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  • Inchiesta del 02 giugno 2014

    Cassa continua

    di Alberto Nerazzini

    Collaborazione di Davide Fonda. Le Casse previdenziali, tutte assieme, rappresentano un patrimonio immenso: oltre 61 miliardi di euro. In mano hanno il futuro dei lavoratori, che sono i loro creditori, i loro unici stakeholders. E invece – in un intreccio clamoroso tra finanza, immobiliare, sindacati, politica e strutture offshore – succede che le Casse si rendono protagoniste di operazioni spregiudicate e dannose, e magari si mettono a disposizione del predone di turno.

  • Com'è andata a finire del 02 giugno 2014

    Com'è andata a finire?

    “Eh ma tanto – direte voi, come sempre – non succede mai niente”. Speriamo proprio di no: e ve lo dimostriamo, adesso, con i 17 anni della nostra storia

  • Inchiesta del 26 maggio 2014

    La grande ricchezza

    di Michele Buono

    Collaborazione di Matteo Di Calisto e Filippo Proietti. Quale potrebbe essere l’impatto economico e sociale nel mondo del lavoro e della qualità della vita se i progetti migliori nel campo della manifattura digitale, dei nuovi modelli di impresa, del trasporto, dell’efficienza energetica, dell’urbanistica, della formazione e dell’istruzione, si trasformassero da piccoli grumi di eccellenza sparsi in Italia e in tutta Europa, in un grande sistema integrato.

  • Inchiesta del 19 maggio 2014

    A pensar male...

    di Sabrina Giannini

    Collaborazione di Daniele Bonazza. Ci son voluti solo 7 anni, dal 1998 al 2005, per vendere i circa 500 immobili sedi della Democrazia Cristiana, comprati con i soldi dei tesserati, delle donazioni, dei finanziamenti pubblici. Dopo che la vecchia Dc si è sgretolata, gli eredi si sono frantumati in varie direzioni, un po’ a destra, un po’ a sinistra, altri rigorosamente al centro, e si son trovati a gestire questa imponente ricchezza immobiliare. Come li hanno venduti gli immobili sparsi in tutta la penisola? In quali mani sono finiti?

  • Un inedito Aznavour per i suoi 90 anni

    di Milena Gabanelli

    «Perché Aznavour? Voglio raccontarvi una mia storia personale che risale al 1992. Lavoravo per Mixer, ero andata in Nagorno Karabakh, un’enclave fra Armenia e Azerbaijan, un viaggio lungo e solitario, i due paesi sono in guerra. La popolazione era in fuga, perché la zona era quotidianamente bombardata dagli aerei. Alla fine di questo viaggio drammatico mi imbarco a Yerevan insieme a qualche centinaio di profughi, l’Armenia è isolata, c’è un unico volo ogni mercoledì destinazione Parigi. Durante il viaggio seduto di fianco a me un profugo armeno mi dice: “Ma lei lo sa che questi voli, ogni settimana da mesi, li paga Aznavour?”».

  • Inchiesta del 12 maggio 2014

    Shale caos

    di Roberto Pozzan

    Quale sarà il futuro dell’approvvigionamento energetico del nostro paese e dell’Europa? Possiamo continuare a basarlo sulle energie fossili o ci sono nuove frontiere per l’estrazione di gas e petrolio che possono essere percorribili come alcuni credono?

  • Inchiesta del 05 maggio 2014

    Sportivo sarai tu

    di Stefania Rimini

    Abbiamo 1247 atleti militari stipendiati dallo Stato, 6 milioni di sportivi amatoriali, 4 milioni e mezzo di agonisti, 45 federazioni, 15 enti di promozione, 95mila società dilettantistiche. Nel grande villaggio dello sport c'è chi sta a galla a malapena e c'è chi vive da signore con il denaro raccolto dai tesserati e con i milioni che piovono giù dal Coni. Il Coni distribuisce 411 milioni, denaro pubblico che riceve dal Tesoro e che dovrebbe servire a promuovere l'attività sportiva. Vediamo che uso ne fanno le varie federazioni...

  • Inchiesta del 05 maggio 2014

    Il giallo delle pagine

    di Emanuele Bellano

    Seat Pagine Gialle è la società che stampa e consegna in tutte le case degli italiani gli elenchi del telefono. Oggi il suo business è principalmente on line. Fino alla fine degli anni 90 la società era di proprietà dello Stato. Poi si è deciso di privatizzarla. Nel 2003 è finita nelle mani di un gruppo di fondi di investimento. Allora il suo valore in borsa era di 24 miliardi di euro. Oggi a 10 anni di distanza vale 1000 volte di meno e ha dovuto portare i libri in tribunale...

