Rai 3
Televideo

Puntata del 07/05/2006

IN PRINCIPIO FU L'OCA

In onda domenica 7 maggio 2006

di - Salute

IN PRINCIPIO FU L'OCA

Autori: Sabrina Giannini
Argomenti: Salute
Stagioni: 2006

English version

DAL TG 1

"Virus dei polli un altro morte sospetta in Indonesia, appello della FAO, più investimenti per fermare l'epidemia tra gli animali."

DONATO GRECO- Dir.Gen. prevenzione sanitaria

E' possibile che arrivi una pandemia influenzale nel nostri paese come nel resto del mondo dal virus mutato, per ora grazie a Dio non c'è e abbiamo motivo di ritenere che quest'anno c'è la siamo scampata.

DAL TG 1

"Aviaria: dopo i sei cigni contagiati nessun pollo è risultato infetto, ma dilaga la psicosi."

DAL TG 5

Sposini mangia pollo

DAL TG 1

"Influenza dei polli: gli scienziati mobilitati per capire quando e come arriverà".

BUSH - 1 novembre 2005

Ma se la storia può insegnarci qualcosa c'è ragione ad essere preoccupati.

ANTONIO ALBANESE- dallo spettacolo "Psicoparty"

Vedete, io sono il ministro della paura e come ben sapete senza la paura non si vive!

DAL TG 2

Dopo l'allarme per l'influenza aviaria in Romania e Turchia il Ministro Storace chiede un decreto urgente con le misure per fermare il virus".

FRANCESCO STORACE

Noi abbiamo il 12% disponibili del pianeta quando arriveranno.

ANTONIO ALBANESE- dallo spettacolo "Psicoparty"

Una società senza paura è come una casa senza fondamenta: per questo io ci sarò sempre nel mio ufficio bianco, con la mia scrivania bianca di fronte al mio poster bianco&Aah che paura!!!Ci sarò sempre con i miei attrezzi del lavoro, la mia pulsantiera, pulsante giallo, pulsante arancione, pulsante rosso rispettivamente poca paura, abbastanza paura, paurissima. E seguendo correttamente questo stato d'animo io aiuto il mondo a mantenere ordine.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Antonio Albanese ci riuscirebbe benissimo, se non altro a sdrammatizzare. La paura dell'aviaria ci ha angosciato molto, ha mandato a remengo un po' di allevatori, ci è costata 90 milioni di euro per rimborsarli, che però chissà quando glieli daranno. Intanto ogni volta che muore un'anatra da qualche parte ci vengono i capelli dritti. Quello che ci piacerebbe capire è se la paura è motivata, se è stata amplificata perché rende bene, in questo caso a chi, o se siamo tutti in preda al panico. Dagli Stati Uniti, alla Valpadana, dalla Cina al Vietnam, l'inchiesta di Sabrina Giannini.

VOX POP

Abbiamo paura sì, abbiamo paura

AUTRICE

Voi non avete paura?

VOX POP



AUTRICE

E lavorate con i piccioni?

VOX POP

Sì lavoriamo con i piccioni.

AUTRICE

Senti ma tu non hai paura dei piccioni per l'aviaria? Guarda qua: "aviaria si estende il contagio allarme in Italia!"

RAGAZZO -Piazza Duomo

E che facciamo?!

AUTRICE

Senti dei piccioni, dei passerotti, dei volatili in genere non ti è venuta paura?

RAGAZZA -Piazza Duomo

No

AUTRICE

Qualche sospetto?

RAGAZZA -Piazza Duomo

No&ma che domande sono? Davvero lei è una giornalista?

AUTRICE



AUTRICE

Non vi siete fatti prendere dal panico?

UOMO -Piazza Duomo

No dio me ne scampi! Anzi troviamo i polli a metà prezzo!!!

UOMO 1

Quattro galline, due di qua, due di qua&

AUTORE

Due di là,ok.

UOMO 11

Ora sentendo dire di questa aviaria che c'è io mi ero un po' preoccupato, ho detto meglio levarle subito perché poi non si sa mai, poi siccome ci vengono i nipoti&

UOMO 2

Ammazzarli adesso che sono sani, non li ammazzo di certo, perché di devo ammazzare? Guarda che creste rosse che hanno!

UOMO 3

Dato quello che si sente in giro mi era venuto in mente di ammazzarle tutte quante stamattina, una ventina sono, poi così ci ho ripensato un po', qualche uovo lo fanno ancora&aspettiamo qualche tempo. La settimana prossima vediamo come vanno le notizie del telegiornale, se arriva un altro allarme, se rivedo Storace un po' troppe volte mi toccherà farle fuori tutte di corsa prima che arrivano i carabinieri!

DAL TG2 DEL 11/10/2005-STORACE SULL'AVIARIA

E' evidente che in Italia già muoiono animali per l'influenza aviaria, il problema è capire se c'è bassa o alta patogenicità.

UOMO 3

E noi li ammazziamo!

DAL TG 3 DEL 23/10/2005

E' stato offerto un assaggio a base rigorosamente di pollo per dare fiducia ai consumatori ai quali si è rivolto in modo perentorio il ministro delle politiche agricole Gianni Alemanno.
ALEMANNO

Per una fobia stiamo rischiando di mettere in crisi un settore

AUTRICE- voce fuori campo

E per la stessa fobia ne stiamo aiutando un altro quello farmaceutico, purtroppo solo in mano agli stranieri. La Comunità Europea decide su suggerimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che ogni stato dovrà far scorta di farmaci antivirali per almeno il 25% della popolazione, anche l'Italia si adegua.
Ho a lungo insistito con il ministero della salute per vedere il magazzino con la prima tranche di antivirali acquistati.
Mi dicono che per ragioni di sicurezza non si può svelare l'indirizzo del magazzino dove sono stoccati perché si teme che - in caso di pandemia - la gente in preda al panico corra al magazzino e senza fare troppi complimenti si impossessi degli antivirali.
A dimostrazione dell'avvenuto acquisto mi mostrano - oltre ad alcuni campioni dei farmaci - le bolle e i contratti d'acquisto stipulati tra il governo italiano e le due aziende.

AUTRICE

Questi sono quelli già arrivati quindi il quantitativo minore?

MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute

Sì in pratica sono 180 mila cicli di farmaco, circa quattro milioni di cicli.

AUTRICE

Ma quando arriveranno non lo sappiamo?

MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute

Entro il 2006 a partire dal primo trimestre in consegna scadenzata.

AUTRICE

Quindi adesso stanno per arrivare?

MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute

Sì, le prime arriveranno nel primo trimestre.

AUTRICE

Quindi arrivano a scaglioni?

MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute

Sì a scaglioni, tutti gli Stati sono in queste condizioni.

AUTRICE- voce fuori campo

Cicli di cura per quattro milioni di italiani che arriveranno a scaglioni al Ministero
direttamente dal produttore la Roche.

AUTRICE

Quindi queste è arrivato proprio dall'azienda, azienda madre vedo perché Basilea.

MARIA GRAZIA POMPA-Ministero della salute

Sì.

DONATO GRECO- Dir.Gen. prevenzione sanitaria

Il paese Italia ha comprato questi farmaci perché il Parlamento ha ritenuto anche con il nostro sostegno tecnico che in caso di pandemia questi farmaci non sarebbero stati reperibili sul mercato normale perché tutti gli stati se li erano già comprato e avevano esaurito la produzione, e quindi l'Italia sarebbe stata sguarnita di questo se pur piccolo ma importante strumento di terapia.

AUTRICE- voce fuori campo

Nel contratto si legge che l'impresa Roche ha acconsentito a fornire il prodotto da utilizzare in caso di pandemia di influenza o di emergenza sanitaria pubblica.
Messa così sembra quasi che ci facciano un piacere& un piacere che, tra il Relenza della Glaxo, il Tamiflu della Roche e le spese di spedizione e ci è costato all'incirca 50 milioni di euro.

AUTRICE

50 milioni di euro per tutto no?

DONNA 3- Ministero della salute

Sì.

AUTRICE- voce fuori campo

Un bell'affare, se si pensa che il Tamiflu non era un farmaco di successo, tanto che in alcuni stati la Roche aveva deciso di non commercializzarlo.
Per esempio in Italia& infatti quando muore la prima anatra in Romania gli italiani corrono a comprarselo in Svizzera.

DAL TG DEL 18/10/2005

Voi siete la prima farmacia appena al di là della dogana. In queste ultime settimane è vero che si sono presentati molti italiani chiedendo questi antivirali?

FARMACISTA-Svizzera

Tanti, molti, parecchi, troppi!

AUTRICE- voce fuori campo

Tempo un mese è arrivato anche da noi.

AUTRICE

Buonasera avrei bisogno di questo farmaco&Tamiflu

FARMACISTA- Italia

Tamiflu vediamo se c'è& dovrei averlo, dovrebbe esserci&eccolo.

AUTRICE

Da quanto tempo lo avete?

FARMACISTA- Italia

Da un bel po', si insomma un mesetto.

AUTRICE

Prima?

FARMACISTA- Italia

Prima non c'era non arrivavano proprio dalle case.

AUTRICE

Quanto costa?

FARMACISTA- Italia

35 euro.

AUTRICE

Non è rimborsabile?

FARMACISTA- Italia

In classe C.

AUTRICE- voce fuori campo

Gli antivirali sono farmaci che servono per la cura dell'influenza, quella di stagione, invece in caso d'influenza aviaria?

SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri

In questo caso siamo addirittura in un caso in cui non abbiamo prove, invece abbiamo il farmaco come se fosse efficace.

AUTRICE

Non abbiamo prove&

SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri

Non abbiamo niente, non sappiamo neanche qual è il virus quindi& questo vale per i farmaci antivirali e anche per il vaccino.

AUTRICE- voce fuori campo

L'anno scorso, a un solo mese dall'inizio della vicenda, le cronache finanziarie segnalavano l'aumento dei ricavi per l'azienda svizzera del 16 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
A febbraio l'Herald Tribune scriveva: "Le azioni della Roche hanno fatto un balzo in avanti del 60% nell'ultimo anno sulla scia dei benefici derivanti dal Tamiflu".

SILVIO GARATTINI- Dir. Ist. Ricerche farmacologiche M.Negri

A esser maligni uno può pensare che ci siano di mezzo degli interessi da parte dell'industria farmaceutica la quale ovviamente fa il suo mestiere e cerca di vendere il più possibile i suoi farmaci.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Loro vendono, ma per fortuna questa influenza non c'è, perché il virus, che dovrebbe scatenarla, l'h5n1 non è ancora in grado di trasmettersi da uomo a uomo, né sappiamo se mai accadrà. Ma perché tutto questo accaparramento: perché la Banca Mondiale ha dichiarato che se scoppia la pandemia l'economia va in ginocchio, e l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha suggerito l'acquisto dei farmaci. I più diligenti a recepire sono stati gli Stati Uniti, i quali, pur non avendo un solo caso di pollo infetto sono quelli che si sono armati di più contro il nemico invisibile.

BUSH-1 novembre 2005

Al momento non c'è alcuna pandemia universale negli USA o nel mondo, ma se la storia può insegnarci qualcosa c'è ragione ad essere preoccupati. Nell'ultimo secolo i volatili c'hanno portato tre pandemie. Quella del 1918 ha ucciso oltre mezzo milione di americani e più di venti milioni di persone in tutto il mondo. Come presidente è mia responsabilità prendere decisioni per proteggere il popolo americano dalla possibilità che possa verificarsi un contagio anche agli uomini.

AUTRICE- voce fuori campo

Con il suo piano, il presidente Bush chiede al Congresso di stanziare la cifra di 7,1 miliardi di dollari (circa 6 miliardi di euro), la gran parte dei quali destinata all'acquisto di farmaci antivirali e ai laboratori delle aziende che fanno ricerca sui vaccini affinché sviluppino nuove tecnologie.
BUSH-1 novembre 2005

Grazie al Congresso degli Stati Uniti, Dio vi benedica!

AUTRICE- voce fuori campo

Durante il discorso trasmesso dai principali mass media il presidente Bush ha omesso di riferire al grande pubblico un punto importante del suo piano& l'immunità per i produttori di farmaci per l'emergenza pandemia.

JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

Perché il documento serviva a destinare risorse alle truppe militari, e di questi tempi, con i nostri soldati in Iraq nessuno avrebbe osato bloccarlo.

