Rai 3
Televideo

Puntata del 05/11/2006

ROBA NOSTRA

In onda domenica 5 novembre 2006

di - Economia

ROBA NOSTRA

Argomenti: Economia
Autori: Sabrina Giannini
Stagioni: 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La puntata di oggi vogliamo dedicarla al Ministro della Giustizia Clemente Mastella, e al Ministro dell'economia Tommaso Padoa-Schioppa. Non c'è nessuna critica, vogliamo solo informarli di fatti di cui probabilmente non sono a conoscenza e ai quali probabilmente porranno rimedio.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
È il 6 ottobre del 1993: vengono sequestrati dalla magistratura italiana 621 milioni di lire da un conto svizzero e trasferiti sul conto corrente della BNL del tribunale di Milano. Primo Greganti, titolare di quel conto, viene accusato di aver ricevuto quei soldi per conto della segreteria nazionale del Pci. Era la tangente pagata dalla Ferruzzi per ottenere gli appalti ENEL, estesa anche alla DC e al PSI. I tre gradi di giudizio lo hanno confermato. Allora perché quei soldi, oggi tradotti in 390 mila euro, si trovano ancora sul conto della banca? Paolo Ielo era il Pubblico Ministero nel processo di primo grado.

SABRINA GIANNINI
E questi sono intoppi burocratici?

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano
Sono intoppi burocratici guardi, accade che tra il momento in cui si celebra un processo e il momento in cui si giunge ad una sentenza di condanna di primo grado e il momento in cui la sentenza di condanna diventa definitiva passa molto tempo. Io non credo che qui sia individuabile la colpa di tizio&non è questo il problema comunque. Il problema è che casi come questo ho paura ce ne siano tanti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
E il giudice Ielo ne elenca alcuni&

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano
Ad una sentenza di confisca del 2000 di immobili per ingente valore, soltanto qualche giorno fa gli organi competenti si sono attivati per acquisirla. Dentro fascicoli depositati in archivio, proprio ieri sono stati rinvenuti 3 libretti che contenevano complessivamente circa 23 mila euro scoperti così per caso.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Proprio ieri, ovvero il giorno precedente quest' intervista, sono stati trovati presso l'Archivio generale tre libretti postali giudiziari dal valore complessivo di 23 mila euro&Erano soldi che lo Stato avrebbe potuto incassare dieci anni fa invece per un errore di cancelleria erano stati archiviati. Quei soldi ovviamente sono rimasti nella disponibilità di Poste Italiane a lungo, almeno fino a pochi giorni fa, quando qualcuno se n' è accorto ed ha provveduto a riscuotere.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sentiamo sempre parlare dei costi della giustizia e mai degli incassi, quando invece un sistema giudiziario efficiente potrebbe far entrare nelle casse dello Stato tanti soldi da coprire i costi forse anche di più, nessuno ha mai fatto questi calcoli. Sappiamo che sono miliardi di euro che vanno da quelli sequestrati agli spacciatori a quelli provenienti dai reati finanziari, ai patrimoni immobiliari. Nell'attesa che le sentenze diventino definitive chi gestisce questi soldi e chi li fa fruttare? E dopo, quando devono transitare nelle casse dello stato ci vanno tutti o un po' si perdono per strada? Per cominciare vediamo come funziona il sistema che porta alla scoperta dei patrimoni nascosti provenienti da operazioni illecite. Per esempio le ville del famoso banchiere di Lodi, Giampiero Fiorani. Sabrina Giannini parte dalla Costa Smeralda.

DONNA AL CITOFONO
Chi è?

SABRINA GIANNINI
Buongiorno, senta vorrei parlare con il proprietario, sono Sabrina Giannini di Rai Tre.

DONNA AL CITOFONO
Il proprietario? Aspetti un attimo.

SABRINA GIANNINI
Grazie.

UOMO AL CITOFONO
Pronto?

SABRINA GIANNINI
Sì buongiorno, parlo con il signor Fiorani?

UOMO AL CITOFONO
No Fiorani non c' è la villa è in affitto.

SABRINA GIANNINI
Ah, in affitto?

UOMO AL CITOFONO
Si, si .

SABRINA GIANNINI
Ah mi scusi, lei è l' affittuario?

UOMO AL CITOFONO
No, sono l'autista dell'affittuario.

SABRINA GIANNINI
Senta non è che si potrebbe vedere la villa, anche fuori?

UOMO AL CITOFONO
Chiamo un attimo la signora.

SABRINA GIANNINI
La ringrazio.

UOMO AL CITOFONO
Un secondo solo.

SABRINA GIANNINI
Si grazie. In affitto?

SABRINA GIANNINI
Quant'è?

UOMO 1
Sui 50 mila euro, più o meno.

SABRINA GIANNINI
Al mese?

UOMO 1
Sì, un mese, agosto.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
L' anno scorso Villa Alberta non era in affitto. Vi soggiornava il Banchiere Giampiero Fiorani.
La dimora si trova a Cala di Volpe, ad un passo da Porto Cervo, nel crocevia strategico tra mondanità e affari. Un mondo che vive due mesi l'anno ma nel lusso più sfrenato. Così Fiorani decise di aprire anche una sede della banca a cinque minuti dalla sua villa. Il Banchiere di Lodi e gli altri concertisti l'estate scorsa era ad un passo dalla scalata della Banca Antonveneta. Fiorani a luglio era quasi certo di diventare uno dei banchieri più potenti d'Italia, ma l'ultimo atto della fallimentare scalata si stava consumando, fra yacht, ville e discoteche.

SABRINA GIANNINI
Carino questo particolare, ma non funziona la luce.

UOMO 1
Vede qui non funzione niente.

SABRINA GIANNINI
Cioè ma questo qua proprio non funziona?

UOMO 1
Questa è abbandonata la casa completamente.

SABRINA GIANNINI
Cioè non hanno fatto magari manutenzione estiva?

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Villa Alberta è in stile gallurese. I locatari, avendo pagato 50 mila euro per affittarla il solo mese di agosto, si sarebbero aspettati qualcosa di meglio, ma essendo americani non sanno che il proprietario, negli ultimi mesi ha avuto altro da fare. Costa Azzurra e un' altra villa. Stella Maris è ad un passo da Montecarlo e dall'Italia. Quando nell'estate del 2005 la vicenda dell'Antonveneta è sul punto di esplodere l' inviato del Corriere della Sera, Mario Gerevini, decide di fare un sopralluogo in Francia.

MARIO GEREVINI - Giornalista "Corriere della Sera"
Il primo passo è stato cercare di verificare questa voce. La voce che Fiorani avesse una villa in Costa Azzurra. Trovando un cartello esposto fuori dalla villa che c'erano dei lavori in corso e quindi per legge, per obbligo sul cartello c'era scritto chi era la società che faceva i lavori e chi era il proprietario della villa, a quel punto da lì ho cominciato a costruire la rete di prestanome&

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Ovvero chi faceva da schermo al proprietario di fatto Giampiero Fiorani. La villa appartiene all' Immobiliare Liberty. Dalla visura camerale della società i proprietari risultano essere Eraldo Galetti e Silvano Spinelli. Infatti sul contratto di compravendita trovato dal giornalista in Francia si vede la firma di Galetti che ha pagato Stella Maris tre milioni di euro.

MARIO GEREVINI - Giornalista "Corriere della Sera"
Quello che si diceva era che quella villa non era stata comprata da Galetti, che era stata comprata da un banchiere di Lodi.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Ed ecco Eraldo Galetti che abbiamo incontrato appena pochi giorni fa in quella che per ora formalmente è ancora casa sua.

SABRINA GIANNINI
Signor Galetti solo una domanda&

ERALDO GALETTI
No mi dispiace&

SABRINA GIANNINI
Ma veramente solo una domanda&non la importuno più, veramente solo una domanda&

ERALDO GALETTI
No, ho capito ma&

SABRINA GIANNINI
Può rispondere veloce&tanto è risaputo che la villa è di Fiorani e non è la sua no&non mi faccia fare il maleducato a me.

ERALDO GALETTI
Lo faccia, lo faccia pure ma&

SABRINA GIANNINI
Solo una domanda veramente, la vendete?

ERALDO GALETTI
Scusi le ho già detto che non intendo rispondere.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il giornalista cerca la sede della Liberty, è a Lodi in via Grandi 6, presso lo studio del commercialista Aldino Quartieri che fu anche sindaco della banca e poi dimissionario. Dal commercialista Quartieri, ha sede la Giorni Sereni. La Giorni Sereni possiede Villa Alberta in Sardegna. Lo aveva scoperto un anno fa l' inviato dell' Espresso Vittorio Malagutti, anche in questo caso il Gianpiero è il proprietario occulto.

MARIO GEREVINI - Giornalista "Corriere della Sera"
Come se fosse il centro di un grande reticolo di società e di affari immobiliari fatti con tanti prestanome, con i quali Fiorani si divideva gli introiti suoi, quelli leciti e quelli illeciti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
A fine luglio i giornali pubblicano le prime intercettazioni telefoniche che mettono sotto accusa l' ex Governatore Fazio per i suoi rapporti con Fiorani e il suo ruolo nelle scalate. Durante il primo interrogatorio quello 31 agosto, Fiorani non elenca le due ville tra i suoi patrimoni, in fondo non sono intestate a lui. Se il gioco gli fosse riuscito il patrimonio occulto si sarebbe salvato. In compenso il giorno dopo l'interrogatorio, il primo settembre, davanti a un notaio blinda in un fondo patrimoniale le proprietà di famiglia, il valore del fondo è di 4 milioni di euro.

