Rai 3
Televideo

Puntata del 06/05/2004

Trasparenza e privacy - Agg. del 03/12/98

in onda il 06.05.04

di - Società

Autori: Sabrina Giannini
Inchiesta: Com'è andata a finire
Argomenti: Società
Stagioni: 2004

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Era il 1998 da Modena andava in onda il concerto del Pavarotti & friends, dedicato ai bambini della Liberia.

AUTRICE
6 GIUGNO 1998. Il Pavarotti and Friends va in scena con il fine nobile di raccogliere i soldi necessari per costruire un villaggio per i bambini in Liberia.
Avevamo scelto l'evento più imponente per capire il grado di trasparenza degli organizzatori, come funziona la raccolta fondi in televisione; quali sono le spese, i ricavi e quanto resta infine per i progetti.

NICOLETTA MANTOVANI - Pavarotti International
E noi ci accolliamo tutte le spese, tutte le spese che noi cerchiamo di corpire con gli sponsor, su un budget predeterminato.

AUTRICE
Agli sponsor avevamo misurato il livello di generosità.

MARILENA FERRARI - Presidente War Child
Quanto ci è costato il Pavarotti International, la sponsorizzazione del Pavarotti International?

D - Si, voi avete dato dei soldi come sponsor, giusto?

MARILENA FERRARI - Presidente War Child
Un miliardi e duecento mila, dato di fatto.

D - Voi avete questi tipo di società che si basa proprio sull'immagine quindi il marketing per voi è fondamentale. Quindi se non c'è proprio un ritorno di soldi c'è comunque un ritorno di immagine...

MARILENA FERRARI - Presidente War Child
Solo un ritorno d'immagine, dal punto di vista imprenditoriale.

REPERTORIO PAVAROTTI - GABRIELLA CARLUCCI
La signora Ferrari, eccola qui, è la presidente di Artè ed è anche la rappresentante di War Child in Italia e il dottor Ivo Dronchi, buonasera, è il direttore generale del Monte dei Paschi di Siena.

AUTRICE
Dunque sponsor che pagano l'evento in cambio di pubblicità. Non c'è niente di male. E' più che comprensibile mettersi in mostra quando si può associare la propria immagine alla bontà e alla solidarietà.

REPERTORIO Ivo Dronchi - direttore generale del Monte dei Paschi di Siena.
Consegno qui l'assegno di un miliardo di lire per questa iniziativa benefica.

AUTRICE
L'organizzazione destinataria dei fondi era l'inglese War Child, specializzata in progetti per bambini che vivono nei paesi in guerra, come la Liberia, appunto.

D - Quindi le entrate degli sponsor e tutte queste cose sono visibili, ce l'avete un bilancio.

NICOLETTA MANTOVANI
Si, si

D - Devo dirle che io ho chiesto il bilancio, quindi se le i me lo vuol dare fa un'opera di trasparenza che io apprezzerei.

NICOLETTA MANTOVANI - Pavarotti International
Io ho solo un problema, per il diritto alla privacy, che c'è adesso, anche per le aziende, non lo posso fare...

D - Gli toglie gli sponsor…

AUTRICE
Non ci fu dato un vero e proprio bilancio certificato ma un rendiconto spese. Il bilancio venne pubblicato due anni dopo. Il raccolto della serata del 9 giugno superò i sei miliardi di lire. Tolta qualche spesa restarono disponibili per il progetto circa 4 miliardi e mezzo di lire. Tutto questo almeno sulla carta.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Le manifestazioni di beneficenza sono importanti perché si raccolgono dei soldi da destinare a chi ne ha di meno, o per promuovere ricerche e attività nell'interesse di tutti. Per questo, ancora una volta, è sulla trasparenza che si gioca il rapporto di fiducia. Io non chiedo ricevute, ma so che i miei soldi andranno a buon fine.
Sei anni il concerto del Pavarotti & Friends Sabrina Giannini è andata in Liberia a vedere cosa è stato fatto.

AUTRICE
Eccoci qui a Monrovia, in Liberia sei anni dopo il concerto Pavarotti & Friends proprio per costruire un villaggio, qui, dove mi trovo in questo momento. ma il villaggio non c'è. Non è mai stato costruito. Eppure di questo fallimento liberiano non si parla sui siti internet di War Child e di Music for peace, le due organizzazioni no profit che hanno gestito i soldi ricavati dal concerto. Dal sito internet si legge, invece, che il progetto che si sta realizzando è un centro di residenza, di apprendimento e riabilitazione per bambini architettato con soluzioni in grado di massimizzare le risorse idriche ed energetiche locali.

