Rai 3
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Puntata del 03/06/2007

SE LA DEMOCRAZIA E' ESPORTABILE

In onda domenica 3 giugno 2007

Società

SE LA DEMOCRAZIA E' ESPORTABILE

Argomenti: Società
Stagioni: 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
In Iraq è iniziato quello che alcuni definiscono processo di democratizzazione. Un processo che sarebbe iniziato con un processo vero e proprio, quello che fa storia, e che in pochi hanno visto.

NARRATORE
Tra due ore un'aula bunker di tribunale nella "zona verde" di Bagdad sarà teatro di un grande evento: il processo all'ex leader iracheno Saddam Hussein& Il processo di Saddam Hussein sta per cominciare. Dovrebbe essere il primo di numerosi processi in cui Saddam verrà accusato delle atrocità commesse durante il suo regime. La stampa di tutto il mondo attende oramai da giorni questo momento storico.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
È già arrivato? Eccolo.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il 19 ottobre 2005 si apre a Baghdad Il processo contro Saddam Hussein e 7 ex gerarchi del suo regime. Durante la sua dittatura aveva attaccato Israele, l'Iran e invaso il Kuwait, ma non sarà processato per questo, e per questo motivo non ci sarà un tribunale internazionale. Va alla sbarra davanti a giudici iracheni scelti dal nuovo governo, e quindi dalla politica, con l'accusa di crimini contro l'umanità per la strage di 148 sciiti compiuta nel 1982 a Dujail. Durante questo processo il giudice cambia due volte e tre avvocati del collegio di difesa saranno uccisi. E' un processo storico perché è il nuovo Iraq che giudica quello vecchio, quindi è il primo mattone su cui si dovrebbero costruire le basi della nuova democrazia irachena. Il documento è stato realizzato dalla BBC ZDF e tv danese e l'autore è Esteban Uyarra.

MOHAMMED AMIN RIZGAR -Giudice
Vogliamo solo accertare la sua identità: nome, cognome, professione e residenza. Dopo potrà fare le sue dichiarazioni.

SADDAM HUSSEIN
Non riconosco né la sua autorità né quella degli invasori: tutto questo è ingiusto.

MOHAMMED AMIN RIZGAR -Giudice
Non intende dichiarare la propria identità?

SADDAM HUSSEIN
No.

MOHAMMED AMIN RIZGAR -Giudice
Molto bene. Si sieda.

NARRATORE
Su richiesta degli Stati Uniti, Saddam viene processato da un tribunale iracheno, non da un tribunale internazionale. I giudici e la pubblica accusa iracheni si sono formati all'estero. Gli Americani che lavorano con il tribunale iracheno sperano che il processo sia un simbolo del nuovo Iraq e del cammino verso la democrazia.

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Vivo a Bagdad da sempre. Quando ho visto Saddam, che abbiamo sempre temuto, la mia reazione è stata di sorpresa e timore "L'enormità dei crimini commessi da questi individui non è stata ancora riconosciuta ufficialmente. Nessuno può descrivere i loro crimini, nessuno è sfuggito alla loro ferocia. Saranno le prove a confermarlo".

NARRATORE
Tra tutte le numerose atrocità di cui Saddam è accusato, la pubblica accusa ha scelto di iniziare con il massacro di Dujail, una cittadina a nord di Bagdad. Qui, nel 1982, 148 persone sono state giustiziate dopo un processo sommario, come vendetta dopo il fallito tentativo di assassinio di Saddam e del suo seguito. L'accusa ritiene che il processo sia basato su prove solide.

ARCHIVIO

SADDAM HUSSEIN
Dove sta andando?

SOLDATO
Sono un rappresentante dell'Esercito Popolare.

ARCHIVIO SADDAM HUSSEIN
Teneteli separati e interrogateli.

CHRIS REID - Consulente della Corte
Dopo che hanno subito per anni tante violenze da parte di Saddam Hussein, si può capire perché vogliono giustizia, e subito. Penso che il tribunale abbia compreso che ritardare la sentenza in realtà sarebbe negare la giustizia. Quindi Vogliono far giustizia e allo stesso tempo rispettare le leggi.

NARRATORE
Le figlie di Saddam, che vivono in esilio in Giordania, hanno scelto il collegio di difesa. Uno degli avvocati è Ramsey Clark, che negli anni sessanta è stato ministro della giustizia e in seguito è divenuto famoso come attivista e difensore dei diritti umani degli imputati nei processi per crimini di guerra.

RAMSAY CLARK - Legale Saddam
Come potete sperare nella riconciliazione se spinti dall'odio condannate a morte i condannati con un processo ingiusto. Così avrete divisioni insuperabili, violenze e guerra a causa di un procedimento giudiziario profondamente ingiusto.

NARRATORE
Il paese è ancora diviso. Il collegio di difesa di Saddam ritiene che il tribunale sia illegale perché è stato istituito durante l'occupazione americana. Sostengono che non consentirà un processo equo. La nuova leadership irachena appartiene alla maggioranza sciita. La difesa sostiene che il processo è solo una vendetta contro la minoranza sunnita cui appartiene Saddam.

GIORNALISTA
Crede che Saddam verrà giustiziato?

PORTAVOCE DEL GOVERNO IRACHENO
È evidente che ha commesso crimini contro il popolo iracheno, che hanno determinato la morte di un milione di persone. Deve essere giustiziato non una ma tante volte quanti sono i martiri iracheni. Il popolo non vuole altro.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
I partiti iracheni, in particolare quello sciita, affermano in televisione o sui giornali che vogliono un processo giusto. Ma per loro giustizia vuol dire giustiziare Saddam.

PRIMO TESTIMONE DELL'ACCUSA
Lo hanno portato davanti a mio padre, un uomo di 70 anni. "Parla" gli hanno gridato. Lo hanno torturato davanti ai suoi occhi. Quando è uscito gridava. Gli abbiamo chiesto cosa stava succedendo. Ci ha risposto che lo stavano uccidendo.

BARZAN IBRAHIM - Fratellastro di Saddam
Mi lasci spiegare.

MOHAMMED AMIN RIZGAR -Giudice
Non è corretto interrompere il testimone. Parli più forte, non riusciamo a sentirla.

PRIMO TESTIMONE DELL'ACCUSA
Il mio problema non è stato testimoniare, ma le interruzioni di Barzan, oltre alla debolezza del giudice.

IN TRIBUNALE
Siamo stati minacciati! Siamo costretti ad abbandonare l'aula.

MOHAMMED AMIN RIZGAR -Giudice
Quell'uomo deve essere espulso.

IN TRIBUNALE
Succede lo stesso laggiù, continuano a minacciare.

BARZAN IBRAHIM - Fratellastro di Saddam
Criminali.

CHRIS REID - Consulente della Corte
La stampa dedica al processo grande attenzione, in particolare alle manifestazioni più accese. Il procedimento viene trasmesso dalla tv irakena e tutti lo seguono davanti ai televisori, come ipnotizzati. Oltre il 60% della gente dichiara di seguire il processo per qualche ore ogni giorno.

IRACHENO
Noi vogliamo che il processo sia giusto, che sia un esempio per tutti i processi che ci saranno in futuro in Iraq.

DONNA IRACHENA
Saddam deve essere processato il prima possibile. Vogliamo la massima punizione. La condanna a morte è poco per quello che ha fatto. Il tribunale dovrebbe darlo in pasto al popolo.

KHALIL DULAIMI - Capo Collegio difesa Saddam
L'udienza viene aggiornata, quindi si passerà ai contro interrogatori e alla presentazione delle prove documentali.

NARRATORE
Tutte le tesi della difesa contro la legalità del tribunale vengono respinte. Su istruzioni di Saddam, i suoi legali intraprendono una diversa strategia. Gli avvocati ora voglio utilizzare il tribunale per consentirgli di difendersi politicamente, sferrando un attacco contro l'invasione.

KHALIL DULAIMI - Capo Collegio difesa Saddam
Quindi, non dovete attaccare senza una strategia, solo quando si presenta l'occasione o avete un'arma, ma con l'obiettivo di liberare l'Iraq da questa occupazione.

NARRATORE
Un giorno dopo l'inizio del procedimento, un avvocato della difesa viene rapito. Ventiquattro ore dopo viene ritrovato, assassinato.

RAMSAY CLARK - Legale Saddam
Praticamente non c'è nessuna protezione per i nove avvocati iracheni e i loro familiari, nonostante stiano cercando di difendere eroicamente la verità e la giustizia in Iraq. Questi uomini e i loro familiari sono stati lasciati praticamente senza alcuna protezione. Ora devono essere protetti. Se non si tutela la partecipazione ad ogni fase del processo, viene meno lo stesso sistema giuridico .

CHRIS REID - Consulente della Corte
Abbiamo offerto la stessa protezione garantita a tutti coloro che partecipano al processo. Sfortunatamente, i difensori non sempre hanno accettato le nostre offerte. Certo, per il processo è un grave colpo che sia stato ucciso un avvocato della difesa.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
Questa è la vita a Bagdad. Parli con qualcuno di un omicidio e proprio mentre stai parlando un'altra persona viene uccisa. Così diventa pericoloso parlare di queste cose e finisce che non parli più del processo a Saddam, perché è rischioso. È troppo pericoloso per noi andare sul posto, è troppo pericoloso per la persona parlarne direttamente con noi e quando lo chiami&

INTERPRETE
Ha detto che ne parlerà in termini generali.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
&non può parlarne più perché sta scappando. C'è stato un omicidio proprio davanti alla sua porta. È un manicomio.

NARRATORE
Pochi giorni dopo un secondo avvocato della difesa viene inseguito e ucciso da persone con le divise della polizia.

TESTIMONE IRACHENO
C'era un'auto rossa parcheggiata qui. Il killer sapeva che l'avvocato di Barzan al Tikrit era in auto e ha fatto fuoco, uccidendolo e ferendo un'altra persona.

