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Puntata del 28/05/2006

2000: ODISSEA NEL PATTUME - aggiornamento del 29/09/99

In onda il 28 maggio 2006

di - Ambiente

2000: ODISSEA NEL PATTUME - aggiornamento del 29/09/99

Autori: Sabrina Giannini
Inchiesta: Com'è andata a finire
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2006

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Era il 1999, di lì a breve sarebbe dovuta sparire la tassa sui rifiuti. Non più a metro quadro ma a peso. Più rifiuti produci, più paghi. Un incentivo a differenziare.

AUTRICE
Mi può dire come si dice in napoletano "spazzatura"?

DONNA 1
"A munnezza"

DONNA 2 ALBAIRATE
No noi diciamo "marrun"

AUTRICE
Nel 1999 eravamo alle soglie della rivoluzione del pattume...
Non c'erano alternative: l'Italia doveva adeguarsi al resto d'Europa, quindi riciclare almeno il 35 per cento dei rifiuti...

PUBBLICITA' DEL MINISTERO DELL'AMBIENTE
"Forse non lo sapete ma anche i rifiuti hanno un valore, Separate carta, plastica vetro e tutti gli altri rifiuti e riclateli".

DONNA 2 (ALBAIRATE)
E' un bell'impegno, bisogna studiare bene la cosa per non sbagliare perché poi ci sono anche le multe e cose varie...

DONNA 3 (MONZA)
Ma vede che puzza che fa! Guardi qua...

AUTRICE
Vedere?

DONNA 3 (MONZA)
E' assurdo qui dovrebbe starci praticamente l'umido, ma noi ci troviamo sempre la roba non nostra!!!

AUTRICE
Cosa succede adesso? Questi rifiuti sono sul vostro gobbone?

DONNA 3 (MONZA)
Sono sul nostro gobbone, e quando giustamente viene al mattino presto il signore della raccolta differenziata lui non la prende via!

AUTRICE
Pomigliano d'arco fu una delle prime città del Sud a buttarsi nell'avventura. Coraggiosamente, perché la regione Campania già allora si trovava in una situazione d'emergenza a causa della carenza di aree di smaltimento.
Pomigliano iniziò drasticamente la raccolta differenziata, sostituendo i classici cassonetti con altri contenitori, ma non in tutta le zone della città...

UOMO 1 (POMIGLIANO D'ARCO)
Loro hanno detto domani mattina inizia però non c'hanno dato niente per farla iniziare allora noi questa immondizia dove la buttavamo? Qualcuno addirittura la mattina usciva di casa e andava a lavorare Benevento e la buttava a Benvenuto, a 100 chilometri

AUTRICE
Fu chiesto alla gente di buttare i rifiuti non riciclabili solo dopo le 11 di sera, per evitare il degrado urbano....

DONNA 4 (POMIGLIANO D'ARCO)
Io faccio la raccolta differenziata, la signora di fronte non la fa gli spazzini la prendono lo stesso, lo stesso così non le fanno imparare mai queste persone.

AUTRICE
Non è vero quindi che buttate tutto insieme

UOMO 2 (POMIGLIANO D'ARCO)
No.

AUTRICE
Dice "come io faccia la differenziata e poi questi buttano tutto insieme"...

UOMO 2 (POMIGLIANO D'ARCO)
No, non è vero, forse all'inizio per dare un po' d'aiuto ai cittadini per farli imparare.

AUTRICE
E dire che riciclare era solo l'inizio del processo.
La normativa infatti imponeva di eliminare l'ingiusta tassa sui rifiuti, calcolata in base alla metratura dell'abitazione.
Andava sostituita con la tariffa che andava calibrata sulla base della reale produzione di rifiuto, così come si paga la luce che si consuma.
Alcuni comuni del Nord si ingegnarono per trovare il modo di quantificare il rifiuto prodotto dai singoli utenti.
tra questi c'era il comune di Albairate, in provincia di Milano...

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Quindi qui mettiamo bottiglie, dell'acqua, delle bibite e i contenitori dei detersivi. I vetri li mettiamo a parte e li portiamo nelle campane che sono distribuite nel paese, teniamo poi i contenitori le lattine di metallo che portiamo in discarica il sabato, il contenitore per umido, poi abbiamo il contenitore del resto quindi qui mettiamo tutto quello che non viene differenziato.

AUTRICE
Questo poi è quello che verrà pesato, su cui pagate.