  • Inchiesta del 28 aprile 2014

    Il socio occulto

    di Paolo Mondani

    Collaborazione di Chiara Avesani I soldi per risollevare l'Italia ci sono, anzi, ci sarebbero. Ma in pochi li cercano. Il numero che più spiega i precedenti è quello che dà la dimensione del partito degli evasori: dieci milioni di voti. Che non smette di crescere. In questo contesto, prima il governo Monti, poi il governo Letta, infine il governo Renzi hanno promesso una legge che incentivi il rientro dei capitali nascosti all'estero. E insieme a ciò, hanno pensato di inserire nel nostro codice penale il reato di autoriciclaggio...

  • Inchiesta del 28 aprile 2014

    La patata bollente

    di Luca Chianca

    L'Italia consuma più patate di quante ne produce ed è costretta ad importarle dall'estero. Andando nei supermercati, però, del prodotto d'importazione non c'è traccia. Le patate vendute dalla grande distribuzione sono tutte di origine italiana, ma è veramente così? Siamo andati tra i produttori italiani e quelli francesi sulle tracce delle patate e le abbiamo seguite dai coltivatori ai confezionatori e ai distributori, fino a chi le vende, e abbiamo scoperto come è facile raggirare le norme sulla tracciabilità.

  • Inchiesta del 14 aprile 2014

    La battaglia di Solferino

    di Giovanna Boursier

    Collaborazione di Cinzia Gubbini. Rcs Mediagroup - che vuol dire soprattutto Corriere della Sera, il principale quotidiano italiano - è in crisi e indebitata fino al collo. Nel 2007 aveva comprato uno dei più grandi gruppi editoriali spagnoli, Recoletos, tutto a debito e cash: un'operazione controversa, con un prezzo troppo alto, 1 miliardo e 100, e poi arriva la crisi e a fine 2012 Rcs si ritrova con 800 milioni di debiti in scadenza con le banche, capofila Intesa Sanpaolo, che di Rcs è anche azionista...

  • Inchiesta del 14 aprile 2014

    Appalti alla sbarra

    di Claudia Di Pasquale

    In Italia le carceri sono ben 206 e ospitano circa 60mila detenuti quando i posti effettivi sono poco più di 43500. Entro il prossimo 28 maggio l'Italia dovrà risolvere il problema del sovraffollamento se vuole evitare la multa della Corte europea dei diritti dell'uomo. In ballo ci sono 100 milioni di risarcimenti ai detenuti che vivono in condizioni degradanti. Intanto ecco come stanno messe le carceri e che cosa è stato fatto in questi anni per realizzare nuovi posti detentivi.

  • Inchiesta del 07 aprile 2014

    Espresso nel caffè

    di Bernardo Iovene

    Gli italiani, a loro insaputa, bevono un caffè di bassa qualità. I torrefattori fanno spesso abuso della robusta: una qualità che costa la metà di quella arabica ed ha aromi legnosi, se proviene dal Vietnam, e di terra se di origine Africana. Bernardo Iovene, insieme con gli assaggiatori autorizzati dell’Associazione europea dei caffè speciali SCAE, ha girato per alcuni bar italiani, per valutare il caffè in tazza. L’inchiesta, dunque, si allarga alle modalità errate con le quali i baristi preparano il caffè ai clienti...

  • Inchiesta del 07 aprile 2014

    L'Arena

    di Sigfrido Ranucci

    Collaborazione di Giorgio Mottola. Report tratterà anche il caso del sindaco di Verona Flavio Tosi, che ha preventivamente querelato l’autore del servizio, Sigfrido Ranucci, accusandolo di voler costruire prove false contro l’amministrazione veronese. Il sindaco Tosi aveva fatto registrare Ranucci mentre stava svolgendo il suo lavoro d’indagine in merito all’esistenza di un video compromettente per il leader della Lega Veneta. Ma come sono andate effettivamente le cose?

  • Inchiesta del 16 dicembre 2013

    Il delitto perfetto

    di Alberto Nerazzini

    La grande letteratura noir ci insegna che il delitto non è mai perfetto. In Italia, invece, rischia di diventarlo: ogni anno 130mila processi, circa 400 al giorno, vanno in fumo grazie alla prescrizione. La disciplina dell’istituto di diritto della prescrizione è stata riformata dalla ex Cirielli del 2005, una legge fatta per salvare qualche imputato eccellente dalla sentenza definitiva che da otto anni però si abbatte su tutto il nostro sistema.