NARRATORE
I politici iracheni si sono lamentati pubblicamente del giudice. Il giudice rende più rapido il procedimento e impedisce a Saddam di fare dichiarazioni politiche. Ma dopo solo due mesi dall'inizio del processo, il giudice si dimette.

RAMSAY CLARK - Legale Saddam
È ampiamente dimostrato che vengono esercitate enormi pressioni sulla corte.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Voglio un processo e una sentenza. Questa è la sostanza. Un processo che sia seguito in tutto il mondo, affinché tutti sappiano che il nuovo regime è giusto, più del vecchio regime, perché consente anche a un ex presidente di essere processato.

NARRATORE
Il tribunale riprende i lavori con un nuovo giudice, un curdo iracheno. Improvvisamente l'atmosfera nell'aula cambia.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Chiami i testimoni.

SADDAM HUSSEIN
Usalo sulla tua testa!

GIORNALISTA BBC
Vediamo cosa sta succedendo in tribunale. Saddam Hussein non è presente. Il fratellastro non c'è, è stato portato fuori dalle guardie. Non c'è nessuno del collegio di difesa. E se c'è un avvocato, di certo non è stato scelto dagli imputati. Si tratta di un processo assolutamente unico. Si sapeva che sarebbe stato difficile, ma nessuno avrebbe immaginato che sarebbe stato così complesso.

NARRATORE
Dopo numerose minacce di abbandonare l'udienza, il collegio di difesa di Saddam alla fine decide di boicottare il tribunale, si convince che il nuovo giudice sia prevenuto contro il loro assistito.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
A causa delle violazioni alle procedure, la corte decide di continuare il procedimento anche in assenza degli imputati.

CHRIS REID - Consulente della Corte
Il boicottaggio da parte della difesa era stato paventato ben prima dell'inizio del processo, come una strategia volta a rallentare in tutti i modi il procedimento. E' inevitabile quando hai un caso come questo in cui le prove sono schiaccianti e gli imputati potrebbero essere condannati a morte.

RAMSAY CLARK - Legale Saddam
Hanno condotto il processo in assenza dei difensori scelti dagli imputati, non hanno consentito a un altro avvocato di intervenire e sono andati avanti anche in assenza degli imputati. E poi dicono di non poter contro interrogare i testimoni. In tutti i tribunali del mondo i reperti per diventare prove devono essere portati in dibattimento, magari con testimoni che facciano dichiarazioni e siano contro interrogati.

SIMON JENKINS - Tecnico
Non se è necessario riconfigurare di nuovo o se c'è dell'altro. Ho appena controllato il satellite per l'audio e ora vedo l'altro satellite, che è completamente&

JOMANA KARADSHEN - Giornalista
Normale&.

SIMON JENKINS - Tecnico
Prova, puoi sentirmi& 1,2,3 prova, salve.

NARRATORE
Dopo una settimana, Saddam è costretto a tornare in tribunale

SADDAM HUSSEIN
Via i traditori, via Bush. Viva la nazione. Viva la nazione e la giustizia.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Si sieda, per favore.

SADDAM HUSSEIN
Perché portarmi qui con la forza? Con quale diritto? Lei può andare avanti con il processo anche in assenza dell'imputato. O vuole solo soddisfare la sua vanità?

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Rimanga in silenzio!

SADDAM HUSSEIN
Via il giudice Raouf.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
Ci sono già state testimonianze determinanti su questo uomo. Abbiamo visto che Saddam e i suoi complici non provano alcun rimorso. Sono convinti di essere loro le vittime, per via delle ingiustizie che avrebbero subito dagli americani.

BARZAN IBRAHIM - Fratellastro di Saddam
Lei è un governatore militare, non un giudice

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Nel nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso. Più potente di voi tutti.

SADDAM HUSSEIN
Questo è il destino dei traditori. Dio è grande, Dio è grande. Vergognatevi!

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Anche lui ci odia. Ripeteva a Saddam che lo avevano abbandonato, lo avevano lasciato solo. Cose di questo genere. A chi mi ha chiesto se è stato abbandonato, Io rispondo di no. Ma I giudici non devono occuparsi di queste cose, non devono cercare di influenzare psicologicamente Saddam. Saddam sa benissimo che non lo abbiamo abbandonato. Prima o poi questo signore verrà buttato fuori dal tribunale e tutto tornerà come prima.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
La corte non ha cacciato alcun avvocato. Sono gli avvocati che hanno cominciato a fare propaganda politica.

SADDAM HUSSEIN
Sono stati colpiti.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Non sono stati colpiti.

SADDAM HUSSEIN
Che diavolo!

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Lei è l'imputato e ci sono prove testimoniali che dobbiamo ascoltare. E i suoi diritti sono tutelati.

UFFICIO BBC A BAGHDAD
Si ha l'impressione che abbia colto di sorpresa sia gli imputati sia gli avvocati per affermare chiaramente che è lui che comanda. Così, invece di degenerare in una farsa, il processo sembra stia procedendo normalmente.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
A causa del boicottaggio dei suoi avvocati, lei non può più contare sul suo collegio di difesa, per cui questa corte ha deciso di nominare altri avvocati che la difenderanno. Il tribunale provvederà a pagare i loro onorari.

SADDAM HUSSEIN
Vostro onore, abbiamo speso milioni per i nostri avvocati.

NARRATORE
La corte designa un nuovo collegio di difesa per Saddam

JOMANA KARADSHEN - Giornalista
Li avrei uccisi, gli avvocati nominati dalla corte. Due stavano dormendo, un'altro si stava pulendo il naso: questi sono gli avvocati della difesa nominati dal tribunale. A un certo punto sono stata tentata di battere sul vetro e gridare "alzati, idiota, e fai il tuo lavoro".

SIMON JENKINS - Tecnico
Il giudice, se si fosse accorto che era addormentato, avrebbe detto qualcosa come: "Svegliati, bastardo".

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Il tentativo di boicottaggio si è concluso, perché abbiamo compreso che il tribunale porterà avanti il processo, a qualunque costo. Non c'è la minima speranza che questo tribunale intenda agire nel rispetto delle leggi. È solo una questione politica.

NARRATORE
Per arrivare a una condanna, l'accusa deve dimostrare che Saddam ha ordinato lui stesso il massacro.

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Un altro documento. È un decreto presidenziale del 16 giugno 1984 con cui si approva la sentenza di condanna a morte per impiccagione di un individuo indicato nella sentenza del Tribunale Rivoluzionario. Firmata da Saddam Hussein.

NARRATORE
Proprio quando il giudice è sul punto di aggiornare l'udienza, Saddam chiede la parola.

SADDAM HUSSEIN
Quando l'uomo più importante, il presidente, riconosce di essere stato il responsabile, perché prendersi tutto questo disturbo per cercare di dimostrarlo? Io sono Saddam Hussein e al momento dell'attacco ero io in comando.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Quella parola "riconosce" è così forte. Gli avevo detto di non usare la prima persona, ma "lo Stato", oppure "noi". Ma lui mi ha risposto di no. "Quando dico "io", voglio dire che io sono il presidente dell'Iraq e ho agito nel rispetto della costituzione, delle leggi e delle procedure, e non credo di aver fatto qualcosa di sbagliato, quindi perché devo avere paura di parlare in prima persona?".

NARRATORE
L'ammissione di Saddam si è dimostrata il punto cruciale di tutto il processo.

SADDAM HUSSEIN
Se volete giudicare il crimine di attentato al capo dello stato, chiunque sia, qui avete il capo dello stato. Non perdete tempo con gli altri. Non sono capi di stato. Avete un solo presidente. Uno.

INTERVISTATRICE
Questo le ha facilitato le cose?

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Sì, perché queste confessioni, confortate da altri reperti, hanno consentito alla corte di dimostrare la solidità delle altre prove. Si tratta di una prova ammissibile. Anche se solo la corte ne può stabilire il valore .

NARRATORE
Mentre il primo processo prosegue, ne sono già in preparazione altri contro Saddam. Uno riguarda l'uccisione con il gas di migliaia di curdi alla fine degli anni ottanta. Gli americani contribuiscono con il lavoro di medicina legale.

MICHAEL TRIMBLE - Regime Crime Liason office
Vorrei portare alla vostra attenzione questa immagine. Noterete che è stata scattata ad Hatra. Diverse donne erano in stato di gravidanza. Questo qui a destra è un feto, di circa otto mesi. Qui è dove due AK47 hanno colpito la persona. Queste modalità si riscontrano nelle sepolture di massa, quando le persone vengono uccise e finite in questa maniera. Questa è stata uccisa in fretta, un solo colpo, e qui ci sono 10 tombe.

GIORNALISTA
Mi veniva da piangere quando parlavate d quei bambini.

MICHAEL TRIMBLE - Regime Crime Liason office
Certo, è orribile. per me questo caso, che riguarda 50-70 persone, è più che sufficiente. Non ho bisogno di vedere altro.

ESAME DELLA FOSSE COMUNE
Qui abbiamo il bambino di sei mesi che è stato ucciso con un colpo alla testa. Questo osso a destra, qui, dovrebbe essere la parte superiore sinistra del capo. C'è un esempio qui di un cranio che è stato ricostituito. Possiamo vedere i fori di entrata dei proiettili e stabilire la traiettoria, definendo il punto di uscita.

MICHAEL TRIMBLE - Regime Crime Liason office
È un lavoro che ti annienta. Lavoriamo sette giorni la settimana e dopo un mese non ti rimane più nulla: ti sfinisce nella testa e nel fisico.

NARRATORE
La corte si aggiorna per consentire ai legali di Saddam di preparare il caso. Continuano a negare la legittimità della corte. Affermano di non avere le risorse, il tempo e le condizioni di sicurezza per preparare la difesa di Saddam.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
E quando hanno detto: "la corte dovrebbe darvi una copia". Molto vicino. Il presidente del tribunale è sembrato molto turbato e furioso. Quindi ha ordinato l'espulsione di Barzan. Ha fatto semplicemente un cenno verso i poliziotti. Barzan ha cominciato a gridare "voglio parlare, voglio spiegare". Ma le guardie&

NARRATORE
La difesa sostiene che un canale televisivo arabo ha mostrato immagini in cui il Pubblico Ministero prende parte a una riunione a Dujail. Inoltre affermano che il suo obiettivo era di corrompere alcuni testimoni affinché testimoniassero contro Saddam.

