Rai 3
Televideo

Puntata del 10/04/2005

DEI REATI E DELLE PENE - Parte seconda

in onda il 10.04.05

di - Società

DEI REATI E DELLE PENE - Parte seconda

Argomenti: Società
Autori: Milena Gabanelli
Inchiesta: A confronto
Autori: Giorgio Fornoni
Stagioni: 2005

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Dalle parti di Atlantic City, a poche miglia da questo paesaggio da cartolina, c’è un bosco dove un giorno un signore ha cominciato a scavare delle fosse per fare una piantagione di mirtilli d’acqua.

STEVEN EWING – consulente ambientale
In realtà prosciugava il terreno per costruire degli uffici, un albergo e un ristorante, ma le autorità statali se ne sono accorte. Faceva il furbo mostrando alle agenzie per l’ambiente un progetto, e alle banche invece un piano di sviluppo per ottenere i finanziamenti. Le autorità statali se ne sono accorte in fretta che non aveva nessuna intenzione di piantare mirtilli.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ė andata a finire che sono stati ripiantati mille alberi a spese della banca che non aveva controllato bene le carte ed è diventata riserva naturale.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Fra la 96esima Est e Park Avenue, al 108 il costruttore di questo edificio è andato su di 12 piani più del dovuto. Ma non aveva fatto il furbo, era stato autorizzato, per errore.

CONSULENTE
Non c’è stato nulla da fare, per terminare i lavori, i 12 piani di troppo ho dovuto tirarli giù.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia diciamo che qualche volta le normative si adeguano alle esigenze dei costruttori.

AUTRICE
Ma come è possibile che uno cominci a costruire tutta questa roba in maniera abusiva senza che intervenga un vigile o qualcuno a fermarli?

ANGELO BONELLI – consigliere regionale
In questo caso il proprietario aveva ottenuto una concessione edilizia, che si è rivelata immediatamente illegittima, al punto che intervenne il Tribunale amministrativo regionale e il Consiglio di Stato; e quindi per salvare questo immobile che in realtà doveva essere demolito…ci ha pensato il condono, il primo condono Berlusconi, che attraverso quella norma ha salvato queste grandi edificazioni e queste grandi speculazioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Secondo le regole urbanistiche di Staten Island le case di questo quartiere non devono avere più di 2 piani. Il proprietario di questa casa ne ha costruiti tre.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Devono pagare una multa di 11.000 dollari e c’è una causa in corso per far abbattere il terzo piano.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Quando si costruisce una casa, prima che sia finita c’è l’ispezione che verifica se tutto è stato fatto secondo il progetto.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Ha costruito 2 case: il numero 68 ha ottenuto un permesso di occupazione temporaneo, il numero 64 invece, quando siamo arrivati era già occupato. Il costruttore l’aveva venduta in contanti a suo cognato. Quella casa non potrà essere rivenduta perché non ha le carte in regola, ma non possiamo buttarli fuori perché è una proprietà privata

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
La cosa curiosa è che il progetto parlava di abitazioni a 2 piani, ed effettivamente sono 2 piani, ma se si gira dietro, eccoli qua, i piani sono 5.

THOMAS CONNORS – Ispettore department of builidings
Chi dovrà pagare 15.000 dollari di multa è l’architetto: solo l’architetto.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nella mia infinita malignità ho pensato: il proprietario delle case e l’architetto saranno italiani! Erano americani doc!
E adesso passiamo all’evasione fiscale. Noi abbiamo i condoni, ma per loro questa parola ha un significato diverso. Diciamo che hanno un’ossessione: le tasse bisogna pagarle e non sono basse perché arrivano al 40 per cento e lo Stato non passa né la sanità né la scuola. Insomma per il povero cittadino americano nessuna pietà.

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Siccome le sigarette qui a New York costano 7 dollari e 25, 7 dollari e 50, 6 e 75, uno prende il computer e se ne va on line e compra le sigarette fuori dallo stato, allora quelle le pagano 3 dollari più la spedizione.

AUTRICE
Lei lo ha fatto?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Sì.

AUTRICE
Per quanto, per quante sigarette?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Ma io tante volte compravo 35 stecche per me, per gli amici miei.

AUTRICE
Come hanno fatto a risalire a lei?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Con la credit card.

AUTRICE
E le hanno mandato da pagare?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
1860.

AUTRICE
1860 dollari? E quando questo?

ANTONIO – ex autista dell’avvocato Agnelli
Mi danno un mese di tempo. Magari lei ammazza qualcuno e non la trovano, però per le tasse la prendono: perché quelli sono soldi dello stato.

DON KORB – avvocato generale IRS
La categoria più problematica è, quella dei liberi professionisti, dei piccoli lavoratori. Perché decidono loro quante tasse devono pagare ogni 4 mesi. Se si prendono delle libertà…noi facciamo in modo di creare dei problemi.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I poliziotti più temuti dagli americani stanno dentro a questo enorme palazzo l’ IRS. Qui dentro ci sono centinaia di avvocati studiano come fare in modo che tutti paghino allo stato le loro tasse… che arrivano fino al 40%

DON KORB – avvocato generale IRS
Nel 2000, il vincitore di uno show televisivo, Survivor, non ha riportato nella dichiarazione dei redditi il milione di dollari che aveva vinto, ha capito? E questa settimana è stato rinviato a giudizio per evasione fiscale. Questi fatti sono come terremoti!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Survivor è l’equivalente della nostra Isola dei famosi. Richard Hatch aveva vinto 1 milione di dollari, il 40 % li doveva dare allo stato, non lo ha fatto e ora rischia anche 5 anni di carcere.

