Rai 3
Televideo

Puntata del 29/10/2000

LE ANTENNE FUORI NORMA

in onda il 29.10.00

di - Ambiente

LE ANTENNE FUORI NORMA

Autori: Chiara Baldassari
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2001
Inchiesta: Perché?

Santa Maria di Galeria e' una localita' a pochi chilometri da Roma. Qui c'e' il complesso di antenne piu' grosso del mondo e appartiene a Radio Vaticana. Intorno a queste antenne l'Anpa, l'Agenzia nazionale protezione ambiente, ha rilevato che i limiti di esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici, fissati nel decreto 381 del 1998, vengono superati.

Salvatore Curcuruto e' il responsabile della sezione dell'Anpa che riguarda l'inquinamento elettromagnetico.

A lui abbiamo chiesto come mai Radio Vaticana puo' trasmettere infrangendo una legge italiana: "Essendo Radio Vaticana uno stato estero le norme a cui fa riferimento sono quelle internazionali, le quali fissano dei limiti molto meno cautelativi di quelli italiani, inoltre - aggiunge Curcuruto - i superamenti di limite dell'antenna di Radio Vaticana, sono molto alti rispetto al decreto italiano che fissa il livello di esposizione a 20 volt, abbassati a 6 se l'antenna si trova in un centro abitato".

Padre Lombardi e' il direttore dei programmi di Radio Vaticana. Secondo lui la loro antenna supera di poco e solo in qualche momento i limiti del decreto 381, e esclude categoricamente che la loro antenna possa nuocere minimamente alla salute di chi vi abita intorno.

"Per cui - sentenzia Padre Lombardi - non e' che dal giorno alla notte possiamo cambiare tutto perch all'improvviso c'e' stato un decreto molto piu' restrittivo di quello che le norme internazionali, che noi gia' seguivamo, prevedono."

Mario abita sotto le antenne di Radio Vaticana, ed e' tutt'altro che confortato dalla parola di Dio diffusa nell'etere, dato che lui la radio la sente nel suo apparecchio acustico. "Che devo fare - racconta sconfortato - mi tolgo gli auricolari e mi accontento di quel poco che sento, se no sento il rosario della Radio Vaticana".

In Emilia Romagna sono 21 le localita' dove sono state trovate antenne radiotelevisive che superano i limiti. Sandro Fabbri, e' il direttore dell'Arpa, l'Agenzia regionale per l'ambiente, di Piacenza e anche lui si occupa di inquinamento elettromagnetico. Secondo Fabbri sono molte di piu' le antenne che superano i limiti in Emilia Romagna. Ci accompagna a Pigazzano sulle colline intorno a Piacenza, qui c'e' un'antenna di una radio della Rai intorno alla quale e' stato riscontrato un superamento. Stefano Ciccotti, amministratore delegato di Ray Way, la societa' che gestisce le antenne Rai, ci assicura che ha gia' chiesto una concessione edilizia per alzare l'antenna e cosi' far rientrare il superamento.

Sandro Fabbri: "Alcuni gestori di antenne sono piu' sensibili e hanno gia' provveduto a risanare le antenne. Purtroppo c'e' un vuoto legislativo che impedisce che i risanamenti vengano fatti fino in fondo, in Emilia Romagna manca la legge regionale per l'inquinamento elettromagnetico e non sono ancora stati approvati i piani di spostamento di alcune antenne dai centri abitati."

Cavana e' un gruppo di case, in provincia di Modena. Qualche giorno prima un temporale ha buttato giu' un traliccio che ospitava delle antenne radio, intorno al quale c'era un superamento. "Purtroppo - dice un'agguerrita signora che abita vicino all'antenna- il giorno dopo c'era gia' un gruppo di tecnici che alla meno peggio la rimontava, e l'Arpa ci ha confermato che in questo momento continuano a trasmettere due radio, di cui una e' della Rai, e c'e' il superamento dei limiti di cautela."

