Rai 3
Televideo

Puntata del 18/02/2001

TOMBINI

in onda il 18.02.01

di

TOMBINI

Autori: Gianluigi De Stefano
Stagioni: 2001
Inchiesta: Perché?

Grazia Salvatore (Vicepresidente del comitato cittadino della XX Circoscrizione):
"Sono la Vicepresidente del comitato cittadino della XX circoscrizione. Due anni fa abbiamo segnalato in data 12.11.98 che era opportuno alzare a livello del manto stradale moltissimi tombini. Andiamo a vedere esattamente dopo due anni che cos'e' successo di questi tombini da noi segnalati... Non e' stato sistemato".

Perche' i tombini sulle strade italiane sono delle vere e proprie voragini? Lo abbiamo chiesto al destinatario della lettera di protesta, Marco Daniele Clarke, il presidente della Ventesima circoscrizione ma ci ha risposto con un fax, sostenendo che la sua circoscrizione e' la migliore di Roma nella manutenzione stradale. Sara' anche vero, ma perche' da due anni nessuno e' intervenuto per ripianare questi buchi ? La maggior parte di questi sprofondamenti si crea per la percussione del traffico e con il passare del tempo. Li dovrebbe sistemare la ditta che prende dalla circoscrizione l'appalto per la manutenzione. Rimborso per ogni chiusino, circa 180 mila lire ma, dicono le ditte, il costo effettivo per loro e' molto piu' alto. A telecamera spenta, le imprese ci hanno fatto capire che, poiche' la cosa a loro non conviene, e le circoscrizioni hanno pochi soldi, le riparazioni sono fatte alla meno peggio. Molto piu' spesso i responsabili comunali chiudono un occhio e si fa finta di niente. C'e' da dire che il comune ha decentrato alle circoscrizioni la manutenzione ordinaria, assegnando pero' a queste ultime fondi scarsissimi. Ma, almeno quando una strada viene completamente ricostruita, con soldi stanziati appositamente, e' troppo chiedere che nasca senza buche? Vediamo ancora la circoscrizione modello di Roma. Tutto questo tratto di Corso Francia e' stato rifatto tra agosto e settembre 2000. Praticamente, una nuova strada. Nessuno, ma proprio nessuno dei tombini del tratto nuovo e' a livello. Invece di mandare un fax andiamo direttamente a chiedere spiegazioni a chi ne e' responsabile, il direttore tecnico della ventesima circoscrizione.

Giorgio Milani (Direttore tecnico XX circoscrizione comune di Roma):
"Dunque, per Corso Francia specificatamente i lavori non sono ancora ultimati e lo strato superficiale di tappeto, ovvero il tappetino di usura, non e' ancora stato applicato".

Quindi da ben quattro mesi motociclisti e automobilisti rischiano l'osso del collo e le sospensioni su queste buche e, per di piu', non sanno di circolare su un asfalto non ancora adatto al traffico. Questo allora significa che quando verra' steso l'ultimo strato questi fossi diventeranno ancora piu' profondi?

Giorgio Milani (Direttore tecnico XX circoscrizione comune di Roma):
"E' nei programmi che verranno alzati a quota tutti i chiusini, a una quota tale che la stessa del manto superficiale non dia luogo a quegli avvallamenti tanto fastidiosi che tutti quanti segnalano".

Ci ripromettiamo allora di tornare tra qualche mese per vedere come va a finire. Ma nel frattempo ci chiediamo: visto che ci si lamenta dei continui sventramenti sulle strade, non si poteva pensarci prima?

D - "E allora, Ingegner Milani, nel progetto che avete fatto, c'era oppure no per l'impresa l'obbligo di portare i vecchi chiusini e tombini allo stesso livello della strada?"

Giorgio Milani (Direttore tecnico XX circoscrizione comune di Roma):
"Si c'era ma non e' stato fatto e non gli e' stato pagato il corrispettivo".

Bene, allora chiediamo all'impresa che ha fatto i lavori, la Cies di Roma, perche' non ha sistemato i tombini.

Telefonata a Impresa Cies:

D - "Perche' non avete sistemato i tombini?"

"Non era nostra competenza"

D - "Non era vostra competenza?"

"Non lo e' in assoluto"

D - "Ma questo perche' non c'e' nel capitolato?"

