Rai 3
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Puntata del 29/04/2007

GLI ESTERNALIZZATI - Aggiornamento del 12 novembre 2006

In onda domenica 29 aprile 2007

di - Società

Inchiesta: Com'è andata a finire
Argomenti: Società
Stagioni: 2007
Autori: Michele Buono
Autori: Piero Riccardi

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nella puntata del 12 novembre, ci eravamo occupati di esternalizzazioni, quella pratica cioè di dare all'esterno di un'azienda, di un ministero, di un ospedale un pezzo della propria attività. Il risultato, che il servizio spesso non migliora, i lavoratori ci rimettono e alla fine invece di risparmiare l'azienda pubblica spende di più. Vuol dire che qualcosa in questo meccanismo non funziona. In questi mesi però qualcosa è successo e Piero Riccardi e Michele Buono sono ritornati a vedere com'è andata a finire.

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Stiamo tornando dopo 5 mesi al Sant'Andrea, l'ospedale di Roma dove era iniziata la nostra inchiesta. Eravamo partiti da qui perché ci avevano detto che trovare un dipendente diretto dell'ospedale era come cercare un ago in un pagliaio.

PIERO RICCARDI
Che cooperativa?

LAVORATRICE 1
La Siar...

LAVORATRICE 2
...si è una cooperativa.

PIERO RICCARDI
Con chi?

LAVORATORE 3
Con la cooperativa...

LAVORATRICE 4
Io e la mia collega Maria eravamo prima della cooperativa e adesso siamo interinali invece Cristina e Patrizia sono cooperativa.

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Il risultato? Paghe basse, pochi diritti, molto malcontento. Ad esempio avevamo raccontato che l'infermiere, o l'ausiliario di una cooperativa ha diritto alla metà di contributi di un collega assunto. Ed è un fatto. Il dipendente ha i contributi previdenziali pagati su 1.700 euro, l'infermiere della cooperativa su circa 700. Gli ospedali pagano alla cooperativa la contribuzione piena ma le cooperative versano all'Inps meno della metà. Direttore generale: lo sapeva?

FRANCESCO ROCCA - Dir.Gen. le Osp. Sant'Andrea Roma
...questo l'ho scoperto con la vostra trasmissione si, si...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Un altro sistema efficace è quello di applicare la formula del contratto a progetto della legge Biagi. Un esempio surreale?

ERIMINIA COSTA - Cobas Ospedale Sant'Andrea- Roma
Questo è l'archivio delle cartelle cliniche...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
L'archivista delle cartelle cliniche è un lavoratore a progetto e il progetto è quello di fotocopiare le cartelle cliniche e metterle in ordine alfabetico. Siamo tornati a trovare Alessandro.

LAVORATORE ABS S.r.l.
...ultimamente ci hanno cambiato la modalità del contratto e siamo abbastanza soddisfatti...

PIERO RICCARDI
Dopo la trasmissione Report?

LAVORATORE ABS S.r.l.
Si,si...

PIERO RICCARDI
Hanno cambiato contratto?

LAVORATORE ABS S.r.l.
Siamo abbastanza soddisfatti...

PIERO RICCARDI
Non è più contratto a progetto?

LAVORATORE ABS S.r.l.
No, non è a progetto, anzi proprio oggi ci hanno dato il Cud...è molto migliorato...

PIERO RICCARDI
Il Cud ai fini delle tasse?

LAVORATORE ABS S.r.l.
Si, si, si comunque prima non avevamo proprio nulla!...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Che la strada per ridare dignità a migliaia di lavoratori italiani esternalizzati sia lunga e tortuosa la racconta la storia degli infermieri. Gli infermieri non rientrano nel blocco delle assunzioni. Si possono assumere e basta. Noi, nell'inchiesta sostenevamo che con l'assunzione ci sarebbe un risparmio, Roma, 3 aprile scorso, ore 12,00, seduta del Consiglio regionale del Lazio, è l'assessore alla sanità che parla.

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
...è chiaro che questa è un'operazione onerosa, sono girate nel corso di questi mesi e anche in importanti trasmissioni televisive dati inesatti che sono stati smentiti da Funzione Pubblica ...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
L'assessore Battaglia deve avercela proprio con noi visto che siamo stati i soli ad occuparcene. Dice che i suoi tecnici gli hanno fatto i calcoli, che  internalizzare costa di più e siccome può darsi che abbia ragione vogliamo verificare. Torino. Questo è il Sant'Anna, il più grande ospedale ostetrico ginecologico d'Italia, il primo per nascite con più di 8.000 l'anno.