MARIO GEREVINI - Giornalista "Corriere della Sera"
Si può immaginare perché lo fa, perché ha paura che ovviamente gli sequestrino i beni, d' altra parte l' aveva fatto il genero e la figlia di Cragnotti quando è scoppiato lo scandalo e lo avevano fatto anche alcuni amministratori di Parmalat sempre casualmente subito dopo che era partita l' inchiesta Parmalat.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Dalle intercettazioni telefoniche emerge chi fosse il vero proprietario delle ville. Nell'interrogatorio del 10 ottobre Fiorani comincia ad ammettere che lui in effetti ha qualcosa a che fare con quelle proprietà. L'operazione l'abbiamo fatta insieme a Marino Ferrari dichiara&

DAL TG3 14/12/2005
Dopo l'arresto eseguito ieri dalla Guardia di Finanza di Milano la detenzione a San Vittore, per l' ex numero uno della Banca Popolare Italiana Giampiero Fiorani totale separazione dalle altre due persone finite in carcere per gli ultimi sviluppi dell' inchiesta sulla scalata Antonveneta.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
IL 17 dicembre, nel corso dell' interrogatorio di garanzia che si svolge in carcere, Fiorani dichiara oramai senza indugio di essere il proprietario della Giorni Sereni e della Liberty, quindi delle due ville. Ammette anche di avere un serie di conti correnti all'estero, a Montecarlo, Singapore, in Svizzera. In fondo le due ville sono una piccola porzione dell' enorme patrimonio accumulato, ma permetteranno di comprendere il funzionamento dello schema di arricchimento messo in atto dalla ramificata rete.

MARIO GEREVINI - Giornalista "Corriere della Sera"
E che questo è un po' la summa di tutte le operazioni illecite che sono state fatte. Fiorani ha detto: " i tre milioni per comprare la villa li ho ottenuti facendo fare affari, facendo fare plusvalenze a Gnutti sulla compravendita di obbligazioni Kamps. Gnutti ha retrocesso, ha dato a Fiorani 3 milioni, quindi praticamente l'utile era molto più alto.

SABRINA GIANNINI
Gli ha dato la stecca!!!

GEREVINI
Si, si&gli ha dato la stecca e Fiorani si è comprato la villa.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Era lo scambio di informazioni e favori che Fiorani e i suoi amici mettevano in atto per arricchirsi. Gli interessi della banca venivano per secondi. Le indagini hanno rivelato il sistema interno alla Banca: c' era una stretta cerchia di clienti conniventi che se guadagnavano dalla vendita dei titoli di borsa davano una percentuale di quel ricavo, intorno al 60%, a Fiorani, al suo direttore finanziario Boni, e ai loro strettissimi collaboratori. Guadagni che un Amministratore Delegato avrebbe dovuto fare per conto della banca, invece non era così.Inoltre, quando dalla vendita dei titoli c' erano perdite a rimetterci non erano i correntisti privilegiati ma la banca.

UOMO 2
Si si è finita!

SABRINA GIANNINI
Allora?

UOMO 2
Mah, staremo a vedere un po'&Tutto da decidere.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
I dipendenti hanno appena terminato un' assemblea perché sono preoccupati che la prospettata fusione con un' altra banca minacci i loro posti di lavoro. Ma la fusione si doveva fare e si è fatta, con la Banca Popolare di Novara e Verona. La ragione per la quale la Popolare Italiana non può stare in piedi da sola sta scritta nella relazione degli ispettori della Banca d'Italia. Il giudizio complessivo sulla Banca è in prevalenza: sfavorevole. Di tutti i profili analizzati non ve n'è uno favorevole. Si legge nel rapporto che sulla capacità della banca di rimanere autonomamente sul mercato pesano una situazione nel complesso non soddisfacente e rilevanti disfunzioni organizzative".

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La data di inizio ispezione è giugno 2005, mentre la banca popolare di Lodi sta scalando Antonveneta gli ispettori avevano già capito che le cose non andavano proprio bene, eppure a metà Luglio Fazio dava l'ok all'operazione. Fiorani si presentava bene, La banca Popolare di Lodi aveva anche un bilancio sociale, non è obbligatorio ma lo compilano tutte le aziende virtuose almeno quelle che vogliono sembrare tali. Questo si riferisce al 2004 e nella presentazione leggiamo: "Il mercato vive di regole, senza l'osservanza delle regole si ingenera involuzione e regressione. Si pensi all'abuso di informazioni riservate e alla concorrenza sleale, ai monopoli,alla corruzione. Tutto ciò si traduce nel mancato rispetto dei diritti della persona. L'esigenza di evitare che la regola del profitto si risolva in utilità strettamente individuali induce alla riscoperta di valori nell'economia.Depreca i comportamenti scorretti e assoluta mancanza di scrupoli verso ignari risparmiatori."La firma è di Giampiero Fiorani che mentre scriveva queste belle cose ne pensava delle altre. La banca è stata danneggiata e per vedersi riconosciute le circostanze attenuanti in sede di giudizio ha pensato di risarcire la banca, almeno un po'. Per esempio Cedendo le ville, che per questa ragione non sono state sequestrate dalla magistratura. Solo che le ville sono sempre intestate ai presunti prestanome che non stanno con le mani in mano, che le stiano vendendo?

SABRINA GIANNINI
Era rimasta sempre con la stessa quotazione la villa Alberta, ora è un po' scesa.

AL TELEFONO UN INTERMEDIARIO IMMOBILIARE
Mah, la villa Alberta il prezzo era sulla base di 5. So che questo signore qua ha offerto qualche cosa di meno ma il proprietario non accetta una cifra inferiore. Però, come ho detto, hanno già una trattativa direttamente loro e non so come si sta sviluppando.

SABRINA GIANNINI
Il proprietario chi è, sardo?

AL TELEFONO UN INTERMEDIARIO IMMOBILIARE
No, no, no, il proprietario è un signore credo che sia di Milano. C' ha lo 02 come telefono. O di Milano o in provincia di Milano ecco.

SABRINA GIANNINI
Ho capito.

AL TELEFONO UN INTERMEDIARIO IMMOBILIARE
Si chiama dottor Ferrari.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Marino Ferrari, comprò villa Alberta per 3 milioni e mezzo soltanto 2 anni fa. Sarebbe un buon ricavo. Ma non si capisce perché Ferrari si danni tanto a vendere un immobile che Fiorani ha già promesso alla banca? Anche Eraldo Galetti, sorpreso pochi giorni fa nel parco di Stella Maris, è ancora affezionato alla sua proprietà in costa Azzurra, nonostante le intenzioni di Fiorani.

SABRINA GIANNINI
Solo una domanda veramente, la vendete?

ERALDO GALETTI
Scusi le ho già detto che non intendo rispondere.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Come finirà è tutta da vedere. Si attendono ancora le conclusioni delle indagini e i rinvii a giudizio. Si sa che Fiorani è indagato per associazione a delinquere, aggiotaggio e appropriazione indebita. Dovesse scegliere per il patteggiamento rischierebbe 3 anni e mezzo di carcere, in alternativa può scontare la pena in affidamento ai servizi sociali sempre che l'indulto non gli condoni anche questo. Comunque lui avrebbe scelto anche dove, presso la cooperativa Bergognone di Lodi, scuola d' arte per disabili che, quando era banchiere, aiutò concedendo fidi agevolati. Tutto torna indietro. Nel bene e nel male.

SABRINA GIANNINI
Lei ha un' idea di come secondo Lei, visto che lo conosce, potrebbe essere impiegato&cioè al meglio secondo Lei dove potrebbe stare?

VITTORINO FROSIO - Scuola d'arte Bergognone
E' un uomo di cultura, l' aspetto amministrativo credo che sia in grado di collaborare al massimo. Se poi un domani scopre qualche altro aspetto artistico di recupero, secondo me vabbè, quello che ha fatto nell'ambito del lavoro precedente qua può dare un contributo veramente efficace. Cioè noi abbiamo bisogno anche di segreteria, non so, a livello di sistemare un po' le pratiche&

SABRINA GIANNINI
A livello dice contabile?

VITTORINO FROSIO - Scuola d'arte Bergognone
Si, anche di contabile.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Non c' è dubbio: in contabilità lui era proprio bravo, ma per adesso i conti li fa con la magistratura. Fiorani avrebbe dichiarato la disponibilità di fare rientrare 70 milioni di euro dai conti in svizzera e Singapore. L'inchiesta giudiziaria alla scalata alla banca Antonveneta ha già portato il più consistente sequestro di denaro effettuato dalla magistratura. Una volta tanto la stalla è stata chiusa prima che scappassero i buoi.

VIRGILIO POMPONI- C. te Nucleo Polizia Tributaria Milano
Dunque al momento abbiamo sequestrato all' incirca 380 milioni di euro. In buona parte derivanti da quello che erano i guadagni che attraverso la movimentazione, attraverso l' acquisto delle cessioni delle azioni erano stati conseguiti. Abbiamo però cifre nell'ordine di altri 300 milioni di euro che sono al momento congelati in conti esteri in prevalenza, Svizzera e Montecarlo nei quali le procedure sono decisamente più lunghe e però ci sono buone speranze poi di poterli far acquisire al procedimento.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il sequestro si estende alle plusvalenze, ai guadagni che i furbetti avevano intanto accumulato manovrando le azioni. Somme notevoli 330 milioni di euro oggi messe sotto chiave dalla magistratura. Vediamo dove si trovano. I 90 milioni delle plusvalenze di Fiorani sono sotto sequestro presso la Banca Popolare Italiana di Lodi. Altri 15 conti correnti sono bloccati nelle varie banche di Brescia dove operava la cordata di Emilio Gnutti. Il resto, più di 200 milioni di euro, sono qui: dentro il palazzo di giustizia, presso la filiale della BNL. In questo elenco si leggono i conti correnti accesi per fare affluire le somme sequestrate. Ogni importo fa riferimento al procedimento penale collegato. Si possono vedere i 39 milioni di euro sequestrati alle società controllate da Emilio Gnutti. Ci sono quelli sequestrati ai fratelli bresciani, i Lonati, quelli delle società che appartengono all'immobiliarista Danilo Coppola. Infine le plusvalenze della Magiste di Stefano Ricucci. Viste le testimonianze e le confessioni, sono frutto di operazioni illecite ed è quindi probabile che resteranno allo Stato. Bisognerà però attendere la fine dei processi prima che vi sia una definitiva confisca e quindi il passaggio dalla banca allo Stato. Passeranno anni, e la Banca farà i suoi affari con tutti quei soldi. Li presterà e ci guadagnerà.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Si dice che quando sono stati depositati i 200 milioni di euro un cancelliere della procura sia andato dal direttore della BNL per trattare un mezzo punto in più d'interesse e che il direttore lo abbia concesso temendo la concorrenza con altre banche intanto quei soldi rimarranno per anni nella loro disponibilità visto che i processi vanno per le lunghe. Ad un certo punto però arriveranno le sentenze e con ogni probabilità dovranno passare nelle casse dello Stato. Ma allo Stato quei soldi interessano? Parlavamo beni e di denaro di provenienza illecita, che in attesa di giudizio qualcuno gestisce. Nel caso di assegni o bonifici vengono depositati in banca, nel caso di contante, in posta su un libretto giudiziario intestato al procedimento. Vediamo nella pratica il percorso di una tangente, dalle tasche del corrotto a quelle dello stato in mezzo una burocrazia senza tempo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Gli investigatori stanno intercettando due persone sospette. C'è in corso un tentativo di corruzione&

INTERCETTAZIONE TELEFONATA

UOMO 4
Pronto??

