Rai 3
Televideo

Puntata del 17/04/2005

PENDOLARI

in onda il 17.04.05

di - Società

PENDOLARI

Autori: Sabrina Giannini
Autori: Bernardo Iovene
Argomenti: Società
Inchiesta: A confronto
Stagioni: 2005

America:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
In America le autostrade si chiamano freeway. Sono a sei corsie e in molti stati, come dice la parola sono free, gratis. La California la percorri tutta senza trovare un casello, in compenso le pattuglie della stradale non ti mollano mai. Questi bulloni che separano le corsie sono un avvertimento e ti scoraggiano a passare da una corsia all'altra.

AUTRICE
Qui gli automobilisti rispettano i limiti di velocità?

DONNA
Viaggiano tutti almeno 10 miglia sopra il limite.

AUTRICE
Solo?

Italia:

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Qui siamo nei pressi del casello delle autostrade nord di Milano. Traffico intenso, code eppure siamo disposti su quattro corsie e ci sono 15 caselli: quattro a pagamento e 11 tra viacard e telepass. Siamo partiti da Bologna quasi 200 km di autostrada, il pedaggio è di 10 euro e 20. Durante il tragitto non abbiamo visto una sola pattuglia della stradale. Dopo il casello però ne vediamo una perché c'è stato un incidente. Riprendiamo la corsa, si fa per dire.

AUTORE
Ah, non è finita?

AUTOMOBILISTA
Adesso qua c'è il collegamento con l'uscita della tangenziale ovest.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Chi va a lavorare a Milano in macchina, ogni mattina sa cosa l'aspetta, che venga da nord, da sud , da est o da ovest. Vale anche per tutte le grandi città, ma a Milano e a Napoli per esempio l'ingorgo è agevolato dal pedaggio sulle tangenziali.
Pendolare è un po' soffrire. Ma soffrire con uno sguardo internazionale è più produttivo, perché è attraverso le cose della vita quotidiana che si manifesta e si esprime la cultura di un paese. Italia e Stati Uniti a confronto a partire dai taxi. di Sabrina Giannini e Bernardo Iovene.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Vedete questa gente in coda? E in attesa di un taxi alla stazione di Bologna. sarà un caso?

AUTORE
Le capita spesso di fare la fila?

UOMO
Beh, a Bologna sempre.

AUTORE
Le capita spesso di fare la fila per i taxi?

UOMO 1
A Bologna sempre.

UOMO 3
Non solo qui a Bologna, anche a Roma è uguale.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Roma la stessa scena.

AUTORE
Le capita spesso di fare la fila per un taxi?

UOMO 4
Sempre, sistematicamente.

AUTORE
Le capita mai di trovarlo qui a portata di mano?

UOMO 3
No quasi mai.

UOMO 4
Purtroppo sì.

AUTORE
Secondo lei perché c'è mancanza di taxi?

UOMO 4
Probabilmente saranno pochi o saranno in molti a usarli.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Roma ci sono 5680 tassisti, le ultime licenze concesse dal comune risalgono al 1987. Il blocco delle licenze ha favorito l'abusivismo, quando esci dalla stazione i primi ad avvicinarti sono proprio i tassisti abusivi.

AUTORE
Taxi?

TASSISTA ABUSIVO
Dove deve andare?

AUTORE
A piazzale Clodio.

TASSISTA ABUSIVO
Andiamo allora.

AUTORE
Ma lei è il taxi questi qua?

TASSISTA ABUSIVO
No, sono..

AUTORE
Quanto costa arrivare a piazzale Clodio?

TASSISTA ABUSIVO
Costa 30 euro.

AUTORE
Ma lei non ce l'ha in tassametro?

TASSISTA ABUSIVO
No, io sono abusivo.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il prezzo medio per una corsa "abusiva " è di 40 euro.

CLIENTE
Ah, non ci avete una tariffa…

TASSISTA ABUSIVO 2
La stabiliamo, lei mi dice dove deve andare, le dico io...

CLIENTE
Ah, lo ristabilisce così, parlando?

TASSISTA ABUSIVO 3
Noi siamo costretti come tassisti abusivi a chiedere 40-50 euro per una corsa. Ma non è che voglio rubare le 40-50 euro, perché io ogni volta che esco dal parcheggio, se mi prendono mi levano la patente e la macchina. Ecco qui 4 mesi, 4, sospensione di patente.

TASSISTA ABUSIVO 4
Siamo costretti a far questo lavoro in attesa di licenza.

TASSISTA ABUSIVO 5
Siccome sanno che ho fatto l'abusivo, nessuno mi da la licenza per lavorare. Allora va bene, faccio l'abusivo a vita. Però la polizia anziché venire a prendere me, vada a prendere i delinquenti.

TASSISTA ABUSIVO 2
Tutta Roma.

AUTORE
La polizia vi conosce?

TASSISTA ABUSIVO 2
La polizia ci conosce io sono 20 anni, questo sono 30 anni.

AUTORE
Lai sono 30 anni che fa l'abusivo?

TASSISTA ABUSIVO 4
36 anni. Mi chiamano avvocati, onorevoli, tutti. Servo parecchi deputati, perché la gente non può stare 5 o 6 ore ad attendere questa fila.

TASSISTA ABUSIVO 2
Guardi qui che fila. Ma adesso non è niente. Ora appena arriva l'altro treno…

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
File interminabili! Aprire i bandi per nuove licenze è compito dell'assessore alla Mobilità. Di Carlo lo è stato fino a marzo 2005. Noi lo abbiamo intervistato quando era ancora in carica.

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Aumentare il numero delle licenze dei taxi è comunque affrontare un monopolio.

AUTORE
Lei cosa ne pensa dei tassisti abusivi?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Se tu blocchi l'accesso.. con filo spinato nessuno ha mai risolto i problemi.

AUTORE
Ma infatti lei è l'assessore competente.

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Infatti io non blocco gli accessi, anzi io ho fatto 300 licenze dopo 20 anni. Ci ho messo due anni di trattative. Voglio dire mi sono beccato alcuni scioperi e diciamo c'è stato un rapporto molto dialettico. Io 300 ne ho portato a casa, con una trattativa col consenso di tutti.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
300 licenze le ha portate a casa anche il comune di Milano, ed anche qui si è dovuto trattare con i circa 5000 tassisti.

TASSISTA ABUSIVO Milano
Se lei guarda lì in fondo ci sono le macchine che arrivano fuori posteggio, fino in viale Mazzini.

AUTORE
C'è poco lavoro a quest'ora?

TASSISTA ABUSIVO Milano
Poco lavoro e troppe macchine. E adesso è il quarto posteggio che io sono riuscito ad inserirmi dentro, perché sono passato da Cordusio e non ci stavo, Santa Maria Segreta e non ci stavo. Da quando hanno cambiato i turni a quest'ora ci sono troppe macchine e non c'è richiesta di lavoro. Poi naturalmente alla sera quando cominciano le sei ecco che vengono a mancare le macchine.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Said è pakistano e guida un taxi giallo a New York. Tra questi parcheggiati c'è quello che guiderà stasera che non è suo ma di proprietà del garage. Questa è la targa di alluminio che rappresenta la proprietà di un taxi.

MANAGER GARAGE
Ne abbiamo 130.

AUTRICE
E dove li mettete?

MANAGER GARAGE
Da nessuna parte. Girano 24 ore per la città.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Tre turni e tre diversi conducenti che condividono un solo taxi pagando una quota per l'affitto. Ecco perché i taxi a New York ci sono a tutte le ore.

AUTRICE
Questi sono i prezzi del noleggio che paga lei?

SAID - tassista
Sì, come vede il mercoledì e il giovedì mi costa di più, e poi il prezzo sale il venerdì e il sabato. Inoltre pago di più perché faccio il turno di notte.

SAID - tassista
Pago 120 dollari a notte. La compagnia proprietaria del taxi si occupa di tutto: dalla manutenzione, all' assicurazione, quindi vuole la sua quota ogni giorno, sono fatti miei se poi non guadagno abbastanza.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
A New York circolano 13 mila taxi, le licenze vengono concesse attraverso un'asta al miglior offerente. In 60 anni sono state fatte soltanto tre aste.