BRUNO RICCARDI - Dir. Amm. vo Ospedale S'Anna Torino
Questa direzione si è insediata nel maggio 2006 e ha trovato un appalto che aveva affidato la precedente direzione per servizi infermieristici era stato vinto dalla Cooperativa Osa per 10 operatori, Vita Serena per 23 operatori e Studio associato Fraietta per 2 operatori Questa Direzione non ha condiviso il contenuto di questo affidamento...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
A questo punto interviene anche il Tar Piemonte che, primo in Italia, sentenzia l'annullamento della gara motivando che le cooperative non possono fare intermediazione di manodopera. La direzione dell'ospedale si rivolge allora all'assessorato alla sanità del Piemonte,  e chiedono "cosa dobbiamo fare?". La Regione Piemonte  risponde con una semplice lettera: "si trasmette in allegato il modello di contratto individuale di lavoro subordinato per personale infermieristico... e si auspica che le indicazioni fornite assicurino dignità ai lavoratori interessati". In pratica: assumeteli, è più dignitoso e questo è il modello di contratto. Semplice.

PIERO RICCARDI
In cosa siete stati più bravi qui in regione, avete fatto una legge che non c'è nel resto dell'Italia?

VITTORIO DEMICHELI - Dir. Assessorato Salute Regione Piemonte
No in questo caso abbiamo applicato la normativa nazionale, quello che abbiamo fatto è stato un  accordo sindacale e una circolare che richiamava le aziende sanitarie a questa possibilità, a questo punto le nostre aziende sanitarie pagano gli infermieri esattamente il costo contrattuale come farebbero con qualunque altro infermiere, mentre invece normalmente il personale infermieristico fornito dalle cooperative ha un costo orario superiore perché ovviamente ci sono i costi organizzativi e i costi appunto dell'intermediazione.

BRUNO RICCARDI - Dir. Amm. vo Ospedale S'Anna Torino
La gara che le cooperative avevano vinto tra l'altro con i prezzi più bassi rispetto agli altri concorrenti costavano le infermiere 27 euro e mezzo all'ora quindi costano molto di più prese all'esterno che non il dipendente con tutti i benefici che ha su questo non ci piove.

PIERO RICCARDI
Quindi come regione, come bilancio sanitario regionale c'è un vantaggio ad averli interni più che esterni?

VITTORIO DEMICHELI - Dir. Assessorato Salute Regione Piemonte
Be' assolutamente si, soprattutto se si va verso la regolarizzazione di queste forme di reclutamento.

PIERO RICCARDI
... le infermiere?

INFERMIERA
...Lavoravo 4 o 5 giorni di più per avere lo stesso stipendio...

PIERO RICCARDI
...e maternità, malattie...c'è una tutela maggiore rispetto alle cooperative?

INFERMIERA
Ma si certamente, il contratto quando l'ho firmato c'è tutto scritto è più chiaro, se io sto a casa per malattia e mi metto in mutua sono pagata e invece con la cooperativa no.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
In Piemonte assumere infermieri costa di meno che prenderli dalle cooperative. Alla regione invece Lazio non risulta. Ma siccome è la Regione Lazio ad avere un buco di  10 miliardi di euro, dobbiamo pensare che chi non sbaglia con i conti è Torino! Non abbiamo purtroppo  il parerete dell'assessore alla Sanità della Regione Lazio, perché ci ha informato di non aver nulla da dire. Invece presidente della cooperativa Osa, quella che fornisce infermieri al Policlinico e al Sant'Andrea di Roma e che avrebbe dovuto fornirli a Torino,  dice che non è vero che i soci delle cooperative prendono meno. 