UOMO 5
Ciao sono io.

UOMO 4
Allora&

UOMO 5
Allora sono uscito dalla banca&tutto a posto!

UOMO 4
Dove ci dobbiamo vedere?

UOMO 5
&. A Lambrate parti subito che ho i minuti contati&

UOMO 4
A Lambrate? Tra 10 minuti sono lì, dai.

UOMO 5
Va bene, ciao.

UOMO 4
Ciao.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Poco dopo i due si incontrano alla stazione di Lambrate, Milano, ignari di essere stati intercettati e pedinati dagli uomini della polizia giudiziaria. La busta passa dalle mani di un uomo a quelle di un impiegato dell'agenzia delle entrate di Milano che, in cambio di una tangente, ha promesso di cancellare la pendenza fiscale di una azienda, un debito di 100 mila euro nei confronti dell'erario.

ROSOLINO D'AGOSTINO- guardia di finanza sezione p.g.- Milano
I due se ne vanno via insieme ma la busta è passata di mano. A quel punto noi siamo intervenuti nella flagranza di reato arrestando le 2 persone e sequestrando la relativa somma di denaro, "la mazzetta" che in questo caso era di 10 mila euro. Il magistrato ha disposto che il denaro venga depositato sul libretto di deposito giudiziario in fruttifero presso le poste.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Che fine faranno questi soldi? E soprattutto: per quanti anni resteranno congelati, inutilizzabili? La tangente viene depositata nell'ufficio postale che si trova all'interno del palazzo di giustizia di Milano. In ogni città, Poste Italiane ha almeno un ufficio dedicato all' apertura dei libretti giudiziari. In caso di condanna definitiva, i soldi congelati diventano nostri dello stato, stato che avrebbe tutto l'interesse ad intacascare denaro il piu' presto possibile piuttosto che lasciarli alle poste che ricordiamolo da tre anni sono in mano ai privati, invece&.

Pochi metri separano l'ufficio postale dall'ufficio depositi giudiziari. I fascicoli con la scritta confisca sono pronti per essere incassati per passare dalle tasche della posta alle nostre. Sembrerebbe tutto semplice.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
E abbiamo un po' di arretrato, un bel po' di arretrato da smaltire.

SABRINA GIANNINI
Per esempio di quali anni ? A sua memoria qual è quello più&

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Allora i depositi giudiziari più vecchi potrebbero risalire a più di 10 anni fa

SABRINA GIANNINI
Senta fa abbastanza impressione vedere che tutti questi soldi sono già di fatto dello Stato

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
A dare una stima& comunque notevole

SABRINA GIANNINI
Milioni ?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Qui parliamo di euro ?

SABRINA GIANNINI
Milioni di euro

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Beh, penso di sì.

SABRINA GIANNINI
Lei mi diceva che se dovessimo sommare tutti i tribunali si arriverebbe a una manovra finanziaria.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Beh sì, si può anche dire così però&

SABRINA GIANNINI
Una manovrina dai..

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Una manovrina perché sicuramente nei grossi tribunali penso che la giacenza di arretrato sia uguale. Se non c'è sono contento.

SABRINA GIANNINI
Innanzitutto quanti sono i libretti giudiziari?

MATTEO DEL FANTE- Cassa depositi e prestiti
I libretti postali giudiziari sul territorio nazionale sono circa 680 mila ed hanno una giacenza media di circa 2500 euro per libretto giudiziario e quindi il totale dei libretti sul territorio è di un miliardo e 700 milioni di euro.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Abbiamo capito bene: quasi due miliardi di euro depositati su libretti giudiziari. Visti gli arretrati siamo legittimati a temere che una buona parte di quei soldi sia in realtà già pronta per essere riscossa.

SABRINA GIANNINI
Cioè non è possibile neanche quantificare quanti soldi possono&

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Quantificare gli importi significa guardare il libretto, il deposito giudiziario uno per uno. Ho riguardato uno per uno quasi tutti i vari depositi giacenti e ho tolto quelli di importo più alto e li ho già eliminati quindi ho fatto questa prima selezione.

SABRINA GIANNINI
E dove sono?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Son già andati allo Stato !

SABRINA GIANNINI
Cioè entra e esci da questo ufficio &e su e vai in posta&.cioè veramente ma non si può fare al computer sta roba?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Si, si può fare al computer se noi siamo collegati con il computer centrale delle poste.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Questo ufficio non puo' chiudere la pratica e non puo' riscuotere finché non conosce l'ammontare degli interessi che si sono accumulati nel tempo quindi deve farne richiesta per iscritto alla posta, ogni volta, fascicolo per fascicolo, quando invece potrebbe visualizzare direttamente da un computer collegato alla banca dati delle poste. Invece è una girandola di bolli e richieste, firme e controfirme, tempi e eterni.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Ancora un altro sportello, prospetto che si riferisce ai reati di droga, e quindi lei puo' vedere nel 2005 quanto abbiamo trasferito.

SABRINA GIANNINI
1 milione ottocento& cioè quasi due milioni di euro.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Sì, per quello che noi abbiamo potuto lavorare.

SABRINA GIANNINI
Immaginiamo&siete in tre qua?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Sì, da poco in tre.

SABRINA GIANNINI
Eravate in due&era solo&dica che era solo.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
No, no era un periodo che ero da solo poi ho avuto un altro operatore a part time, perché questo è un altro problema.

SALVATORE BARONE- Dirigente capo
Dalle 14 in avanti bisognerebbe retribuire il personale con lo straordinario, con fondi che riguardano lo straordinario è da parecchi anni che questo straordinario viene ridotto.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Un ufficio come questo in un' azienda privata sarebbe il motore economico e quindi gestito con efficienza. Nell' amministrazione pubblica evidentemente non interessa incassare denaro già pronto per essere riscosso. Ovviamente Cassa depositi e prestiti per il 30% in mano alle banche private, quei soldi li usa per le proprie operazioni. Paga l'1% di interessi al Ministero delle finanze, che quando ha bisogno di soldi ovviamente, li chiede a Cassa depositi e prestiti pagando molto piu' di quell'1%. Ma non sarebbe molto più conveniente evitare tanti giri?

ENRICO DE NICOLA- Procuratore capo di Bologna
C'era un periodo in cui la giustizia è stata sacrificata dal punto di vista delle spese e della gestione proprio per mancanza di fondi e di possibilità di andare avanti.

SABRINA GIANNINI
Mi può fare un esempio?

ENRICO DE NICOLA- Procuratore capo di Bologna
Mah, io Le faccio l'esempio che adesso attualmente per i multipagamenti i consulenti non vengono pagati. Vengono pagati soltanto alcuni, ed in parte, i traduttori. E' gente che vive con questa attività. I VPO c'è stato il rischio che non fossero pagati.

SABRINA GIANNINI
Cosa sono i VPO?

ENRICO DE NICOLA- Procuratore capo di Bologna
I Vice Procuratori Onorari che sono i giudici onorari che esplicano funzioni di P.M&.i magistrati onorari che esplicano funzioni di P.M.

MARCELLO MADDALENA- Procuratore Capo di Torino
Ma mancano pure i soldi per le fotocopiatrici,mancano i soldi per i toner, mancano i soldi non parliamone per l'acquisto di codici, mancano i soldi per la carta, mancano i soldi per le spese di benzina e manutenzione, insomma è diventata una situazione critica sotto questo profilo.

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Non avendo soldi ed essendo pieni di debiti perché in realtà il Ministero della giustizia è questo, abbiamo anche degli enormi problemi a prendere iniziative perché per far certe iniziative bisogna investire, per investire avresti bisogno di fondi che dall'atra parte oggi non ci sono. Questa è la grandissima contraddizione in cui stiamo vivendo al giorno d'oggi.

SABRINA GIANNINI
Quindi avete debiti di quanto?

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
250 milioni di euro. Approssimativi questi alla data di fine luglio del 2006. Sono sicuramente aumentati, ovviamente.

SABRINA GIANNINI
Senta ma 250 milioni sono proprio quelli che sono stati sequestrati provvisoriamente adesso però qualora venissero confiscati quelli di Antonveneta vi servirebbero giusti giusti?

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Se arrivassero sicuramente, il problema è che non arriveranno a noi!

SABRINA GIANNINI
Si ma lei è in tempo per cambiare la situazione in modo che sia il Ministero della Giustizia introiettato&

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Bisogna cambiar la legge su questo comunque&

SABRINA GIANNINI
Ah bisogna cambiar la legge, addirittura la legge!

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
E si certo!

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Non sarà così complicato cambiare la legge, ma per fare che cosa? Forse quello che propone il sostituto procuratore della repubblica di Milano Francesco Greco durante un convegno a Trento Il 3 giugno scorso, c'è in corso il festival dell'economia si parla di etica e responsabilità dell' impresa, di tutte quelle belle cose con cui si riempiono i convegni e poi restano lì, Francesco Greco esce dal seminato, ed elenca tutti gi ostacoli che rallentano gli ingranaggi della giustizia. Siccome la musica è sempre quella "non ci sono soldi", si chiede: perché lo stato esita tanto a recuperare il denaro congelato nelle procure e depositato sui conti della Bnl o delle Poste. Sono Milioni, forse miliardi di euro, nessuno sa quanti lo Stato non lo sa, perché le procure non sono collegate ad una banca dati centrale. E si spinge oltre e dice " Perché lasciare che banche e le poste continuino a fare affari quando si potrebbe pensare di istituire un'agenzia o un fondo che gestisca queste ricchezze e le utilizzi sia per far funzionare meglio la macchina della giustizia, sia per recuperare risorse per lo Stato. A chiedere questo sono i magistrati che hanno compiuto il primo sequestro che si ricordi di una banca, e oggi queste stesse persone rischiano di vedersi togliere il computer portatile in dotazione. Forse è ora di cambiare la legge, e anche le teste, perché una giustizia piu' efficiente serve a tutti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Non si riescono a recuperare soldi che da anni aspettano soltanto di essere incassati in compenso i soldi per le spese anticipate si devono tirare fuori. Ad esempio per tutte le auto sotto sequestro la Procura di Bologna quanto anticipa?