Case Mazzoni e' un'altra localita' in provincia di Modena. Gli abitanti di questo borgo convivono con le antenne di cinque emittenti radio e tredici emittenti televisive, tra cui Canale 5, Italia Uno e Rete Quattro.

Secondo la relazione dell'Arpa il fondo ambientale di queste antenne e' prossimo al valore di cautela e inoltre l'irradiamento di queste antenne si va a riflettere poche centinaia di metri piu' avanti su delle antenne radio intorno alle quali invece il limite e' superato.

Elettronica Industriale e' la societa' che gestisce le antenne di Mediaset. Giovanni Catanesi, e' un ingegnere di questa societa': "A Case Mazzoni la situazione e' tranquilla, ci potrei andare io in vacanza con mio figlio, le antenne sono lontane dalle case".

Giovanni abita sotto le antenne, le guarda e scuote la testa: "Siamo sotto le antenne, ci sono cortili con bambini che giocano, siamo molto preoccupati e chiediamo che l'Arpa venga qui e faccia una misurazione in continuo; 24 ore su 24, perche' abbiamo la sensazione che la potenza degli impianti aumenti in determinate fasce del giorno". Arnaldo Cerato, amministratore delegato di Elettronica Industriale: "Il giorno x si fa una misurazione e c'e' il superamento il giorno y invece non c'e'. Vede si tratta di piccole percentuali, o si e' sopra i limiti o si e' sotto, le misurazioni non sono esatte". A domanda: "Ma se anche ci fossero dei superamenti, con le misurazioni attuali, si potrebbero accertare?" Ceraudo risponde:" Diciamo che lei e' stata molto "sharp" in questa domanda, pero' ci siamo abbastanza vicini."

Sandro Fabbri ci conferma che la potenza degli impianti puo' variare, infatti l'Arpa di Piacenza sta sperimentando le misurazioni intorno alle antenne in continuo, cioe' 24 ore su 24.

Nel Lazio sono quindici le localita' dove sono state trovate antenne fuorilegge, quattro nella sola provincia di Roma. La collina di Monte Mario e' una di queste. Dalle adiacenze di una scuola elementare, la Giacomo Leopardi, trasmettono sette emittenti televisive locali, tre reti Mediaset e due radio.

L'Istituto Superiore per la sicurezza e la prevenzione sul lavoro aveva riscontrato dei superamenti a ridosso di questa scuola. Dopo qualche tempo che con il depotenziamento delle antenne i limiti erano rientrati la situazione e' di nuovo cambiata. Livio Giuliano dell'Ispesl, Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro ci racconta cosa e' successo: "All'inizio della primavera di quest'anno abbiamo rilevato un superamento dei sei volt per metro fino a nove volt per metro. Questo e' avvenuto perche' alcune radio, avevano alzato la potenza di trasmissione."

Una delle radio che aveva alzato la potenza e' radio Maria. Infatti, secondo la relazione dell'Ispesl, questa radio concorre al superamento per l'84 per cento.

Siamo andati allora da Marco Prugnoli, direttore tecnico dell'antenna di radio Maria, per chiedergli se la situazione era stata sanata: " No - ci risponde - fino a quando non ci rilasceranno una concessione edilizia per alzare l'antenna di un tot di metri, il rischio di superare il limite c'e'."

Percio' da quello che abbiamo visto i limiti si superano perche' c'e' un decreto che li fissa. Ma non c'e' una legge che obbliga le regioni a dire ai gestori delle antenne:

"Signori, andate via da questo centro abitato e portate le vostre antenne in quest'altro posto qua." E finche' non si scioglie questo nodo, l'inquinamento elettromagnetico continuera' a proliferare e non sara' mai colpa di nessuno. Ultima parola a Stefano Ciccotti di Rai Way: " Siamo lasciati a noi stessi, e attualmente l'unico risanamento che facciamo e' abbassare le potenze delle nostre antenne. E cosi' facendo peggioriamo la qualita' del servizio e non risolviamo il problema."

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