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LUNEDI' 28 APRILE 21.05 RAI3

Di Befera si parla molto perché è il capo dell’Agenzia delle entrate. Cosa manca all’Italia per far rientrare 300 miliardi. Lunedì’ 28 aprile. Guarda il promo

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  • ENI, FINISCE L'ERA SCARONI

    "Come vi è venuto in mente di rimuovere Scaroni dall'Eni?”. Il virgolettato è attribuito dai retroscenisti dei quotidiani a Silvio Berlusconi, ricevuto dal premier Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Non ci sarebbe da stupirsi del disappunto del leader di Forza Italia...

  • IL LIBANO E LE CHANCE DI DELL'UTRI. CE L'HA MANDATO MOKBEL?

    Dopo il rinvio della sentenza della Cassazione l’estradizione diventa più difficile, tra meno di un mese l’ex senatore potrebbe tornare in libertà. Intanto, si moltiplicano gli interrogativi sulla sua fuga: ha giocato un ruolo una vecchia conoscenza di Report, il faccendiere Gennaro Mokbel? L’interessato smentisce.

  • CRESCENT, DE LUCA E ALTRI 25 VERSO IL PROCESSO

    La procura ha notificato la fine delle indagini preliminari al Sindaco di Salerno ed ex viceministro alle infrastrutture Vincenzo De Luca, ipotizzando a vario titolo reati di violazioni urbanistiche e paesaggistiche. Al centro dell’inchiesta il Crescent, mega-complesso urbanistico progettato sul lungomare, di cui abbiamo parlato a settembre scorso in “Al posto giusto” di Bernardo Iovene e nell'aggiornamento del 25 novembre.

  • "BORSATO DICEVA DI AVERE PROVE SCOTTANTI SU TOSI". NEL 2010.

    “È vero. Sergio Borsato (nella foto) è venuto da me dicendo che aveva prove scottanti sulla vita privata di Tosi. Che era disposto a darmele per farle girare. Ma ho rifiutato. Gli ho risposto che non mi interessava nemmeno vederle queste prove; che la battaglia contro Tosi preferivo farla a livello politico. Non mi ha parlato però di un video. Solo di alcune carte”. A riferire l'episodio, risalente al 2010, al quotidiano Il Gazzettino, è Gianantonio Da Re, sindaco di Vittorio Veneto ed ex segretario provinciale della Lega, che confermerebbe così quanto anticipato da Report lo scorso 7 aprile nell'inchiesta "L'Arena" di Sigfrido Ranucci (collaborazione di Giorgio Mottola): il cantautore simpatizzante leghista andrebbe da tempo dicendosi in possesso di materiale tale da screditare il sindaco di Verona.

  • SEQUESTRATI A FORMIGONI VILLA IN SARDEGNA E CONTI IN BANCA

    Beni immobili come la villa ad Arzachena, in Gallura, e numerosi conti bancari, per un valore complessivo di 49 milioni, sono stati sequestrati su ordine della procura di Milano al senatore del Nuovo centrodestra ed ex presidente della Lombardia Roberto Formigoni e a Alberto Perego, suo amico di vecchia data e come lui appartenente alla confraternita ciellina dei Memores Domini. Entrambi sono tra gli imputati del processo sulla vicenda della clinica Maugeri, raccontata da Report nelle puntate “Il papa re” (2012) e "Do ut des"(2013). Secondo i magistrati, che ipotizzano il reato di associazione a delinquere finalizzato alla corruzione, l'ex governatore sarebbe stato destinatario di una lunga lista di ricchi benefit in cambio di rapidità e discrezionalità dei rimborsi regionali alla clinica, nonché di alcune delibere molto favorevoli.

  • Inchiesta del 07 aprile 2014

    Espresso nel caffè

    di Bernardo Iovene

    Gli italiani, a loro insaputa, bevono un caffè di bassa qualità. I torrefattori fanno spesso abuso della robusta: una qualità che costa la metà di quella arabica ed ha aromi legnosi, se proviene dal Vietnam, e di terra se di origine Africana. Bernardo Iovene, insieme con gli assaggiatori autorizzati dell’Associazione europea dei caffè speciali SCAE, ha girato per alcuni bar italiani, per valutare il caffè in tazza. L’inchiesta, dunque, si allarga alle modalità errate con le quali i baristi preparano il caffè ai clienti...

  • Inchiesta del 07 aprile 2014

    L'Arena

    di Sigfrido Ranucci

    (Collaborazione di Giorgio Mottola) Report tratterà anche il caso del sindaco di Verona Flavio Tosi, che ha preventivamente querelato l’autore del servizio, Sigfrido Ranucci, accusandolo di voler costruire prove false contro l’amministrazione veronese. Il sindaco Tosi aveva fatto registrare Ranucci mentre stava svolgendo il suo lavoro d’indagine in merito all’esistenza di un video compromettente per il leader della Lega Veneta. Ma come sono andate effettivamente le cose?

