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Puntata del 15/04/2007

IL FIORE DI PLASTICA

In onda domenica 15 aprile 2007

di - Ambiente

Inchiesta: Goodnews
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2007
Autori: Giuliano Marrucci

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Ci siamo occupati in varie occasioni dei danni ambientali provocati dalla chimica. Ma c'è chimica e chimica. Proprio in casa Montedison ne è nata una che l'ambiente lo aiuta. E' la plastica biodegradabile. Nasce dai semi di girasole e dal mais.  Il racconto è di Giulianino Marrucci.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Nell'età' del petrolio la costante è che cosa fai fai inquini. Ti muovi, inquini, rimani a casa a leggere un libro, inquini, fai la spesa, inquini, e non una volta, ma una, due, tre, e ancora quattro, cinque, sei.

ERMETE REALACCI- Deputato Margherita
Per esempio uno dei prodotti più devastanti, può sembrare ridicolo, sono i cotton fioc, si tratta di centinaia di milioni di pezzi o prodotti analoghi che, chi ha provato a pulire una spiaggia sa quanto sia frequente trovare questi bastoncini che poi si degradano solo in tempi lunghissimi.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
E pensare che un'alternativa c'è, perché praticamente tutto quello che è plastica oggi può essere fatto con questi granuli, che invece che dal petrolio sono prodotti a partire da mais e olio di girasoli. Come queste posate.

MAURIZIO TOSIN - Novamont
Queste stoviglie qua sono state tagliate e sono state inserite in un rifiuto sintetico che rappresenta un pochettino quello che è il rifiuto che arriva agli impianti di compostaggio.

GIULIANO MARRUCCI
Puzza!

MAURIZIO TOSIN - Novamont
Sono rifiuti eh&& Questo qui, siamo a 40 giorni, si vedono i residui dei pezzi di plastica. Di solito la prova dura novanta giorni alla fine di questi novanta giorni si ha praticamente un terriccio che poi è possibile utilizzare ad esempio in agricoltura.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
E lo stesso vale per i cotton fioc&

MAURIZIO TOSIN - Novamont
Cioè questi erano 10 cotton fioc attaccati assieme praticamente.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Come per i sacchini e sia che si mettano in un impianto di compostaggio che all'aria aperta.

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
Il prodotto è certificato anche per la biodegradazione in suolo, quindi può degradare anche in condizioni molto blande.

GIULIANO MARRUCCI
In quanto tempo?

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
In 6 mesi è completamente degradato.

GIULIANO MARRUCCI
Quindi la famiglia che va a fare il pic-nic di zozzoni lascia li la roba, l'estate dopo non c'è più?

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
Si non c'è più ma dobbiamo evitare che ci siano persone non attente all'ambiente.

GIULIANO MARRUCCI
Però ci sono.

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
Si, però noi dobbiamo cercare di fare cultura e di evitare che questo succeda, perché questo è un problema grossissimo.

GIULIANO MARRUCCI
Comunque l'anno dopo non ci sono più?

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
L'anno dopo non ci sono più.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Sostituire la plastica tradizionale con la bioplastica significherebbe quindi dire addio una volta per tutte a tutto questo. Eppure non si fa. Perché? Perché produrre plastica tradizionale costa meno, e i costi che invece sono legati allo scempio ambientale che ne consegue non li pagano mica i produttori, li paghiamo noi. Almeno fino al 2010.

ERMETE REALACCI- Deputato Margherita
Dal 2010 l'eliminazione dei sacchetti di plastica non biodegradabili, questo è quello che prevedono due commi approvati nella finanziaria.

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
Si parla di un risparmio di circa 250.000 tonnellate di Co2, e anche dal punto di vista energetico c'è circa un 30, 40% di risparmio energetico.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Equivale più o meno a levare di circolazione 100.000 automobili, ed è solo l'inizio.

ERMETE REALACCI- Deputato Margherita
Questa regola qui consentirà di superare una soglia critica, diciamo, che altrimenti sarebbe stato difficile superare.

LEONARDO FASANINO- Direttore Stabilimento Novamont di Terni
La bioplastica a regime, quando raggiunga mercati con quei volumi di cui si parla, sicuramente sarà del tutto competitiva con i prezzi delle plastiche tradizionali. Fa parte della crescita, diciamo così, delle quantità che si portano dietro un miglioramento progressivo delle tecnologie e una diminuzione dei prezzi.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Con la politica che garantisce un mercato di 300.000 tonnellate l'anno, la bioplastica diventerà competitiva anche sul prezzo, e a quel punto altro che sacchini.

GIULIANO MARRUCCI
Quanta plastica si fa partendo dal petrolio?

