Rai 3
Televideo

Puntata del 17/09/2004

FECONDAZIONE ESTEROLOGA

in onda il 17.09.04

di - Salute

FECONDAZIONE ESTEROLOGA

Autori: Sabrina Giannini
Argomenti: Salute
Stagioni: 2005

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Centro per la fecondazione medicalmente assistita Hera di Catania. Questa è la sala d'aspetto. Si è svuotata alla vista della telecamera. Prima era così. Perché quella degli infertili è una categoria di malati che spesso non confida neppure ai parenti stretti che ricorre alle tecniche della procreazione medicalmente assistita. Ma non tutto si vergognano.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Silvia sta facendo una cura di ormoni. Servono prima a sopprimere la normale funzione delle ovaie e poi a spingerle a produrre un alto numero di ovociti, perché la natura ne produce soltanto uno al mese. Da dei disturbi che sono legati poi al gonfiore, gonfiore addominale, a sensazione di nausea. È un po' come essere in menopausa, perché da delle sensazioni proprio forti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il dottor Guglielmino ritiene giunti a maturazione i follicoli rimandando Silvia a lunedì per l'operazione. Il prelievo degli ovociti viene fatto in anestesia locale, talvolta totale. Uno strumento inserito nel ventre preleva gli ovociti dai follicoli...

CLAUDIA RAGLIA - Biologa Centro Hera
Io verso il liquido e guardo qua dentro se trovo l'ovocito. Qui non c'è nulla...

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
A seconda dell'origine dell'infertilità i biologi procedono con la tecnica della fecondazione in vitro - detta fivet - ovvero avvicinano ad ogni ovulo gli spermatozooi.

CLAUDIA RAGLIA - Biologa Centro Hera
E uno attraverserà la zona pellucida e andrà a fecondare l'ovocito.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Esiste poi un'altra tecnica più recente, la icsi, con la quale si inietta lo spermatozoo direttamente nell'ovocita. Dopo 24 ore si forma, se si forma, lo zigote e il giorno successivo diventa embrione. Al terzo giorno, quando questo è di 5/8 cellule la donna torna al centro e le vengono trasferiti nell'utero gli embrioni.

ANTONINO GUGLIELMINO - Direttore Centro Hera
Incrociamo le dita.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Soltanto dopo 14 giorni di attesa si può sapere da un esame del sangue se l'embrione si è impiantato, quindi se c'è la gravidanza e dopo 6 settimane si vede sull'ecografo per la prima volta l'embrione che si sta formando. Questo, nella fecondazione assistita, succede mediamente a due donne su dieci.

ANTONINO GUGLIELMINO - Direttore Centro Hera
Vuoi sentire anche il cuore?

MAMMA 1
È emozionante davvero

PAPÀ 1
Il papà è felicissimo, naturalmente.

AUTRICE
Anche se sono due gemelli?

PAPÀ 1
Soprattutto se sono due gemelli. Ho sempre desiderato dei gemelli.

PAPÀ 2
Mi sta venendo la pelle d'oca.

ANTONINO GUGLIELMINO - Direttore Centro Hera
Uno e due, vedi le gambe?

PAPÀ 2
Già ne abbiamo perso uno di bimbo all'ottava settimana. Adesso siamo alla decima, ma la paura c'è sempre e l'emozione ogni volta è forte. Quello che mi da fastidio è che chi hanno votato questa legge privano molti di questa emozione molte coppie.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il senso della nostra esistenza in genere si esprime attraverso la possibilità di generare. E nulla può competere con il valore di un figlio. Spesso arrivato per caso, tante volte desiderato, altre programmato. Per molte coppie invece il desiderio si realizza in modo più sofferto, e un pudore profondo ha sempre impedito di conoscere quante siano. Ognuno si è sempre arrangiato come poteva. Adesso c'è la legge che dice cosa si può fare e cosa è vietato. Molti di noi ne ignorano il contenuto e ignorano anche esistono tante coppie possano anche avere qualche problema, poiché per la maggior parte delle persone tutto avviene nella naturalezza delle cose, e poi, si va a partorire. Cominciamo dal parto con un racconto fra il serio e il grottesco della brava Giuliana Musso.

NATI IN CASA di Giuliana musso

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Ma la Palmira avrebbe mai immaginato che 60 anni dopo, pur nascendo sempre da lì, il concepimento invece sarebbe passato, per molte coppie, da un'altra strada?. Oltre il 10% delle persone ha problemi di sterilità e infertilità. Poi ci sono le malattie genetiche. Queste coppie ricorrono alla fecondazione medicalmente assistita. O meglio, ricorrevano, perché dal 10 marzo, finalmente anche l'Italia ha fatto una legge che mette giustamente delle regole, e anche dei limiti. Il modo migliore per spiegare questa legge è quello di vederne la sua applicazione direttamente fra le persone coinvolte. Cominciamo con i limiti. Sabrina Giannini.

In sala parto

PAPA'
È bellissimo

ANTONINO GUGLIELMINO - Direttore Centro Hera
Fatelo vedere alla mamma

MAMMA
È piccolino

ALÌ MOUSAVI - ginecologo Centro Hera di Catania
No, va bene così, auguri mamma. Dopo 13 anni ci voleva.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
13 anni di attesa, cure, tentativi e poi l'approdo al Centro di Catania quando ancora non c'era la legge 40. Per questa ragione i biologi hanno potuto fertilizzare tutti gli ovociti prelevati a Marta...

ALÌ MOUSAVI - ginecologo Centro Hera di Catania
19 ovociti

AUTRICE
Oggi come oggi questa donna, con tutti questi ovociti avrebbe avuto la stessa probabilità di arrivare a un parto

ALÌ MOUSAVI - ginecologo Centro Hera di Catania
No, per l'età che ha non avrebbe avuto la stessa probabilità.

FLAVIO TREDESE - senatore di Forza Italia
L'articolo 14 "i limiti dell'applicazione della legge sugli embrioni"; il comma uno vieta la crioconservazione e la soppressione di embrioni; il comma due specifica che la produzione di embrioni è consentita nei limiti strettamente necessari ad un unico impianto per un numero non superiore a tre.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Dal 10 marzo di quest'anno l'Italia è l'unico paese al mondo che limita a tre gli ovociti da fecondare. Questo per evitare che si producano embrioni da congelare, che in un futuro potrebbero restare orfani. La fecondazione assistita può risolvere i casi di infertilità, perché il seme del compagno feconda più ovociti, mediamente 10 che vengono prodotti con le stimolazioni ed è una bella differenza rispetto a quell'unico prodotto naturalmente ogni mese.

CLAUDIA RAGLIA - biologa
Quindi in totale la signora ha cinque ovociti, e ne dobbiamo scegliere tre.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Oggi i biologi dei centri stanno facendo una selezione degli ovociti al microscopio, scelgono i tre che ritengono i migliori da fertilizzare e gli altri... li congelano o li buttano.

