Rai 3
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Puntata del 09/06/2003

MERCURIO NEL PESCE E BENZINA NELLE ARANCE

in onda il 09.06.03

di - Ambiente

MERCURIO NEL PESCE E BENZINA NELLE ARANCE

Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2003
Argomenti: Ambiente
Autori: Milena Gabanelli

Mio padre è morto sputando sui muri della cucina perché non riusciva a controllare il suo corpo. Si vergognava perché in una casa di 70 metri non ti puoi nascondere. Da mesi per lui pranzo e cena erano solo un sacchetto di plastica molle, molto costoso, da attaccare a quel tubo che gli usciva dal copro, necessitando l'aiuto proprio di quelle persone alle quali lui avrebbe voluto mostrarsi forte e bello come era sempre stato. I miei compagni di scuola avevano papà avvocato, professore universitario, pittore, la mia migliore amica aveva il padre che era consigliere regionale e quando eravamo in ritardo a volte ci accompagnava a scuola il motoscafo riservato; io no, io ero figlia di un operaio, e quante espressioni ho visto quando con candore dicevo di abitare a Marghera. Abito ancora qui, mio padre riposa in un cimitero circondato dai tralicci dell'Enel, in un terreno confinante con altri che nascondono rifiuti tossici.
Quelli che hanno giudicato probabilmente hanno un bagno più grande di quello che aveva mio padre quando vi si nascondeva per non renderci partecipi dei sintomi del suo male; quanto a coscienza e dignità non lo so.

Era la lettera scritta ad una trasmissione radiofonica dalla figlia di una delle vittime del petrolchimico di Porto Marghera. La puntata di questa sera, che affronterà tanti argomenti diversi fra loro, è dedicata a tutte le persone che hanno subito un torto irreparabile e non riescono ancora a trovare le parole o il coraggio per rompere il silenzio.

Cominciamo con il processo al petrolchimico di Porto Marghera. Ne avevamo parlato un anno fa, vediamo la sintesi.

7 MARZO 2002

SINTESI


IN STUDIO MILENA GABANELLI
Le motivazioni sono state depositate il 29.5. 2002, 7 mesi dopo la sentenza di primo grado. Il primo agosto il Pubblico Ministero ricorre in appello.
Ma perché il tribunale aveva assolto tutti gli imputati?
Perché primo studio ufficiale che dimostra che la materia base per fare la plastica, cioè il cloruro di vinile, è cancerogeno, è del 1974. Fino a quella data nessuno sapeva.

NELSON SALVARANI - Giudice Tribunale Venezia
Fino alla fine degli anni '60, primi anni '70, il CVM veniva utilizzato come propellente per gli spray, soprattutto in America, e come anestetico, nelle anestesie, presso gli ospedali, quindi - voglio dire - davvero non c'era una consapevolezza della sua tossicità ed era molto vaga questa conoscenza e non era ancora stata verificata a livello scientifico.


FELICE CASSON - Pubblico Ministero tribunale Venezia
Abbiamo mostrato al tribunale, ad un certo punto, un elenco lunghissimo di studi sulla nocività, tossicità del cvm pvc nell'uomo a partire dal 1930 fino al 1974 e abbiamo separato gli studi sulla tossicità nei confronti degli animali, che sono molto meno, rispetto a quelli sugli uomini che sono molti di più e di questi studi ne sono stati citati in tre righe soltanto tre.
Gli studi principali non sono stati assolutamente esaminati.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Abbiamo detto che solo nel 1974, a seguito di una ricerca commissionata da Montedison al Prof. Maltoni si ufficializza che il cloruro di vinile provoca gli angiosarcomi.
Ma il Pubblico Ministero ribadisce che non è vero, le aziende lo sapevano da prima e lo avevano tenuto nascosto.
Lo dimostrerebbe una lettera del 1974, a firma del responsabile Montedison negli Stati Uniti e indirizzata ai direttori generali in Italia.

VOCE NARRANTE
La relazione tra cloruro di vinile e angiosarcoma la conoscevamo già ma era stata tenuta segreta.


