Rai 3
Televideo

Puntata del 21/04/2002

IL TETTO CHE SCOTTA

in onda il 21.04.02

di - Società

IL TETTO CHE SCOTTA

Stagioni: 2002
Argomenti: Società
Autori: Michele Buono
Autori: Piero Riccardi

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Questa sera parliamo dell' Inpdap, che sta per Istituto Previdenza Dipendenti Amministrazione Pubblica. Questo Ente nasce nel 1994 per raggruppare tutti gli Enti previdenziali del settore pubblico, lo scopo era di razionalizzare e quindi controllare la spesa dopo il ciclone tangentopoli. In pratica 4 milioni di impiegati dello Stato, di comuni province e regioni, magistrati, poliziotti, sanitari, insegnati, tutti prendono la pensione dall' Inpdap. L' Inpdap ha un patrimonio immobiliare immenso comprato con i contributi dei lavoratori. L'inchiesta di Michele Buono e Piero Riccardi parte dalla gestione di queste case, più precisamente da quelle società che hanno ricevuto l'incarico dall'Ente di fare la manutenzione agli immobili e riscuotere gli affitti.

MARGHERA QUARTIERE CITA

INQUILINO
Questo è il quartiere Cita, queste qui sono le famose torri, uno, due, tre, quattro...quella pericolante è quella in fondo lì, quella dietro la ventiquattro si chiama.

(ALL'INTERNO DELLA CANTINA DEL PALAZZO)

D - Ma dove sono le crepe?

INQUILINO 2
Le crepe sono qui...qua, qua e qua...queste qua sono le cantine, sono allagate da due anni, l'acqua veniva fuori dalle prese di corrente per anni...

D - Le segnalazioni le ha fatte ?

INQUILINO 2
Le ho fatte, gliele faccio vedere tutte, dalla prima alla seconda, ne ho un pacco così. Non è mai stato fatto un intervento. L'unico intervento l'ha fatto il Ministero del Tesoro. Il direttore dell'Inpdap di Venezia, il direttore delle Tre Venezie, il direttore generale, ha detto facciamo fare un intervento di siliconi, quattro e quattro otto si risolve il problema, questo qua due anni fa, e non sono neanche mai venuti.

AUTORE
Mentre attraversiamo il cortile sentiamo una strana storia. Ci mostrano un punto dove all'improvviso, un giorno, il terreno si sollevò misteriosamente. Nessuno seppe darsi una spiegazione. Poi due anni fa l'Enel, nel corso di scavi in quello stesso punto, tirò fuori un vecchio fusto metallico ma lo risotterrò immediatamente. Qualcuno allora si ricordò che proprio in questo stesso punto, al posto di questi palazzi, c'era una fabbrica chimica. La Cita. Durante la seconda guerra mondiale la fabbrica fu bombardata e negli anni '60, sulla spianata, sorse il quartiere Cita, appunto.

D - Cioè ci potrebbero essere altri fusti qua sotto?

BRUNO DA BOIT - Comitato inquilini Marghera
E sì...con molta probabilità sì.

D - Cioè fusti che sono stati sotterrati dalla fabbrica presumibilmente?

BRUNO DA BOIT - Comitato inquilini Marghera
Presumibilmente, presumibilmente...

D - E che presumibilmente potrebbero contenere che cosa?

BRUNO DA BOIT - Comitato inquilini Marghera
Non lo sappiamo.

D - Presumibilmente data la natura della fabbrica?

BRUNO DA BOIT - Comitato inquilini Marghera
Era una fabbrica di azotati e quindi potrebbero essere materiali di scarto delle stesse lavorazioni.

INTERNO APPARTAMENTI

"...Bongiorno!"

INQUILINA
Allora in Agosto del 2000 è successo che al sesto piano si è rotta una tubatura dell'acqua calda, finalmente quindici giorni fa si sono decisi a iniziare a rompere, a spostare l'armadio...perdite d'acqua a tutto andare, un anno e mezzo che hanno rovinato un po' tutto!

D - Da quanto tempo?

INQUILINA
Dall'Agosto del 2000.

ALTRO APPARTAMENTO

D - Siamo andati qui di fronte dalla signora e ci ha detto che anche voi avete avuto un danno...

INQUILINO
Un danno?...Per far riparare ho dovuto chiamare il pittore a spese mie!

D - Che è successo?

INQUILINO
Tutti gli scarichi, dall'undicesimp piano al nostro piano, al secondo, mi sono straripati sul lavello. Hanno impregnato tutta la casa, il corridoio, la stanza, la cucina, il soggiorno...tutto nero, tutto nero... di acqua, dieci centimetri. Erano venuti i pompieri e l'hanno levata via tutta, la signora ci ha aiutato molto insieme con il marito...e questa è la condizione di un italiano che deve vivere, che deve vivere gli ultimi anni, in tranquillità.

AUTORE
Queste case sono patrimonio dell'Inpdap e questi i suoi inquilini. Siamo a Marghera, ma l'Inpdap ha immobili dovunque in Italia, non solo residenziali, anche commerciali, uffici, negozi, anzi, è l'Ente che ne ha più di tutti. 40, 50 mila miliardi di lire, più o meno quanto ne possiedono tutti gli altri enti previdenziali messi insieme.

ALL'INTERNO DI UN ALTRO APPARTAMENTO

AUTORE
"...Permesso?"

INQUILINO
Prima dall'Inpdap e poi siamo amministrati dalla Gefi che è un amministratore invisibile, non fanno nessun lavoro e ci lasciano qua in balia di tutte le ostilità del mondo.

D - Ci racconta quello che le è successo?

INQUILINO
Vuole che cominci dalla A o dalla Z ?

D - Faccia lei.

INQUILINO
Allora cominciamo dalla A.

AUTORE
Gefi amministra gli immobili Inpdap per tutto il Triveneto.

INQUILINO
Prima di Natale ha comiciato da quell'angolo, quell'angolo là ha cominciato a buttar fuori umidità, veniva fuori del vapore, il vapore sempre più, sempre più, sempre più...siamo andati giù e abbiamo aperto la porticina della colonna, dalla porticina della colonna veniva giù acqua, acqua bollente. Abbiamo mandato delle e - mail a raffica all'Inpdap, alla Gefi, ai Carabinieri, al Comune...non si è presentato nessuno.

D - Proviamo a telefonare adesso?

INQUILINO
Proviamo a telefonare! Proviamo a telefonare! Ma non dovete tagliare niente! Perchè è ora che la gente sappia&

Inquilino compone numero di telefono

D - Questa è l'inpdap?

INQUILINO
Questa è l'inpdap.

AUTORE
Sono le 10 di mattina, dunque pieno orario di ufficio. Facciamo squillare a lungo ma all'Inpdap di Venezia non risponde nessuno. Allora il signor Carrara ci mostra sul computer alcune foto da lui stesso scattate nelle scale del suo palazzo durante lavori per la messa a norma dell'impianto elettrico condominiale&.