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Si

AUTRICE
Su ogni sacco pieno veniva applicato il codice personale e sulla base del numero dei ritiri la centrale operativa calcolava la tariffa...
Riempire meno sacchi significava risparmiare ed era quindi una stimolo a ridurre il rifiuto.
Nel giro di poco tempo gli abitanti dei 10 comuni sui navigli milanesi furono in grado di riciclare il 50 per cento del rifiuto, regalando loro una seconda vita: gli scarti vegetali e da cucina diventavano terriccio, il vetro tornava ad essere vetro, la carta pure...

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sono passati quasi 7anni. La legge imponeva di riciclare il 35% del rifiuto entro il 2003, ma solo Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige lo hanno raggiunto. Il sud non arriva al 15% e il centro non è molto lontano .Tanto ci sono sempre state le proroghe. Ed a una settimana dalle ultime elezioni è pure stata abrogata la legge.
Rifiuti solidi urbani. Dicevamo che buona parte del nord ricicla , per 2 terzi d'Italia è un disastro. Con il sistema del pagamento a peso e non a metratura, per le aziende e gli esercizi commerciali che di rifiuti ne producono tanti è stata una mazzata. Allora il ministro Matteoli cosa ha pensato di fare, un decreto legge nel quale si dice che non è più il comune a passare a prendere, ma sei tu azienda o ristorante a pagare qualcuno che ti sbarazza dei tuoi rifiuti. Se questo qualcuno è onesto conferisce nei luoghi preposti, altrimenti la butta in un fosso. Sabrina Giannini riparte dal comune virtuoso Albairate.

AUTRICE
Albairate intanto è arrivata a differenziare il 75 per cento del suo rifiuto.
Ma non si accontenta e vuole sostituire il sistema del cartellino.
Si sta sperimentando in questi giorni il modo per quantificare senza errori quanto rifiuto produce ogni singolo utente.
Su ogni bidone si trova un chip che appartiene a una famiglia. Al momento di riversare nel camion, un'antenna riconosce il codice del proprietario del bidone e trasferisce i dati immediatamente alla centrale operativa...

GAETANO DROSI- Gestore del sistema informatico Albairate
Oltre a vedere la posizione attuale del mezzo e quindi tutte le vie che sta percorrendo, è possibile visualizzare anche civico per civico i punti di prelievo che sono quelli indicati con i puntini bianchi.

GIOVANNI PIOLTINI- Assessore ecologia Albairate
Un sistema più preciso e quindi più puntuale va a responsabilizzare di più la gente perché sa che anche più controllata.

AUTRICE
Chi si rivede!

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Come va? L'altro blu è il contenitore nuovo, quello che abbiamo al livello sperimentale che contiene vetro e lattine e la novità è che viene ritirato porta a porta.

AUTRICE
Mentre prima?

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Mentre prima veniva conferito all'ecocentro.

AUTRICE
E' più comodo così.

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Sì, normalmente lo mette una volta a settimana, lunedì mattina perché è grosso il bidone

AUTRICE
Cioè in cinque vi basta una sola volta a settimana?

MARIA CHIARA- cittadina di Albairate
Sì, differenziato sì.

GIOVANNI PIOLTINI- Assessore ecologia Albairate
Sicuramente non costerà di più perché viene a mancare tutta una parte di lavoro manuale.

AUTRICE
Con questo sistema informatizzato si riducono i costi perché il passaggio di dati è semplificato.
I comuni consorziati sono passati da 10 a 17 e oggi coprono l'area di raccolta più vasta della provincia di Milano. È stata creata una società pubblica che non ricarica sui costi effettivi. Quindi il sistema pur essendo sempre più efficiente è anche meno costoso.

POMIGLIANO D'ARCO
AUTRICE
Ma cos'è questa scritta una presa in giro secondo te?

UOMO 2 (POMIGLIANO D'ARCO)
Boh! Guarda che c'è una presa in giro io non è che... qua di tutto un po', il cane gratis. Questi cassonetti che compaiono e scompaiono come i fantasmi, hanno tolto i cassonetti all'inizio di questa raccolta differenziata perché secondo loro non erano necessari in quanto la differenziata è iniziata con i sacchetti messi davanti alle porte o ai palazzi.

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Se dovessi ritornare al ricordo di quegli anni quando partimmo e togliemmo dalla mattina alla sera tutti i cassonetti, potremmo dire che facemmo un balzo in avanti di raccolta differenziata, dallo 0 qualcosa fino al 16% in pochi mesi.

AUTRICE
L'assessore ci mostra le percentuali della raccolta differenziata raggiunte oggi. .
Il 25 per cento... A guardarsi in giro non sembrerebbe, ma i dati sono ufficiali.
Comunque l'organizzazione confonde le idee ai cittadini.
I bidoni per lo scarto organico hanno lo stesso aspetto di quelli dove va gettato l'indifferenziato

AUTRICE
Uno non può dire che siano aree di degrado queste...