SAID - tassista
La città di New York, nel 2004, ne ha messi all'asta 300 e più recentemente altri 300.

AUTRICE
C'è stata una reazione negativa dei tassisti in seguito a questo incremento di licenze?

SAID - tassista
Sì, perché c'è meno lavoro.

AUTRICE
Però le 600 licenze sono state vendute lo stesso?

SAID - tassista
Sì!

AUTRICE
Quanto sono forti i sindacati dei tassisti?

SAID - tassista
Zero. Praticamente non esistono. O meglio: esistono ma non fanno niente.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
E così che a New York la decisione della città di aggiungere 600 licenze solo pochi mesi fa non ha provocato alcun blocco del servizio. E un settore troppo variegato per essere unito: i garage che sono delle aziende, i tassiti anche proprietari del proprio taxi e poi chi lo affitta soltanto, come Said.

SAID - tassista
Intanto la città di New York ha incassato parecchi soldi dall'ultima asta. Se pensa che una licenza e' stata pagata dai 300 ai 350 mila dollari!

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Quando i passaggi di licenza avvengono tra privati c'è comunque un controllo della Taxi and limousine commission, l'autorità comunale preposta. A cui nulla sfugge.

Italia:

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
In Italia a parte i pochi fortunati che rientrano nei bandi comunali, che escono ogni vent'anni, l'unico modo per accedere alla licenza è comprarla.

TASSISTA 1
Ho acquisito una licenza di un collega che cedeva per raggiunti limiti di età.

AUTORE
Senta lei come ha ottenuto la licenza?

TASSISTA 2
L'ho ottenuta acquisendola da un tassista che ha smesso la propria attività dal 1999.

AUTORE
Quanto l'ha pagata?

TASSISTA 2
Allora si pagava ancora in lire il trasferimento era di circa 120. 130 milioni.

AUTORE
Oggi quanto vale una licenza a Milano?

TASSISTA 1
Possiamo essere intorno ai 100 mila euro.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Roma secondo l'ex assessore costa di più.

AUTORE
Quanto costa una licenza?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Credo che i prezzi attuali viaggino intorno ai 120-130 mila euro.

AUTORE
E chi li stabilisce?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Il libero marcato, chiamiamolo libero anche se tra virgolette, perché sono tutte transazioni che avvengono sostanzialmente in nero.

AUTORE
Senta qui in Italia non c'è il garage per cui lei esce di casa e viene qui al posteggio?

TASSISTA
Sì. In una delle stazioni di taxi, la più vicina a casa, generalmente si parte da lì e poi si gira come ci fa girare il cliente.

AUTORE
Quante ore lavora.

TASSISTA
Sono 10 ore qui a Milano.

AUTORE
Pagate l'affitto a qualcuno?

TASSISTA
No, assolutamente. No, l'unico canone che paghiamo è quel del radio taxi per il lavoro fatto e svolto con la centrale radio.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il canone è di 170 euro al mese, a Roma invece è di 120 euro. La corsa parte da una base di 2 euro 33 centesimi a Roma e da 3 euro per Milano, una percorrenza che dura un'ora si paga sia a Roma che a Milano circa 30 euro.

America:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Un'ora è costata 23 dollari, il corrispettivo di 17 euro e mezzo.

SAID - tassista
Ecco è per lei. Può vedere l'ora di partenza, di arrivo. Che giorno… quante miglia abbiamo percorso. E il costo finale, con l'aggiunta del dollaro extra.

AUTRICE
Lei paga le tasse?

SAID - tassista
Certo, in base al guadagno. Detraggo le spese di affitto e di carburante.

AUTRICE
Come fa lo stato ad accertare il suo guadagno...

SAID - tassista
Devo compilare questo rapporto, sempre. Devo scrivere dove sale il cliente, dove è diretto. Se è solo o con altri passeggeri… e quanto spende. Mi possono fermare per i controlli quelli della Taxi and limousine commission. Lo hanno anche già fatto, ma non mi hanno trovato infrazioni. Perfino la polizia è autorizzata a controllarci.

AUTRICE
E come la possono controllare?

SAID - tassista
Guardano se c'è corrispondenza tra quello che scrivo su questo modulo e quello che sta dentro il tassametro, dove viene tutto registrato.

Italia:

AUTORE
Voi fatture non ne fate no? Non ne potete fare?

TASSISTA
No.

AUTORE
Questo è il massimo che potete fare?

TASSISTA
La ricevuta.

AUTORE
Che resta solo a me, a lei non rimane niente?

TASSISTA
No.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A fine corsa, questo pezzettino di carta, che fiscalmente non vale nulla, è il massimo che si può pretendere.

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
I tassisti sono l'unica categoria che riuscì a essere esente dallo scontrino fiscale.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Se proprio vi serve la fattura, allora dovete spingervi a 50 km da Milano.

TASSISTA
Se lei chiede una fattura per una corsa all'esterno della città superiore a 50 km io posso emettere una fattura.

AUTORE
La tasse come le pagate, a forfait?

TASSISTA
50 milioni l'anno.

AUTORE
Tutti 24 milioni ha detto dichiarati? Lire?

TASSISTA
Parlo di lire. Se io mi fermo 15 giorni i soldi a me lo li da nessuno.

America:


VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
I 13 mila taxi gialli sono sufficienti? Ho provato a cercare il taxi alle 8 di mattina, ora di punta in uno dei luoghi più affollati: l'uscita dalla stazione di pennsylvania New York. Non sono passati minuti ma secondi dall'arrivo di un taxi libero. E difficile vedere i taxi gialli attendere al margine di una strada.
Le regole impongono loro di non accettare prenotazioni, infatti non hanno il radiotaxi, ma sono gli unici autorizzati a raccogliere i clienti dalla strada. Ed è questo che fanno girando freneticamente nel cuore della città alla ricerca di una mano alzata. Hanno tutto l'interesse a farsi notare nella selva del traffico e quindi a mostrare la luce accesa quando sono liberi. Infatti la luce è evidente.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
In Italia è impossibile capire se un taxi è libero, quindi se alzate la mano rischiate di rimanere impalati senza risposta.

AUTORE
Lai ferma qualche volta il taxi per strada?

DONNA
No, perché sono un po' imbranata, non riesco a fermarlo. Perché non si nota molto facilmente la luce accesa e la luce spenta.

AUTORE
Senta io adesso sto circolando con lei adesso qui, dall'esterno si vede che questo taxi è occupato?

TASSISTA
Durante il giorno è difficile, perché non c'è l'illuminazione della scritta taxi sopra.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il tassista romano è più esplicito.

TASSISTA
Ogni sette mesi bisogna cambiare la batteria.

AUTORE
Ah, ho capito, per cui non l'accendete per non consumare la batteria.

America:


VOCE FUORI CAMPOP DELL'AUTRICE
Una delle caratteristiche di New York è che i taxi sono per strada a tutte le ore del giorno e della notte. Ma soltanto nelle vie di Manhattan.

SAID - tassista
Negli altri quartieri non c'è lavoro. Per esempio, se mi capita di portare un cliente fuori dal centro, per esempio nel Queens, poi torno subito a Manhattan.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Ed è vero. Il giorno prima nel Queens c'era un solo taxi in giro, quello su cui stavo viaggiando. Ma allora che servizio pubblico è questo? E un servizio pubblico, ma la gente fuori Manhattan di solito non prende questo tipo di taxi ma quelli che vanno prenotati. Basta telefonare ed ecco che arrivano a prenderti, ovunque. Come questo taxi che per portarmi all'aeroporto Kennedy vuole 30 dollari,, 15 in meno rispetto alla tariffa dei taxi gialli. Sono senza tassametro e con tariffe prestabilite in base al percorso. In Texas i taxi gialli istituzionali, hanno - a differenza di New York - il radiotaxi. Quindi è possibile chiamarli, e spesso - viste le distanze texane, vengono anche da molto lontano. E quando arrivano, ecco la sorpresa.