DON KORB – avvocato generale IRS
In questo modo la gente pensa “ se hanno beccato lui, possono beccare anche me !” E qui funziona!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Funziona perché l’evasore è considerato dall’opinione pubblica persona spregevole. In Italia invece è un furbo. Ma anche da noi però qualche volta si beccano i vip. Ha evaso Alberto Tomba per 23 miliardi di lire, ha patteggiato e ne ha pagati 7 e mezzo. Ha evaso Pavarotti per 40 miliardi di lire poi si è messo d’accordo e ne ha pagati 25. Dal reato di frode fiscale è stato assolto per scadenza dei tempi e da quella di dichiarazione infedele perché non è più reato.

PIERCAMILLO DAVIGO - giudice
Se lei si limita a non dichiarare i redditi…se non arriva oltre una certa soglia non è reato e se non compie falsità contabili…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si rischiano 6 anni di carcere se evadi le imposte oltre 1 milione di euro, ma solo in teoria, perché ci sono i condoni. Due negli ultimi 2 anni, ed hanno graziato tutti coloro che hanno evaso dal ‘97 al 2004.
Il nostro premier ha espresso comprensione per gli evasori.


Immagini di repertorio

SILVIO BERLUSCONI a radio anch’io18-02-2004
Ė una verità che esiste perché esiste quel diritto naturale che è dentro la mente e il cuore di tutti gli uomini in tutti i paesi del mondo.

GUIDO MAGNISI - avvocato
Nella mia personale classifica di imputati l’evasore totale è quello che rimane più facilmente sommerso, a livello totale, e quindi raramente si individua. L’evasore parziale risponde su grosse cifre di evasione parziale, anche penalmente; quelli che , diciamo rimangono nelle mani della giustizia più spesso sono i cosiddetti evasori fraudolenti, quindi le false fatturazioni.

AUTRICE
E quindi cosa rischiano questi qua?

GUIDO MAGNISI - avvocato
Cosa rischiano in astratto o cosa rischiano in concreto?

AUTRICE
In concreto.

GUIDO MAGNISI - avvocato
Il rischio concreto è sempre abbastanza remoto.

AUTRICE
Negli Stati Uniti capita spesso che chi non paga le tasse poi va in prigione?

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
Non capita spesso, ma capita. In effetti facciamo un certo numero di processi per evasione.

AUTRICE
E da cosa dipende, dalla cifra?

PIERRE LEVAL – giudice in pensione
No, Non tanto dalla cifra, ma da come è stata manipolata la dichiarazione dei redditi. Se si dimostra che uno ha fatto il furbo può essere incriminato e condannato alla detenzione.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Un esempio di quel che succede ad un evasore lo racconta un avvocato del gratuito patrocinio

ROBERT GAMBINER – avvocato gratuito patrocinio
Ho avuto numerosi casi di clienti estremamente, estremamente ricchi, persone che guadagnavano centinaia di milioni di dollari, ma quando sono stati perseguiti dal governo federale per evasione fiscale , i loro conti furono congelati, e non disponevano più del loro conto! Non si potevano permettere un avvocato e gli è stato assegnato d’ufficio. Ho avuto tanti di questi casi, casi molto complicati di frodi finanziarie che coinvolgevano persone miliardarie, ma non erano più in grado di pagare gli avvocati!

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’evasore è assimilato al povero e viene assistito come i non abbienti, da noi dispiega tutta la sua potenza economica per farsi difendere dai principi del foro, spesso anche legislatori.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Mi sa dire chi sta nelle carceri italiane se coloro che occultano oltre il 30 per cento della ricchezza, del prodotto interno lordo dell’Italia, stanno là dentro? Eppure questi rappresentano i cancri. Mi sa dire se là dentro ci stanno gli uomini cerniera della mafia, e cioè quegli uomini i quali dietro le forme giuridiche, occultano i profitti illeciti della criminalità organizzata? Non ci sono: perché? Ė colpa nostra? No. Guardi le ultime leggi e si renda conto che non è colpa nostra. Noi vogliamo conservare il diritto a indignarci di fronte a queste cose: non ce lo devono togliere, perché significa la fine dello sviluppo democratico.

AVVOCATO
Ah, è uno sfacelo. Lo dico io che tra l’altro sono giudice di pace.

SIGNORA
E lei mi parla di giustizia? La giustizia è per chi ha i soldi. Chi più soldi ha più vince.

SIGNORA STATUNITENSE
Se hai i soldi e potere qui sei sicura di vere giustizia rapidamente.

GIOVANE STATUNITENSE
Penso che con il nostro sistema più soldi hai e meglio è.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
I soldi aiutano in tutte le parti del mondo. Negli Stati Uniti paghi la cauzione ed esci dal carcere in 24 ore anche se hai commesso un reato grave. Se i soldi non ce li hai: stai dentro. In generale però chi ha i guai con la giustizia è in grado di pagare è difeso da avvocati dipendenti dalle corti federali e statali. Ma ci sono anche i grandi studi, come questo per esempio, dove lavorano 800 avvocati e che ogni anno assiste gratuitamente 300 persone indigenti. Visto le tariffe che applicano possono permettersi una certa generosità.

RICHARD MARTIN - avvocato
Per me, essendo un avvocato di una certa esperienza, più di 30 anni, supera 600 dollari l’ora.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Anche da noi il tribunale assegna un avvocato a chi non può pagare. Non è però un dipendente del tribunale ma un liberò professionista che emette fattura a carico dello Stato. Più lungo sarà il processo, più alta sarà la fattura.