UOMO 3 (POMIGLIANO D'ARCO)
No no, le fanno diventare.

AUTRICE
La raccolta differenziata dell'umido sa il giorno in cui la ritirano?

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
Il... non c'ho il foglietto...

AUTRICE
C'ha il foglietto?

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
Sì.

AUTRICE
La plastica?

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
Penso i giorni dispari e i giorni pari.

AUTRICE
Comunque diciamo che qui hanno cambiato il calendario è un po' destabilizzata questa cosa.

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
Ma io ce l'ho da parecchio, allora quindi è stato cambiato?

AUTRICE
Da quanto ce l'ha?

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
Due anni.

AUTRICE
E' cambiato signora, non glielo ha dato il comune?

DONNA 5 (POMIGLIANO D'ARCO)
No. Io non ho avuto niente e faccio sempre gli stessi giorni.

AUTRICE
Cambiano spesso i calendari di conferimento e la gente non capisce più niente, questo è vero. Quante volte li avete cambiati?

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Ma in questi anni devo dire che due o tre volte è cambiato.

AUTRICE
Questo è il calendario che vige da più di un anno

UOMO 3 (POMIGLIANO D'ARCO)
L'amministrazione deve essere più presente

AUTRICE
Tu dici anche più severa.

UOMO 3 (POMIGLIANO D'ARCO)
Sì anche più severa,più severa verso i trasgressori.

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Moltissime multe.

AUTRICE
Fate multe?

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco

AUTRICE
Vediamo...

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Cosa?

AUTRICE
Vediamo...

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
E come le vediamo?

AUTRICE
Possiamo vedere queste multe?

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Sì, possiamo chiamare... ventidue dall'inizio dell'anno... sono un po' pochine.

AUTRICE
La responsabilità è di tutti. La disorganizzazione del servizio è l'humus su cui cresce l'indifferenza della gente.
Pomigliano è anche vittima dell'emergenza che stritola da anni la Campania, e che continuerà finché non saranno pronti i luoghi necessari dove smaltire il rifiuto.... Se mai saranno pronti...

MARIANNA FRAGALA'- Ass. politiche ambientali pomigliano D'Arco
Non solo abbiamo la raccolta da fare, spazzamento e le altre attività, ma poi andiamo al cdr per la frazione secca, rimaniamo in fila per 48 ore ed il comune è costretto a pagare gli straordinari ai dipendenti.

AUTRICE
Se la Campania è in un tunnel senza via d'uscita è colpa degli amministratori locali...
Eppure c'è una novità importante: qualcuno, in provincia di Salerno, è stato in grado di uscire dal tunnel...

DONNA 5 (Mercato San Severino)
Allora questo è quello dell'umido, latta e questa è la plastica, bottiglie... e questo è il vetro... e questa è la carta che è pronto già stasera lo devo cacciare. Questa è plastica, questa è carta.

AUTRICE
Il sistema usato a Mercato San Severino, cittadina di 20 mila abitanti, è quello del codice personalizzato. Qui hanno deciso di pesare la parte da riciclare piuttosto che il rifiuto prodotto. È un meccanismo che premia chi è più virtuoso facendo perfino degli sconti nella bolletta. I bonus raddoppiano se il rifiuto da riciclare viene portato all'isola ecologica...

GIOVANNI ROMANO- Vicesindaco- Mercato San Severino
Ci vuole un po' di coraggio e un po' di determinazione. Quando noi siamo passati dal sistema della raccolta tradizionale con più di 800 cassonetti in strada al sistema della domiciliare porta a porta l'abbiamo fatto dalla sera alla mattina

AUTRICE
Senti prima non era così?

UOMO 4 (Mercato San Severino)
Prima non era così, c'erano i bidoni della spazzatura anche se questa è stata una cittadina che è stata rivoluzionata ultimamente.

GIOVANNI ROMANO- Vicesindaco- Mercato San Severino
Lo abbiamo detto ai cittadini, abbiamo penato il primo mese però io le posso garantire che dopo i primi trenta giorni già tutti era pronti ad abituarsi agli orari di contenimento, ai sacchetti, ai giorni, al modo di mettere i sacchetti fuori casa e da quel momento in poi noi abbiamo avuto soltanto un aumento delle percentuale mai una diminuzione delle stesse, segno che i cittadini sono pronti a partecipare se si è chiari, trasparenti e ovviamente credibili con loro.