PAZIENTE
E invece questa legge mi costringe a sottopormi ad un altro ciclo di stimolazione. Il che diventa deleterio per la salute della donna.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Perché non rimanendo gravida la donna deve rifare tutte le lunghe e talvolta rischiose cure ormonali. Cosa che ha potuto evitare Carlotta di Milano. La sua figlia Emma è nata dopo tre tentativi falliti, ma ha potuto utilizzare i suoi embrioni congelati.

CARLOTTA - mamma di Emma
Con la seconda stimolazione ho di nuovo prodotto cinque embrioni. Sul primo transfert, quello prima di embrione fresco ho avuto una gravidanza extrauterina, e poi con il transfert degli ultimi tre embrioni congelati, c'è stata la gravidanza che ha poi portato alla nascita di Emma. E diciamo questo è avvenuto poco prima che venisse approvata la nuova legge e se questa legge fosse passata un anno prima di quello che è avvenuto oggi lei non esisterebbe.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Divieto di creare un numero di embrioni non superiore a tre per ciclo. Se per caso tento di fecondarne quattro e straordinariamente mi si fecondano tutti e quattro avrò un'ammenda da 50 a 150 mila euro, una sospensione fino a un anno dall'esercizio della professione, fino una penale massima di reclusione a tre anni. Lei sa che i brigatisti, i boss, i pentiti escono dopo un anno.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il governo si è attivato per catalogare tutti gli embrioni congelati in Italia prima dell'entrata in vigore della legge così da poter fare poi controlli nei centri per verificare se qualcuno, fuorilegge, continua a congelare. Quelli orfani, abbandonati, passeranno dai vari centri a questo padiglione dell'Ospedale Maggiore di Milano, Dove a suo tempo lavorava l'attuale Ministro della salute Girolamo Sirchia. Il ministro ha elargito all'ospedale 400 mila euro per effettuare studi e ricerche sulle tecniche di conservazione degli embrioni. Ma non si parla di possibile adozione, quindi è prevedibile la fine a cui sono destinati...

ENRICO - Ass. comunità Papa Giovanni XXIII
Io ci tengo molto a dire che la nostra scelta non è per avere un figlio ad ogni costo. Quindi noi non abbiamo un problema di sterilità e abbiamo già altri figli, ma è proprio quella di poter un'opportunità di vita e di evitare questa vita agghiacciante, agghiacciante da ghiaccio, ma agghiacciante anche proprio nel senso più lato, di bambini che vengono prodotti in laboratorio e che vengono poi molte volte gettati nel lavandino perché ritenuti non idonei all'impianto. E noi diamo la nostra disponibilità, anche pubblicamente a tutti i centri italiani, chiedendo e facendo un appello: non buttate via gli embrioni che non ritenete utili o idonei all'impianto o rifiutati dai loro genitori. Dateli a noi, daremo a loro una famiglia.

ENRICO E ROSITA - Ass. comunità Papa Giovanni XXIII
Queste vite umane, questi esseri umani hanno lo stesso diritto di vivere di tutti gli altri e quindi che sia un avita lunga, una vita breve o anche con la consapevolezza di accompagnarli poi anche alla morte, non è detto che.. so benissimo.. non necessariamente arriveremo ad avere un bambino in braccio, e anche con la coscienza che questo gesto non tanto per voler avere un figlio ma è proprio per dare una famiglia a questo bambino.

FLAVIO TREDESE - senatore Forza Italia (in aula)
Tutti gli embrioni prodotti devono essere trasferiti nell'utero per evitare la formazione dei soprannumerali.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ovviamente per lo stesso principio secondo il quale gli embrioni prodotti non vanno gettati, anche quando sono tre bisogna trasferirli nell'utero. E se per le donne meno giovani tre embrioni sono pochi, per quelle giovani invece possono essere troppi.

ANTONINO GUGLIELMINO - Direttore Centro Hera, Catania
Perciò la signora è una trigemina

RICCARDO PEDRIZZI - senatore Alleanza Nazionale
Però questa legge riconosce che l'embrione non è un oggetto, ma un soggetto con dei diritti da salvaguardare, primo dei quali quello alla vita. Inoltre sancisce il principio che per avere un figlio non se ne possono uccidere altri, non si possono cioè ammazzare i suoi fratellini. Un principio sul quale, ne siamo certi, ogni donna, madre o aspirante tale non può non essere d'accordo.

PAZIENTE
Quello che per me poteva essere il momento più bello della mia vita purtroppo si è trasformato in un incubo. Ho ovviamente una gravidanza a rischio, con quello che può comportare una gravidanza trigemellare.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ovvero rischi per la salute della donna e soprattutto dei tre feti. Il rischio di aborto spontaneo sale al 30 per cento e le conseguenze sui bambini possono essere gravi, come le paralisi celebrali. Chi ha fatto questa legge era talmente occupato a tutelare l'embrione che si è scordato della salute della madre e dei suoi figli. Per ora i risultati di questa legge sono anche nei numeri, al momento parziali, elaborati da uno dei centri pubblici di eccellenza, il Regina Elena di Milano, sentiamoli.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Solo del nostro centro abbiamo paragonato 264 cicli del 2003 contro 273 del 2004, quindi un numero esatto, un numero identico di cicli. Abbiamo avuto una diminuzione di gravidanze esattamente del 20 per cento, una su cinque

AUTRICE
Questo universo che fa già fatica a fare figli...

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Perbacco, lei consideri che questo si può tramutare in circa mille cicli, visto che i cicli della fecondazione in vitro sono in Italia attorno ai 35 mila, si tramuta in Italia in circa mille nati in meno all'anno.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Lo Stato da 1000 euro a ogni famiglia che decide il secondo figlio. Paradossalmente una legge dello Stato ha come conseguenza una diminuzione delle nascite. I dati ufficiali saranno comunicati a fine Settembre, quelli che abbiamo sentito riguardano l'infertilità. Ovvero gli uomini e le donne che per mille ragioni hanno delle difficoltà a fecondare. La giovane signora che abbiamo appena visto rimasta incinta dei tre embrioni impiantati, alla fine ha ricorso alla legge sull'aborto per portare i feti da 3 a due 2, con il dramma che questo comporta. Per le donne meno giovani invece le cose vanno più per le lunghe: la pesante stomolazione ormonale ti porta a produrre il maggior numero possibile di ovociti, si fecondano, 3 li impianti e gli altri li congeli. Se ti va male, e a quell'età succede spesso, torni in ospedale e ci ritenti utilizzando i tuoi embrioni. La legge invece ti dice, se va male ricominci con la cura ormonale, pesante e rischiosa, perché l'embrione è un individuo e quindi più importante della salute della donna. E allora chi se lo può permettere cerca soluzioni da altre parti.