  • Inchiesta del 16 dicembre 2013

    Siamo sicuri?

    di Claudia Di Pasquale

    In Italia esistono ben cinque forze di polizia. Ma siamo sicuri di essere al sicuro? In questi anni il comparto sicurezza ha subito tagli per quasi 4 miliardi di euro, gli stabili della polizia sono a pezzi, i mezzi da riparare, gli uomini sempre meno. Intanto dal 2002 l'Europa ci chiede di unificare i numeri di emergenza e di adottare come numero unico europeo il 112. In questi stessi anni però sono stati spesi dei soldi e appaltati numerosi progetti per la sicurezza. Vedremo come.

  • Inchiesta del 02 dicembre 2013

    Il mercato del Tesoro

    di Luca Chianca, Emanuele Bellano

    Dal ministro Giulio Tremonti al commissario della spending review Enrico Bondi, passando per il premier Mario Monti, tutti a spingere affinché gli acquisti della pubblica amministrazione passino per Consip, la società del Ministero Economia e Finanze che dovrebbe gestire gli acquisti di scuole, enti locali e ministeri per razionalizzare la spesa pubblica. Siamo andati a verificare come funzionano le cose per esempio nelle università e in alcuni comuni...

  • Inchiesta del 25 novembre 2013

    L'ostaggio

    di Paolo Mondani

    Collaborazione di Chiara Avesani. Alma Shalabayeva - moglie di Mukhtar Ablyazov, ricco banchiere e dissidente kazaco – è stata espulsa dall'Italia lo scorso 31 maggio insieme alla figlia Alua, di soli sei anni. La vicenda ha fatto il giro del mondo e il nostro paese è finito al centro di uno scandalo diplomatico senza precedenti.

  • Com'è andata a finire del 25 novembre 2013

    L'intesa

    di Giovanna Boursier

    Il salvataggio di Alitalia compiuto dal governo Berlusconi con la cordata di imprenditori “patrioti”, già è costato ai contribuenti 4,5 mld di euro. Dopo 5 anni la compagnia è di nuovo sul punto di non ritorno. Il partner Air France si è defilata dall’aumento di capitale, e il ministro dei trasporti Maurizio Lupi fa intendere che ci sarebbero trattative in corso con nuovi partner stranieri. Intanto i soldi arrivano da Poste Italiane, 75 milioni, che però non eviterebbero circa 2000 nuovi esuberi.

  • Inchiesta del 18 novembre 2013

    Patto d'acciaio

    di Sabrina Giannini

    Grazie alla complicità dei poteri forti, ai blandi controlli, alle regole su misura, oggi l'Ilva è una barca alla deriva, con i proprietari, i milanesi Riva, che hanno perso il comando, lasciando le casse vuote. Report farà vedere dove sono finiti i generosi profitti intascati dai Riva grazie alla produzione d'acciaio a Taranto e che avrebbero dovuto investire nel risanamento.

  • Inchiesta del 18 novembre 2013

    Casa Brunetta

    di Giuliano Marrucci

    Oltre a una grinta da leoni, l'ex ministro Renato Brunetta ha un fiuto impareggiabile per gli affari immobiliari. Dalla costiera amalfitana al parco delle 5 terre, passando per il patrimonio Inpdai a Roma, la storia di un politico col mattone nel cuore.

  • Com'è andata a finire del 18 novembre 2013

    Belli da morire

    di Stefania Rimini

    A maggio scorso ci siamo occupati di beni culturali e avevamo visto che il mercato dei servizi di biglietteria, caffetteria e il business delle mostre se lo spartiscono 7-8 privati. Ma dove si incassa di più allo Stato va di meno. Nel frattempo una ditta denuncia di aver pagato una tangente al direttore amministrativo in una Soprintendenza romana. E ci sono anche i parenti dei dirigenti amministrativi, tutti a lavorare in Soprintendenza, direttamente dalla Ciociaria.

  • Inchiesta del 11 novembre 2013

    L'insostenibile brevetto

    di Piero Riccardi

    “ ...Per fare il legno ci vuole l’albero, ...per fare l’albero ci vuole un seme”, così cantava Sergio Endrigo, riprendendo una filastrocca di Gianni Rodari. Era il 1974. Un anno prima Stanley Cohen ed Herb Boyer creano in laboratorio il primo organismo geneticamente modificato. Così, se Endrigo quella filastrocca la cantasse oggi, dovrebbe dire che per fare un seme ci vuole un brevetto.

