Rai 3
Televideo

Puntata del 01/11/2015

Belli da paura

di - Salute

Belli da paura

Autori: Giovanna Boursier
Argomenti: Salute
Stagioni: 2016

Quando vado a rifarmi il naso o a gonfiarmi la bocca so in che mani mi metto? Siccome gli interventi estetici giustamente non me li passa il Servizio sanitario nazionale, pago e vado in uno studio o clinica privata, ma il medico che specializzazioni ha e cosa mi inietta?

Ben pochi sanno che né chirurgia né medicina estetica sono specializzazioni universitarie, come invece lo sono per esempio dermatologia e chirurgia plastica, quelle che più si avvicinano al campo dell’estetica. Esistono scuole e master di specializzazione ma non sono obbligatori. Non serve nessuna specializzazione, quindi, per rifare nasi o blefaroplastiche agli occhi, e gonfiare labbra, seni e zigomi con i filler; basta la laurea in medicina.

Negli Stati Uniti, patria dei trattamenti estetici, l’Fda ha autorizzato 24 filler; in Italia, il Ministero della Salute ne ha autorizzati 123. Ci sono quelli temporanei e quelli permanenti, molto più richiesti visto che non serve tornare ogni sei mesi a farseli iniettare, ma anche più pericolosi. Perché se c’è danno, anche quello è permanente, e spesso grave.

Alla fine la sperimentazione si fa sul paziente, a cui non resta che affidarsi al medico, che dovrebbe a sua volta affidarsi a prodotti già collaudati, ma non sempre è così. Visto che nella carenza di regole si infila anche chi inietta materiali meno sicuri, magari tolti dal commercio solo dopo casi di gravi danni. Il silicone liquido è vietato da 20 anni, ma troppi medici hanno continuato ad iniettarlo. Racconteremo casi di donne rovinate per sempre, non solo dal punto di vista estetico, e di medici colpevoli che continuano ad esercitare.

Tutte queste attività si svolgono nel privato perché la medicina estetica non è a carico del Servizio sanitario nazionale. Eppure a Palermo il medico del Presidente della Regione Rosario Crocetta è indagato perché avrebbe fatto interventi estetici passandoli per funzionali, e quindi a carico della Regione.

Infine le cure dimagranti: troppi medici prescrivono anoressizzanti per togliere velocemente chili a pazienti non obesi, spesso senza sottoporli a esami preventivi. Queste sostanze possono esporre i pazienti, ignari, a rischi cardiocircolatori. Le procure indagano su casi di decessi.



Scarica il PDF

Leggi anche:

Belli da paura

L'ingegno

Rai.it

Siti Rai online: 847