AUTRICE- voce fuori campo

E così è passata la clausola che garantisce una sorta di immunità legale alle case farmaceutiche per eventuali danni causati da farmaci e vaccini da loro prodotti e somministrati durante un'emergenza di pandemia

JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

Nessuno l'aveva visto prima. È stata una negoziazione segreta tra la Casa Bianca e le compagnie farmaceutiche& Non è passata da un comitato, non era stata presentata all'assemblea del Senato, non è stata approvata o discussa da nessuno, da nessun membro del Congresso. E' stata soltanto infilata dentro.
Questa è la prova che i democratici, quando hanno firmato, non sapevano dell'esistenza di questa parte. Quando se ne sono accorti sono andati ad aggiungere una nota accanto alle loro firme che diceva "esclusa l'immunità alle case farmaceutiche sui danni da farmaci anti pandemia".
Non avevo mai visto niente di simile!

AUTRICE- voce fuori campo

Siccome i democratici sono in minoranza l'immunità è passata, questo vuol dire che se qualcuno venisse danneggiato non potrà chiedere i danni.

AUTRICE

Ne ha sentito parlare?

UOMO-America

No

AUTRICE

Anche lei?

DONNA-America

Ho sentito qualche notizia ma non l'ho seguita bene&

AUTRICE

Posso mostrarvi la legge?

DONNA-America

Penso che sarebbe una cosa su cui dovremmo informarci di più&

AUTRICE

Ma se le aziende non ci danno garanzie i vaccini chi li fa?

JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

Due delle più grandi aziende farmaceutiche Senofi Aventis e Chiron (KAIRON) avevano già firmato contratti multimilionari con il governo americano per produrre vaccini contro l'aviaria prima che si passasse questa legge. Quindi non possiamo accettare la giustificazione.
Inoltre: non vogliamo proteggere il pubblico con le medicine e i vaccini della miglior qualità possibile. Se siamo interessati solo a metter qualcosa sul mercato, beh, allora possiamo metter qualsiasi cosa vecchia & ma la questione è se è buona o meno. E se un'azienda è protetta fino al punto di non doversi preoccupare delle proprie responsabilità, fino al punto di non dover spendere soldi per seguire procedure di estrema sicurezza, di investire nelle migliori verifiche cliniche& Se un'azienda non è costretta ad essere diligente allora non lo sarà. Stiamo davvero mettendo in pericolo le persone.

AUTRICE- voce fuori campo

E' già successo. Era 1976 e negli Stati uniti moriva un soldato per l'influenza suina e la paura esplose.

G.FORD- WASHINGTON DC-12/08/1976

Confermo con determinazione il mio impegno a sostenere questo programma che fornirà a milioni di americani una protezione contro un'epidemia di febbre suina il prossimo inverno.

AUTRICE- voce fuori campo

Il presidente degli stati uniti Gerald Ford firma il Programma nazionale di immunizzazione contro l'influenza suina perché le autorità sanitarie e autorevoli esperti temono che stia per arrivare una pandemia: un giovane soldato è da poco morto a causa di una polmonite fulminante colpito da un virus di origine suina.
A ottobre inizia la vaccinazione di massa.
il presidente Ford si fa riprendere dalla tv mentre il suo medico personale gli inietta il vaccino contro l'influenza suina&
La campagna di informazione martellante evoca lo spettro della spagnola e gli americani rispondono all'invito di vaccinarsi. In poche settimane seguono l'esempio del presidente 40 milioni di persone.
Ma dopo tre soli mesi il programma viene bloccato.
A dicembre il NY Times titola: il fiasco dell'influenza suina.
Dalle nevi del Colorado, il presidente dichiara sospesa la vaccinazione di massa.

G.FORD- COLORADO 30/12/1976

A questo è un giorno primaverile, felice di vedervi!

GIORNALISTA USA

" Oggi il Presidente ha difeso la decisione presa la scorsa estate di procedere con il programma di vaccinazione contro l'influenza suina".

G.FORD- COLORADO 30/12/1976

E' stata una decisione saggia e deduco che abbiano imparato qualcosa e ho fiducia che i miei successori saranno altrettanto attenti e cauti come lo sono stato io prendendo questo decisione.

GIORNALISTA USA

E' d'accordo con la cancellazione del programma?

G.FORD- COLORADO 30/12/1976

Credo che considerate le circostanze sia stata una decisione saggia.

AUTRICE- voce fuori campo

Le circostanze sono che 4 mila vaccinati hanno sviluppato una malattia autoimmune che colpisce i nervi fino al provocare la paralisi. Inoltre ci sono anche trenta morti. La paura riuscì a fare più danni del virus del maiale.
Clifford Shoemaker nel 1976 era un giovane avvocato della Virginia, fu il legale che tutelò gli interessi di oltre cento danneggiati dal vaccino contro l'influenza suina.
Oggi è uno degli avvocati americani più esperti sui danni da vaccino.

CLIFFORD SHOEMAKER -Avvocato

Quando fu fatto il programma per l'influenza suina si prevedeva un caso di danneggiamento ogni 100 mila invece fu uno ogni dieci mila.

AUTRICE- voce fuori campo

Questo non era stato previsto da Ford&

G.FORD

Il vaccino che è stato sviluppato si è rivelato sicuro ed efficace con un rischio molto basso di sviluppare reazioni avverse.

CLIFFORD SHOEMAKER -Avvocato

Nel 1976, quando il governo decise di somministrare il vaccino a tutti (donne, uomini, bambini) le assicurazioni si rifiutarono di stipulare polizze a coloro che avevano preso i vaccini, non vollero quindi prendersi nessuna responsabilità in merito e le case produttrici minacciarono di non produrre più il vaccino. Allora il governo si prese la responsabilità &

AUTRICE- voce fuori campo

Furono quattro mila i danneggiati che chiesero al Governo risarcimenti astronomici.
Il 50% di chi fece causa al governo ottenne un risarcimento.
Oggi, con il provvedimento firmato lo scorso dicembre nessuno potrebbe più pretendere nulla e l'amministrazione Bush non ha destinato un dollaro per coprire i danni per ora sono le industrie farmaceutiche a beneficiare di una pandemia che forse mai ci sarà. Questo, grazie soprattutto alla compattezza della maggioranza repubblicana& e grazie al leader repubblicano al senato Bill Frist. Al senatore Frist ho chiesto un'intervista senza ricevere una risposta.

JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

La sua famiglia possiede una delle reti ospedaliere maggiori di tutto il paese. Ci sono molti legami& Lo scudo di protezione infatti non tutela soltanto le case farmaceutiche, ma anche per i sanitari, i dottori, gli infermieri. Tutto lo staff&
Non si può fare causa contro nessuno.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Negli Stati Uniti le richieste di risarcimento per danni causati dai farmaci sono molto frequenti, sono cause collettive da centinaia di milioni di dollari. Per evitare questo rischio il Congresso ha tolto ogni responsabilità alle case farmaceutiche che produrranno il vaccino e i farmaci antinfluenzali. Ed è proprio sui farmaci antinfluenzali, gli stessi acquistati dal nostro Governo, che uno dei più importanti uomini dello staff del presidente Bush ha un interesse molto personale.

Siamo negli Stati Uniti, paese previdente, dove pur non essendoci ancora stato un solo caso di volatile morto per h5n1, è stata comunque dichiarata l' emergenza aviaria. Per il momento 81 milioni di antivirali sono in preparazione e 5 milioni già stoccati dal governo. Nell'azienda che produce ha un interesse diretto uno degli uomini più importanti d'America.
Buon per lui, perché gli affari stanno girando alla grande.

AUTRICE- voce fuori campo

Il centro studi che fa i conti in tasca ai politici è stato fondato a Washington 20 anni fa. Negli Stati Uniti il sistema di finanziamento ai singoli candidati e agli schieramenti proviene dai privati e dalle aziende& ed è trasparente.

MASSIE RITSCH- Center for Responsive Politics

Chi dà contributi ai politici spesso lo considera proprio un investimento. E a molti di loro va anche bene perché magari donano cifre relativamente basse per poi guadagnarci molti di più&
Le industrie farmaceutiche tendono a dare più soldi più soldi ai repubblicani che ai democratici& Durante il ciclo delle elezioni del 2004 hanno dato più di 10 milioni di dollari&.
I membri del Congresso così come I membri dell'amministrazione Bush non diversamente da molti altri americani, investono I loro soldi e talvolta possiedono azioni di aziende di tutti I tipi&
Questo è il modulo che i membri di gabinetto del presidente devono compilare ogni anno, questo è quello di Donald Rumsfeld, che possiede le azioni di molte aziende&
Ecco la Gilead Science&

AUTRICE- voce fuori campo

La Gilead Science è un'azienda californiana di cui Rumsfeld è stato il presidente dal 1997 al 2001, anno in cui è entrato a far parte della squadra di Bush.
Nei laboratori della Gilead è stato creato il TAMIFLU. Che viene prodotto e commercializzato dalla Roche. Ma la Gilead riceve dalla Roche una percentuale sui diritti di vendita.
La fortuna del Tamiflu è stata ovviamente anche la fortuna di chi possiede le azioni della Gilead& infatti da quando è scoppiata la paura della pandemia un'azione della Gilead è balzata da 37 ai 64 dollari&

MASSIE RITSCH- Center for Responsive Politics

Possiede azioni della Gilead per un valore che va dai 5 ai 25 milioni di dollari&

AUTRICE- voce fuori campo

Il che vuole dire che il capo del Pentagono, già ad ottobre, quando eravamo solo all'inizio dell'allarme pandemia era più ricco di almeno un milione di euro. Ma da ottobre ad oggi sono aumentate le vendite e le azioni sono cresciute insieme al portafoglio di Rumsfield, tutto questo nonostante negli Stati Uniti non sia stato trovato un solo pollo con l'H5N1.

AUTRICE

Nel caso si trovasse il virus nei polli?

DONNA 2-America

Nel caso in cui venisse trovato negli stati uniti?
Beh, in quel caso sarei preoccupata e fare una scorta di farmaci& ho già comprato un farmaco& Normaflu& o qualcosa del genere&

AUTRICE

L'ha già comprato&?

DONNA 2-America

Sì&è in mio possesso.

AUTRICE

L'ha preso comunque?

DONNA 2-America

Sì, dovesse servire&

IN FARMACIA USA

AUTRICE

Potrebbe dirmi quanto costa qui?

FARMACISTA - USA

90 dollari.

AUTRICE

Veramente? È il doppio rispetto l'Europa& Ma come mai è così costoso?

FARMACISTA - USA

Perché questo è il suo prezzo& (ridacchia). Perché lei è negli Stati Uniti.

AUTRICE

E negli Stati Uniti possono decidere I prezzi che vogliono? È così? Non ci sono regole?

FARMACISTA - USA

Veramente& no.

JILLIAN ALDEBRON- Public citizen

Per il momento il più grande acquisto di Tamiflu, qui negli Stati Uniti, è stato fatto per l'esercito, il che è interessante visto che Rumsfeld è il segretario alla Difesa&

MILENA GABANELI IN STUDIO

Questa è la prevenzione secondo l'amministrazione Bush. Ma anche noi non scherziamo, non ci risulta che i nostri ministri abbiano azioni delle aziende in questione, però abbiamo opzionato , quindi pagato, 35 milioni di dosi di vaccino (che sarà possibile fare solo quando il virus sarà mutato e si i trasmetterà da uomo a uomo, e per ora non è successo). E tutto questo avallato dall'allarme lanciato dagli scienziati. Siccome poi il pollo non lo volevamo più vedere neanche dipinto e un settore è andato a rotoli, gli scienziati hanno detto "la pandemia non c' e" e allora tutti a rassicurare. Mai viste tante cosce di pollo rosicchiate in tv.

DAL TG 5 21/02/2006
SPOSINI

Gli scienziati dicono che gli allevamenti italiani sono sicuri, non si corre nessun rischio questo è provato, lo dicono tutti coloro che hanno voce in capitolo in questa storia, ma non si capisce perché gli italiani si fanno prendere dalla paura e la carne di pollo e anche di altri volatili non la mangiano. Noi questa sera, senza fare informazioni spettacolo anche se qualcuno dirà che lo è cercheremo di dare un piccolo aiuto, perché di questo si tratta dimostrando, per quel poco che contiamo che anche noi, o almeno io mangio la carne di pollo e per la verità anche le mie figlie e allora&(Sposini mangia il pollo)& tra l'altro è anche buono davvero!