NELSON SALVARANI - Giudice Tribunale Venezia
E' vero che nei documenti acquisiti da Pubblico Ministero negli Stati Uniti, risulta che vi sarebbe stato un patto di riservatezza tra le industrie americane e quelle italiane, ma questo valeva ai soli fini che nessuno prendesse l'iniziativa- se non concordata- di comunicare all'esterno i risultati degli esperimenti di Maltoni che potevano provocare dei problemi a talune aziende e le metteva fuori mercato.

FELICE CASSON - Pubblico Ministero Tribunale Venezia
Questa è un' aggravante della situazione perché nel momento in cui emergono risultati scientifici così importanti sulla correlazione tra la lavorazione di una sostanza e la sua forza carcinogenetica, credo che sia doveroso, per tutti quanti, segnalare tale circostanza agli operai che trattano questa sostanza, innanzitutto, e ovviamente anche alle autorità pubbliche a tutela della pubblica incolumità.

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NELSON SALVARANI - Giudice Tribunale Venezia
In tutti i dipendenti di Porto Marghera, ma non solo di Porto Marghera anche degli Stati Uniti, che sono stati assunti dopo il 1967, non vi è stato l'accertamento di alcun tumore correlabile all'esposizione al cloruro di vinile.
Questo che cosa significa? Che le basse esposizioni consentite oggi, e comunque la situazione esistente dopo il 1967, non ha provocato alcuno di questi tumori.

FELICE CASSON - Pubblico Ministero Venezia
Storicamente questo è falso, che le aziende abbiano interesse a nasconderlo questo è vero. Però il dato è storicamente falso.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Perché è storicamente falso? Perché ci sarebbero almeno due casi prodotti dal Pubblico Ministero, uno in America, come emerge dal documento inviato dal Procuratore della Carolina del Sud relativo al Sig. Cox, assunto dalla Stauffer, nel 1978, in un reparto dove si lavora cvm, muore per angiosarcoma.
L'altro caso è italiano, Domenico Dalla Verità, assunto come facchino il 1.4.1974, addetto all'insacco, reparto Enichem di Ravenna. Muore per angiosarcoma nel 1989.
Sul registro internazionale degli angiosarcomi, tenuto dal Dott. Bennet per conto dell'associazione industrie chimiche risulta esposto non dal '74, ma dal '72. Cioè un paio d'anni prima che scattasse l'obbligo di ridurre le esposizioni al cloruro di vinile.
Questo secondo il Pubblico Ministero dimostrerebbe che le aziende manipolano i dati. Ma quanti altri casi ci sono di angiosarcomi a bassa esposizione? Dagli atti del processo emerge che il Sig. Bennet, cioè colui che tiene i registri, dato per morto dalla difesa Enichem, viene incontrato in Inghilterra dal P.M. Casson; il Signor Bennet però dice di non possedere più il dischetto con tutti i dati recenti.
E poi c'è tutta la parte che i milioni di tonnellate di rifiuti tossici e pericolosi seppelliti in discariche abusive o scaricati in mare.
Ma per il Tribunale non si può punire nessuno perché erano autorizzati dalle leggi.


NELSON SALVARANI - Giudice Tribunale Venezia
Perché il piano regolatore di Venezia prevedeva che nella zona industriale troveranno collocazione quegli impianti che diffondono nell'aria fumo, polvere, esalazioni dannose alla vita umana e che scaricano sostanze velenose. E questo piano regolatore è stato modificato solo nel 1990.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nell'appello si legge che c'erano leggi di rango superiore ad un piano regolatore, e cioè quello dello Stato, vale a dire le leggi speciali per Venezia, e il decreto regio del 1931. Ora, se gli imputati Montedison e Enichem avranno torto o ragione lo stabilirà il processo d'appello che inizierà il 20.01 dell'anno prossimo.
Ma questo era il passato, oggi le leggi sono chiare e si cambia registro. Chi oserebbe oggi uccidere per incuria o infestare? E sono loro i primi a rendersene conto, infatti sul sito dell' Eni leggiamo: "la salvaguardia dell'ambiente è un obiettivo prioritario."

