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Non per soldi ma per denaro - del 11 ottobre 2015

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Lo scorso giugno il tribunale di Roma ha messo sotto inchiesta alcuni dirigenti di Rai, Mediaset, La7 e Infront. L'indagine ruota intorno all'imprenditore David Biancifiori che secondo i magistrati otteneva appalti in cambio di soldi e assunzioni. Sotto osservazione è l'edizione di Sanremo del 2013.

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  • Report Extra. Tosi contro Report, archiviate tutte le querele
    a carico di Sigfrido Ranucci

    Per il gip i fatti raccontati sono tutti veri, ordina l'imputazione coatta del Sindaco per aver calunniato il giornalista
    Finisce lo strascico giudiziario dell’inchiesta su Verona trasmessa nell’aprile 2014. il giudice ha riconosciuto che tra i fatti raccontati da Report “nemmeno uno non sia risultato veritiero”, che tutti presentano “spiccato interesse pubblico” e sono stati raccontanti nel rispetto della continenza e essenzialità dell’informazione. Ha invece ritenuto calunniosi il comportamento di Tosi che accusava la trasmissione di “utilizzare in maniera illecita fondi della Rai” per “costruire notizie non vere”.

  • Report Extra. I magistrati della Dda di Catanzaro insistono: il Crotone calcio è da sequestrare

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    Appello alla sentenza del tribunale di Crotone che con una «deviazione dai propri compiti», aveva respinto la richiesta di sequestro per 800 milioni ai danni di Raffaele Vrenna

  • Report Extra. Il tesoro segreto di Putin
    Report non è la Bbc ma c'era arrivata prima

    Vladimir Putin potrebbe essere uno degli uomini più ricchi del mondo. E' quanto traspare da un'inchiesta di Panorama, celebre trasmissione dalla Bbc. Avrebbe un ingente patrimonio non dichiarato, nell'ordine di decine di miliardi di dollari, frutto di investimenti segreti ma anche di corruzione, secondo quanto riferito da Adam Szubin, sottosegretario Usa al Tesoro. Il Cremlino ha definito tali accuse "una calunnia". Tra le altre fonti citate dalla Bbc, c'è l'analista politico russo Stanislav Belkovsky, che Report intervistò nell'inchiesta "I compagni" del 2013. Guarda una clip.

  • Report Extra. Processo alla “Cricca del Po”: condannati due funzionari dello Stato e un imprenditore

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    Una vicenda che Report portò per prima a conoscenza dell’opinione pubblica nella puntata del 14 dicembre 2014, mostrando anche una ripresa video che mostra una ruspa che invece di mettere in sicurezza gli argini del Po, fingeva di lavorare, muovendo la benna a vuoto per non destare sospetti.

  • Milena Gabanelli in apertura di puntata del 20 dicembre 2015

    Il punto su quello che è successo domenica scorsa mentre eravamo in onda con l’inchiesta dedicata a Eni. è scatenato, per la prima volta in Italia, dicono, quello che fanno le corporation americane del tabacco, per esempio ma non solo, contro i grandi programmi d’inchiesta: "Quello che state vedendo è tutta fuffa".

  • Com'è andata a finire del 20 dicembre 2015

    Carissima salma

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    Report torna sul caro estinto dopo 17 anni documentando la protesta nelle camere mortuarie degli agenti delle onoranze funebri che contestano l’appalto scaduto da oltre un anno affidato ad un loro concorrente. Negli ospedali romani per anni accade quello che era sempre stato considerato un illecito, la presenza di agenzie funebri nella camera mortuaria, addirittura al sant’Andrea le ditte pagavano per avere in appalto la gestione.

  • Com'è andata a finire del 20 dicembre 2015

    Anas per l'Italia

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    Il giorno dopo la nostra inchiesta l’allora Presidente di Anas, Pietro Ciucci, si era dimesso. Al suo posto, a maggio, arriva Gianni Vittorio Armani, e dopo sei mesi tutti i nodi vengono al pettine. A fine ottobre, la Guardia di Finanza perquisisce gli uffici Anas di mezza Italia e arresta dieci persone. Secondo gli inquirenti, Antonella Accroglianò, dirigente del comparto tecnico amministrativo, era a capo di una cellula criminale che otteneva tangenti in cambio di appalti...