IBRAHIM - tassista di Dallas
Va in centro?

AUTRICE
Vedo che il tassametro segna la tariffa base di partenza. Quanto era distante da me?

IBRAHIM - tassista di Dallas
Ero a circa 4, 5 miglia da qui.

AUTRICE
In Italia i taxi - se chiamati - arrivano con il tassametro già avviato.

IBRAHIM - tassista di Dallas
Davvero?! E strana questa cosa.

AUTRICE
Strana?

IBRAHIM - tassista di Dallas
Molto strana!

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Eh si', purtroppo in italia se chiami il taxi con il telefono la tariffa parte dal momento della chiamata e il taxi ti arriva gia' con 5-6 euro se e' nelle vicinanze, e c'e' anche chi ne approfitta.

TASSISTA
Il tassista può, ad esempio, quando prende la chiamata dovrebbe in teoria accendere il tassametro da quel momento e raggiungere la destinazione.. Nessuno gli impedisce di accendere il tassametro prima praticamente quando arriva a destinazione, anziché con cinque euro arriva magari con otto.

AUTORE
E diffusa?

TASSISTA
Sì.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Siccome tutto il mondo è paese andiamo agli arrivi dell'aeroporto La Guardia di New York, dove - sorpresa -circolano i tassisti abusivi.

AUTRICE
Quanto vuole per portarmi a Manhattan, tra la 13° e la Sesta Avenue?

Tassista abusivo di New York
45 dollari.

AUTRICE
All'andata, per lo stesso tragitto, ho pagato 25 con un taxi regolare.

Tassista abusivo di New York
Allora facciamo 35…

AUTRICE
Ha tentato di truffarmi due volte. Perché fuori c'erano i taxi in regola in attesa dei clienti.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Solo nei paesi a regime totalitario non ci sono gli abusivi, e poi non è vero fino in fondo neanche lì. Un fatto però segna la differenza fra noi e gli Stati Uniti, che là c'è liberismo ma molto rigore nei controlli e trasparenza nelle transazioni fra proprietari privati. Da noi le compravendite sono solo faccende tra privati. Là il sistema è competitivo e i prezzi più economici, le 600 nuove licenze a NY hanno creato malumore ma nessuna rivendicazione di piazza. Da noi basta solo parlare di nuove licenze, che scatta lo sciopero. Ci saranno delle buone ragioni, ma questo è. Ad ogni modo il taxi è ovunque usato da pochi. La maggior parte dei comuni mortali va a lavorare con i mezzi. Riprendiamo da New York.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Riprende a girare il motore della capitale economica della potenza numero uno al Mondo. Quel motore è l'esercito di pendolari che ogni giorno si riversa a New York, 4 milioni di persone che raddoppiano la popolazione di Manhattan, il cuore della città. Come riescono a sopportare questa massa in movimento autobus, taxi, parcheggi, metropolitana e, soprattutto, i treni per i pendolari?Ora di punta. Stazione di Terrytown, stato del New Jersey. 45 km da New York. E da qui che Richard Cataggio ogni giorno prende il treno che lo porta in città.
Quando partiamo il treno è semivuoto. Ma sono sei le fermate che ci dividono da New York e solo all'arrivo vedremo se i pendolari avranno avuto tutti un posto a sedere.

AUTRICE
Lei si ritiene soddisfatto dei sistemi di sicurezza?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Mi sento sicuro. Credo che sia una sensazione diffusa. Abbiamo fatto molta strada dall'11 settembre…

UOMO 2
Direi che mi sento sicuro… È di terrorismo che sta parlando, vero?

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
A dire il vero no. Ma evidentemente i pendolari, qui, pensano al vuoto lasciato dalle torri gemelle. E alla parola sicurezza non associano deragliamenti o scontri frontali tra treni. Cosa vorrà dire: che la paura del terrorismo ridimensiona tutte le altre, oppure che non ci sono frequenti incidenti sui treni?

AUTRICE
Senta qualche mese fa in Italia c'è stato un incidente mortale che proprio ha colpito in particolare i pendolari. Lei ricorda un incidente mortale anche qui?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Aspetti. Mi dia un secondo…

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Richard Cataggio, che di professione fa il consulente informatico, è un pendolare speciale: perché, i pendolari, li rappresenta tutti. Non prende soldi per ricoprire quello che lui definisce un incarico di prestigio.

AUTRICE
Non ricorda un caso?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
E che non è frequente, per questo sto controllando…

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Avvenne 17 anni fa l'ultimo incidente lungo le ferrovie della Metro-North, la linea di pendolari più utilizzata d'america. Anzi, del mondo. Morì un conducente. E invece sull'acqua che è maturata una delle tragedie che ha colpito più duramente i pendolari newyorkesi. Era il 15 ottobre del 2003, un traghetto proveniente dall'isoletta di Staten Island si schiantò contro il molo di attracco provocando la morte di dieci persone.

AUTRICE
Cosa pensa invece della sicurezza legata alla meccanica dei treni?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Ci sono molti treni nuovi e non mi sembra che abbiano problemi meccanici capita, ma di rado.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Nell'ultimo anno l'azienda ha sostituito la metà dei convogli con più di 30 anni e secondo le promesse la sostituzione sarà completata entro l'anno prossimo.Intanto siamo all'ultima fermata prima di arrivare a New York. Tutti i pendolari hanno trovato posto a sedere.

AUTRICE
Lei è completamente soddisfatto del servizio?

UOMO
Certo!

AUTRICE
Anche dei costi?

UOMO
Beh, non è economico, l'abbonamento mensile mi costa 200 dollari.

AUTRICE
Quali sono le lamentele maggiori che fanno i pendolari?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
In inverno quando non funziona il riscaldamento, o in estate l'aria condizionata e sentono molto la questione della puntualità.

AUTRICE
Quante volte alla settimana arriva in ritardo?

UOMO
4 giorni su 5 arrivo in orario. Non è male.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Intanto il treno arriva a New York in orario. Statisticamente in linea con il rapporto ufficiale dell'azienda secondo il quale il 95 per cento dei treni è in orario e comunque non supera i 6 minuti di ritardo. Nella relazione si vede che per ogni singolo ritardo viene specificata la causa. Gli americani scrivono rapporti per ogni cosa. È più corretto dire che qui è scontato il dovere della trasparenza.

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Le do anche quest'altro rapporto annuale… sulle tariffe, sulle prestazioni dei treni… e sulla sicurezza e criminalità a bordo dei treni:2 stupri,18 rapine, aggressioni10, furti 395. Lo tenga pure.

AUTRICE
Lei conosce lo stipendio del presidente della Metro-North?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
225 mila dollari all'anno. Questo è il sondaggio sul livello soddisfazione dei passeggeri.

AUTRICE
Questa percentuale è alta?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Questi sono i completamente soddisfatti

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Una media del 90 per cento. Sembra una favola la vita dei pendolari, vista da qui.Per Richard Cataggio è ora di tornare a casa.

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Adesso prendo un treno di collegamento tra la metropolitana della città e la stazione. Si chiama path.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Il path è una specie di trenino ma di proprietà di un'altra azienda, Richard quindi ha bisogno di un'altra tessera. Con quella del treno fanno tre.

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Per l'abbonamento del treno spendo 201 dollari al mese.

AUTRICE
Per tutto invece quanto spende al mese?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
260 dollari.

AUTRICE
Per tutto? Metropolitana, questo trenino e il treno?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Sì.

AUTRICE
Lo considera economico?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Mah, il biglietto del treno subirà un aumento del 10 per cento proprio in questi giorni. Il mio abbonamento farà un salto da 200 a 220 dollari.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Arriviamo alla stazione di Hoboken. E bisognava essere negli stati untiti in uno dei giorni più freddi dell'anno, quando la temperatura è 10 gradi centigradi sotto lo zero, per scoprire qual è il tallone d'achille delle ferrovie newyorkesi.
I passeggeri vengono avvisati che due treni saranno uniti. È il sistema all'americana per dire che uno dei due non parte. Perfino i macchinisti aspettano notizie ed è sorprendente vedere che nessun passeggero chiede loro spiegazioni. A parte Richard Cataggio.