TESTIMONE
Ho visto il Pubblico Ministero nel centro giovanile, con i miei occhi. Io ero lì.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Sa riconoscerlo?

TESTIMONE
È il Pubblico Ministero in questo tribunale.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Dove lo ha visto?

TESTIMONE
L'ho visto a una riunione a Dujail.

AVVOCATO
Signore, se mi consente, queste sono immagini del Pubblico Ministero con uno dei testimoni.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Sì, vada avanti. Continui, cos'altro abbiamo?

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Era il Pubblico Ministero o qualcuno che gli assomiglia?

TESTIMONE
Era lui.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Va bene, risponda: era lui o un'altra persona?

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
È sicuro?

TESTIMONE
L'ho già visto. Non solo allora, perché viene sempre a Dujail.

NARRATORE
Il giorno seguente la difesa cambia tattica e sostiene che la pubblica accusa ha falsificato le prove.

TESTIMONE
Sono un cittadino di Dujail e ho notato alcune contraddizioni. Nella lista delle persone che sarebbero state giustiziate ce ne sono alcune che invece sono vive e vegete.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Vuol dire in questo momento?

TESTIMONE
Certo, vivono in città.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Ricorda il loro nome?

TESTIMONE
Certo, Vostro Onore, li posso mettere per iscritto.

SADDAM HUSSEIN
Come avrebbe potuto Saddam Hussein apporre la propria firma a un elenco che, secondo un testimone, contiene i nominativi di 23 persone ancora in vita a Dujail.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Scrive con due penne o una sola?

TESTIMONE
No, una sola, nera.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Allora, cosa è successo? Alcuni nomi sono in nero, mentre altri sono in un colore diverso. Questa è la sua scrittura o quella di un altro?

NARRATORE
Il giudice sospetta che la difesa abbia fornito al testimone l'elenco dei nomi&

TESTIMONE
No, sono io che li ho scritti.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Ora? Quante penne ha?

TESTIMONE
Ho due penne, nera e blu.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Quante penna ha? Qual è quella blu? Ha parlato finora. Sia gentile. Lei ha un gran talento, dovrebbe andare in TV. Abbiamo i documenti, e anche loro. Contengono riferimenti specifici.

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Faccio richiesta alla corte affinché il testimone riscriva ciò che ha scritto durante questa udienza e lo mostri alla corte.

AVVOCATO
Mette in dubbio l'integrità del nostro testimone?

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Sì. La mettiamo in dubbio.

JOMANA KARADSHEN - Giornalista
Sostengono che queste accuse sono altamente improbabili. Alcune delle vittime di Dujail, che sono state 148, sono ancora vive, dopo un anno e mezzo di indagini sul caso. È altamente improbabile che queste persone siano ancora vive. Perché i familiari non avrebbero detto che sono ancora vive?

NARRATORE
La corte decide di arrestare il testimone della difesa perché sospettato di aver reso falsa testimonianza.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Abbiamo un problema con il presidente della corte: si è comportato come un vero dittatore, ha esercitato pressioni, ci ha preso in giro, ci ha usato. È stato orribile e siamo molto delusi.

KHALIL DULAIMI - Capo Collegio Difesa Saddam
Durante la recente udienza, la corte è stata messa in seria difficoltà& e ha fatto arrestare il testimone della difesa. Un comportamento che non ha precedenti non solo in Iraq ma in tutto il sistema giuridico internazionale. Un'azione che non ha alcun fondamento legale.

KHAMIS AL OBEIDI - Legale Saddam
Due testimoni sono stati arrestati dagli americani nelle loro abitazioni nella zona verde.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Lasci che le faccia una domanda. Sta dicendo che dovremmo accettare le dichiarazioni di testimoni inaffidabili? Vuole che vengono premiate le false testimonianze? In questo tribunale ho sempre applicato la legge.

KHAMIS AL OBEIDI - Legale Saddam
Il modo in cui sono stati arrestati è inumano.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
In che senso inumano?

KHAMIS AL OBEIDI - Legale Saddam
I testimoni hanno subito percosse e umiliazioni durante l'arresto.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Quali umiliazioni? Li ho visti solo qui, non all'esterno. Se li portate qui non li riconoscerei.

KHAMIS AL OBEIDI - Legale Saddam
Anche il nostro collega, il dott. Najeeb, è stato arrestato quando ha scattato delle foto dell'arresto.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Non è suo compito scattare foto, è un avvocato

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
È stata un'esperienza intensa, anche dal punto di vista personale.

SIMON JENKINS - tecnico
Qualche imbecille con un cacciavite ha interrotto la corrente; sta lavorando ai fusibili, incredibile! È andata via la corrente proprio durante il discorso, con i giudici che parlavano e aggiornavano la seduta.

JOMANA KARADSHEN - Giornalista
La teoria che sarebbe tutto preordinato perché siamo entrati quando stavano dicendo che non c'era la diretta TV. Cosa vuol dire che non c'è la televisione?

SIMON JENKINS - tecnico
Scusa. È tornata la corrente. In un paio di minuti dovremmo riprendere il collegamento.

NARRATORE
Dopo aver tenuto in carcere per 48 ore i testimoni, i giudici della corte li hanno rilasciati, annunciando che la difesa li aveva costretti a mentire.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Ho parlato con un rappresentante dell'esercito americano. Ho detto che se queste persone fossero state incriminate, dovevano assicurarmi che non sarebbero state arrestate. Il colonnello ha escluso l'arresto. Invece metterli in manette vuol dire averli ingannati. Abbiamo dato loro false garanzie.

NARRATORE
Dopo otto mesi di testimonianze, la corte si pronuncia in merito all'aggiornamento del processo e alle arringhe finali.

PUBBLICO MINISTERO
Saddam Hussein, Barzan e Ramadan sono responsabili dei crimini commessi contro i figli di Al-Dujail. Quindi, l'accusa chiede che la corte commini la pena massima contro gli imputati . Non hanno mostrato alcuna pietà per i vecchi o per i giovani. Né uomini né donne, neanche gli alberi, sono sfuggiti alla loro malvagità e poiché la clausola 406/1A prevede la pena massima, l'accusa chiede la pena di morte.

SADDAM HUSSEIN
Ben fatto.

NARRATORE
Pochi giorni prima dell'arringa finale della difesa, un terzo avvocato del collegio di difesa, Khamis Al-Obeidi, viene ucciso.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Cosa è successo? Hanno ucciso il mio amico. È stato assassinato. È stato rapito dal ministero dell'interno. La polizia è arrivata questa mattina, lo hanno portato via completamente vestito. Lo hanno torturato, ucciso, e poi gettato sulla strada. Questa è la storia. Dopo l'omicidio i miei familiari, i miei amici, hanno cercato di convincermi a desistere. Mi dicevano che sarei finito come Khamis. Io, però, non vivo in Iraq, non vivrò mai con questi criminali. Eppure, mi ripetono che possono raggiungermi ovunque, anche in un aeroporto, o nella zona verde. Possono sempre spingere qualcuno a farsi esplodere per uccidermi. Non sono indifferente a questo cose. Non ho intenzione di rimanere fermo davanti al pericolo. Credo sia da stupidi, non da coraggiosi. Non lo farò.

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Certo, da quando ho accettato questo lavoro la mia vita è cambiata completamente. Non solo per me ma anche per la mia famiglia. Per ragioni pratiche e di sicurezza. Non posso negarlo. Sono preoccupato per la famiglia. Ho due figli, un maschio e una femmina. Io, la mia famiglia, mio fratello e i miei parenti siamo tutti in pericolo.

NARRATORE
Saddam sta facendo lo sciopero della fame da alcuni giorni per protestare contro l'uccisione di uno dei suoi avvocati. I suoi avvocati cercano di convincerlo a interrompere lo sciopero della fame. Discutono se boicottare definitivamente il procedimento.

KHALIL DULAIMI - Capo Collegio Difesa Saddam
Il collegio di difesa ha deciso di continuare il boicottaggio delle udienze in aula. In questo modo la difesa non intende legittimare e approvare una decisione ingiusta già presa.

SADDAM HUSSEIN
Immaginate, Saddam Hussein che non mangia da 20 giorni: non potrà parlare.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Non c'è molto tempo per il contro interrogatorio sulle sue dichiarazioni. In primo luogo, sentiremo i due avvocati della difesa. Si facciano avanti.

SADDAM HUSSEIN
Rifiuto di essere rappresentato.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Bene, lei rifiuta, ma la corte si attiene alla legge indipendentemente dal suo rifiuto.

SADDAM HUSSEIN
La legge dice che il tribunale è tenuto a nominate i rappresentanti della difesa se l'imputato non può nominare un proprio avvocato. Solo in questo caso il tribunale può designare gli avvocati.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Dove sono i suoi avvocati?

SADDAM HUSSEIN
Sono in grado di nominarli e avrò i miei avvocati.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Dove sono? Fuori dal tribunale, davanti alla televisione, a fare dichiarazioni politiche? Li considera avvocati?

SADDAM HUSSEIN
Sì, sono ottimi avvocati.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
I suoi avvocati prendono milioni di dinari iracheni e incitano alla violenza.

SADDAM HUSSEIN
No, non è vero, sono brave persone.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Ascolti, Saddam Hussein, ascolti.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Che buffonata.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
I suoi avvocati hanno sottratto milioni di dinari all'Iraq.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Lo vogliono condannare a morte? Va bene, lo facciano. Non c'è bisogno di trovare delle scuse ricorrendo a questi comportamenti idioti.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Li chiama avvocati? No, sono agitatori. Cercano di impedire che venga fatta giustizia. Vediamo come andrà a finire, e che giustizia si fatta, in nome di Dio.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Ho ricevuto una chiamata dalla figlia di Saddam e mi ha chiesto cosa fare, cosa succederà. Le ho detto che se avessimo partecipato sarebbe stato come essere complici nella condanna a morte del padre. Dare legittimità a questo tribunale irregolare.