  • Com'è andata a finire del 20 dicembre 2015

    Il monte dei misteri

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    Il 13 novembre scorso la Procura della Repubblica di Siena ha riaperto le indagini sul caso della morte di David Rossi, dopo averle archiviate per suicidio. David Rossi è stato capo comunicazione della banca e braccio destro di Giuseppe Mussari, già dominus di Mps. Dopo l’archiviazione, la famiglia di David ha dato mandato a tre periti di produrre un approfondimento (su dinamica della caduta, aspetto medico legale e grafologico) che hanno convinto la Procura a riaprire le indagini.

  • Com'è andata a finire del 20 dicembre 2015

    Operazione ponte

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    C’era una volta il ponte sospeso più lungo del mondo: un’illusione che ci è già costata 312 milioni e che rischiamo di pagare ancora più cara. Nel 2002 i manager della società Stretto di Messina ci avevano annunciato che la prima pietra sarebbe stata posata nel giro di 3 anni. Da allora ne è passata di acqua sotto il non-ponte e l’unica pietra che si intravede è il macigno delle penali che rischia di caderci tra capo e collo: oltre 800 milioni di indennizzo che pretendono i costruttori e i consulenti...

  • Il biscotto perfetto

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    Come gestisce lo Stato i beni sequestrati e confiscati alle organizzazioni criminali? Un tesoro che vale miliardi di euro tra aziende, immobili e conti bancari, gestiti dal 2010 dall’Agenzia Nazionale, un ente che dipende dal ministero dell’Interno. Lo stato prevede che i beni tolti alla criminalità vengano destinati ad usi pubblici e sociali. Ma spesso questo non avviene. E ci sono casi in cui è lo Stato a subire la beffa più grande. Come a Fasano, in provincia di Brindisi...

  • Inchiesta del 13 dicembre 2015

    La trattativa

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    Collaborazione di Carla Rumor
    Report ha cercato di ricostruire il percorso di quella che si sospetta essere una delle più grosse tangenti mai pagate al mondo. Parliamo di circa un miliardo di dollari che l’Eni avrebbe sborsato per l'acquisto della licenza per sondare i fondali marini del blocco petrolifero denominato Opl245 in Nigeria. Il sospetto che sia stata pagata una tangente emerge per puro caso durante un processo civile presso l'Alta Corte di giustizia inglese...

  • Inchiesta del 13 dicembre 2015

    La dismissione

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    Collaborazione di Valeria Fraschetti e Ilaria Proietti
    Eni ha annunciato dismissioni per 11 miliardi di euro. Il piano prevede la vendita delle partecipazioni in Snam e nella società petrolifera portoghese Galp. Venderanno poi parte di Saipem, il gigante italiano attivo nella ricerca ed estrazione di petrolio. Intanto, a maggio dello scorso anno, hanno venduto le partecipazioni nella raffineria ceca Ceska Rafinerska e la rete di distributori di benzina in Slovacchia, Repubblica Ceca e Romania. Chi è il compratore? E il prezzo di vendita è stato conveniente per Eni?

  • Inchiesta del 13 dicembre 2015

    A tutto sole?

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    La richiesta di energia elettrica aumenta sempre di più nel mondo. Ogni paese si trova ad affrontare un quesito: costerà di più generare corrente con centrali a gas o con centrali solari fotovoltaiche? Report ha cercato di fare un raffronto tra le due tecnologie, analizzando tutti i costi sia dal punto economico che quello di ricaduta ambientale, dalla sabbia alla cella, dal giacimento alla centrale, fino allo smaltimento e trattamento per il riutilizzo.

  • Inchiesta del 06 dicembre 2015

    Troppa trippa

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    Centoventotto milioni di euro spesi solo per gli snack per cani e gatti. Può sembrare una cifra eccessiva ma non è nulla rispetto al miliardo e ottocento milioni di euro che spendono i 14 milioni di proprietari di animali da compagnia. Un settore che non soffre la crisi dei consumi e che è in costante crescita. Questo a grazie a straordinarie operazioni di marketing, e a una normativa a maglie larghe...