INQUILINO (mostrando immagini foto su computer)
Ecco la traccia, sotto ci sono i cavi, i montanti elettrici di tutta la torre che non essendo a norma dovevano sostituirli, questo è il tubo corrugato dove passano i cavi. A questo punto io vengo a casa e vedo questo ragazzo che ha fatto una canalina di un centimetro, non è neanche arrivato al forato, perchè si vede che il forato no si vede, giusto? La canalina non l'hanno aperta, tirato fuori i cavi e sostituiti...pensi! Hanno fatto una piccola traccia e hanno messo la malta e basta, stanno già chiudendo.

D - Cioè è finta?

INQUILINO
Qualcuno ci mangia sopra qui, o no? La Gefi ha diverse ditte che fa venire da tutta Italia, le fa venire da Torino, le fa venire da altre parti d'Italia...vengono qua, fanno il lavoro e vanno via. Dopo un anno, dopo un mese, dopo due giorni, la ditta fallisce.

SU PIANEROTTOLO

INQUILINO
Questa è una truffa! Non è un lavoro è una truffa!

D - Cioè questa è quella che abbiamo visto sul computer? (canalina chiusa)

INQUILINO
Questa è quella che abbiamo visto sul computer.

D - Questa qui è finta?

INQUILINO
E' finta! Se noi togliamo questa malta qua, un centimetro, troviamo il forato intero, trovando il forato intero come è possibile estrarre i cavi? E' Impossibile! Poi chilometri di cavi si sarebbero visti, no? I cavi non si sono visti!

AUTORE
Le affermazioni del signor Carrara sono gravi, verificare significava dover rompere il muro, abbiamo allora pensato di chiedere spiegazioni alla Gefi, abbiamo inviato un fax, ma la Gefi non ha voluto rispondere.
Poi all'improvviso compare nell'androne la direttrice della sede Gefi di Venezia, non vuole essere ripresa e noi non la riprendiamo, ma la reazione degli inquilini alla sua presenza quella si che la riprendiamo ed è davvero eloquente.

INQUILINO
Io non pago alla Gefi, pago all'Inpdap e fintanto che l'Inpdap riceve i miei soldi io glieli mando!

DIRETTICE GEFI
L'inpdap non riceve i suoi soldi!

INQUILINO
Come no! Gli mando i bollettini come non li riceve? Quelli della Gefi non li riceve, glielo dico io!

AUTORE
In realtà molti degli inquilini del quartiere Cita ci dicono di essere così esasperati dalla gestione Gefi e privi di fiducia che si rifiutano di pagare affitti e spese alla Gefi, ma pagano con un bollettino postale direttamente all'Inpdap.

INQUILINA
Io ho chiamato, io avevo diritto. La Gefi ha mai fatto, come da obbligo un'assemblea condominiale all'anno, e stia zitta! Mi lasci parlare, fine del discorso! Per dire agli inquilini quest'anno spenderete tot di riscaldamento? Non l'avete mai fatto, siete fuori legge!

DIRETTRICE GEFI
Ma che fuori legge!

INQUILINA
Come fuori legge! Io pago il riscaldamento! Io ho il diritto di sapere quanti soldi ho l'obbligo di spendere! Voi dovete avvisarci! Se sei milioni e nove che mi è arrivato per un appartamento di 80 mq su un anno nel '98 sono troppi allora dico datemi tre ore di riscaldamento! Una mia amica che ha una villa di 400 mq spende sei milioni all'anno per riscaldarsi, io con 80 mq sei milioni e nove!

AUTORE
Qui a Cita il riscaldamento è un campo di battaglia. Ci mostrano le canne fumarie annerite, perchè qui come combustibile si usa il BTZ, una sottoprodotto di raffineria altamente inquinante.

INQUILINO (indica canne fumarie)
Il BTZ che costa un quinto del gasolio, però non hanno calato il prezzo del riscaldamento a noi inquilini, paghiamo come gasolio. Oltre che avere il danno c'è anche la beffa perchè, oltretutto, è altamente inquinante e proibito dalla legge, però a loro è permesso tutto e a noi no. Anche a reclamare non è più un diritto, diventa semplicemente una rogna per loro, perchè non vogliono far vedere i sporchi giochi che stanno facendo alle spese degli inquilini.

INQUILINA
Questo è il bollettino che manda la Gefi, 149 Euro al mese solo di puro riscaldamento, che sono 300 e passa mila lire, intanto mandano questi, poi mandano il conguaglio a fine anno.

INQUILINO
490mila lire al mese per 12 mesi, per 12 mesi più il conguaglio...

INQUILINA
Più il conguaglio è una roba assurda ! 149 Euro al mese più il conguaglio alla fine.

INQUILINA
E infatti io da Gennaio...penso che l'ultimo mese è questo, Febbraio del 2002, io gli dò 180 mila lire di canone e 120 di spese.

D - Perchè 120 di spese e non tutto?

INQUILINO
Perchè...tutto...gli dovrei dare di riscaldamento una decina di milioni all'anno.

AUTORE
Sette, otto, dieci milioni per il ricaldamento, è una cifra assurda lo chiediamo Direttore Inpdap di Venezia..

SALVADORE CANDORE - Direttore Compartimentale Inpdap Veneto
C'è effettivamente questa anomalia nella bollettazione. Anomalia che io ho contestato e la Gefi ancora non mi ha dato risposte esaurienti. Qui ci troviamo inquilini e Inpdap dalla stessa parte. La Gefi ci deve fornire motivazioni chiare, precise per questa anomalia.

AUTORE
E intanto gli inquilini di Cita vengono in blocco bollati come morosi.

INQUILINO
Noi non siamo morosi di affitto, siamo morosi delle cose varie.

D - Ma queste spese non sono giustificate, non vi dicono...?

INQUILINO
Mai giustificate! Mandano da pagare ma noi abbiamo chiesto sempre che ci presentassero i conti, ma loro sono sempre evasi.

D - Loro Inpdap o Gefi?

INQUILINO
Prima l'Inpdap e adesso la Gefi.

AUTORE
Come abbiamo detto l'Inpdap, al pari degli altri enti previdenziali, non ha investito solo nel residenziale, ma anche nel commerciale, perché, come dice la parola, ci si dovrebbero fare affari e quindi rendere di più. Ma questa è una logica normale che però non sembra si possa applicare agli enti previdenziali.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Questo immenso patrimonio immobiliare è stato acquistato con i versamenti previdenziali dei dipendenti pubblici. Infatti fino a qualche anno fa questi versamenti superavano le pensioni e le liquidazioni erogate, allora per legge, gli Enti, come un genitore previdente, investivano nel mattone, perché anche se rende poco, rende sempre. Quindi questo patrimonio doveva essere una specie di cassaforte, una garanzia a pagamento delle future pensioni. Invece quegli immobili sono stati acquistati fino a 4 volte il loro valore di mercato, facendo la fortuna di alcuni costruttori, e poi sono stati gestiti rimettendoci in sacco di soldi, ma non i soldi dei privati che hanno gestito gli immobili, bensì quelli dell'Ente, cioè dei lavoratori. E ora, per fare cassa, lo Stato vende e vedremo come.