NARRATORE
Il processo in cui Saddam viene accusato di aver fatto uccidere con il gas migliaia di curdi inizia nell'agosto 2006, presieduto da un diverso collegio di giudici. Dopo un mese si verifica un evento inatteso.

SADDAM HUSSEIN
Cosa sta dicendo? Saddam un dittatore? Un nemico dei curdi?

ABDULLAH AL AMIRI - Giudice
No, non è un dittatore. Forse lo era.

SADDAM HUSSEIN
Ad ogni modo, grazie.

NARRATORE
Il giudice viene rimosso. I politici iracheni pensano che sia a favore di Saddam.

JOMANA KARADSHEH - Giornalista
Ecco cosa è successo il giorno in cui il giudice Abdulla è stato rimosso. Ho ricevuto una chiamata dal portavoce del governo iracheno, che mi chiedeva ragione di quanto era accaduto: "Lo avete annunciato voi, L'annuncio doveva venire dal governo". Mi sono appellato al diritto americano. Ho chiamato gli altri dell'RCLO ma non ne sapevano nulla.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Non sapevano dell'allontanamento?

JOMANA KARADSHEH - Giornalista
A nessuno è piaciuto il fatto che il giudice sia stato sostituito&a nessuno piace assistere all'interferenza del governo. È evidente. In sostanza se ci pensate, gli americani non voglio realmente giustiziare Saddam. Vogliono tenerlo in vita.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
Il governo con un brutale esercizio di cinismo politico ha sostituito il giudice. Perché hanno sostituito il giudice? Forse perché si stava mostrando troppo indulgente e comprensivo verso la difesa. Non potrebbe esserci un altro modo più brutale per minare la credibilità della corte.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Credo che verrà giustiziato, io sono contrario alla pena capitale.E' una vendetta

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Nel nome di Dio, il compassionevole, il misericordioso, che io possa essere giusto e in grado di parlare chiaramente. Che sia benedetto il profeta Maometto.

RAOUF ABDEL RAHMAN -Giudice
Portate l'imputato Saddam Hussein. La corte condanna l'imputato Saddam Hussein alla pena capitale per crimini commessi contro l'umanità.

SADDAM HUSSEIN
Viva il popolo, viva la nazione, abbasso i traditori, abbasso gli invasori, Dio è grande! All'inferno voi e la vostre corte!!!

JAFAAR AL MOUSAWI - Pubblico Ministero
Sì, la sentenza emessa nel nome del popolo iracheno verrà eseguita. La sentenza deve essere rispettata da tutte le parti, sia in Iraq che altrove. Perché è la decisione del popolo che deve essere rispettata e attuata.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Ricorreremo in appello. È questo che sto pensando di fare. Ma so che anche in appello alla fine non cambierà nulla. Stanno recitando. Sarà solo un diverso tipo di tragedia.

NURI AL-MALAKI - Primo ministro iracheno
Se interpreto bene la legge che abbiamo approvato quando abbiamo costituito l'assemblea nazionale, la condanna a morte deve essere applicata entro un mese. Sono sicuro che la corte d'appello rigetterà tutte le richieste e confermerà la pena capitale.

NAJEEB AL NUAIMI - Legale Saddam
Immagini che il primo ministro prima della fine del processo, affermi che l'imputato verrà giustiziato entro la fine dell'anno. Siamo sicuri che la corte d'appello rigetterà tutte le richieste e confermerà la pena capitale.

NARRATORE
Contro tutte le aspettative, solo tre settimane dopo che la difesa aveva presentato l'appello finale, la corte annuncia il verdetto definitivo nel caso di Dujail.

AREF SHAHEEN - Giudice
La corte approva la sentenza contro Saddam Hussein, condanna a morte per impiccagione in base all'articolo 12 del codice di procedura penale irachena.

JOHN BURNS - Giornalista New York Times
Quando in futuro si scriverà di questo processo, e si valuteranno le azioni dei giudici, si dirà che c'è stato del buono in quello che è stato fatto, anche se è stato indirizzato male, ma le parti in causa sono troppo distanti fra loro.. Per essere chiari, la popolazione, la vera vittima di Saddam Hussein, soprattutto la parte formata da sciiti e curdi, non avrebbe accettato nulla che non fosse l'esecuzione di Saddam Hussein. Non credo sia esagerato affermare che la grande maggioranza degli sciiti e dei curdi sarebbe stata felice di vedere Saddam Hussein e i suoi complici portati direttamente sul patibolo.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Procedimento giudiziario ingiusto, dice l'ex ministro della giustizia americano Ramsey Clark. Ma non poteva andare diversamente. Il paese è in mano agli sciiti, da sempre vittime da Saddam e loro volevano una condanna a morte, il giudice era curdo e i curdi sono state vittime di Saddam. Quindi, condanna a morte doveva essere. Ma questa modalità non e' in linea con i principi che la democrazia occidentale dice di voler esportare. Da un punto di vista del diritto per garantire una maggiore imparzialità avrebbe dovuto esserci la presenza di giudici non solo iracheni e magari non di nomina politica. Rimane il fatto che per eliminare un dittatore è stata fatta una guerra ancora in corso dopo 4 anni, con le conseguenze che conosciamo. Ma si poteva fare in un altro modo? Dopo la pubblicità vedremo proprio come gli americani insegnano a contrastare i regimi senza spargere una goccia di sangue.


"REVOLUTION.COM"

di Manon Loizeau


MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nei paesi dell'est europeo da qualche anno sono spuntati dal nulla movimenti studenteschi che ribaltano governi col guanto di velluto. Ma fare le rivoluzioni anche se usi solo il computer costa un sacco di soldi. E' possibile che un gruppo di studenti dell'est, quindi immaginiamo squattrinati come tutti gli studenti, riescano a farne addirittura 4 Ucraina, Serbia, Georgia, Kirghizstan? Sono da soli o c'è qualcuno che li movimenta? L'inchiesta girata in mezzo mondo è di Manon Loizeau.

NARRATORE
Serbia, ottobre 2001. Dopo 12 anni di regime oppressivo, Slobodan Milosevic viene deposto dalla rivoluzione di velluto. Georgia, novembre 2003. La rivoluzione delle rose costringe Eduard Shevardnadze a rassegnare le dimissioni. Ucraina, dicembre 2004. Viktor Yushchenko sale al potere con la rivoluzione arancione. Kyrgyzstan, marzo 2005. Trionfa la rivoluzione dei tulipani.Quattro rivoluzioni non-violente. Quattro regimi autoritari, scampoli dell'era sovietica, cadono nell'oblio in poche settimane e con dinamiche pressoché simili: elezioni truccate, un governo che vacilla e viene poi deposto da dimostrazioni che fanno piazza pulita di tutto. George Bush non l'avrebbe mai immaginato.

GEORGE BUSH
Abbiamo acceso un fuoco. Un fuoco nello spirito degli uomini, che riscalda chi sente la sua potenza e brucia chi tenta di combatterne l'avanzata. Un giorno questo fuoco indomito di libertà arriverà a toccare tutto il nostro pianeta.

NARRATORE
Il germe della rivoluzione che abbatte uno dopo l'altro i regimi favorevoli alla politica di Mosca, inizia seriamente a dar fastidio al Cremlino e al suo capo: Vladimir Putin.

VLADIMIR PUTIN - Presidente Russia
È estremamente pericoloso creare un sistema che inneschi una rivoluzione permanente,sia essa rosa, blu, o di qualsiasi altro colore. Le leggi di questi paesi vanno rispettate.

NARRATORE
Ma come sono iniziate esattamente queste rivoluzioni? Chi le ha ispirate, preparate e finanziate? E quali saranno i prossimi paesi della lista? Per rispondere a queste domande, abbiamo cominciato un viaggio che dalla Slovacchia attraversa la Serbia, Georgia, Ucraina e Kyrgyzstan... e ovviamente Mosca e Washington. Per diversi mesi abbiamo avvicinato i leader di queste rivoluzioni, uomini e donne che George Bush definisce "i combattenti per la libertà". E abbiamo visto che all'ombra di queste rivoluzioni di velluto, c'è sempre qualcuno che si muove. Questo è un dietro le quinte della apparentemente inarrestabile "Conquista dell'est". Bratislava, febbraio 2005. L'incontro Bush-Putin avrà inizio tra poche ore. Ufficialmente, l'incontro al vertice segna l'inizio di un nuovo periodo di riconciliazione tra Mosca e Washington. Ma in una stanza riservata dell'Hotel Marriott, la delegazione americana organizza un cocktail party in forma strettamente privata con gli alleati più stretti di Bush Consiglieri politici, capitani d'industria, lobbisti &Ma le celebrità della serata: i leader delle rivoluzioni multicolore che hanno rovesciato i regimi pro-moscoviti dell'est. George Bush li ha invitati personalmente per manifestare la propria riconoscenza.

DANIEL
Voglio darvi rapidamente il benvenuto. Grazie per essere qui. La vera ragione per cui ci troviamo tutti riuniti in questa cena molto informale è stimolare il dialogo con gente come i georgiani, gli ucraini e, in particolar modo, i bielorussi.

NARRATORE
Seduti attorno al tavolo, tre veterani di questa nuova alleanza globale rivoluzionaria: il trentatreenne Ivan Marovich, capo del movimento studentesco serbo OTPOR, che ha rovesciato il regime di Milosevic;

GIGA BOKERIA - Leader Movimento kmara
34 anni, leader di Kmara, movimento studentesco della Georgia che ha destituito Eduard Shevardnadze; e il trentaduenne VLADISLAV KASKIV - Leader Movimento Pora, leader della rivoluzione arancione in Ucraina. Tutti sono impegnati nella realizzazione di nuovi progetti&

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Mi si è presentata l'occasione di Cuba.