LUGANO

Anestesista - Procrea Centro fertilità
Lei sarà sveglia, parleremo insieme e non sentirà nulla. Il dottore vede, disinfetta, mette lo speculo, la sonda.. non sentirà nulla.

Biologa - Procrea Centro fertilità
Siamo a sei

THIERRY SUTER - ginecologo Procrea Centro fertilità, Lugano
Benissimo siamo già a sei ovociti, siamo a una reazione media, così non è male, possiamo già inserire. Questa legge proprio incredibile in Italia, non si capisce come l'hanno fatta

AUTRICE
Lai sta vedendo un'affluenza di italiani superiore alla norma?

THIERRY SUTER - ginecologo Procrea Centro fertilità, Lugano
In questo sicuramente. Abbiamo sempre avuto un'affluenza di italiani già prima della legge, intorno al 20 per cento di pazienti italiani però adesso con la nuova legge, da un giorno all'altro siamo arrivati quasi al 60 per cento di Italiani, sono più italiani che ticinesi al momento.

Paziente italiana
Farlo presto significa andare in privato, privato per privato, non resto nel mio paese dove la legge non mi permette di congelare l'embrione.

BRUXELLES

CAROLA ALBANO - ginecologa Ospedale AZ-VUB Bruxelles
Oggi per esempio ci sono state due coppie italiane e quindi abbiamo prelevato 13 ovociti 11 maturi, di buona qualità che sono stati inseminati con il liquido seminale di suo marito, 10 di questi 11 si sono fecondati. Abbiamo trasferito in terza giornata tre embrioni di buona qualità e due sono stati congelati. Quindi la signora ha a disposizione altri due embrioni congelati per eventualmente utilizzarli più in avanti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Bruxelles è noto nel mondo per un'altra applicazione della fecondazione assistita, un campo dove la sterilità non centra.

CAROLA ALBANO - ginecologa Ospedale AZ-VUB Bruxelles
È programmata per fare un test genetico sull'embrione, quindi una biopsia embrionale. Ci sono dei cromosomi invertiti che possono essere causa di abortività o se c'è un nascituro, cioè una gravidanza portata a termine, tu avrai dei deficit mentali nel bambino nato. Le faccio un'anestesia locale

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
La signora dopo avere scoperto di avere il difetto della traslocazione cromosomica è ricorsa alla tecnica della fecondazione assistita. Le vengono prelevati gli ovociti e fertilizzati con il seme del marito in laboratorio. Questo al fine di poter creare in vitro gli embrioni e controllare se saranno malati oppure sani. Sarà una biopsia a determinarlo e la signora tornerà al centro per l'impianto dell'embrione tre giorni dopo e soltanto se ce ne sarà almeno uno sano. Questa biopsia viene definita diagnosi preimpianto proprio perché viene fatta prima che l'embrione si impianti nell'utero materno. Fino all'entrata in vigore della legge n. 40, l'Italia era uno dei paesi d'Europa più avanzati nella diagnosi preimpianto.

CAGLIARI

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Nel capoluogo sardo si trova il centro di riferimento dell'Organizzazione mondiale della sanità per la prevenzione, diagnosi e terapia delle anemie ereditarie. In sardegna c'è la più alta percentuale di portatotori sani della talassemia. Quasi tre volte di più del resto d'Italia. Questo è anche l'unico centro pubblico in cui si era investito sulla ricerca per la diagnosi preimpianto.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Ecco come è finita la nostra diagnosi preimpianto. Sono strumenti che costano 100 milioni l'uno, col cellophane.

AUTRICE
E cosa avevano di particolare?

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Sono dei micro-manipolatori. Sono microscopi ad altissima definizione, per fare la biopsia degli embrioni. Qui abbiamo due tipici esempi di quello che è successo in Sardegna. Due signore, una che ha potuto eseguire la diagnosi di pre-impianto 10 giorni prima della legge e quindi rimanere incinta, adesso è al sesto mese; e invece l'altra signora che purtroppo per 10 giorni, 15 giorni non ha potuto usufruire della diagnosi di reimpianto.

Portatrice di Betatalassemia
Abbiamo il 25 per cento di probabilità che sia malato enoi speriamo nel 75 per cento, speriamo che vada bene. Le alternative sono solamente due: o l'aborto terapeutico o mettere al mondo un figlio malato.

Portatrice di Betatalassemia incinta
Siamo stati fortunatissimi, perché siamo rientrati nei tempi per due settimane e adesso viviamo serenamente la gravidanza che probabilmente non avremmo neanche iniziato, perché comunque noi non ci volevamo trovare al terzo mese a dover decidere se continuare oppure interrompere.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Questo è un altro tipico esempio di come questa nuova legge sia veramente crudele, perché la signora Carla ha sperimentato sulla propria pelle la talassemia.

PAZIENTE
Io era nata talassemica e oggi con mio marito vorrei un figlio, ma purtroppo questa gioia, se rimane questa legge non potrò mai averla.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il piccolo Giorgio è di Taormina. Giorgio è l'ultimo dei bambini nati in Italia dopo una diagnosi preimpianto da due genitori che sapevano di essere portatori sani di betatalassemia...

AUTRICE
Quindi lui non è neanche portatore sano?

MAMMA DI GIORGIO
No, lui è sano

AUTRICE
Ma lei sa cosa hanno fatto nei laboratori?

MAMMA DI GIORGIO
Sì loro mi hanno spiegato tutto. Dopo la stimolazione ovarica, hanno tirato gli ovuli, li hanno fecondati in vitro sempre con il seme di mio marito. Dopo di ciò li hanno analizzati uno per uno per vedere quali erano sani, quali portatori sani, quali erano malati. Dopodiché me ne hanno impiantati due: uno sano e uno portatore sano, i migliori, ed è nato lui che è sano.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Altri 21 bambini prima di Giorgio sono stati concepiti in provetta qui al centro Hera di Catania, il primo in Italia a specializzarsi nella diagnosi genetica preimpianto sull'embrione per la betatalassemia.

LUCIA TAMBURINO - biologa molecolare Centro Hera Catania
Adesso però con la nuova legge sulla signora si dovrà trasferire con tutti gli embrioni formati, quindi sia quelli sani, sia quelli portatori ma anche quelli malati. Quindi purtroppo attualmente siamo in questa situazione

MALATA DI BETATALASSEMIA
Io avevo sei anni quando mi madre ha scoperto che era malata.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Abbiamo iniziato con la talassemia, poi siamo passati a tutte le altre malattie, tra le più importanti la fibrosi cistica, la sindrome di ducheme, la emofilia, l'x fragile, i ritardi mentali e poi tutte le cromosomopatie tra cui la sindrome di down.