AUTORE
Roma. Siamo sul tratto autostradale che dal Grande Raccordo porta al casello Roma-sud per Napoli. Quel grande e anonimo edificio di vetri scuri è sfitto da una decina d'anni, 47.000 mq che la Cassa Sanitari nel 92 acquistò per 180 miliardi di lire da Carcaricola SpA. Come si vede lo stato d'abbandono è totale. Quando fu comprato c'era solo una strada sterrata per arrivarci e nessun cliente in vista, la classica cattedrale nel deserto da appioppare a qualche ente e infatti la Cassa sanitari lo acquistò, e per di più a caro prezzo, perché?
Roma, Direzione Generale dell'Inpdap. Lo chiediamo al Presidente.
Presidente perché?

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
C'è stato un momento storico sembrava quasi che molti costruttori fossero impegnati a costruire palazzi da vendere agli Enti. La sola destinazione era questa, immediata.

AUTORE
In pratica, dice il Presidente, i contributi dei lavoratori servivano a finanziare i costruttori, pagando il doppio o il triplo un edificio che per di più era pure sbagliato.
Comprato male, gestito peggio e ora viene venduto. Ma come? Vediamo.
Acquistato per 180 miliardi di lire, un mese fa Via Schiavonetti è stato messo all'asta per 80 miliardi, meno della metà d'acquisto, ma nessuno se l'è comprato. E c'è di peggio: nella fase due dell'asta, l'immobile accorpato ad altri edifici invenduti verrà battuto con un ulteriore sconto del 35%, e nella terza fase non ci sarà più base d'asta e i gloriosi uffici di Via Schiavonetti, pagati 180 miliardi con i contributi dei lavoratori della cassa sanitari che volevano garantirsi le pensioni, potrà essere acquistato ad un euro. Con buona pace di liquidazioni e pensioni!

Sempre Roma Stazione Termini, di fronte, all'angolo di Via Cavour c'è l'ex Hotel Continental. Primi mesi dell'88, viene offerto agli Istituti Previdenziali del Tesoro, ora Inpdap, per 20 miliardi. L'Ente non lo compra perché non lo giudica un affare, sei mesi dopo lo acquista a 85 miliardi. Più di 4 volte e mezza. Perché?
Sicuramente una coincidenza, ma abbiamo ritrovato il Verbale della seduta del Consiglio di anninistrazione degli Istituti di Previdenza del 22 Aprile 1988. La riunione è drammatica. Presiede il Ministro del Tesoro Giuliano Amato che apre così la seduta:
&"Il dott. Pasqua è stato vittima &di un attentato grave perché avente caratteristiche tipicamente di avvertimento mafioso. Nella serata di sabato scorso qualcuno&, ha gettato benzina sotto la porta del suo appartamento&e ha dato fuoco. Il dott. Pasqua era in casa con la moglie e le bambine&"
Pasqua era il Direttore Generale da cui dipendevano gli Istituti di previdenza del Tesoro.
Una coincidenza può darsi, ma i miliardi che ruotavano dietro gli acquisti immobiliari degli enti previdenziali erano bocconi d'oro.
Come i palazzi.

Milano, periferia, Via Bugatti meglio conosciute come le " torri Ligresti", acquistate dalla Premafin di Salvatore Ligresti nel 1994 per 70 miliardi circa, sfitte, desolatamente, inesorabilmente sfitte.
Milano dopo Roma possiede il patrimonio immobiliare maggiore. Quando arriviamo, a Cologno Monzese in Via Giovanni XXIII° c'è una manifestazione di inquilini Inpdap.

COLOGNO MONZESE

INQUILINO
Sì...Sono case dell'Inpdap, gestione Edilnord.

D - Quando sono state costruite?

INQUILINO
'75.

D - E sono state comprate da chi?

INQUILINO
Dal Tesoro.

D - Perchè hanno messo queste impalcature?

INQUILINO
Perchè hanno avuto un'ingiunzione da parte del Comune per delle cadute di calcinacci e al seguito delle quali avrebbero dovuto eliminare il pericolo entro trenta giorni ma è passato un anno e siamo ancora qua. Hanno scostato le parti cadenti, pericolanti, hanno eliminato le ringhiere e i marmi per cui non ci si può nemmeno affacciare e per cui è impossibile tirar via le impalcature se non viene fatta la facciata, questa facciata non viene fatta mai però il costo delle impalcature, a nostro avviso, equivale a una buona parte del costo che sarebbe servito per la facciata.

INQUILINO
Siamo di fronte a un patrimonio completamente abbandonato a se stesso.

INQUILINO 2
Da circa un anno e mezzo abbiamo comunque segnalato più volte della pioggia che viene dal controsoffitto. L'acqua ha invaso anche questo muro portante, secondo noi, quest'acqua va a finire giù alle cantine. Non solo cantine, box e quant'altro.

D - Questa è acqua che si infiltra da sopra?

INQUILINO (All'interno di una cantina)
Da sopra!...questo qui è un povero inquilino che è costretto a tenere la sua cantina in questo stato.

D - Ma da quanto tempo?

INQUILINO
Da un anno e mezzo.

APPARTAMENTI

INQUILINO
E' due anni che sono senza gabinetto, in queste condizioni qua. Noi reclamiamo sempre all'Edilnord.

D - E l'Edilnord che vi risponde?

INQUILINO
Prenderemo provvedimenti.

ALTRO INQUILINO
Hanno risposto a me se non vi conviene, andate via, date la disdetta, cambiate casa. Queste sono le parole. E paghiamo 900 mila lire al mese, io pago novecento mila lire al mese.

INQUILINA n. 1
Ma non ti rispondono...ultimamente sono andata a prendere il numero di telefono dal portinaio, ti tengono in attesa e poi cade la comunicazione.

INQUILINA n. 2
E da un po' di mesi che c'era una macchia d'acqua, leggera che prendeva qui. Ho chiamato l'Inpdap segnalando il problema, loro hanno detto che sarebbero intervenuti. La cosa è andata avanti per ancora altri mesi, fatto sta che man mano la macchia si è allargata, è arrivata perfino sui fili elettrici in quanto la plafoniera è piena d'acqua e mi salta tutta la corrente.

INQUILINO
Ditemi se è possibile vivere qui!

D - Cioè, qual è il problema?

INQUILINO
C'è acqua che trasuda di lì, guardi come è conciato qua!

D - Da quanto tempo?

INQUILINO
Da due anni! Da Febbraio.

D - Avete chiamato?

INQUILINO
Sì...chiamato, scritto, senza ricevere risposte...

D - A chi vi siete rivolti?

INQUILINO
All'Inpdap e all'Edilnord.

INQUILINA n. 3
Succede che mi piove dentro, non si vede sgocciolare perchè ha smesso un pochettino...questa è l'acqua che ho raccolto stanotte, solo stanotte, che poi è cominciato a nevicare per cui la neve non è scesa, non si è sciolta a sufficienza.

D - Da quanto tempo va avanti?

INQUILINA n. 3
Dal Settembre del 2000.

D - Ma piove da dove?

INQUILINA n. 3
Dal terrazzo che fa da tetto.

D - Ma lei ha telefonato a qualcuno, a chi?