IVAN
Per andare lì, però, serve il visto.

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Già. Lo possiamo fare noi il visto&

IVAN
È esattamente quello che ho pensato io! Non ce n'è bisogno! Non ne abbiamo bisogno! Possiamo andare a Cuba liberamente! Non abbiamo bisogno del visto! Invieremo 10 milioni di serbi, 10 milioni di serbi a Cuba!

NARRATORE
Questa borsa contiene il kit del rivoluzionario di ultima generazione: un CD, magliette e un album.

PAGE REIFFE - CASA BIANCA
Questa nuova ondata, indipendentemente da dove essa si trovi, spazzerà via come uno tsunami personaggi come Vladimir Putin o Loukachenko.

NARRATORE
L'ultima foto ricordo prima dell'arrivo del presidente americano. All'indomani, vengono invitati a prendere parte a un incontro privato.

VLADISLAV KASKIV - LEADER MOVIMENTO PORA
Diremo a George Bush che dovrebbe ricorrere a noi per portare la democrazia in tutta l'ex Unione Sovietica! In Bielorussia, in Armenia, in Azerbaijan, in Kyrgyzstan... e nella Russia stessa. E' un'occasione unica per far trionfare la democrazia a livello globale. E ci riusciremo!

NARRATORE
La mattina seguente, George Bush fa di loro, seduti ai posti riservati alle personalità importanti, i protagonisti del suo discorso.

GEORGE BUSH
&oggi qui con noi c'è un gruppo di uomini e donne straordinari provenienti dall'Europa Centrale e Orientale. Vi diamo il benvenuto. E vi ringraziamo per il vostro esempio, coraggio e sacrificio. Le rivoluzioni democratiche iniziate nella regione più di 15 anni fa, sono ormai arrivate in Georgia e in Ucraina. Il richiamo della libertà finalmente si fa sentire e un giorno diventerà reale per tutti i popoli e tutte le nazioni. Che Dio vi benedica!

NARRATORE
Un chiaro invito a ribellarsi, pronunciato giusto un'ora prima dell'arrivo di Vladimir Putin. Sul vertice della riconciliazione piomba il gelo. Dieci giorni più tardi, siamo in Kyrgyzstan, nell'Asia Centrale. L'ex repubblica sovietica sembra aver colto l'invito di George Bush. Con l'approssimarsi del secondo turno delle elezioni legislative, la tensione si fa alta a Bishkek, capitale del Kyrgyzstan. La piccolissima repubblica non possiede risorse petrolifere né naturali, ma il confine con la Cina ne fa un alleato decisamente strategico sia per Mosca che per Washington. Qui, la Russia ha una base militare...ma anche gli Stati Uniti ne hanno una e questa è dieci volte più grande e serve da appoggio per le operazioni in Afghanistan. Entrambe le parti tengono d'occhio le elezioni imminenti . In questo periodo il governo proibisce ogni genere di dimostrazione. L'opposizione teme brogli massicci. Gli studenti si preparano a scendere in piazza. Alcuni di loro ci hanno dato appuntamento nel cuore della notte in questo quartiere periferico alle porte della città. L'incontro è segreto. Si sono riuniti qui per vedere un filmato intitolato "Come rovesciare un dittatore". Un film cult che narra la storia del movimento serbo e che ha ispirato le successive rivoluzioni E' stato prodotto da un simpatizzante americano.

TIMOUR - STUDENTE
Questi sono i giovani serbi del movimento studentesco OTPOR, che vanno a Belgrado per guidare la rivoluzione. Guardate... centinaia di persone si sono riversate in massa in strada per incoraggiarli! Straordinario! Proiettiamo questo filmato durante i seminari, per mostrare agli studenti che in Kyrgyzstan possiamo davvero fare qualcosa. Se i serbi sono riusciti a mettere in atto la loro rivoluzione, perché non dovremmo riuscirci anche noi?

ASIA - STUDENTE
Questo film dimostra in modo piuttosto semplice che gli studenti, i giovani, sono in grado di buttare giù un regime.

GIOVANE
Unendo le forze!

NARRATORE
Edil ha già visto il film decine di volte. Come molti altri suoi compagni ha studiato negli Stati Uniti grazie ad una borsa di studio concessa dal governo americano. E adesso lavora per il National Democratic Institute, presieduto da Madeleine Albright. Il suo lavoro è quello di reclutare osservatori indipendenti per monitorare le elezioni.

EDIL BAISALOV- COALIZIONE PER LA DEMOPCRAZIA
Gli altri osservatori si aspettano di vedervi tenere in pugno la situazione. Si aspettano che facciate delle domande qualora dovessero emergere violazioni ai seggi, che entriate in azione, specialmente voi che siete più giovani. Voi siete l'avanguardia! Questa è la piazza centrale. Non ci sono ancora migliaia di persone, ma un giorno forse si. Sì! E diremo: "Domani, andate alle urne!" Potete registrarlo: "Domani è il giorno delle elezioni. Andate tutti alle urne". E, sai...Ho una sciarpa arancione che un mio amico mi ha portato dall'Ucraina. Sono stato un mese e mezzo lì.

NARRATORE
Il National Democratic Institute aveva incaricato Edil di seguire sul posto per sei settimane i retroscena della rivoluzione arancione.

EDIL BAISALOV- COALIZIONE PER LA DEMOPCRAZIA
Io ero molto affascinato dall'opposizione ucraina, avevano così tanti soldi&e un'organizzazione straordinaria& riuscivano a fare così tante cose che ho portato questo con me senza mai avere paura. Anzi, lo mostravo a tutti e dicevo: "Guardate, erano pronti per la rivoluzione. Avevano perfino un loro impermeabile che distribuivano per le strade di&

INTERVISTATRICE
Fammi vedere!

EDIL BAISALOV- COALIZIONE PER LA DEMOPCRAZIA
Si indossa& in questo modo.

NARRATORE
Gran parte del sostegno logistico e dei fondi provenivano dagli Stati Uniti, che nell'anno delle elezioni elargì all'Ucraina quasi sessanta milioni di dollari. Anche il Kyrgyzstan viene ricoperto di dollari. Cinquanta milioni per la locazione della base aerea. Altri cinquanta per incoraggiare i gruppi pro-democratici. Per monitorare le elezioni, l'associazione di Edil viene pagata 110 mila dollari. E l'associazione ringrazia sulla prima pagina della newsletter.

EDIL BAISALOV- COALIZIONE PER LA DEMOPCRAZIA
Quando un presidente degli Stati Uniti dice: "Tutti coloro che vivono oppressi dalla tirannia devono sapere che non saranno mai dimenticati dagli Stati Uniti. I vostri dittatori non verranno mai perdonati e nel momento in cui deciderete di combattere per la vostra libertà, noi saremo al vostro fianco", non si può non mettere in prima pagina& perché si tratta di un discorso estremamente importante.

NARRATORE
Il nostro obiettivo sarebbe anche quello di capire chi sono questi americani impegnati ad esportare la democrazia in quest'angolo remoto del pianeta. Dobbiamo raggiungerli in una altrettanto remota località: : un campo di golf a Bishkek, la capitale del Kyrgyzstan. Attorno a questo tavolo, sono riuniti i rappresentanti delle principali organizzazioni statunitensi che operano in questo piccolo paese. Mike Stone, 52 anni, ex giornalista ora a capo della «Freedom House», un'associazione che sostiene la libertà di stampa. Brian Kemple, 48 anni, nel paese da 15. Gestisce l'ufficio locale di USAID, un'agenzia americana per lo sviluppo. David Greer, avvocato di 43 anni che è qui per insegnare ai kirgizstani i pro e i contro dell'economia di mercato. Prima sorpresa: parlano tutti chiaro senza girarci troppo intorno.

DAVID GREER - AGENZIA USA PER LO SVILUPPO INTERNAZIONALE
Trattandosi di una politica statunitense, non può che essere una politica improntata ai principi del libero mercato nell'interesse degli Stati Uniti. La nostra funzione in questo paese è quindi quella di importare i migliori principi economici del mondo industrializzato.

BRIAN KEMPLE - AGENZIA USA PER LO SVILUPPO INTERNAZIONALE
Non so dire con esattezza quali siano le motivazioni politiche che spingono Washington a fare una cosa del genere. Ma non ho nessun problema a parlare di quello che facciamo qui, perché sono convinto che sia per il bene della gente che vive in questo paese e alla fin fine credo che il nostro contributo serva anche a migliorare un po' il mondo.

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Non credo che l'imperialismo sia negativo se per imperialismo si intendono elezioni libere, magistrati liberi e media liberi. Noi siamo impegnati proprio in questo. Perfetto! In fin dei conti, a me non interessa, non me ne frega un cavolo di quello che pensa Putin, lui è stato il capo del KGB perciò sappiamo bene come si comporta. Non me ne frega niente. Punto.

NARRATORE
Mike Stone conosce molto bene i metodi del KGB. Perché prima di arrivare in Kyrgyzstan, era in Ungheria e in Bielorussia. Questo texano di 52 anni è responsabile dell'unica tipografia del paese che osa pubblicare giornali dell'opposizione. Discreto come sempre, aspetta che cali la notte per portarci lì. E' imminente il giorno delle elezioni, il KGB locale ha intensificato la pressione. Sono le tre di mattina. Gli operai hanno individuato una macchina parcheggiata nei dintorni. La polizia segreta è in giro stanotte... anche se non è sulla pista giusta.

INTERVISTATRICE
C'è nessuno?

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Sono nella macchina, sdraiati.

INTERVISTATRICE
quindi non sono poi così bravi a spiare?

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
No!Usciamo di qui... finché ogni fottuto giornale non è andato. Che cavolo, stiamo scherzando! Questa è guerra psicologica. Quando loro sono in macchina, metterò musica country. Saranno costretti a sentire Hank Williams per ore finché non se ne andranno! Dico sul serio! È così che ci siamo liberati di Noriega! Con la pop music di fronte al palazzo!