DONNA PROCURA DI BOLOGNA
Quello che noi abbiamo speso, la Procura di Bologna ha speso in tutto l'anno 2005 per remunerare queste custodie prevalentemente di automezzi in sequestro&

SABRINA GIANNINI
436 mila euro.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Le auto sotto sequestro in Italia sono milioni. Qui siamo nel deposito di Nichelino vicino Torino.

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
Cosa facciamo, ruggine, senza targa, bruciate, senza numero di telaio, prendiamo posto. Ce ne sono 5000 tutte bruciate quasi che fanno schifo, da vendere quando erano buone non le hanno mai vendute.
SABRINA GIANNINI
Perché non le hanno mai vendute?

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
Mai vendute perché non trovano proprietario, non trovano niente le potevano anche quando erano buone. Lo stato non ha mai fatto niente. Io è da sei mesi che non prendo i soldi, da sei mesi!

SABRINA GIANNINI
Ma dal datore di lavoro?

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
Dal datore di lavoro disperato e quello che è successo è successo. Io non ho mai chiesto i soldi, non sono andato mai perché sapevo che non ce ne avevano.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
E' successo che Rocco Agostino, titolare e custode di questo deposito giudiziario,preso dalla paura di non farcela a tirare avanti, avendo crediti per 200 mila euro con le autorità giudiziarie lunedì 23 ottobre si è tolto la vita con un colpo di pistola alla tempia di fronte al palazzo di giustizia di Torino.

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
Qui ci sono le macchine con le ruote di scorta ancora, batterie eccetera, quando viene il proprietario cosa ci dice, glielo ritorno indietro? Casomai ci dice "tienitela", cosa ci dice che non ti da il foglio di restituzione, questa è tutta colpa della Magistratura perché non gli era tornata prima. Questo&andiamo avanti così che andiamo bene. Una 126 segnalata per rottamazione, ma mai dato l'avvio per la rottamazione, mai. E ce l'abbiamo qua.

SABRINA GIANNINI
Da quanto tempo sta qua?

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
E sarà 20 anni, 30 anni che è qua. Qui coi sono 500 che quando erano nuove erano buone da vendere, mai vendute. Le chiamano i rottami di Nichelino

SABRINA GIANNINI
Che cosa?

FRANCESCO DI MASI- dipendente di Rocco Agostino
Le 500. Quando erano nuove erano una delizia, le signorine della strada. I motori della prefettura, sequestri per macchine rubate che hanno trovato in demolizione e portate a Nichelino, li teniamo qua, perché non li vendono, li vendono all'asta si prendono i soldi e a noi ci pagano. Questo è un motore del Daily, rubato ma mai restituito. Di chi sono? Le macchine senza targa non trovano il proprietario e rimangono qua,perché devono rimanere qua e non la ragniamo Devono rimanere qua? Le accatastiamo poi va e dici "C'ho una 164 me la ritrovi?" E dopo dieci anni viene a trovarti la 164? Io non tela trovo dico "Vieni te!" o viene il giudice che la ordina.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
L'operazione Virtual Trader ha smantellato l'organizzazione ramificata che, attraverso l'importazione parallela di auto, evadeva sistematicamente l'IVA utilizzando il sistema delle fatturazioni false. Viene accertato un danno all'erario di 120 milioni di euro. Il numero delle auto sequestrate è da record : 121 e di grossa cilindrata, valore complessivo di quasi 2 milioni di euro&

MAURIZIO GUARINO- C. te Nucleo Provinciale - Avellino
Sono tutte macchine nuove queste da immatricolare, acquistate sul mercato internazionale quindi è un valore consistente che purtroppo attualmente&

SABRINA GIANNINI
&E' un po' marcito?

MAURIZIO GUARINO- C. te Nucleo Provinciale - Avellino
C' è il rischio che possono invecchiare e perdere di valore. Il processo potrebbe durare anche 2, 3 o 4 anni e fra 4 anni queste macchine avranno un valore commerciale minimo ovviamente.

SABRINA GIANNINI
Quindi diciamo&

MAURIZIO GUARINO- C. te Nucleo Provinciale - Avellino
Una perdita secca!

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Due milioni di euro che andranno in fumo. Da qualunque parte si veda la faccenda è proprio assurda: se la vediamo dalla parte degli imputati, in caso di assoluzione, non avranno più il bene del valore originario. Se la vediamo dalla parte dello Stato oltre al danno c'è la beffa. Il danno innanzitutto è che per arrivare al sequestro preventivo si sono sostenuti dei costi. Poi c'è la beffa: la custodia dei mezzi avrà un costo.

SABRINA GIANNINI
Volevo sapere alla fine cosa ci costava al giorno ognuna di queste macchine.

CUSTODE AUTO DONNA
Allora, c'è un costo giornaliero che orientativamente è 1 euro al giorno più il recupero che sono intorno ai 35 euro.

SABRINA GIANNINI
Cioè il recupero quando siete andati a prenderle col carroattrezzi?

CUSTODE AUTO DONNA
Si, si, dipende&può durare tantissimo, 6, 7 anni dipende.

SABRINA GIANNINI
Ecco, vi è capitato di tenere per anni macchine che poi da nuove sono diventate vecchie e le avete rottamate, succede?

CUSTODE AUTO DONNA
Si.

SABRINA GIANNINI
E quel costo di rottamazione su chi grava?

CUSTODE AUTO DONNA
Sempre l'erario.

DONNA 2
La prima macchina che è entrata qua è del 1 Gennaio '86. Non abbiamo ancora percepito niente. Totale riscosso: niente!

SABRINA GIANNINI
Chi doveva dare i soldi qua?

DONNA 2
Procura della Repubblica S. Angelo dei Lombardi. L'unica dell'86 abbiamo avuto 1859 euro di acconto.

SABRINA GIANNINI
Questa macchina cioè vent'anni che l'avete fisicamente o l'avete rottamata?

DONNA 2
No, no, no, è ancora qui, rottamata è un altro programma di tutte le auto rottamate.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Intanto il programma è questo: un euro al giorno per vent'anni fanno 7mila e 500 euro. Alle quali vanno aggiunte le spese di rottamazione. E c'è una novità: le tariffe per la custodia giornaliera sono appena aumentate.Come mai non c'è una norma che consenta di rivendere le auto sequestrate nell'ambito dei lunghi procedimenti penali? I soldi andrebbero su un controcorrente per tornare al proprietario qualora venisse assolto oppure allo stato in caso di condanna, sarebbe troppo semplice però ogni tanto qualcuno che prende l'iniziativa c'è.

DA TV7 DEL 15/10/2004
Per la prima volta usando il web, la procura di Milano ha messo sul proprio un avviso di vendita dei beni sequestrati a Borra , catalogando e fotografando più di 3000 pezzi. I soldi recuperati torneranno all'erario. Per acquistare basta inviare un fax agli uffici della Procura con la propria proposta, vince chi offre di più. Un passaparola che partito dalla rete, ha portato intenditori e professionisti, ma soprattutto tanti curiosi provenienti da ogni parte d'Italia qui a Montebello della Battaglia, per visionare l'unico di tre capannoni che è stato aperto al pubblico, obiettivo: la caccia all'affare.

ROBERTO GALULLO- Responsabile Ufficio Registro Spese
Qui c'erano tutti gli aerei messi a spina di pesce.

SABRINA GIANNINI
Ma non si rovinavano così all'aperto?

ROBERTO GALULLO- Responsabile Ufficio Registro Spese
Per questo sono stati venduti. Il decreto di vendita per la reperibilità dei beni era proprio motivato da questo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Secondo l'accusa i fratelli Borra, fondatori e proprietari della storica radio milanese One o One, acquistavano aerei militari, auto d'epoca, missili e oggetti d'ogni sorta riciclando i 35 milioni di euro che la commercialista Carmen Gocini, fidanzata con uno dei Borra, aveva sottratto al tribunale fallimentare.

ROBERTO GALULLO- Responsabile Ufficio Registro Spese
Se lei va sul computer e vede 5952 esce questa moto di tre anni fa.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Per la vendita dei beni è stato creato ad hoc un sito internet. I sostituti procuratori Taddei Targetti e Perrotti, con l'obiettivo di raccogliere più soldi possibili, avevano escluso la soluzione di una vendita in blocco dei beni a un unico compratore. La pratica insolita è stato gestita dal cancelliere Roberto Galullo, che per due anni ha fatto la spola dal tribunale di giustizia ai capannoni di montebello della battaglia in provincia di Pavia, occupandosi dei contratti e di vendere tutto, anche l'impossibile

ROBERTO GALULLO- Responsabile Ufficio Registro Spese
Una cosa del genere io l'ho venduta a 13 mila e 100 euro.

SABRINA GIANNINI
Una roba così?

ROBERTO GALULLO- Responsabile Ufficio Registro Spese


SABRINA GIANNINI
Beh, complimenti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Tutto esaurito. La vendita on line sospesa e si tirano le somme. Ovvero 3 milioni e 300 mila euro. che sono stati depositati in banca... Angelo e Caterino Borra e la Gocini sono in carcere in regime di custodia preventiva da tre anni, e proprio questa settimana iniziano a Milano le udienze del secondo troncone del processo... resta una curiosità: come ha potuto la curatrice rubare indisturbata per anni al tribunale fallimentare senza che nessuno si accorgesse dell'irregolarità? Le cronache testimoniano il poco interesse esistente sui tanti soldi che ruotano intorno all'amministrazione giudiziaria.

