Rai 3
Televideo

Puntata del 10/12/1998

ENTI INUTILI

in onda il 10.12.98

di

ENTI INUTILI

Autori: Stefania Rimini
Stagioni: 1999

MILENA GABANELLI in studio
Buonasera. Con l'inchiesta di oggi cercheremo di capire quanto costa abolire i cosiddetti enti inutili in Italia, quegli enti che, seppure dichiarati morti, sopravvivono a loro stessi anche 70 anni. Parleremo inoltre dei comitati: cosa sono, a cosa servono e, soprattutto, quanto e in che modo si può verificare la loro utilità. Quasi impossibile. Il servizio è di Stefania Rimini.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Siamo a Roma nel palazzo dei gruppi parlamentari, accanto a Montecitorio. Questo è il deputato Mario Borghezio. Lo incontriamo perché di recente ha denunciato l'aggravarsi di una malattia cronica che affligge la nostra pubblica amministrazione. Potremmo chiamarla la "comitatite", ovvero la mania di creare comitati e commissioni su qualsiasi argomento. Si formano così stratificazioni di organismi creati per coordinare altri organismi con nomi del tipo "Comitato di coordinamento per la verifica delle attività del consorzio per la gestione della pesca" o "Commissione per la valutazione delle candidature per l'ammissione a contributi per la costituzione di prestiti e assistenza alle imprese e al consumatore turista". Tra dicembre dello scorso anno e luglio di questo anno la classifica dei comitati, comitatini, commissioni e commissioncine ha registrato 90 nuovi ingressi mentre gli eliminati sono stati soltanto 21. Il deputato Borghezio ha presentato un'interrogazione proprio su questo. Chi meglio di lui potevamo seguire mentre cerca di smascherare comitati e commissioni inutili?

ON. MARIO BORGHEZIO (parlando al telefono)
Sentiamo questa misteriosa commissione cosa fa e quali competenze ha.
"Buongiorno. Per cortesia, vorrei parlare con la commissione per la Calabria. Grazie".

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il parlamentare finge di dover fare un dossier sull'argomento al fine di ottenere informazioni su questo oscuro organismo denominato "Commissione per Reggio Calabria".

ON. MARIO BORGHEZIO
Abbiamo scoperto l'esistenza di una nuova commissione, una commissione per la Calabria, istituita con una legge speciale, la 246/089, che è gestita da un coordinatore dirigente generale dei Lavori Pubblici, da altri 4 dirigenti generali di quel ministero e da un dirigente superiore del Ministero del Tesoro.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Borghezio ha intenzione di fare un blitz presso la commissione ma prima telefona ad una sua "talpa" all'interno della Presidenza del Consiglio.

ON. MARIO BORGHEZIO (parlando al telefono)
E viene ancora rifinanziata, hanno ancora dei fondi da gestire?

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Si scopre così che la commissione è stata appena rifinanziata, cioè ha ottenuto per svolgere i suoi compiti, altri 7 miliardi oltre ai 600 che aveva già.
Andiamo a conoscere questa commissione per Reggio Calabria e verifichiamo se è un ente inutile oppure no.
Sta ancora lavorando la commissione?

ON. MARIO BORGHEZIO
Lo potremo constatare direttamente.

ON. MARIO BORGHEZIO (durante il tragitto in taxi)
I parlamentari di solito non vanno nei ministeri, sono considerati un po' dei corpi estranei. Dovremmo farlo di più e con maggiore attenzione, invece spesso il parlamentare, preso dalla routine della vita politica di tutti i giorni, non svolge in pieno questa funzione di controllo e i comitati lavorano a pieno ritmo ma non concludono niente. Sono enti inutili.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Arriviamo alla sede della commissione. D'ora in poi la telecamera è nascosta: altrimenti che blitz sarebbe? Ci accoglie un alto funzionario che gentilmente ci fa accomodare. La prima cosa che scopriamo è che questa commissione che gestisce ben 600 miliardi non è affatto nuova anzi esiste dal 1989. A questo punto ci interessa sapere che cosa ha combinato in 10 anni. Ma prima il funzionario ci informa su chi fa parte della commissione stessa.

ON. MARIO BORGHEZIO
Quanti sono i funzionari addetti?

FUNZIONARIO
La nostra commissione è composta da 6 dirigenti, 5 dirigenti generali, 1 dirigente superiore, 2 esperti estranei all'amministrazione - che sono 2 architetti - una segreteria tecnica che è composta da 3 collaboratori amministrativi.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quindi ci sono 3 collaboratori, 2 consulenti e 6 membri che sono dirigenti generali stipendiati dal Ministero dei Lavori Pubblici. In passato però la commissione era composta da magistrati e avvocati dello stato che ricevevano un compenso a gettone.