AUTRICE
È stato sufficiente un amministratore tenace che mantenesse le promesse e la popolazione di Mercato San Severino è arrivata a riciclare il 53 per cento del suo rifiuto in soli 5 anni.
Dunque è bastato informare, ottimizzare il sistema di nettezza urbana, per lasciare fuori dalla città le discariche abusive in mano alla criminalità e il degrado...
Se lo facessero tutti la Campania uscirebbe dall'emergenza.

GIOVANNI ROMANO- Vicesindaco- Mercato San Severino
Se ci fosse stata maggiore determinazione e decisione nell'avviare il sistema di differenziata come sistema base dal quale far poi partire altre cose.

AUTRICE
Ovvero l'introduzione della tariffa. Appunto, che fine ha fatto la famosa tariffa che doveva sostituire l'iniqua tassa basata solo sulla metratura della casa?
Proroga dopo proroga, soltanto il 9 per cento dei comuni italiani l'ha applicata. Tra questi c'è Mercato San Severino, tra i pochissimi al Sud, e c'è Albairate insieme a un terzo dei comuni lombardi.

GIOVANNI PIOLTINI- Assessore ecologia Albairate
Rispetto a quello che tutti quanti dicono che applicando la tariffa aumentano a dismisura i costi, che è improponibile eccetera noi dimostriamo che comunque all'interno della provincia di Milano se vai a vedere i costi in euro ad abitante siamo quelli che tra la provincia di Milano abbiamo i costi più bassi. Siamo andati a vedere le famiglie che abitano in una casa di 95 -105 metri quadrati per nucleo famigliare, in due sono 78.

AUTRICE
100 euro in meno rispetto a due persone che vivono in una casa di 90 mq a Pomigliano D'Arco, dove c'è ancora la tassa e oltretutto un pessimo servizio di nettezza urbana.
Ma la cosa più importante è che la tariffa introduce un sistema di equità sociale perché viene calcolata sulla base della reale produzione di rifiuto, e poi tiene conto del numero dei componenti della famiglia (e anche questo è giusto perché più persone producono più rifiuto) e solo in parte considera i metri quadri dell'abitazione.
Eppure la tassa ingiusta è quella applicata quasi ovunque. A danno soprattutto delle famiglie e a favore di chi produce molto rifiuto, per esempio gli esercizi commerciali e industriali.
Questo fruttivendolo di Pomigliano d'Arco produce quintali di rifiuti ma paga ancora in base ai metri quadri del negozio, a Mercato San Severino invece...

AUTRICE
Quindi il fatto è che addirittura voi pagate quattro volte tanto.

UOMO 4 (Mercato San Severino)
Ma secondo me è una cosa più che giusta, se noi pensiamo al momento in cui ci troviamo...

AUTRICE
Con l'introduzione della tariffa gli esercizi commerciali le grandi distribuzioni, le aziende, i ristoranti, dovrebbero pagare molto di più, ma finché c'è la tassa il costo dei loro smaltimenti viene suddiviso tra tutti noi...
le nostre amministrazioni preferiscono così. Nonostante esista un decreto legge che chiede dal 1999 di cambiare sistema. Anzi, non esiste più perché dopo decine di proroghe - è stato abrogato.
Pochi giorni prima delle ultime elezioni politiche, ad aprile, ha preso il suo posto il Decreto legislativo 152.

GIOVANNI PIOLTINI- Assessore ecologia Albairate
I rifiuti prodotti da queste aziende non vengono più considerati rifiuti urbani, ma rifiuti speciali e a questo punto le aziende si dovranno dotare tutte di una burocrazia tale per poter poi smaltire questi rifiuti che non sono più urbani ma speciali tramite aziende autorizzate.

AUTRICE
Più risparmio ma più burocrazia per le aziende e meno possibilità di controllo per le amministrazioni...
I disonesti faranno prima a buttare i rifiuti in un fosso...

GIOVANNI PIOLTINI- Assessore ecologia Albairate
Speriamo di no.

AUTRICE
E cosa accadrà in quelle campagne del Sud Italia dove già viene buttato di tutto?
l'ex ministro dell'ambiente Matteoli che ha voluto il decreto n. 152 poteva non sapere che nel Sud Italia già regna lo sversamento abusivo di rifiuti tossici?
E che la criminalità organizzata ha tutti i mezzi per fare sparire il rifiuto di chi non vorrà pagare la tariffa ?
Bastava che il ministro facesse un giro nelle campagne intorno ad Acerra e Pomigliano d'Arco per vedere copertoni bruciati, latte di materiali chimici ed eternit accanto alle colture rinomate dell'area vesuviana.
Carciofi, piselli, asparagi e patate condite con amianto e vernici che arriveranno sulle nostre tavole, e sulla sua.

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