AUTRICE
Mi può dare un’idea di quant’è per ogni udienza?

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
Dunque io naturalmente parlo per la mia esperienza che è quella penalistica, diciamo in linea di massima, un’udienza dibattimentale può andare da un minimo di attorno ai 200 a un massimo di 400 euro, che è una media tra il minimo e il massimo delle tariffe professionali.

AUTRICE
Ho capito, e uno che vuole assistere gratuitamente di suo, senza farsi pagare dallo Stato, non può?!

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
È assolutamente vietata l’assistenza gratuita.

FEDERICO STELLA - avvocato
Io volevo fare uno studio accanto a questo, che difendesse soltanto esclusivamente gli extracomunitari che non hanno una lira e non sanno le lingue gratuitamente: non mi è possibile.

AUTRICE
Chi gliel’ha impedito?

FEDERICO STELLA - avvocato
Non posso farlo, perché se lo facessi sarei deferito al Consiglio dell’Ordine immediatamente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Qualche volte l’ordine degli avvocati chiude un occhio. A Bologna, primo caso nel nostro paese, è nata in questo androne una associazione che difende i senza fissa dimora. I barboni non hanno mercato e quindi si possono anche assistere gratuitamente.

AUTRICE
Ma le è successo qualche guaio?

ASSISTITA
Sto pagando praticamente dei guai che ho già fatto in precedenza, adesso sto cercando di risolverli al meglio.

ANTONIO MUMMOLO – Associazione amici piazza Grande
La prima causa che abbiamo fatto è quella di una persona che è venuta da noi, tra l’altro il nostro primo cliente che aveva il problema della residenza: dormiva da due anni in un dormitorio bolognese, il comune non gli concedeva la residenza, senza residenza non poteva andare a lavorare. Allora abbiamo chiesto al comune di dare la residenza a questa persona con lettera: il comune ha risposto che non ci avrebbe concesso la residenza, e abbiamo fatto causa contro comune. Abbiamo vinto la causa, il comune ha dovuto concedere la residenza a questa persona, e poi l’ha dovuta concedere a tutte le persone senza fissa dimora che stavano nei dormitori.

ASSISTITO
Sì, io avevo la casa, mia moglie è di là in quello femminile, abbiamo avuto dei problemi così siamo finiti in mezzo ad una strada, ci hanno buttato fuori.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’equivalente degli amici di piazza grande negli stati Uniti si chiama Aclu, una delle più grandi associazioni al mondo per la difesa dei diritti civili.

STEVEN SHAPIRO – presidente Aclu
Tutti quelli che pensano che i loro diritti siano stati violati vengono a bussare da noi. Quelli che ritengono di essere stati arrestati ingiustamente o maltrattati dalla polizia, o che vogliono fare una manifestazione ma che gli viene impedito vengono da noi e ci chiedono: “Potete assistermi? I miei diritti sono stati violati?”. Succede molto spesso.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Chi vi paga?

STEVEN SHAPIRO – presidente Aclu
Abbiamo più di 400 mila iscritti in tutti gli Stati Uniti che ogni anno pagano una quota associativa. Poi riceviamo donazioni da fondazioni che ci sostengono e anche da singoli individui, ce ne sono molti perché le donazioni fatte all’ACLU sono deducibili dalle tasse. Potremmo anche usufruire di un finanziamento diretto dal Governo, ma non lo abbiamo mai accettato perché temiamo che potrebbe esercitare una qualche forma di controllo sul nostro operato, e noi vogliamo rimanere liberi e lontani dal loro potere.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Per mandare qualcuno in carcere la giustizia americana si ispira al principio dell’aldilà di ogni ragionevole dubbio. Meglio un colpevole fuori che un innocente in carcere. Nei tribunali federali. In quelli statali invece dipende dalle usanze di ogni singolo Stato. In questi giorni in California è in corso il processo a Michael Jackson , ma le tv stanno fuori, e questo perché anni fa un processo seguito come una telenovela ha avuto un esito scandaloso. Era il processo a O.J. Simpson.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il 17 giugno del 1994, dopo uno spettacolare inseguimento alla periferia di Los Angeles il celebre giocatore di football O.J. Simpson viene arrestato con l’accusa di duplice omicidio: quello di sua moglie Nicole Brown e dell’amico Ronald Goldman. Il processo durerà 253 giorni. Sotto agli occhi di tutte le tv americane, il giudice, l’accusa, e la difesa giocano e interpretano la loro partita.

MARSHA CLARK – avvocato accusa
Signori e Signore il suo sangue corrisponde a quello trovato sul cancello posteriore e oltre all’imputato solo un’altra persona su 57 miliardi avrebbe potuto lasciare quel sangue. Questo significa che bisognerebbe esaminare il sangue di altre 57 miliardi di persone per trovare il DNA che corrisponde a quello del Signor Simpson dato che ci sono solo 5 miliardi di persone sul nostro pianeta questa è una identificazione va bene. Questo prova che si tratta del suo sangue e di nessun altro su questo pianeta.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Le prove erano realmente schiaccianti, ma il pubblico ministero temeva che la giuria, composta in maggioranza di neri, trovasse Simpson non colpevole, e invece di limitarsi a presentare le prove ha utilizzato come testimone un detective bello e prestante perché pensava fosse il più adatto da presentare alle telecamere e alla giuria. Ma ha raccontato bugie e aveva un passato razzista, e su questi fatti i 16 avvocati di Simpson hanno costruito la difesa.

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Agente Forman la deposizione da lei fatta nell’udienza preliminare concernente questo caso era completamente veritiera?