DONNA
Non c'è la luce…

AUTRICE
Eveline ha due anni, vive qui con la madre e tre fratelli, che non vanno a scuola perché in Liberia l'istruzione è un lusso per pochi, come l'assistenza sanitaria di base. Eveline riesce di rado a mangiare due pasti al giorno. A bambini come lei era destinato il villaggio che non c'è.
Cosa è andato storto? E, soprattutto, che fine hanno fatto i 2milioni e 300mila euro da destinare al progetto? Tanto per cominciare 250 mila euro sono andati all'architetto inglese che ha progettato il villaggio.
Inizialmente le scelte le ha fatte l'organizzazione inglese War Child, la quale, tra costi vari, architetti, progettisti, imprese di costruzione, ha impiegato il primo milione di euro, quasi due miliardi di lire.
Rimanevano da spendere, come si legge dal prospetto, 1.357.136 euro. A quel punto la gestione del progetto passa da War Child Inghilterra a War Child Italia, nata a Bologna sei anni fa, davanti al notaio e alla nostra telecamera.

REPERTORIO
War child Italia Onlus condivide gli obiettivi di War child con sede a Londra…

AUTRICE
La condivisione degli obiettivi è durata poco, infatti due anni dopo l'organizzazione di beneficenza italiana cambia nome, diventando Music for peace, giusto per distinguersi da quella inglese sul cui conto stavano circolando voci poco rassicuranti sulla stampa inglese. Si parlava di scorrettezze finanziare e di poca trasparenza nei conti. In Liberia incontro la senatrice Gibson responsabile del progetto per l¹ex governo e tra la mole dei suoi documenti c'è questa lettera inviata dall'organizzazione bolognese Music for peace nella quale si legge: War child inglese, dopo avere abbandonato il progetto, ha restituito soltanto una minima parte dei soldi che gli erano stati dati, per la precisione 191 milioni di lire. Questo vuole dire che circa 650 milioni delle vecchie lire che i donatori avevano tirato fuori dalle loro tasche sarebbero rimasti nelle tasche di questi signori inglesi che per il progetto non hanno fatto nulla, o quasi.

D - Quante volte sono venuti gli inglesi di War child?

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
Un paio di volte, penso.

D - Per quanti giorni?

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
Non sono stati molto. Due, tre giorni.

D - E cos'hanno fatto?

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
War child? Niente. Perché il progetto è passato a War child Italia.

AUTRICE
Che oggi si chiama Music for peace.
650milioni di lire per non avere fatto quasi nulla è una bella cifra. A dire il vero sembrerebbe qualcosa di illecito che a quanto ci risulta non è mai stato segnalato. Eppure il donatore ha il diritto di sapere che fine hanno fatto i soldi che ha donato.
L'organizzatrice del concerto, Nicoletta Mantovani alla mia richiesta di intervistarla mi ha invitata a parlare con Music for peace che a sua volta ha declinato l'invito. il presidente di Music for peace, lo abbiamo visto, è anche uno dei maggiori sponsor dell'evento canoro.
E' evidente che questi spettacoli molto costosi e che richiedono i soldi delle aziende sono delle belle vetrine per gli sponsor che, ovviamente, un tornaconto lo devono avere e quando qualcosa va storto, dalla vetrina scompaiono.
L'unica cosa che ci è stata data è il bilancio, per altro pubblico, dove compaiono cifre e voci varie. Ma da questo pezzo di carta sembra che tutto sia stato speso per il progetto.
Invece le cose non sono andate così. Anche quando i soldi si sono spostati dall'Italia alla Liberia.

HARVEY ROGERS - Giornalista
Gli amici di Pavarotti dovrebbero preoccuparsi per come i soldi sono statiSpesi.

AUTRICE
Non si capisce perché l'organizzazione italiana, dopo avere tagliato i ponti con War child, decide di non gestire il progetto ma di cederne il totale controllo al governo liberiano. E liquida la faccenda inviando a Monrovia i soldi che ancora restavano in cassa.

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
La cifra depositata sul conto era di 1.140.438 dollari.

D - E' tutto quello che avete ricevuto?

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
Sì!

