Protagonista indiscussa della canzone italiana da sei decenni, anche grazie al suo stile e vocalità inconfondibili, e a una personalità anticonformista, libera e sempre all’avanguardia, Patty Pravo ha stravolto i canoni relativi all’interpretazione femminile in Italia, contribuendo all'evoluzione del costume. La peculiare timbrica bassa e sensuale, le provocazioni e gli eccessi l'hanno resa un'icona di trasgressione. Artista raffinata e innovativa, ha sempre seguito ostinatamente il suo intuito musicale, esplorando generi musicali diversi tra loro, in un’evoluzione canora ed estetica costante che le ha permesso di restare sempre sulla cresta dell’onda. Hanno scritto per lei i più grandi autori italiani, ha cantato in 9 lingue e ha venduto più di 120 milioni di dischi. Ha partecipato 10 volte al Festival della Canzone Italiana di Sanremo. Nata Nicoletta Strambelli a Venezia il 9 aprile 1948, dopo gli studi al Conservatorio, approda nella scena romana degli anni Sessanta, diventando rapidamente la celebre Ragazza del Piper. Il suo debutto avviene nel 1966 con il singolo “Ragazzo triste”, primo tassello di una carriera costellata di successi. Il 1968 segna la consacrazione con “La bambola”, brano che diventa immediatamente un classico della musica leggera italiana (49 milioni di copie vendute nel mondo), seguito da interpretazioni che fanno parte dell’immaginario collettivo come “Se perdo te”, “Il paradiso”, “Tripoli ’69” e altri titoli che definiscono il suo primo periodo artistico. Nel corso degli anni Settanta Patty Pravo conferma il proprio ruolo di interprete d’avanguardia. Nel 1973 realizza “Pazza idea”, uno dei maggiori successi della sua carriera, mentre nel 1978 arriva un altro brano iconico, “Pensiero stupendo”, destinato a diventare una delle canzoni più iconiche in assoluto della canzone d’autore italiana. Nel 1984 ritorna al Festival di Sanremo, dopo quattordici anni, con il brano autobiografico “Per una bambola”: il fascino ieratico dell'esibizione e l'operazione di talento e immagine le assicurano il Premio della Critica. Nel 1994 l’artista intraprende un viaggio in Cina, dove sperimenta nuove sonorità e trova ispirazione per un nuovo progetto, fortemente influenzato dalla musica tradizionale locale: l'album “Ideogrammi”, interamente prodotto in Cina per l'etichetta di David Zard. Nel 1997 conquista nuovamente pubblico e critica al Festival di Sanremo con “E dimmi che non vuoi morire”, canzone scritta da Vasco Rossi, Gaetano Curreri e Roberto Ferri, ricevendo il Premio della Critica Mia Martini e il Premio per la Miglior Musica. Nel 2016 torna al Festival di Sanremo con “Cieli immensi” che ottiene il Premio della Critica e un importante successo di pubblico. Ancora oggi l’artista continua a collaborare con importanti e interessanti autori e musicisti, e a esibirsi dal vivo, confermandosi una delle voci più autorevoli, innovative e longeve della musica italiana. Nel 2025 pubblica i singoli “Ho provato tutto” (scritto da Francesco Bianconi dei Baustelle e prodotto da Taketo Gohara) e “Ratatan” (scritto da Marianne Mirage e Andrea Bonomo, e prodotto da Taketo Gohara e Marquis) che faranno parte del nuovo album di inediti in uscita a marzo 2026, il ventinovesimo lavoro da studio della sua carriera. Patty Pravo sarà tra i Big in gara al 76° Festival della Canzone Italiana di Sanremo.