NARRATORE
È qui che Mike e la sua organizzazione, la "Freedom House," stampano le sei testate nazionali dell'opposizione. Prima del suo arrivo, la sorte di questi giornali dipendeva completamente dalla buona grazia del governo. All'interno della tipografia, l'atmosfera è inequivocabile. Sui muri campeggia un messaggio di incoraggiamento che gli americani rivolgono agli abitanti del Kyrgyzstan. Sulla rotativa è impresso un piccolo ricordo del suo generoso donatore: il dipartimento di stato americano, determinato a promuovere la democrazia, il lavoro e i diritti umani. Un programma completo in tutto e per tutto...
Ma dieci giorni fa, il governo del Kyrgyzstan ha interrotto l'erogazione di elettricità che alimentava la macchina da stampa per via di questo titolo.

INTERVISTATRICE
Come rovesciare un dittatore. Sei stato tu a pubblicarlo?

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
La risposta è che non posso&

INTERVISTATRICE
Come si intitolava?

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Credo si intitolasse "Dalla dittatura alla democrazia".

INTERVISTATRICE
So che è un manuale che leggono i giovani ucraini. Parla di strategie non violente?

MIKE STONE- DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Sì. In un certo senso ci siamo incartati con questa storia delle rivoluzioni di velluto, delle rivoluzioni arancioni. Io continuo a dire: "Voglio una rivoluzione verde!". Voglio vedere i soldi!

NARRATORE
Mike Stone: soltanto un uomo d'affari? Ci dice di ricordare a mala pena di aver stampato il piccolo manuale della rivoluzione. Eppure uno dei membri dell'opposizione kyrgyza, ci mostra proprio una copia della stampa realizzata da lui.Che viene distribuita segretamente.

TOLEKAN ISMAELOVA
È un'arma potentissima! Spiega come si fa a rovesciare un regime dittatoriale senza violenza. Serbi, georgiani e ucraini, l' hanno utilizzato per organizzare le loro rivoluzioni! Spiega quali sono le debolezze di una dittatura, come si fa a organizzare una rivoluzione non violenta, e soprattutto la strategia migliore per prendere il potere. Di sei mila copie ne sono rimaste soltanto un centinaio. Devo farne altre . Gli studenti farebbero di tutto per averne uno tra le mani! Ho spedito migliaia di copie dappertutto. Abbiamo attivisti che li distribuiscono al nord. Al sud sono già molto popolari e stanno iniziando a dare i loro frutti. Lì stanno già fermentando le sommosse.

NARRATORE
Alla tipografia, Mike Stone sta mettendo insieme la prima pagina di domani. Un'altra molto forte che di sicuro non faciliterà i rapporti con le autorità locali.

ASLAN
Questi sono Shevarnadze e Koutchma. Come potete vedere sono stati barrati con un segno. "Akayev è in fila". È il prossimo&

NARRATORE
Akayev ovviamente è il presidente del Kyrgyzstan. È stato eletto quindici anni fa, con oltre il 95% dei voti.

MIKE STONE - DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Questo è& i nomi dei dittatori. Sto tentando di capire chi è chi. Lukatchenko, Putin& Chi è questo qui?

NARRATORE
Se Mike Stone è così temerario, forse è perché può fare affidamento sul sostegno irremovibile di chi sta sopra di lui , ovvero il senatore repubblicano John McCain. Lo abbiamo incontrato a Washington. Da oltre dieci anni presiede l'International Republican Institute, che contribuisce a esportare la democrazia nel mondo. Parte delle sovvenzioni destinate alla tipografia di Mike Stone proviene da qui.

JOHN MC CAIN- SENATORE REPUBBLICANO
Penso che in alcuni casi la linea che separare il concetto di sostegno della democrazia da quello dell'interferenza negli affari interni di un paese, sia sottilissima. Ma sono anche convinto che presto o tardi, con o senza una qualsiasi di queste organizzazioni, i popoli dell'Ucraina, della Georgia, del Libano e del Kyrgyzstan si sarebbero comunque imposti in un modo o nell'altro.

NARRATORE
La nostra telecamera coglie il senatore McCain nell'atto di attraversare con una certa soddisfazione quella sottile linea di confine che fa la differenza tra sostenere i movimenti democratici e interferire con gli affari di un paese indipendente. Stufo dei tagli all'elettricità che alimenta la tipografia, chiede a Mike Stone di metterlo in contatto telefonico con il ministro degli esteri del Kyrgyzstan. E quando il senatore statunitense chiede... il ministro Kyrgyzo risponde.

JOHN MC CAIN- SENATORE REPUBBLICANO
Sì, certamente. Buon giorno da Washington. Sono John McCain.

NARRATORE
Per essere sicuro che tutti ricevano il messaggio, il senatore si preoccupa che i responsabili dell'ufficio dell'organizzazione sentano tutto.

JOHN MC CAIN- SENATORE REPUBBLICANO
Sono indignato di fronte alla chiusura forzata dell'unica tipografia indipendente del paese. Questo controllo sull'informazione è un residuo della vecchia unione sovietica e non ha più ragione di esistere in una società libera.

NARRATORE
Il ministro del Kyrgyzstan subisce una ramanzina di oltre un'ora. E' difficile trovare un argomento che stia in piedi e in più l'economia del suo paese super indebitato è strettamente dipendente dagli Stati Uniti. Quando il sermone finisce, è perfino costretto a chiedere scusa.

ASKAR AITMATOV - MINISTRO DEGLI ESTERI DEL KYRGYZSTAN
Senatore McCain, mi sente? Siamo spiacenti. L'incidente ci rammarica, ma non dobbiamo lasciare che influisca negativamente sull'immagine del nostro governo, sull'impegno più volte espresso di sostenere i mass media indipendenti. Grazie.

INTERVISTARICE
Molti parlano della possibilità di una rivoluzione arancione in Kyrgyzstan. Cosa ne pensa?

ASKAR AITMATOV - MINISTRO DEGLI ESTERI DEL KYRGYZSTAN
Io non credo nella rivoluzione arancione. Non credo che ne abbiamo bisogno.

NARRATORE
Si sbaglierà. La rivoluzione scoppia dieci giorni più tardi, con gli studenti che ancora una volta sono in testa alle dimostrazioni. Slogan, emblemi, fiori offerti alla polizia e un colore per simbolo: stesse dinamiche, comuni anche alle. rivoluzioni scoppiate in Serbia, Georgia e Ucraina. In due ore, il governo viene spodestato. Il palazzo presidenziale è preso d'assalto. Il regime del presidente Akayev rimasto incontrastato al potere per 15 anni - crolla.

INTERVISTARICE
Tutti felici quindi?

MIKE STONE - DIR. ASS. "FREEDOM HOUSE"
Oh, sì, sono felice. Sono felice perché il regime di Akayev stava facendo di tutto per metterci fuori gioco, lo sapete. Ora come ora, possiamo sperare di avere la vita un po' più facile. Penso...credo che tutti noi qui in tipografia sentiamo di aver compiuto una missione.

NARRATORE
Andiamo a Boston. Vogliamo trovare l'autore dell'opuscolo che entusiasma tanto questi rivoluzionari. Lavora qui, alla Fondazione Einstein, da lui fondata nel 1983. Gene Sharp è un docente universitario che da quarant'anni scrive testi sulla rivoluzione non violenta. L'opuscolo è nato 15 anni fa e da quando i rivoluzionari serbi ne hanno fatto la loro bibbia è stato tradotto in un'infinità di lingue.
Il suo libro "Dalla dittatura alla democrazia" descrive in modo dettagliato come organizzare una rivoluzione pacifica iniziando con il tentare di stabilire un legame amichevole con la polizia, pilastro di tutte le dittature.

GENE SHARP - DIRETTORE EINSTEIN INSTITUTE
I serbi tentavano deliberatamente di mitigare gli animi dei militari e in un certo senso anche della polizia. In questo modo, al momento della resistenza la repressione non sarebbe stata tanto brutale. Un paio di anni prima che Milosevic venisse destituito, questi ragazzi e ragazze di 14, 15 anni mandavano alla polizia pacchetti regalo con piccole cose... magari cibo o qualsiasi gentilezza potesse servire a fiaccare il morale di chi stava dalla parte di Milosevic. E poi hanno fatto di tutto per prendere contatti con gli alti ufficiali della polizia, così durante le contestazioni li avrebbero lasciati avvicinare.

NARRATORE
L'uomo che lavora nell'ombra fin dai tempi della rivoluzione serba non è un professore universitario. È un ufficiale in pensione di nome Bob Helvey.Ha passato trent'anni nell'esercito come ufficiale di fanteria. Ha addestrato gli oppositori del regime birmano E conosce i metodi migliori per indebolire un esercito e gettare un governo nello scompiglio.

ROBERT HELVEY - EX MILITARE USA E MEMBRO EINSTEIN INSTITUTE
Il principio di base è indebolire quei pilastri che sostengono il regime autoritario e portarli dalla propria parte. L'obiettivo non è distruggerli, ma farli muovere sulla base del principio che un domani per loro ci sarà sempre posto in un governo democratico.

NARRATORE
Qualche mese prima della caduta di Milosevic, l'istituto presieduto dal senatore McCain - lo stesso che sovvenziona la tipografia di Mike Stone a Bishkek e ha fatto la predica al ministro del Kyrgyzstan - ha chiesto a Bob Helvey di recarsi di persona tra i giovani serbi. A Belgrado incontriamo Serdja Popovic, uno dei primi serbi indottrinati da Bob Helvey. L'ex leader rivoluzionario oggi gestisce un caffè molto trendy a Belgrado.

