Rai 3
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Puntata del 13/04/2003

PERCHE' PER APRIRE UN NEGOZIO...?

in onda il 13.04.03

di - Società

PERCHE' PER APRIRE UN NEGOZIO...?

Autori: Chiara Baldassari
Stagioni: 2003
Argomenti: Società
Inchiesta: Perché?

MONACO DI BAVIERA, GERMANIA.

ESTER SOLDINI - tabaccaia
Qui c'è un locale vuoto. Come vedete qui c'è scritto affittasi. Se io concludo un contratto d'affitto con l'agenzia immobiliare che c'è indicata su questo cartello, con questo contratto d'affitto posso andare nell'ufficio addetto che mi da il permesso per poter aprire un'attività.

D - e quanto tempo ci vuole, contratto di affitto alla mano, per ottenere il foglio che le permette di aprire una nuova attività in questo locale?

ESTER SOLDINI - tabaccaia
Ci vuole al massimo un quarto d'ora perché io vado nell'ufficio, do il mio documento il mio contratto d'affitto all'impiegato che mi chiede i miei dati personali mi chiede l'indirizzo dove aprirò questo locale poi mi manda giù alla cassa, pago 30 euro, e alla cassa arriva direttamente dall'ufficio sopra questo foglio con tutto timbrato e con la firma e questo è il mio permesso ufficiale per cui il giorno dopo posso già darmi da fare ad aprire il mio negozio.

AUTORE
Quindi, qualche minuto e una manciata di euro qui in Germania sono sufficienti per aprire un qualsiasi negozio, di scarpe come di profumi o di prodotti per la casa. Ma la stessa procedura varrà anche per i prodotti alimentari?

GESTORE NEGOZIO
Sì, io ho aperto questo negozio di prodotti biologici dove vendo frutta, formaggi , salumi e per farlo è stato sufficiente andare al comune, compilare l'elenco dei prodotti che avevo intenzione di vendere e passare alla cassa dove per 30 euro mi hanno dato la mia licenza.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Una licenza costa 30 euro. E in Italia? Se uno volesse aprire per esempio un negozio di frutta e verdura, è tutto così semplice? Forse sì, visto che si vuole incoraggiare la libera iniziativa. Il confronto è realizzato da Chiara Baldassari e Giuliano Marrucci.

GIOVANNI
Buongiorno. L'ufficio per aprire negozi?

DIPENDENTE COMUNE
Per il commercio è in via Garofani.

GIOVANNI
Commercio in via Garofani, grazie.

AUTORE
Questo ragazzo si chiama Giovanni e vuole aprire un piccolo negozio di frutta e verdura. Ha già affittato un fondo e adesso non deve far altro che richiedere tutte le autorizzazioni necessarie per aprire la sua attività.

D - Cosa hai fatto in comune?

GIOVANNI
In comune? In comune ho ritirato il modulo per esercizi di commercio al dettaglio di vicinato.

D - Quindi adesso basta che lo riempi, lo riconsegni, e puoi aprire il tuo negozio.

GIOVANNI
No, per aprire il negozio devo consegnare questo modulo compilato in tutte le sue parti, per compilarlo in tutte le sue parti ci sono diverse cose da fare, firme, timbri, partite I.V.A.&&

AUTORE
Firme, timbri, partite I.V.A. mettiamoci al lavoro.

GIOVANNI
Prima tappa, Agenzia delle Entrate. Devo aprire una partita IVA per regolare la mia posizione fiscale.

AUTORE
E mentre Giovanni affronta la sua prima fila, noi torniamo a Monaco.

GESTORE NEGOZIO
Anche qui in Germania prima di poter iniziare un'attività commerciale devi avere la tua partita IVA, anche se da noi non si chiama così.

D - E cosa si deve fare per ottenerla?

GESTORE NEGOZIO
Assolutamente niente. Quando compili la richiesta per aprire la tua attività, tutti gli uffici interessati vengono informati automaticamente, e quindi anche l'ufficio del fisco. Sono loro poi a spedirti a casa quello che ti serve, tu non devi fare assolutamente niente.

AUTORE
Non devi far altro che aspettare che ti spediscano tutto a casa&..proprio come in Italia.

GIOVANNI
Per l'iscrizione al registro delle imprese?

USCIERE
Dentro questo ingresso a destra, al secondo piano.

AUTORE
A questo punto Giovanni e' al suo terzo ufficio, ha totalizzato almeno un 0ra e mezza d'attesa, ma per ora non ha ancora messo mano al portafoglio. Per ora.

