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  • Arrestato il presidente del porto di Ostia

    Mario Balini, presidente del Porto Turistico di Roma, insieme a tre complici, avrebbe portato al fallimento la A.T.I. S.p.a., società ex concessionaria dell’infrastruttura, distraendone ingenti risorse patrimoniali e finanziarie grazie a un complesso schema di prestanomi e società schermo. Questa l'ipotesi investigativa alla base dell'accusa di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta, al riciclaggio e ad altri reati che ha portato all'arresto dello stesso Balini e dei tre sodali. Leggi tutto

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Anas per l'Italia

    di Giovanna Boursier

    Dopo le dimissioni di Pietro Ciucci da presidente dell’Anas, il governo ha nominato il nuovo cda della società. A Report parla il neo presidente e amministratore delegato Gianni Armani, che da’ i risultati delle nuove verifiche sulla galleria la Franca tra Umbria e Marche, dove gli operai ci avevano detto: “lo spessore del cemento è minore di quello che doveva essere messo secondo il progetto, per evitare che crolli”. La Procura di Spoleto aveva avviato un’indagine e ora Armani conferma.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Il boccone del prete

    di Paolo Mondani

    Da presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi ha provato a mettere in ordine conti e regolamenti, ma nel 2012 è stato brutalmente defenestrato. Il Cardinal Bertone, allora Segretario di Stato, riuscì nell'intento di spegnere sul nascere i tentativi di riforma. Dopo di allora, il processo di cambiamento non ha mai preso una direzione decisa e gli uomini che si sono avvicendati alla guida delle finanze vaticane sembrano rispondere ancora alle logiche del passato. Che cosa è successo lo ascolteremo nella versione dello stesso Gotti Tedeschi, in esclusiva a Report.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Paradisi romani

    di Giulio Valesini

    Dopo l’inchiesta sugli indirizzi fittizi a Roma, Report torna ad occuparsi delle vie istituite per dare un domicilio e i servizi ai senzatetto. A Campolongo Maggiore, un piccolo paese vicino Venezia, nell’elenco dei residenti presso la via della casa comunale c’è anche un inventore di brevetti depositati presso il Ministero per lo sviluppo economico. Ma l’identità del senzatetto nasconde una sorpresa.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    In buone acque

    di Emanuele Bellano

    Il principale impianto cui Hera destina il vetro raccolto in seguito alla differenziazione dei rifiuti è di proprietà della Emiliana Rottami di San Cesario sul Panaro (MO). Il vetro dovrebbe essere lavorato e in breve tempo inviato al riciclo; invece si accumula nei due impianti dell’azienda, formando cumuli alti più di sei metri. Così, la polvere di vetro, invece di essere una risorsa, finisce per generare rischi sanitari e disagi alla popolazione della zona.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    I mercanti di Venezia

    di Claudia Di Pasquale

    A un anno dall'inchiesta sulla tangentopoli del Mose torniamo a Venezia per capire cosa succede. Il consorzio Venezia nuova è stato commissariato, ed è stato commissariato anche il comune che si ritrova oggi con un buco di bilancio di 60 milioni di euro. Chiunque vincerà le elezioni comunali la prossima settimana avrà un'eredità pesante.

  • Com'è andata a finire del 07 giugno 2015

    Per l'eternit

    di Giorgio Mottola

    Nel 1992 l'Italia ha messo al bando la lavorazione, l'importazione e la commercializzazione di amianto. A distanza di 23 anni abbiamo scoperto però che non tutti rispettano questo divieto. Un documento del Governo indiano ha, infatti, indicato l'Italia come il primo importatore di amianto. Secondo dati ufficiali, abbiamo continuato a comprare e vendere eternit fino allo scorso anno. Abbiamo anche scoperto che c’è ancora chi nel nostro Paese lo ha usato forse anche dopo che era stato bandito. Di chi si tratta lo scopriremo domenica, e non è un’azienda qualsiasi.