SERDJA POPOVIC - MOVIMENTO OTPOR
Abbiamo conosciuto Robert Helvey all'inizio di aprile del 2000.All'epoca, eravamo nel bel mezzo di una grossa campagna. Avevamo radunato già migliaia di attivisti. Per la promozione del nostro programma, il suo contributo è stato determinante. Sceglievi delle persone tra la polizia e cominciavi a mandare continuamente messaggi. Il contenuto del messaggio era: noi siamo vittime. Voi siete vittime. Siamo tutti vittime. Anche voi lo siete, perché la polizia dovrebbe arrestare ragazzi di 13 anni? Il primo passo da fare è quindi rendersi visibili, compiere azioni pubbliche che non costino molto e scegliere un simbolo. In Ucraina è stato un colore. È l'unico modo per comunicare e per farsi riconoscere dalla gente. E poi bisogna compiere azioni pubbliche e reclutare più uomini possibile, perché c'è bisogno di masse per vincere la battaglia.

NARRATORE
Tre mesi dopo il corso di preparazione di Bob Helvey, il regime di Milosevic cade. Hanno aiutato i georgiani a rovesciare Eduard Shevardnadze& e Hanno contribuito ad aprire la strada alla rivoluzione arancione. Il metodo è sempre lo stesso: due mesi prima delle elezioni, vengono organizzati vari seminari per addestrare i leader dei movimenti studenteschi. Siamo andati in Ucraina e qui abbiamo trovato il filmato di uno di questi seminari. gli insegnanti sono serbi... e sanno come si fa, perché l'hanno già praticata in casa loro.

SASHA MARICH - MOVIMENTO OTPOR
Abbiamo insegnato a quelle persone come creare una propria organizzazione, come trasformare il proprio movimento in un vero e proprio marchio di fabbrica: come creare un logo, come veicolare il messaggio, reclutare attivisti e mobilitare la gente per sostenere la propria causa. E ovviamente come recuperare fondi.

NARRATORE
Gli altri oratori di questi seminari sono rappresentanti di organizzazioni statunitensi, che hanno pagato i serbi per poter presenziare. Questi in particolare lavorano per la fondazione del senatore McCain e per la Freedom House.

CHRIS HOLZEN -ISTITUTO INTERNAZIONALE REPUBBLICANO
Sono convinti che nessuno stia guardando quello che stanno facendo. Convintissimi! E questo deve cambiare. Dobbiamo far loro sapere che in realtà qualcuno li sta osservando.

ALINA - FREEDOM HOUSE
Sono sicura che tutti voi avete visto L'uomo ragno, Batman o Superman. In tutti questi film, c'è sempre un'intelligenza superiore che nessuno vede ma che controlla la città. È dappertutto e tutti ne hanno paura. Noi dobbiamo essere quell'intelligenza. Dobbiamo riuscire a trovare il modo di mettere paura a questo dannato regime.

NARRATORE
Dieci giorni dopo gli elementi più promettenti si riuniscono in Crimea per una lezione pratica. in quest'occasione gli insegnanti mettono a punto l'addestramento del piccolo esercito che dovrà mobilitare gli elettori ucraini. Alle elezioni manca soltanto un mese e mezzo. Questa lezione d'addestramento è stata organizzata dalla «Freedom House», lo stesso gruppo che ha messo su la tipografia in Kyrgyzstan. La Freedom House ha un ufficio a New York . Adrian Karatnycky è responsabile della sede ucraina dell'associazione.

ADRIAN KARATNYCKY - PRESIDENTE ASS. FREEDOM HOUSE
A questo stadio, quelli verdi sono i paesi liberi. Le aree di principale interesse sono i paesi in blu scuro. Sono zone problematiche, per così dire. Alcuni di essi sono&

INTERVISTARICE
Quali sono?

ADRIAN KARATNYCKY - PRESIDENTE ASS. FREEDOM HOUSE
La Cina, l'Iran, l'Arabia Saudita eccetera eccetera. Abbiamo elargito delle piccole sovvenzioni, credo nell'ordine di circa 30 mila dollari per consentire il reclutamento di attivisti in Crimea. Sono stati addestrati e hanno imparato come organizzare il monitoraggio dell'azione civica e le campagne di educazione civica che poi portano alle elezioni. Il problema è questo: negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta gran parte di questo lavoro negli Stati Uniti veniva svolto dalla CIA. Si faceva in clandestinità e credo che fosse anche malinterpretato, perché veniva visto come una sorta di corruzione dei movimenti politici facendoli apparire strumenti nelle mani dei servizi segreti americani. Per questo motivo gli Stati Uniti hanno deciso di svolgere queste attività in tutta trasparenza e pubblicamente.

NARRATORE
Il metodo funziona. La conferma la troviamo in Georgia. Da quando è avvenuta la rivoluzione delle rose nel 2003, il paese si è dichiarato filo americano. Nel pomeriggio la capitale Tbilissi, ospiterà la visita del presidente Bush. Ogni anno gli Stati Uniti elargiscono 100 milioni di dollari alla Georgia attraverso vari progetti umanitari. Ma qui il governo statunitense ha anche una base militare strategica, proprio come in Kyrgyzstan. Quest'uomo, il multimiliardario americano e membro del partito democratico George Soros, ha aiutato i leader della rivoluzione delle rose attraverso la sua fondazione Open Society.

EDOUARD SHEVARDNADZE - EX PRESIDENTE GEORGIA
Questo sono io con Bush padre.

NARRATORE
L'ex presidente della Georgia Eduard Shevardnadze è stato destituito. Ha perso tutto, vive con i suoi ricordi e una chiara convinzione...

EDOUARD SHEVARDNADZE - EX PRESIDENTE GEORGIA
I giovani politici che hanno preso il potere sono stati finanziati prevalentemente da George Soros, il famoso miliardario americano. Non so perché volesse rovesciare il governo della Georgia, ma non si è trattato di una rivoluzione, bensì di un colpo di stato!

NARRATORE
Giga Bokeria Leader Movimento kmara è stato uno dei leader di punta nella rivoluzione georgiana. Lo abbiamo conosciuto a Bratislava. Ora lo incontriamo nel palazzo del Parlamento a Tbilissi. Questo trentaquattrenne va e viene da qui ogni volta che vuole, cosa che si può permettere soltanto il primo consigliere del presidente della Georgia. Questa mattina, va all'Hotel Marriott dove incontrerà Anatoli Lebedko, un leader dell'opposizione bielorussia in cerca di consigli su come innescare una rivoluzione nel suo paese.

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Qual è la figura più vulnerabile dell'entourage presidenziale, della sua amministrazione? Ci sono persone che si potrebbero ribaltare? Che potrebbero fare il nostro gioco?

GIVI
È fondamentale. Gente all'interno dello stesso regime...

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Persone vicine al presidente?

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Nel nostro paese, il presidente Lukachenko ha messo in galera tutti quelli che rappresentavano una minaccia, altri li ha fatti uccidere o esiliare. Non riesce a sopportare l'idea di essere circondato da gente più furba di lui, che potrebbe metterlo in ombra.

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Se ti affidiamo l'incarico di distribuire migliaia e migliaia di volantini in tutto il paese, pensi di riuscire a farlo? Pensi che potrebbe essere rischioso per tante persone? Dobbiamo pensarci bene.

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Sì, ci sarebbero parecchi morti. Già, potrebbe essere complicato&

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
E la raccolta dei fondi? Come sta andando?

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
In questo momento, abbiamo tanto sostegno politico e promesse di aiuto. Il congresso degli Stati Uniti sta deliberando... dovrebbe inviarci diversi milioni di dollari. Ma siamo ancora in attesa. Il grosso problema continua a essere il denaro!

GIVI
Vi aiuteremo noi! Faremo qualcosa per voi. Vi diremo qual è il modo giusto per prendere il potere.

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Non pensi che sia meglio che spengano le telecamere? Vi dispiace smettere di filmare?E' meglio.

NARRATORE
Due ore più tardi, nell'atrio della Banca Centrale, Giga ha addosso gli abiti di primo consigliere. Il presidente della Georgia si sta preparando per incontrare i corrispondenti della Casa Bianca, prima dell'arrivo di George Bush.

NARRATORE
Quest'uomo è l'ospite della serata. Il suo nome è Bruce Jackson. Ufficiale dell'esercito statunitense in pensione, ha lavorato anche per i servizi segreti militari e per la Lockheed - una multinazionale che produce aerei militari . Attualmente, gestisce una fondazione "Progetto per le democrazie in transizione". E' presente ovunque fermentino nuove rivoluzioni di velluto.

BRUCE JACKSON - PROGETTO PER LE DEMOCRAZIE IN TRANSIZIONE
La Russia ci preoccupa per via della scarsità di democrazia che sta opprimendo il paese. In Georgia, a Riga, a Bratislava e a Kiev sta succedendo quello che ci aspetteremmo di vedere in ogni nuova democrazia. Perciò nel primo caso siamo piuttosto contrariati, nel secondo possiamo definirci entusiasti.Brian posso presentarti il presidente?

NARRATORE
Con i suoi 36 anni, Mikheil Saakashvili è il presidente più giovane del mondo. Si è laureato in legge ad Harvard e ha un grosso debito con gli Stati Uniti... e lui lo sa.

MIKHEIL SAAKASHVILI - PRESIDENTE GEORGIA
Dopo tutti questi anni di scempi, corruzione e malgoverno, credo che la Georgia sia l'esempio vivente di come la democrazia possa funzionare anche in quest'angolo della terra. Crediamo negli stessi valori in cui credono gli americani, e non abbiamo dimenticato quello che hanno fatto per questo paese negli ultimi anni.

NARRATORE
Sapendo di poter contare sul sostegno costante degli Stati Uniti, il giovane presidente georgiano non ha paura di affrontare il suo ex grande fratello sovietico.

MIKHEIL SAAKASHVILI - PRESIDENTE GEORGIA
Abbiamo detto chiaro e tondo che vogliamo le basi russe fuori di qui. Non sto dicendo che vogliamo cacciarli via, ma le truppe siriane hanno lasciato il Libano in due settimane pur essendo quattro volte più numerose dei russi che sono qui. Bisogna capire che l'impero sovietico non esisterà più sotto nessuna forma.