"Non c'e' nel capitolato, non e' previsto. Il nostro e' un lavoro straordinario, nel quale non era prevista quella particolare lavorazione."

Quindi la Cies sostiene esattamente il contrario, e cioe' che l'appalto non prevedeva affatto l'innalzamento dei chiusini. Ci viene il dubbio che chi costruisce una strada debba farla comunque spianata. E allora chiediamo chiarimenti ad un esperto di edilizia stradale.

Prof. Mariano Cupo Pagano (Universita' La Sapienza - Roma):
"L'impresa che realizza la pavimentazione, lo strato di conglomerato, di binder o di usura, non ha la responsabilita' di fare questo lavoro suppletivo se non e' previsto in progetto. Quindi per la correttezza dei lavori dovrebbe essere prevista una voce da compensare con adeguato prezzo e allora in questo caso l'impresa e' tenuta a portare i chiusini alla stessa quota della pavimentazione finita".

Quindi, o la circoscrizione ha sbagliato il progetto trascurando chiusini e tombini o il suo incaricato, che si chiama direttore dei lavori, ha controllato male quello che succedeva nel cantiere Prendiamo l'esempio di un tombino per capire meglio.

Prof. Mariano Cupo Pagano (Universita' La Sapienza - Roma):
"Qui ritengo che sia da attribuirsi la responsabilita' ad una poco corretta direzione dei lavori per non aver controllato che i lavori fossero effettivamente eseguiti a regola d'arte".

Dunque anche qui l'impresa ha fatto male il lavoro, ma la responsabilita' e' del comune che doveva controllarla, e costringerla a rifare meglio le cose. Vediamo pero', tanto per cambiare aria, cosa succede in quartieri meno virtuosi.

Motociclista:
"Tutte le mattine ci passo io, e ogni mattina cerco sempre di evitarlo altrimenti... Piu' che altro per il motorino!"

D - "Non hai mai fatto una segnalazione?"

Motociclista:
"No mai. Tanto non ci danno ascolto".

Vigile:
"Facciamo una segnalazione. Vabbe', Non e' una cosa pericolosa pero'.."

D - "Beh, Oddio..."

Vigile:
"E' fastidiosa, e' fastidiosa questa".

D - "Ma io come cittadino adesso che cosa dovrei fare per segnalare questo..."

Vigile:
"No, mo' lo segnaliamo noi questo qui, adesso lo segnaliamo noi, non si preoccupi. Facciamo venire la ditta cosi' non so che cosa provvedera' a fare..."

Meno male, perche' per mesi non se ne era accorto... Anche stavolta chiediamo spiegazioni al diretto responsabile, il quale, dopo la nostra segnalazione e dopo una lunga chiacchierata, decide di non rilasciare l'intervista. Ripassando per caso poche ore dopo, scopriamo che - potenza della telecamera - il problema e' stato risolto a tempo di record. Ma in modo fin troppo rapido ed economico: con una bella spalmata di asfalto. Ci chiediamo: e se si dovesse aprire urgentemente? Chi lo troverebbe?

E il cittadino che si fa male a causa di un tombino, ha una speranza di essere risarcito? Sentiamo gli avvocati del comune di Roma cioe' quelli che difendono l'amministrazione proprio contro i cittadini.

Rodolfo Murra (Avvocato Comune di Roma):
"Cadendo in un tombino, la prima cosa che il cittadino fa normalmente e' chiedere in via extragiudiziale, con un lettera, i danni, il risarcimento dei danni alla amministrazione comunale, in quanto proprietaria, tra virgolette, e custode del manto stradale. L'amministrazione si difende in giudizio se il tombino effettivamente poteva costituire un'insidia. Per ottenere il risarcimento del danno per insidia stradale occorre che l'insidia sia invisibile oggettivamente e imprevedibile. Quindi e' sufficiente che se cade su un tombino vicino casa, che era in quello stato gia' da qualche mese, il giudice gli dara' torto perche' egli doveva prevedere quell'insidia essendo un luogo conosciuto e praticato e l'insidia, tra virgolette, era esistente da tempo".

Avvocato Gabriele Scotto (Capo avvocatura comune di Roma):
"L'amministrazione riesce il piu' delle volte vincitrice in queste cause. E il cittadino a volte viene condannato anche alle spese, perche' chi perde paga le spese. Oltre il danno anche la beffa!".

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