  • Inchiesta del 31 maggio 2015

    Il grande caldo

    di Roberto Pozzan, Giorgio Mottola

    I Paesi arabi sembrano aver preso la questione del riscaldamento globale più seriamente di noi. Di recente nel Golfo è stata avviata una seria politica di finanziamento delle energie rinnovabili. Ad Abu Dhabi è stata progettata e in parte già costruita un’intera città a impatto zero. Quando il petrolio sarà finito, potremmo ritrovarci ad acquistare da loro anche l’energia solare.

  • Nutrire il pianeta del 31 maggio 2015

    Ingrassare il pianeta

    di Bernardo Iovene

    Chi sceglie il cornetto cereali e miele è convinto di fare una colazione sana, ma se leggesse la lista degli ingredienti in alcune stazioni di ristoro sulle nostre autostrade, si accorgerebbe che il miele non è miele ma un composto di grassi saturi che non hanno nulla di salutare. Il 90% dei cornetti e le brioche vendute su territorio nazionale sono fatti con la margarina, le farciture spesso hanno come primo ingrediente non la marmellata ma il glucosio.

  • Inchiesta del 24 maggio 2015

    Effetto dirompente

    di Michele Buono

    (Collaborazione di Andrea De Marco e Filippo Proietti). Se un produttore italiano di mobili regala i suoi prodotti o una società di Manhattan offre, senza farsi pagare, postazioni di lavoro a chiunque abbia un buon progetto, o se a Berlino ci sono negozi dove non si compra ma si prende in prestito, non stiamo parlando di casi clinici, ma di economia collaborativa. È il nuovo modello di mercato globale. Perché possedere dei beni quando si possono usare dei servizi? Si liberano così delle risorse perché si risparmia, si creano altri mercati e nuovi modi per generare reddito.

  • Nutrire il pianeta del 24 maggio 2015

    Grasso Che Cola

    di Luca Chianca

    Il tema dell'esposizione mondiale di Milano è “Nutrire il pianeta”, ma con che cosa, visto che da anni si conoscono i cibi che fanno male? In Italia, il paese della dieta mediterranea, i numeri sono preoccupanti: i bambini in sovrappeso sono il 20,9% e i bambini obesi sono il 9,8%. Il codice europeo contro il cancro, per esempio, dice espressamente di limitare i cibi con molti zuccheri e grassi, di evitare la carne conservata e le bevande zuccherate. Eppure oggi, tra gli sponsor di Expo, ci sono anche le aziende che quel cibo lo vendono.

  • Inchiesta del 17 maggio 2015

    Sotto al velo

    di Claudia Di Pasquale, Giuliano Marrucci

    Il tema della puntata di Report è la "riconoscibilità", intesa come possibilità di riconoscere l'altro, di identificarlo, andando a indagare su quali sistemi si mettono in atto per mascherare la propria identità a fini illeciti. In un mondo che deve fare i conti con la sempre più crescente globalizzazione, la “riconoscibilità” è un tema cruciale, perché si interseca con altri temi fondamentali come la sicurezza, lo svolgimento della giustizia, o più semplicemente l’integrazione.

  • Nutrire il pianeta del 17 maggio 2015

    I peccati della carne

    di Emilio Casalini

    Cosa significa "made in Italy" nel mondo dei prosciutti? Oggi è sufficiente che un maiale straniero venga lavorato in Italia per prendere la nostra "cittadinanza". Un'italianità solo apparente nei prodotti lavorati mentre l'origine della carne è spesso straniera. Nell’inchiesta firmata da Emilio Casalini emerge che la tracciabilità per le carni di maiale lavorate oggi non è prevista e il vero prodotto italiano rischia sempre più di scomparire sotto i colpi della concorrenza straniera e i trucchi degli allevatori nostrani.

  • Inchiesta del 10 maggio 2015

    La causa persa

    di Emanuele Bellano

    Da agosto L'Unità non è più in edicola. La società che pubblicava il giornale, Nuova Iniziativa Editoriale, nonostante i 60 milioni di contributi pubblici incassati nel corso dei suoi 14 anni di gestione, ha portato i libri in tribunale. E' la seconda volta che la casa editrice che stampa questo quotidiano viene posta in liquidazione. A farne le spese oggi sono fornitori, giornalisti e finanziatori.

