Rai 3
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Puntata del 23/03/2003

PERCHE'… IL RISCALDAMENTO?

in onda il 23.03.03

di - Economia

PERCHE'… IL RISCALDAMENTO?

Argomenti: Economia
Autori: Chiara Baldassari
Stagioni: 2003
Inchiesta: Perché?

SIGNORA
Potete farvi spiegare da chi gestisce questo ospedale perché nei reparti e negli uffici c'è un sacco di caldo per cui devono tenere le finestre aperte anche in pieno inverno?

IN STUDIO MILENA GABANELLI
L'ospedale è quello di Pisa, ma ahimè è vero, da Ottobre a Maggio in quasi tutti gli edifici pubblici, a partire dalla Rai, transitando per la scuola per finire negli ospedali, il riscaldamento è sempre alto, o ci si spoglia o si apre la finestra.
Quando poi la scure dei tagli cala sulla Sanità pero' questi sprechi danno un po' fastidio, o no?

AUTRICE
Ospedale Santa Chiara di Pisa pomeriggio invernale, facciamo un giro.

PADIGLIONE DI NEUROLOGIA - INGRESSO

D - Da fuori si vedono un sacco di finestre aperte in questo reparto?

RECEPTIONIST
Le finestre sono chiuse.

D - Per esempio in questa stanza ci sono i riscaldamenti accesi ad alte temperature e la porta completamente aperta perché non abbassare i riscaldamenti o chiudere la porta?

RECEPTIONIST
Questa domanda la vada a fare a chi di dovere.

AUTRICE
Andiamo a fare questa domanda a chi di dovere, il direttore amministrativo dell'ospedale direttore. Perché in pieno inverno negli uffici, nei reparti e nei laboratori ci sono cosi' tante finestre aperte?

ALFREDO PORCARO - direttore amministrativo Osp. S. Chiara
Può darsi che faccia troppo caldo. Al di sotto di quel caldo li non ci possiamo andare per un problema di rapporto tra ospedale e riscaldamento.

AUTRICE
Non abbiamo capito un granché ma è senz'altro vero che l'ospedale Santa Chiara e' riscaldato anche quando non serve.

D - Dottore perché tutte queste finestre aperte. Ci sono degli uffici?

DOTTORE:
Su stanno facendo i lavori. Trova l'imbianchino che ha aperto per far circolare l'aria. Se lei va su al terzo piano trova tutti i lavori, sono aperte per quello. Ma il riscaldamento non c'è.

D - Secondo lei qui ora ci sono i riscaldamenti accesi?

IDRAULICO
I riscaldamenti, c'è l'aria condizionata, l'aria condizionata calda e ci sono tutte le finestre aperte perché ci state facendo i lavori.

AUTORE
Lavori in corso a parte, ma invece di tenere aperte le finestre non converrebbe più abbassare le temperature?

ALBERTO PUGI - Resp. Ufficio Tecnico S. Chiara:
Purtroppo gli edifici sono vecchi, vetusti, e non c'è un sistema di regolazione stanza per stanza la regolazione viene fatta chiudendo il radiatore.

AUTORE:
Nessuna via di mezzo quindi o caldo tropicale con le finestre aperte o riscaldamenti chiusi e visto che a pagare la bolletta non sono né dottori né infermieri perché fare economia?

DOTTORESSA
Qui anche se ci fossero i riscaldamenti spenti dovremmo tenere le finestre aperte perché questi emanano un calore incredibile.

D - Appunto motivo in più per spegnere i riscaldamenti?

DOTTORESSA
Signorina guardi non sono cose mie.

AUTORE
Se non e' una cosa sua speriamo che lo sia almeno di chi alla fine fa i conti. Direttore ma ci si possono permettere tutti questi sprechi?


ALFREDO PORCARO - direttore amministrativo Osp. S. Chiara
Non li consideriamo grossi sprechi, mi sembra eccessiva la valutazione che lei fa. La temperatura negli edifici come questi, complessi, non può essere una temperatura per ciascun edificio, lei in casa sua non ha una temperatura diversa per ogni stanza.

MONACO DI BAVIERA GERMANIA OSPEDALE NEUPERLACH

AUTRICE
Il capotecnico dell'ospedale ha suggerimento da dare al nostro dottor Porcaro.

MARTIN WILDE - Resp. Ufficio tecnico Osp. Neuperlach:
Questa è una semplice valvola termostatica, applicando una di queste ad ogni termosifone io posso regolare le temperature dei singoli ambienti.

AUTRICE
In pratica questa valvola funziona come un rubinetto a seconda di come viene impostata fa passare più o meno acqua calda e di conseguenza regola la temperatura ma quanto costa?

MARTIN WILDE - Resp. Ufficio tecnico Osp. Neuperlach:
20 euro

AUTRICE
Quindi con soli 20 euro e una tecnologia relativamente semplice hanno risolto il problema degli sprechi torniamo a Pisa ma in un altro ospedale quello di Cisanello, qui le temperature possono essere regolate ambiente per ambiente attraverso un sofisticato sistema computerizzato. Ma chi e' che decide quali temperature tenere?

TANCREDI CELLESI- Resp. Ufficio tecnico Osp. Cisanello:
Diciamo che le temperature all'interno poi delle strutture vengono determinate di volta in volta anche giornalmente dai medici. I medici giudicano e la temperatura che si sta usando, sufficiente, insufficiente e via discorrendo.

AUTORE
Per cui da te qui gestisci ho freddo ho caldo, abbassa, alza.

AUTRICE
Ma anche a monaco di Baviera a farla da padrone con le temperature saranno i medici o il personale dell'ospedale.


