

La 76ª edizione del Festival si apre con un momento carico di emozione: la voce di Pippo Baudo risuona all’Ariston e l’intero teatro intona il suo nome. È il primo Festival senza il “conduttore dei conduttori” e Carlo Conti decide di dedicargli l’edizione 2026, salutando i figli Tiziana e Alessandro e ricordando anche Maurizio Costanzo e Peppe Vessicchio, omaggiato con una standing ovation.
Al suo fianco, per tutte e cinque le serate, Laura Pausini, presentata simbolicamente proprio da Baudo con le immagini del suo debutto del 1993. Emozionata, l’artista ringrazia e condivide il dolce messaggio della figlia Paola: “In bocca al lupo mamma”.
La musica entra subito nel vivo con il ritorno di Olly, vincitore 2025, che trascina il teatro in un karaoke collettivo.
Tra le esibizioni dei cantanti in gara, molti i momenti di spettacolo.
Can Yaman scende le scale dell’Ariston sulle note di "Sandokan", il co-conduttore della prima serata è protagonista di un simpatico duetto in turco con Lara Pausini, poi ,a cinquant’anni dallo storico sceneggiato Sandokan, l’incontro sul palco con Kabir Bedi.
Grande energia con il medley di Tiziano Ferro che festeggia i 25 anni di “Xdono” e lancia la proposta di condurre con la Pausini l’edizione 2027. Ferro ha poi cantato il suo ultimo singolo, “Sono un grande”.
Intanto, fuori dall’Ariston, il Suzuki Stage accende la notte con Gaia e Max Pezzali fa cantare tutti dal palco del Party Boat.
Spazio anche all’emozione civile con Gianna Pratesi, 105 anni, tra le donne che votarono nel 1946, e al ricordo delle popolazioni colpite dalle alluvioni, con un pensiero speciale a Niscemi.
Sul fronte gara, la Sala Stampa decreta i Top 5 della serata (in ordine casuale): Arisa, Fulminacci, Serena Brancale, Ditonellapiaga e il duo Fedez-Masini.
Una prima serata tra musica, spettacolo e memoria, che conferma ancora una volta Sanremo come il palco più importante della canzone italiana.