Rai 3
Televideo

Puntata del 14/01/2001

LADRI DI GOAL

in onda il 14.01.01

di - Società

LADRI DI GOAL

Autori: Giovanna Corsetti
Argomenti: Società
Stagioni: 2001

Sapete quanti pirati ci sono in Italia?

Luciano Daffarra (segr. naz. FAPAV)
Siamo considerati un paese di contraffattori, abbiamo i livelli di pirateria piu' elevati di qualunque altro paese in Europa e fra i piu' elevati nel mondo...

Questa e' una smart card, anzi e' una smart card falsa.
Le smart card equivalgono a carte di credito e servono per acquistare film, partite di calcio, porno ed eventi di vario genere dalle paytv, che sono televisioni satellitari, trasmettono con un segnale criptato e si possono vedere solo pagando un abbonamento, ma anche l'abbonamento puo' essere falso.
Una smart card come questa, che e' falsa, in gergo viene definita aperta e significa che la si puo' utilizzare per vedere, senza pagare film, sport, partite di calcio, che andrebbero, invece, di volta in volta acquistati dalle tv a pagamento.

Jan Kret (antipirateria Stream)
oggi esistono due tipi di smart card pirata.
La prima e' la smart card, definiamola ordinaria, quella che esce dai nostri stabilimenti, come questa, viene manipolato il cip interno; poi abbiamo le cosi' dette wafer card invece, che sono dei cloni e sono anche piu' pericolose, in quanto sono in numero infinito.

D - cosa attrae di piu' i pirati?

Davide Rossi (antipirateria Tele+)
noi abbiamo visto il calcio molto bersagliato dai fenomeni di abusivismo.
Le partite di calcio di campionato prima di tele+ non si potevano vedere in italia.

Quanto costa poter vedere in diretta, dal proprio televisore non solo le partite del campionato di calcio, ma anche film in prima visione, concerti e ogni altro genere di spettacolo?

Vittorio Livraghi (dirett. area tecnica Tele+)
puo' andare da un minimo di 50 mila lire a un massimo di 120.000 lire mensili, tenendo conto che comunque ho gia' incluso in questi prezzi, il fatto di poter accedere al calcio.

E se il calcio e' il nostro bene nazionale per una domenica allo stadio si e' disposti a spendere un po' piu' di 50mila lire.
E' il costo medio di un biglietto.
Con la stessa cifra si possono avere film, informazione, musica, partite di calcio, per 30 giorni.
Il rapporto tra il costo e l'offerta paytv, sembrerebbe quindi dar ragione alle televisioni.
Ma c'e' anche chi pensa che buona parte della pirateria, in Italia sia dovuta all'alto costo degli abbonamenti.
E' davvero cosi'?

Adriano Galliani: i prezzi delle paytv italiani sono assolutamente allineati a quelli di altri paesi europei. I poveri, purtroppo, esistono anche negli altri paesi europei, pero' la pirateria non c'e', quindi c'e' qualcosa che non va in Italia, non e' un problema di ricchi o poveri.

Oltre alle tv satellitari anche alcune squadre di calcio hanno oggi le loro televisioni.

D - quanto costa abbonarsi alla vostra tv, a Milan channel?

Adriano Galliani: il Milan channel costa 13mila lire al mese.

D - con la pirateria quindi voi rischiate di perdere su due fronti?

Adriano Galliani: noi stiamo perdendo su due fronti, perche' il pirata io credo che avra' una scheda pirata che gli consentira' di vedere sia le partite che Milan channel.

120mila lire al mese per un abbonamento paytv che in un anno raggiunge un valore di un milione e mezzo circa.
Questo per chi e' in regola, ossia per chi si abbona ad un rivenditore ufficiale, ma c'e' anche chi la smart card se la fa da solo?
Ma come lavorano i pirati?
Come fabbricano chiavi tecnologiche spesso in grado di battere i sistemi di sicurezza delle paytv?

Hacker: occorre un programmatore e una schedina sulla quale verranno poi inseriti i codici per criptare i dati.
Questo puo' essere costruito artigianalmente.

Non serve molto: il programmatore e la scheda si possono acquistare in un qualunque negozio di elettronica per poche migliaia di lire.
Il resto ce lo da' internet

Hacker: su internet troviamo diversi siti dove possiamo scaricare questi codici, salvarli sul disco nostro.
Dopo di che si puo' programmare il microchip.
Dopo la programmazione basta rialloggiare il microchip sulla schedina, inserirla nel decoder e la visione e' in chiaro

D - a quanto la si puo' vendere?