AUTRICE
Visti da lontano i 20 km di petrolchimico stesi sul golfo di Siracusa non sono nemmeno un insulto. Ci sono anche gli stabilimenti dell' Enichem, moderni, con i depuratori e il certificato Emas, che significa fare del rispetto ambientale una religione. L'ultima certificazione Emas è stata data agli impianti Enichem di Priolo nel 2001.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
E a Priolo rimaniamo. È il 16 Gennaio 2003.

REPERTORIO - tg1 16 Gennaio 2003
E'il principale stabilimento petrolchimico della Sicilia ed è uno dei più importanti di Italia per quanto riguarda la chimica, inserito fra i dodici insediamenti a più elevato rischio ambientale.
I vertici dell'Enichem di Priolo sono stati arrestati dalla Guardia Di Finanza di Siracusa, 18 i provvedimenti restrittivi della Procura, 8 i dirigenti finiti in carcere, ad altri 10 sono stati concessi i domiciliari.
Tutti devono rispondere ad associazione per delinquere finalizzata allo smaltimento di rifiuti tossici.

AUTRICE
Tutto comincia il 10.9.2001 quando il mare davanti all' Enichem diventa rosso.
La Procura indaga e salta fuori che i reflui del lavaggio chimico di un serbatoio di stoccaggio di acido solforico sono stati buttati in questo pozzetto per gli scarichi civili e da qui al mare.
Gli accertamenti sui sedimenti marini danno esiti inquietanti.
Il mercurio è migliaia di volte sopra i limiti di legge, ma c'è anche il nichel e il carmio. Provengono dall'impianto per la produzione del clorosoda.
Partono le intercettazioni.

TESTO FUORI CAMPO DELLE INTERCETTAZIONI
A: Non abbiamo mai smaltito rifiuti liquidi fino ad ora?
B: No, che io ricordi, no.
A: Che c& c'è nelle acque di lavaggio della linea acrilonitrile, che percentuale di cianuri& perché se non c'é acrilonitrile, é acqua fresca e la scarichiamo nella fogna& ma come c& u sapemu? (ma come c& lo sappiamo ?)
B: Non lo so, gli hanno portato il campione stamattina& perché se lo mettiamo a carico , poi ama a smaltire la termodistruzione (poi dobbiamo smaltire la termodistruzione).
A: Minchia, a millecinquecentolire al chilo!
B: Allora dobbiamo dire a Enrico quali parametri andare a cercare&se è acqua fresca o no.
A: Picchì nun è ca na vota ca u scrivemu, non putemu cancellari!
(una volta scritto non lo possiamo cancellare)
B: Un momento! Quannu n'ana sequestratu?
(quando è stata sequestrata?)
A: Il 9&noi siamo fermi al 5 con i registri&al magistrato gli ho dato tutta
la documentazione. A parti chidda ammucciata.
(tranne quella nascosta.)
B: Oggi è il 13®istralo il 7! Così u futtemu .

AUTRICE
A parlare sono i funzionari addetti ai rifiuti che si mettono d'accordo su come manomettere i registri e "fottere", come dicono loro, il Pubblico Ministero che stava facendo le ispezioni.

MAURIZIO MUSCO - Pubblico Ministero Procura di Siracusa
Cioè, non sapevano che fare perché se dopo le indagini cominciavano a smaltire legalmente, immediatamente sarebbe stata la prova che prima smaltivano illecitamente.
Poi vi è stat una declassazione illecita di rifiuti che un colpo di penna da pericolosi divenivano non pericolosi senza che il ciclo produttivo abbia subito modifica alcuna.

AUTRICE
Di fatto i rifiuti venivano miscelati con altre sostanze e declassati, i tossico- nocivi diventavano solo pericolosi e quelli pericolosi acqua fresca da buttare in mare o smaltire nelle discariche di mezza Italia.
In questo modo l'Enichem di Priolo risparmia 5 milioni di euro all'anno, intanto l'Eni, nel 2002, raggiunge un utile di 4.6 miliardi di euro.

