Rai 3
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Puntata del 03/04/2017

Dio Coca-Cola

di - Economia

Dio Coca-Cola

Argomenti: Economia
Autori: Claudia Di Pasquale
Stagioni: 2017

Collaborazione di Valeria Fraschetti, Michela Mancini e Silvia Scognamiglio

English text below

La Coca Cola è la più venduta al mondo: circa due miliardi di bottiglie al giorno, cinquecento marchi distribuiti in duecento paesi. Per capire come è diventata la numero uno abbiamo fatto un viaggio negli Stati Uniti, nella sede storica di Atlanta, dove c’è la cassaforte che conserva la sua formula magica, il primo segreto del suo successo.
L’inviata di Report ha viaggiato tra Canada, Messico, Colombia, Mauritania e poi negli stabilimenti italiani di Nogara (VR), Oricola (AQ), Marcianise (CE) e nella Sibeg di Catania. 

L’uso delle concessioni delle falde, il braccio di ferro con le autorità sanitarie che tentano di limitare i danni dello zucchero introducendo la tassa sulle bevande gasate e zuccherate, i finanziamenti e le sponsorizzazioni, le spy stories: sotto la lente di Report sono passate tutte quelle strategie che hanno consentito alla Coca Cola di mantenere il primato per centotrenta lunghi anni. Report ha poi fatto analizzare il contenuto della Coca Cola, e di alcuni degli altri duecento prodotti di punta dell’azienda di Atlanta. I risultati nell’inchiesta.




NOTA DEL 03/04/2017
Questa è la nota che ci ha inviato Coca-Cola Hbc Italia in merito alle proteste di Adl Cobas, dopo aver preso visione della nostra anticipazione


NOTA DEL 05/06/2017
Nella puntata di Report del 3 aprile 2017 abbiamo dato conto delle analisi che abbiamo effettuato su alcune bevande analcoliche presenti sul mercato, in cui abbiamo trovato delle tracce di titanio, nella misura di pochi microgrammi per litro.

A proposito delle tracce di titanio riscontrate, abbiamo chiesto ufficialmente alle aziende di indicarci quale poteva essere l'eventuale fonte. Abbiamo inoltre chiesto se in base alle loro analisi, il titanio risulta presente nelle bevande. Ci hanno risposto la San Pellegrino e la San Benedetto.

Nello specifico la San Pellegrino ci ha scritto che: “Nella preparazione delle bibite San Pellegrino non viene utilizzato il Biossido di Titanio, che viene impiegato esclusivamente nel tappo come colorante, in conformità alla normativa europea vigente in materia. Evidenze scientifiche ed analisi condotte dimostrano che il Biossido di Titanio utilizzato negli imballaggi come il tappo, non essendo solubile in acqua, non migra nella bevanda. Il Titanio, chiamato in causa dalle vostre analisi, è un elemento chimico comunemente presente in natura e nell'ambiente che ci circonda. Peraltro, i valori da voi indicati non trovano riscontro nelle analisi periodiche che effettuiamo sulle nostre bibite, che rilevano livelli sensibilmente inferiori.”

Anche la San Benedetto ci ha scritto sottolineando che nelle bevande da loro prodotte, il biossido di titanio in quanto colorante alimentare "non viene mai aggiunto intenzionalmente in nessuna fase del processo". Ci hanno anche scritto di avere fatto analizzare tutte le loro bevande analcoliche nel loro contenitore originale prelevandole casualmente dal mercato, e di avere ritrovato tracce di titanio venti volte inferiori a quelle comunicate nel corso della trasmissione.




LE ANALISI COMMISSIONE DA REPORT SUI CAMPIONI DI BIBITE ZUCCHERATE






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