  • Inchiesta del 10 maggio 2015

    Un italiano a Tirana

    di Luca Chianca

    Dallo scorso primo dicembre, sul canale 33 del digitale terrestre, trasmette Agon Channel, la prima tv delocalizzata e prodotta in Albania. Simona Ventura, Pupo e Sabrina Ferill, sono stati tra i primi a sposare il progetto dell'imprenditore romano Francesco Becchetti che ha investito 40 milioni di euro senza aiuto delle banche. Che tipo d’imprenditore è Francesco Becchetti? E soprattutto da dove vengono i soldi che investe nella sua TV?

  • Nutrire il pianeta del 10 maggio 2015

    Indicazione geografica

    di Giuliano Marrucci

    Per proteggere i prodotti di qualità del territorio, l'Unione Europea da anni emette certificati DOP e IGP, che vengono promossi anche negli spazi di Expo 2015. Ma ad essere tutelata, più dei consumatori, delle tradizioni e dei piccoli produttori, è una forma di concorrenza che impone di levare dai disciplinari ogni riferimento aggiuntivo sulla provenienza delle materie prime, a discapito di potenziali filiere locali virtuose dal punto di vista economico e ambientale.

  • Inchiesta del 03 maggio 2015

    Le fatiche di Ercole

    di Paolo Mondani

    Collaborazione di Chiara Avesani. Report, prima degli arresti, ha incontrato alcuni dei protagonisti dell'inchiesta "Grandi opere", che hanno descritto il meccanismo del “Sistema Incalza” e le storture della Legge Obiettivo. In primis, la possibilità per le imprese private che realizzano le opere di indicare il direttore dei lavori, un unicum in Europa. Il controllore nominato dal controllato.

  • Nutrire il pianeta del 03 maggio 2015

    Che mondo sarebbe senza...

    di Sabrina Giannini

    Tra le tematiche di Expo 2015 c’è la sostenibilità degli alimenti nel rispetto delle risorse del Pianeta. Uno degli ingredienti più diffusi e controversi è l’olio di palma. Presente nel 50% dei prodotti industriali (anche nel latte artificiale per bambini), è da qualche anno proprio al centro del dibattito sulla sostenibilità che le grandi aziende dell’agroalimentare stanno intraprendendo. Ma quanto è credibile la certificazione di sostenibilità ed è possibile che, alimentandoci in eccesso, possiamo mettere a rischio intere popolazioni e l'atmosfera?

  • Inchiesta del 26 aprile 2015

    Fidati di Mef

    di Stefania Rimini

    La buona notizia è che quest’anno, ogni mese, la Bce ci comprerà 7 miliardi e mezzo di titoli di stato,e questo dovrebbe dare un po' d'ossigeno all'economia; grazie a questa iniezione di liquidità dovremmo anche risparmiare circa 6 miliardi e mezzo di spesa per interessi sul debito. Peccato per quella palla al piede che ci stiamo trascinando, con i “derivati” del Tesoro...

  • Nutrire il pianeta del 26 aprile 2015

    Vitelli dopati

    di Sabrina Giannini

    Senza due inchieste della magistratura di Cuneo oggi le carni dopate di migliaia di vitelli sarebbero finiti sulle tavole. E bastato corrompere un veterinario della Asl e due grandi allevatori italiani di vitelli avrebbero potuto fare i loro sporchi affari sulla pelle degli ignari consumatori. Eppure tutti, dai grossisti ai macellatori, sapevano dell’utilizzo delle siringhe agli anabolizzanti. Ma per scoperchiare il sistema è stata necessaria un’indagine degna dell’antimafia...

  • Inchiesta del 19 aprile 2015

    La sforbiciata

    di Bernardo Iovene

    Nella pubblica amministrazione ci sono 48.000 dirigenti che incassano 800 milioni l’anno solo di premio di risultato. L’abolizione dei consigli provinciali invece ha fatto risparmiare allo stato soltanto 110 milioni di euro. Oggi la maggior parte delle province sono in situazione di predissesto finanziario e non riescono a garantire i servizi essenziali per la gestione delle strade, delle scuole e dell’ambiente, ma il ministro Delrio ai nostri microfoni afferma che le risorse basteranno.