MARK FHURNAM
Desidero avvalermi del privilegio del quinto emendamento

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Ha falsificato un verbale della polizia?

MARK FHURNAM
Desidero avvalermi del privilegio del quinto emendamento

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
È sua intenzione avvalersi del privilegio del quinto emendamento relativamente a tutti i quesiti che le rivolgo?

MARK FHURNAM
Sì signore.

CHRISTOPHER DARDEN – avvocato dell’accusa
Lei ha occultato o costruito in questo caso prove testimoniali?

MARK FHURNAM
Mi avvalgo del privilegio del quinto emendamento.

DAVID COCHRAM – avvocato difesa
In questo paese, in questa democrazia, i dubbi possono venire e non c’è dubbio che Fhurnam sia un bugiardo, e un razzista, non c’è alcun dubbio su questo. E non c’è dubbio che hanno manomesso quei calzini, non è vero? E se questo è potuto accadere vuol dire che esiste un dubbio ragionevole su questo caso. Punto, fine del caso.
Fhurman vuole prendere tutta la gente nera e bruciarla.

MARSHA CLARK – avvocato dell’accusa
Tuttavia, il fatto che Mark Fhurman sia un razzista e che abbia mentito a questo proposito sul banco dei testimoni, non significa che abbiamo provato la non colpevolezza dell’imputato al di là di ogni ragionevole dubbio. E sarebbe tragico signore e signori, se nonostante le prove schiaccianti che vi abbiamo presentato, voi giudicaste l’imputato non colpevole a causa del comportamento razzista di un solo funzionario di polizia.

LANCE ITO - giudice
Adesso ci ritireremo ed eleggeremo uno di voi capo della giuria: lui o lei presiederà sulle vostre deliberazioni. Per raggiungere un verdetto i 12 giurati devono essere d’accordo sulle decisioni e su qualsiasi risultanza che avete avuto istruzione di includere nel verdetto.

CANCELLIERE
“Tribunale di secondo grado della California, contea di Los Angeles, nella causa del popolo dello Stato della California contro Orental James Simpson, caso n. ba097211, noi la giuria nell’azione giudiziaria anzidetta riteniamo l’imputato Orental James Simpson non colpevole del delitto di omicidio in violazione del codice penale sezione 187a, reato commesso su Nicole Brown Simpson, un essere umano secondo l’imputazione n. 1 dell’atto di accusa. Signore e signori della giuria, è questo il vostro verdetto, così dice ognuno di voi, così dite voi tutti?”

GIURIA
“Yes”

GUIDO CALABRESI – giudice federale
La giuria a quel punto, ha fatto quello che fanno molte giurie e dicono “falso in uno falso in tutto”. Se il governo ci dice delle bugie noi non ci fidiamo di loro. Come possiamo dire al cento per cento beyond a reasonable doubt che uno è colpevole se il governo ci porta dei testimoni che ovviamente sono bugiardi? E così hanno detto “non colpevole”.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’aspetto più clamoroso è stato il fatto che dopo 9 mesi di dibattimento, la giuria ha impiegato solo 4 ore per raggiungere un verdetto all’unanimità. Un fatto senza precedenti.

LESLIE SNYDER – giudice corte suprema
Penso che tutti, avvocati e giudici, sentano che questo processo Simpson abbia trasformato il sistema giudiziario penale americano in uno spettacolo.

COMMENTATORE TELEVISIVO
Il giudice? è oggi il giudice più noto d’America, ma il suo stile in giudizio è stato sconcertante, dapprima un genitore indulgente che sciorinava le sue allocuzioni a briglie lente, poi il custode severo della disciplina, che multava gli avvocati senza preavviso.

AVVOCATO DIFESA
È una lettera, che è stata scritta a Nature, firmata da…

LANCE ITO - giudice
Grazie avvocato.

AVVOCATO DIFESA
È stata respinta, ma è pubblicata.

LANCE ITO - giudice
Grazie.

AVVOCATO ACCUSA
Vostro onore, vostro onore è stata respinta perché era…era…

LANCE ITO - giudice
A entrambi gli avvocati una sanzione di 250 dollari, tirate fuori il vostro libretto degli assegni, immediatamente, non permetterò più questo genere di comportamento, intesi? Andate entrambi dal cancelliere di Corte. E gli avvocati non potranno mettere in conto queste spese ai clienti, si tratta di una sanzione personale, prego.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia potrebbe mai succedere che un giudice multa un avvocato perché non sta zitto quando gli viene chiesto?

FAUSTO SERGIO PACIFICO - avvocato
Se fossi stato multato per ogni battibecco, per ogni comportamento – che le posso dire – petulante nei confronti del magistrato, io a quest’ora sarei una persona con delle gravissime.. anzi sarei completamente rovinato.

UGO RUFFOLO – professore università di Bologna
Un giudice americano può multare gli avvocati, può farli arrestare in aula, esiste il reato di oltraggio di oltraggio alla corte che ha grandi ampiezze di applicazione.

AUTRICE
Nei nostri tribunali voi potete fare ciò che volete?

UGO RUFFOLO – professore università di Bologna
Entro certi limiti. Non bisogna infrangere il codice penale, abbiamo anche un codice deontologico che è molto più elastico e ha molto meno enforcement.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Torniamo a Simpson, assolto ingiustamente secondo opinioni diffuse, torna libero e festeggia, perché in galera per questo delitto non ci tornerà mai più. Da noi il p.m. sarebbe ricorso in appello, invece secondo la legge americana, l’accusa non può ricorrere perché non si può giudicare due volte una persona assolta dalla giuria. Ė possibile invece chiedere il risarcimento danni davanti alla corte civile ed è quello che hanno fatto i parenti delle vittime.