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
In tutto il mondo sono 150 milioni di tonnellate, in Europa occidentale 44 milioni di tonnellate, in Italia circa 9 milioni di tonnellate. Prodotti flessibili, usa e getta, sono circa 1 milione e mezzo di tonnellate in Italia.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Tutta roba che non solo inquina, ma che tra l'altro importiamo in toto dall'estero. Mentre nella bioplastica una volta tanto il leader mondiale è un'azienda italiana, la Novamont, l'unica che è riuscita a sopravvivere alla morte della Montedison a metà anni '90.

LEONARDO FASANINO- Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Lei consideri che producevamo nel '96 forse intorno alle mille tonnellate, dalle mille alle duemila.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Cioè ci lavorava Lei da solo.

LEONARDO FASANINO- Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Eh, eh. Facevo tutto io.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Dieci anni dopo la Novamont fattura 40 milioni di euro e da lavoro a oltre 100 persone, di cui una trentina ricercatori.

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
È una realtà che guarda alla ricerca come proprio motore del suo sviluppo.

GIULIANO MARRUCCI
Che un po' una cosa che si dice sempre che andrebbe fatta.

CATIA BASTIOLI- Amministratore Delegato Novamont
Ma noi lo facciamo da quasi vent'anni, diciassette, diciotto, quindi lo facciamo vivendolo ogni giorno, dimostrandolo con le nostre forze, anche quando non andava di moda questo argomento.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Con questa legge vent'anni di ricerca in prodotti che fanno bene all'ambiente verranno finalmente premiati e a guadagnarci saranno anche i nostri agricoltori, perché la materia prima per la bioplastica arriva dai loro campi. Come qui a Terni dove Novamont e Coldiretti hanno fatto un accordo per destinare 10.000 ettari di terreno alla coltivazione di girasoli che nessuno produceva più.

FRANCESCO TARDELLA - Imprenditore agricolo
Momentaneamente non c'è remunerazione, quindi si cerca di fare il minimo indispensabile per l'allevamento. Un pochettino si usa per becchime da vendere ai vicini, ma per vendere all'ingrosso insomma non c'è convenienza momentaneamente.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Grazie a questo accordo invece coltivare girasole non sarà più un'attività in perdita.

GIULIO FEDERICI - Coldiretti Terni
Dovremmo trovare almeno un incremento del 20, 30%. Da un ettaro di terra diciamo dai 4, 500 euro ai 700 euro.

FRANCESCO TARDELLA - Imprenditore agricolo
Significa che il girasole tornerebbe a essere remunerativo, come lo era qualche anno fa.

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Ma non è così semplice, perché prima bisogna trovare la qualità più adatta.

GIULIANO MARRUCCI
Ora questi qui da dove vengono?

AGRICOLTORE
Questi l'hanno portati dalla Toscana, all'interno dei magazzini stavano.

ALBANO AGABITI - Presidente Coldiretti Terni
Sono girasoli del raccolto dell'anno precedente.

GIULIANO MARRUCCI
E potrebbe già essere la razza buona?

ALBANO AGABITI - Presidente Coldiretti Terni
Adesso vediamo, proviamo a estrarre l'olio.

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Vediamo poi nella trasformazione dei nostri prodotti questo che cosa significa in termini di qualità, di rese&..

GIULIANO MARRUCCI FUORI CAMPO
Dal girasole al poliestere, la produzione avverrà in questa fabbrica dismessa.

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont Di Terni
Questo che vede è la struttura all'interno della quale stiamo avviando una nuova produzione di poliestere.

GIULIANO MARRUCCI
Era tutta roba dismessa eh?

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Si, se poi giriamo attorno al fabbricato lei vedrà come era la zona prima di questo intervento Questo è il contesto, lo vede qua.

GIULIANO MARRUCCI
Quindi questo capannone dove ora c'è una cosa all'avanguardia nel mondo, si può dire no?

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Assolutamente si.

GIULIANO MARRUCCI
Prima, poco tempo fa era così&

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Esattamente così. Questo è un intervento che è stato fatto dalla regione Umbria attraverso il suo braccio operativo che è il consorzio delle imprese.

GIULIANO MARRUCCI
Lei è orgoglioso è di questa fabbrica qua?

LEONARDO FASANINO - Direttore Stabilimento Novamont di Terni
Diciamo che quando ho iniziato eravamo in un salone confinato con poche possibilità e grandi difficoltà. E quindi vedere realizzato un'attività che nasce dal nulla è una grande soddisfazione.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Ovviamente dietro a queste attività innovative, siccome seppelliscono quelle vecchie, ci sono lobby potenti che si muovono, quindi occorrerà tenere gli occhi aperti affinché il provvedimento vada a buon fine e che effettivamente fra 3 anni si possa dire addio agli indistruttibili sacchetti di plastica.

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