  • Inchiesta del 19 aprile 2015

    Paradisi romani

    di Giulio Valesini

    Collaborazione di Greta Orsi. Per anni oltre 2500 imprese nella Capitale avevano stabilito la propria sede legale in indirizzi virtuali, istituiti nel 2002 dal Comune di Roma solamente per consentire a persone senza fissa dimora di avere documenti d’identità e assistenza sanitaria. Qui sono finite invece anche aziende attive nel settore del commercio, delle attività produttive e migliaia di amministratori di società, che di fatto si sono resi irreperibili, sfuggendo ad ogni controllo.

  • Inchiesta del 12 aprile 2015

    Anas per l'Italia

    di Giovanna Boursier

    Apriamo la nuova stagione con l'Anas, società pubblica di proprietà del Ministero dell’Economia e vigilata dal Ministero dei Trasporti, che gestisce 25.000 chilometri di strade e autostrade. Dal 2006 la dirige Pietro Ciucci. Vedremo come viene amministrata la più importante stazione appaltante d’Italia, a partire dalla Sicilia, dove il viadotto Scorciavacche, inaugurato a Natale con 3 mesi d’anticipo, senza collaudo, è stato chiuso una settimana dopo a seguito del crollo della rampa d’accesso. Perché tanta fretta?

  • Inchiesta del 12 aprile 2015

    Gli amici del cuore

    di Sigfrido Ranucci

    In esclusiva a Report i filmati delle sperimentazioni clandestine effettuate nel reparto di emodinamica del Policlinico di Modena.

  • Com'è andata a finire del 21 dicembre 2014

    Va di lusso

    di Sabrina Giannini

    Report torna ad occuparsi dei grandi marchi del lusso, in particolare affrontando la questione che ha distrutto e sta distruggendo un patrimonio importante per il Made in Italy: l’artigiano in regola che viene sostituito con i più concorrenziali cinesi. Parte della responsabilità di questo patrimonio dilapidato tocca a chi gestisce i marchi del lusso, in modo sempre più famelico e cercando di aumentare i propri fatturati a scapito di valori (anche economici) importanti. Al centro dell’inchiesta è finito questa volta il marchio italiano Gucci...

  • Com'è andata a finire del 21 dicembre 2014

    Il pacco

    di Giovanna Boursier

    Amazon è l’azienda leader del commercio on line. Ha quattro società in Italia, ma la capofila è lussemburghese e quindi le tasse sugli utili le paga gran parte in Lussemburgo, dove conviene perché sborsa solo il 4%. Eppure quando, due anni fa, eravamo riusciti a entrare nei magazzini di Castel San Giovanni, in provincia di Piacenza, avevamo visto che quasi tutto il commercio italiano si fa in Italia. Ma il problema della tassazione delle multinazionali del web è comune a tutta l’Europa, e ora, sollecitati anche dalla crisi, i paesi dell’Unione si stanno organizzando.

  • Com'è andata a finire del 21 dicembre 2014

    Frattura molisana

    di Bernardo Iovene

    Dopo il terremoto del 2002 nel Molise una legge fatta ad hoc, il cosiddetto art.15, prevedeva finanziamenti regionali per la ripresa della produttività. Su 324 aziende che hanno ricevuto finanziamenti 132 non sono mai nate. La Regione ha chiesto la revoca e la restituzione dei soldi. Nel mucchio c’è anche l’azienda dell’attuale presidente del Molise, Paolo Frattura, causa di un corto circuito politico, amministrativo, mediatico e giudiziario.

  • Inchiesta del 14 dicembre 2014

    I biofurbi: Cosmetici

    di Emanuele Bellano

    Creme, saponi e trucchi bio si trovano ormai non solo nelle botteghe dedicate ma anche negli scaffali delle grandi catene di distribuzione. Come facciamo ad essere sicuri che quando prendiamo un cosmetico con la scritta "bio" stiamo comprando davvero un prodotto biologico? Che differenza c'è tra naturale, ecologico e bio? E poi, chi tutela il produttore che ricorre all'agricoltura biologica per fabbricare i propri cosmetici da chi invece usa la parola "bio" solo perché fa vendere di più?