  • Inchiesta del 29 novembre 2015

    La giusta causa

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    La legge è uguale per tutti, ma quando si tratta di applicarla i giudici di primo grado possono pensarla in un modo, quelli di secondo grado in un altro e la Cassazione può ribaltare i verdetti precedenti: e, soprattutto, giudicare in modo opposto fattispecie che sembrano avere grandissime analogie. A tutto questo si aggiunge l’estenuante lunghezza dei processi. Un cocktail micidiale quando in ballo c’è una causa per un licenziamento che può definirsi anche dopo 10 anni...

  • Inchiesta del 29 novembre 2015

    La Gran Corte

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    Negli ultimi anni la Consulta ha dichiarato incostituzionali il taglio delle pensioni d'oro e degli stipendi dei manager pubblici, la nomina senza concorso di 800 dirigenti dell'agenzia delle entrate, il blocco della rivalutazione delle pensioni e anche l'utilizzo di autovelox mobili privi di taratura periodica. Tutte sentenze che rischiano di costare allo stato una montagna di quattrini. A volte si potrebbero limitare i danni, ma servirebbero leggi diverse.

  • Inchiesta del 22 novembre 2015

    Nero a metà: i voucher

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    I voucher sono la nuova forma di retribuzione e contribuzione del lavoro accessorio. Dal 2012 la possibilità di utilizzarli è stata allargata a tutti i settori produttivi e così la cifra del loro impiego è passata dalle poche migliaia nel 2008 ai 70 milioni del 2014 e ai cento milioni previsti del 2015. Ma il meccanismo di attivazione permette ai datori di lavoro più furbi di praticare il trucco del nero a metà: in pratica ti pago un’ora con il voucher, il resto in contanti...

  • Inchiesta del 22 novembre 2015

    Tanti e subito

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    Collaborazione di Ilaria Proietti
    Dopo gli attentati a Parigi, una delle prime misure adottate dal Governo italiano è stata aumentare la sorveglianza dei money transfer. Negli ultimi anni, infatti, molti soldi destinati a finanziare il terrorismo internazionale sono passati attraverso questo canale, che consente di inviare e ricevere denaro in modo veloce, semplice ma soprattutto spesso incontrollabile.

  • Inchiesta del 22 novembre 2015

    E' oro quello che luccica?

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    Collaborazione di Carla Rumor
    Ci siamo imbattuti per caso nel mondo dorato della Gsg Evolution, acronimo della Gold Sweet Gold, una società che ha i manager che vivono a Verona e che si occupano di fare formazione su piani di investimento in oro. Gira da due anni gli alberghi di tutta Italia e informa i risparmiatori italiani sulla convenienza a investire in oro e nei preziosi di una società tedesca di nome Auvesta, di cui la stessa Gsg è partner...

  • Inchiesta del 15 novembre 2015

    Finché c'è guerra c'è speranza

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    Sembra incredibile, ma in Italia c’è chi di giorno indossa i panni del fruttivendolo e la notte gioca a fare la guerra. Un filo rosso che parte da un paesino in provincia d’Imperia e arriva fino a dentro i palazzi di Agusta Westland - Finmeccanica.

  • Com'è andata a finire del 15 novembre 2015

    Arsenico e il vecchio boss

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    Report torna a occuparsi delle casette dell’acqua dell’azienda legata a Felice Maniero. A giugno avevamo scoperto che in una residenza fittizia per senzatetto si nascondeva l’ex boss della mala del Brenta, che faceva affari con gli enti locali piazzando casette che erogavano acqua. Dopo l’inchiesta il Comune di Fonte Nuova, in provincia di Roma, ha chiesto alla Asl competente di effettuare un’analisi dell’acqua dopo il trattamento effettuato dall’azienda dell’ex boss. Il risultato è stato sorprendente...

