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Puntata del 01/10/2000

IL LATTE PIU' CARO DEL MONDO

in onda il 01.10.00

di - Economia

IL LATTE PIU' CARO DEL MONDO

Argomenti: Economia
Autori: Stefania Rimini
Stagioni: 2001
Inchiesta: Perché?

Sembra che in tutta Europa il latte in polvere per i neonati costi un terzo o la meta' di quello che costa qui da noi. Il latte artificiale e' quello che si da' ai poppanti quando la mamma non puo' o non vuole allattare al seno.
Ma perche' solo noi in Italia i biberon li dobbiamo pagare a peso d'oro?
Andiamo a vedere ....Entriamo in una farmacia e chiediamo se hanno del latte artificiale per neonati.
La farmacista, Elena Olivieri, mi fa vedere che ce n'e' di diverse marche: il latte 1, quello che si da' ai piccolissimi, e' presente nelle confezioni col marchio Humana, Plasmon, Nutrilon Premium, Miltina, Similac, Aptamil, Nidina e Mellin.
Le confezioni hanno diverso peso, ma al chilo si va dalle 56 alle 70 mila lire.

Praticamente un grammo di latte artificiale per i neonati costa circa 60 lire, che e' come dire, piu' del prosciutto crudo.

Al ritmo di 6 poppate quotidiane, una mamma puo' arrivare a spendere oltre 8000 lire al giorno e questo significa che un lattante italiano si succhia circa 240 mila lire al mese di latte artificiale, perlomeno nei primi mesi, quando il latte che gli si da' e' quello piu' caro.

Ma ora andiamo in Germania, a vedere se e' vero che lo stesso latte costa molto meno che da noi.

Arriviamo a Monaco. Entriamo in una farmacia e vediamo quanto lo fanno pagare qui il latte in polvere per i neonati. Il farmacista, Vladimir Vischer, mi dice che loro in Germania non vendono il latte in polvere in farmacia, perche' e' troppo caro, nessuno lo vorrebbe, dato che si trova piu' convenientemente nelle drogherie in grande distribuzione.
Seguo le indicazioni del farmacista e vado alla drogheria dietro l'angolo; e' una specie di supermercato di detersivi e sanitari e vendono anche il latte artificiale ......eccolo qua.

Il latte Humana 1 , che nella farmacia italiana costa 61 mila lire al chilo, qui in Germania costa 13 marchi e 95, cioe' circa 14 mila lire in confezione da 900 grammi.

E il bello e' che le vacche che lo producono sono sempre le stesse: allevate in fattorie, in Germania.
Infatti quasi tutte le aziende che commercializzano latte artificiale non lo producono in Italia, ma lo importano. Allora lo chiedo ad un importatore se trasportare una confezione dalla Germania all'Italia costa 40 mila lire.
"I puri costi di trasporto incidono circa per il 4%" mi dice Michele Manuzzi, della Sicura Srl di Cesena, che importa e commercializza latte in polvere.

Se il trasporto e' il 4%, da 15 mila lire arriviamo a 15 mila e seicento. E il resto?

Teniamo pure conto che in Italia questo latte non e' venduto nei supermercati ma solo nelle farmacie. Quanto bisogna aggiungere?

"La differenza tra la farmacia e i supermercati nei costi di distribuzione e' di circa il 10%" dice Michele Manuzzi.
Aggiungiamocelo il 10 % per portare il latte nella farmacia di montagna. E siamo arrivati a 17.100 lire. E le altre 37 mila e nove, sono tutte guadagno?

Lo chiedo proprio all'Humana.
Al telefono mi passano un dirigente , che mi risponde che sul motivo di questi differenziali di prezzo l'Humana preferisce non dare interviste, per via della questione con l'Antitrust.

Non parlano per via dell'Antitrust? Perche', che cosa ha fatto l'Antitrust?

Andiamoli a sentire. L'Antitrust ha dato 6 miliardi di multa alle aziende produttrici di latte in polvere: Humana, Nestle' Italia, Heinz Italia, Milupa, Nutricia e Abbott. Perche'?
"Le aziende si erano accordate per vendere soltanto in farmacia e non nella grande distribuzione" spiega il segretario dell'Antitrust Rita Ciccone. "Abbiamo trovato prove documentali di un accordo. Questo ovviamente non si puo' fare".

Ma i prezzi del latte artificiale in farmacia sono rimasti gli stessi. E allora a cosa e' servita la multa da 6 miliardi?

Vado a vedere in un supermercato, l'Esselunga di Bologna: e' vero. Il latte per neonati adesso lo vendono anche qui. Prendiamo per esempio il latte Nidina 1 della Nestle' : sembra che il prezzo sia calato, ma attenzione: la confezione non e' da un chilo, e' da 800 grammi , per cui in realta' e' addirittura piu' caro che in farmacia: 60 mila lire al chilo al posto di 56.
Ecco a che cosa e' servita la multa da 6 miliardi dell'Antitrust: tra un supermarket tedesco e uno italiano la differenza e' ancora di 39 mila lire.

La scusa non sara' mica che in Italia nascono pochi bambini?

Ma alle 18,30 di venerdi' 29 settembre, a servizio chiuso, a due mesi dalla mia richiesta di spiegazioni, i legali della Humana ci comunicano che la questione e' attualmente all'esame dell'autorita' giudiziaria competente e che le formule dei prodotti venduti in Germania sono diverse da quelle dei prodotti commercializzati in Italia. Ne diamo resoconto per completezza di informazione, riservandoci di verificare per darne in seguito conferma o smentita ai nostri telespettatori.

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