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Puntata del 05/11/2006

BUON GENE NON MENTE

In onda domenica 5 novembre 2006

di

Inchiesta: Goodnews
Stagioni: 2007
Autori: Giuliano Marrucci

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La buona notizia di oggi viene dalla biotecnologia. E' possibile ottenere piante resistenti alle malattie senza ricorrere agli organismi geneticamente modificati. La tecnica è quella della selezione assistita da marcatori. E pare che metta d'accordo tutti . Di cosa si tratta ce lo racconta Giulianino Marrucci.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Sempre pronti a mettere zizzania tra parti avverse questa volta abbiamo voluto fare un esperimento, portare la pace tra queste due persone. Uno si chiama Michele stanca, è il presidente della Società Italiana di Genetica Agraria, si occupa di biotecnologia, ed è un sostenitore degli OGM. L'altro probabilmente lo conoscete già, si chiama Jeremy Rifkin, è un economista di fama mondiale, nemico giurato degli OGM. Sono 15 anni che giocano in squadre avverse, ognuno col suo nutrito gruppo di sostenitori che se le danno di santa ragione.

JEREMY RIFKIN- Economista
Siamo stati accusate dal mondo scientifico di luddismo, di ostacolare il progresso, la scienza, il futuro dell'agricoltura...

ANTONIO MICHELE STANCA- Presidente Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)
Eravamo stati aggrediti dai punk a bestia, una cosa di queste qua, erano quelli tutti con le trecce... Si son scatenati dicendo no è la natura che dobbiamo tener conto, voi la dovete smettere, insomma... Perché solo a sentire DNA la gente si spaventa.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Come sa bene il professor frusciante, che per ironia della sorte il mestiere di biotecnologo lo svolge a portici, comune libero da OGM.

GIULIANO MARRUCCI
Com' è per uno che si occupa di biologia molecolare vivere all'ombra di questa insegna?

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
È un po' imbarazzante!

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
E' imbarazzante anche perché con oltre 13.000 abitanti per chilometro quadrato il comune di Portici è inferiore per densità abitativa soltanto a Manila, Parigi e Shanghai. Spazio per coltivare quindi non ce n' è, e tanto meno un rischio OGM.

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
Portici non ha suoli agricoli, quindi gli OGM se ci sono, sono nei supermercati.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
In questo clima da caccia alle streghe l'unica possibilità di sopravvivenza per gli stregoni ricercatori è trovare un' alternativa.

ANTONIO MICHELE STANCA- Presidente Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)
Spetta, spetta, spetta che forse ci siamo. Eccole qua! Questa è fior 6936, è alla fase finale e questa c' ha dentro i geni di resistenza sia del virus che del fungo.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Eccola qua, l' alternativa sta tutta in questo sacchettino fior 6936, una varietà di orzo con dei geni che la rendono resistente ad alcune malattie, ma che non è OGM. Com' è possibile? Grazie alla Mas, la selezione assistita da marcatori, la biotecnologia che mette tutti d'accordo.

JEREMY RIFKIN- Economista
Senza dubbio la selezione assistita da marcatori è la nuova frontiera delle biotecnologie, ed è così interessante da rendere gli OGM obsoleti.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Questo ancora non lo sappiamo.Mentre sicuramente sappiamo che nel nostro paese mentre la ricerca sugli OGM è quasi a zero, la Mas si usa e come, e nessuno protesta. Dall' orzo di Fiorenzuola, alle mele di Bologna, dai pomodori di Portici, ai peperoni di Torino

SERGIO LANTERI- Universita' di Torino
Siamo proprio a un punto di svolta in cui le tecniche sono sufficientemente numerose per permettere di studiare il DNA in modo molto preciso e quindi
poi di poter avere risultati applicativi.

GIULIANO MARRUCCI
Quindi anche senza OGM non siete disoccupati.

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
Assolutamente no, perché gli OGM rappresentano una piccola parte delle biotecnologie, circa il 10%. Ci sono tantissime cose che si possono fare senza immaginare che le
biotecnologie siano tutte OGM.