  • Inchiesta del 01 novembre 2015

    Belli da paura

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    Quando vado a rifarmi il naso o a gonfiarmi la bocca so in che mani mi metto? Siccome gli interventi estetici giustamente non me li passa il Servizio sanitario nazionale, pago e vado in uno studio o clinica privata, ma il medico che specializzazioni ha e cosa mi inietta?

  • Inchiesta del 01 novembre 2015

    L'ingegno

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    Dalle risonanze magnetiche "al succo d'ananas" alla cura dei tumori radioresistenti con l'innovativa "adroterapia". Due storie in cui ricerca e passione nella sanità si dimostrano più forti di qualsiasi taglio.

  • Inchiesta del 25 ottobre 2015

    Rivoluzione 4.0

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    Collaborazione di Andrea De Marco e Filippo Proietti
    Industria 4.0 è la quarta rivoluzione industriale, quella dell’interconnessione e dei sistemi intelligenti: la fabbrica che fa dialogare i macchinari, gli uomini, e i prodotti. Sistemi di fabbriche collegate in rete che creano un unico processo produttivo. Si razionalizza così la produzione. Si può personalizzare un prodotto, produrre in modo flessibile seguendo la domanda, senza più eccessi, magazzini pieni e invenduto: cioè l’anticamera della crisi.

  • Inchiesta del 18 ottobre 2015

    Leggi a perdere

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    Come vengono pensate e scritte le leggi? Spesso non si sa nemmeno chi ci ha messo le mani per ultimo. Il decreto Veronesi del 2001 garantisce ai celiaci un budget di spesa mensile per comprare prodotti senza glutine. Oggi il servizio sanitario nazionale rimborsa pure bignè, budini e cioccolatini che costano anche 110 euro al chilo. Il grasso animale: la direttiva europea recepita dai ministeri della Salute e delle Politiche agricole lo classifica come combustibile per produrre energia rinnovabile mentre quello dell’Ambiente...

  • Inchiesta del 11 ottobre 2015

    Non per soldi ma per denaro

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    Lo scorso giugno il tribunale di Roma ha messo sotto inchiesta alcuni dirigenti di Rai, Mediaset, La7 e Infront. L'indagine ruota intorno all'imprenditore David Biancifiori che secondo i magistrati otteneva appalti in cambio di soldi e assunzioni. Sotto osservazione è l'edizione di Sanremo del 2013.

  • Inchiesta del 11 ottobre 2015

    Telescrocco

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    Verona è considerata patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, anche perché, si legge tra le motivazioni, “rappresenta in modo eccezionale” il concetto della città fortificata. Tra le fortificazioni tutelate c’è anche una torretta massimiliana, voluta da Radetzky, occupata da 40 anni da antenne e ripetitori radiotelevisivi, installati violando il vincolo di tutela della sovrintendenza per i beni storici e culturali senza l'autorizzazione del demanio, proprietario dell'importante monumento storico.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Anas per l'Italia

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    Dopo le dimissioni di Pietro Ciucci da presidente dell’Anas, il governo ha nominato il nuovo cda della società. A Report parla il neo presidente e amministratore delegato Gianni Armani, che da’ i risultati delle nuove verifiche sulla galleria la Franca tra Umbria e Marche, dove gli operai ci avevano detto: “lo spessore del cemento è minore di quello che doveva essere messo secondo il progetto, per evitare che crolli”. La Procura di Spoleto aveva avviato un’indagine e ora Armani conferma.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Il boccone del prete

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    Da presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi ha provato a mettere in ordine conti e regolamenti, ma nel 2012 è stato brutalmente defenestrato. Il Cardinal Bertone, allora Segretario di Stato, riuscì nell'intento di spegnere sul nascere i tentativi di riforma. Dopo di allora, il processo di cambiamento non ha mai preso una direzione decisa e gli uomini che si sono avvicendati alla guida delle finanze vaticane sembrano rispondere ancora alle logiche del passato. Che cosa è successo lo ascolteremo nella versione dello stesso Gotti Tedeschi, in esclusiva a Report.

