Rai 3
Televideo

Puntata del 21/05/2006

LA RUOTA DI SCORTA

in onda il 21.05.06

Salute

Inchiesta: Goodnews
Argomenti: Salute
Stagioni: 2006

MILENA GABANELLI IN STUDIO
E riparliamo di sanità, più precisamente di cellule staminali da cordone. Conservando il cordone ombelicale si aiuta la ricerca e si da ai figli una possibilità in più qualora insorgessero problemi di salute. Nei nostri ospedali il 70% dei cordoni ombelicali viene buttato via. Qualcuno lo conserva. Dina Matranga e Mattia Pierluigi ci spiegano perché.

DOTT. GABRIO ZACCHE'- Primario ostetricia e ginecologia del Carlo Poma
Ecco, stanno incidendo la pancia...ecco, vai che andiamo dentro. E' il sedere, non è di testa, sta uscendo il sedere del bambino, vede? ecco, ecco la testa che è uscita, quello è il bambino, Nicola. Taglia il cordone......

AUTRICE-voce fuori campo
Siamo all'ospedale pubblico Carlo Poma di Mantova e lui e' Nicola. il suo cordone sarà il numero 482 della Bamco, banca autologa mantovana del cordone ombelicale, la banca di conservazione delle cellule staminali per uso personale. L'unica nel nostro paese. L'ostetrica sta per spremere ogni goccia di vita possibile da quel filo che ha tenuto Nicola legato alla sua mamma per nove mesi. In questo sangue ricco di cellule staminali la ricerca scientifica conta di trovare risposte e cure a malattie come l'Alzheimer, il diabete, il Parkinson, l'ictus cerebrale, le malattie degenerative del cuore e del fegato. Custodire il proprio sangue placentare significa mettere da parte un'assicurazione sulla vita, sotto forma di cellule, alla quale ci si augura non si debba mai fare ricorso.

SPREMITURA DEL CORDONE

DOTT. GABRIO ZACCHE'- Primario ostetricia e ginecologia del Carlo Poma
Annamaria, facciamo vedere come avviene la spremitura?

Ostetrica
La sacca viene lasciata a un livello più basso e viene fatta questa spremitura, dall'alto verso il basso...

DOTT. GABRIO ZACCHE'- Primario ostetricia e ginecologia del Carlo Poma

Su 100 sacche che si raccolgono, solo il 50% saranno poi da conservare in quanto idonee come quantità e in quanto sterili e quindi possono essere bancate.

AUTRICE-voce fuori campo
Il sangue estratto dal cordone, e conservato in questa borsa frigo, viene affidato a un familiare che ha 36 ore di tempo per portarlo al centro trasfusionale dello stesso ospedale Carlo Poma, dove un medico della bamco lo tratterà e lo preparerà alla crioconservazione, al congelamento.

DOTT.SSA CLAUDIA GLINGANI- biologa del bamco
Le cellule che ci servono e che quindi congeliamo sono le cellule staminali nucleate, quindi i globuli bianchi, questi globuli bianchi, una volta separati, li dobbiamo porre insieme ad una miscela che serve per crioconservarli. Il tempo di congelamento è di almeno 21 anni.

AUTRICE-voce fuori campo
Un servizio diffuso in paesi come l'america, il Belgio o l'Olanda ma che si paga a caro prezzo. Eppure sempre di più coppie in Italia acquistano, tramite internet, per circa 3mila euro, un kit per conservare all'estero le staminali da cordone ombelicale.

Come avrebbe fatto anche Micheal Rasmussen, pluricampione di ciclismo danese, maglia a pois all'ultimo tour de France. Micheal e sua moglie abitano a Lazise sul Garda a meno di 50 km da Mantova&

MICHEAL RASMUSSEN
Mi sono messo davanti al computer e ho cercato dove era possibile e ci sono diversi paesi che hanno le banche per conservare le cellule staminali tra cui l'Austria e l'Inghilterra. Però non sono mai arrivato al punto di chiedere un kit perché dopo avevo capito che c'era la possibilità proprio a Mantova. Siamo molto fortunati che è così vicino!

CARIZA RASMUSSEN E' da 10 anni che lo fanno in Messico, allora è una cosa molto più comune in Messico, mi sembrava molto strano che non ci fosse qua in Italia, in un qualsiasi ospedale.

DOTT.SSA GIOVANNA GAMBA- amministratrice della Bamco
Per la legge Italiana, la conservazione del cordone ombelicale è prevista solamente come donazione omologa, quindi a carico completamente dello Stato e del servizio sanitario, mentre per una conservazione autologa sono proibite le istituzioni di banche private, è impedito il pagamento del privato all'interno della struttura pubblica, per cui deve essere gratuito, quindi era assolutamente necessario fondare, mettere in piedi una organizzazione, in questo caso una onlus, con tutte le caratteristiche legali con cui può veramente operare che potesse fare questo servizio all'interno di una struttura ospedaliera.