FLAVIO TREDESE - senatore di Forza Italia (in aula)
Sono vietate la produzione di embrioni umani a fini di ricerca o di sperimentazione, o comunque a fini diversi da quelli previsti dalla presente legge.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Ciò che consente la legge oggi è dunque l'osservazione della morfologia dell'embrione, cosa non sufficiente per accertare lo stato di salute del potenziale bambino. La biopsia è proibita perché contrasta con l'articolo 13 della legge che vieta la selezione dell'embrione a scopi eugenetici. La signora di Gagliari oggi al sesto mese di gravidanza, i genitori di Giorgio e molti altri prima di loro hanno fatto, secondo i legislatori, una diagnosi preimpianto con finalità eugenetica, ossia di selezione per migliorare la razza.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Mi sembrano parole molto forti queste.

AUTRICE
Perché in genere le persone vengono a farla...

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Per sapere se è sano o malato. Però se eugenetica la diagnosi preimpianto a maggior ragione è eugenetica anche la ammniocentesi e la villocentesi. Ma anche una ecografia per vedere se un feto è sano o ha una malformazione.

PORTATRICE DI BETATALASSEMIA
Anche decidere di voler mettere al mondo comunque sia un bambino con una grave malattia, io rispetto, rispetto a pieno chi decide di fare una scelta di questo tipo Probabilmente la considero una persona anche molto forte, molto generosa. Però rispetto anche chi decide di non farlo, chi non se la sente di fare quel tipo di scelta. È un problema di libertà. Mi viene tolta la libertà di scegliere. Ci viene tolta a me e a mio marito la libertà di decidere della nostra vita e di decidere della vita della nostra famiglia. Ed è assurdo che proprio la casa delle libertà, che si definisce tale mi tolga la libertà di scegliere.

CAROLA ALBANO - ginecologa Ospedale AZ-VUB Bruxelles
Questa è la fecondazione in vitro. Quindi se fa la preparazione in Italia paga tre mila e 700 euro, se la fa parzialmente in Italia e parzialmente qui paga quattro mila e 300 euro, e se la fa totalmente qui quattro mila e 900 euro. La paziente che deve fare la diagnosi genetica da preimpianto ha un costo supplementare di mille e 400 euro.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Qui era gratuita la diagnosi da reimpianto.

AUTRICE
Su tutte le malattie?

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Su tutte le malattie genetiche.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Come in tutte le cose, con un po' d'istruzione e un po' di soldi si aggira la legge e gli altri centri oltre confine fanno affari. E del resto il portatore sano di malattia genetica se vuole, come penso sia legittimo, avere un figlio senza problemi, sa che è possibile fare la biopsia all'embrione in Belgio, Inghilterra, Spagna, Stati Uniti, in Turchia. In Italia è vietato, ma se il feto è malato, un'altra legge dello stato ti consente l'aborto. I dati del centro di Cagliari, che è stato il primo a fare la diagnosi prenatale per la betalassemia sono significativi: su 6500 diagnosi il 25% erano feti malati . 21 coppie hanno continuato la gravidanza, le altre 1500 hanno deciso per l'aborto terapeutico. Una legge che suscita tante perplessità , ma con a monte ragioni profonde.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La settimana scorsa il Ministro Sirchia ha esultato alla notizia che all'ospedale di Pavia era stato eseguito un trapianto straordinario di cellule staminali ed aveva guarito un bambino gravemente malato di talassemia. Quando però il ministro ha saputo che quelle cellule provenivano dalle sorelline nate sane perché i genitori avevano fatti l'analisi preimpianto ha fatto marcia indietro. Coerentemente con il principio cattolico secondo il quale non si può sacrificare un embrione per salvarne un altro. Una legge con molte contraddizioni e qualche retroscena.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Io ho fatto parte della commissione ministeriale. Debbo dire che è stata un'esperienza incredibile. Mi hanno dato del nazista in commissione ministeriale, perché chiedevo che potesse essere fata la diagnosi reimpianto.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E per la stessa ragioni sarebbero nazisti anche coloro che firmano per il referendum,secondo l'Udc di Modena e il ministro Giovanardi.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Mengele è stato il medico più citato durante il dibattito parlamentare della legge. Mengele era il medico al servizio dei nazisti che praticava esperimenti sui gemelli ebrei rinchiusi nel lager al quale medici italiani - secondo molti politici - potevano ispirarsi cominciando dalla selezione eugenetica sugli embrioni per poi arrivare alle più aberranti selezioni. I politici che hanno votato la legge, oggi, hanno la coscienza a posto, non si eliminano più gli embrioni malati in Italia.

AUTRICE
Lei ha parlato di Mengele, di razzismo, di eugenetica.

MARIA BURANI PROCACCINI - deputata Forza Italia, Presidente Commissione infanzia
Sí.

AUTRICE
Ora lei sa benissimo che gli Italiani non hanno cercato molto quei bambini perfetti. Forse succede altrove ma non in Italia

MARIA BURANI PROCACCINI - deputata Forza Italia, Presidente Commissione infanzia
Le dico di più, che siamo una dei pochi paesi nel mondo, che quando vediamo il bambino, anche con l'handicap all'estero. Queste coppie che vanno a cercare magari il bambino bello come tutti sognano, poi vedono il bambino invece con l'handicap, finiscono per prendere il bambino con l'handicap. La coppia italiana è una coppia di altissimo profilo.

AUTRICE
Io ho incontrato una coppia che ha avuto un figlio sano perché hanno selezionato l'embrione sano. No mi dica solo una cosa: è giusto che un genitore desideri un figlio sano o non è giusto?

MARIA BURANI PROCACCINI - deputata Forza Italia, Presidente Commissione infanzia
Ma come non è giusto, ma secondo lei io le potrei rispondere che non è giusto? Ma è una di quelle domande che non vuole una risposta.

AUTRICE
Come saprà lei una coppia, lei portatrice sana lui portatore sano, non può fare un figlio se non poi aspettare il terzo mese e magari poi abortire e scoprire se è sano o no dopo. Questo è.

MARIA BURANI PROCACCINI - deputata Forza Italia, Presidente Commissione infanzia
E questo è ma siccome io penso che per una coppia...no, le rispondo molto chiaramente che per una coppia che ha questo problema io penso alle migliaia di altre che vanno incontro a problemi ben più grandi, io nel fare una legge non posso guardare a una coppia a due coppie a tre coppie, devo avere una visione generale del problema. Non posso vedere il problema in maniera settoriale perché altrimenti le assicuro che non faremo nessuna legge. Vuole proteggere l'embrione o non lo vuole proteggere. Io siccome voglio proteggere tutti i bambini del mondo, ove è possibile, e quindi mi interessa il bambino del Sudan, del Dalfur, caspiterina, come mi interessa il bambino italiano, a questo punto preferisco che sia quel bambino salvato, ove è possibile.

AUTRICE
Quindi lei dice un bambino, un embrione che può essere malato non fa niente.