ON. MARIO BORGHEZIO
Questi magistrati quale compenso ricevevano?

FUNZIONARIO
Previsto per legge un compenso di 30 milioni l'anno.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
30 milioni l'anno moltiplicato per 6 membri, moltiplicato per 9 anni vuol dire che, solo per pagarne i componenti, questa commissione, finora, è costata allo stato più di un miliardo e mezzo. Per realizzare che cosa? In teoria per assegnare alla città di Reggio Calabria contributi per costruire opere varie. In pratica non è stato costruito ancora nulla. Ascoltate il funzionario.

FUNZIONARIO
Qui si è intoppata un po' la programmazione, ma soprattutto la progettazione, cioè quella fase che poi consentiva l'istruttoria del progetto e quindi la ripartizione dei finanziamenti. Tant'è che, pur essendo la legge del 1989, il primo comitato che ha iniziato a ripartire 350 miliardi è dell'ottobre del 1995.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Avete sentito? Pur essendo partita nell'89 la commissione ha iniziato a ripartire i finanziamenti solo nel'95, dopo ben sei anni durante i quali la commissione stessa è costata più di un miliardo del tutto sprecato. Per fare il passo successivo, ovvero deliberare i finanziamenti stessi, ci sono voluti altri due anni. Ma come è possibile che siano occorsi quasi dieci anni per avviare i lavori? Il funzionario riconosce che ci sono stati problemi e anche dell'inefficienza, da parte però dei suoi predecessori.

FUNZIONARIO
I tempi sono stati lunghi perché&.io sono qui dal '97 e rispondo della mia attività. C'erano delle difficoltà relative alla progettazione.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E poi sono stati fatti dei pasticci, per esempio da parte di un sottosegretario che prendeva i provvedimenti e, invece di farseli approvare dai suoi superiori, se li approvava da solo. Quindi: tutto da rifare.

FUNZIONARIO
Quando queste convenzioni furono mandate agli organi di controllo, questi giustamente rilevarono che c'era una palese contrapposizione alla normativa sulla contabilità generale dello stato.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Anche la Corte dei Conti, ad un certo punto, si è stufata e ha denunciato la lunga stasi e l'esasperante lentezza dei lavori della commissione che adesso si sta faticosamente rimettendo in moto.

ON. MARIO BORGHEZIO
Si ha l'impressione che gli unici a guadagnarci siano stati gli istituti bancari presso i quali erano depositate queste centinaia di miliardi che sono stati stanziati a vuoto. Perché ancora oggi non è stata realizzata quasi nessuna delle numerose opere previste, la competenza per le quali era affidata a questo organismo presso la Presidenza del Consiglio.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Commissioni e comitati come questo ce ne sono a centinaia. La "comitatite" è un morbo diffuso in tutti i ministeri e si creano comitati su tutto: dai tabacchi, alla gastronomia, ai biglietti di ingresso. I comitati sono così numerosi che anche chi li istituisce non se li ricorda più. Prendiamo il comitato per la valorizzazione del patrimonio gastronomico. E' stato creato il 30 aprile di quest'anno e dovrebbe redigere un atlante dei prodotti tipici italiani. Si trova presso la Presidenza del Consiglio. Per saperne di più telefoniamo alla segreteria generale di Palazzo Chigi. Ci rispondono che non lo hanno mai sentito nominare e ci rimandano all'unità di coordinamento amministrativo. Qui ci dicono di fargli sapere se lo troviamo, così, per curiosità.
Ma perché ci siamo beccati la "comitatite"?

GIANCLAUDIO BRESSA - Sottosegretario Dip.to Funzione Pubblica
Il problema non è di dare un posto a qualcuno, il problema era che la nostra pubblica amministrazione giocava a scaricare la responsabilità, non c'era un'assunzione diretta di responsabilità e questa veniva "spalmata" su più amministrazioni possibili. I comitati, da questo punto di vista, svolgevano la funzione di "ammortizzatori".

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
La cura per guarire dalla "comitatite" l'avevano già cercata il governo Ciampi nel '93 e il ministro Bassanini nel '97, prevedendo la soppressione di numerosi apparati. Anche Prodi ci ha provato, ordinando che entro sei mesi dall'inizio di ogni esercizio finanziario, debbano essere individuati ed eliminati i comitati inutili. Ma la cura si è rivelata ancora una volta del tutto vana. Tra dicembre e luglio scorsi chiusi 21 comitati ne sono spuntati 90.

