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Puntata del 19/11/2006

ROBA NOSTRA - Aggiornamento del 5/11/2006

In onda domenica 19 novembre 2006

di - Economia

Argomenti: Economia
Autori: Sabrina Giannini
Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Due settimane fa invece, con una finanziaria che piange miseria e un mistero della giustizia indebitato, avevamo suggerito dove andare a prendere i soldi. 

SABRINA GIANNINI
(fuori campo)
È il 6 ottobre del 1993: vengono sequestrati dalla magistratura italiana 621 milioni di lire da un conto svizzero e trasferiti sul conto corrente della BNL del tribunale di Milano. Primo Greganti, titolare di quel conto, viene accusato di aver ricevuto quei soldi per conto della segreteria nazionale del Pci. Era la tangente pagata dalla Ferruzzi per ottenere gli appalti ENEL, estesa anche alla DC e al PSI. I tre gradi di giudizio lo hanno confermato. Allora perché quei soldi, oggi tradotti in 390 mila euro, si trovano ancora sul conto della banca? Paolo Ielo era il Pubblico Ministero nel processo di primo grado.

PAOLO IELO- Magistrato Tribunale di Milano

Io non credo che qui sia individuabile la colpa di tizio&non è questo il problema comunque! Il problema è che casi come questo ho paura ce ne siano tanti.

SABRINA GIANNINI
(fuori campo)
Il giorno precedente a questa intervista sono stati trovati presso l'archivio generale tre libretti postali del valore complessivo di 23 mila euro. Erano soldi che lo Stato avrebbe potuto incassare dieci anni fa, invece per un errore di cancelleria erano stati archiviati. Quei soldi ovviamente sono rimasti nella disponibilità di Poste Italiane a lungo, almeno fino a pochi giorni fa quando qualcuno se n'è accorto ed ha provveduto a riscuotere.

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
E abbiamo un po' di arretrato, un bel po' di arretrato da smaltire.

SABRINA GIANNINI
Per esempio di quali anni ? A sua memoria qual è quello più&

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Allora i depositi giudiziari più vecchi potrebbero risalire a più di 10 anni fa

SABRINA GIANNINI
Senta fa abbastanza impressione vedere che tutti questi soldi sono già di fatto dello Stato

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
A dare una stima& comunque notevole

SABRINA GIANNINI
Milioni ?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Qui parliamo di euro ?

SABRINA GIANNINI
Milioni di euro?

VINCENZO DE PEPPO- Capo ufficio depositi giudiziari
Beh, penso di sì.

SABRINA GIANNINI
(fuori campo)
L'inchiesta giudiziaria alla scalata alla banca Antonveneta ha già portato il più consistente sequestro di denaro effettuato dalla magistratura. Una volta tanto la stalla è stata chiusa prima che scappassero i buoi.
VIRGILIO POMPONI- C. te Nucleo Polizia Tributaria Milano
Dunque al momento abbiamo sequestrato all' incirca 380 milioni di euro.

SABRINA GIANNINI
(fuori campo)
Sono qui, dentro il palazzo di giustizia di Milano presso la filiale della BNL. In questo elenco si leggono i conti correnti accesi per fare affluire le somme sequestrate. Ogni importo fa riferimento al procedimento penale collegato. Viste le testimonianze e le confessioni, sono frutto di operazioni illecite ed è quindi probabile che resteranno allo Stato. Bisognerà però attendere la fine dei processi prima che vi sia una definitiva confisca e quindi il passaggio dalla banca allo Stato. Passeranno anni, e la Banca farà i suoi affari con tutti quei soldi. Li presterà e ci guadagnerà.

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia

Non avendo soldi ed essendo pieni di debiti perché in realtà il Ministero della giustizia è questo, abbiamo anche degli enormi problemi a prendere iniziative perché per far certe iniziative devi investire, per investire avresti bisogno di fondi che dall'atra parte oggi non ci sono. Questa è la grandissima contraddizione in cui stiamo vivendo al giorno d'oggi.

SABRINA GIANNINI
Quindi avete debiti di quanto?

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
250 milioni di euro. Approssimativi questi alla data di fine luglio del 2006. Sono sicuramente aumentati, ovviamente.

SABRINA GIANNINI
Senta ma 250 milioni sono proprio quelli che sono stati sequestrati provvisoriamente adesso però qualora venissero confiscati quelli di Antonveneta vi servirebbero giusti giusti?

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Se arrivassero sicuramente, il problema è che non arriveranno a noi!

SABRINA GIANNINI
Si ma lei è in tempo per cambiare la situazione in modo che sia il Ministero della Giustizia introiettato&

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
Bisogna cambiar la legge su questo comunque&

SABRINA GIANNINI
Ah bisogna cambiar la legge, addirittura la legge!

CLAUDIO CASTELLI- Organizzazione Giudiziaria Ministero Giustizia
E si certo!

MILENA GABANELLI IN STUDIO

I problemi emersi erano due: da un lato le procure lavorano ancora a mano, con poco personale e demotivato e ci sono tanti soldi che da anni dovrebbero essere nelle casse dello Stato e invece continuano a stare nei conti delle banche delle poste. L'altra era la proposta del P.M. Francesco Greco: perché non istituire un fondo o un'agenzia che gestisca tutti i soldi sequestrati invece di lasciare che banche e posta continuino a fare affari. Solo in posta sono depositati circa 2 miliardi di euro. Invece in banca, sui conti delle banche non si sa quanti soldi ci siano perché le procure non sono collegate ad una banca dati centrale. Ora se si istituisse un fondo, si potrebbero anche trovare i soldi per far funzionare poi meglio le procure e una procura che funziona può mettere, come dire, più speditamente le mani in tasca ai delinquenti e quindi recuperare soldi per lo Stato. Ma per fare questo bisogna fare una legge a posta. Allora che cosa è successo dopo la nostra inchiesta? Qualcosa è successo: l'Onorevole Jannone di Forza Italia ha presentato una proposta di legge articolo unico. La proposta dice: " E' costituito un fondo gestito dallo stato finalizzato alla corretta gestione della tesoreria delle somme sequestrate dalla procure a seguito di reati giudiziari. Basterebbe inserirlo in Finanziaria e poi discuterne per vedere come renderlo tecnicamente possibile. L'altro fatto invece è l'UDC che ha presentato al relatore della Finanziaria un emendamento dove si dice: "Tutti i beni sequestrati che da 5 anni sono depositati sui conti e nessuno reclama e la sentenza è passata in giudicato, automaticamente vengono trasferiti al Tesoro e da lì distribuiti nuovamente invece al Ministero della Giustizia perché li utilizzi per far funzionare meglio le procure". Speriamo che tutto questo non rimanga sulla carta ma è comunque una buona intenzione e dei buoni propositi.

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