JEREMY RIFKIN- Economista
La selezione assistita permette di migliorare il patrimonio genetico di una varietà, renderla resistente alla siccità ad esempio, o al freddo, oppure renderla produttiva anche su un terreno povero di nutrimenti, e tutto questo senza ricorrere alla trasformazione genetica.

SERGIO LANTERI- Universita' di Torino
Non ci sono problemi di contaminazione perché incrociamo solo specie che sono sessualmente compatibili e che quindi possono spontaneamente
incrociarsi in natura, quindi non può avvenire niente di più di quanto potrebbe avvenire normalmente in natura.

STEFANO TARTARINI- Universita' di Bologna
In questo caso io faccio l' incrocio che è una cosa che avviene naturalmente da millenni in natura e quindi combino i geni tra di loro in maniera naturale.

AMELIA BARONE- Universita' di Napoli
Da un certo punto di vista non è niente di nuovo.

GIULIANO MARRUCCI
Ma se non è niente di nuovo, dove sta il vantaggio?

SERGIO LANTERI- Universita' di Torino
Vengono accelerati i tempi e ridotti i costi per effettuare programmi di selezione classici.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Spieghiamo: con i programmi di selezione classici per ottenere una nuova varietà di pomodoro, piuttosto che di mela, si incrociano alcune piante, si aspetta che i figli crescano, e se ne cestinano a centinaia prima di trovarne qualcuno promettente. Proprio come nel campo di mele della facoltà di agraria di Bologna, dove di figli di incroci ce ne sono addirittura 5000, tutti diversi e per selezionarli Franco fa una fatica bestia.

FRANCO DONATI- Universita' di Bologna

Questa ha evidenti segni di rugginosità, verrà probabilmente scartata questo può essere un frutto abbastanza interessante anche se la forma è un po' piatta.

GIULIANO MARRUCCI
Quindi via anche questa scartata.

FRANCO DONATI- Universita' di Bologna
Un buon frutto ad esempio può essere questo qui che è di pezzatura abbastanza grossa, proviamo ad assaggiare per vedere se conferma qualcosa di positivo. È abbastanza buono anche se è ancora leggerissimamente indietro.

GIULIANO MARRUCCI
La tua preferita c' è? L' hai trovata? Quella che ci credi.

FRANCO DONATI- Universita' di Bologna

Quella che ci credo, credo ancora no.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Beh non possiamo che augurargli buona fortuna, e dirgli che con la selezione assistita tutto questo diventerà obsoleto.

STEFANO TARTARINI- Universita' di Bologna
La selezione assistita serve perché io per riuscire a vedere nel melo i frutti, ho bisogno di aspettare 10 anni. Se io posso fare selezione assistita vuol dire fare selezione quando ho le piantine appena seminate.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
E come si fa? La genetica insegna che ad ogni caratteristica della pianta corrisponde un gene, o al massimo un gruppo di geni, e questi geni io li
posso vedere gia nella pianta neonata analizzandone il dna. E così la selezione dovrebbe diventare più rapida, e anche più sicura.

ANTONIO MICHELE STANCA- Presidente Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)
Cioè invece di fidarsi dell' occhio tu devi andare ad essere matematicamente sicuro che la dentro quel gene c' è, indipendentemente da quello che succede là fuori.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Là fuori, nei campi, le variabili sono tante, troppe, caldo, freddo, pioggia, siccità...

ANTONIO MICHELE STANCA- Presidente Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)
Un anno con l' altro cambia e un anno con l' altro fai selezione diversa, con questo è matematico.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Perché se l' apparenza inganna, buon gene non mente. Grazie all'analisi del dna di quanto si riducono i tempi della selezione?

AMELIA BARONE- Universita' di Napoli
Diciamo della metà.

GIULIANO MARRUCCI
E quindi?

SERGIO LANTERI- Universita' di Torino
Cioè no, io so che tu mi vuoi far portare a dire che la Mas è un' alternativa agli OGM e non ci riuscirai mai perché non è quello che penso.