ALESSANDRO VANNOZZI - Camera di Commercio Pisa
La documentazione che occorre per l'iscrizione di questa attività al registro delle imprese prevede: in primo luogo&

AUTORE
E infatti ecco serviti i primi conti da pagare: una marca da bollo da 10 euro, 28 euro per l'iscrizione dell'attività al registro delle imprese e soprattutto ben 96 euro che vanno direttamente nelle casse della Camera di Commercio, per farci cosa?

LAURA VALENTINI - Camera di Commercio di Pisa
È una tassa a cui corrispondono dei servizi forniti alle imprese, quindi eventuali promozioni che vengono organizzate, mostre e fiere per spingere i prodotti nella provincia di Pisa, o poter accedere al portale della camera di commercio tramite il quale un impresa ha un immagine. Può farsi conoscere da tutto il popoli di navigatori che può accedere al portale stesso. E' una vetrina da non sottovalutare.

AUTORE
Ma cosa se ne fa di una vetrina su Internet o di una fiera promozionale uno che vende patate e zucchine nel proprio quartiere? Fatto sta che non abbiamo ancora la meta' dei permessi che ci servono per aprire la nostra attività che già abbiamo speso più di 4 volte quello che costa in Germania l'intera procedura, per non parlare del tempo perso. Ma andiamo avanti, alla asl ci elencano i requisiti necessari per ottenere anche la loro autorizzazione.

MARGHERITA BRUNETTI - dirigente tecnico
Per quanto riguarda un negozio di frutta e verdura, si deve valutare l'areazione. E' molto importante per dare modo alle verdure di respirare. La frutta e la verdura, diciamo tra virgolette, le cellule respirano.

AUTORE
Cosi' come respirano a Monaco infatti le caratteristiche igieniche richieste sono più meno le stesse di quelle che devono essere rispettate in Germania adesso ti basta fare i lavori al negozio che ti ha chiesto la Asl e sei a posto?

GIOVANNI
No, non sono a posto. Per almeno 3 dei requisiti che mi hanno richiesto devo fare dei certificati, e tutto questo mi costa. Per esempio chiamare il geometra per le planimetrie, solo questo costa 400 euro.

AUTORE
Ed ecco cosi' che al nostro conto si vanno ad aggiungere altri 400 euro per documenti dove vengono indicate ad esempio l'altezza delle pareti, la superficie del negozio, etc&. ma anche in Germania per essere in regola l'ufficio di igiene ti chiede questi certificati?

GESTORE NEGOZIO
No, perché qui quando viene l'ispezione sanitaria ti guardano in tutti i buchi , verificano che tutto sia a norma, e sono anche molto severi ma non ti chiedono nè planimetrie del negozio nè altri documenti.

D - Adesso cosa ti manca per aprire il tuo negozio?

GIOVANNI
Ora devo frequentare obbligatoriamente un corso di 40 ore per il commercio nel settore alimentare e questo corso mi costerà 260 euro.

D - 40 ore e 260 euro per imparare cosa?

ALDO LORENZI - Cescot Pisa
Niente di burocratico ma tutti aspetti estremamente concreti e fondamentali proprio in quella logica che vuole essere di supporto professionale per il commerciante ma anche di garanzia a tutela della salute dei consumatori.

AUTORE
Sarà, anche se chi questo corso l'ha fatto ci dice che&.

MICHELE PECCHIA - verduraio
È necessaria senno non ti danno la licenza per poter aprire l'attività, però poi nel lavoro che fai serve relativamente. Bastava essere informati anche con un
libro, un opuscolo.

AUTORE
Bastava un opuscolo e invece ci sono voluti 40 ore e 260 euro, e cosi' alla fine del giro il nostro Giovanni per aprire il suo frutta e verdura avrà speso per fare quello che in Germania si fa con 30 euro e qualche minuto di fila circa 1000 euro e un paio di mesi di tempo. Ma il bello deve ancora arrivare , lasciamo le verdure e passiamo alle sigarette torniamo a monaco

ESTER SOLDINI - tabaccaia
Qui per aprire una tabaccheria, ci vuol la stessa procedura come aprire un negozio d'abbigliamento, di scarpe o che sia.

AUTORE
Vale a dire: si pagano i soliti 30 euro e in comune in pochi minuti ti rilasciano l'autorizzazione per aprire il tuo tabacchino. E in Italia?

ANTONIO BAGLINI - tabaccaio
In Italia, siccome c'è il regime di monopolio, prima bisogna chiedere al monopolio se c'è la possibilità di aprire un tabacchi.

AUTORE
Ed infatti tutto quello che riguarda le sigarette in Italia deve passare per il monopolio dello stato i tabacchini vendono su sua concessione, una concessione molto difficile da ottenere.