GIUSEPPE MILANESE - Pres. Operatori Sanitari Associati Coop
L'Osa, essendo una cooperativa, da anticipi di retribuzione tenendo presente il contratto collettivo e alla fine dell'anno fa i conti, l'anno scorso tutti i nostri soci hanno avuto un ristorno di 1100 euro ciascuno, allora noi cerchiamo alla fine dell'anno dai margini del lavoro che derivano da ciascuno di noi di avere quella quantità di risorse che possiamo dividere equamente fra tutti i 1500 soci dell'Osa quindi il di meno alla fine va misurato perché mentre alcune cose non si hanno immediatamente l'osa da dei premi di fedeltà agli infermieri di circa nei 10 anni di circa 15.000 euro, ci sono dei fondi che cercano di compensare le carenze del contratto quindi sul dimeno non so, sicuramente un socio Osa è meno tutelato...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Il presidente della Cooperativa Osa ammette che l'infermiere di cooperativa è meno tutelato, e che la differenza di paga tra un infermiere assunto e uno di cooperativa non è poi così grave, perché  bisogna considerare i conguagli a fine anno. Da questa loro certificazione risultano 600 euro di media negli ultimi 5 anni, 50 euro al mese, un po' poco per colmare la differenza di 450 euro mensili,tra un infermiere assunto dall'ospedale e uno di cooperativa. Il fatto è che queste esternalizzazioni muovono cifre da capogiro. La prenotazione delle visite e il ritiro referti del Sant'Andrea affidata a licitazione privata alla Cooperativa Capodarco vale 2 milioni e mezzo di euro, le mense gestite dalla Vivenda 14 milioni di euro in 5 anni e i 237 infermieri per complessive 320.000 ore annue che la cooperativa Osa fornisce al Policlinico Umberto Primo di Roma  valgono 7 milioni e mezzo di euro. Forse è per questo l'assessore alla sanità della regione Lazio Augusto Battaglia, socio fondatore della Cooperativa Capodarco, alla fine dell'intervista si era lasciato sfuggire....

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
Tanto per capire, non esiste nessuna possibilità che si prendono le cooperative e si fanno entrare tutte, e si fanno "imboccare" come si dice a Roma,... alla Regione

PIERO RICCARDI
Però stanno lì da sei anni?

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
Però non è che io possa assumere quelli. Alla cooperativa gli faccio fare un'assistenza domiciliare e lì faccio il concorso...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Mica li posso far entrare tutti questi lavoratori delle cooperative, dice l'assessore Battaglia candidamente, prima alle cooperative gli devo trovare qualche appalto nell'assistenza domiciliare a compensazione, poi posso fare il concorso per far assumere gli infermieri direttamente al Policlinico. E' così che nella scorsa inchiesta raccontavamo il caso di Anni Verdi. Un'associazione che gestiva vari centri di riabilitazione motoria per disabili per conto della regione Lazio.

Repertorio Tgr del 05/09/2006

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Così l'assessore Battaglia ha affidato il tutto ad un consorzio di cooperative, quali? Sono tre: una della Lega delle Cooperative, una è della Centrale Agc, la terza è la Cooperativa Osa. Sì, proprio quella che fornisce i 382 infermieri ausiliari del Policlinico e guarda caso al Policlinico possono indire un concorso pubblico per 50 infermieri su un totale di 382, solo un caso? Questo raccontavamo nella scorsa inchiesta l'affidamento doveva essere temporaneo, ma le tre cooperative del consorzio  sono ancora lì, senza una gara d'appalto, gli stipendi pagati in ritardo e i lavoratori sono scontenti.

OPERATORE 1
I mesi di luglio e di agosto abbiamo ricevuto lo stipendio dalla Asl 

PIERO RICCARDI
è andavate avanti, funzionava tutto?

OPERATORE 1
Per 2 mesi è andata avanti così...a un certo punto c'è stato un accordo firmato dall'assessore Battaglia in presenza del sindacato CGIL, questo accordo prevedeva l'ingresso di questa struttura che era un consorzio formato da queste 3 cooperative ...Osa, Unisan e Nuova Sair

PIERO RICCARDI
E che cosa è cambiato da quel momento?

OPERATORE 1
Niente!

PIERO RICCARDI
Cioè voi in sostanza adesso dite...per 2 mesi abbiamo funzionato automaticamente e abbiamo preso i soldi direttamente dalla Asl, basterebbe continuare questa forma, questa struttura funzionerebbe automaticamente, basterebbe ricevere lo stipendio dalla Asl, cioè non c'è bisogno di questo passaggio?

OPERATORE 4
Questo qui è praticamente un passaggio di soldi dalla Asl al Consorzio e dal Consorzio a noi,...

OPERATORE 3
...ci dicono che non ci pagano perché la la Asl non li paga, allora noi a questo punto diciamo che sia la Asl che ci paghi a noi cosi...