AUTRICE
Su questi 20km di costa anche molti amministratori locali ci hanno guadagnato qualcosa, mentre da 20 anni all'ospedale di Augusta nascono bambini deformi con percentuale in crescita costante.


GIACINTO FRANCO - Primario pediatra osp. di Augusta
La percentuale è andata progressivamente aumentando per stabilizzarsi al 3% negli anni 90, al 3.5% nel '96,'97,'98 e giungere al 5.6% nel 2000.

AUTRICE
Il sospetto, fondato, è che le malformazioni siano imputabili all' assunzione di mercurio durante la gravidanza, attraverso l'alimentazione, cioè con il pesce.
Le malformazioni riguardano l'apparato genitale, urinario, respiratorio, scheletrico.

GIACINTO FRANCO - Primario pediatra osp. di Augusta
Si può andare da quello a cui manca, per esempio, l'avambraccio, a cui manca qualche dito della mano&a quello che ha un difetto di sviluppo di un& mi riferisco in questo momento a casi specifici, a quello a cui manca il perone, la stragola, il calcagno, qualche dito del piede.
E' stato addrizzato perché era tutta storta, vede&ha il piedino storto, non aveva la stragalo, non ha la stregalo per cui il medico di Trieste ha fatto un' ottima operazione, appunto per far si che ha messo tutta in asse la malformazione , e l'ha appunto protesizzata..
Nel 2000 su poco più di 600 nati ci sono state, se non ricordo male, 30 casi di malformazioni, qui ad Augusta. Se andiamo sulla media siciliana dovrebbero essere 10, no 30.
Qui non si vede. Qui dall'inizio quand'era neonato la differenza era di pochi millimetri, naturalmente, con l'andare degli anni la differenza aumenta e oggi, che ha 11 anni, é quasi 30 cm.

D - Di meno

GIACINTO FRANCO - Primario pediatra osp. Di Augusta
Si, si. Cioè, il bambino é perfettamente bellissimo. Cioè é un bambino stupendo& robusto, alto, però purtroppo&


INTERVISTATO
Quando mi interrogo sul fatto la colpa la do a me, prima di tutto il colpevole sono io perché accettare uno scempio di questo non è cosa da persone razionali o umane.
Tu qui non sai se il pesce viene pescato dentro al porto o fuori dal porto, lo compri e lo mangi, punto e basta.

MAURIZIO MUSCO - Pubblico Ministero Procura Siracusa
Nell'acqua di mare dovrebbe essere pressocché assente il mercurio ed io ne ho trovato nei sedimenti fino a 121 milligrammi kg.


GIACINTO FRANCO - Primario pediatra ospedale di Augusta
Fino a poco tempo fa tutto quello che dicevo era fortemente contrastato, cioè erano mie invenzioni.

AUTRICE
Anche un contadino di Priolo era un visionario quando diceva che l'acqua del suo orto puzzava di benzina? Poi un giorno di febbraio dell'anno scorso l'acqua ha smesso di essere acqua...

CONTADINO DI PRIOLO
Abbiamo messo in marcia la pompa.

D - Quale? Questa qua?

CONTADINO DI PRIOLO
Si, questa qua.

D - A che cosa serve quella pompa li?

CONTADINO DI PRIOLO
Questa serve per innaffiare il giardino.

D - Per le sue arance, là dietro.

CONTADINO DI PRIOLO
Perciò, l'abbiamo messa in marcia e appena l'abbiamo messa in marcia, al posto di uscire acqua usciva benzina, benzina direttamente.
D - Da dove?

CONTADINO DI PRIOLO
Dalla pompa, al posto di uscire acqua usciva benzina.

D - Questo é il pozzo, di acqua, acqua potabile?

CONTADINO DI PRIOLO
Acqua potabile al 100%.

D - E lei apre quale rubinetto? Mi faccia vedere, lì ? E lì invece di venire giù acqua veniva giù benzina.