GIUDO CALABRESI – giudice federale
Nella causa civile, è stato Simpson che è stato preso in bugie con i guanti che diceva che non erano i suoi, che erano i suoi ma che non ci stavano… e anche lì il momento in cui la giuria ha visto che lui diceva delle ovvie bugie: basta, colpevole.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Simpson paga alle famiglie delle vittime 110 milioni di dollari, ottiene l’affidamento dei figli , rilascia interviste a pagamento, firma un contratto per una serie televisiva da 15 milioni di dollari, scrive libri che vengono venduti in milioni di copie in tutto il mondo, incassa royalties e si arricchisce, al di là di ogni ragionevole somma.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Il processo Simpson non è un esempio buono di niente.
In tutti i processi, civili e penali di primo grado, a stabilire se l’imputato è colpevole o innocente è la giuria popolare, composta da 12 persone, siede alla destra del giudice, ascolterà gli avvocati dell’accusa e della difesa e testimoni e poi emetterà un verdetto che deve essere all’unanimità. Lo consegnerà al giudice che pronuncerà quella sentenza.
Ma da chi è composta la giuria? Da persone scelte a caso fra la gente comune. Lo Stato paga 40 dollari al giorno, per un professionista non è il massimo della vita, ma nessuno può rifiutarsi di partecipare. Però può fare in modo, durante la selezione, di farsi escludere. Per esempio: alla domanda “Hai pregiudizi razziali?” basta rispondere sì.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Per esempio, i casi di eutanasia è proibito in tutti gli stati l’eutanasia, ma fino a poco tempo fa se uno ammazzava un parente, un genitore, la moglie o il marito perché quella stava in situazione catastrofica e arrivava davanti alla giuria e diceva: “ guardate non so che cosa mi è successo, ho perso la testa ero così desolato da questa situazione proprio non so che cosa mi è successo”, la giuria regolarmente assolveva, anche se tecnicamente era reato. Se però questo arrivava e diceva: “ io ho fatto una cosa che ero in diritto di fare perché l’eutanasia è una cosa bella giusta e ho diritto di farla”, la giuria lo trovava colpevole. Ossia qual è la legge negli Stati Uniti. Noi come giudici diciamo alla giuria: “Non avete il diritto di reificare, dovete seguire la legge, questa è la legge, noi vi spieghiamo cos’è la legge e voi la dovete seguire. Però se poi quelli non lo fanno noi non facciamo niente, non facciamo niente.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
In Italia la giuria popolare si utilizza solo in Corte d’Assise, cioè nei processi dove c’è il morto. Sono 6 scelti a caso e non giudicheranno chiusi in una stanza come negli Stati Uniti, ma insieme ai due giudici togati. Il verdetto non è all’unanimità ma a maggioranza, se si è pari prevale la non colpevolezza dell’imputato.

AUTRICE
Si è già fatta un’idea?

GIURATO 1
Sto incominciando a capire.

AUTRICE
Ma la pagano?

GIURATO 2
Ma io penso che sicuramente ci sarà, mi sembra una diaria, non mi ricordo mi dispiace.

AUTRICE
Qualcuno si ricorda quanto pagano? Forse le signore, che di solito…

GIURATA
Io penso che siano per chi lavora…sono 25 euro al giorno, e la signora che invece è casalinga prende di più, se non vado errato

AUTRICE
Cioè la casalinga prende più di 25 euro al giorno?

GIURATA
Penso di sì, perché non ha retribuzione.

AUTRICE
Giudice, mi dica una cosa, che cosa succede poi qua dentro, vi mettete d’accordo?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il caso da giudicare è di omicidio. Un pomeriggio del 3 aprile 2003 Margherita Girotti e Emanule De Paola, un po’ bevuti e un po’ fumati vanno a trovare l’ex fidanzato di margherita, sieropositivo. L’obiettivo sarebbe quello di dargli una lezione per aver avuto rapporti non protetti, ma secondo l’accusa l’imputata mentirebbe. Queste sono le foto scattate dalla polizia scientifica. Mario Leone muore massacrato. L’arma del delitto sono questi scarponi con il rinforzo di metallo. Mario è preso a calci fino a morire. Margherita e Emanuele finiscono in carcere. Lui accusato di omicidio volontario aggravato, lei di concorso in omicidio.
De Paola sceglie il rito abbreviato, che vuol dire niente processo, risparmiamo soldi e tempo in cambio di uno sconto della pena. La sentenza è stata pronunciata davanti al gip in questa stanza in presenza dell’imputato e del magistrato che rappresenta la pubblica accusa. Rito abbreviato significa uno sconto di 8 anni, siccome il gip ha deciso che per questo omicidio la pena avrebbe dovuto essere di 24 anni, la condanna finale diventa 16 anni di carcere, ma ci rimane solo 11 mesi perché si appella e gli vengono concessi gli arresti domiciliari, nonostante abbia dei precedenti penali per violenza e lesioni. E oggi si presenta in aula come testimone al processo alla sua ex fidanzata, ma si avvale della facoltà di non rispondere ed è da solo non accompagnato dai carabinieri, autorizzato dalla pubblica accusa.

AUTRICE
Possibile che una persona condannata a 16 anni per omicidio sia libera di girare come vuole?