AUTRICE
Visto che restavano da impiegare 1.337.000 dollari, come mai in Liberia ne sono arrivati 200 mila in meno ovvero 400 milioni delle vecchie lire? La spiegazione potrebbe essere in questi rendiconti, un po' in lire, un po' in euro, dollari, sterline che ci ha fatto perdere l'orientamento.
Oppure la senatrice potrebbe avere mentito. Potrebbe in realtà aver ricevuto altri bonifici e negarlo.
Per questo abbiamo chiesto più volte alla Pavarotti International le ricevute dei bonifici fatti in favore della senatrice, ma non ci sono stati inviati. Resta comunque da capire perché, nonostante l'assegno corposo ricevuto, il governo liberiano non ha fatto niente.

D - Lei o l'ex presidente Taylor vi siete tenuti i soldi?

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
Mi sta chiedendo se abbiamo preso quei soldi? No! oh, no no… le ho mostrato tutte le ricevute. degli appalti, delle spese, delle consulenze.

AUTRICE
Certo, ricevute di spese e contratti, ma e¹ poco chiaro come possano essersi volatilizzati un milione e 150 mila dollari in contratti a imprese costruttrici locali che non hanno fatto niente, e in spese personali sostenute dalla senatrice, in un party per i bambini costato una cifra spropositata. e poi ci sono i soldi finiti direttamente nelle casse del governo, ovvero in un buco nero. Anche perché la scorsa estate la guerra civile è giunta al suo epilogo e il governo è caduto.

MYRTLE GIBSON - Ex senatrice, Responsabile per il governo liberiano del progetto Pavarotti Children's Village
Sfortunatamente il governo non c'è più, altrimenti avremmo ripreso con i Lavori. avevamo iniziato ma quando l'impresa entrò nel sito per eseguire il progetto subì pesanti intimidazioni dai residenti, che erano soldati. E i lavori si sono bloccati.

HARVEY ROGERS - Giornalista
La loro idea fin dall'inizio era di demolire tutta quest¹area e non costruire il villaggio per bambini che avrebbero voluto fuori da Monrovia scelsero strategicamente questo posto per avere il pretesto di mandare via i soldati.

AUTRICE
La scelta fu dell'ex presidente Charles Taylor che voleva liberarsi di quei soldati ostili perché appartenevano a un clan diverso dal suo. Strumentalizzò quindi il progetto. Adesso vive all'estero, in esilio, e ricordiamo: il principale beneficiario dei soldi donati dal Pavarotti and Friends era proprio lui, un dittatore sanguinario.

D - Ma si sapeva che personaggio poco raccomandabile fosse Taylor?

PADRE ANTONIO SORIA - Direttore St. Joseph Hospital di Monrovia
Sì, Taylor era uno dei famosi signori della guerra e quando è andato al potere il suo obiettivo non era il bene del popolo ma il controllo delle risorse naturali del paese per il suo arricchimento personale.
E' difficile dire come può avere usato i soldi che gli sono stati donati di certo la sua principale preoccupazione durante i sei anni di governo era garantirsi la sicurezza personale e mantenere il potere. e per farlo ha comprato le armi. Non si possono dare i soldi a una persona di questo calibro e poi sperare che li usi per il bene dei bambini quando lui li usava per fare la guerra. A Taylor è importato molto poco della vita dei bambini visto che li metteva in prima fila a combattere e morire soltanto per difendere se stesso. Infatti, prima di diventare presidente, aveva una unità speciale di bambini piccoli reclutati come soldati.
Quando era al governo e i ribelli accerchiavano Monrovia il suo esercito, quello ufficiale, andava a prendere i bambini dalla scuola per reclutarli e metterli in prima fila. Spesso erano sotto l¹effetto delle droghe. Io, qui nell'ospedale, ho visto arrivare bambini di otto, dieci anni che erano guerriglieri.

AUTRICE
Queste immagini le abbiamo filmate pochi giorni fa. I contingenti di pace delle nazioni unite hanno iniziato l'operazione di disarmo dei 40 mila ribelli appartenenti alle tre distinte fazioni che durante la lunga guerra civile hanno causato 80 mila vittime. Una di queste fazioni fa ancora capo al partito dell'ex presidente. Oggi si possono vedere i volti di questi ragazzi che consegnano la propria arma in cambio di una manciata di dollari.
E anche i donatori del Pavarotti and Friends oggi possono vedere dove, probabilmente, sono finiti i loro soldi.

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