MARIA BURANI PROCACCINI - deputata Forza Italia, Presidente Commissione infanzia
No, un embrione che può essere malato non fa niente, niente

ANNA ROLLIER - genetista molecolare, Università Milano
Quando la vita umana diventa vita umana, dunque da difendere, secondo me è una domanda destinata a rimanere senza risposta. E infatti le risposte che ci sono, i due estremi sono da una parte la Chiesa cattolica che dice: "Dal primo momento", e i pragmatisti anglosassoni che decidono che no che l'embrione sono cellule da trattare con profondo rispetto sulle quali si può sperimentare per il bene di persone già nate che devono essere curate.

EMANUELE SEVERINO - filosofo
Rilevo questa contraddizione, che cioè da un lato gli amici degli embrioni, tra cui certamente in prima fila la Chiesa cattolica, gli amici degli embrioni, che hanno nobilissimi motivi per esserlo ammettano situazioni in cui il sacrificio della vita umana è ammissibile in vista del bene della collettività. E allora esempi possono essere il soldato che in guerra viene sacrificato per il bene della collettività.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Perché anche la Chiesa cattolica, in determinate situazioni, accetta l'omicidio, il fatto che un individuo muoia per difendere la Patria aggredita, e anche quello è un sacrificio in favore della comunità

EMANUELE SEVERINO - filosofo
Mi fa meraviglia che la Chiesa, che ha una civiltà culturale enormemente superiore a quella del nostro Governo e di ogni altro possibile governo italiano, mi fa meraviglia che la Chiesa cattolica cada in queste contraddizioni, mi fa meno meraviglia che in ambito politico, dove si cerca - è una regola della politica - di avere la botte piena e la moglie ubriaca, mi fa meno meraviglia che queste cose accadano.

GIOVANNI MONNI - primario ostetricia e ginecologia Ospedale Microcitemico, Cagliari
Io avevo proposto, purtroppo anche lì non ascoltato, che l'eventuale embrione risultato malato potesse essere congelato in attesa di una futura terapia genica. Ma la legge vieta il congelamento e per cui questo non è passato.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il dottor Monni è stato ascoltato in commissione sanità al senato perché è il principale esperto di diagnosi prenatale applicata a una delle malattie genetiche più diffuse in Italia. Come lui sono stati ascoltati altri esperti italiani e stranieri, inutilmente. È finita così:

VOTO FINALE AL SENATO DELLA LEGGE N. 40/2004
Presenti 267, votanti 266, maggioranza 134, favorevoli 169, contrari 92, astenute 5. Il Senato approva.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
Intanto la legge c'è, il risultatino l'hanno fatto e le donne e le famiglie sono state penalizzate.

CINZIA DATO - senatrice Margherita DL (in aula)
Ritengo che al Paese non si possa e non si debba mentire, e che si deve dire al Paese che non esiste posizione e dichiarazione più falsa di quella di coloro che affermano di essere disponibili a migliorare la legge e non sono stati disponibili a votare per un solo emendamento migliorativo.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto (in aula)
A questo punto non ha più senso in Italia avere un ministero delle pari opportunità è meglio che si dimetta ministro Prestigiacomo.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
E purtroppo ci sono state molte donne, io ne cito una: l'atteggiamento che ha avuto il ministro delle pari opportunità che ha detto: "Il Governo non ha influenza", poi invece è stato pesantemente condizionante il Governo nell'ultima fase, beh insomma ma prendi il coraggio e di' che questa legge va cambiata. E invece no, si è mantenuta finta super partes e l'ha fatta approvare. Questa è una grande colpa e una grande responsabilità.

AUTRICE
Perché il ministro Prestigiacomo avrebbe potuto...

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
Beh certo, perché noi siamo andati tremila volte abbiamo detto: "pensi anche tu che questa è una legge assurda, questa è una legge orribile", ma come si a dire a una donna il tuo embrione è malato e io te lo trasferisco. Tu devi avere la libertà di poter scegliere se tenerlo o non tenerlo. Per paura di tutta questa lobby cattolica è stata zitta tutto il tempo e adesso dice la legge va modificata. Fallo prima no? Non adesso, adesso che modifichi.

AUTRICE
Però il ministro Prestigiacomo ha criticato molto la legge...

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
Il giorno dopo, the day after.

VITTORIA FRANCO - senatore Democratici di sinistra
Si sono registrati vigorosi richiami all'ordine e alla disciplina di gruppo. Lo spettacolo, signor Presidente, non è stato francamente esaltante. Una legge così importante è diventata merce di scambio.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
È stata una legge frutto di scambi, di scambi politici, c'era la legge Gasparri, c'era la questione della lega che ha fortemente blindato questa legge.

VITTORIA FRANCO - senatore Democratici di sinistra
Oggetto di scambio all'interno delle forze di governo e tra Governo e gerarchie ecclesiastiche. Così si è mortificato il Parlamento.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
E che noi siamo qui, siamo in Italia e che il Vaticano è qui. E quindi secondo me siamo a sovranità limitata.

RICCARDO PEDRIZZI - senatore di Alleanza nazionale
Questa non è una legge cattolica, perché se fosse tale dovrebbe vietare tout court la procreazione medicalmente assistita come ho cercato di documentare alla luce dell'insegnamento dell'evangelium vitae e del magistero costante e tradizionale della Chiesa.

MILITANTE RADICALE
Una firma per una grande battaglia di libertà, come sul divorzio, come sull'aborto. Non lasciate che sia lo Stato del Vaticano a scegliere al posto vostro. Firmate per il referendum, firmate il referendum

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E così è partita la campagna referendaria per abrogare totalmente o parzialmente la legge. La questione, d'altro canto, ha tematiche che toccano da vicino quello sull'aborto e non a caso ha spaccato sia la maggioranza che la minoranza. Del Pennino, Biondi i socialisti capeggiati dalla Moroni sono nel comitato, dall'altra parte la metà dei parlamentari della Margherita hanno votato a favore della legge. Una legge che ha smosso profondamente le coscienze politiche dando vita ad uno dei più accesi dibattiti parlamentari. Ma anche uno di quelli meno raccontati dalle cronache.

KATIA ZANOTTI - deputata Democratici di sinistra
Io consiglierei ai telespettatori di leggersi gli interventi di questi signori, e soprattutto alle donne che li votano; perché si va dal dire come nella fecondazione assistita, da parte di qualche senatore, che la donna così come va dal parrucchiere così è adusa a farsi fecondare artificialmente.

20 settembre 2003

ROBERTO CALDEROLI - Lega Nord presidente di turno al Senato
...la discussione del disegno di legge 1514 e connessi, norme in materia di procreazione medicalmente assistita. Il relatore senatore Tredese chiede l'autorizzazione a svolgere la relazione orale. Intanto che il senatore prende posto colgo l'occasione per salutare l'ampia rappresentanza che ci arriva dalla Camera dei deputati con le nostre colleghe e do la parola al senatore Tredese.

FLAVIO TREDESE - senatore di Forza Italia
Mentre parla il relatore si intuiscono dei tafferugli in aula Presidente, onorevoli colleghi...