INQUILINA n. 3
Ma certamente, dal 2000 che ho chiamato ripetutamente, ho mandato raccomandate all'Inpdap e alla Edilnord. Alla Edilnord dopo tre mesi che continuavo a telefonare...ho chiamato l'Inpdap, l'Inpdap mi ha detto noi dall'Edilnord non abbiamo ricevuto nessuna informazione...richiamo l'Edilnord e l'Edilnord mi ha confermato che non aveva mandato avanti nessun avviso, ma questo nel 2001, nel Marzo 2001.

ESTERNO PALAZZO

INQUILINO
Noi paghiamo 938 mila lire al mese. Gli abusivi sono loro che si fottono i soldi e non fanno niente. Io non ho il riscaldamento perchè non arriva l'acqua, mi perdono il riscaldamento e nessuno se ne frega...queste sono le cose...

INQUILINA
No guarda abbiamo mandato tante di quelle raccomandazioni e di fax...non son mai venuti fuori. All'ufficio di igiene ci è toccato rivolgerci per farli venire fuori.

INQUILINO
E' meglio che non parlo! Perchè, guarda, con l'Inpdap e chi gestisce, l'Edilnord, fanno letteralmente schifo.

AUTORE
Se a Venezia era la Gefi, a Milano c'è la Edilnord Del gruppo Fininvest, acquistata ora da Pirelli. Si perché a gestire gli immobili Inpdap dal 1996 ci sono i privati, chiamati dall'Ente con lo scopo di far rendere di più il patrimonio, come viene detto "per svincolarsi dalle vischiosità proprie delle procedure dell'amministrazione pubblica".
Vediamo con ordine.
Questa è una relazione di previsione del '96 dell'allora Dirigente Generale dell'Inpdap che - per giustificare il ricorso ai privati - così risponde alle perplessità del sindacato Rdb.
"&.sarà corrisposto (ai privati) un compenso relativo alla gestione amministrativa di 12 miliardi 750 milioni (previsione '97) con un risparmio presunto di 4 miliardi".
Siamo andati a verificare. Nel bilancio '97, alla voce "Spese per il service" troviamo la cifra 20,4 miliardi, 8 miliardi in più dei 12 miliardi preventivati, esattamente il doppio di quello che si sarebbe dovuto risparmiare.
Ma proviamo a leggere in sequenza I bilanci. Ecco, questo è uno schema ricavato dai consuntivi dal 1996 fino al 2000 e vediamo che nel '96 tra spese di gestione degli stabili da reddito e manutenzione ordinaria e straordinaria siamo sui 170 miliardi. Ma le spese corrono a briglia sciolta nel '99 e nel 2000 superano i 450 miliardi.
Questo per le spese, ma vediamo le entrate, ovvero i canoni, stesso periodo dal '96 al 2000 &nella riga sopra sono gli incassi effettivi&sotto i canoni da riscuotere, ovvero le morosità, si vede che mentre i canoni incassati diminuiscono: da 423 miliardi del '96 si scende ai 389 miliardi del 2000, le morosità aumentano vertiginosamente, decuplicando dai 29 miliardi del '96 ai 278 del 2000, in pratica, nel 2000 per incassare 448 miliardi reali le società di gestione privata contribuiscono a far spendere all'Ente 657 miliardi, con una perdita secca di 209 miliardi in un anno! Altro che rendita.

D - Ma queste società hanno funzionato o non hanno funzionato in questi anni passati? In una battuta.

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
No, sicuramente no.

AUTORE
Le società non hanno funzionato, ma nell'ultima gara d'appalto per l'assegnazione dei lotti di immobili da gestire le società sono sostanzialmente le stesse: in otto lotti su dieci si è presentata solo una società vincendo automaticamente, con buona pace della libera concorrenza. Pirelli ne ha vinti due, come due li ha presi Edilnord. Dove si è presentata Edilnord non si è presentata Pirelli e viceversa. Tutto sommato nello stile della gara - un lotto un concorrente - se non fosse che i giornali all'epoca della gara d'appalto già dessero notizia che Edilnord sarebbe stata acquistata da Pirelli, il risultato è che ora Pirelli si ritrova con 4 lotti su 10.

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Ecco, è una situazione quasi di monopolio del mercato da parte di grandi società. Tra l'altro, come lei sa, ci sono stati acorpamenti recenti per cui le società si sono ancora ridotte come numero.

D - Pirelli ed Edilnord?

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Esatto, esattamente. Oggi c'è una società in Italia che potremmo considerare maggioritaria nel campo della gestione immobiliare che è appunto quella a cui accennava lei prima.

D - La Pirelli?

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Sì.

D - E poi gli stessi, cioè Pirelli, Romeo, cioè gli stessi che gestiscono ora devono vendere con la cartolarizzazione? Quindi c'è una sorta di monopolio nel...

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Spero che lei non voglia usare il termine conflitto di interessi?

D - No, non lo voglio usare. Però dico sono sempre gli stessi che gestiscono?

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Sì.

D - Gestiscono, vendono, valutano....

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Sì, grosso modo è così.

AUTORE
Ma vale la pena di fare un ultimo sforzo sui bilanci.
Voce, Residui attivi. In pratica, se io so che devo incassare degli arretrati sulla mia busta paga, nel mio bilancio personale li considererò una voce attiva, nel senso che ci conto.
Dunque, il residuo attivo su voce affitti, quando i privati iniziano la loro gestione del patrimonio immobiliare Inpdap ammonta a lire 277 miliardi, al termine del 2000 è triplo 765 miliardi. Stessa cosa per residuo attivo su voce recupero spese conduzione degli stabili, riscaldamento per intenderci o portiere, da 64 miliardi del '96 ai 133 del 2000.
Ora, se io so che quell'arretrato sulla mia busta paga non lo vedrò mai, non ci conto più, tradotto in termini contabili quella cifra si dice inesigibile.
Domanda: quante di quelle cifre messe come attivi da riscuotere potranno essere riscossi?

ETTORE DAVOLI - Sindacalista Cobas Inpdap
L'unica cosa che a me sorprende come sindacato, come cittadino e come utente è che davanti a tutto questo, e ne sono tutti a conoscenza: la Commissione Parlamentare di Vigilanza, gli organi di amministrazione, anche la magistratura, perchè interviene spesso per inchieste, non succede niente.
Tutto tranquillo e stanno depauperando, si stanno rapinando un patrimonio pubblico che non è manco pubblico perché è dei lavoratori che hanno versato i contributi. E nessuno dice niente.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Quello che sappiamo è che di solito un credito pareggia un debito, se pero' il credito non si può riscuotere non dovrebbe essere messo a bilancio come tale. Ma per capire se questi bilanci sono corretti lo abbiamo chiesto al Magistrato della Corte dei Conti, che ci informa di rispondere solo alla Camera dei Deputati. Ci ha pero' inviato un fax nel quale dice che ci sono delle anomalie che possono avere provocato un danno all'Istituto, ed è stato segnalato nella relazione al Parlamento e a tutte le Procure regionali della Corte dei Conti.
Si suppone e ci auguriamo che le indagini siano in corso.