MARIA GRAZIA TUFARIELLO - avvocato
Evidentemente sì, questi sono i provvedimenti dell’autorità giudiziaria che avranno un loro fondamento sicuramente, però di fatto noi abbiamo una persona condannata a 16 anni di carcere per omicidio volontario aggravato, ed è libera di circolare e…

AUTRICE
E oggi al processo si è trovato la mamma della persona che ha ucciso.

MADRE DELLA VITTIMA
Sì.

AUTRICE
Perché non accompagnato dai carabinieri quel giorno lì?

ANTONELLA SCANDELLARI – pubblico ministero
Perché non si era ravvisata la…allora disporre l’accompagnamento e quindi con una scorta, è sempre un qualche cosa di…si sottraggono…è impegnativo, costoso diciamo sotto il profilo dell’impiego delle risorse e dei mezzi perché si sottraggono delle persone ad altri servizi, ad altre attività, quindi se ne deve ravvisare una necessità, un’effettiva necessità.


VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
L’effettiva necessità è che essendo da solo, si è andato a sedere accanto ai parenti della sua vittima che hanno reagito.

MADRE DELLA VITTIMA
Se è stato invitato, è stato chiesto di presentarsi al processo, almeno avessero avuto la decenza di farlo accompagnare dai carabinieri insomma, da qualche agente.

AUTRICE
L’imputato, in questo caso il testimone, insomma ha fatto un po’ gli affari suoi.

ANTONELLA SCANDELLARI – pubblico ministero
Sì, sì non è controllabile in ogni istante, voglio dire: è stata una condotta assolutamente così, imprevedibile e…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Margherita Girotti difesa da 3 avvocati, fra i quali Taormina, è stata condannata in primo grado a 9 anni per concorso in omicidio, ma è libera perché si appellata. Va all’università e si fa la sua vita. Se l’appello dovesse confermare i 9 anni ci sarà la Cassazione.

ENRICO DI NICOLA – procuratore capo
Ma poi questa pena viene scontata dopo l’appello, dopo la Cassazione, e viene scontata anche nell’ipotesi in cui tutte le sentenze sono conformi, dopo 10 anni, questo oggetto che ha commesso il reato è senza dubbio diverso.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Giustizia dovrebbe voler dire: dare a ciascuno ciò che gli spetta. Il nostro sistema garantisce l’imputato ma ha poca considerazione per le vittime, e I magistrati applicano e interpretano le leggi. Ma chi sono gli uomini di legge? In Italia per diventare giudice o pubblico ministero basta essere laureati in giurisprudenza, superare un concorso pubblico, e poi in base ad un punteggio sarai assegnato ad un tribunale o una procura dove ci sono posti liberi. L’organo che garantisce l’indipendenza dalla politica è il Consiglio Superiore della Magistratura.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Si dovrebbe sempre scegliere secondo laboriosità,scientificità, professionalità, capacità organizzative,dedizione al lavoro, spesso ci sono anche gli ingredienti di appartenenza alla corrente che secondo me sono ingredienti inquinanti .

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Vito Zincani, Sostituto Procuratore Generale di Bologna viene mandato a Parma a sostituire in via provvisoria il Procuratore Capo Panebianco, indagato. Ė lui a seguire tutte le fasi delicate delle indagini e ad istruire il processo che si rivela come uno dei più importanti del mondo per criminalità economica. Il Consiglio Superiore della magistratura impiega un anno per nominare il nuovo Procuratore Capo fra i numerosi candidati che si sono presentati; fra questi c’è anche Zincano che conosce tutte le numerose e delicate carte del processo ma sarà nominato il Procuratore Capo di Piacenza La Guardia allora quali sono i criteri?

AUTRICE
Sulla base di quali caratteristiche si nomina questo nuovo procuratore di Parma?

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Benissimo, Parma ? questo …proprio?

AUTRICE
Parma perché a Parma in questo momento c’è il più importante processo di criminalità economica nel mondo.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
La votazione della procura di Parma come si è votato?
Come pensavo io. Questa volta penso non ci sia stato nessuno spiffero di corrente.

AUTRICE
Quali processi importanti ha fatto dove ha dimostrato capacità di indagine e capacità organizzativa? Questa è la domanda.

EMILIO NICOLA BUCCICO – consigliere C.S.M.
Dal di dentroperché si è fatto questo, che cosa ha fatto, quali sono le caratteristiche sintomatiche di questa persona che mandiamo in uno snodo nevralgico come Parma, mi sembra una domanda giusta e siccome è giusto che chi si approccia a conoscere le cose interne delle giustizia, io mi prendo il fascicolo…..me lo guardo, le riferisco, chiedo proprio se posso farne le copie, così almeno non ci sono problemi .

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Mi scappa da ridere. Ci fosse una volta che le promesse vengono mantenute! E le cose interne della giustizia italiana rimangono nel mistero. Quello che abbiamo capito che a Parma dove è in corso il più importante processo per criminalità economica nel mondo, non è stato confermato il procuratore che ha in mano l’indagine. Tutti dicono che abbia lavorato bene, ma evidentemente sono prevalse correnti a lui non favorevoli. Di sicuro negli Stati Uniti i dubbi non ci sono perché il legame fra giustizia e politica è dichiarato perché le nomine sono politiche.

AUTRICE
Lei da chi è stato nominato?

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Io sono stato nominato da Clinton, sono stato nominato da Clinton direttamente.

AUTRICE
I giudici dei tribunali statali invece sono eletti dai cittadini?

ANNALISA TORRES – giudice statale
Sì.

AUTRICE
Ha fatto una campagna?

ANNALISA TORRES – giudice statale
Sì, ho fatto campagna elettorale e sono stata eletta nel 2000 con un mandato di 10 anni.