  • Com'è andata a finire del 11 novembre 2013

    La banda del buco

    di Bernardo Iovene

    Le ottanta cave di Carrara sono gestite da quasi duecento imprese, la maggior parte di queste lavora senza concessione comunale. Cioè sono autorizzate in modo provvisorio. Tutto è fermo perché nel 1751 Maria Teresa, principessa di Carrara, stabilì che chi in quel momento coltivava le cave ne diventava possessore. Questo regime è durato fino al 1994, quando il sindaco Emilia Fazzi Contigli per la prima volta istituì un regolamento che prevedeva concessioni onerose e temporanee.

  • Inchiesta del 04 novembre 2013

    Unione di fatto

    di Michele Buono

    Un viaggio parallelo tra Stati Uniti e Europa, nel quale si raccontano,  attraverso l'incontro di uomini che hanno avuto la visione giusta, le  imprese, gli investimenti, e le politiche industriali. Ma soprattutto attraverso l'incontro di  uomini che ci hanno raccontato le loro idee, abbiamo cercato di capire quello che ci manca per far fruttare le ricchezze europee.

  • Inchiesta del 28 ottobre 2013

    Intesa sul credito

    di Giovanna Boursier

    Romain Zaleski e Luigi Zunino sono grandi debitori delle banche, capofila, per entrambi, Intesa San Paolo. Hanno ognuno, all’incirca, 2mld di debito. Zaleski è un finanziere francese, di origini polacche, che arriva in Italia perché deve riscuotere un credito da un’acciaieria della Val Camonica, lui la rileva e si stabilisce nel bresciano. Specula in borsa, le banche lo finanziano, nel 2007 fino a 9 miliardi, 2 glieli ha dati Intesa guidata da Giovanni Bazoli...

  • Inchiesta del 21 ottobre 2013

    bianco, rosso e VERDINI

    di Sigfrido Ranucci

    Collaborazione di Giorgio Mottola Chi è l’uomo che fa da cicerone a Berlusconi durante l’inaugurazione della nuova sede di Forza Italia? Che conforta l’ex premier dopo che in lacrime ha votato la fiducia al governo Letta? Si tratta del senatore Denis Verdini. La percentuale delle sue presenze in parlamento rasenta lo zero. In compenso lavora duramente per il partito. Ma cosa fa veramente?

  • Inchiesta del 14 ottobre 2013

    Sparala grossa

    di Stefania Rimini

    Siamo bombardati di luoghi comuni, propaganda e favole che una classe politica incapace di portarci fuori dalla crisi ci somministra per tenere a bada la nostra ansia. Sarà vero che l’Imu ha fatto crollare i prezzi delle case? Allora come mai continuano a costare così tanto? E i nuovi posti di lavoro attivabili con il piano lanciato a giugno dal Governo, sono davvero 100 o 200mila, come dichiarano? C’è chi dice anche che il fiscal compact ci obbligherà dal 2015 per 20 anni a fare delle manovre da 45 miliardi all’anno: è una sparata?

  • Inchiesta del 14 ottobre 2013

    Buchi neri

    di Sabrina Giannini

    Antonino Zichichi è un noto fisico e divulgatore scientifico, è però meno noto che fosse presidente di una organizzazione scientifica con sede in Svizzera e che, dal 1986 al 1994, ha beneficiato di un notevole contributo per progetti nei paesi in via di sviluppo. Un cold case che ha svelato uno spreco e un'alleanza tra Zichichi, il suo sponsor politico Andreotti e i funzionari del ministero.

  • Inchiesta del 07 ottobre 2013

    Tra il dire e il fare

    di Luca Chianca, Emilio Casalini, Claudia Di Pasquale, Emanuele Bellano, Giuliano Marrucci
    Nella seconda puntata della nuova stagione siamo andati a vedere cosa c’è di concreto nel “Decreto del Fare” e in tutte quelle iniziative prese dal Governo per rendere più trasparenti e efficaci le nomine delle grandi società a partecipazione pubblica, dall’Eni all’Enel, da Finmeccanica all’Anas, passando per Ferrovie. Tutte iniziative presentate con grande rilievo come fossero la medicina giusta per i mali della crisi e rimettere in sesto il nostro Paese. E’ così? A quegli annunci sono seguiti i fatti?

  • Inchiesta del 30 settembre 2013

    Al posto giusto

    di Bernardo Iovene

    Come siamo arrivati a questo punto? Perché se un capo partito schiocca le dita quasi tutti sono pronti a obbedire? Forse la risposta sta nel fatto che più che la competenza o l'amore per la cosa pubblica in un parlamentare si cerca la fedeltà a chi ti fa eleggere. Caratteristica favorita anche dal Porcellum, un sistema elettorale che tutti criticano ma che nessuno cambia. Ma poi c'è da far funzionare un Paese.

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