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Non si vede molto perché la telecamera del circuito chiuso del Senato è fissa ma sta succedendo qualcosa tra i senatori dei banche alti e il loggione che ospita le deputate.

LAMBERTO DINI - ( Margherita) presidente di turno al Senato
E cosa vogliono? Non si interrompe il relatore che ha preso la parola. Poi discutiamo. Prego senatore Tredese continui.... Vista la confusione che è nata sospendo la seduta per cinque minuti.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
Quindi siamo andate a protestare contro questa legge, tutte noi donne con una maglietta "nessuna legge sul nostro corpo" e abbiamo trovato una masnada di uomini contro, anche con approcci molto volgari, ce ne hanno dette di tutti i colori, che se fosse successo a loro, poi al Senato dovrebbero essere più saggi e invece non è successo. La cosa grave che ha fatto il Senato è questa omertà, questo mettere un velo su quello che è accaduto, perché è stata una vergogna. La gente non l'ha saputo, poco è andato sui telegiornali, non hanno saputo quello che è stato detto tranne alcuni quotidiani. E invece loro hanno scritto sul resoconto, sul verbale: brusio. Brusio non era perché sono volate parole grossissime, nette, nitide perché noi le abbiamo sentite da sopra, perché noi eravamo sopra.

MARIA GRAZIA PAGANO - Senatrice Democratici di sinistra
Voi siete delle puttane e roba varia, insomma cose di questo genere. A quel punto devo dire che io sono intervenuta per chiedere al Presidente non solo di stigmatizzare il comportamento, ma anche di fare un'indagine per capire quali erano state le parole, chi era stato a compiere questi atti, perché c'erano stati anche atti di intimidazione, diciamo di violenza, di minaccia, per la verità.

AUTRICE
Quale tipo di minaccia?

MARIA GRAZIA PAGANO - Senatrice Democratici di sinistra
Minacce del tipo: veniamo là e vi picchiamo. Insomma quelle cose che avvengono non le Senato, ma in una condizione di.. come dire.. di sottoproletariato urbano.

KATIA ZANOTTI - deputata Democratici di sinistra
Si è espresso, diciamo il peggio di un senso comune maschile, questi uomini del centrodestra, questi legislatori del centrodestra. Insomma la cosa più carina che ci è stata detta:"altro che Camera, le deputate erano più da camera da letto". Lo ricordo molto bene perché era scandito in modo molto chiaro dai parlamentari del centro destra.

ALESSANDRA MUSSOLINI - deputato gruppo misto
Ah certo. Pedrizzi che tra l'altro, è in Commissione finanze, non ci capisce niente sulla procreazione, non conosceva neanche il testo, ha blindato tutta la legge.

RICCARDO PEDRIZZI - senatore Alleanza nazionale
Con una legge che non sia strumento dei più forti ma si ispiri, al contrario al rispetto dei diritti dei più deboli tra i più deboli, cioè i bambini non ancora nati. Abbiamo insomma la possibilità di essere il faro, la stella polare dell'Europa.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Senatore Pedrizzi, lei che è una persona a modo e di nobili principi, perché non ha accettato di replicare alle sue onorevoli colleghe e smentire le pesanti accuse? Anche il Ministro Prestigiacomo che si è espressa contro questa legge e chiede delle modifiche, ci lascia con una domanda aperta: perché non ha votato contro invece di astenersi? Su di lei contano tante donne, è una legge che ci riguarda direttamente. E che ha fatto cose buone come vietare l'utero in affitto, imporre finalmente il registro dei centri e il consenso informato, le coppie prima della legge erano soggette a terribili speculazioni economiche , ma agli errori occorre rimediare, non basta parlarne. Ad esempio, perché una coppia che desidera un figlio, ma l'uomo è sterile, non è può utilizzare il seme di un donatore?

FLAVIO TREDESE - senatore di Forza Italia
Il comma tre viete le tecniche di tipo eterologo. Tale divieto si spiega per le esigenze di garantire determinati diritti, anche di natura sociale e psicologica.

MARIA ELISABETTA ALBERTI CASELLATI - senatrice Forza Italia
Cosa si può dire a quella figlia che riceve attenzioni morbose dal padre, che padre non è perché frutto di una fecondazione eterologa, rivelare la verità? Tacere?

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
La senatrice di Forza Italia, ipotizza che un padre non biologico, potrebbe essere un pedofilo, quindi pericoloso per quella figlia che non è sangue del suo sangue. Ma non c'è una prova scientifica che dia validità a tale supposizioni. L'unica certezza che abbiamo invece è che ci sono numerosi padri biologici incestuosi. E poi perché non temere lo stesso apocalittico scenario per le figlie adottate. Tanto più che la legge chiede al medico di un centro di fecondazione assistita di informare le coppie infertili che esiste la possibilità per loro di ricorrere all'adozione o all'affidamento, come se non lo sapessero, e come se fosse facili adottare. In questo passaggio sta tutta la banalizzazione del problema sia dell'adozione che dell'infertilità, entrambi bisognosi di un supporto psicologico. Ma la legge non rende obbligatoria per i centri la figura dello psicologo.

CARLO FLAMIGNI - ginecologo Università Bologna
Se io le faccio una proposta di questo genere. Facciamo fare alla coppia che vuole una donazione di gameti, il percorso che fa una coppia che vuole adottare un bambino. Troviamo accorgimenti diversi, metri diversi di valutazione, perché non è la stessa cosa. Ma diamogli la possibilità di dimostrare di essere in grado di assumersi una responsabilità nei confronti del bambino che nascerà. Io non vedo più rischi per quel bambino

AUTRICE
Se due genitori sono adatti per fare l'adozione, perché non potrebbero esserlo per un'eterologa?

MARIA BURANI PROCACCINI - (Forza Italia) Presidente commissione infanzia
Perché nell'adozione rimedi ad un abbandono, nell'eterologa tu crei un abbandono, cioè, tra virgolette... no, no è molto chiara la differenza: che l'adozione è il rimedio ad un abbandono, è dare una famiglia ad un bambino, è andare incontro al diritto di quel bambino ad una famiglia. Nel caso invece dell'eterologa sei tu che cerchi, attraverso la scienza un bambino che vuoi creare. Quando si intacca il diritto naturale, si sa dove finisce e non si fa dove si va a finire... eh, si comincia e non si sa dove si va a finire.

AUTRICE
Un po' si sa dove si va a finire perché stanno andando tutti all'estero...

MARIA BURANI PROCACCINI - (Forza Italia) Presidente commissione infanzia
No, no, guardi questa storia.. Va beh.. ma se la signora tizia con la barca da quattro miliardi poi se ne va all'estero, sa che le dico? Mi interessa fino a un certo punto.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
In effetti a Barcellona si potrebbe arrivare con lo yacht, potendo. Gli italiani hanno sempre molto amato la città catalana e le opere dell'architetto Gaudì. Dal 10 marzo ci sono italiani che raggiungono Barcellona per altre ragioni.