OPERATORE 5
...e comunque risparmierebbe tantissimo, in tutto questo, cioè non affidando a esterni...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
E anche loro si fanno due conti: se questo centro,  stipendi compresi, costa 75 mila euro alla Regione le  prestazioni costano più del doppio. A dimostrare le difficoltà dell'assessorato alla Sanità del Lazio sui tempi del riassorbimento dei lavoratori delle cooperative esternalizzati c'è il giallo della delibera. Ogni anno la Regione Lazio deve approvare la delibera sulla gestione e i bilanci di spesa di Asl e Ospedali e quest'anno, tra le indicazioni, la commissione sanità inserisce questo articolo è il 5 II Bis  che stabilisce regole e tempi per internalizzare  lavoratori esterni e precari.

ALESSIO D'AMATO - Consigliere Regionale Lazio Verdi
In Giunta è entrato con questo atto, procedure di stabilizzazione del personale precario,

PIERO RICCARDI
Al momento della pubblicazione,

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
...è chiaro che.. sul Bur che è avvenuta il 20 marzo

PIERO RICCARDI
Bur ...Bollettino ufficiale della regione Lazio...

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
sul bollettino non c'è il articolo 5 II

PIERO RICCARDI
Sparisce..

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Ma stiamo attenti alle date la Giunta si riunisce per l'approvazione della delibera il 6 marzo, la delibera approvata viene pubblicata sul  Bollettino ufficiale della Regione Lazio il 20 marzo e l'emendamento è sparito. Ma guardiamo ora la data di questo protocollo d'intesa tra assessorato alla Sanità e Cgil, Cisl e Uil, è il 15 marzo, 9 giorni dopo la Giunta e 5 prima della pubblicazione sul Bollettino ufficiale, scorrendo il testo troviamo il pezzo di delibera sparito  è ricopiato ma, in qualche modo è cambiato.

D'Amato- Consigliere Regionale Lazio Verdi
nel momento in cui si da la possibilità alle Cooperative di mantenere in essere i contratti già esistenti e di assumere a tempo determinato, questo significa che le Cooperative possono decidere legittimamente chi assumere, per quanto tempo, mandare via del personale, assumerne altro..., per cui cambia completamente lo scenario.

PIERO RICCARDI
Quindi il protocollo di intesa firmato dalla Regione, dall'assessore alla sanità insieme ai sindacati è peggiorativo, al fine di stabilizzare i precari, è peggiorativo rispetto a  quello che la Giunta 15 giorni prima avrebbe approvato?

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
Su questo aspetto si

PIERO RICCARDI
Che però sparisce dal Bur?

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
Esatto!

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
Ovvero se dalla  delibera fosse sparito quell'emendamento non solo l'accordo con i Cgil Cisl e Uil sarebbe stato superfluo, ma i lavoratori precari e delle cooperative sarebbero stati internalizzati prima e meglio.  Consiglio regionale del 3 Aprile, l'assessore Battaglia deve rispondere ad una interrogazione sul giallo della delibera. Fuori la tensione è grande

AUGUSTO BATTAGLIA- Assessore alla Sanità Regione Lazio
un provvedimento che prevede il modello organizzativo di un'Azienda non si può inserire una norma di sanatoria del personale precario...

PIERO RICCARDI FUORI CAMPO
L'aria in aula è pesante, il consigliere D'Amato non ci sta.

ALESSIO D'AMATO - Consigliere Regionale Lazio Verdi
Noi  abbiamo votato emendamento per emendamento e lei era presente con i suoi funzionari e non ha eccepito che gli emendamenti non potevano far parte degli Atti Aziendali, questo è quello che le contestiamo e che le contesto

MILENA GABANELLI IN STUDIO
E' finita che l'assessore sotto pressione  modifica il protocollo firmato con i  sindacati , che quel giorno non erano presenti. E manda una circolare ai tutti direttori degli ospedali e dice assumente a tempo indeterminato tutti i precari. I sindacati  poi si sono opposti. A questo punto val la pena di  citare uno studio dell'Università di Milano - Bicocca...lo studio è sulle esternalizzazioni è conclude " gli obiettivi della riduzione dei costi di produzione  sono quelli che presentano più frequentemente risultati inferiori alle attese".

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Prima di salutarvi una rettifica nell'aggiornamento di qualche settimana fa dedicato agli esternalizzati avevamo detto che l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio Augusto Battaglia era il fondatore, il socio fondatore della cooperativa Capodarco, non è vero è il fondatore della Comunità Capodarco.

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