DAL TG1 DEL 10/10/2002
Gestiva tutti i fondi della Procura di Torre Annunziata, dalle spese per le indagini alle perizie degli esperti fino al materiale tecnologico, da venerdì è irreperibile. Su di lui il sospetto che nel corso di alcuni anni si sia impossessato di ben 27 miliardi delle vecchie lire, quasi 14 milioni di euro.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Le grandi aziende private hanno un ufficio per il controllo interno sul personale, si chiama "audit", nella pubblica amministrazione questo ufficio ce l'ha solamente l'agenzia delle entrate. L'arresto dell'impiegato dell'agenzia delle entrate di Milano è stato possibile grazie a una segnalazione partita da questo ufficio.

LUIGI MAGISTRO- Direttore Audit Agenzie delle entrate
La normativa vigente imporrebbe impostare le attività di controllo interno sulla falsa riga della revisione aziendale.

SABRINA GIANNINI
Tutto anche per esempio l'amministrazione giudiziaria dovrebbe farlo?

LUIGI MAGISTRO- Direttore Audit Agenzie delle entrate
La legge parla di tutta la Pubblica Amministrazione, quindi tutto cio' che ricade nell'ambito della pubblica amministrazione.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Dunque la legge impone alla pubblica amministrazione di dotarsi di un sistema di controllo sul personale che maneggia grandi somme , ma non viene applicata, e questo vuol dire una cosa sola: non c'è interesse per il denaro pubblico. Per garantire alla giustizia l'esercizio delle sue funzioni occorrono mezzi e investimenti. Perché un'indagine richiede tempo e costa, costano le perizie,i consulenti, le intercettazioni. Queste spese le anticipate tutte Stato e quando la sentenza e' definitiva, le paga il condannato. E se non lo fa& che problema c'è.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Le intercettazioni sono fondamentali in un paese come il nostro ad alto tasso di criminalità comune, organizzata ed economica. Proviamo a fare un bilancio tra costi e ricavi dell'inchiesta Antonveneta.

VIRGILIO POMPONI- C. te Nucleo Tributario Milano
Praticamente le intercettazioni sono state fondamentali, in questo bisogna dirlo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il grosso del lavoro di sequestro e verifica documenti è stato fatto da tre sezioni della GDF& il nucleo di polizia tributaria, valutaria, e giudiziaria.

VIRGILIO POMPONI- C. te Nucleo Polizia Tributaria Milano
Alla fine abbiamo quantificato in quasi 14 mila telefonate, quelle che nel corso del mese erano state registrate.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
28 giorni di intercettazioni, 15 numeri messi sotto controllo per una spesa totale che si aggira intorno ai 50 mila euro. Aggiungendo altre voci si arriva piu' o meno a 100 mila euro di spese.

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano
Gli Uffici di Procura che normalmente svolgono attività di intercettazione non possono acquistare i macchinari per le intercettazione, quelli che servono. Sono costretti ad avvalersi d'imprese esterne&

SABRINA GIANNINI
Carissime per altro!

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano
Per quelle che mi è stato rappresentato, con quello che uno paga sei mesi per avvalersi di un'impresa esterna, si compra i macchinari.

SABRINA GIANNINI
Razionalizzazione zero proprio a questo punto.

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano
Non sta a me dirlo, io mi limito soltanto a cogliere alcuni aspetti che sinceramente mi sembrano paradossali, ai limiti dell'autolesionismo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Cento mila euro di spesa hanno fruttato un sequestro di 680 milioni di euro, di cui 380 gia in Italia, ne valeva la pena! Purtroppo non è sempre così positivo il bilancio tar le entrate e le uscite. Le spese sono anticipate dalle Procure attraverso gli uffici ex modello 12. le fatture inserite nel fascicolo giudiziario, in caso di condanna il giudice dispone che il condannato paghi, questo in teoria... L'ufficio recupero crediti ha due missioni: recuperare dal condannato le spese anticipate dallo stato e le pene pecuniarie.

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Io ho trovato dei dati che derivavano da valutazioni fatte all'interno di questo ministero gli scorsi anni che davano questa quota del recupero del 5/10% rispetto alle spese processuali che eran dati i presuntivi.

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Perché bisogna tener presente che per definizione una buona fetta oserei dire il 50% dei nostri debitori erariali sono per definizione irreperibili purtroppo quindi

SABRINA GIANNINI
Infatti è perché sono extra comunitari, è per questo?

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
In molti casi sono extra comunitari, sì, naturalmente si tratta di condanne nei confronti di cittadini extra comunitari, senza fissa dimora in Italia e quindi va da se che il recupero della pena pecuniaria e delle spese di giustizia&

SABRINA GIANNINI
Rimangono sulle nostre spalle.

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
&è impossibilitato.

SABRINA GIANNINI
Gliele paghiamo noi diciamolo&

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
A dire il vero paghiamo le spese agli irreperibili, ma anche ai reperibili visto che nove condannati su dieci non pagano la loro pene in denaro e quindi gliele paghiamo tutte noi di tasca nostra e non stiamo parlando di 2 lire.

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Basta calcolare&qua stiamo parlando di milioni di euro e stiamo parlando di quella che è un'evasione, perché quella di cui stiamo parlando è un'evasione, di milioni di euro.

SABRINA GIANNINI
Cioè Lei intende&mi sta parlando delle persone che non pagano le spese di giustizia e non pagano le sanzioni.

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Certo! Certo. Adesso quella è un'evasione. Un'evasione tra l'altro che deriva da regolari condanne che sono passate in giudicato.

SABRINA GIANNINI
E quindi poi crede nella situazione paradossale che paghiamo noi le spese&

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Certo! No, non solo, ma un altro elemento che va sottolineato che tutto ciò è profondamente diseducativo perché il fatto che tu hai una sanzione che poi non viene espiata, anche il bene pecuniario, è totalmente diseducativo a livello generale e con ciò abbiamo un ulteriore elemento di danno per tutta l'amministrazione e per la società.

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Questi sono i vecchi registri della Pretura.

SABRINA GIANNINI
E qui cosa ci sono, proprio i nomi e i cognomi&

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Sono esattamente ogni registro, esattamente, ogni registro è una partita di credito&è una partita di credito riferita&

SABRINA GIANNINI
Senta qui: spese di giustizia e multe. Ma questa persona aveva pagato già? Oppure sai qua non aveva ancora pagato?

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
No! Questa persona ancora non ha pagato.

SABRINA GIANNINI
Quindi doveva tirare fuori quasi 4 milioni di euro questo tra spese e multa?

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Esattamente! Esattamente. Adesso applicando l'indulto questa partita di credito che era di vecchie 3 milioni e 95 mila lire&

SABRINA GIANNINI
Quindi 2 mila euro?

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
&Con buona presunzione i 3 milioni saranno suscettibili di applicazione d'indulto e l'erario potrà recuperare 95 mila lire.

SABRINA GIANNINI
Tutto questo dal '98. Senta, verrebbe da dire, se ci fossimo mossi prima per recuperarle, questo signore l'indulto non avrebbe&

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Verrebbe da dire se avessimo avuto risorse consistenti ed appropriate per svolgere questo compito sicuramente di non semplice esecuzione.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
L'indulto quindi ha cancellato milioni di euro di pene pecuniarie inclusi tutti gli arretrati che invece lo Stato avrebbe dovuto essere in grado di recuperare.

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Questa è sicuramente una valutazione corretta perché se l'ufficio avesse avuto la possibilità di mettere in moto prima i suoi meccanismi di recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia molto probabilmente determinate somme potevano essere recuperate prima della legge sul condono, sicuramente.

SABRINA GIANNINI
Viene qua per l'indulto? Viene qua per l'indulto Lei?

DONNA 1
Si però&

SABRINA GIANNINI
Quindi la signora scusi, se ha 40 mila euro gli verranno tolte solo 10 mila. E' così?

UOMO ALLO SPORTELLO
Esattamente!

SABRINA GIANNINI
Per esempio questa signora sta sicuramente cercando di sapere se deve pagare oppure&

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Sicuramente. Noi dovremo comunicarle che va applicato l'indulto e quindi non doveva pagare e aveva ricevuto il suo cadeaux.

SABRINA GIANNINI
Vedo che c'è un affollamento proprio.

RICCARDO GERINA - Capo Ufficio recupero crediti
Un affollamento è esattamente un riflesso di quello che Le dicevo circa l'impatto che l'indulto ha avuto anche sulle pene pecuniarie e naturalmente le persone hanno saputo dagli organi di informazione, hanno saputo bene, che esiste questa legge sull'indulto ed hanno subito messo a fuoco che non è una legge mirata solo sulle pene detentive ma anche sulle pene pecuniarie. Lo hanno messo a fuoco benissimo, molto efficacemente. Noi facciamo sempre una valutazione e non casualmente la statua della giustizia ci volge le spalle.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La legge sull'indulto prevede uno sconto di 3 anni sulle pene e uno sconto di 10.000 euro invece sulle multe. E questo vale per tutte le pratiche fino a maggio 2006. Sono belle cifre, che avrebbero dovuto essere da anni nelle casse dello stato e che invece sono andate in cavalleria. Ma anche qui nessuno sa quanti soldi sono andati perduti. Questo perché sono in 4 gatti a spulciare dentro migliaia di faldoni, senza nessun incentivo e senza un computer dove guardare chi ha pagato e chi no, come succedeva negli anni 50. E oggi sempre grazie alla legge sull'indulto questi 4 gatti anziché passare il tempo a recuperare denaro sono obbligati a mandare delle lettere nelle quali si dice "caro signore lei non ci deve più nulla oppure le facciamo uno sconto di 10.000 euro". A questo punto ci aspettiamo dal Ministro della Giustizia e dal Ministro dell'Economia una qualche iniziativa perché i soldi ci sono, basta saperli recuperare. E adesso invece vediamo i beni confiscati alla criminalità organizzata, sono 7000 fra case, aziende, terreni, alberghi e cominciamo con le ville del Tesoriere della banda della Magliana.

DAL TG1 DEL 03/10/1995
"Stai zitta! Deve andare via, ma sta zitta,gira sta telecamera o t'ammazzo, vada via!"

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Enrico Nicoletti, il tesoriere della banda della magliana, riciclava il denaro acquistando immobili di pregio.