MACCHINISTA DELLE FERROVIE METRO-NORTH
Non è ancora arrivato il treno.

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Visto? Il treno non è qui… ci saranno ritardi.

MACCHINISTA DELLE FERROVIE METRO-NORTH
Il fatto è che il freddo con il treno in velocità fa ghiacciare le porte del treno.

AUTRICE
Capisco, ma qui siamo lungo la costa est , fa freddo in questo modo per 2 mesi l'anno. Dovrebbe essere fatto qualcosa, non crede?

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Sta facendo un reportage comparativo tra i pendolari qui e in l'Italia.

MACCHINISTA DELLE FERROVIE METRO-NORTH
Ah… probabilmente in Italia sarà meglio!

RICHARD CATAGGIO - presidente consiglio dei pendolari Metro-North railroad
Ma se mi ha detto che da loro i passeggeri muoiono! Noi abbiamo feriti, ma non i morti!

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Siamo in Sardegna: per percorrere 200 Km da Cagliari a Sassari, quando va bene, ci vogliono poco più di quattro ore. In tutta l'isola si viaggia ancora a binario unico, il treno si ferma nelle stazioni di scambio, aspetta che arrivi l'altro treno per riprendere la corsa sullo stesso binario.Sulla linea Verona-Bologna succede la stessa cosa:

AUTORE
Adesso questo treno sta aspettando l'altro per ripartire? Quindi se l'altro è in ritardo, lo farà anche questo.

UOMO
Esatto, il primo treno in ritardo mette in ritardo tutta la catena…la filiera dei treni, in andata e in ritorno.

AUTORE
Ma il 7 gennaio qualcosa non ha funzionato: due treni si sono scontrati e sono morte 18 persone.

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Non voglio dire che c'era un disastro annunciato, ma sicuramente tocca profondamente il cuore di chi vive su questa linea di chi ci viaggia costantemente come tutti noi pendolari.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Di disastri ferroviari dal 1986 a oggi ce ne sono stati 136 con quasi 150 morti tra viaggiatori e macchinisti. Prima della privatizzazione la nostra era considerata la ferrovia più sicura d'Europa. I pendolari che devono recarsi a lavoro a Bologna, entro le 8, devono prendere il treno delle 6,36 che arriva a Bologna alle 7.00.

AUTORE
Questi sono treni molto vecchi?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Sono treni vecchissimi con carrozze di vecchio stampo, con il riscaldamento che è al massimo oppure non c'è, non c'è una via di mezzo.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Quando il riscaldamento è alto, si forma la condensa e si appanna tutto, in compenso dove non funziona e fa freddo, ci sono i posti a sedere.

AUTORE
Qui per esempio non c'è il riscaldamento?

RENZO VETUROLI - Comitato utenti ferrovie Emilia Romagna
No, difatti le poltrone sono gelate.

RENZO VETUROLI - Comitato utenti ferrovie Emilia Romagna
Questi treni che sono molto vecchi, hanno diversi problemi perché sono datati. Nel senso che l'accesso è dato da tre scalini di 34 cm l'uno, sono molto stretti.. ma ce ne sono anche di più stretti di ingressi.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
In Italia su quasi tutte le linee dei pendolari ci sono i comitati degli utenti.

AUTORE
Senta perché c'è stata la necessità di fare un comitato dei pendolari?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Perché le proteste erano molto forti per i ritardi e la scarsezza dei numeri di treni su questa linea che era praticamente abbandonata.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
I treni dei pendolari sono abbastanza puliti.

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Sì, su questa linea sono abbastanza puliti i treni. Non sarà passata la donna di servizio, ma insomma.

AUTORE
La pulizia com'è?

RENZO VENTUROLI - Comitato utenti ferrovie Emilia Romagna
Adesso è migliorata. Però abbiamo fatto petizioni, telefonate e e-mail una su l'altra. Non è stata una cosa che basta chiedere.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Sui treni intercity, però, non ci sono comitati.

Altoparlante di Trenitalia sulle vetture:
Vi informiamo che potete deporre i piccoli rifiuti ed eventualmente il vostro giornale nel sacchetto che si trova nel portaoggetti del vostro sedile. Potete poi depositare il sacchetto negli appositi contenitori o nei cestini al vostro arrivo in stazione. Un grazie da Trenitalia per la vostra collaborazione, perché un treno pulito è più bello.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Quando, poi, ci si appresta a scendere, c'è sempre qualche porta chiusa che non funziona.

PENDOLARE
Un tempo parlavano delle case chiuse. Qua in Ferrovie invece abbiamo le carrozze chiuse, sulle quali però non succede niente perché sono sigillate dal capotreno.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il treno che abbiamo preso noi, per fare trenta chilometri ha già 20 minuti di ritardo, ma non è una novità.

PENDOLARE
Sono 8 anni che lo prendo e sono 8 anni che attendo sempre che arrivi con una certa puntualità.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La situazione non è migliore in Lombardia dove negli ultimi tempi i pendolari sono arrivati all'esasperazione, né tanto meno nel Lazio.

PENDOLARE 1
Un carico per il bestiame, proprio, perché si viaggia in maniera indecente

PENDOLARE 2
Una volta viaggiavo con mia moglie incinta, non sono riuscito a trovare il posto per mia moglie al sesto mese di gravidanza. Chiamando i controllori anche, ho preso una risposta che praticamente non c'erano posti per le persone in quelle situazioni o anche per le persone anziane. È sempre troppo affollato, ha visto anche stamattina una ragazzina di 8 anni stava per svenire, tutti ammucchiati.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Le cause dei ritardi dei treni dei pendolari sono tante, innanzitutto devono dare la precedenza agli eurostar, e poi hanno un parco locomotori datato.

DARIO BALLOTTA - FIT CISL Lombardia
Ci sono addirittura un quarto del parco dei locomotori 646 che hanno quasi 40 anni; un locomotore andrebbe cambiato dopo 20 anni.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Nelle stazioni di arrivo basta dare un'occhiata ai tabelloni degli orari per rendersi conto della situazione. Ad ogni modo da 2 anni Trenitalia paga una penale alle regioni per i ritardi accumulati dai treni dei pendolari. Parte di questi soldi dovrebbero tornare agli utenti abbonati

DARIO BALLOTTA - FIT CISL Lombardia
I pendolari non amano, non vogliono rimborsi, i pendolari vogliono arrivare in orario sul loro luogo di lavoro, ma soprattutto tornare a casa la sera in orario per poter stare con i figli, per vedere una partita, per poter cenare con la propria famiglia.

USA:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Vediamo un po' più da vicino il mondo incantato del passeggero americano, iniziando, ovviamente, dal biglietto. Come fanno quasi tutti uso la biglietteria automatica. È scontato che ce ne siano di funzionanti qui, nella stazione simbolo di New York. Sarà così anche nelle stazioni piccole?

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Il prezzo del biglietto cambia a seconda di quanto si parte. Controllo sulla brochure. Il mio treno parte all'ora di punta quindi il prezzo è più alto. Ma sì, che importa, è tutto così facile e chiaro che è perfino piacevole pagare.

ADDETTA AL CONTROLLO BIGLIETTI FERROVIE METRO-NORTH
Guardi che ha sbagliato. Di mattina non è orario di punto quando si esce da New York. E il contrario. Il pomeriggio, quando i pendolari tornano a casa, quello è orario di punta.