STEFANO TARTARINI- Universita' di Bologna
No, non è un'alternativa perché in un caso io mescolo tutti i geni di una pianta facendo un incrocio e non so cosa ottengo e quindi tento di sfruttare i marcatori per fare la selezione nella maniera più efficiente possibile, nel caso degli OGM invece io ho una varietà che conosco già, so che è buona, inserisco un solo gene che mi modifica un solo carattere. E quindi posso avere una pianta identica a quella conosciuta dal consumatore che però non si ammala di questa malattia.

SERGIO LANTERI- Universita' di Torino
Cioè la manipolazione genetica permette di ottenere un risultato con tempi molto più brevi e con maggiore efficienza.

GIULIANO MARRUCCI
E allora perché investite in una tecnologia che ritenete molto meno efficace degli OGM?

STEFANO TARTARINI- Universita' di Bologna
Perché questi sicuramente vengono accettati da tutti, gli OGM oggi sono purtroppo ancora rifiutati dalla maggior parte delle persone.

JEREMY RIFKIN- Economista
In realtà gli OGM semplicemente non hanno prodotto i risultati sperati, quando guardiamo alla storia di questa tecnologia vediamo che c' è stata
qualche piccola conquista ma solo in alcune specie, e fondamentalmente soltanto per due aspetti, la resistenza ad alcuni erbicidi e quella ad
alcuni patogeni, e questo è tutto. Mentre all' inizio sembrava si potesse ottenere qualsiasi cosa.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Ma mister Rifkin è un fondamentalista e potremmo anche non credergli. La Syngenta ha un punto di vista sicuramente più pratico perché sugli OGM ha investito centinaia di milioni di euro. Con quali risultati?

ENRICO RAPPUOLI- Syngenta Seeds SPA
Di risultati concreti nel settore specialmente degli ortaggi e della frutta fino a oggi anche negli Stati Uniti non li abbiamo visti.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
E ci sono stati pure dei colossali fallimenti, come il celebre pomodoro flavr savr, un pomodoro OGM capace di mantenersi intatto dopo la raccolta anche per un mese, ma che nessuno voleva comprare.

GIULIANO MARRUCCI
Cioè si è ottenuta la caratteristica che si andava cercando però poi il pomodoro non sapeva di niente?

ENRICO RAPPUOLI- Syngenta Seeds SPA
Si.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Il bello e' che oggi sul mercato i pomodori a lunga conservazione ci sono, la gente li compra, e sono stati ottenuti proprio con la selezione assistita. Come quelli messi a punto a Portici e commercializzati niente di meno che da Seminis, la ditta sementiera del gruppo Monsanto.

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
Sono 1, 2, 3, 4, 5 e 6. Sono già in commercio. Sono quelli per la produzione di concentrati e pelati.

GIULIANO MARRUCCI
Quindi i barattoli che mi compro con ogni probabilità sono Mas?

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
Si.

GIULIANO MARRUCCI

Cioè quindi in tantissime delle cose in cui si pensava di utilizzare ogm oggi si crede di poter utilizzare Mas.

ENRICO RAPPUOLI- Syngenta Seeds SPA
Nella maggior parte dei casi si.

LUIGI FRUSCIANTE- Universita' di Napoli
Tant' è vero che la nostra attività sulla selezione assistita e sui marcatori molecolari è iniziata indipendentemente una ventina di anni fa, quindi voglio dire non è una cosa di oggi, se 20 anni fa abbiamo scelto di lavorare sui marcatori molecolari piuttosto che sugli ogm quando non c'era nessuna polemica sugli OGM, è stata una scelta nostra di gruppo, di laboratorio.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Intendiamoci, anche questa mas ha i suoi limiti perché se io voglio un pomodoro resistente al freddo ne devo trovare un altro che ha il gene della resistenza la freddo. Pertanto la ricchezza di un laboratorio consiste nel numero di varietà a disposizione.

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