GIANCLAUDIO BRESSA - Sottosegretario Dip.to Funzione Pubblica
Il dipartimento per la funzione pubblica alla fine di giugno dello scorso anno, così come il Ministero per le Politiche Agricole, il Ministero dell' Industria, del Tesoro, dei Lavori Pubblici, l'INPS, l'lNPDAP, hanno provveduto a fare un decreto ministeriale in cui enunciavano "questi sono i comitati che ci servono per la nostra attività". Tutti quelli che non sono inseriti in questa lista sono considerati abrogati. Dal mese successivo alla pubblicazione della lista, nel caso nostro da luglio, una serie di comitati non sono più attivi.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Dai comitati inutili agli enti inutili. Si tratta di circa 300 enti dei quali non si conclude la liquidazione e che costano allo stato dai 9 agli 11 miliardi l'anno.

LORENZO BRIANCESCO - IGED
Di questo terreno, 130 mq, non si riesce a trovare la provenienza, ma risulta in carico dell'UEN.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Per disfarsi di questo terreno, che vale si e no 300.000 lire, ci sono voluti oltre 70 anni. Il terreno appartiene all'ente Unione Edilizia Nazionale, UEN, che è stato soppresso nel lontano 1923 ma che finché non sono stati venduti tutti i suoi beni non può essere completamente liquidato. L'Unione Edilizia Nazionale comprava, ricostruiva e rivendeva a prezzi agevolati le case distrutte dai terremoti. Lo sa bene il deputato Raffaele Costa che sugli enti inutili ha raccolto una documentazione ciclopica.

ON. RAFFAELE COSTA
Non possiamo pensare che ci sia un ente come l'Unione Edilizia Nazionale - che è stato soppresso nel 1923 con un provvedimento firmato Mussolini, Corvino e De Stefano, tre ministri dell'epoca - che nel '66 il presidente Colombo decise di avocare a sé, al Ministero del Tesoro, per portarne avanti la pratica di liquidazione ferma al Ministero dei Lavori Pubblici da 43 anni. Purtroppo sono passati circa 32 anni e la pratica è ancora ferma perché ci sono ancora due piccole lingue di terra di poche centinaia di metri quadrati che devono essere vendute. Magari non valgono niente e quando saranno vendute i soldi basteranno a stento per pagare gli avvocati che hanno seguito queste procedure.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Adesso si vende allora?

LORENZO BRIANCESCO - IGED
No, non si vende. Verrà abbandonato perché il valore stesso del terreno non è tale da giustificare una spesa ulteriore.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ora il terreno verrà abbandonato ed entro qualche settimana potrà riposare in pace anche l'ente proprietario, l'UEM, che vive nel limbo degli enti inutili da 70 anni. L'Unione Edilizia Nazionale è solo il più decrepito tra i tanti enti disciolti ma le gestioni non sono state liquidate, il patrimonio, i crediti e i debiti degli enti sopravvivono a loro stessi e finiscono per gravare sul bilancio dello stato.

ON. RAFFAELE COSTA
La Corte dei Conti, mi pare riguardo al 1997, ha valutato in oltre 100 miliardi l'anno la perdita per lo stato relativamente a questi enti inutili. Mi sembra una cifra eccessiva. Io credo che per i meccanismi occorrano 40 miliardi all'anno complessivamente. E' invece molto più difficile calcolare la perdita per il bilancio dello stato per i mancati introiti.

 

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Forse non tutti sanno che ad occuparsi degli enti inutili c'è un ente apposito presso il Ministero del Tesoro, l'Ispettorato Generale per gli Affari e per la Gestione del Patrimonio degli Enti Disciolti, IGED. Ci lavorano ben 300 persone, un piccolo esercito che lotta per sopprimere tutti gli "enti zombi" che ci troviamo sul collo. Dall'"Opera Pia per la Cura Balneare Marina" di Milano al "Consorzio Idraulico di Terza Categoria per i Corsi d'Acqua" di Bergamo.

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Noi ci occupiamo soltanto di eliminare tutto ciò che resta dell'ente soppresso: i debiti, i crediti, il patrimonio, la definizione di tutte le situazioni del personale. Dal 1957 ad oggi sono pervenuti in liquidazione 819 enti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quanti ne rimangono in vita?

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Meno di 400.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Gli ostacoli sulla via dell'eterno riposo per un "ente zombi" sono numerosi e ardui e i tempi di sopravvivenza post mortem si allungano ,soprattutto quando ci sono contestazioni e serve il pronunciamento di un magistrato.

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Lei pensi che io ho ancora circa 9000 contestazioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Per che cosa?