VALERIO BORGHESE - direzione generale Monopoli di Stato
Se lei si riferisce alla procedura di apertura di una rivendita le dico che si è raggiunta una saturazione, è chiaro che nei centri abitati, nei centri delle città, i posti ormai, i punti vendita ormai sono saturi, nelle nuove zone è più facile trovare la necessità per intentare una nuova rivendita.

AUTORE
Una saturazione dei punti vendita significa che il monopolio non rilascia piu' autorizzazioni per nuove rivendite, fatta eccezione per aree urbanistiche di recente costruzione. Qui pero' per ottenere la licenza bisogna partecipare a un asta pubblica.

VALERIO BORGHESE - direzione generale Monopoli di Stato
Nei centri densamente abitati E ad alta redditività l'importi delle aste sono piuttosto elevati; possono raggiungere anche qualche centinaio di milioni delle vecchie lire. Nei paesi ovviamente più piccolini o meno densamente abitati questi importi sono molto più modesti, possono andare nell'ordine di 50, 60 milioni delle vecchie lire o qualcosa in più, ma insomma più o meno il range di oscillazione è questo.

D - E questi soldi, sono soldi che vengono dati al monopolio?

VALERIO BORGHESE - direzione generale Monopoli di Stato
Sì, vengono versati all'amministrazione.

AUTORE
E se le aste per le nuove concessioni sono rare, ed economicamente inaccessibili ai più, si può sempre comprare un tabacchino che ha già la licenza ma anche in questo caso c'è un dazio da pagare al monopolio. Si ricorda quanto ha pagato?

ANTONIO BAGLINI - tabaccaio
Si va sui 20, 25 mila euro all'incirca, ora io non mi ricordo bene quanto è, però mi ricordo che era una cifra notevole e che non mi aspettavo di dover pagare.

AUTORE
20 25 mila euro perché quando si subentra ad una rivendita di tabacchi già avviata bisogna pagare al monopolio il 50% dei soldi che il vecchio tabaccaio ha guadagnato nell'ultimo anno di attività. E cosi' mentre in Germania chiunque con i soliti 30 euro può aprire un tabacchino ovunque lo ritenga opportuno, in Italia per fare questo mestiere, nella migliore delle ipotesi, ci vogliono comunque decine di migliaia di euro ma cosa ci fate con tutti questi soldi?

VALERIO BORGHESE - direzione generale Monopoli di Stato
Il monopolio esercita un attività di controllo sia sull'attività di commercializzazione nel senso che vengono effettuati dei controlli sui contenuti di condensato e nicotina dei prodotti. Perché non stiamo vendendo caramelle pane o un prodotto comune vendiamo purtroppo un prodotto nocivo In più c'è un attività di controllo che viene fatta sulla tutela dei minori per evitare che i minori fumino.

AUTRICE
Parte di questi soldi vanno in attività di controllo, immaginiamo quindi che qualcuno sia pagato per impedire che siano vendute sigarette ai minorenni

RAGAZZO (All'interno di una tabaccheria)
Vorrei un pacchetto di camel light. Arrivederci&.

(All'uscita tabaccheria)

D - Senti, hai appena comprato un pacchetto di sigarette.

RAGAZZO
Sì.

D - Quanti anni hai?

RAGAZZO
15

D - Il tabaccaio ti ha chiesto quanti anni avevi prima di venderti le sigarette?

RAGAZZO
No.

D - Cioè, hai chiesto le sigarette e lui te le ha date?

RAGAZZO
Sì.

AUTORE
Grazie.

RAGAZZO
Arrivederci&

AUTORE (Entrando nella tabaccheria)
Buonasera signora, lei sa che ha appena venduto un pacchetto di sigarette ad un ragazzo di 15 anni? Sa che sarebbe vietato?

PROPRIETARIA TABACCHI
Io non l'ho vendute.

COMMESSA TABACCHI
Gliel'ho vendute io ma non sapevo che avessero 16 anni, sembrava abbastanza grandino&lei c'ha scritto in faccia l'età che ha?

PROPRIETARIO TABACCHI
Signora non gli posso chiedere i documenti&&

AUTORE
E dopo un po' di parapiglia riusciamo a intervistare il gestore del tabacchi. Il monopolio controlla che non vendiate le sigarette ai minori di 16 anni?

PROPRIETARIO TABACCHI
Questo non credo nemmeno che sia di pertinenza del monopolio.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
E' di pertinenza del monopolio, lo ha appena detto testualmente un suo funzionario "c'è un'attività di controllo sui minori per evitare che i minori fumino". Solo che è una balla. E' meglio se i minori fumano perché si incassa di più, e io Monopolio di Stato incasso anche facendoti pagare cara la licenza con la scusa dei controlli.

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