ADDETTA AL CONTROLLO BIGLIETTI FERROVIE METRO-NORTH
Lei ha pagato 9 dollari e 25, invece doveva pagarne 7. No… Non è ora di punta uscendo dalla città… non so come mai abbiano scritto così.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Semplicemente perché è sbagliata l'indicazione sulla brochure. Comunque la missione è verificare se esistono i servizi per i viaggiatori nelle stazioni piccole come questa nel New Jersey, a 45 km da New York. Nella piccola stazione c'è una biglietteria. E 2 biglietterie automatiche funzionanti.Nella solita brochure è scritto che questa stazione è accessibile agli handicappati, ed è vero. Questo vuole dire che non tutte lo sono, anche se i treni per i pendolari hanno un accesso facile dalla banchina. Diverso è il treno diffuso a livello nazionale, l'Amtrak. Da cui, talvolta, è difficile scendere e salire anche con le proprie gambe. Per questo sul binario ci sono delle piattaforme apposite per facilitare l'accesso delle sedie a rotelle. Non una piattaforma, ma numerose. Forse per risparmiare a una persona disabile l'umiliazione dell'attesa, anche se improbabile in una stazione come questa. Rheincliff ha solo 4 mila abitanti. Si trova a un'ora e mezza dalla metropoli. Pochi viaggiatori, pochi pendolari. Eppure la stazione è confortevole. C'è una biglietteria e una biglietteria automatica. Fuori non c'è un taxi, ma è arrivato 5 minuti dopo averlo cercato.
In tutt'altra direzione è Port Chester, 28 mila abitanti, 43 km da New York. Davanti alla stazione c'è un taxi che aspetta un treno e i probabili clienti. Anche qui la biglietteria automatica è sul binario. E per fortuna funziona… visto che la biglietteria, il sabato, è chiusa. Può succedere anche questo lungo le linee dedicate soprattutto ai pendolari. Almeno, di sabato, il biglietto costa meno. Non ho mai trovato una biglietteria automatica fuori uso.

Italia:

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Questa era la vecchia biglietteria che è stata chiusa.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La biglietteria è stata chiusa, ma, ormai ci sono le macchinette automatiche.

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Non funziona, è spenta

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Proviamo al bar della stazione.

AUTORE
Il bar è chiuso?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Il bar della stazione è chiuso

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Chi deve fare il biglietto a quest'ora è costretto a tornare in paese.

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
In paese riesce a fare il biglietto, in paese.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Saltiamo in un'altra stazione su una linea gestita da provincia e regione.

AUTORE
Qui si dovrebbe fare il biglietto?

RENZO VENTUROLI - Comitato utenti ferrovie Emilia Romagna
Una volta si doveva fare sì…è assolutamente un residuo, residuato.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ma, per fortuna, il bar è aperto.

RENZO VENTUROLI - Comitato utenti ferrovie Emilia Romagna
Il biglietto per Bologna, 18 km, 2 euro e 10

AUTORE
Cioè sola andata?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
Solo andata, sì, 2 euro e 10.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Sulle linee di Trenitalia si paga meno.

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
La percorrenza da Crevalcore a Bologna, 30 km ha il biglietto di andata e ritorno 3 euro e 90, l'abbonamento mensile sono 39 euro, l'abbonamento annuale 350 euro.

AUTORE
L'abbonamento quanto costa?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
38 euro mensile

AUTORE
Anche per gli studenti?

RENATO GOLINI - Comitato pendolari linea Verona-Bologna
36 euro, c'è lo sconto di 2 euro. Costa molto, sì, costa molto. Considerando che un figlio o due che vanno a scuola comportano altri 2 abbonamenti, su un bilancio familiare comincia a diventare molto oneroso. Non incentiva, non è un servizio pubblico che incentiva a lasciare a casa l'automobile, incentiva a fare scelte autonome indipendenti usando i propri mezzi.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La multa, per chi è senza biglietto sui treni regionali è di 5 euro, diventano 25 euro se i treni sono a lunga percorrenza.

USA:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
E cosa succede nello stato di New York quando si acquista il biglietto sul treno?

CONTROLLORE FERROVIE METRO-NORTH
Se lo compra sul treno sono tre dollari in più.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Volendo si potrebbe pagare con la carta di credito?

CONTROLLORE FERROVIE METRO-NORTH
No. Solo contanti.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Sull'Amtrak, la compagnia nazionale che ha solo treni a lunga percorrenza, la multa da aggiungere al costo di un biglietto comprato in treno è di 9 dollari. E cosa succede se il biglietto è stato acquistato con la carta di credito e poi smarrito? In questo viaggio nel Connecticut è successo. E la addetta al controllo, telefonando alla centrale, ha verificato che sì, era vero, con la mia carta di credito avevo acquistato un biglietto di andata e ritorno. E la questione si è chiusa lì, senza l'obbligo di un nuovo acquisto.

ADDETTA AL CONTROLLO BIGLIETTI AMTRAK
Va bene allora…chiamo l'ufficio e chiedo di ristampare un nuovo biglietto per la signora e poi di consegnarglielo. Tenga la sua carta di credito. Dalla centrale hanno rintracciato il suo pagamento.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Una volta giunta in Connecticut mi è stato consegnato un nuovo biglietto per tornare a New York. Quello che avevo già pagato.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Su un treno eurostar abbiamo chiesto la stessa cosa.

AUTORE
Siccome ho acquistato il ritorno, anche con la carta di credito, però l'ho perso salendo sul treno.

CONTROLLORE TRENITALIA
Vada all'ufficio assistenza e chieda.

AUTORE
Però io ho pagato con la carta di credito.

CONTROLLORE TRENITALIA
Sì sì, vada all'ufficio assistenza clienti a Milano e risolvono tutto loro.

AUTORE
Si può recuperare quindi?

CONTROLLORE TRENITALIA
Io penso di sì, non mi è mai capitato questo quindi non glielo so dire.

AUTORE
Non si può informare.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Dopo un po' proviamo dal capotreno.

AUTORE
Non è mai successo?

CAPOTRENO
No, le possibilità che glielo ridiano sono poche, però provi.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Arrivati a Milano ci siamo rivolti al centro assistenza.

ASSISTENZA CLIENTI TRENITALIA
Nell'utilizzarlo l'ha perso il biglietto, è come se l'avesse perso.

AUTORE
Io l'ho perso, però siccome dalla carta di credito risulta che l'ho pagato… l'ho perso.

USA:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Negli Stati Uniti bisogna distinguere tra le ferrovie per pendolari e quelle che collegano tutti gli stati, inclusi quelli confinanti. Infatti sui treni a lunga percorrenza ci sono regole diverse: per esempio i limiti di due bagagli da portare in carrozza, e l'obbligo di esibire un documento all'atto dell'acquisto del biglietto, che, tra l'altro, in treno neppure controllano. Almeno, a me non l'hanno controllato. Sono misure antiterrorismo che non si trovano nel frenetico mondo dei pendolari, per i quali tutto deve essere semplificato. Invece per acquistare un biglietto per un lungo viaggio si e costretti spesso a una lunga attesa. Questo però a New York. Nel resto di questa nazione immensa non è certo il treno il mezzo di trasporto preferito.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Per i lunghi spostamenti in America si usa l'aereo. Qualche precisazione: sulle linee dei pendolari non ci sono incidenti da 17 anni, su quelle a lunga percorrenza invece ci sono, ma sono linee che però coprono l'intero continente, ora, per avere dei riferimenti che abbiano un senso, il paragone noi l'abbiamo fatto con un singolo stato. Il loro servizio è ottimo, il nostro disastroso, ma pagano il biglietto sei volte più caro. In compenso i nostri manager sono pagati quasi il doppio. Il presidente delle linee pendolari della Metro North prende 225 mila dollari l'anno, lo stipendio dell'alta dirigenza di Ferrovie va dai 350 ai 500 mila euro all'anno.
L'America è una nazione fondata sull'auto perché le abitazioni sono sparpagliate su un territorio immenso. I marciapiedi, le strade, le distanze, la sua cultura e la sua economia sono tarati sull'auto. Anche da noi il mezzo privilegiato è l'automobile, solo che siamo un paese piccolo, e non c'è mai posto.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Houston è una città urbanisticamente sfigurata dai parcheggi. Perché qui i pendolari usano l'auto. Ma non importa. In fondo si viene a Houston per lavorare, anche e soprattutto per le compagnie del petrolio che qui hanno i loro quartieri generali. Quindi più benzina si consuma e meglio è. Questa è la corsia percorribile esclusivamente dalle auto con almeno due passeggeri a bordo. È difficile pensare che nello stato più inquinato della nazione sia stata costruita per ridurre l'inquinamento. Qui l'imperativo è alleggerire il traffico nelle ore di punta.