AUTORE
E adesso andiamo a Venezia Lido, dove un imprenditore affitta dall'Ente un residence, e la prima cosa che fa non è quella di pagare l'affitto, bensì di procedere con una causa per danni miliardaria.

AUTORE
Venezia Lido. Malamocco. C'è un Residence chiamato appunto Golf Residence. Dal 1994 non paga una lira, avrebbe dovuto pagare all' Inpdap 1 miliardo e 950 milioni all'anno, per un totale fino a oggi di 17 miliardi. Ma il gestore, il sig. Goffredo Broglio, fin dal primo giorno ha deciso di non pagare. Vediamo come.

D - Ma perchè non ha mai pagato una lira di affitto in tutti questi anni?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Perchè nel '94, nella citazione che io ho fatto all'Inpdap, io ho detto, io sospendo il pagamento perchè il contratto prevede che voi mi dovete dare un immobile funzionante alla perfezione. Siccome ha questa, questa e quest'altra carenza, io sospendo fino a che non vi mettete seduti con me, non troviamo una soluzione o giudiziale o extragiudiziale, dopodicchè io sono sempre disponibile, io non è che non voglio pagare l'affitto, non ho mai dichiarato questo, io l'ho chiesto per legge, attravero vie giudiziarie di non pagare l'affitto...

D - E l'Inpdap?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Per quattro anni, per quasi quattro anni non si sono nemmeno fatti sentire. Non rispondevano mai.

D - Ma lei ha scritto, ha mandato fax, che cosa ha fatto?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Scusi c'è una citazione giudiziaria, io li cito per danni, io gli ho chiesto 50 milardi...60 miliardi di danni.


SALVATORE CANDORE - Direttore Compartimentale Inpdap Veneto
Golf Residence...beh qui dobbiamo dire, con tutta franchezza che se il Cita, il quartiere Cita ha costituito un problema per l'Inpdap, per me la situazione al Golf Residence è ben più amara.

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Nel momento in cui si è cominciato ad affittare le prime camere, ci sono state le prime anomalie..

D - Cioè? Che è successo?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Le anomalie...? Intanto sono registrate. Ci sono gli impianti che non andavano, gli scarichi erano interrotti, per esempio, una banalità: dal terzo al primo piano, c'era un pezzo che mancava, mancava un pezzo di tubo, quindi uno scaricava e...

SALVATORE CANDORE - Direttore Compartimentale Inpdap Veneto
Io mi raccapriccio di un fatto, del fatto che nemmeno rispetto a quanto questi signori della Family dicono di dovere cifre molto più ridotte, 300 milioni, rispetto a un miliardo e 950 milioni l'anno, nemmeno rispetto a questi 300 milioni che loro riconoscono...inadeguati...di dover dare all'Ente, nemmeno rispetto a questi siamo riusciti a entrare in possesso.

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Nella citazione c'è scritto che noi riteniamo che questa cosa vale 300 milioni o quanto più o quanto meno il giudice vorrà stabilire. Da questo momento io sospendo, quello che mi dirà il giudice io lo pagherò, punto!

D - Da quanti anni va avanti questa storia?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Da sei, sette anni...sette anni forse.


SALVATORE CANDORE - Direttore Compartimentale Inpdap Veneto
Cosa vuole che le dica? Che la giustizia italiana non funziona? Ma questo lo sanno un po' tutti.

D - Senta noi domani intervistiamo il dr. Candore, che gli dobbiamo chiedere?

GOFFREDO BROGLIO - Gestore Golf Residence
Candore! si metta...(Ride).

AUTORE
Quella risata raccontava più di mille discorsi. Ad ogni mossa legale del Golf Residence ne segue un'altra dell'Inpdap e dati i tempi della giustizia, giudicate voi se questi 17 miliardi saranno mai per l'Inpdap un credito esigibile.

Altri soldi che l'Ente avrebbe dovuto intascare erano i cosidetti redditi garantiti. In pratica, quando l'Ente acquistava, nel contratto si faceva garantire dal costruttore-venditore un reddito annuo del 6% sul prezzo d'acquisto per un certo numero di anni, e a garanzia dava una fidejussione. Morale quasi mai nessuno ha pagato.
Via Schiavonetti. Dal '93 al '96 la Carcaricola Spa avrebbe dovuto garantire reddito per 28 miliardi 735 milioni: non ne ha versato uno.
Milano. Cassina de' Pecchi, la società Barto srl avrebbe dovuto versare come reddito garantito all'Ente 15 miliardi e 450 milioni. Nulla.
Ancora Roma. Via Collatina, la Electa 88 Srl avrebbe dovuto 5 miliardi e 600 milioni, nel 2000 è stata firmata una transazione. Sono stati incassati meno della metà.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Che cosa succedeva: siccome l'Ente comprava queste case ad un prezzo altissimo, si faceva garantire in cambio una rendita per qualche anno. Rendite mai incassate perché buona parte di queste società svanivano nel nulla.
Ma come avviene l'assegnazione di una casa che appartiene ad un Ente pubblico? Attraverso un bando di concorso a cui partecipa chi ne ha diritto. Sicuramente non ne ha diritto chi possiede già una casa di proprietà. Siccome in questo momento le case sono in vendita, mettere piede dentro uno di questi appartamenti significa anche acquisire il diritto ad acquistarlo ad un prezzo scontatissimo.

AUTORE
Veniamo avvicinati da impiegati che vogliono parlare, alcuni chiedendoci di restare anonimi, altri di persona.

GABRIELLA OLIVIERI - Sindacalista RDB Inpdap Milano
La mia esperienza per quanto riguarda l'Inpdap, i primi giorni che sono andata a lavorare in questo Ente, quindi un paio di anni fa, come rappresentante sindacale sono stata ricevuta dal dirigente il quale come prima domanda mi aveva chiesto se avevo bisogno di un alloggio e comunque se intendevo collaborare.

INTERVISTA ANONIMA

D - Un impiegato dell'Inpdap ha comunque diritto alla casa?

R - Ha diritto se non ha altre proprietà, però. Se invece ha altre proprietà, non ne ha diritto.

D - Invece sono state date case anche a persone...

R - A persone che hanno delle proprietà.

D - Quindi non avevano diritto.

R - Non avevano diritto.

D - Chi le ha proposto di avere la casa?

GABRIELLA OLIVIERI - Sindacalista RDB Inpdap Milano
Me lo ha proposto il dirigente il dr. De Angelis, questo in un colloquio privato.

D - Che cosa sarebbe successo se lei avesse accettato quella casa ?


GABRIELLA OLIVIERI - Sindacalista RDB Inpdap Milano
Se avessi avuto la casa, comunque se glila avessi chiesta, probabilmente avrei fatto parte di quella gestione diciamo tanto cara a questo dirigente ero una persona controllabile, che attraverso poi il controllo diretto su di me come rappresentante sindacale, poteva esercitare poi un controllo sui lavoratori.