DOTT. PASQUALE PAOLO PAGLIARO- primario del centro trasfusionale ospedale Carlo Poma
C'è una legislazione che in questo momento non favorisce questo tipo di attività, perché altrimenti non si spiega come mai in tutto il mondo le banche autologhe ci sono e lavorano e invece in Italia questa strada non è stata possibile seguirla. Io condivido le preoccupazioni rispetto al fatto che non si debba speculare su queste cose, credo però che da questo punto di vista Bamco rappresenti un buon esempio del fatto che, mettendo insieme volontariato e struttura pubblica si evita la speculazione.

AUTRICE-voce fuori campo
La Bamco, banca autologa mantovana del cordone ombelicale, nata nel 2004, rientra nei limiti imposti dalla legge, in quanto provvede essa stessa a coprire le spese necessarie al bancaggio, senza nessun costo dunque per l'utente.

DOTT.SSA GIOVANNA GAMBA-amministratrice della bamco
I costi della nostra Bamco, proprio perché agiamo in un sistema sanitario nazionale, sono i puri costi vivi della sacca, dell'azoto e della persona che in questo momento opera all'interno di questa struttura e quindi sono 250 euro a cordone, più 20 euro per il mantenimento annuale dell'azoto liquido.

AUTRICE-voce fuori campo
Non avendo fini di lucro, questa associazione di volontariato sopravvive grazie alle donazioni di privati e alle raccolte fondi. Una delle fonti di sostentamento della bamco e' l'iniziativa nata in collaborazione con la Coop locale che permette ai clienti di tramutare la loro raccolta punti premio della spesa in denaro per la Bamco, rinunciando magari a una pentola o al servizio di bicchieri.

AUTRICE
Signora lei conosce l'iniziativa del Bamco?

MAMMA 1
Si perché lui è stato bancato, è nato il 5 febbraio e il cordone l'ho già donato.

AUTRICE-voce fuori campo
Gli scienziati di tutto il mondo stanno investendo grandi energie e grandi capitali in questo sangue ricco di cellule staminali.

DOTT. GABRIO ZACCHE'- Primario ostetricia e ginecologia Carlo Poma
Per l'utilizzo delle cellule staminali oggi, è da dire che vi è un utilizzo che diciamo oramai dimostrato, pratica comune che è limitato, perché riguardando solo le leucemie, solo casi di bambini chiemiotrattati per tumori e solo alcune forme di anemie gravi, un bambino che nasce ha soltanto una possibilità su 15-20mila di poter nella sua vita utilizzarle. Il problema invece è che vi è un uso attuale ma un uso futuribile, dove la sperimentazione già da dei buoni risultati: sistema nervoso, patologie del fegato, patologie del rene, patologie pancreatiche, patologie del cuore! In nome di questo utilizzo futuro, dove la scienza da già qualche certezza, ecco che ha un senso raccogliere oggi il sangue del cordone ombelicale per se stessi.

VALERIA AVANZINI- mamma
Li ho capito che la cosa era molto importante per la nostra famiglia perché qualche anno fa un mio familiare ha avuto una malattia del sangue molto importante e quindi, il cordone del nostro terzo bambino, è qua congelato in ospedale.

Mamma 2
Una opportunità veramente preziosa secondo me che viene offerta, un regalo che si fa sia alla bambina che nasce ma anche, nel mio caso, ai due fratellini che sono più grandi.

AUTRICE
Ha pagato qualcosa?

Mamma 2
No no...assolutamente.

Mamma 3
Si sa poco, non tutti lo sanno di questa possibilità, tra l'altro io non abito a Mantova, abito a Nogara, provincia di Verona. A Verona non c'è questa possibilità.

AUTRICE
Quindi lei è venuta qui apposta a partorire?

Mamma 3
Apposta no, anche per quello però!

AUTRICE-Voce fuori campo
Pur non rientrando nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, una revisione dell'ordinanza sulle staminali potrebbe permettere a più coppie in Italia di decidere se tenere da parte o meno questa ruota di scorta, fatta con pezzi di scarto, che fino a prova contraria sono di proprietà dell'individuo.

DOTT. GABRIO ZACCHE'- Primario ostetricia e ginecologia del Carlo Poma
Intanto è importante che il sangue placentare non venga buttato come si è fatto per decenni, perché le cellule staminali sono una risorsa, sono una ricchezza. L'utilizzo, in una società liberale può essere di donazione altruistica per gli altri che ne possono aver bisogno ma può anche essere, in una società liberale, democratica, dove c'è l'autodeterminazione della persona o della coppia, anche un utilizzo per se stessi. Noi, in questa logica caratteristica della nostra società dobbiamo concedere che questa libertà venga lasciata alle coppie.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La legge comunitaria in materia di disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia alla comunità europea , entrata in vigore il 23 febbraio delega il nostro governo a decidere entro agosto 2007se consentire o meno la conservazione delle staminali per uso proprio nelle banche private. L'occasione per non essere sempre ultimi c'è (pure in Messico si conservano), speriamo di sfruttarla. Prima di chiudere vediamo cosa vi proporremo domenica prossima.

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