AUTRICE
Mi hanno detto che stanno allargando l'autostrada fino a 12 corsie.

JUNITA - TAXISTA DI HOUSTON
È vero, lo stanno facendo.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Le strade di Houston sono messe a dura prova.

AUTRICE
Ma sono sempre così le strade?

UOMO
Da cinque anni vengo in centro per lavoro e sono sempre così

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
È il prezzo da pagare quando le auto sono fondamentali. In compenso la cosa più facile qui è trovare parcheggio, e a prezzi molto convenienti. Anche se la maggior parte delle auto sono al sicuro nei parcheggi dell'azienda,ovviamente a costo zero.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Se tutti i pendolari giungessero a New York con l'auto sarebbe la paralisi del traffico. Chi usa il treno, però, deve spesso raggiungere la stazione più vicina a casa con l'auto.

PENDOLARE DELLE FERROVIE METRO-NORTH
Chi, come nel mio caso, non vive nel paese dove c'è la stazione è problematico parcheggiare perché c'è poco spazio… e poi è necessario inserire i soldi per il parcheggio, sono più di sei, sette dollari, ma servono le monete perché accetta solo quelle. Per di più non ne accetta per più di sei ore. Insomma è difficile. Una volta prendevo un autobus per andare in stazione. Ma hanno tolto il servizio.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Ogni stazione è diversa. In quella di Port Chester, per esempio, il prezzo per 16 ore di parcheggio è poco più di 3 dollari. E si può pagare anche con i soldi di carta. Facendo un calcolo, un pendolare che parcheggia qui l'auto spende almeno 70 dollari al mese. Negli Stati Uniti le distanze sono tali che ben pochi si muovono con la bicicletta. E si vede quanto bassa sia l'attenzione per le 2 ruote e per i pochi che le usano. Questo parcheggio è alle porte della città. Ce ne sono diversi per i clienti della metropolitana. E questo è il capolinea della linea 7, 40 minuti da Time Square, il centro della città.

AUTRICE
Perché parcheggia qui e non in centro?

PENDOLARE DELLA METROPOLITANA
Lei mi vuole morta? Perché dovrei parcheggiare là?

AUTRICE
Perché è impossibile parcheggiare in città?

PENDOLARE DELLA METROPOLITANA
Scusi, io posso parcheggiare qui pagando 3 dollari al giorno e la metropolitana è qui.

AUTRICE
E quanto costa parcheggiare in città?

PENDOLARE DELLA METROPOLITANA
Non ne ho la più pallida idea…

PENDOLARE UOMO DELLA METROPOLITANA
Il meglio che posso trovare a Manhattan è 13 dollari al giorno, ma al centro costa anche 23 dollari.

PENDOLARE DELLA METROPOLITANA
Credo una ventina di dollari al giorno.

PENDOLARE UOMO DELLA METROPOLITANA
Si fa prima a parcheggiare qui e saltare sulla metro.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
E New York ha i suoi rimedi per tenere alla larga - per quanto possibile - le automobili: i prezzi esorbitanti dei parcheggi del centro. I parchimetri che sono a tempo. E i vigili implacabili.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
I pendolari che alla mattina presto devono prendere il treno per andare al lavoro arrivano in macchina o in bicicletta. Ma anche parcheggiare la bicicletta è un problema. Così è per esempio a Cremona e così è alla stazione di Bologna. Le aree a disposizione non bastano e ognuno si arrangia come può.
Chi deve entrare a Milano trova 15 comodi parcheggi intorno alla città in corrispondenza delle fermate della metropolitana, sono i parcheggi di scambio. Lasci la macchina e prendi la metropolitana.

AUTORE
Utilizza spesso questo parcheggio?

AUTOMOBILISTA
Sì. Abbastanza

AUTORE
E comodo?

AUTOMOBILISTA
Comodissimo!

AUTORE
Perché?

AUTOMOBILISTA
Perché uno lascia qui la macchina poi prende il metrò e arriva in centro senza problemi.

AUTORE
In centro c'è problema a parcheggiare?

AUTOMOBILISTA
Molti, molti problemi.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La sosta costa 1 euro fino a 4 ore e 1.60 per 8 ore.

AUTOMOBILISTA
E molto più comodo che dover andare fin in centro con la macchina e non riuscire a trovare parcheggio.

Italia:

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
In centro sulle strisce blu si paga 1,50 all'ora, quindi per 4 ore ci vogliono 6 euro. Mentre nei parcheggi convenzionati si paga 2 euro e cinquanta l'ora.
Anche a Roma in prossimità delle fermate della metropolitana sono stati costruiti 16 parcheggi di scambio. Chi ha l'abbonamento della metro non paga la sosta, ma alle 7,30 del mattino sono già pieni.

AUTOMOBILISTA DONNA
E praticamente adesso stiamo facendo una sorta di fila perché praticamente si riempie prestissimo specialmente quello a tre piani

AUTORE
Soddisfatto del servizio?

AUTOMOBILISTA UOMO
No, perché sono pochi posti

MARIO DI CARLO - ex assessore alla mobilità Roma
Ne potremmo tranquillamente avere 50 mila e sarebbero utilizzati tutti e 50 mila.

AUTOMOBILISTA UOMO
Purtroppo si riempie troppo presto veramente perché già per le sette e mezza otto è pieno.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Lo stato ha contribuito al 50 per cento per realizzare questi parcheggi, proprio per alleggerire il traffico delle città dai pendolari. Ma adesso non ci sono più soldi, e il comune di Roma non riesce a costruirne altri.

AUTOMOBILISTA UOMO
Adesso non ho trovato posto, non posso aspettare, non posso fare la fila devo lasciare per la strada, è meno sicuro.

VIGILANTE
E se arrivano diecimila persone e lasciano qui diecimila macchine al giorno

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La macchina si è costretti a lasciarla fuori dai parcheggi, nelle aeree controllate dai parcheggiatori abusivi. Che infilano le macchine dove possono bloccando il traffico.

AUTOMOBILISTA DONNA
I parcheggiatori abusi fanno una doppia colonna di macchine e non si può uscire dal parcheggio.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
L'alternativa è avventurarsi nel traffico cittadino, con impossibilità di parcheggio e dove forse, qualche posto libero si trova solo dove si paga 5 euro per un ora e 20 euro per 8 ore.Munirsi del biglietto prima di salire in vettura. Ma dove si compra?

AUTORE
Cioè qui di macchinette non ce ne sono?

GIUSTINO TRINCIA - utente Cittadinanza attiva
Qui no in genere qui ci sono molti studenti, lavoratori, persone che come me hanno l'abbonamento annuale.

AUTORE
Senta per cui lei qui alle fermate non trova mai il distributore di biglietti?

PENDOLARE
No alle fermate no…

AUTORE
Alle fermate no.

GIUSTINO TRINCIA - utente Cittadinanza attiva
Non c'è indicazione di frequenza.

AUTORE
Adesso stiamo qua e non sappiamo quando arriva questo…

GIUSTINO TRINCIA - utente Cittadinanza attiva
Praticamente no

AUTORE
Ma non c'è nessun orario?

GIUSTINO TRINCIA - utente Cittadinanza attiva
No, no.

AUTORE
Neanche ogni quanto passa?

GIUSTINO TRINCIA - utente Cittadinanza attiva
No. C'è solamente scritto prima ed ultima partenza. La prima feriale alle 5 e 30, l'ultima a mezza notte, alle ventiquattro. Capita di restare fermi qui anche tra i venti e i trenta minuti Se poi c'è pure un po' di maltempo allora lì o si ha l'ombrello oppure niente non ci sono le pensiline.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Bologna e Milano tutte le fermate sono dotate di orari stampati e solo nella zona del centro i display elettronici comunicano i ritardi.

FERROTRANVIERE ATM
Siamo fermi siamo bloccati qui c'è un deragliamento.