  • Inchiesta del 31 maggio 2015

    Il grande caldo

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    I Paesi arabi sembrano aver preso la questione del riscaldamento globale più seriamente di noi. Di recente nel Golfo è stata avviata una seria politica di finanziamento delle energie rinnovabili. Ad Abu Dhabi è stata progettata e in parte già costruita un’intera città a impatto zero. Quando il petrolio sarà finito, potremmo ritrovarci ad acquistare da loro anche l’energia solare.

  • Nutrire il pianeta del 31 maggio 2015

    Ingrassare il pianeta: il cornetto

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    Chi sceglie il cornetto cereali e miele è convinto di fare una colazione sana, ma se leggesse la lista degli ingredienti in alcune stazioni di ristoro sulle nostre autostrade, si accorgerebbe che il miele non è miele ma un composto di grassi saturi che non hanno nulla di salutare. Il 90% dei cornetti e le brioche vendute su territorio nazionale sono fatti con la margarina, le farciture spesso hanno come primo ingrediente non la marmellata ma il glucosio.

  • Inchiesta del 24 maggio 2015

    Effetto dirompente

    di

    (Collaborazione di Andrea De Marco e Filippo Proietti). Se un produttore italiano di mobili regala i suoi prodotti o una società di Manhattan offre, senza farsi pagare, postazioni di lavoro a chiunque abbia un buon progetto, o se a Berlino ci sono negozi dove non si compra ma si prende in prestito, non stiamo parlando di casi clinici, ma di economia collaborativa. È il nuovo modello di mercato globale. Perché possedere dei beni quando si possono usare dei servizi? Si liberano così delle risorse perché si risparmia, si creano altri mercati e nuovi modi per generare reddito.

  • Nutrire il pianeta del 24 maggio 2015

    Grasso Che Cola

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    Il tema dell'esposizione mondiale di Milano è “Nutrire il pianeta”, ma con che cosa, visto che da anni si conoscono i cibi che fanno male? In Italia, il paese della dieta mediterranea, i numeri sono preoccupanti: i bambini in sovrappeso sono il 20,9% e i bambini obesi sono il 9,8%. Il codice europeo contro il cancro, per esempio, dice espressamente di limitare i cibi con molti zuccheri e grassi, di evitare la carne conservata e le bevande zuccherate. Eppure oggi, tra gli sponsor di Expo, ci sono anche le aziende che quel cibo lo vendono.

  • Inchiesta del 17 maggio 2015

    Sotto al velo

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    Il tema della puntata di Report è la "riconoscibilità", intesa come possibilità di riconoscere l'altro, di identificarlo, andando a indagare su quali sistemi si mettono in atto per mascherare la propria identità a fini illeciti. In un mondo che deve fare i conti con la sempre più crescente globalizzazione, la “riconoscibilità” è un tema cruciale, perché si interseca con altri temi fondamentali come la sicurezza, lo svolgimento della giustizia, o più semplicemente l’integrazione.

  • Inchiesta del 10 maggio 2015

    La causa persa

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    Da agosto L'Unità non è più in edicola. La società che pubblicava il giornale, Nuova Iniziativa Editoriale, nonostante i 60 milioni di contributi pubblici incassati nel corso dei suoi 14 anni di gestione, ha portato i libri in tribunale. E' la seconda volta che la casa editrice che stampa questo quotidiano viene posta in liquidazione. A farne le spese oggi sono fornitori, giornalisti e finanziatori.

  • Inchiesta del 10 maggio 2015

    Un italiano a Tirana

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    Dallo scorso primo dicembre, sul canale 33 del digitale terrestre, trasmette Agon Channel, la prima tv delocalizzata e prodotta in Albania. Simona Ventura, Pupo e Sabrina Ferill, sono stati tra i primi a sposare il progetto dell'imprenditore romano Francesco Becchetti che ha investito 40 milioni di euro senza aiuto delle banche. Che tipo d’imprenditore è Francesco Becchetti? E soprattutto da dove vengono i soldi che investe nella sua TV?