DAL TG1 DEL 03/10/1995
Le immagini che stiamo vedendo si riferiscono allo scorso trenta agosto quando la finanza fece irruzione nelle tre ville nelle quali Nicoletti si stava per trasferire.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Ecco 11 anni dopo la villa sul Viale di Porta Ardeatina. insieme a tante altre proprietà confiscate definitivamente a Nicoletti oggi appartiene al comune di Roma... e agli appassionati di jazz

DONNA 3
E' un ottima conquista alla civiltà riprenderselo, voglio dire l'edificio, non il malavitoso che forse sarà morto o sarà detenuto.

DONNA 4
Però è una bella idea!

DONNA 3
Che queste persone possono purtroppo avere a disposizione queste bellezze, non mi meraviglia purtroppo. Sono sorpresa che siamo riusciti ottenere diciamo un recupero alla collettività.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Anche questa era la casa del jazz, prima che diventasse proprietà di un mafioso&

PIERO LI DONNI
Ora questa villa fu costruita come tante ville in questa zona nel 1730 dai nobili spagnoli, poi negli anni passò a tutta una serie di altre famiglie, l'ultima fu i Naselli che la diedero in gestioni negli anni settanta ad una scuola di jazz che si chiamava Rango Jain art.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
L'ultimo proprietario è stato Domenico Caravello. Fino a quando, nel 2001, la villa gli è stata confiscata dalla magistratura. Che da tre anni è del comune.

PIERO LI DONNI
La villa senza catenaccio con il Comune colpevole di far rubare i suoi beni artistici cioè le maioliche del settecento e gli affreschi, dopo che è stata sollevata la questioni sui telegiornali, dopo che è scoppiata una piccola polemica sui giornali e quindi hanno assegnato in due giorni la villa&

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
In altre parole il comune si è liberato in pochi giorni dell'ingombrante villa affidandola a due fondazioni intitolate alla memoria di Gaetano Costa e Cesare Terranova, magistrati vittime della mafia. E al Centro di documentazione intitolato a un'altra vittima della mafia: Giuseppe Impastato& Associazioni che ovviamente non hanno I fondi per ristrutturarla. Brancaccio è il quartiere di Palermo dove è stato assassinato don Puglisi. due istituti superiori si trovano in un bene confiscato a Gianni Ienna, ma l'edificio era nato per ospitare una residenza per anziani. Quindi non sorprende che non ci siano gli spazi adeguati per le lezioni di educazione fisica.

SABRINA GIANNINI
Quindi il responsabile della Provincia per quanto riguarda le scuole è mai venuto qua a vedere? Cioè sa che questa è la situazione?

LEONARDO SAGUTO- Preside Liceo Scientifico "Basile"
Sì sì, sanno e&

SABRINA GIANNINI
Sanno perché glielo avete detto voi&

LEONARDO SAGUTO- Preside Liceo Scientifico "Basile"
Ma sicuramente perché ogni anno facciamo la richiesta per la messa a norma delle strutture edilizie. Quindi sanno che c'è questo problema.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Vista la situazione fuori norma, il preside due anni fa con l'aiuto di alcune associazioni stava cercando i fondi per trasformare un terreno confiscato alla mafia adiacente la scuola...c'era già il progetto realizzato a titolo gratuito da un architetto.

LEONARDO SAGUTO- Preside Liceo Scientifico "Basile"
Beh diciamo che certamente l'idea iniziale era di fare una pista di atletica ma anche un campo polivalenti di pallavolo e anche per un campo da calcetto, percui abbiamo fatto dei progetti finalizzati appunto a trasformare questo terreno che attualmente è incolto e che spesso è anche oggetto di lamentele da parte dei ragazzi perché giustamente perché è un ricettacolo di rifiuti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
A un certo punto è intervenuta la provincia affermando l'intenzione di occuparsene. Da allora è tutto fermo. Il terreno è ancora in mano al demanio che avrebbe il compito di destinare prima possibile quel bene. E L'assessore provinciale dal canto suo, continua a disinteressarsi della sicurezza degli studenti di Brancaccio. Le cose regalate non sempre vengono apprezzate.

DAL TG2 DOSSIER 07/06/1981 INTERVISTA DI GIUSEPPE MARRAZZO
"Ecco lei come si definirebbe allora?" "Sono un uomo che combatte contro le ingiustizie, io e tutti gli amici miei" "Un Robin Hood diciamo" "Diciamo" "Per concessione della famiglia ci è anche permesso di riprendere il castello di don Raffaele. Il castello normanno è stato abitato fino a qualche anno fa dagli eredi dei Medici, sono 365 camere con un ampio parco, piscina, campo da tennis.

AMILCARE TROIANO- Presidente Parco nazionale del Vesuvio
Questo lo abbiamo già recuperato.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il camorrista Raffele Tutolo la vivrà di sicuro come un'ingiustizia, ma il castello di Ottaviano non è piu' suo. Gli è stato confiscato esattamente venti anni fa. E' stato a lungo esposto a saccheggi e intemperie. Soltanto di recente grazie alLega Ambiente e al precedente Ministero dell'Ambiente si sono trovati i fondi per la ristrutturazione. E' gia sede del parco del Vesuvio, a prestigio di una esclusiva zona naturalistica ai piedi del vulcano su cui la camorra aveva messo le mani per fare una vasta speculazione edilizia.

AMILCARE TROIANO- Presidente Parco nazionale del Vesuvio
Ed era in uno stato oramai non più riconoscibile. E abbiamo come primo intervento&già si è provveduto al recupero di questi affreschi.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Un monumento alla legalità importante, in una città come Ottaviano dove l'ultimo omicidio di camorra risale soltanto a tre mesi fa.

DAL TG3 DEL 30/07/2006
"Era uno dei pochi cutoliani ancora in circolazione, Domenico Pagano, 55 anni, pluri pregiudicato è stato ucciso questa mattina ad Ottaviano, il comune vesuviano un tempo feudo di Raffaele Cutolo potente capo della Camorra degli anni ottanta. Pagano era appena entrato in un minimarket, nel centro del paese quando sono arrivati i killer che hanno fatto fuoco con pistole e fucile uccidendolo. Ora gli inquirenti sono al lavoro per risalire ai killer ma soprattutto ai loro mandanti per poter dare una risposta al perché di questo agguato, in una zona dove negli ultimi mesi si è registrata una nuova escalation criminale per il ritorno in libertà del boss Mario Fabbrocino. Bisognava ristabilire alleanze e zone di potere illegale.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Mario Fabbrocino, è un boss dell'area vesuviana. Per anni è stato uno dei latitanti più ricercati. E' accusato - tra le altre cose - di essere il mandante dell'omicidio del figlio di Raffaele Cutolo. Anche a lui sono stati confiscati degli immobili. Uno di questi si trova in una frazione di Ottaviano.

SABRINA GIANNINI
Son giù i Fabbrocino? La signora Maria Grazia è lì.

DONNA 4
Non lo so. Non lo so perché&

SABRINA GIANNINI
Perché non la conosce?

DONNA 4
Qui è come in Sicilia, non vedo, non sento, non parlo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Questa è la casa intestata alla moglie di Fabbrocino, Maria Grazia. L'Immobile è stato confiscato nel 1990, eppure la signora va e viene da 16 anni come fosse ancora casa sua.

UOMO 2
Va a sistemarla dentro però io la vedo spesso&che va,viene&

SABRINA GIANNINI
Cioè il figlio della signora Maria Grazia vive qua, ma che è&

UOMO 2
Sì, Giovanni. Somma è l'inquilino.

SABRINA GIANNINI
A Somma è l'inquilino&che è in affitto? Posso parlarle un attimo?

DONNA 5
E di che cosa?

SABRINA GIANNINI
Sono una giornalista, una cosa&

DONNA 5
No, no&

SABRINA GIANNINI
A chi sta pagando l'affitto della sua casa?

DONNA 5
Non so niente.

SABRINA GIANNINI
Ma lo sa che è confiscata, signora lo sa che è confiscata la casa?

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Se l'inquilina paga un affitto non è di certo al comune, che dal 2004 è proprietario del bene, ma non l'ha sgomberato, come invece gli veniva ordinato dal prefetto&

SABRINA GIANNINI
Queste confische hanno un valore anche chiaramente simbolico, giusto.

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Certo

SABRINA GIANNINI
Cioè lasciare la moglie di un camorrista in una casa che è già dello stato, confiscata dallo stato è un segnale fortemente negativo.

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Si, si, sicuramente sì. Le dicevo sicuramente è una condizione questa estrema.

SABRINA GIANNINI
Perché gli è scappata?

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Sì mi è scappata perché nel momento in cui vengo a conoscenza ufficialmente attraverso gli uffici, di un nostro&sopralluogo da parte delle forze dell'ordine e in questa situazione non riusciamo ad entrare nel bene, è chiaro che io stabilisco un'ordinanza. Se avessi voluto tergiversare non avrei dato disposizioni di ordinanza di sgombero.

SABRINA GIANNINI
Io mi metterei nei panni suoi, non è facile liberare un bene occupato&

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Io ritengo che il bene vada consegnato al comune di Ottaviano, in termini di utilizzo, libero.

SABRINA GIANNINI
Invece lei dice io me lo aspettavo che fosse libero&me lo aspettavo che fossero già liberi.

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Esatto io melo aspettavo libero.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il sindaco ha ragione& l'immobile gli andava consegnato libero. Competeva all'Agenzia del demanio che - invece - per 14 anni ha permesso ai proprietari di abitarci. IL demanio era a conoscenza dell'occupazione abusiva, eppure ha trasferito l'immobile al comune lasciando che fosse il sindaco a sfrattare la moglie e i figli del boss.

SABRINA GIANNINI
Quanto può essere difficile a questo punto fare un'ordinanza di sgombero sapendo non solo che c'è questa signora ma anche i figli?

MARIO JERVOLINO - Sindaco di Ottaviano
Un attimo di suspance sicuramente fermo restando che se scelgo di fare il sindaco oppure faccio il dirigente pubblico so devo fare queste cose.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Il giorno dopo l'incontro il sindaco mi invia l'ordinanza di sfratto. L'ha firmata e fatta recapitare ai Fabbrocino. Ai quali chiede, come risarcimento, di pagare un'indennità di occupazione abusiva. I funzionari del demanio, al riparo nei loro uffici di Napoli, ora sanno che la pratica Fabbrocino è chiusa definitivamente: non per merito loro ma grazie a chi i Fabbrocino li incontrerà spesso per strada. Con i tre funzionari del comune di Napoli che si occupano degli immobili confiscati, andiamo a vedere l'ultimo appartamento acquisito al patrimonio: è il 45°. Ma altri trenta sono in arrivo.