  • Inchiesta del 14 dicembre 2014

    I bio furbi: Riso

    di Piero Riccardi

    Collaborazione di Ernesto Pagano. “Il biologico secondo me fa le stesse cose del non biologico. Stessi trattamenti... Bisogna prenderli nel momento in cui diserbano. In quei momenti li bisogna andarli a prendere quelli che fanno il riso biologico!” Risicoltori che accusano altri risicoltori. I diserbanti in agricoltura biologica ovviamente non sono ammessi, ma sembra che qualcuno non ci creda molto. L'accusa è pesante perché il riso bio viene pagato anche 3 volte tanto rispetto a quello prodotto con agricoltura convenzionale. Il bio viene pagato di più perché produce di meno. O almeno dovrebbe essere così.

  • Inchiesta del 07 dicembre 2014

    Startup stories

    di Michele Buono

    Collaborazione di Chiara Avesani, Andrea De Marco e Filippo Proietti. Una nuova rivoluzione industriale è cominciata e sta ridisegnando il mondo. Le nuove tecnologie stanno capovolgendo i dogmi della produzione chi è in grado di pensare un nuovo prodotto può cominciare da solo anche con pochi soldi, perché questo processo si tira dietro un nuovo tipo di finanza. Se pensi che la tua idea sia brillante, la lanci in rete e aspetti che la gente l’apprezzi e investa sul tuo prodotto. Si chiama “crowdfunding”: finanziamento della folla. E’ così che tante piccole fabbriche individuali stanno soppiantando la produzione di massa.

  • Inchiesta del 07 dicembre 2014

    La zingara

    di Giorgio Mottola

    Da diversi mesi, in Regione Lazio non c’è quasi bando per dirigente di cui non si possa prevedere già in anticipo il vincitore. Tutti gli ultimi direttori generali sono stati scelti dopo rigorosissime selezioni, il cui esito era però era stato previsto da qualcuno con molti mesi di anticipo, in alcuni casi prima ancora che venisse indetto il bando. Attraverso questi concorsi sono stati nominati nella Regione guidata da Zingaretti finora ben 63 dirigenti esterni, quasi il doppio di quelli dell’epoca Polverini.

  • Inchiesta del 05 dicembre 2014

    Speciale Report - Romanzo Capitale

    di Paolo Mondani

    L’ex sindaco Alemanno indagato per associazione mafiosa, l’ex direttore di gabinetto di Veltroni tra gli arrestati. Dagli ex componenti della Banda della Magliana alle Coop Rosse. Roma è stata travolta da arresti e perquisizioni. L'operazione "Mondo di mezzo" ha confermato il contesto trasversale di consorterie criminali, politica, imprenditoria ed eversione nera che Report aveva tratteggiato in parte già oltre un anno fa con la puntata "Romanzo capitale" di Paolo Mondani. L’inchiesta aggiornata con i fatti di questi giorni.

  • Inchiesta del 30 novembre 2014

    Il risarcimento

    di Claudia Di Pasquale, Giuliano Marrucci

    Report propone un'inchiesta provocatoria e propositiva: tutti i detenuti in salute dovrebbero essere obbligati a lavorare, perché nel lavoro c’è il loro recupero e anche quello delle spese giudiziarie, oltre a quelle per il mantenimento in carcere. Mai come in questo caso abbiamo trovato ostilità. Dai detenuti? No, dalle istituzioni.

  • Inchiesta del 30 novembre 2014

    La grande infrazione

    di Emilio Casalini

    Siamo la nazione con il record di procedure di infrazione aperte dall'Unione Europea. Violiamo le norme comunitarie che noi stessi abbiamo votato e che, nel 20% dei casi, non siamo in grado neppure di recepire nel nostro ordinamento. Non siamo capaci di tutelare i diritti dei disabili, dei passeggeri, persino quelli delle galline ovaiole. Nel campo ambientale siamo poi un disastro...

  • Inchiesta del 23 novembre 2014

    Il Monte dei misteri

    di Paolo Mondani

    Collaborazione di Elisabetta Gherardi. Il 6 marzo 2013 muore, cadendo dalla finestra del suo ufficio, David Rossi, capo della comunicazione del Monte dei Paschi di Siena. La Procura di Siena apre immediatamente un’inchiesta per istigazione al suicidio, archiviata un anno dopo. La moglie di David Rossi non crede alla volontarietà del gesto e sono molti i dubbi che Report passa in rassegna...