AUTORE
Il dirigente del Compartimento di Milano è Fabio De Angelis. Gli chiediamo un intervista, accetta. L'appuntamento è per martedì 19 Marzo alle ore 10 nella sede Inpdap di via Circo. Il giorno prima, lunedì mattina, riceviamo la telefonata della segretaria che ci annuncia che il dott. De Angelis è ammalato e non può fare l'intervista. Verifichiamo e scopriamo che il dott. De Angelis è a Roma, presso la Direzione Generale a firmare le dimissioni anche se ufficialmente, il Direttore Generale del Compartimento di Milano è ammalato fino a data da stabilire.
Sei giorni dopo il dott. De Angelis viene arrestato. Successivamente verrà destinato agli arresti domiciliari. Chiediamo e otteniamo di parlare con la Dirigente del Patrimonio Inpdap di Milano, dottoressa Rotili, che ci riceve insieme a uno dei funzionari più esperti e di vecchia data della sede, il signor Ailano.

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano
Noi per assegnare un appartamento dobiamo procedere a un bando di concorso.

D - Quando è stato l'ultimo bando di concorso?

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano
L'ultimo bando di concorso è stato a Luglio del 2002...

D - 2002?

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano
2001...sì, scusi 2001 è vero...Luglio 2001 scadenza...

D - Non era 8 Agosto 2001?

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano
Sì 8 Agosto 2001 e quindi...

D - Dopo quel bando non è stato assegnato più niente?

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano
Assolutamente no.

INTERVISTA ANONIMA
L'ultimo che hanno fatto, l'hanno fatto stranamente ad Agosto, i primi di Agosto, quando praticamente la gente era in ferie. Quindi nessuno sapeva niente e probabilmente è stato fatto anche di proposito forse per sanare certe situazioni anomale che c'erano.

D - Ma scusate l'8 Agosto, ma scusate perchè un bando proprio l'8 Agosto quando tutti stanno in ferie?

ERNESTO AILANO - Patrimonio Inpdap Milano:
Che significa?

D - No, è una curiosità mia.

INTERVISTA ANONIMA
A volte le hanno assegnate anche con i prestanomi di altre persone, per non figurare direttamente loro. Non solamente loro, magari i figli, gli amici eccetera...

MARISA ROTILI - Patrimonio Inpdap Milano
Dopo Aprile 2001 le assegnazioni sono state tutte fatte con regolarità, per lo meno quelle che ho firmato io, i contratti che ho firmato io, firmati da me.

D - Perchè potrbbe averli firmati qualcun altro?

MARISA ROTILI - Patrimonio Inpdap Milano
Potrebbe averli anche firmati il dirigente generale del compartimento e non io...il mio capo cioè.

GABRIELLA OLIVIERI - Sindacalista RDB Inpdap Milano
E' attraverso, voglio dire, l'assegnazione di alloggi o comunque altri favori personali che venivano appunto dati, si creava appunto una cogestione, una gestione di un certo tipo all'interno di quella struttura e di quel Ente.

INTERVISTA ANONIMA
Un appalto irregolare può avvenire in questo modo, che il dirigente si presenti in ufficio già con le offerte delle ditte che lui favoriva.

D - E lei è stata testimone di questo?

R - SILENZIO

AUTORE
Alcuni inquilini Inpdap ci invitano a verificare l'ennesiama anomalia di gestione qui a Milano. Via Nicola Romeo 5. Ci andiamo.

D - Cioè un portiere è costato per un anno 105 milioni?

INQUILINO
105 milioni che adesso la proprietà pretende da noi.

D - La proprietà è l'Inpdap?

INQUILINO
E' L'inpdap.

D - Come è possibile che un portiere possa costare 105 milioni? Ci spieghi il meccanismo esattamente quello che è successo.

INQUILINO
Ma io posso arguire solo una cosa che l'altro custode è stato praticamente dimesso o si è dimesso lui, con tutta probabilità si è dimesso lui. Dopodicchè è intervenuta un'altra società che praticamente gestisce un sistema di custodi a pagamento da affittare, a orario praticamente, il cui costo è intorno alle 30 mila lire l'ora.

D - In sintesi quanto è costato praticamente questo portiere per un anno?

INQUILINO
A noi è costato, quello che ci è stato chiesto appunto dalla Edilnord, la quale è l'amministratrice di questo stabile e dell'altro stabile che lo precede, praticamente ci è costato 105 milioni.

AUTORE
Ci siamo informati presso un amministratore di condominio: ci ha detto che un portiere mediamente tra stipendio, contributi e liquidazione costa all'anno 45 milioni circa.

INQUILINO
Ma non solo, il costo oltretutto di questo benedetto custode, da quanto da lui dichiarato, era che lui prendeva 10 mila lire l'ora e il resto andava alla società.

D - Ve l'ha detto il custode?

INQUILINO
Questo è stato detto dal custode, di conseguenza...

D - Cioè lavorava a nero?

INQUILINO
Il custode oltretutto lavorava anche in nero perchè era un pensionato.

D - C' è un comitato inquilini che sta lavorando su questo tema, ma ci faccia capire una cosa, è un caso limitato a questo stabile?

GIANNI BELLI - Segretario Unione Inquilini Milano
No assolutamente. Questo è un fenomeno generalizzato di tutte le case dove c'è un servizio di portierato dell'Inpdap. Questo è il più grosso, il più macroscopico, più eclatante. Ma in realtà questo problema è legato a tutta Milano e Provincia dove c'è un servizio di portierato.

AUTORE
Questi sono i tabulati delle fatture relative a lavori di manutenzione e gestione in Via Nicola Romeo 5. Per il 2000 ci sono 10 fatture relative alla voce portiere per un totale di 105 milioni contro i 45 milioni usuali.
Osserviamo questa tabella ricavata da documenti Inpdap del 1999. Mostra i dati del Lotto 1 e 2 relativi a Milano e Lombardia. La società di gestione è Edilnord.
Lotto 1: 396 mila metri quadrati gestiti.
37 miliardi l'accertato da incassare.
32 miliardi incassati.
Spese di gestione esclusa manutenzione 24 miliardi.
Dunque, solo di gestione, per incassare 32 miliardi l'Edilnord ne spende 24.
Raffrontiamolo con il lotto 3: Roma Nord di un'altra società di gestione.
Suppergiù gli stessi metri quadrati.
Simile la cifra da incassare 36 miliardi.
Simile quella incassata 32.
Solo che a Roma, per incassare la stessa cifra la gestione costa 2 miliardi e 700 milioni. Dieci volte meno che Milano.
Stessa differenza suppergiù nel confronto con la Campania.

E' chiaro che il problema delle assegnazioni degli alloggi è grave, ma il vero nodo sono i soldi che girano attorno la gestione e la manutenzione degli immobili.

Avremmo voluto chiedere tutto questo a Edilnord. Dopo mesi di telefonate andiamo direttamente a Milano 3 City, a Basiglio, sede della Edilnord. Questa è l'ultima telefonata.

TELEFONATA

Segretaria: Io non ho più sentito il dott. Pendoli di conseguenza non...

D - Dico, questa intervista, secondo lei, la vogliono fare o...