SABRINA GIANNINI
In linea di massima tra tutti quelli che vi hanno dato quanti di questi erano occupati, faccia una percentuale&

CORRADO DI MASO- Dir. Assegnazione alloggi comune di Napoli
L'ottanta per cento

SABRINA GIANNINI
Quasi tutti?

CORRADO DI MASO- Dir. Assegnazione alloggi comune di Napoli
Quasi tutti.

SABRINA GIANNINI
Addirittura in uno avete trovato il figlio del boss&

CORRADO DI MASO- Dir. Assegnazione alloggi comune di Napoli
Si, si, abbiamo trovato nel primo che abbiamo preso il figlio del prevenuto però a quel punto abbiamo adoperato una procedura ordinaria e l'abbiamo liberato insomma.

SABRINA GIANNINI
Cioè con le maniere forti.

CORRADO DI MASO- Dir. Assegnazione alloggi comune di Napoli
Con la forza pubblica, con la forza pubblica abbiamo fatto l'operazione. Lo sgombero è stato effettuato il 30 maggio 2003, consegnato il 26 marzo 2003, il 30 maggio è stato preso il possesso dei bene.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Dunque il comune di Napoli ha fatto in due mesi quello che il demanio non era riuscito a fare in 7 anni. L'immobile in via giudecca vecchia, oggi è affidato a cooperativa che si prende cura dei giovani e degli extracomunitari di forcella. È rimasto solo un vago ricordo di Luigino giuliano: le porte trapuntate e decorate. Il boss era famoso anche per certe stravaganze: la sua vasca da bagno aveva la forma di un'immensa ostrica. Più che una stravaganza era una moda. L'ostrica da bagno c'è ancora nella villa bunker di Francesco Rea, l'imprenditore di Giugliano in Campania accusato di riciclare i soldi della camorra e di avere accumulato una fortuna con prestiti usurai. Dalla torretta della villa bunker poteva ammirare il suo immenso patrimonio immobiliare e la concessionaria d'auto. Gli sono stati confiscati beni per 250 milioni di euro, la gran parte già trasferiti al comune, ma ancora una volta, erano occupati.

FRANCESCO TAGLIALATELA- Sindaci di Giugliano in Campania
Una ventina di giorni fa abbiamo fatto gli sgombero degli occupanti abusivi.

SABRINA GIANNINI
In quel parco Rea?

FRANCESCO TAGLIALATELA- Sindaci di Giugliano in Campania
Sì Sì.

SABRINA GIANNINI
Credevo che il demanio vi dovesse dare&

FRANCESCO TAGLIALATELA- Sindaci di Giugliano in Campania
Il demanio è tenuto a darli i beni liberi da cose e persone

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Mostro al sindaco la lista di immobili confiscati a Francesco Rea che ancora devono essere trasferiti al comune&

FRANCESCO TAGLIALATELA- Sindaci di Giugliano in Campania
Ma credo che di questo noi abbiamo già in corso una procedura per il trasferimento.

SABRINA GIANNINI
Ah sì?

FRANCESCO TAGLIALETELA- Sindaci di Giugliano in Campania
Sì. Si è ipotizzato anche di mettere il comando di Polizia Municipale.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Caro sindaco il demanio le sta passando un'altra difficile pratica da sbrigare, quella in via Dante Alighieri. L'immobile confiscato a Francesco rea è ancora sotto la gestione del demanio. Che anche stavolta non ha provveduto allo sfratto. I 6 appartamenti infatti sono occupati, il piano terra addirittura da una scuola privata.

DONNA ANONIMA
Assolutamente non si deve permettere a parte che adesso chiamerò l'avvocato e quindi avrò modo di&lei è entrata con la telecamera?

SABRINA GIANNINI
Sì.

DONNA ANONIMA
Allora gentilmente mi fa vedere, a parte che lei non si deve permettere!

SABRINA GIANNINI
Si ma qual è il problema?

DONNA ANONIMA
Lei non si deve permettere!

SABRINA GIANNINI
No signora, le posso dire che lei non potrebbe star qua allora&

DONNA ANONIMA
Perché?

SABRINA GIANNINI
Perché questo è un bene dello stato ormai! Forse non glielo hanno detto!

DONNA ANONIMA
Signora però io ho un contratto&pago normalmente.

SABRINA GIANNINI
E chi glielo ha fatto il contratto?

DONNA ANONIMA
Il proprietario, io sto qua da 25 anni. Prego accomodatevi.

SABRINA GIANNINI
Cioè il figlio del proprietario vi ha detto di andare da questo custode?

DONNA ANONIMA
Perché noi all'inizio pagavamo al figlio del proprietario, anche se noi avemmo quella lettera.

SABRINA GIANNINI
Cioè nonostante la confisca pagavate il figlio del proprietario?

DONNA ANONIMA
Sì pagavamo ancora loro.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Stando al ricordo della signora, l'affitto, se di affitto si trattava, veniva riscosso dagli stessi proprietari a cui il bene era stato confiscato.

SABRINA GIANNINI
No perché questo è un bene confiscato..

DONNA 5
Si lo so

SABRINA GIANNINI
Lei abita qua?

DONNA 5
Sì.

SABRINA GIANNINI
A lo sa allora di abitare in un bene confiscato!

DONNA 5
E che devo fare?

SABRINA GIANNINI
Come devo fare, in teoria dovrebbe finire al comune e il comune vi sfratterà.

DONNA 5
Si sì ci sfratterà ma comunque dovrà trovarci un altro alloggio, perché noi non possiamo andare per strada all'improvviso, oppure parliamo ai giornalisti.

SABRINA GIANNINI
Ah sì, ma scusi tutti se devono cercare un alloggio lo pagano, non è che uno deve averlo gratis dal comune no?

DONNA 5
Lo so, però comunque ci devono dare tempo per trovare dell'altro&

SABRINA GIANNINI
Vi devono avvertire.

DONNA 5
Comunque quello che è successo non è colpa nostra

SABRINA GIANNINI
A certo perché voi siete e non sapevate di nulla

DONNA 5
Noi siamo inquilini

SABRINA GIANNINI
Però non vi hanno mai avvertito di andare via, non vi è mai arrivata comunicazione di andar via

DONNA 5
No di sicuro, non sappiamo niente,sappiamo che dobbiamo andare via per sentito dire

SABRINA GIANNINI
Ma da chi sentito dire

DONNA 5
Sentito dire, quante cose mi vuole far dire

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
La signora sostiene di non avere ricevuto nessuna comunicazione di sfratto. Facciamo fatica a crederle.

SABRINA GIANNINI
Conosce qualcuno che abita qui?

DONNA ANONIMA
Allora la signora, proprio la proprietaria la conosciamo si

SABRINA GIANNINI
Come la proprietaria?, c'è dentro ancora la signora Palladino

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Dunque al primo piano vivrebbe ancora la moglie di Francesco Rea. IL bene era intestato anche a lei.

SABRINA GIANNINI
Lei è la signora Palladino?

SIGNORA PALLADINO
Io sono la signora Palladino

SABRINA GIANNINI
Palladino&.lei è la moglie di Francesco Rea

SIGNORA PALLADINO
Ex-moglie sono divorziata

SABRINA GIANNINI
Ah, ecco però è rimasta la scritta

SIGNORA PALLADINO
È rimasta Rea perché ho i figli che si chiamano così

SABRINA GIANNINI
Signora lei lo sa che questo è un bene confiscato?che è nelle mani dello Stato, glie lo hanno detto?

SIGNORA PALLADINO
Io non so niente

SABRINA GIANNINI
Non le è mai arrivata comunicazione?

SIGNORA PALLADINO
No.

SABRINA GIANNINI
Tutto lo stabile era del signor Rea e lo Stato,la Magistratura glie lo ha confiscato.

SIGNORA PALLADINO
Io non so niente

SABRINA GIANNINI
Non lo sa? non vi è mai arrivato per iscritto che voi dovete sgombrare da qua?

SIGNORA PALLADINO
No,mai.

SABRINA GIANNINI
State pagando un affitto?

SIGNORA PALLADINO
E perché devo pagare l'affitto se è cosa mia, roba mia.

SABRINA GIANNINI
Era roba sua.

SIGNORA PALLADINO
No,è roba mia, per me è roba mia.

SABRINA GIANNINI
Comunque lei non prende più gli affitti di queste persone?

SIGNORA PALLADINO
No, vivo con la pensione adesso.

SABRINA GIANNINI
Quasi nove anni che non è più suo, tutto lo stabile non è più suo.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
il Demanio, che ha avuto 9 anni di tempo per provvedere a liberare l'immobile, vanifica il senso della confisca, che è quello di togliere il bene al criminale per poi restituirlo alla collettività.Che senso hanno le battaglie processuali se poi le cose finiscono così?

SABRINA GIANNINI
La data di confisca me la guarda lei?quando è entrata nel possesso del patrimonio dello stato cioè demaniale.Si, non si può sbagliare perché in questa pagina c'è la stessa data per tutti i beni anche gli altri comuni. 26 gennaio del 1998.

SABRINA GIANNINI
Le sembra normale?

FRANCESCO TAGLIALATELA- Sindaci di Giugliano in Campania
No, assolutamente no. Infatti è una delle questione che ogni volta che ci incontriamo per discutere sulla questione dei beni sequestrarti alla criminalità organizzata viene fuori insistentemente la problematica della procedura difficile con enormi ritardi.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Quando non sono occupati, gli immobili restano abbandonati per anni& e finisce che poi servono ingenti somme per le ristrutturazioni. Somme che soltanto con grandi sforzi i comuni riescono a recuperare dai fondi statali, così com'è riuscito a fare il sindaco di Giugliano per trasformare la villa bunker e tutta l'area circostante in centro sportivo e universitario. Stando alla legge, l'agenzia del demanio dovrebbe chiudere le pratiche e destinare il bene in 4 mesi. Diciamo che la media si avvicina più ai 4 anni. Ma abbiamo visto che a Ottaviano hanno atteso 14 anni,a Forcella 6, a Giugliano 8. Se in questi casi la pratica - bene o male - è stata chiusa, per altri 4 mila immobili si attende ancora una destinazione.