PAZIENTE ITALIANA
Quando abbiamo avuto i risultati dell'analisi dello sperma di Riccardo lui, in quel primo momento di disperazione mi ha detto: "Se vuoi lasciarmi io lo capisco". Io l'ho guardato e gli ho detto: "Ma tu sei pazzo".

AUTRICE
Uno da fuori può pensare che un uomo si senta defraudato di qualcosa..

PAZIENTE ITALIANO
No, per me è stato difficile accettare l'idea non poter avere dei bambini miei diciamo. Il fatto che lei voglia comunque avere un bambino da me, in questo modo, forse significa tutto: significa un amore profondo e che va fuori dal concetto del corredo genetico.

PAZIENTE ITALIANA
Questo figlio se nascerà avrà comunque lui come padre e questa è la cosa più importante non è importante se appunto avrà i suoi lineamenti, ma è più importante che sarà educato da lui.

VOCE FUORI AMPO DELL'AUTRICE
Perché Anna una soluzione meno impegnativa, diciamo più naturale, poteva anche trovarla. E poi gridare al miracolo nonostante il marito sia privo di spermatozooi. D'altro canto i miracoli sono, appunto, eventi scientificamente inspiegabili. Per Anna è il momento del prelievo degli ovociti. In anestesia totale, in Spagna si fa così. Una volta in laboratorio la biologa scongela il seme del donatore, rigorosamente anonimo. Gli ovociti di Anna vengono subito fecondati con il seme del donatore. Dopo tre giorni Anna torna per trasferire gli embrioni che si sono formati.

AUTRICE
Molti italiani?

RAUL OLIVARES - Ginecologo Istitut Marqués
Solo da quando è passata la vostra legge. Devo vedere un'altra paziente italiana che sta iniziando adesso il processo. Lei ha deciso di fare tutti i controlli qui da noi.

AUTRICE
Ha detto che è una single?

RAUL OLIVARES - Ginecologo Istitut Marqués
Sì, single.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Questo è un altro centro di Barcellona. Il dottor Barri è stato il primo a fare nascere una bambina spagnola con la fecondazione assistita, 20 anni fa.

PEDRO BARRES RAGUI - ginecologo Institut Dexeus
Dopo la nuova legge italiana, tante coppie italiane che hanno bisogno di una inseminazione da banco di sperma di donatore anonimo o sia da una ovodonazione

THAIS AXERIO - Servizio consulenza Institut Dexeus
Allora prima io lavoravo nella reception soltanto che, come hanno cambiato la legge in Italia allora la clinica ha deciso che dovevano aprire un nuovo dipartimento per un'assistenza a pazienti italiani. Siccome dovrebbero arrivare alcune per farsi la visita qui, dato che in Italia non è più legale. Allora hanno aperto un dipartimento perché io parlo italiano e allora, non so, per aiutarle in quello che hanno bisogno, per prenotargli l'albergo dare le informazioni su come lavoriamo. Abbiamo fatto due linee telefoniche: una per le pazienti nazionali, una per le pazienti italiane.

AUTRICE
Carolina forte è assistente sociale e collaboratrice del dottor Garcia, ginecologo...

CAROLINA FORTE - assistente all'Istituto Cefer
Al mese stiamo facendo mediamente sei otto prime visite a pazienti italiani

AUTRICE
E tu lavori in questo centro da quando?

CAROLINA FORTE - assistente all'Istituto Cefer
Io da poco, un po' e con più attività dall'approvazione della legge, perché parlo italiano, fondamentalmente per questo. Il centro del dottor Nadal è stato tra i primi ad attivare un programma di donazione di ovociti.

XAVIER NADAL - ginecologo Centro Teknon
Abbiamo avuto dalle venti alle 50 richieste da italiane. prima della legge da noi venivano, in un mese, 1, 2 donne italiane (pausa) oggi dalle 20 alle 50

MARK GROSSMANN - biologo Centro Teknon
Questa è l'ultima ovodonazione del 2003, infatti è di dicembre

AUTRICE
Quante saranno?

MARK GROSSMANN - biologo Centro Teknon
124

AUTRICE
E quanti italiane?

MARK GROSSMANN - biologo Centro Teknon
Nel 2003 nessuna italiana.

AUTRICE
Solo nel 2004...

MARK GROSSMANN - biologo Centro Teknon
Sí, solo nel 2004!

XAVIER NADAL - Ginecologo Centro Teknon
Nessun politico può proibire a una donna che ha avuto una menopausa precoce o un cancro di diventare madre. Mi sembra inconprensibile. La donazione di ovociti è un programma assolutamente limpido, trasparente, legale e anonimo. La legge spagnola vuole che la donna che desidera ricevere un ovulo e la donatrice si assomiglino il più possibile. Soprattutto dal punto di vista genetico. È la cosa più importante è il gruppo sanguigno.

PEDRO RAGUE BARRI - Ginecologo Institut Dexeus
Noi facciamo anche dei controlli dei questionari sulle malattie genetiche in famiglia, delle malattie psichiatriche e poi tutti gli aspetti fisici: razza, gruppo rh, colore degli occhi, altezza, colore dei capelli e si cerca una donatrice che sia più similare alla ricettrice possibile.

AUTRICE
Che cosa le chiedono soprattutto le pazienti?

THAIS AXERIO - Servizio consulenza Institut Dexeus
Vogliono sapere se sono ragazze giovani, con studi. Non so vogliono sapere troppo diciamo e però non possiamo dire niente perché è una cosa talmente anonima. Cioè sanno soltanto l'età della donatrice e il gruppo sanguigno, nient'altro.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
La Spagna è un paese cattolico che rende accessibile a tutti la fecondazione assistita a tutti, incluse le donne sole. C'è chi pensa che la donazione di gameti non sia un problema grazie alla radicata propensione a donare sangue e organi... Sta di fatto che la Spagna è il paese europeo dove è più semplice per una donna non più fertile ricevere gli ovociti di un'altra donna da fare fertilizzare con il seme del compagno. La procedura è facilitata dal fatto che alle donatrici è garantito l'anonimato e un rimborso spese di 900 euro per il lungo iter medico che deve seguire... un iter parallelo a quello dell'altra donna, che mai conoscerà.

AUTRICE
Questa ragazza l'avete chiamata perché c'è già la ricevente?

MEDICO
Sí è un ciclo sincronizzato.

DONATRICE
Perché l'ho fatto? Uno per il rimborso economico, perché io vengo da un altro paese e sono una studentessa di psicologia ...e poi credo sia bello che io dia un ovocita a una donna che ne ha bisogno. Io ho già due bambini. Ho avuto 7 gravidanze e 5 si sono interrotte spontaneamente. So cosa provano queste donne.

AUTRICE
Come ha saputo...?