AUTORE
Sono puntuali gli autobus o si aspetta molto?

SIGNORA 1
C'è da aspettare, alle volte puntuali alle volte no.

AUTORE
Affollati?

SIGNORA 2
Eh, anche.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Poi ci sono le auto in sosta alle fermate, questa è Roma. No, non è un caso, e non è un caso che non ci sia neanche una multa.

AUTORE
E prassi a Roma?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Sì, è prassi occupare gli spazi liberi residui e le fermate degli autobus sono il principale spazio libero residuo.

AUTORE
Però se fate la multa io il giorno dopo non ce la metto più.

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Non è vero, magari fosse così semplice.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Milano più o meno è la stessa cosa.

AUTORE
In genere trova macchine…?

UOMO
Sempre...

AUTORE
Ah, ci sono?

UOMO
A tutte le fermate.

AUTORE
A tutte le fermate ci sono macchine parcheggiate?

UOMO
Eh sì, basta dare un'occhiatina.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Basta dare un'occhiatina. Là dove aspettano le persone ci sono parcheggiate le macchine ed anche qui neanche una multa. A Roma negli spazi liberi lasciati da auto e moto alle fermate degli autobus il Comune ci ha piazzato due cassonetti della spazzatura.

AUTORE
Quanto costa il biglietto? E quanto dura? 75 minuti? E dove lo compro, da lei? Ah al bar. Non ci sono macchinette?

IMPIEGATA ATAC
No. Le consiglio il bar. E meglio non usare le macchinette.

AUTORE
E perché?

IMPIEGATA ATAC
Perché a volte non funzionano.

AUTORE
Ah, ho capito.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
All'ufficio informazioni ti avvisano che le macchinette sono sempre rotte, conviene andare al bar. Ma a quanti stranieri arriva la notizia?

AUTORE
Non funziona?

UOMO
Non funziona. Forse converrebbe mettere un cartello, qualcosa.

IMPIEGATO ATAC
Non mettono niente.

UOMO
Lì dove ci sono le macchinette, mettere un cartello dice: vada al giornalaio. Ma poi perché sono sempre rotte queste macchinette?

IMPIEGATO ATAC
Perché sono le private che fanno come gli pare.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
I tempi di percorrenza degli autobus sono quelli che permette il traffico. Per i disabili, che non si azzardano a salire sui mezzi pubblici, invece a Roma c'è un servizio gratuito di pulmini attrezzati usato da 1200 utenti e funziona anche a chiamata. Il servizio è di Trambus ed è pagato dal Comune.

UTENTE PULMINO
La prima volta che hanno inaugurato questo servizio mi sembrava di toccare il cielo con un dito, perché voi non potete immaginare cosa vuol dire salire su un pulmino ed avere l'autonomia e poter andare e poter essere integrata come gli altri.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Un altro servizio speciale lo ha creato l'Azienda trasporti di Milano: è il Radiobus, il servizio funziona dalle 20 alle 2 di notte, si prenota per telefono, come un taxi. Ma costa soltanto 1 euro e 50.

OPERATRICE RADIOBUS
Mi scusi, Giambellino ha detto a che civico?

UTENTE
106.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Gli utenti sono in gran parte donne. C'è chi finisce di lavorare a quest'ora. il radiobus è più sicuro e ti porta direttamente a casa.

UTENTE
Conviene andare con la macchina altrimenti, sennò a quest'ora aspettare i mezzi è terribile.

AUTORE
Perché?

UTENTE
Perché sono molto rari i mezzi a quest'ora. Si sta fuori al freddo in zone magari non molto belle tipo questa, oppure a piazza Tirana, dove dovrei prendere la coincidenza.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
C'è anche chi esce per andare a ballare.

UTENTE 2
A ballare vado sempre con l'autobus.

AUTORE
Prima come faceva quando non c'era l'autobus?

UTENTE 2
Prendevo il metro, tre mezzi per andare e tre mezzi per tornare, oppure prendevo il taxi che era abbastanza costoso. Ho prenotato oggi, mi hanno dato gli orari che ho scelto sul foglietto: tutti gli orari e il numero del pulmino. Comodissimo, ragazzi per me che non ho mai avuto la macchina, usufruisco di questo mezzo. Meno male che l'hanno messo. E anche lei va a ballare?

AUTORE
Ah, sì, buonasera signora.

UTENTE 3
Buonasera.

UTENTE 2
Siamo sempre le solite alla fine.

AUTORE
Come un taxi?

UTENTE
Meglio di un taxi e costa molto meno.

USA:

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
In Texas sono pochi perfino i mezzi pubblici ordinari che non riescono - o non vogliono - servire una popolazione dislocata in un'area immensa.
Le attese sono snervanti e diciamo che gli utenti degli autobus non vengono molto considerati.Anche se piove le due ragazze non attendono l'autobus sotto le pensilina per evitare di prendere ancora più acqua. Quella che arriva dal basso.

AUTRICE
Bisogna aspettare sempre così tanto?

UTENTE AUTOBUS HOUSTON
Sì.

AUTRICE
E quanto è lunga l'attesa di solito?

UTENTE AUTOBUS HOUSTON
30 minuti

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Il prezzo dei biglietti, forse per compensare, è molto basso. Due dollari per un biglietto che dura un intero giorno. A New York con due dollari si può fare soltanto una corsa. Ma a New York i mezzi pubblici sono ben altra cosa. E non a caso è una delle poche città degli stati uniti dove numerosi abitanti non posseggono un auto. 7 milioni di persone, ogni giorno, usano la metropolitana. Che Arriva capillarmente a Manhattan e negli altri quartieri. Quasi 500 fermate. Aperte 24 ore su 24… un mito che ha compiuto da poco 100 anni.

UTENTE METROPOLITANA DI NEW YORK
Mi fa schifo questa metropolitana.

ATTIVISTA STRAPHANGERS CAMPAGNA NEW YORKPIRG
Perché pagare di più per avere meno. Non è giusto.

ATTIVISTA STRAPHANGERS CAMPAGNA NEW YORKPIRG
Quando leggerete i giornali venerdì mattina vi ricorderete delle parole che vi sto dicendo adesso, e vi ricorderete che ho cercato di aiutarvi, di assistervi. Fermiamo l'aumento dei prezzi del biglietto tutto quello che dovete fare è scrivere al governatore, fategli sapere che voi non volete pagare per questo aumento. Il settimanale e il mensile avranno un aumento significativo. Ricordatevi la mia voce di oggi che ho cercato di aiutarvi, di assistervi. Fermate l'aumento delle tariffe tutto quello che dovete fare è chiamare. Chiamate il governatore e il sindaco. Dai ragazzi non è così difficile.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Nella sede dell'associazione dei pendolari della metropolitana. Si sta preparando una manifestazione di protesta contro l'azienda dei trasporti statale e il governatore dello stato di New York.

NEYSA PRANGER - Coordinatrice straphangers campagna New Yorkpirg
La Metronorth transportation authority vuole aumentare il prezzo degli abbonamenti. Facendo passare l'abbonamento mensile da 70 a 75 dollari, quello settimanale da 21 a 24 e quello giornaliero da 7 a 8. Questo aumento sta arrivando alla fine di un processo iniziato nel 2003 quando il biglietto era aumentato da 1,50 a 2 dollari - un aumento del 23 per cento che rappresenta il più alto nella storia. Adesso, soltanto 19 mesi dopo, ci stanno riprovando.

AUTRICE
E ci sono riusciti. Le proteste non sono servite. I passeggeri pagano di più per una metropolitana che, comunque, è in funzione giorno e notte. E dove si riesce a salire, senza resse e spintoni, anche nelle ore di punta. Ma chissà se grazie gli aumenti sarà anche un po' più pulita, vista la sporcizia che sembra risalire a un secolo fa, quando fu inaugurata. E chissà se sarà migliorato il servizio per i disabili...