CONTADINO DI PRIOLO
Esatto. Dalla misurazione che hanno fatto, dentro al pozzo c'erano 15 metri di benzina, infatti qui abbiamo i serbatoi.

D - E che cosa è quella cosa lì ?

CONTADINO DI PRIOLO
Benzina, quello è quel mattone che c'è nella bottiglia. La benzina che usciva era questa qua.

D - Ma lei l'ha tenuta qui da allora, oppure la mette dentro ogni tanto?

CONTADINO DI PRIOLO
No, loro li svuotano. I serbatoi sono quelli là.

D - Quelli che perdono benzina?

CONTADINO DI PRIOLO
Quelli che perdono sono quelli là, sono i depositi delle raffinerie; sono sulla strada che si va per Mirilli.

D - E queste torrette verdi?

CONTADINO DI PRIOLO
Queste verdi sono tutte trivellazioni che hanno fatto loro.

D - Perché?

CONTADINO DI PRIOLO
Loro dicono per la bonifica.

D - Loro qua sotto sanno che c'è tutta una perdita di benzina che è entrata nella falda.

CONTADINO DI PRIOLO
Esatto.

D - Insomma, se lei non avesse trovato la benzina nessuno si sarebbe preso la briga di venire ad analizzare l'acqua.

CONTADINO DI PRIOLO
No, no.

AUTRICE
Qualche mese dopo l'Arpa fa l'analisi dell'acqua e consegna i dati al Comune ma sono falsi. E oggi è indagata per falso in atto pubblico.

CONTADINO DI PRIOLO
Certo che fa puzza di benzina.

D - Mi fa sentire se è vero? E' vero, quest' acqua sa di benzina. Quella che usa per innaffiare il giardino non puzza di benzina?

CONTADINO DI PRIOLO
No, no. Attualmente no, prima si, ma attualmente no.

AUTRICE
Le arance del siracusano, così, tanto per saperlo, le mangiamo tutti.

D - E quella lì è la roba che lei ha tirato su dal pozzo?

CONTADINO DI PRIOLO
Questa è quella che abbiamo tirato fuori dal pozzo.
L'autobotte ha fatto 20 viaggi.

D - Quanti viaggi ha fatto?

CONTADINO DI PRIOLO
20 viaggi, io li ho segnati, 20 viaggi.

D - Dal suo orto?

CONTADINO DI PRIOLO
Io caricavo e andavo a scaricare in raffineria. Qui abbiamo trovato un pozzo di benzina.

D - Senta, ma lei non è che per un attimo ha pensato di aver trovato un giacimento?

CONTADINO DI PRIOLO
No, assolutamente. Siccome io ho lavorato dentro questo stabilimento, ho pensato subito che i serbatoi perdevano. Subito l'ho pensato, e infatti è così.

D - Senta, lei ha lavorato lì, dentro lo stabilimento di Priolo?

CONTADINO DI PRIOLO
Si, ho lavorato lì per 25 anni lì dentro.

D - E andava sempre tutto bene?

CONTADINO DI PRIOLO
Lì, quando costruivano questi serbatoi i tecnici dicevano che avevano 15 anni di autonomia, sono passati 50 anni, perciò i serbatoi sono tutti bucati. E' chiaro il discorso, no?

AUTRICE
I depositi dell' Agip, oggi di proprietà della Erg, un mese fa sono stati messi sotto sequestro dalla Procura di Siracusa.
Un tecnico, che negli ultimi due anni si è occupato di riparazioni alle tubature di collegamento, dice che i lavori venivano eseguiti con macchinari rotti.

FABRIZIO AGILLI - OPERAIO
Gli dicevo: vedi che da parte mia queste tubazioni non possono durare più di tanto perché sono tubazioni che sono troppo friabili e purtroppo - diciamo che- abbiamo continuato a fare questo tipo di lavoro, abbiamo continuato a sbagliare a lavorare con macchinari rotti.