  • Inchiesta del 23 novembre 2014

    Un medico in famiglia

    di Bernardo Iovene

    Luigi è morto il 23 settembre con un tumore osseo, aveva 15 anni. Giancarlo, 70 anni, si sta curando un tumore alle vie biliari, Giampiero al polmone e così Bruno, Bianca: sono 4300 le persone che hanno scelto di farsi curare e assistere dalla Fondazione Ant Italia Onlus. A domicilio e a prendersi in carico tutta la famiglia è un’equipe formata da medico, infermieri, fisioterapista, nutrizionista.

  • Inchiesta del 16 novembre 2014

    Ambiente di famiglia

    di Luca Chianca

    Lo scorso maggio l'ex ministro dell'ambiente Corrado Clini è stato arrestato dalla Procura di Ferrara con l'accusa di peculato dopo che i magistrati hanno trovato un milione di euro su un conto cifrato in Svizzera. L'inchiesta è stata trasferita a Roma dove si indaga per corruzione e sotto la lente della Procura è finita anche la compagna dell'ex ministro, Martina Hauser, da anni consulente del ministero dell'ambiente.

  • Inchiesta del 16 novembre 2014

    In buone acque

    di Emanuele Bellano

    Hera è una delle più grandi municipalizzate d’Italia e gestisce luce, acqua, gas e rifiuti per 250 comuni in Emilia-Romagna, Marche, Veneto e Venezia-Giulia. La società ha sede in centro a Bologna in un’area industriale dismessa dove lavorano settecento persone. Sulla base di documenti inediti Report è in grado di documentare il livello di inquinamento presente nel suolo di quei terreni e i rischi per la salute a cui, secondo le analisi svolte da Hera stessa ma mai divulgate, i dipendenti sono sottoposti andando a lavorare lì dentro ogni giorno.

  • Inchiesta del 16 novembre 2014

    Scava, scava...

    di Giulio Valesini

    Report torna in Veneto e nella provincia di Verona. Questa volta le telecamere degli inviati di Rai 3 si sono soffermate sul Comune di Grezzana, sul cui territorio si sono aperte tra il 2011 e il 2013 profonde voragini. E’ crollata anche la Strada provinciale dove tutte le mattine passava lo scuolabus con decine di bambini a bordo. Secondo i cittadini e Legambiente, che hanno presentato esposti alla magistratura e richiesto il sequestro dell’area, le responsabilità sono dell’azienda che ha scavato sotto la collina, la Micromarmo.

  • Inchiesta del 02 novembre 2014

    Siamo tutti oche

    di Sabrina Giannini

    Per la prima volta una televisione riesce a documentare l’illegalità della “spiumatura” sulle oche vive in Ungheria, denunciando così la crudele pratica illegale diffusa nella Comunità europea, la prima responsabile per i mancati controlli e per avere un regolamento che consente con facilità di “riciclare” la piuma illegale.

  • Inchiesta del 26 ottobre 2014

    Fammi il favore

    di Stefania Rimini

    Collaborazione di Giorgio Mottola. Dall'Expo al Mose, tra gare decise a tavolino e fatture gonfiate, chi si prenderà i fondi neri e come? Le due grandi inchieste che hanno messo sottosopra gli organigrammi delle galassie che vivevano intorno ai lavori per l’Expo di Milano e alla maxi diga del Mose di Venezia, rischiano di arenarsi nelle secche dei patteggiamenti e delle prescrizioni. Stefania Rimini ricostruisce un sistema trasversale...

  • Intervista ad Arnaldo Forlani

    di Milena Gabanelli

    Già segretario della Democrazia Cristiana, Presidente del Consiglio e più volte ministro, condannato a due anni e 4 mesi nell’ambito del Processo Enimont per finanziamento illecito al partito. Ormai novantenne, Forlani è l’ultimo sopravvissuto del CAF (l’alleanza Craxi, Andreotti, Forlani) un testimone storico di quasi quarant’anni di vita politica italiana e continua a difendere la sua versione di assoluta inconsapevolezza di quanto accadeva intorno a lui nel suo partito.