CITTADINO DI NEW YORK DISABILE
No, non ho mai preso la metro perché non posso scendere… poche stazioni hanno l'ascensore.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
Per la precisione solo 43 fermate su 468, il 10 per cento. Gli autobus invece sono dotati del sistema per consentire l'accesso delle sedie a rotelle. I disabili possono scendere e salire con facilità e non ci sono mai le auto parcheggiate lungo le fermate che intralcerebbero gli accessi. Negli Stati Uniti non si vede mai un'auto parcheggiata fuori dagli spazi consentiti. O sui marciapiedi, che pure sono larghi. Restando in tema di civiltà ecco come di sale sull'autobus L'ingresso è rallentato perché si entra uno alla volta, solo dalla porta anteriore perché si deve pagare sotto l'occhio vigile dell'autista. Non c'è modo di evadere dal pagamento. Se non si hanno i contanti si deve usare la tessera. La stessa che si usa nella metro. E se è esaurita ecco cosa succede…Non si passa. Non c'è scusa che tenga, perché in tutte le 496 stazioni c'è almeno una macchinetta e funzionano sempre. E spesso, fino a tardi, c'è il bigliettaio. Lo sbarramento della metropolitana newyorkese è severo e l'evasione pressoché inesistente… E non servono i controllori. Infatti non ci sono. Si è investito in tecnologia per risparmiare sul personale. E non poco.

UOMO
Senta, io devo andare a piazzale Clodio, perché la metropolitana non funziona.

AUTORE
Senta ma com'è, non funziona la metropolitana?

UOMO
Ma sì, è uno schifo, sempre, sempre uno schifo.

AUTORE
Succede spesso?

UOMO
Guardi, io tutte le volte che ne ho bisogno arrivo dal colle Prenestino, sono partito alle 8:15, ho fatto 1 ora e un quarto di autobus per arrivare a largo Preneste, prendo, prendo un treno a rotaia, cioè un tram a rotaia, arrivo qua, metropolitana sotto ferma, ma dico: non è possibile. Io ho un appuntamento alla 11.

UOMO 2
Volevo sapere se sapeva da quando riprende la linea A della metropolitana?

AUTORE
Signore deve prendere la metropolitana?

UOMO 2
Dovevo, sì.

AUTORE
È rotta?

UOMO 2
Sì è rotta, non so cosa è successo.

AUTORE
Succede spesso?

UOMO 2
Sì ogni tanto sì, spesso.

AUTORE
E adesso come fa?

UOMO 2
Sto cercando un autobus che mi porti a piazzale Flaminio.

AUTORE
E non sa quale prendere?

UOMO 2
Non so quale prendere, qui c'è una fila immane quindi…

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
La metropolitana è un sistema molto complesso, quindi ogni volta che funziona è diciamo…

AUTORE
È un miracolo

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
È un miracolo.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La metropolitana, a Roma come a Milano viene controllata dalla centrale operativa, i puntini rossi sono i treni tra una stazione e un'altra.

AUTORE
Da qui avete tutto sotto controllo?

OPERATORE ATM
Abbiamo tutto sotto controllo

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Se c'è un guasto o scarsa manutenzione si ferma, ma sentite qual è il motivo di blocco più diffuso.

OERATORE ATM
Il motivo più diffuso sono purtroppo i suicidi

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Milano ci sono 85 stazioni e tre linee. La metro è usata da 1 milione di persone ogni giorno. Nelle ore di punta capita di viaggiare così, oppure così. Ma dopo neanche un minuto ne arriva un'altra.

AUTORE
È efficiente la metropolitana?

PENDOLARE
Molto.

AUTORE
Cioè non ha tempi di attesa.

PENDOLARE
Ogni tanto, non sempre, però va bene.

AUTORE
È pulita?

PENDOLARE 2
Abbastanza?

AUTORE
Comunque è soddisfatto?

PENDOLARE 2
Sì, io sì.

PENDOLARE 2
No no, pochi minuti, poi viene segnalato anche.

PENDOLARE 3
Diciamo che al mattino presto e alla sera sul tardi un po' meno, durante la giornata in linea di massima sì.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Roma ci sono 49 stazioni, i treni delle due linee A e B trasportano 800.000 persone al giorno, quasi sempre in queste condizioni.

PENDOLARE 4
Sono sempre piene, sempre piene, passa una ogni cinque minuti quando basterebbe aumentare un po' il numero delle frequenze dei treni.

PENDOLARE 5
Nelle ore di punta è quasi impossibile salire, poi dentro chi è bassa come me soffre di claustrofobia, tra gomitate e persone piuttosto alte si sente un grosso senso di soffocamento.

PENDOLARE 6
Perché secondo me la metropolitana è sporchissima e poi comunque è troppo affollata.

AUTORE
Lei signora?

PENDOLARE 6
Prima di tutto perché è sporca, ecco, e poi non lo so, lei non la vede: eh guardi un po' in che condizioni, qui stiamo in Africa, mica stiamo a Roma.

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Questo è il paese della carta bollata l'Italia.

AUTORE
Cioè lei ha comprato altri treni?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Sì, 45.

AUTORE
Altri 45 treni?

MARIO DI CARLO - ex assessore mobilità Roma
Sì, ne abbiamo 31, quindi la situazione tende a migliorare, però 5 anni di contenziosi giudiziari. E i ricorsi per le sospensive al Tar.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il biglietto costa un euro per una sola corsa, si compra ai distributori, e dove ci sono alle biglietterie. In tutte le stazioni della metropolitana milanese ci sono, comunque, delle comode edicole dove acquistarlo. Si calcola che a Milano, ogni giorno, 80 mila persone non pagano il biglietto. Si infilano da questo ingresso riservato agli abbonati oppure timbrano più volte lo stesso biglietto, la sbarra si apre comunque. Rischiano 33 euro di multa. A Roma, invece, la multa è di 50 euro, da qualche anno ci sono le nuove obliteratrici: con il biglietto scaduto non si passa. Chi vuole entrare senza biglietto lo può fare solo dall'ingresso abbonati, ma non oggi che è scattato un controllo.

PENDOLARE
Mi capita in un mese una volta sola, il controllo, quindi secondo me è poco.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
A Roma tra metro e bus ci sono 3 milioni di spostamenti al giorno, si calcola un'evasione del 18%, cioè mezzo milione di persone che non pagano il biglietto. L'abbonamento mensile è di 30 euro, ma gli anziani pagano 18 euro e i disoccupati 16 euro. Ma ai disabili, vecchi e neonati, le nostre metropolitane, sono poco accessibili su 49 fermate a Roma, solo 29 sono attrezzate di ascensori. A Milano va anche peggio.

PENDOLARE 2
No, non ci sono gli ascensori, ci sono poche scale mobili e quasi sempre solo per salire e non per scendere. Per cui prendere un bambino in braccio con tutta la carrozzina è pericolosissimo. E proprio una cosa che vorrei che fosse considerata qui a Milano, in modo particolare dove tutto è tanto efficiente, però non questa situazione.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La linea 3, la più recente, ha 17 stazioni attrezzate per i disabili. Nelle altre due linee su 70 stazioni ci sono solo 3 ascensori.

ROBERTO MASSETTI - DIRETTORE GENERALE ATM
Queste linee sono state progettate secondo certe norme che inizialmente non prevedevano l'accessibilità dei disabili.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
40 anni fa si ragionava così e oggi mettere gli ascensori non è cosa semplice.

ROBERTO MASSETTI - DIRETTORE GENERALE ATM
Evidentemente è un alto costo ed è un problema che richiederà anni prima di arrivare verso la soluzione.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Abbiamo impiegato 40 anni a diventare un po' sensibili, se ne pazientiamo altri 40 anni è probabile che i disabili e le mamme con i passeggini potranno muoversi in modo più agevole. In fatto di metro e autobus la città che si sta ammodernando di più è Napoli. A Roma una stazione del metrò è stata abilitata ai non vedenti, e a proposito di mobilità, proprio Roma, la patria del caos, giusto una decina di giorni fa è stata in grado di governare in modo esemplare un paio di milioni di persone in più rispetto alla sua popolazione normale. Basterebbe quindi che ognuno di noi facesse ogni giorno la sua parte e le cose andrebbero a meraviglia.

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