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
Il procuratore, di solito è nominato dal presidente degli Stati Uniti.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Il procuratore poi si sceglie i p. m. tra i brillanti avvocati. Ma quando il procuratore cambia tornano alla libera professione.

DAVID KELLEY – procuratore distrettuale
Se un procuratore si trova a dover accusare il politico che l’ha nominato ci sono delle regole etiche che impediscono a questo procuratore di occuparsi del caso, e poi ci sono delle fortissime pressioni dell’opinione pubblica. Il caso passa ad un altro procuratore automaticamente.

AUTRICE
Se qualcuno che ha finanziato la sua campagna elettorale fosse coinvolto in un processo, lei, immagino, chiuderà un occhio.

ANNALISA TORRES – giudice statale
Le campagne elettorali sono normalmente pagate da sostenitori, ma ai candidati giudiziali non è permesso conoscere chi ha contribuito, io non conosco la lista di chi ha pagato la mia campagna.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Si è naturalmente liberi di non crederci. I giudici statali fanno campagna elettorale come qualunque politico, quindi anche delle promesse. I giudici federali invece sono nominati a vita dal presidente.

GUIDO CALABRESI – giudice federale
Bush padre, Reagan e moltissimo Bush figlio adesso c’è proprio una spinta ideologica in molti posti di nominare i giudici che fanno quello che l’amministrazione vuole. Questo però non vuol dire che ci riescono perché siccome un giudice lì è a vita ,una volta che questo è diventato giudice può dire:”moh..”

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTRICE
Ma cosa arriva sul tavolo del giudice lo decide il p. m. che lavora con il procuratore. Ed è il procuratore a decidere secondo precise direttive politiche quali reati perseguire, quali no ed anche quali pene, in un sistema dove vincere può essere più importante della ricerca della verità.

ROBERT GAMBINER – avvocato gratuito patrocinio
Per alcuni p. m. vincere grandi cause può avvantaggiarli nella carriera e si sa di alcuni che hanno nascosto prove, minacciato testimoni, pur di arrivare alla vittoria. Ci sono i casi in cui il p. m. mette le prove in modo che possano dare un’impressione sbagliata e questo purtroppo avviene nei casi più seri, casi che riguardano la pena di morte e in cui la posta in gioco è molto alta.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il 1 marzo la Corte suprema ha definito incostituzionale l’esecuzione per detenuti che avevano meno di 18 anni all’epoca in cui hanno commesso delitti. La decisione presa dai giudici della corte suprema con un voto di 5 a 4 ha effetto immediato per 70 detenuti nel braccio della morte. Per i maggiorenni invece tutto rimane com’è. Gli ordinamenti di 38 stati prevedono la pena capitale e 35 la applicano. Le testimonianze esclusive sono di Giorgio Fornoni.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Livingston è in Texas, a poche miglia da Houston. Questo filo spinato segna il confine fra il mondo dei vivi e i condannati a morte del penitenziario Polanski Unit.
Sono 3697 i condannati a morte negli Stati Uniti, 447 attendono qui la loro esecuzione.
Fra gli stati americani il Texas è il primo in classifica: la media è di 40 esecuzioni ogni anno.

DAVID ATWOOD – Texas coalition to abolish the death penalty
La tragedia di questa vicenda è che esistono detenuti che stanno anche 25 anni nel braccio della morte.

DON GUIDO TODESCHINI – fondatore Telepace
Chi era al di là del vetro, mi chiese il numero, io avevo già detto nome e cognome.
Io risposi: non lo ricordo; e allora un po’ seccato ha digitalizzato il nome e cognome per cui è emerso poi il numero.
Io mi permisi di dire a Padre Angelo sottovoce: ma qui le persone sono numeri?

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Mariano Rosales, 66 anni, nel Marzo 1985 uccide la moglie Mary e l’intera famiglia del suo amante. Da allora non è che la matricola 814 e mi aspetta dietro una pesante lastra di vetro.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Sono colpevole ed è giusto che paghi per le mie colpe, ma nessuno può rendersi conto di cosa significhi vivere qui dentro, ci sono detenuti che vorrebbero uccidersi, ma non è permesso. Ditelo in Italia: il modo in cui viene data la pena di morte è troppo semplice, e non serve a bloccare il crimine.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Negli Stati Uniti vengono commessi quasi 20 mila omicidi ogni anno che significa un omicidio su ogni 12 mila 500 abitanti, in Italia, dove la pena di morte non c’è, abbiamo un omicidio ogni 93 mila abitanti.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Ero ubriaco, mia moglie mi aveva lasciato. Io stavo impazzendo di gelosia. Non avrei mai pensato di essere in grado di fare una cosa del genere, di uccidere. Credevo di essere una persona forte… ero come impazzito.
Sono entrato armato di pistola in quella casa, dove sapevo esserci mia moglie. Ho ucciso Patricia di 19 anni, sua sorella Rachele incinta di 7 mesi e il ragazzo di Patricia, poi sono arrivato in quella stanza dove c’era mia moglie Mary e Hector il suo amante… non capivo più niente. Ho scaricato loro addosso i colpi che rimanevano.

DAVID ATWOOD – Texas coalition to abolish the death penalty
Il motivo per cui tanta gente è a favore della pena di morte credo sia una lunga storia di tradizione qui in Texas. I governanti l’hanno sempre applicata,viene presentata come un deterrente. Ma anche nel caso di persone colpevoli è una inutile brutalità … non avrei mai sospettato che potessero esserci degli innocenti nel braccio della morte, ma in questi anni ho scoperto anche questo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Gennaio 2004, dopo aver trascorso 23 anni nel braccio della morte, grazie al test del DNA , Nick Yarris è stato riconosciuto innocente.