DONATRICE
Da un'amica... comunque l'ho letto anche sui giornali

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Il reclutamento delle giovani donne e anche degli uomini viene fatto attraverso annunci su giornali e radio ma soprattutto affiggendo le richieste nelle università.

AUTRICE
Se non ci fosse l'anonimato...?

DONATRICE
Questo è difficile da dire... perché a quel punto entrano i sentimenti, le emozioni...credo di no, che non lo farei.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
Chi è disposto a donare sapendo che un giorno potrebbe suonare al campanello il proprio figlio biologico? Secondo la legge spagnola per ogni donatore si possono ottenere fino a sei gravidanze, non di più per evitare il problema degli incontri tra consanguinei inconsapevoli di esserlo. Garanzie alla base di un trattamento molto controllato da regolamenti ferrei ormai consolidati in Spagna, nazione che ha una legge in materia da 26 anni, che pone alcuni divieti, come la maternità surrogata, che ha sanzioni pesanti. E a proposito di sanzioni, mostro al dottor Barri quelle a cui sono soggetti i suoi colleghi in Italia oggi se praticano una fecondazione eterologa...

PEDRO RAGUE BARRI - Ginecologo Institut Dexeus
La fecondazione eterologa è una realtà clinica in tutto il mondo, in America, in Europa. Perché non può una donna italiana fare una fecondazione da un banco di sperma di un donante anonimo con tutta la sicurezza medica

DONNA
Mi sembra un'ingiustizia questa. Certo è frustrante dover andare all'estero per una cosa che noi riteniamo assolutamente giusta. Oltretutto noi pensiamo a coloro che invece questo viaggio non lo possono fare e quindi sono costretti in qualche modo a rinunciare a questo.

VOCE DELL'AUTRICE FUORI CAMPO
In Italia i prezzi erano molto più bassi che in Spagna, cioè tremila e 500 euro per la donazione di seme e otto mila con donazione di ovociti. A queste cifre, chi va in Spagna deve aggiungere altre mille euro per i farmaci, che in Italia erano passati dal servizio sanitario nazionale e in più i costi del viaggio.

CAROLINA FORTE - assistente all'Istituto Cefer
La maggioranza si vede che hanno una possibilità economica in oiù

AUTRICE
La cultura com'è? Il livello culturale

CAROLINA FORTE - assistente all'Istituto Cefer
Il livello culturale è abbastanza elevato, avvocati, medici persone con professioni che richiedono una certa capacità.

AUTRICE
Politici?

CAROLINA FORTE - assistente all'Istituto Cefer
Non ne ho trovati ancora

ANNA ROLLIER - genetista
Si vieta l'eterologa e allora che potrà farlo andrà a farlo all'estero, ma chi non potrà farlo ricorrerà al clandestinità. E allora ricorrere alla clandestinità, come sempre è un sistema pericoloso non solo per la salute della donna, ma anche per la salute degli embrioni coinvolti nella vicenda.

AUTRICE
Quanti bambini sono nati da voi con la donazione di seme?

ANDREA BONINI - medico
Diverse migliaia. Molte banche sono state smantellate, cioè distrutto o donato per ricerca.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTRICE
E questa è la fine che fa il seme dei donatori, congelato e in attesa di essere utilizzato, oggi viene distrutto.

AUTRICE
Quando ci vuole prima che muoia?

ANDREA BONINI - medico
Beh, così fuori ci vorrà un'ora.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
E già in Italia non c'era il far west, come continua a dire quell'onorevole romano, quello che dicono tutti che è così bello, Rutelli, penso, che continua a dire che in Italia c'è il far west. Questa è veramente una grandissima bugia.

AUTRICE
Ma allora perché hanno tirato in ballo il far west.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Ma perché volevano fare una legge etica. Perché sono riusciti a fare questa legge, a promulgare questa legge? Io credo per vari motivi: il primo motivo è che la classe medica è estremamente divisa; la seconda colpa è dei mass media hanno solo tremendamente, in maniera tragica, reclamizzato le mamme nonne, hanno reclamizzato tutti quegli eccessi che sono pochissime tra l'altro.

Tg 2
Nonne e mamme, ovvero fare un figlio dopo i 60 anni. Il record di un'italiana di 62 anni è stato battuto da un'americana più anziana di un anno. Da New York Paolo Aleotti

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
Se lei fa mente locale, dal '99 in poi, tutti quegli eccessi delle madri nonne, delle madri surrogato, di tutte quelle stravaganti gravidanze ottenute con incroci stravaganti di semi e di ovociti, non sono state più eseguite in Italia, perché c'era la proibizione degli ordini dei medici, della federazione nazionale.

GERARDO BIANCO - La Margherita
Io penso che la legge che è stata approvata ha alcuni errori, ma che sostanzialmente difende un principio fondamentale che è quello del rispetto della vita umana che è un valore che anche un singolo paese deve saper difendere

ANNA ROLLIER
Gli estensori della legge sostengono di difendere un embrione e intanto impediscono la nascita di tanti embrioni perché non sono poche queste persone.

GUIDO RAGNI - Direttore Servizio sterilità di coppia Clinica Regina Elena, Milano
La legge è passata perché noi italiani siamo estremamente egoisti. Io e lei siamo tutti estremamente egoisti. Parliamo molto di calcio e poi siamo così egoisti perché pensiamo che questo non ci tocchi.

PROMOTRICE REFERENDUM
Firma per la fecondazione assistita? Questo è il materiale informativo. No, non li abbiamo convinti.

DONNA
L'Organizzazione mondiale della Sanità dice che è una malattia, in Italia no

AUTRICE
Senta, lei quindi è una malata di sterilità?

DONNA


AUTRICE
Lei le ha fatte, ha fatto delle fecondazione assistita?

DONNA
Sí, io ne ho fatte due e poi basta, non ho più questo problema. Sto aspettando la chiamata del giudice per un'adozione.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
I radicali, i partiti della sinistra, tanti comitati hanno proposto il referendum , finora 300.000 persone hanno votato, ma ne servono 500.000 e il termine per la raccolta scade il 20 settembre. Chi ha votato la legge invece propone delle modifiche. E' evidente che così non va, ma sarebbe meglio che i tempi delle parole fossero brevi. Se poi posso permettermi una considerazione personale in merito al divieto dell'uso del seme di un donatore perché c'è il rischio che potrebbe non essere un buon padre, mi viene in mente, in quanto cattolica, il più grande esempio di paternità a cui tutti dovremmo ispirarci nell'educazione ai figli: S. Giuseppe, che non era un padre naturale.
Pubblicità e poi come di consueto una buona notizia.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Il cittadino da solo di fronte alle carenze di legge di solito soccombe. Quando però la gente si mette insieme e dà battaglia, alla fine la giustizia trionfa. Lo dimostra l'esempio che ci raccontano Chiara Baldassari e Giuliano Marucci.

Rai.it

Siti Rai online: 847