Segretaria: Non lo so, non conosco le persone che lui ha sentito. Sicuramente ha sentito delle persone di Pirelli, perchè noi facciamo parte del loro organigramma ormai e probabilmente non possono...non vogliono farla, non so cosa dirle guardi...perchè anch'io non ho saputo niente, ho continuato a sollecitarlo tutto il giorno ma lui mi ha risposto che finchè non aveva una risposta da alcune persone non poteva prendere contatti.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
E allora andiamo a Milano dove da un mese la Magistratura sta indagando sulla presunta corruzione del direttore della sede Inpdap e di 2 imprenditori. La faccenda parte dalla modalita' di assegnazione degli appalti e degli appartamenti.
Cartolarizzazione non e' una parola facile, rispieghiamo: cartolarizzare significa trasformare oggi in denaro contante un incasso futuro.
Siccome lo Stato ha necessita' immediata di denaro contante per far quadrare i conti, ha creato una societa'che si chiama SCIP, a cui ha dato una parte degli immobili degli Enti previdenziali, in cambio di un anticipo sulle vendite. Naturalmente per vendere ci saranno delle spese. Le spese non sono state tutte quantificate.

AUTORE
Ci siamo rivolti allora a Pirelli che ha precisato in un fax che ha acquistato Edilnord alla fine del mese di Gennaio e che la gestione degli immobili sarà di loro competenza a partire da Maggio 2002 e promettono a prezzi concorrenziali.

Lasciamo Milano 3 City. Quando fu costruita il miracolo di Milano 2 non si ripeté e pronta l'Enpas - oggi Inpdap - si offrì di comprare da Edilnord e Cantieri Riuniti Milanesi del gruppo Fininvest negozi e abitazioni, totale 320 miliardi circa.

Roma. Direzione generale Inpdap. Sentiamo il CIV. L'organo interno di indirizzo e vigilanza.


CARMELO CALABRESE - Pres. Commissione Patimonio Comitato Indirizzo e Vigilanza Inpdap
Forse può darsi che a qualcuno faccia comodo mandare allo sfascio un Ente come quello, in questo caso L'inpdap, perchè sostanzialmente ha ancora una caratteristica di carattere pubblico e appunto magari qualcuno ha interesse a non fare funzionare questo Ente per poi arrivare alle privatizzazioni anche di questo Ente con tutto ciò che ne consegue.

AUTORE
Atto finale. Siamo alla fine del 2001. Lo Stato ha bisogno di soldi e deve fare cassa e anche subito. E allora? C'è il patrimonio immobiliare degli enti previdenziali. Una parte si sta già vendendo e poi non rende.

IMMAGINI PALAZZI VARI.

Tanto vale prenderne un bel pezzo e cartolarizzarlo. Che significa? Leggiamo dal decreto 30 Novembre 2001 del Ministero dell'Economia che ...i beni immobili individuati dai decreti dell'Agenzia del Demanio sono trasferiti alla società di cartolarizzazione SCIP costituita ai sensi dell'art.2 del citato decreto legge n. 351...La società di cartolarizzazione è immessa nel possesso giuridico dei beni immobili...Questo significa che di colpo e per decreto un immenso patrimonio immobiliare da pubblico diventa privato. E cartolarizzare vuol dire che questa società, costituita appositamente, diventa proprietaria degli immobili, emette delle obbligazioni, le banche le mettono sul mercato e lo Stato incassa subito un anticipo su vendite future. Chi ci guadagna, chi ci perde in questa operazione? E gli inquilini in che rapporto sono adesso con la Scip che è il nuovo proprietario?

D - Avete provato a mettervi in contatto con la Scip?

LUCIANO VALABREGA - Commerciante
Il contatto con la Scip è un contatto difficile e quindi non ci abbiamo un riscontro oggettivo di che cosa sia. E' come se fosse una scatola vuota nella quale sono confluiti tutti gli immobili improvvisamente.

ANTONELLA DE GREGORIO - Hotel Mozart Roma
La Scip è una società, è una scatola vuota. Non esiste la Scip. Abbiamo avuto anche difficoltà a mandarle l'atto di significazione, perchè all'indirizzo non corrispondeva questa Scip, per cui abbiamo avuto anche problemi nelle notifica degli atti.

AUTORE
IMMAGINI VISURA.
La Scip scatola vuota! Facciamo una visura e leggiamo: Società a responsabilità limitata. Capitale 10.000 Euro, il minimo richiesto per una srl. Vediamo le quote: 5.000 Euro sono della Stichting Thesaurum e 5.000 della Stichting Palatium. Chi sono? La sede è a Roma. Via Ettore Petrolini 2.
Anche noi proviamo a telefonare ma non risulta. Vogliamo capirci qualcosa.

Questa è via Ettore Petrolini, 2 . Scip non è scritto da nessuna parte. Leggiamo solo KPMG, una società di consulenza finanziaria. Entriamo.

KPMG

D - Ma voi sapete qual è la sede?

R - Guardi no.

D - Perchè risulta questa...

R - Lo so, però ci hanno detto praticamente che non è più qui e non sappiamo che dire in pratica alle persone che vengono. Ci è arrivata una mail da loro dalla KPMG dicendo: guardate abbiamo avuto ordine dalla Fide dicendo che loro non potevano dare informazioni&che bisogna liquidare le persone nella maniera più gentile possibile&ma noi che gli diciamo? Boh&

AUTORE
Dunque Scip è cliente di Kpmg, società di consulenza finanziaria. Ci dicono di provare ad un'altra sede, qui dietro l'angolo.

ALTRA SEDE KPMG

D - Abbiamo fatto una visura della Camera di Commercio e risulta che c'è un amministratore unico, che la sede è a via Ettore Petrolini 2 e che ci sono due soci che sono Stichting Thesaurum e Stichting Palatium, che sono olandesi mi pare?

R - Esatto.

D - Non si sa nient'altro...

R - No, non è che non si sa nient'altro...

D - Non si deve saper nient'altro?

R - Non c'è nient'altro, basta è finito lì...non c'è nient'altro, non c'è altro da sapere.

AUTORE
Non c'è altro da sapere, Scip è una scatola vuota, continuiamo a sentire, e Kpmg gli vende la sua consulenza. Scip scatola vuota riempita di immobili pubblici. Pura tecnica finanziaria e contabile. Ricapitoliamo: la Scip è creata dal Ministero dell'Economia ma è un un soggetto privato quindi può scegliere, senza rendere conto a nessuno, le società di consulenza. Ma Scip è scatola vuota. Chi ha scelto allora l'amministratore e i consulenti e quanto costano? E quanto costerà tutto questo agli Enti previdenziali per vendere i suoi immobili?

D - Si può parlare con un amministratore?

R - L'amministratore non è in grado di darvi spiegazioni più di quanto ve ne possa dare il Ministero del Tesoro, come ho già detto, basta!

AUTORE
E allora passiamo al Ministero dell'Economia. Vogliamo sapere qual è l'obiettivo di questa vendita di immobili pubblici.

MARIA TERESA ARMOSINO - Sottosegretario Min. Economia e Finanze
Abbiamo, ripeto, ridotto sicuramente il deficit perchè nelle casse dello Stato il netto di 2 milioni e 300 mila Euro è arrivato nel mese di Dicembre 2001.

D - Quindi obiettivi di bilancio?