MARTIN WILDE - Resp. Ufficio tecnico Osp. Neuperlach:

No, no. La temperatura la regoliamo in base a quanto suggerito dall'associazione ingegneri tedeschi e alle direttive che vengono dall'amministrazione comunale di Monaco.

AUTRICE
Quindi qui in Germania non solo con pochi euro riescono a regolare le temperature ambiente per ambiente ma inoltre nel determinarle seguono direttamente le direttive delle amministrazioni locali e non, come accade in Italia, le volontà del personale. Ma i confronti non sono ancora finiti: policlinico Umberto primo a Roma.
Andiamo a vedere e anche qui come a Pisa le porte e le finestre aperte si sprecano.

D - Lei gestisce il riscaldamento dell'ospedale perché tutte queste finestre aperte?

SALVATORE CARIOTI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:
(Non risponde e si allontana sorridendo)

AUTRICE
C' e' poco da ridere guardate a Monaco di Baviera cosa si sono inventati per non sprecare neanche un centesimo di euro.

HANS WEISS - Ufficio tecnico
Spesso le porte esterne del nostro ospedale rimanevano aperte e allora per evitare dispersioni di calore abbiamo messo un temporizzatore che ogni volta le
chiude automaticamente.

AUTRICE
Magari pero' le porte si chiudono anche a Roma&

(Immagini di porte dell'ospedale che rimangono aperte)

Macché!

D - Perché anche qui ci sono tutte le finestre aperte. Uno si chiede forse fa troppo caldo?

SALVATORE CARIOTI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:
Probabilmente sente caldo la persona che è all'interno della stanza non è che è sempre cosi' o fa troppo caldo.

AUTRICE
Ma davvero non sempre fa troppo caldo? Il nostro ingegnere ci porta in uno dei
pochi posti dell'ospedale dove la temperatura può essere regolata indipendentemente. E qui ci sono 25 gradi.

SALVATORE CARIOTI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:

AUTRICE
Mi scusi ma qui siamo in un corridoio di un ufficio di protocollo, quindi siamo in un corridoio amministrativo non e' molto 25 gradi?

SALVATORE CARIOTI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:
Qui ci sono all'interno di questo edificio anche altri ambienti con altre destinazioni di uso.

D - Ho capito ma se mi ha appena detto che si può regolare perché tenere 25 gradi in un corridoio di un ufficio di protocollo.

SALVATORE CARIOTI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:
Si questo lei ha ragione ma&


AUTRICE
Ma& intanto paga pantalone e cosi' via 25 gradi in un corridoio di un ufficio amministrativo 25 gradi circa nei reparti dei degenti, temperature anche superiori nelle sale operatorie e tutto questo senza distinzione tra il giorno e la notte. Ritorniamo all'ospedale di Monaco.

MARTIN WILDE - Resp. Ufficio tecnico Osp. Neuperlach:
Nelle camere dei pazienti teniamo 22 gradi, nelle sale operatorie 23, 24 gradi e negli uffici e nelle abitazioni dei medici tra i 19 e i 21 gradi. Calcoli inoltre che la notte nelle camere dei pazienti la temperatura viene abbassata di un grado e mezzo.

AUTRICE
Facciamo allora due conti. Nelle degenze contro i 25 gradi di Roma abbiamo 22 gradi. Una differenza di tre gradi che di notte diventano addirittura cinque. E dello stesso ordine è la differenza tra i 25 gradi del corridoio dell'ufficio del protocollo che abbiamo visto a Roma e i circa 20 gradi che a Monaco sono previsti per gli uffici.

LUCA LAZZARETTI - AGES Pisa
Abbassare di un grado significa più o meno un risparmio dell'ordine del 9%. In soldoni, se una famiglia media, un'abitazione media, consuma 1000/1100 metri cubi, se teniamo conto che ad oggi il prezzo del gas per questa tipologia di utenza è dell'ordine di 60 centesimi di euro al metro cubo, si può stimare un risparmio dell'ordine, l'ordine di grandezza di 50 euro all'anno, per un abitazione.

AUTRICE
E se il risparmio per ogni grado di differenza per una semplice abitazione è di circa 50 euro l'anno, per differenze di ben 5 gradi in strutture anche 2000 volte più grandi il risparmio è dell'ordine di 500.000 euro l'anno. Forse in un bilancio come quello del policlinico Umberto i 500 mila euro in più o in meno non faranno tanta differenza, ma a fronte di continui tagli sanità non è il caso di cominciare a risparmiare?

RAFFAELLA BUCCI - Ufficio tecnico Umberto I Roma:
No, no&noi abbiamo risparmiato molto dalle cose piccole, dappertutto. Ma vorrei dire che i costi più alti della sanità non sono questi ma sono il costo del personale e dei 150.000 medici che ci sono in Italia. E' un discorso un po' diverso, non si può fare un ragionamento così.

AUTRICE
E invece un ragionamento cosi si può fare eccome perché in questo ospedale delle montagne bavaresi, dove per cinque o sei mesi all'anno il termometro non supera praticamente mai lo zero, per riscaldarsi spendono gli stessi 10 euro per metro quadrato all'anno del policlinico di Roma

KHOLER THOMAS - Ufficio tecnico Osp. Aghataride.
In Germania c'è una direttiva sul risparmio energetico che si chiama terza direttiva sul calore che ha l'obbiettivo di ridurre il fabbisogno di energia degli edifici del 30%. Questo ci obbliga a gestire con molta parsimonia le nostre risorse e ci obbliga a evitare qualsiasi tipo di spreco.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Per noi la parola spreco invece va associata alla riduzione di personale, o alla chiusura di interi reparti. L'idea che il risparmio parta da piccole cose, non ci sfiora nemmeno.

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