AUTRICE- voce fuori campo

Telespettatori in preda alla psicosi che prima di questo telegiornale ne hanno visti tanti altri& dove i polli venivano soffocati, sotterrati, bruciati, di rado soppressi con il biossido di carbonio che evita loro la sofferenza.
Non c'è da meravigliarsi se poi è passata la voglia di mangiarli?!
Ha poca importanza se i pennuti trasformati in diavoli venivano massacrati in paesi lontani da noi.
Questa dell'aviaria è stata da subito presentata come una minaccia globale &
I toni allarmistici si vedono per la prima volta a settembre, per la precisione il 13.
L'allarme viene dato da autorevoli esperti riuniti in una Conferenza europea sull'influenza a San Giuliano di Malta. Congresso al quale hanno partecipato anche i rappresentanti dei governi, che di lì a poco, faranno incetta di antivirali.
I giornalisti italiani riprendono il comunicato stampa di una società di comunicazione dove si legge: "Molti esperti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità in testa , sono ormai convinti che la prossima pandemia influenzale sia solo una questione di tempo".
Esperti tutti in buona fede e autorevoli, ovviamente.
Non si può fare a meno di notare che la conferenza di Malta, ovvero la bomba che ha scatenato il panico, sia stata sponsorizzata dalle case farmaceutiche, la Roche che produce il Tamiflu, l'Aventis Pasteur e la Baxter che producono vaccini.
Che una pandemia prima o poi arriverà si teme da sempre, perché è comparsa ciclicamente. Ma quando arrivi e se farà gravi danni non è possibile dirlo. Inoltre potrebbe non essere l'H5N1 a scatenarla. Dunque una serie di inesattezze.
Si evoca inoltre la Spagnola del 1918, da quando, recentemente, è stato scoperto che il virus che generò la pandemia era di tipo aviario.
Mentre la spagnola fu una vera catastrofe provocando 25 milioni di morti, l'Asiatica del 58 fece circa un milione di morti, e molti meno l'ultima delle pandemie scoppiata nel 1968, la Hong Kong.
nonostante ci fosse realmente un'epidemia mondiale, La televisione di allora ne parlava con toni poco drammatici, anzi&

IMMAGINI REPERTORIO 1968.

DAL TG 1 DEL 28/11/1968
DOTTORE

"Signorina è il virus A2 Hong Kong lo isoliamo allo Spallanzani".
In Italia il virus A2 Hong Kong non è ancora arrivato.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

L'influenza dei polli è quasi sempre arrivata dall'oriente, per ragioni ambientali e igieniche. L'ultima pandemia di 40 anni fa arrivava dalla Cina e anche l'h5n1 che oggi tanto ci inquieta arriva da là. Tutti alla larga da quegli allevamenti, tranne Sabrina Giannini che invece è andata a cercare proprio quello dove la prima oca ci ha lasciato le penne.

AUTRICE- voce fuori campo

Cina meridionale, provincia del Guandong.
È qui che per la prima volta, il virus H5N1 ha fatto la sua comparsa. Sono passati dieci anni, era infatti il 1996.
Dalla città di Guanzu, più conosciuta con il nome di Canton, mi dirigo per una decina di chilometri verso ovest fino a Foshan. Il primo animale infetto da H5N1 veniva da qui.
Non era un uccello selvatico, o un migratore, ma un volatile allevato dall'uomo.
L'animale zero era dunque un'oca domestica.
Considerata dai cinesi una prelibatezza& meno comune del pollo e più costosa.

AUTRICE

Lei ricorda che dieci anni fu trovata in un allevamento di oche qui a Foshan l'influenza aviaria?

ALLEVATORE DI OCHE

No, non se so niente&
Non abbiamo mai avuto l'influenza dei polli qui&

AUTRICE- voce fuori campo

Invece sì.
Quello che accadde dieci anni or sono non deve averli scossi, ma soprattutto non ha preoccupato le autorità cinesi, altrimenti i primi allevamenti infetti sarebbero stati rasi al suolo e l'infezione sarebbe morta lì.

AUTRICE

Tu sai dov'è stato trovato per la prima volta il virus dell'aviaria?

RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE

No, è successo tanto tempo fa&

AUTRICE

Vedo che mangi il pollo&E non hai paura?

RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE

No. sono tutti controllati&

AUTRICE

Davvero? Non lo sapevo&

RAGAZZA DI CANTON AL RISTORANTE

Sì, è così.

AUTRICE- voce fuori campo

Saranno anche controllate e vaccinate, ma mentre passeggiavo per questo mercato di canton un uomo di 32 anni moriva di H5N1. Proprio qui, a Canton.
Le cronache raccontano che probabilmente l'uomo aveva preso il virus proprio in un mercato come questo, dove si vendono animali vivi. Magari era questo.
E non è difficile capire perché da queste parti, se c'è un virus in giro, è facile prenderlo& si fa tutto quello che non si dovrebbe fare& scelgono l'animale quando è ancora vivo, toccano il petto per sentirne la consistenza, guardano l'aspetto e toccano le ossa pubiche per capirne l'età& peccato che i virus aviari si trovino nell'intestino, espulsi insieme alle feci.
L'animale viene pesato con tutte le piume, poi scompare nel retrobottega&
Ed è là, nei macelli arrangiati, che un operatore senza guanti e in condizioni igieniche pessime, è esposto a un altro tipo di contagio, quello con il sangue. Inoltre andrebbe evitata la convivenza tra diverse specie che si possono contagiare a vicenda.
Qui si vedono i germani accanto ai polli, eppure è noto che questi volatili possono tollerare bene il virus senza avere sintomi, ma contagiando altri avicoli&
La notizia dell'unidicesimo cinese morto non ha fatto calare di un grammo la vendita delle carni avicole. Non un raviolo con ripieno di pollo in meno.
La notizia di un morto, da aggiungere ai precedenti colpiti dall'H5N1 su una popolazione cinese di oltre un miliardo di persone, è per certi versi, una buona notizia.
Se il virus fosse così aggressivo da questi parti i morti sarebbero milioni, viste le innumerevoli occasioni di contagio.

AUTRICE

è pollo?

UOMO CINESE 1

Sì, pollo.

AUTRICE

Non hai paura?

UOMO CINESE 1

No!

AUTRICE

Ti piace l'anatra?

UOMO CINESE 2

Sì.

AUTRICE

Non hai paura?


UOMO CINESE 2

No se è cotta che problema c'è!