NARRATORE
A pochi passi di distanza dal presidente georgiano, Bruce Jackson ascolta...

MIKHEIL SAAKASHVILI - PRESIDENTE GEORGIA
Ho detto qualcosa di sbagliato?

BRUCE JACKSON - PROGETTO PER LE DEMOCRAZIE IN TRANSIZIONE
No, signore! Lei non dice mai niente di sbagliato. Ma& Perché il presidente non si prende una pausa? Non è neanche riuscito a bere un bicchiere di vino!

INTERVISTATRICE
Un'altra domanda, se non le dispiace. A volte lei viene dipinto come l'uomo "che fa la rivoluzione nell'ombra".

BRUCE JACKSON - PROGETTO PER LE DEMOCRAZIE IN TRANSIZIONE
No, mi dispiace per quello che dice la stampa francese, ma non è questa la ragione per cui siamo qui. Qui ci sono anche funzionari di governo e dovreste parlare con loro.

NARRATORE
Bruce Jackson se ne va alla chetichella insieme a Giga. Nel centro di Tbilissi, l'atmosfera si riscalda. L'arrivo di George Bush è previsto entro un'ora. Oltre 200 mila persone si sono riunite nell'ex piazza Lenin, oggi ribattezzata Piazza della Libertà. Il bielorusso Anatoli Lebedko continua a incontrare potenziali sostenitori. Ci imbattiamo in lui nel quartier generale dell'IRI, la fondazione del senatore McCain.

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Noi bielorussi siamo i prossimi della lista. Le elezioni sono previste per il 2006. È un bel record, no?

INTERVISTATRICE
Voi siete i prossimi?

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Sì, esattamente. Il prossimo anno tocca a noi!

NARRATORE
Alle tre del pomeriggio, George Bush prende la parola per riproporre un discorso ormai noto.

GEORGE BUSH
Come nazioni libere, gli Stati Uniti e la Georgia hanno delle responsabilità fondamentali e insieme ci impegneremo a portare a termine il nostro dovere. Diffondendo il diritto all'indipendenza tra milioni di persone che ancora non sanno cosa sia, promuoveremo la causa della libertà.

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Il mio paese è una piccola Unione Sovietica. Dobbiamo entrare a far parte del mondo civilizzato.

INTERVISTATRICE
E tu pensi che George Bush vi possa aiutare?

ANATOLI LEBEDKO - LEADER OPPOSIZIONE BIELORUSSIA
Credo che tocchi al popolo bielorusso decidere per il proprio destino. Ma vista la situazione , è evidente che ci serve un aiuto internazionale. Per noi è una questione di vita o di morte.

NARRATORE
Qualche giorno più tardi, andiamo a Washington. Bruce Jackson, capo dei lobbisti della Casa Bianca, ci ha finalmente permesso di visitare il quartier generale della sua fondazione. Sulle pareti sono appese fotografie di suo padre, uno dei co-fondatori della CIA, assieme a quelle di George Bush. Anche la moglie di Jackson, bielorussa, ha un ruolo altrettanto importante.

BRUCE JACKSON - PROGETTO PER LE DEMOCRAZIE IN TRANSIZIONE
Lei finisce sempre sulle foto più grandi! Io non ci riesco mai.

INTERVISTATRICE
Questa è lei con Condy?

BRUCE JACKSON - PROGETTO PER LE DEMOCRAZIE IN TRANSIZIONE
Sì, sono Condy Rice e mia moglie.

INTERVISTATRICE
Che tipo è?

IRINA JACKSON
È molto gentile. Ha dichiarato pubblicamente che la Bielorussia dovrebbe essere libera e democratica e che sarà compito degli Stati Uniti aiutarci.

NARRATORE
Sorpresa: ad un certo punto entra GIGA BOKERIA - Leader Movimento kmara, il leader della rivoluzione in Georgia. A Washington per affari, ha fatto un salto per salutare Bruce Jackson e applaudire al ritiro delle basi militari russe dal suo paese, avvenuto appena dieci giorni dopo la visita di George Bush a Tbilissi.

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Questa è una maglia storica di Kmara! Non sono sicuro delle taglia. Forse Irina& - A Irina va bene? - Beh, è per tutti e due. Non ne ho più. Ne sono rimaste solo una decina dalla rivoluzione.

NARRATORE
La seconda sorpresa arriva quando entrano due giovani studenti russi[1] contrari a Vladimir Putin. Hanno appena dato inizio ad un movimento di opposizione e sono venuti qua a chiedere sostegno. Se è successo in paesi piccoli perché non potrebbe succedere anche in un paese grande come la Russia?

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
È una questione di tempo e bisogna vedere qual è il prezzo da pagare. Bisogna vedere fin dove si spingerebbe il regime per bloccare ogni iniziativa. Penso sia solo questo il problema.

INTERVISTATRICE
Saresti disposto a dare consigli o pensi che potrebbero&?

GIGA BOKERIA - LEADER MOVIMENTO KMARA
Non li chiamerei consigli. Piuttosto direi... condividere con loro la nostra esperienza su come organizzare le cose e poi starà a loro decidere cosa vogliono fare in Russia.

NARRATORE
L'incontro dura più di un'ora... ma a telecamere spente. Bruce Jackson ci ha avvertito in anticipo: innescare una rivoluzione in Russia - il che vorrebbe dire sferrare un attacco diretto contro Putin - è una questione troppo delicata. Detto questo, è evidente che il prossimo obiettivo sarà la Russia. Tre giorni più tardi, decidiamo di andare a Mosca per rintracciare Ioulia, la studentessa russa. Con le rivoluzioni che nell'est scoppiano una dietro l'altra, qui il livello d'attenzione è decisamente alto. La polizia riesce a reprimere ogni singolo movimento di protesta. E qui Ioulia ha messo su l'ufficio del suo movimento in erba, al piano terra in una casa nel centro di Mosca.

IOULIA MALISHEVA - MOVIMENTO OBORONA
Vi faccio vedere la stanza delle riunioni, dove si riuniscono tutti i movimenti giovanili anti-Putin.

NARRATORE
Somiglia a tanti altri posti che abbiamo visto durante la nostra indagine. Le stesse scrivanie piccole, gli stessi slogan sui muri. È difficile immaginare che da qui possa partire una rivoluzione.

IOULIA MALISHEVA - MOVIMENTO OBORONA
Il nostro movimento si chiama "Oborona", che vuol dire "difesa". Abbiamo appena iniziato. Abbiamo fatto la nostra prima dimostrazione due mesi fa! E questo è il nostro logo e questa la nostra bandiera. È la stessa dei serbi e dei georgiani. E lui è il nostro obiettivo: Putin. Non ne possiamo più di lui, né dello stato di polizia che ha instaurato in Russia.

NARRATORE
Durante la mattina, gli attivisti del movimento partecipano alla loro terza dimostrazione. Alla seconda, sono stati tutti arrestati e poi rilasciati.

LENA - STUDENTESSA
Ultimamente siamo finiti tutti nel mirino delle forze speciali. Siamo stati tutti schedati& Hanno nomi e fotografie. Ci puntano alle manifestazioni e ci arrestano!

NARRATORE
Lena ha 21 anni e studia economia.

LENA - STUDENTESSA
Il Cremlino continua a dire che la piaga arancione potrebbe esplodere anche in Russia. Sono terrorizzati. I fascisti del Cremlino hanno paura che ci sia una rivoluzione arancione anche qui... e che i russi si solleveranno e rovesceranno il regime di Putin.

NARRATORE
Le intimidazioni della polizia si dimostrano efficaci. Solo in trecento si presentano alla dimostrazione, circondate dalle forze speciali, quelle famose per le loro operazioni in Cecenia.

IOULIA MALISHEVA - MOVIMENTO OBORONA
Non c'è molta gente qui, ma ogni giorno al movimento si aggiungono sempre due o tre persone in più. C'è molta più gente di quella che potrebbe sembrare.

NARRATORE
Vladimir Putin risponde a qualsiasi minaccia di rivoluzione. Con un movimento che riunisce i sostenitori di Putin sotto l'attenta guida del governo russo.

NASHI
Non cederemo il nostro paese a nessuno! Il nostro paese, la Russia, sarà governato sempre da noi, dai russi!

NARRATORE
Il Cremlino non ha mai istituito un ministero a parte per la "controrivoluzione". L'idea è stata architettata dalla mente che lavora dietro Putin: Gleb Pavlovsky, un fedele sostenitore del regime.

GLEB PAVLOVSKY - CONSIGLIERE POLITICO CREMLINO
Dovete capire che il movimento Nashi è solo la punta visibile del fronte unito a favore di Putin. Se saremo costretti, spiegheremo tutte le nostre forze - che sono straordinarie. Inizieremo resistendo al confine. Non permetteremo agli Stati Uniti di interferire con i nostri affari. Non vogliamo gli americani a casa nostra. Non vogliamo che ci insegnino come si fa ad essere russi!

NARRATORE
Se gli Stati Uniti decidono di portare avanti la loro conquista dell'est, e la nuova rivoluzione russa avverrà sul serio, in molti si aspettano che potrebbe essere contraddistinta da un solo colore: il rosso. Il colore dello scontro tra due potenze che, lentamente ma inesorabilmente, si ritroveranno a combattere una battaglia estremamente pericolosa.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Possiamo definirla l'evoluzione della guerra fredda, visto che dietro a questi movimenti c'è sempre una fondazione, una associazione americana, spesso ex militari, e i risultati ottenuti non sono pochi e tutti in paesi satelliti di Mosca. Sono movimenti così temuti che il Cremlino, per contrastarli, è stato istituito un ministero apposta : il ministero della controrivoluzione. Che qualcosa ha fatto perché tutti i finanziamenti stranieri provenienti da associazioni varie organizzazioni non governative. Vedremo se e come hanno inciso questi movimenti a fine anno quando ci saranno le elezioni.

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