  • Inchiesta del 16 dicembre 2013

    Il delitto perfetto

    di Alberto Nerazzini

    La grande letteratura noir ci insegna che il delitto non è mai perfetto. In Italia, invece, rischia di diventarlo: ogni anno 130mila processi, circa 400 al giorno, vanno in fumo grazie alla prescrizione. La disciplina dell’istituto di diritto della prescrizione è stata riformata dalla ex Cirielli del 2005, una legge fatta per salvare qualche imputato eccellente dalla sentenza definitiva che da otto anni però si abbatte su tutto il nostro sistema.

  • Inchiesta del 16 dicembre 2013

    Siamo sicuri?

    di Claudia Di Pasquale

    In Italia esistono ben cinque forze di polizia. Ma siamo sicuri di essere al sicuro? In questi anni il comparto sicurezza ha subito tagli per quasi 4 miliardi di euro, gli stabili della polizia sono a pezzi, i mezzi da riparare, gli uomini sempre meno. Intanto dal 2002 l'Europa ci chiede di unificare i numeri di emergenza e di adottare come numero unico europeo il 112. In questi stessi anni però sono stati spesi dei soldi e appaltati numerosi progetti per la sicurezza. Vedremo come.

  • Inchiesta del 02 dicembre 2013

    Il mercato del Tesoro

    di Luca Chianca, Emanuele Bellano

    Dal ministro Giulio Tremonti al commissario della spending review Enrico Bondi, passando per il premier Mario Monti, tutti a spingere affinché gli acquisti della pubblica amministrazione passino per Consip, la società del Ministero Economia e Finanze che dovrebbe gestire gli acquisti di scuole, enti locali e ministeri per razionalizzare la spesa pubblica. Siamo andati a verificare come funzionano le cose per esempio nelle università e in alcuni comuni...

  • Inchiesta del 25 novembre 2013

    L'ostaggio

    di Paolo Mondani

    Collaborazione di Chiara Avesani. Alma Shalabayeva - moglie di Mukhtar Ablyazov, ricco banchiere e dissidente kazaco – è stata espulsa dall'Italia lo scorso 31 maggio insieme alla figlia Alua, di soli sei anni. La vicenda ha fatto il giro del mondo e il nostro paese è finito al centro di uno scandalo diplomatico senza precedenti.

  • Com'è andata a finire del 25 novembre 2013

    L'intesa

    di Giovanna Boursier

    Il salvataggio di Alitalia compiuto dal governo Berlusconi con la cordata di imprenditori “patrioti”, già è costato ai contribuenti 4,5 mld di euro. Dopo 5 anni la compagnia è di nuovo sul punto di non ritorno. Il partner Air France si è defilata dall’aumento di capitale, e il ministro dei trasporti Maurizio Lupi fa intendere che ci sarebbero trattative in corso con nuovi partner stranieri. Intanto i soldi arrivano da Poste Italiane, 75 milioni, che però non eviterebbero circa 2000 nuovi esuberi.

  • Inchiesta del 18 novembre 2013

    Patto d'acciaio

    di Sabrina Giannini

    Grazie alla complicità dei poteri forti, ai blandi controlli, alle regole su misura, oggi l'Ilva è una barca alla deriva, con i proprietari, i milanesi Riva, che hanno perso il comando, lasciando le casse vuote. Report farà vedere dove sono finiti i generosi profitti intascati dai Riva grazie alla produzione d'acciaio a Taranto e che avrebbero dovuto investire nel risanamento.

  • Inchiesta del 18 novembre 2013

    Casa Brunetta

    di Giuliano Marrucci

    Oltre a una grinta da leoni, l'ex ministro Renato Brunetta ha un fiuto impareggiabile per gli affari immobiliari. Dalla costiera amalfitana al parco delle 5 terre, passando per il patrimonio Inpdai a Roma, la storia di un politico col mattone nel cuore.

  • Com'è andata a finire del 18 novembre 2013

    Belli da morire

    di Stefania Rimini

    A maggio scorso ci siamo occupati di beni culturali e avevamo visto che il mercato dei servizi di biglietteria, caffetteria e il business delle mostre se lo spartiscono 7-8 privati. Ma dove si incassa di più allo Stato va di meno. Nel frattempo una ditta denuncia di aver pagato una tangente al direttore amministrativo in una Soprintendenza romana. E ci sono anche i parenti dei dirigenti amministrativi, tutti a lavorare in Soprintendenza, direttamente dalla Ciociaria.

  • Inchiesta del 11 novembre 2013

    L'insostenibile brevetto

    di Piero Riccardi

    “ ...Per fare il legno ci vuole l’albero, ...per fare l’albero ci vuole un seme”, così cantava Sergio Endrigo, riprendendo una filastrocca di Gianni Rodari. Era il 1974. Un anno prima Stanley Cohen ed Herb Boyer creano in laboratorio il primo organismo geneticamente modificato. Così, se Endrigo quella filastrocca la cantasse oggi, dovrebbe dire che per fare un seme ci vuole un brevetto.