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Di vario genere. Dal personale degli enti soppressi a contestazioni con privati. Contestazioni con altre strutture pubbliche e con le regioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Sulla carcassa dell'ente disciolto si accaniscono come avvoltoi tutti quelli che hanno la minima possibilità di ricavarci qualcosa. Intanto i costi lievitano.

ON. RAFFAELE COSTA
Mi pare che si aggirino complessivamente sui 15-18.000 processi civili.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Prendiamo, per esempio, il caso dell'INAM, Istituto Nazionale Assistenza Malattie, soppresso nell'81. Aveva un ricco patrimonio, 25.000 dipendenti e 105.000 medici convenzionati. Sui soldi dell'INAM ci sono 4000 contestazioni, molte delle quali provengono dai medici convenzionati che pretendono di essere pagati come specialisti invece che come generici.

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Fanno causa per 1000 motivi, soprattutto per una mancata promozione.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E questo che cosa comporta?

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Comporta l'impossibilità di definire la liquidazione.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Insomma: tanto l'ente è morto e a fargli causa non si rischia molto. Viceversa l'IGED non può lasciar perdere le cause perché deve riscuotere i crediti con i quali pagare i debiti degli enti disciolti. Ma vediamone una galleria: il secondo nella classifica della sopravvivenza dopo la morte era, fino all'anno scorso, l'ente che durante la seconda guerra mondiale gestiva i beni confiscati dei cittadini stranieri. Morto nel '57 è stato sepolto 40 anni dopo. Al terzo posto c'è il "Segretariato Nazionale per la Montagna" dichiarato soppresso solo 33 anni fa. AL quarto posto l'"Ente Zolfi Italiani", defunto solo da 30 anni e, per così dire, ancora a spasso. L'"Ente Nazionale Biblioteche Popolari Scolastiche" è stato eliminato nel '77 ma non è stato liquidato perché non si riusciva a venderne la sede, in Via Montanelli 11, a Roma. Anche le "Case dell'Orfanotrofio della Marina Militare" di Napoli, soppresso nel '74, sono state tutte occupate e non si riesce a liberarle e lo stesso accade all'INAM a Livorno.

LORENZO BRIANCESCO
Un immobile era in procinto di essere venduto. Poi successe il disastro del Moby Prince e alcune associazioni dei familiari periti nella tragedia che non avevano dove andare furono inviate dal Comune presso l'immobile. Queste si insediarono lì e solo recentemente siamo riusciti a liberarlo.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
La Gioventù Italiana del Littorio ha perso il littorio ma è rimasta in vita fino al '75 per promuovere lo sport tra i giovani. Si è riusciti a farla fuori soltanto 3 anni fa.

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
E' stato chiuso con un disavanzo di circa 14 miliardi ma era un ente ricchissimo che aveva un patrimonio rilevante che è stato distribuito fra tutte le regioni.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Liberarsi di un ente inutile è ancora più complicato quando i crediti da recuperare sono legati a degli illeciti penali commessi da ex dipendenti.

MARIA VERNA - IGED
A monte vi sono dei procedimenti penali il cui esito va definitivamente accertato con sentenza passata in giudicato. Passano tantissimi anni.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Quanti?

MARIA VERNA - IGED
Possono passare anche 15, 20 anni.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Gli enti vengono soppressi quando le loro funzioni sono state assorbite da altri, come i 382 enti sanitari eliminati negli anni '80 per far posto al Servizio Sanitario Nazionale, oppure quando hanno una durata predefinita, come l'Ente Colombo nato per realizzare opere e per gestire le Colombiadi del '92 a Genova. Doveva essere soppresso nel '93 invece c'è ancora: prima perché c'erano opere non completate e bisognava finirle e ora perché su quelle opere ci sono vertenze giudiziarie che, fino a quando non saranno risolte, non consentiranno di dichiararlo morto. Restano ancora 17 miliardi da riscuotere.
La legge ha imposto per anni dei vincoli assurdi all'attività dei liquidatori, complicando ulteriormente il difficile compito di liberarsi degli enti inutili.

UGO LA CAVA - Ispettorato Liquidazione Enti Disciolti
Prima, fino al 1988, se avevamo un credito di 500 lire eravamo tenuti a riscuoterlo. Successivamente siamo passati a 20.000 lire, solo adesso siamo giunti a 200.000 lire. E laddove si presentino casi di particolare difficoltà, possiamo abbandonare.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Secondo i calcoli dell'onorevole Costa, anche con la possibilità di abbandonare le operazioni troppo intricate in cui la spesa supera il guadagno, per disfarci di tutti gli enti inutili, i 300 liquidatori del Ministero del Tesoro dovranno lavorare, come minimo, fino al 2100.

MILENA GABANELLI in studio
Un buon investimento sulle prossime generazioni! Buonasera.

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