AUTRICE- voce fuori campo

I 7 milioni cinesi di HK poco comunisti ma molto consumisti acquistano avicoli soprattutto dalla Cina meridionale,
È sempre stato così, anche quando HK era una colonia britannica&
Proprio nell'anno in cui l'isola tornò in possesso della CINA, il 1997, un bambino di HK morì per colpa del virus H5N1. Fu il primo caso umano mortale. Era passato soltanto un anno dall'oca malata di Foshan, i morti in quel caso furono sei.
IL virus aveva infettato molti allevamenti.
Altre 17 persone di ammalarono quello stesso anno, in tutto i morti furono 6.
Accadeva Nove anni fa. A differenza della Cina continentale, HK adottò Misure drastiche. Furono rasi al suolo gli allevamenti infetti. Si attivarono controlli rigidi e puntuali.
L'isola non registrò mai più un caso mortale di H5N1.
Pur essendo nel cuore dell'area infetta: il sud est asiatico.. e a soli 200 km da canton.
Oggi il governo ha intensificato i controlli perché sono stati trovati positivi alcuni avicoli.
I veterinari cercano il virus ovunque. Perfino tra gli uccelli da compagnia&
e hanno deciso di eliminare i polli ruspanti.
O meglio, l'avevano deciso, Ma non avevano fatto i conti con i loro proprietari.
La signora Chan torna a casa dai suoi amati animali da compagnia. I suoi cani e da lei&.

AUTRICE

Si chiama così? La mangerà?

SIGNORA CHAN

Mangiarla? No no &non la mangio! Ha otto anni!

AUTRICE- voce fuori campo

La signora Chan è un'attivista dell'alleanza costituitasi tra i proprietari di avicoli ruspanti.
Qui sta preparando l'ennesima conferenza stampa&
Il governo ritiene pericolosi e privi di controllo gli avicoli domestici così ha ordinato l'abbattimento casa per casa.
Un professore membro dell'alleanza grida allo scandalo, perché non ha fatto in tempo a salvare i suoi 8 polli.
Gli attivisti hanno arruolato anche alcuni giuristi per salvare i ruspanti.
La notizia è sulle prime pagine. I giornalisti locali si appassionano alle storie di chi vive nella NY d'Oriente e piange per i volatili di casa. C'è da dire però che la prevenzione la fanno sul serio. La stanza della macellazione sembra che rispetti i canoni di igiene che non si erano visti a Canton.

UOMO-stanza macellazione

Ogni dieci giorni li uccido! Per lavare&Sì, uccido quelli non venduti.

AUTRICE

Non ha paura dell'influenza aviaria?

DONNA-stanza macellazione

No, non ho paura&

UOMO-stanza macellazione

Venga a vedere il peso!

AUTRICE- voce fuori campo

Nel mercato sta scritto su tutti i muri di lavarsi le mani dopo avere manipolato i polli.
E gli animali in vendita sono testati.
È così che HK, accerchiata dal virus, riesce a tenerlo lontano.
All'Ospedale Queen's Mary il reparto d'isolamento per i casi di infezione acuta è fortunatamente vuoto.
Pur essendo strutturato per evitare agli operatori sanitari il contatto con le superfici è comunque obbligatorio lavarsi le mani con un procedimento che qui conosco tutti &
Così è nei reparti, ma anche prima di entrare, e quando si esce.
È difficile fare un calcolo dei chilogrammi di disinfettante usato a HK. Perché dispenser con il gel disinfettante sono presenti in tutti i luoghi pubblici come cinema, uffici, scuole e edifici residenziali.
Oramai è un rito di purificazione collettiva.
Nella metropolitana più puntale e pulita del pianeta, non c'è uno spillo per terra e i pendolari sono pregati di non diffondere i "germi".
In parole povere si invita a non sputare, abitudine che da queste parti era molto in uso.

AUTRICE

Da dove proveniva l'ultimo campione che avete analizzato?

WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong

Caso umano intende? & dall'Indonesia.

AUTRICE

Quello della scorsa settimana..?

WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong

La scorsa settimana

AUTRICE- voce fuori campo

La Dott.ssa LIM, esperta in virologia, sta studiando il virus H5N1 dal 97, quando comparve negli uomini.

WILINA LIM- Government Virus Unit Hong Kong

Nel 1997, avreste dovuto andare nei mercati di strada, quando c'erano molti polli nei mercati e gli standard igienici non erano molto buoni. Alla fine di dicembre del 1997, quando sono stati testati i polli nei mercati, si è visto che il 20% era positivo al virus H5N1.
allora - pur con quelle cattive condizioni igieniche - questo virus non si trasmetteva facilmente da una persona all'altra. E' per questo che abbiamo avuto solamente 18 casi di infezione a Hong Kong.
Anche adesso il virus, che ha cambiato la sua struttura, non si trasmette facilmente.

AUTRICE- voce fuori campo

Eppure spesso abbiamo letto dichiarazioni che facevano temere l'esatto contrario.
Ma un conto è temete che il virus, cambiando la sua struttura, possa un giorno diventare più trasmissibile da uomo a uomo.
Un conto è lasciare intendere che ciò stia per accadere.
Per ora il contagio avviene soltanto da animale a uomo ed il paese con il maggior numero di vittime è il Vietnam.

AUTRICE- voce fuori campo
Una mascherina protettiva, ad Hanoi, è più che altro utile per riuscire a respirare tra i fumi dell'inquinamento. Purtroppo con quello acustico c'è poco da fare& e sopravvivere ai motociclisti spericolati è un'impresa.
Sono 30 mila gli incidenti ogni anno, la maggior parte dei quali con conseguenze mortali: anche questo è un record vietnamita insieme ai morti per H5ni, 42 in tutto il paese, una cifra tutto sommato bassa se si pensa che tra il 2004 e il 2005 il virus H5N1 ha fatto strage di polli.
La gente non si fida più di mangiare un budino di sangue d'anatra crudo

UOMO Vietnam

No. Adesso il sangue non lo compra più nessuno

AUTRICE- voce fuori campo

E così gli altri seguono l'esempio di chi avrebbe sangue da vendere, visto che le anatre le alleva.

UOMO Vietnam

Ho perso venti milioni di dong lo scorso anno per colpa dell'influenza& posso soltanto vendere le uova al mercato. La gente non si fida più a mangiarsi un budino di sangue d'anatra crudo.

