Rai 3
Televideo

Puntata del 01/03/2001

2000: ODISSEA NEL PATTUME (Aggiornamento)

In onda giovedì 1 marzo 2001

di - Ambiente

Autori: Sabrina Giannini
Inchiesta: Com'è andata a finire
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2001

Settembre 1999

Report aveva visitato i pochi comuni che avevano adottato il nuovo sistema di tariffa a peso: quello di Albairate in provincia di Milano (che aveva adottato un sistema di tariffa e raccolta informatizzata raggiungendo il 65 per cento di raccolta differenziata), Merano (che raggiungeva il 50 per cento con un sistema di microchip applicato al cassonetto personalizzato), Zagarolo in provincia di Roma (che usava una macchina che pesa i rifiuti da differenziare) e Pomigliano d'Arco in provincia di Napoli, primo paese del Sud a seguire la legge. La legge doveva entrare in vigore, obbligatoria per tutti, entro il primo gennaio 2000. Per un impietoso paragone Report era stato in Svizzera e Germania che adottano sistemi piu' semplici e funzionali di peso del rifiuto ma che presuppongono un senso civico spiccato.

Aggiornamento

Siamo tornati a Zagarolo, un anno e mezzo dopo. Davanti alla stessa macchina, per ora l'unica, definitivamente montata con le campane ai lati che raccolgono il rifiuto. La sperimentazione si e' arenata. Non e' ancora partito il sistema con la tariffa quindi, anche se si usa la macchina mangiarifiuti, non c'e' nessuno sconto sulla bolletta. Ma Zagarolo e' in buona compagnia. Perche' soltanto 200 comuni hanno iniziato con il sistema della tariffa. Ma anziche' dare salate sanzioni a chi dorme, ecco un'altra deroga. Continuate pure a dormire: tutto e' spostato tutto al primo gennaio del 2003. Gli amministratori di 2/3 d'Italia non vogliono capire che c'e' una legge europea che per il rispetto dell'ambiente ci obbliga a ridurre al massimo i rifiuti che finiscono negli inceneritori e in discarica. E non e' un caso che il Sud sia ancora bloccato, quel Sud dove il rifiuto e' diventato oro per la malavita e molti amministratori locali. Gli amministratori hanno paura di fare la scelta impopolare della raccolta differenziata e hanno paura soprattutto degli effetti collaterali del nuovo sistema di pagamento. Come e' successo in un paese in provincia di Varese. Gli abitanti di Cassano Magnago infatti sono in stato di guerra da quando, tre settimane fa, e' arrivata la prima bolletta. E' stata applicata la legge e quindi la tariffa. Cosa c'e' che non va? La tariffa dovrebbe basarsi sulla reale produzione invece il comune si e' attenuto ai parametri standard segnalati nella legge cosicche' agli abitanti di Cassano Magnago arrivano le bollette triplicate...si dannano a differenziare e poi, questo e' il riconoscimento! Ma le categorie piu' penalizzate sono quelle dei commercianti che arrivano a pagare sei volte tanto pur facendo la raccolta differenziata.

Fruttivendolo di Cassano Magnago:
"Io personalmente da 527.000 lire all'anno sono passato a 3.200.000 lire, mi sembra un po' eccessivo, considerando anche che la maggior parte dell'immondizia, nel mio caso, e' al 90 per cento riciclabile."

Il comune in effetti ci guadagna. Ma soltanto se ha le capacita', diciamo manageriali, di fare fruttare il rifiuto e fare risparmiare di conseguenza i cittadini. Che caos. Basterebbe adottare un sistema semplice: come quello svizzero, dove il costo dello smaltimento del rifiuto non riciclabile viene coperto con la tassa sul sacco, pagata dai cittadini semplicemente acquistando un sacchetto. Anche noi italiani abbiamo il nostro cantone felice. E' Torre Boldone in provincia di Bergamo. Qui l'acquisto del sacco rosso riesce a coprire i costi di smaltimento. Non e' un caso se qui e nella gran parte della provincia il 70 per cento del rifiuto diventa una risorsa da riciclare. Bravi. Anche se il primo obiettivo della legge non e' riciclare ma ridurre la produzione del rifiuto, ma nessuno ne parla, nessuno fa niente perche' l'imballaggio e' il business del secolo. L'ultima novita' per ridurre il rifiuto e' il dispenser viaggiante che porta sotto casa i detersivi alla spina. In un anno grazie a questo sistema non sono stati usati 1000 chili di plastica.

Rai.it

Siti Rai online: 847