  • Inchiesta del 03 maggio 2015

    Le fatiche di Ercole

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    Collaborazione di Chiara Avesani. Report, prima degli arresti, ha incontrato alcuni dei protagonisti dell'inchiesta "Grandi opere", che hanno descritto il meccanismo del “Sistema Incalza” e le storture della Legge Obiettivo. In primis, la possibilità per le imprese private che realizzano le opere di indicare il direttore dei lavori, un unicum in Europa. Il controllore nominato dal controllato.

  • Nutrire il pianeta del 03 maggio 2015

    Che mondo sarebbe senza...

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    Tra le tematiche di Expo 2015 c’è la sostenibilità degli alimenti nel rispetto delle risorse del Pianeta. Uno degli ingredienti più diffusi e controversi è l’olio di palma. Presente nel 50% dei prodotti industriali (anche nel latte artificiale per bambini), è da qualche anno proprio al centro del dibattito sulla sostenibilità che le grandi aziende dell’agroalimentare stanno intraprendendo. Ma quanto è credibile la certificazione di sostenibilità ed è possibile che, alimentandoci in eccesso, possiamo mettere a rischio intere popolazioni e l'atmosfera?

  • Inchiesta del 26 aprile 2015

    Fidati di Mef

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    La buona notizia è che quest’anno, ogni mese, la Bce ci comprerà 7 miliardi e mezzo di titoli di stato,e questo dovrebbe dare un po' d'ossigeno all'economia; grazie a questa iniezione di liquidità dovremmo anche risparmiare circa 6 miliardi e mezzo di spesa per interessi sul debito. Peccato per quella palla al piede che ci stiamo trascinando, con i “derivati” del Tesoro...

  • Nutrire il pianeta del 26 aprile 2015

    Vitelli dopati

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    Senza due inchieste della magistratura di Cuneo oggi le carni dopate di migliaia di vitelli sarebbero finiti sulle tavole. E bastato corrompere un veterinario della Asl e due grandi allevatori italiani di vitelli avrebbero potuto fare i loro sporchi affari sulla pelle degli ignari consumatori. Eppure tutti, dai grossisti ai macellatori, sapevano dell’utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un’indagine degna dell’antimafia...

  • Inchiesta del 19 aprile 2015

    La sforbiciata: province, pra, dirigenti statali

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    Nella pubblica amministrazione ci sono 48.000 dirigenti che incassano 800 milioni l’anno solo di premio di risultato. L’abolizione dei consigli provinciali invece ha fatto risparmiare allo stato soltanto 110 milioni di euro. Oggi la maggior parte delle province sono in situazione di predissesto finanziario e non riescono a garantire i servizi essenziali per la gestione delle strade, delle scuole e dell’ambiente, ma il ministro Delrio ai nostri microfoni afferma che le risorse basteranno.

  • Inchiesta del 19 aprile 2015

    Paradisi romani

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    Collaborazione di Greta Orsi. Per anni oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali, istituiti nel 2002 dal Comune di Roma solamente per consentire a persone senza fissa dimora di avere documenti d’identità e assistenza sanitaria. Qui sono finite invece anche aziende attive nel settore del commercio, delle attività produttive e migliaia di amministratori di società, che di fatto si sono resi irreperibili, sfuggendo ad ogni controllo.

  • Inchiesta del 12 aprile 2015

    Anas per l'Italia

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    Apriamo la nuova stagione con l'Anas, società pubblica di proprietà del Ministero dell’Economia e vigilata dal Ministero dei Trasporti, che gestisce 25.000 chilometri di strade e autostrade. Dal 2006 la dirige Pietro Ciucci. Vedremo come viene amministrata la più importante stazione appaltante d’Italia, a partire dalla Sicilia, dove il viadotto Scorciavacche, inaugurato a Natale con 3 mesi d’anticipo, senza collaudo, è stato chiuso una settimana dopo a seguito del crollo della rampa d’accesso. Perché tanta fretta?

  • Inchiesta del 12 aprile 2015

    Gli amici del cuore

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    In esclusiva a Report i filmati delle sperimentazioni clandestine effettuate nel reparto di emodinamica del Policlinico di Modena.

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