ALESSANDRO CRISTALLI- Ricercatore Ist. Zooprofilattico delle Venezie

Possono tenerli, perché loro li vaccinano possono tenerli i produttori, però l'incubazione su larga scala è bloccata sia di polli che di anatre, però ultimamente l'incubazione di polli è stata sbloccata.

AUTRICE- voce fuori campo

I contagi sono avvenuti nelle campagne perché qui insieme alle galline si convive. Anche in Vietnam i mercati di animali vivi è stato ridotto.
L'ultimo caso umano mortale risale ormai all'agosto scorso&
Si sa che l'uomo abitava a Soc Shon, che aveva 58 anni e che - come spesso accade con l'aviaria - è morto per complicazioni polmonari.
La morte potrebbe essere registrata presso il presidio medico del villaggio di residenza dell'uomo, con il nome e cognome cerchiamo la famiglia dell'ultima vittima di H5n1.

FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM

Mio padre è morto ad Hanoi, all'ospedale&

AUTRICE

Si è ammalato qualcun altro&?

FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM

Nessun altro

AUTRICE

A cosa serve questo?

FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM

E' per la febbre&

FIGLIO VITTIMA H5NI VIETNAM

Non solo mio zio. Qui tutti sanno come usarle&

SIGNORA VIETNAMITA

Per un po' di febbre ci si cura a casa
Si mettono delle piante sulla fronte
ce ne sono tante & Sono sette

AUTRICE- voce fuori campo

Il ricorso alla medicina tradizionale è molto diffuso in Vietnam.
Quando i sintomi influenzali sono lievi non si va neppure dal medico.
Dunque sulla base di quale evidenza scientifica l'Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che questo virus uccide il 50 per cento delle persone contagiate?
Dato, tra l'altro, che è stato più volte citato per definire molto aggressivo questo virus.
Potrebbe anche essere che i contagiati siano stati di più ma senza conseguenze mortali.
E' evidente che soltanto i casi molto gravi arrivano all'ospedale Bach Mai. Ed è quindi naturale che la metà di loro siano morti.
Ci sarebbe un modo scientifico per scoprirlo, ovvero ricercare gli anticorpi del virus nel sangue della popolazione più esposta ai volatili infetti.
Sono ricerche molto costose ma darebbero un dato scientifico del fenomeno.
E dire che grazie all'aviaria sono entrati molti soldi all'Organizzazioni Mondiale della Sanità. Anche un po' di soldi nostri& ma preferisce spenderli in altri modi: 100 mila euro per esempio, in volantini e poster.

PIETRO SEQUI - Cooperazione Allo Sviluppo Vietnam

A verifica dell'utilizzo dei fondi ci sarebbe stato un rapporto quindi sulla carta cioè non è che possiamo mandare degli ispettori a vedere se sono stati attaccati& ogni tanto buttiamo un occhio quando capita no, però il fatto che siano stati stampati&

AUTRICE

E' gia qualcosa!

PIETRO SEQUI - Cooperazione Allo Sviluppo Vietnam

Ci dice che sono stati sicuramente distribuiti

AUTRICE

Forse sono stati distribuiti ma io non li ho visti da nessuna parte. A dire il vero li ho visti affissi soltanto di fronte alla sede di Hanoi dell' OMS. Sulla questione aviaria si sono buttate venti organizzazioni non governative oltre a quelle delle Nazioni Unite tutte puntano sull'informazione, sui poster, sui depliant. Anche se questo paese punta su un sistema d'informazione capillare fatta dai veterinari in ogni distretto, dunque i poster a chi sono serviti.

MILENA GABANELLI IN STUDIO

Dunque Milioni di dollari e di euro hanno cominciato a correre nelle tasche dell'Oms e della Fao, ma non 10 anni fa quando si è presentato il problema, bensì quando il virus, attraverso gli uccelli migratori, dall'oriente è arrivato a noi. I 100 morti ci hanno spaventato e abbiamo sganciato un sacco di soldi, soprattutto in farmaci , destinando solo le briciole alla prevenzione. Basta andare nella pianura padana, dove c'è la più alta densità europea di allevamenti di polli per vedere come si fa a circoscrivere un'influenza aviaria, senza tanti drammi.

AUTRICE

Cologna Veneta provincia di Verona .Il dottor Facchetti è un veterinario che fa parte dell'asl che da sei anni a questa parte preleva campioni di sangue per controllare se i tacchini della zona hanno il virus.

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Qualora arrivasse anche il virus H5ni cosa pensa che succeda qui?

AUTRICE

Me lo dica lei, cosa pensa che succeda?

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Morirà qualche animale nell'allevamento, morirà qualche animale in più, ci sarà un'alta patogenicità eccetera ma con le precauzioni adottate che adotteremo, non credo ci sia da fasciarsi la testa così tanto. E questo no lo dica

AUTRICE

E come no

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

E no perché poi&

AUTRICE

No ha la sfera di cristallo9 il Dott. Facchetti ma semplicemente ricorda quando un virus molto simile all'H5N1 entrò negli allevamenti della pianura padana.

DAL TG3 DEL 22.12.1999

In un mese nella sola provincia di Mantova sono stati colpiti una cinquantina di allevamenti sono stato abbattuti due milioni e settecentomila capi, una strage che ha un costo economico immediatamente calcolabile che supera i 50 miliardi.
Il virus del tutto innocuo per l'uomo ha fatto strage soprattutto di tacchini, polli.

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Gli allevamenti in due e tre giorni venivano a morire tutte&

AUTRICE

Lo ricorda lei?

COLLABORATORE DOTT. FACCHETTI

Si certo.

AUTRICE

Cosa è successo? Da un momento all'altro&.

COLLABORATORE DOTT. FACCHETTI

Da un momento all'altro un tappeto bianco.

AUTRICE
Non si sollevò il panico ma una barriera contro i virus aviari.

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

La mia sicurezza, platea di lavaggio, arco di lavaggio, di disinfestazione

AUTRICE

Ma per chi? Chi deve entrare?

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Per gli automezzi, dopo il 99 sono stati predisposti tutte queste misure di biosicurezza, vede le reti antipassero del capannone?
Queste reti impediscono il contatto perché adesso è inverno e sonO chiusi però d'estete&

AUTRICE

Queste sono antipassere e anti uccelli in generale?

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Anti uccelli in generale, le chiamiamo anti passero perché non permettono ai passeri di passare quelli più grossi

AUTRICE

Figuriamoci i Germani

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Si, certo

AUTRICE

Senta lei mi diceva che un metro di prevenzione sarebbe anche quello di ridurla la densità?