SABRINA GIANNINI
Hanno rubato tutti gli infissi?

UOMO 3
Sì. Perfino hanno rubato dal water, dai lavandini tutto quello che era ottone, questa roba qui.

SABRINA GIANNINI
E proprio quando è stato tolto definitivamente al signor Rea, non lo sa?Gennaio '98.Nel '98 in che stato era questo stabile?

UOMO 3
Meglio di questo, molto. Rea ci teneva moltissimo alla manutenzione.

SABRINA GIANNINI
Ci credo era roba sua. Lei sta dicendo li curava meglio lui che lo Stato.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
E' l' immagine di uno Stato indifferente e burocrate, sarebbe stato importante capire i meccanismi e le responsabilità ma il Direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Elisabetta Spitz non ha concesso l'intervista. l'Agenzia del demanio ha la gestione dei beni confiscati da 5 anni e non e' stata in grado in tutto questo tempo di fare un accurato monitoraggio.Basti vedere che lo stabile di Giugliano e' occupato ma non risulta, e' necessario intervenire urgentemente per salvare quello che resta di un patrimonio di un valore inestimabile soprattutto simbolico. Dietro i 7000 beni confiscati c'e' una legge che 24 anni fa' ha segnato una svolta decisiva per colpire al cuore il patrimonio della criminalità organizzata, una legge voluta dal parlamentare Pio la Torre e che gli costo la vita.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La legge non prevede la vendita di questi immobili, ma il riutilizzo sociale, come forma di risarcimento per i danni che la mafia e la camorra hanno creato alla società. Chi stava facendo un monitoraggio capillare di tutti i questi beni era l'ex commissario straordinario ai beni confiscati Margherita Vallefuoco. Il governo precedente non ha più prolungato il suo mandato e quello dei suoi 30 collaboratori, rimettendo tutto nelle mani del Demanio, che evidentemente ha dei gravi problemi a gestire tutto questo patrimonio. Forse Anche a causa delle lentezze delle cancellerie dei tribunali. Al Ministero della Giustizia e dell'Economia il dovere di fare una riforma e poi di applicarla.




MILENA GABANELLI IN STUDIO
Siamo all'ultima puntata e vorremmo fare un po'il punto su alcune cose. Riceviamo tantissime lettere con le quali ci viene segnalata qualunque cosa, e ce n'è un tot che dicono più o meno così: "faccio fatica ad arrivare in fondo alle vostre puntate perché poi non dormo la notte, ecc. ecc". In questo paese ha ragione la Litizzetto. Ma cosa aveva detto Luciana la peperina?

DA "CHE TEMPO CHE FA" DEL 12/11/2006

LUCIANA LITIZZETTO
Prendi la Gabanelli, la Gabanelli di Report, che salutiamo la Milly& questa si fa un mazzo quadro tutte le settimane&

FABIO FAZIO
Si è proprio brava!

LUCIANA LITIZZETTO
Scopre delle robe da chiodi.

FABIO FAZIO
Terrificanti!

LUCIANA LITIZZETTO
Terrificanti, fanno alzare i peli sulla schiena anche ai gatti, lunedì niente, nessuno che se la caga per tutta la settimana.

FABIO FAZIO
Lucianaaaa?!?

LUCIANA LITIZZETTO
Ma niente& ma è vero o no?

FABIO FAZIO
E' abbastanza pazzesco.

LUCIANA LITIZZETTO
E' pazzesco.

FABIO FAZIO
Se ne occupano tutti quelli che poi la denunciano di solito, si perdendo regolarmente.

LUCIANA LITIZZETTO
Si, solo quelli. Ma la scorsa settimana ha scoperto sta cosa dei miliardi sequestrati che sono nelle banche, che manco lo Stato sa che ci sono, quindi non li ritira. Della villa di Fiorani che hanno affittato a 50 mila euro al mese quest'estate degli americani, delle case sequestrate alla camorra che continuano ad essere affittate alla camorra& insomma ha messo su un castrino di cifre e numeri che noi eravamo lì, davanti alla televisione, coi capelli dritti, strabuzzavamo gli occhi e dicevamo: "Minchia, domani chissà che casino succede?"

FABIO FAZIO
Così dicevate?

LUCIANA LITIZZETTO
"Crolla il governo". Dicevo: "Minchia, minchia!"

FABIO FAZIO
Si, no, bastaaaa.

LUCIANA LITIZZETTO
Niente, non uno che l'abbia fatto. Tutti i giornali a parlare di gnocca e di gabinetti. Io per quando vedo Report, mi devo fare un clistere di valium perché dà disgusto, ho la saliva azzerata. E' vero! Milly, questo Stato non ti merita, Milly lascia perdere! Devi fare una bella intervista, una bella puntata sulla gnocca, vedi che poi il giorno dopo tutti ne parlano, pure cambia look Milly.

FABIO FAZIO
Che c'entra adesso il look?

LUCIANA LITIZZETTO
Magari& se fai vedere un po' il decolté Milly! No, parla pure di amianto e di asbestosi, però mettiti la guepiere.

FABIO FAZIO
Ma lo vedono tantissimo lo stesso, cosa dici?

LUCIANA LITIZZETTO
Sei una bella topona

FABIO FAZIO
Ma piantala!

LUCIANA LITIZZETTO
Una bella topa Gigia, secchina, ma con tutte le cose al posto giusto!

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Tutta quella roba la farei vedere volentieri, se non temessi di provocare incubi peggiori. Comunque la storia non è così disastrosa come anche molti telespettatori sospettano. Credo che ognuno debba fare la propria parte, per quel che ci riguarda le notizie qualche volta le troviamo noi, altre volte riprendiamo quelle dei giornali e le andiamo ad approfondire per metterle a disposizione poi di un pubblico più vasto. L'elenco che vi facciamo questa sera dimostrerà che non sono poi cadute tutte nel vuoto. Cominciamo con quello che è successo un anno fa dopo la puntata che ha tanto scandalizzato la Luciana e anche noi, si chiamava Roba Nostra.

DA REPORT DEL 5/11/2006

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
È il 6 ottobre del 1993: vengono sequestrati dalla magistratura italiana 621 milioni di lire da un conto svizzero e trasferiti sul conto corrente della BNL del tribunale di Milano. Primo Greganti, titolare di quel conto, viene accusato di aver ricevuto quei soldi per conto della segreteria nazionale del Pci. Era la tangente pagata dalla Ferruzzi per ottenere gli appalti ENEL, estesa anche alla DC e al PSI. I tre gradi di giudizio lo hanno confermato. Allora perché quei soldi, oggi tradotti in 390 mila euro, si trovano ancora sul conto della banca? Paolo Ielo era il Pubblico Ministero nel processo di primo grado.

PAOLO IELO - Magistrato Tribunale di Milano
Io non credo che qui sia individuabile la colpa di tizio& non è questo il problema comunque. Il problema è che casi come questo ho paura ce ne siano tanti.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
L'inchiesta giudiziaria alla scalata alla banca Antonveneta ha già portato il più consistente sequestro di denaro effettuato dalla magistratura. Una volta tanto la stalla è stata chiusa prima che scappassero i buoi.

VIRGILIO POMPONI- C. te Nucleo Polizia Tributaria Milano
Dunque al momento abbiamo sequestrato all' incirca 380 milioni di euro.

SABRINA GIANNINI (fuori campo)
Sono qui: dentro il palazzo di giustizia, presso la filiale della BNL. In questo elenco si leggono i conti correnti accesi per fare affluire le somme sequestrate. Ogni importo fa riferimento al procedimento penale collegato. Viste le testimonianze e le confessioni, sono frutto di operazioni illecite ed è quindi probabile che resteranno allo Stato. Bisognerà però attendere la fine dei processi prima che vi sia una definitiva confisca e quindi il passaggio dalla banca allo Stato. Passeranno anni, e la Banca farà i suoi affari con tutti quei soldi. Li presterà e ci guadagnerà.

CLAUDIO CASTELLI - Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Non avendo soldi ed essendo pieni di debiti perché in realtà il Ministero della giustizia è questo, abbiamo anche degli enormi problemi a prendere iniziative perché per far certe iniziative bisogna investire, per investire avresti bisogno di fondi che dall'atra parte oggi non ci sono.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Quello che noi avevamo raccontato era stato sollevato da alcuni magistrati della procura di Milano, che dicevano: perché lasciare tutti questi soldi in attesa di sentenza definitiva in mano alle poste o alle banche quando invece lo Stato potrebbe farne un utilizzo migliore? E C'erano i soldi confiscati, quelli sui libretti, che venivano dimenticati lì perché bisognava informatizzare il sistema ma non ci sono i soldi. Il ministero se ne è fatto carico, ha istituito una commissione affidandola a chi aveva sollevato il problema. Il lavori sono terminati in questi giorni e cosa prevede:
-La creazione di un'agenzia che farà l'inventario dei beni sequestrati, in Italia e all'estero, quanti sono i corpi di reato di valore, si stima siano 200.000 fra gioielli, quadri, che giacciono negli scantinati dei palazzi di giustizia italiani. Questi beni saranno poi venduti, e quindi automaticamente si ridurranno anche i costi di gestione. Il denaro invece solo 1miliardo e 700,000 euro presso le poste ad un tasso dell'1.5 %lordo bisognerà farlo rendere applicando un tasso legale. Poi informatizzazione del processo penale, che significa non dimenticare carte negli anni e assicurare agli aventi diritto, diritti che oggi non hanno. In finanziaria è prevista la costituzione di una società che sta dentro alla stessa società che riscuote le tasse che si occuperà a sua volta di riscuotere le spese giudiziarie e pene pecuniarie. Le spese giudiziarie sono 700 milioni di euro ogni anno, e se ne incassano non oltre 40 milioni, le pene pecuniarie nessuno invece sa a quanto ammontano.
La costituzione di questi due nuovi enti per la prima volta in Italia saranno a costo zero perché il primo anno si utilizzeranno i soldi che sono già lì sequestrati e poi si pagherà da sola. Una parte dell'incasso andrà al Ministero della Giustizia per far fronte a quelle spese che gli permetteranno, speriamo, di uscire dall'età della pietra. Se il parlamento approva l'anno prossimo saranno operativi.

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