  • Com'è andata a finire del 11 novembre 2013

    La banda del buco

    di Bernardo Iovene

    Le ottanta cave di Carrara sono gestite da quasi duecento imprese, la maggior parte di queste lavora senza concessione comunale. Cioè sono autorizzate in modo provvisorio. Tutto è fermo perché nel 1751 Maria Teresa, principessa di Carrara, stabilì che chi in quel momento coltivava le cave ne diventava possessore. Questo regime è durato fino al 1994, quando il sindaco Emilia Fazzi Contigli per la prima volta istituì un regolamento che prevedeva concessioni onerose e temporanee.

  • Inchiesta del 04 novembre 2013

    Unione di fatto

    di Michele Buono

    Un viaggio parallelo tra Stati Uniti e Europa, nel quale si raccontano,  attraverso l'incontro di uomini che hanno avuto la visione giusta, le  imprese, gli investimenti, e le politiche industriali. Ma soprattutto attraverso l'incontro di  uomini che ci hanno raccontato le loro idee, abbiamo cercato di capire quello che ci manca per far fruttare le ricchezze europee.

  • Inchiesta del 28 ottobre 2013

    Intesa sul credito

    di Giovanna Boursier

    Romain Zaleski e Luigi Zunino sono grandi debitori delle banche, capofila, per entrambi, Intesa San Paolo. Hanno ognuno, all’incirca, 2mld di debito. Zaleski è un finanziere francese, di origini polacche, che arriva in Italia perché deve riscuotere un credito da un’acciaieria della Val Camonica, lui la rileva e si stabilisce nel bresciano. Specula in borsa, le banche lo finanziano, nel 2007 fino a 9 miliardi, 2 glieli ha dati Intesa guidata da Giovanni Bazoli...

  • Inchiesta del 21 ottobre 2013

    bianco, rosso e VERDINI

    di Sigfrido Ranucci

    Collaborazione di Giorgio Mottola Chi è l’uomo che fa da cicerone a Berlusconi durante l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia? Che conforta l’ex premier dopo che in lacrime ha votato la fiducia al governo Letta? Si tratta del senatore Denis Verdini. La percentuale delle sue presenze in parlamento rasenta lo zero. In compenso lavora duramente per il partito. Ma cosa fa veramente?

  • Inchiesta del 14 ottobre 2013

    Sparala grossa

    di Stefania Rimini

    Siamo bombardati di luoghi comuni, propaganda e favole che una classe politica incapace di portarci fuori dalla crisi ci somministra per tenere a bada la nostra ansia. Sarà vero che l’Imu ha fatto crollare i prezzi delle case? Allora come mai continuano a costare così tanto? E i nuovi posti di lavoro attivabili con il piano lanciato a giugno dal Governo, sono davvero 100 o 200mila, come dichiarano? C’è chi dice anche che il fiscal compact ci obbligherà dal 2015 per 20 anni a fare delle manovre da 45 miliardi all’anno: è una sparata?

  • Inchiesta del 14 ottobre 2013

    Buchi neri

    di Sabrina Giannini

    Antonino Zichichi è un noto fisico e divulgatore scientifico, è però meno noto che fosse presidente di una organizzazione scientifica con sede in Svizzera e che, dal 1986 al 1994, ha beneficiato di un notevole contributo per progetti nei paesi in via di sviluppo. Un cold case che ha svelato uno spreco e un'alleanza tra Zichichi, il suo sponsor politico Andreotti e i funzionari del ministero.

  • Inchiesta del 07 ottobre 2013

    Tra il dire e il fare

    di Luca Chianca, Emilio Casalini, Claudia Di Pasquale, Emanuele Bellano, Giuliano Marrucci
    Nella seconda puntata della nuova stagione siamo andati a vedere cosa c’è di concreto nel “Decreto del Fare” e in tutte quelle iniziative prese dal Governo per rendere più trasparenti e efficaci le nomine delle grandi società a partecipazione pubblica, dall’Eni all’Enel, da Finmeccanica all’Anas, passando per Ferrovie. Tutte iniziative presentate con grande rilievo come fossero la medicina giusta per i mali della crisi e rimettere in sesto il nostro Paese. E’ così? A quegli annunci sono seguiti i fatti?

  • Inchiesta del 30 settembre 2013

    Al posto giusto

    di Bernardo Iovene

    Come siamo arrivati a questo punto? Perché se un capo partito schiocca le dita quasi tutti sono pronti a obbedire? Forse la risposta sta nel fatto che più che la competenza o l'amore per la cosa pubblica in un parlamentare si cerca la fedeltà a chi ti fa eleggere. Caratteristica favorita anche dal Porcellum, un sistema elettorale che tutti criticano ma che nessuno cambia. Ma poi c'è da far funzionare un Paese.

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