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

E' un bacillo ideale perché il virus si trova bene in quest'area dove ci sono tanti animali. In teoria ridurre il numero degli allevamenti sicuramente il virus avrebbe minori possibilità di trovare degli ospiti potenzialmente&

AUTRICE

Si potrebbe in certo senso pagare&

MARIO FACCHETTI- Veterinario ASL 20 Verona

Disincentivare gli allevatori ad allevare oppure con una rotazione& questo è stato fatto per un anno,qui è stato fatto per un anno ma la regione Veneto finanziandoli, è denaro pubblico&

AUTRICE

Sarebbe stato denaro pubblico speso bene se il nostro Governo avesse puntato sulla prevenzione e meno male che i cigni infetti arrivati in Italia a Febbraio non sono approdati qui nella pianura Padana dove si trova la più vasta popolazione domestica d'Europa.
ci sono le barriere è vero però i virus sono molto piccoli
Sempre in Veneto provincia di Padova .
Ecco un esempio di come si può far tesoro dell'esperienza.
Qui si trova l'Istituto zooprofilattico che gestisce per tutta Italia l'emergenza influenza aviaria negli animali.
Quello che è accaduto nel '99 ha spinto un gruppo di ricercatori ha studiare in modo approfondito il virus aviaria.
Oggi il mondo ci invidia la competenza, gli studi realizzati dal centro di Padova
Vengono dall'estero per conoscere il nostro sistema di sorveglianza in grado di individuare circoscrivere un focolaio di animali infetti.
Qui sono arrivate soltanto le briciole della torta finita quasi tutta per comprare farmaci antivirali.

DAL DOCUMETARIO "IL POPOLO MIGRATORE"

Per navigare da un altitudine all'altra usano punti di riferimento astronomici.
Il sole, le stelle, sono sensibili al campo magnetico terreste come un ago di una bussola.

AUTRICE

Questa zona vengono anche animali dall'estero? Migratori?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Si,si, tantissimi.
Questa è la determinazione delle papere è una cosa molto importante.

AUTRICE

Perché è importante farla?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Perché il ciclo epidemiologico dell'influenza fa si che siano i giovani nati che rappresentano la popolazione il solo battere dell'influenza.

AUTRICE

Avete trovato qualche animale positivo qua?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Per adesso no.
Questi sono gli animali più importanti dal punto di viste epidemiologico dell'influenza perchè sono animali più recettivi

AUTRICE

Più recettivi&per noi che non ne capiamo molto?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Sonio animali in cui è più probabile trovare il virus

AUTRICE
Cosa sta facendo adesso?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Il tampone cloacale dive vengono raccolte un po' di cellule intestinali e un po' di feci, viene messo in questo liquido di trasporto, antibio4, in modo che resiste serenament5e al virus senza avere problemi, dopo di che viene portato in laboratorio.
E' stato allestito questo piano di monitoraggio per verificare quale virus influenzale di tipo aviario circolasse nella popolazione selvatica.

AUTRICE

Quindi però la verifica dell'H5N1 è subentrata&

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

E' subentrata da quest'anno, ma noi cercavamo già il virus e quindi se c'era già un H5N1 l'avremmo già trovato

AUTRICE

Avevate già la possibilità di trovarlo?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Si, si, assolutamente.
Tutti& qui vengono cercati tutti i virus influenzali non solo il virus influenzale H5N1.
Tutti

TG3

Emergenza aviaria in Italia.
E' riunita l'unità di crisi.
Appello del Ministro Storace: "non toccate volatili morti"
Da domani attivo numero verde.
Il ministro andrà in Puglia, Calabria e Sicilia le regioni dove ci sono stai i primi casi di infezione.
Martedì riferirà in Parlamento.

FRANCESCO STORACE

Serenità vuole che bisogna scansare il pericolo ed evitare che ci possano essere ulteriori contagi

AUTRICE

Però l'allora Ministro no dichiarò ai giornalisti che il meridione di Italia è sprovvisto di un sistema di monitoraggio degli uccelli selvatici, chiesto più volte dagli esperti.
Gli esperti che si è portato nel viaggio a Sud dove non si è fatto mancare nulla,lui.

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Il Ministro i sembra che avesse un aereo dell'aereonautica di appoggio piccolini che portava dodici tredici persone più c'era un elicottero dell'aereonautica militare che teneva i giornalisti e altri due elicotteri a memoria uno della polizia e uno dei carabinieri

AUTRICE

Il senso di tutto questo è che si è sentito strumentalizzato per ragioni elettorali

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Ma no, il senso di tutto questo è che n forse non aveva senso che io fossi li.
Fine

AUTRICE

In senso che di tecnico non avete parlato.

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Poco e niente Cioè in questo periodo gente come noi dovrebbe essere tutto il giorno fuori a fare campioni, a vedere, ecc& ecc&

AUTRICE

Il dott. Guberti non ha tempo perché c'è carenza di personale
Anzi la Task Force che controllano i flussi dei migratori è composta da lui e un pugno di collaboratori. Tra questi Nara Scremini. Una biologa che lavora co0n contrattolo a progetto, mille euro al mese.
E' così per molti in Italia.
Ma se è vero che c'è questa emergenza H5N1 allora potrebbe esserci utile per non dire essenziale. Ma essendo una delle poche esperte in questo settore prima o poi troverà impiego all'estero.

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Rispetto al volume del denaro che viene mosso dall'influenza aviaria non arriva praticamente nulla

AUTRICE

E dove va?

VITTORIO GUBERTI- Istituto Nazionale Fauna Selvatica

Non lo so.

AUTRICE

E' andato tutto o quasi per l'acquisto dei farmaci antivirali che non sappiamo quanto o se saranno utili.

DAL DOCUMETARIO "IL POPOLO MIGRATORE"

La storia degli uccelli migratori è la storia delle promesse. La promessa del ritorno

MILENA GABANELLI

E non prendiamocela con i migratori, contagiati dai virus delle oche asiatiche di cui ci siamo sempre disinteressati. Ci sarebbe da chiedersi come mai invece si parla molto meno di vaccini contro la tubercolosi o la malaria che fa milioni di morti, e non un centinaio come in questo caso, come mai non siano considerati emergenze, non facciano paura e non corrano fiumi di denaro. Forse perché non è un problema nostro.

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