NICK YARRIS – detenuto innocente libero
Nessuno mi potrà risarcire della mia vita, il mio passato è perduto. Non c’è legge che prevede un mio risarcimento per ciò che mi hanno fatto, come posso pretendere giustizia se non c’è legge che mi tuteli.

GEORGE H. RYAN – ex governatore Illinois
Quando nei primi anni ’70 iniziai la mia carriera politica ero a favore della pena di morte. Poi diventai governatore dell’Illinois e dovetti analizzare alcuni casi di detenuti nel braccio della morte, tra cui la vicenda di Anthony Bore che doveva essere giustiziato da lì a poco, aveva passato 16 anni nel braccio in attesa dell’esecuzione. Un gruppo di studenti scoprì il colpevole e Bore venne liberato 24 ore prima di essere giustiziato. Questo mi fece acquisire una nuova prospettiva sulla pena di morte e decisi di analizzare…

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Gennaio del 2003, George Ryan, alla fine del suo mandato, ha commutato in ergastolo le condanne a morte di 167 detenuti e graziati altri 4, a suo giudizio, innocenti.

GEORGE H. RYAN – ex governatore Illinois
Il sistema giudiziario nello stato dell’Illinois ha delle falle. 26 persone sono state condannate a morte e poi si è scoperto che erano innocenti. 14 sono state scarcerate ma 12 sono state giustiziate. 26 persone condannate a morte innocenti. Capite? Ė un pessimo sistema e penso che l’Illinois non sia l’unico stato dove si incappa in errori giudiziari.

NICK YARRIS – detenuto innocente libero
Recentemente il mondo ha potuto vedere le torture di Abu-Grybe. Charles Grainer, ufficiale della Pennsylvania che si è macchiato di questi crimini, ha lavorato nel mio carcere… l’ho visto fare qui le stesse cose fatte in Iraq.
Io ero innocente. Guardate cosa hanno fatto alle mie mani… vedete cosa mi hanno fatto?

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
La cella misura 9 piedi x 10 con due aperture, è tutto molto stretto. Tra le pareti si sente tutto quello che succede nelle celle vicine. Ci sono 2 aperture, da cui possono vedere dentro.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
L’ora d’aria si passa qua dentro, dove tra le sbarre di un soffitto altissimo si vede il cielo.

MARIANO ROSALES – detenuto in attesa di esecuzione
Quando un uomo è privato della sua libertà come lo sono io che sono rinchiuso da 20 anni, caro amico, anche solo venire qui e poter ammirare attraverso questo vetro il colore degli alberi e del cielo, mi fa sentire più vicino a Dio e mi da un po’ di speranza, perché anche un condannato a morte ha speranza.
Mi alzo tutti i giorni con il rimorso per quello che è successo, ho sbagliato e prego i famigliari delle vittime di perdonarmi per ciò che ho fatto.

SUOR HELEN PREIEAN
È teoria retorica che la pena di morte sia riservata alla gente che ha commesso i crimini più feroci.
In realtà è riservata a povera gente perché tutte le 3mila 600 persone che sono nel braccio della morte incluse quelle del Texas, sono tutte povere.
Non dico che non hanno commesso terribili crimini, ma cominci a vedere le ingiustizie, il motivo perché hanno commesso un crimine è orrendo ma poi ricevono una difesa miserabile e non possono beneficiare dei vantaggi che la Costituzione promette per processi giusti.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Nel Texas, ad Huntsville, in questo edificio il condannato a morte trascorre l’ultima notte prima dell’esecuzione.
Il giorno dell’esecuzione, le ore sono scandite da uno schema obbligato:

-MATTINO- colloquio con il cappellano;
-ORE 12.00- ultimo pasto;
-ORE 14.00- ultima telefonata;
-ORE 15.00- visita della guida spirituale e dell’avvocato;
-ORE 16.30- passaggio per il miglio verde;
-ORE 18.00- iniezione letale.

DEACON O’BRIEN – cappellano braccio della morte
Tutti sappiamo di dover morire ma nessuno sa quando. Questa è la grande differenza rispetto ai condannati a morte. Ė molto duro vedere una persona morire e vederla morire con il cronometro in un’ora stabilita.

DON GUIDOTODESCHINI – direttore Telepace
Noi non abbiamo visto coloro che hanno premuto i pulsanti per le tre iniezioni, perché tre sono state le iniezioni e sono le iniezioni.
La prima è un specie di sonnifero, la seconda è un veleno che va ai polmoni, la terza è un veleno che spacca il cuore.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Dietro una parete di vetro i parenti delle vittime del reato e i testimoni assistono nel nome di un delitto riconosciuto dal fondamentalismo biblico, che è alla base del sistema giudiziario americano. E poi i cadaveri vengono sepolti nel campo del carcere. Sulle croci, la matricola.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il paese che ha raggiunto il più alto grado di civiltà con il principio della condanna al di là di ogni ragionevole dubbio, che preferisce avere un colpevole fuori che un innocente in carcere, mostra l’altra faccia. E a volte attraverso processi sommari, gli innocenti li uccide. I metodi usati per l’esecuzione fino al 1993 erano la sedia elettrica, la camera a gas, l’impiccagione, la fucilazione, l’iniezione letale, poi nel 93' diventa esecutiva l'armonizzazione disposta da Bush padre: e oggi si usa solo l’iniezione letale.

Rai.it

Siti Rai online: 847