  • Inchiesta del 19 ottobre 2014

    Il segreto sul piatto

    di Giorgio Mottola, Roberto Pozzan

    Il premier Matteo Renzi lo ha definito “vitale” Gli industriali italiani lo considerano una benedizione. Gli scettici, invece, lo descrivono come un’apocalisse. Nessuno, però, al momento sa bene cosa sia il TTIP, il Trattato Transatlantico sugli investimenti che Europa e Stati Uniti stanno negoziando da diversi mesi. Sulle trattative in corso e gli accordi finora raggiunti vige infatti la massima segretezza. Eppure, l’approvazione del TTIP potrebbe cambiare le nostre vite.

  • Inchiesta del 19 ottobre 2014

    Sotto al muro

    di Michele Buono

    Osman Kalin, turco dell’Anatolia, la prima volta che mise piede in Germania fu nel 1943. Lavorava su un mercantile e vendeva cetrioli al Terzo Reich. Qualche decennio dopo i cetrioli decise di piantarli direttamente in Germania. Li piantò a Berlino, sotto il muro nella zona ovest. In quel punto il muro avrebbe dovuto fare una specie di zigzag, ma la DDR, nel costruirlo, per fare in fretta o per risparmiare tirò dritto tagliando fuori un pezzo di terra socialista dentro Ovest. E fu così che il turco mandò in tilt l’intero sistema: a Est e Ovest mancava una regola per cacciarlo.

  • Inchiesta del 19 ottobre 2014

    The specialist

    di Sigfrido Ranucci

    Domenica sera verranno trasmesse delle immagini riguardanti una delicata operazione chirurgica avvenuta in un ospedale del sud, dove viene impiantato un dispositivo bi-ventricolare. Ma ad operare, secondo le informazioni in possesso di Report, non sarebbe il chirurgo, ma addirittura l’addetto-vendite di una nota multinazionale produttrice di defibrillatori. Secondo un altro venditore di un’altra azienda di dispositivi medici intervistato da Report, il fatto non sarebbe un'eccezione...

  • Inchiesta del 12 ottobre 2014

    La Concordia nazionale

    di Giovanna Boursier

    Report ha ricostruito quello che è accaduto la notte del naufragio della Concordia con documenti e interviste inedite. Il comandante Francesco Schettino è accusato di omicidio colposo plurimo per non avere dato l’ordine di emergenza in tempo e avere abbandonato la nave prima che tutti i passeggeri fossero in salvo. Schettino, intervistato in esclusiva da Report, racconta la sua versione dalla quale emergono fatti fino a oggi sconosciuti.

  • Intervista a Gino Paoli

    di Milena Gabanelli

    Ottant’anni compiuti in questi giorni: uno dei più grandi artisti italiani, oggi Presidente della SIAE, la Società italiana Autori ed Editori che, tra tante polemiche, gestisce i diritti su ogni creazione dell’ingegno in Italia, in un’intervista esclusiva ripercorre le tappe principali della sua carriera e della sua vita privata, svelando amori, delusioni, fino al tentato suicidio “per noia”, di cui porta una traccia nel cuore.

  • Inchiesta del 05 ottobre 2014

    Non bruciamoci la pizza

    di Bernardo Iovene

    La pizza fatta con ingredienti giusti fa bene. Invece da Napoli a Roma, Milano, Venezia, Firenze, spesso non è digeribile e talvolta, può contenere elementi cancerogeni.

  • Inchiesta del 05 ottobre 2014

    Il danno e la beffa

    di Sigfrido Ranucci

    In Italia ci sono 700 mila portatori di pacemaker. Ogni anno altri 60 mila nuovi pazienti si sottopongono all'impianto del dispositivo. Ma chi certifica che i pacemaker, neuro stimolatori o defibrillatori impiantati siano sicuri? L'istituto Superiore di Sanità è uno degli organismi notificati europei a certificare i dispositivi che vengono impiantati nel nostro corpo, e l'unico in Italia per pacemaker e neurostimolatori. Report è entrato per la prima volta nei laboratori dell’ Istituto. Nelle immagini che trasmettiamo in esclusiva, si mostrano macchinari rotti, vecchi e inutilizzati.

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