D - Il responsabile dell'Agip che vi ha commissionato il lavoro sapeva che voi lavoravate con le caldaie rotte?

FABRIZIO AGILLI - OPERAIO
Si, lo sapeva si.

D - E vi andava bene lo stesso?

FABRIZIO AGILLI - OPERAIO
Si, continuava a pressare di continuare a lavorare.


AUTRICE
La ditta che ha eseguito i lavori sta in provincia di Pisa, è la Italcontrolli.

VINICIO PENCO - Direttore Italcontrolli
Lui può dire che cosa gli pare, insomma, ad un certo punto, se noi abbiamo i certificati si rivolga all'Agip. Noi il nostro lavoro lo abbiamo fatto completamente e lo abbiamo documentato.


AUTRICE
Questo è un certificato di collaudo, ma secondo il tecnico nessuno avrebbe mai verificato lo stato dei lavori, inoltre sarebbe stato costume fatturare più metri di tubature di quelle effettivamente posate. Siccome il costo è di 500 euro a metro, le parti in causa, ci avrebbero fatto la cresta ai danni dello Stato.

FABRIZIO AGILLI - OPERAIO
Sono stati fatti circa 5, 6 km di tubazione, sicchè sono soldi che la ditta ha intascato.
D - Quindi la ditta truffava l'Agip?

FABRIZIO AGILLI - OPERAIO
Si, la ditta truffava l'Agip, però con la complicità di quello che faceva i conti dell' Agip.

D - Quindi, non è vero che c'era una spartizione di denaro fra lei e il responsabile dell' Agip che doveva fare i conti?

VINICIO PENCO - Direttore Italcontrolli
Tra me e lui? Assolutamente no, guardi. Assolutamente niente.


AUTRICE
Non possiamo sapere chi mente sulle tubature di scarico, sappiamo invece che quelle cisterne perdono benzine e che il petrolchimico circonda completamente il paese. Qui, in mezzo a 11 mila persone, ci sono i serbatoi di stoccaggio che contengono butene e propilene.

GIUSEPPE GIAQUINTA - Legambiente Priolo
Tra questi ci sono anche due grandi serbatoi di ammoniaca che sono talmente pericolosi che, in caso di incidente, causerebbero la morte immediata entro 800 metri, 1 km, dal raggio di questi serbatoi e l'intossicazione grave nel raggio di tre, quattro km.

D - E qui ci siamo?

GIUSEPPE GIAQUINTA - Legambiente Priolo
E qui siamo proprio dentro questa circonferenza, proprio dentro.

AUTRICE
Per questa ragione sui tetti del Comune era stata messa una centralina per i rilevamenti delle fughe di gas, ma non funziona da 8 anni.

GIACINTO FRANCO - Primario Pediatria Osp. Augusta
Priolo è circondata dall'industria. Le leggi sanitarie stabiliscono che ci siano delle distanze di sicurezza di km. Scusi, come l'hanno avuto questa autorizzazione?

AUTRICE
Le hanno avute puntando sul ricatto occupazionale e sulla disperazione degli abitanti di una terra che non dava lavoro. Qui le multinazionali e i ras locali, faccendieri e assessori regionali, erano, almeno fino a 5 mesi fa, tutti uniti per depredare, infestare e seppellire veleno.
Quest'area non esiste sulle carte perché c'è sempre stato solo mare, poi piano piano è diventata una discarica abusiva dove seppellire cenere di pirite con elevata quantità di arsenico. Sotto sequestro dal 2000. 20 indagati. E ovviamente il divieto di balneazione.
Dall'altra parte della strada su questa spiaggia invece si può balneare, e a 100 metri un vecchio stabilimento che produceva prodotti base per l'industria farmaceutica. L'azienda è fallita e da 20 anni è stato abbandonato con dentro i suoi rifiuti speciali e pericolosi. Sequestrato nel 2001.
Anche quest'area pubblica è sotto sequestro dal 2000, anche qui c'è cenere di pirite con alta percentuale di arsenico, che nel tempo penetra nel terreno, entra nella falda e nelle acque del mare, che non è il loro, ma il nostro.
Curiosamente, sempre nel 2000, diventa un'area protetta, e come nel Parco del Gran Paradiso se raccogli un fiore puoi essere multato, ma la cenere di pirite, per il momento, è sempre lì, sotto l'erba.
Questo terreno era stato acquistato dalla Italtorbiera di Milano a 2 lire.
Ha fatto un po' di soldi smaltendo qua sotto rifiuti pericolosi e infatti come gratti un po' il terreno trovi cenere di pirite. L'amministratore unico di Italtorbiera è stato rinviato a giudizio nel 2001.
Qui siamo su una discarica autorizzata. La società, una volta incassati i soldi per lo smaltimento, è fallita. La vasca che contiene i rifiuti industriali speciali perde e questo rigagnolo è percolato, che finisce un po' in strada& e un po' dentro al terreno su cui crescono i meravigliosi agrumeti del siracusano.
In questo immenso campo vista mare c'è qualunque cosa, anche catrame e catalizzatori. Anche qui sotto sequestro.