MARIA TERESA ARMOSINO - Sottosegretario Min. Economia e Finanze
Sicuramente. Noi l'abbiamo detto che dovevamo ridurre il deficit.

AUTORE
Ridurre il deficit. Ma come si vende? Per le abitazioni gli inquilini hanno il 30% di sconto perchè l' immobile è occupato, poi il 15% perchè lo comprano in blocco. Ma se a questo 45% si aggiunge una valutazione iniziale bassa i risultati sono questi.
Roma Eur. Viale Europa. Qui un appartamento del valore commerciale di 900 milioni viene venduto a un terzo: 300 milioni.

DANTE EMILITRI - Presidente ANCAB
E' chiaro che la pretesa di vendere in fretta, al di là degli aspetti tecnici che qualche volta sono insormontabili, perchè non c'erano le condizioni di vendere, sia per problemi procedurali, sia per la burocrazia degli Enti ma anche per le situazioni catastali in molti di questi immobili ma in termini di ricerca del miglior prezzo, la vendita accellerata può produrre solo risultati scadenti. E' la logica del "pochi maledetti e subito".

AUTORE
Pochi maledetti e subito, ma l'affare non è per tutti. Sempre Roma. Zona portuense.

INQUILINA
Questi li vendevano con tutto lo sconto 176 milioni.

D - Senta in zona quanto vale un appartamento?

INQUILINA
Circa...sui 500 milioni se non di più....Non ho potuto comprare perchè i soldi per il mutuo non ce l'ho praticamente. Sono vedova...ho due pensioni, tra mio marito e la mia, che arrivano a 2 milioni. Con che pagavo il mutuo? Mi veniva un milione e 60 mila lire al mese. Certo che non mi buttano fuori da casa eh! Perchè allora davvero faccio Caporetto...Caporetto faccio!


D - Sono stati già comprati degli appartamenti?

INQUILINA:
Sì hanno fatto già il rogito, hanno fatto tutto.

D - E quelli che se li sono comprati se li sono già rimessi in vendita?

INQUILINA
Così ho sentito. Poi se è vero o non è veronon lo so. Sa voce di gente che dicono io me la compro poi la rivendo...me l'hanno detto pure a me non potevi comprartele e poi te la rivendevi?

AUTORE
Roma Eur, valore di mercato 8 milioni di lire al metro quadro, venduti a 2 milioni e mezzo se come dice la signora li compri e te li rivendi ti puoi mettere in tasca anche un miliardo.

Le vendite continuano. Ad essere venduti non sono solo gli immobili residenziali. Decine di notai stanno battendo aste per alberghi, negozi, uffici, i pezzi pregiati del patrimonio ma anche le cattedrali nel deserto, via Schiavonetti, l'edificio vuoto vicino al casello dell'autostrada Roma Napoli. Su questi immobili gli inquilini - ammesso che ci siano - non possono esercitare nessuna opzione. Si vendono in blocco. E così, insieme agli immobili, vanno all'asta le vite di persone intrecciate alle storie delle proprie attività che rischiano di perdere: pensioni storiche nel cuore di Roma, negozi di artigianato e alberghi magari appena ristrutturati per il giubileo.

ANTONELLA DE GREGORIO - Hotel Mozart
Non possiamo comprare nè singolarmente, nè abbiamo al momento alcuna prelazione nemmeno su quello che potrà essere il prezzo aggiudicato d'asta. Cioè non possiamo neanche dire l'ultima parola. Praticamente siamo al mercato degli schiavi, siamo al migliore offerente...ci vendono insieme all'edificio.

MARIA TERESA ARMOSINO - Sottosegretario Min. Economia e Finanze
Si è scelto il blocco perchè una delle ragioni che rende appetibile sul mercato la cartolarizzazione è proprio la rapidità dei tempi. La cartolarizzazione consente di procedere con pochi atti e non con una molteplicità di atti separati.

GIUSEPPE- gestore hotel Brotzky
L'albergo esiste da circa cento anni...sì il centenario...iniziò Brotzky, uno scultore polacco, poi ci fu una signora austriaca, poi la figliola e poi noi naturalmente.....

MARCO DE CESARE - gestore hotel Brotzky
Non possiamo offrire una cifra così elevata, perchè dovendo acquistare tutto, tutta la parte commerciale, siamo impossibilitati a comprarla noi, noi non possiamo acquistare solo questi locali adibiti ad albergo.

SPEAKER
L'asta si è conclusa. La pensione storica con tutto l'immobile se l'è aggiudicato Caltagirone. L'hotel del Corso, Caltagirone. Hotel Mozart con tutti i negozi Caltagirone e così tanti altri ancora.
Ma Via Schiavonetti non l'ha voluto nessuno. Alla prossima asta sarà battuto con uno sconto del 35 %. E se non lo vorrà ancora nessuno basterà un solo euro per portarselo via.

ROCCO FAMILIARI - Presidente Inpdap
Ripeto qui un concetto che aveva espresso il Presidente della Confcommercio "Se mettete in vendita stock per 2000 miliardi di immobili commerciali soltanto le mafie internazionali potranno comprarli". Probabilmente non è così, ci saranno anche grossi gruppi nazionali che possono comprarli, ma sicuramente comprare grandi stock, una volta che le aste sono andate deserte, significa comprarli a un prezzo che probabilmente non è quello di mercato.

AUTORE
Un prezzo che probabilmente non è quello di mercato. Chi ci sta perdendo e chi ci guadagna in questa operazione? Ricapitoliamo. Abbiamo detto che la Scip ha già anticipato una cifra sulle vendite, la differenza, la darà quando si venderà. Ma ci sarà una differenza per gli Enti?
Nel decreto del Ministero dell'Economia 18 Dicembre 2001 ci sembra di trovare un punto oscuro: da una parte è fissato un limite per le spese iniziali di cartolarizzazione ma per oneri, costi, provvigioni e consulenze non è indicato nessun tetto, e queste sono tutte spese che andranno a gravare proprio sulla differenza che gli Enti si aspettano di ottenere.
Quindi lo Stato fa cassa, banche e consulenti che hanno organizzato l'operazione ci guadagnano e il rischio è che gli Enti si vedano inghiottire l'atteso guadagno da un mare di spese.
Ma alla fine, continuiamo a chiederci, chi ci ha perso in questa operazione?

GUALTIERO TAMBURINI - Coordinatore Osservatorio sul Patrimonio Immobiliare Enti Previdenziali
In questo processo ci ha perduto un soggetto solo e cioè i cittadini, i contribuenti i quali a suo tempo hanno versato queste somme che furono poi trasformate in immobili. E oggi incassano queste somme attraverso il Tesoro, che deve pagare il debito pubblico, e sono inadeguate rispetto agli investimenti che furono fatti a quegli anni.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Nel corso degli anni una somma di disfunzioni e corruzioni hanno di fatto portato
Gli enti previdenziali alla perdita del loro patrimonio, acquistato, ricordiamolo, con i contributi dei dipendenti per garantire loro la pensione. Intanto pero' oggi lo Stato tappa il deficit con l'anticipo sulle vendite&domani si vedra'!

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