GIUSEPPE GIAQUINTA - Legambiente Priolo
Allora, questi qua sono i sacconi che mantenevano questo materiale molto nero e che, noi ci siamo informati, sono dei catalizzatori industriali che servono per la reazione negli impianti del petrolchimico. Qua sotto è pieno di roba smaltita così. Queste palline, vedi queste palline? Anche questi sono dei catalizzatori e ce ne sono tanti.

ABITANTE
Vede quel masso nero? Quella cosa nera lì non c'era, sono rifiuti delle industrie.

D - Dentro ai rifiuti pericolosi ci vanno a pascolare le mucche?

ABITANTE
Ci vanno e ci andavano anche prima perché questo risale ad un inquinamento di qualche quindicina di anni fa che buttavano le cose.
Le mucche quando andavano a mettere i piedi in questa cosa nera la dovevano abbattere perché le bruciavano talmente le zampe che era da abbattere subito.

AUTRICE
A 500 metri ce n'è un'altra, autorizzata, ma sotto sequestro per irregolarità.
La Smari è stata rinviata a giudizio perché stava costruendo una vasca per rifiuti speciali industriali ma gli argini di protezione erano fatti con i rifiuti.
Nel raggio di pochi km abbiamo contato 8 discariche, poi i metalli pesanti in mare, aria non monitorata, acqua con dentro la benzina. Cosa potrà mai causare tutto questo?


GIACINTO FRANCO - Primario Pediatria Osp. Augusta
1 su 3 muore di cancro del polmone, in Europa si parla di emergenza cancro tumori quando si supera il 25% ma qui si toccava, si sfiorava il 30% di mortalità: non tutti quelli che pigliano un tumore muoiono.
A Priolo i dati erano ancora più alti.
C'erano punte del 33.80% come nel 1987, del 32.75% nel 1988, cioè di mortalità per tumore.

AUTRICE
L'organizzazione Mondiale della Sanità aveva lanciato l'allarme tumori 12 anni fa e diffuso una mappa: Priolo è un'area a rischio. La causa non il petrolchimico in sé, ma la gestione degli impianti e dei rifiuti. Non si è mossa una foglia.

ROBERTO BERTOLLINI- Dir. Tecnico OMS Europa
Esistono tecnologie di produzione e impianti petrolchimici che consentono un'adeguata protezione della popolazione dei lavoratori esposti a rischi occupazionali. Quindi, credo che la responsabilità sia diffusa di molti agenti, di molte persone.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La responsabilità é di molte persone che con il reato hanno dimestichezza, e a loro vorrei domandare: che logica c'è nel gettare nel mare una quantità di mercurio che non ti permette più di mangiare il pesce, di fare il bagno, di mettere al mondo un figlio senza paura o nel permettere che la benzina entri nella falda di acqua potabile?
C'è per voi un limite oltre il quale considerate la parola "crimine" e vi sembra giusto l'intervento della legge? O la vostra coscienza non va più in là del vostro portafogli?

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