L'hacker non risponde.
Ma di certo, a qualcuno si vendono perche' non tutti sono in grado di fabbricare da soli una smart card.
E chi non e' capace invece, dove va a comperarla?
Lo abbiamo chiesto a quelli delle paytv, perche' anche loro, ogni tanto acquistano delle smart card false per capire quali tecniche utilizzano i pirati per piazzare sul mercato le loro carte.

Vittorio Livraghi: ecco questi sono alcuni tipi di smart card che abbiamo acquistato, attraverso conoscenze legate anche ad un commercio illegale di smart card pirata, che vengono vendute in nero da alcuni punti vendita che purtroppo, oltre a vendere regolari abbonamenti offrono, in alcuni casi, anche prodotti non regolari.

Anche le indagini condotte dalla polizia postale, il corpo che si occupa prevalentemente di questo tipo di crimine, sembrano confermare la stessa pista: pirati e rivenditori sarebbero dunque le stesse persone?

Alberto Breda (ispettore polizia postale)
Spesso sono installatori, che a volte non lo fanno di professione e pongono sul mercato questo tipo di merce.

Quindi pirati e negozianti, o almeno una parte dei rivenditori ufficiali, e di tecnici sarebbero le stesse persone che poi truffano le paytv.
E sono sempre gli stessi negozianti che ricevono una provvigione su ogni abbonamento venduto.
Ossia un guadagno che va dalle 50 alle 200 mila lire a seconda si tratti di un abbonamento privato o per pubblico esercizio, per esempio un bar che vuol far vedere le partite ai clienti.
Ma perche' chi ha gia' un lavoro dovrebbe mettersi a fare il pirata?

Alberto Breda: perche' chiaramente sono questi che vengono contattati dagli utenti e richiedono di non realizzare un contratto che secondo l'utente sarebbe troppo oneroso.

La carta quindi e' una forma di sconto richiesto dal cliente al negoziante amico.
Con un abbonamento pirata si risparmia quasi il 50%, una promozione che spinge molti a dichiarare apertamente di voler acquistare una carta contraffatta.

D - gliele chiedono le carte pirata?

Rivenditore Roma: vengono molti clienti, tutti i giorni a chiedere carte non regolari, certo fanno il giro di tutti negozi, dove trovano, la acquistano.

D - e lei cosa fa?

Rivenditore Roma: io gli offro l'abbonamento normale, vanno via, non acquistano nulla, non fanno l'abbonamento, significa che ho perso clienti.

D - sa di altri negozianti che le vendono?

Rivenditore Roma: no.. Di negozi che vendono queste carte, io non lo so, pero' ci sono, ma logicamente e' un po' difficile saperlo, perche' come si fa..?

D - ma se lo sapesse lo direbbe?

Rivenditore Roma: no, io non faccio la spia.
Non e' possibile, no, segnalare uno del settore che vende le carte non regolari, no, non e' lecito, non e' onesto, penso di no, la spia non si puo' fare.

Andiamo a Salerno.
Per parlare con un altro negoziante che ha deciso, invece di segnalare, di denunciare altri rivenditori, suoi colleghi non troppo lontani dalla pirateria.

D - lei sa di altri suoi colleghi che sono passati dalla legalita' all'illegalita''?

Angelo Bennardo: si assolutamente.
Qui a Salerno sono stati fatti dei sequestri e le stesse persone che hanno avuto i sequestri continuano tranquillamente al pubblico, a lavorare con la pirateria, tra l'altro, avendo i marchi delle aziende esposti in vetrina.

D - e lo fanno con tranquillita'?

Si', direi di si', perche' c'e' un'impunita' diffusa, certa, per due ragioni.
La prima e' che la magistratura, le forze dell'ordine, sono costretti a inseguire i pirati.
I pirati hanno a disposizione dei mezzi tecnologici che e' difficile scoprire ed e' difficilissimo far smettere, togliere di mezzo.

La pirateria e' un reato penale.
La nuova legge sul diritto d'autore, e' stata approvata il 18 agosto del 2000, in vigore dal primo settembre dello stesso anno.
Con la nuova legge: "e' punito con la reclusione da 6 mesi a tre anni e con la multa da 5 milioni a lire 50 milioni, chiunque a fini fraudolenti produce, pone in vendita importa promuove, installa, modifica, utilizza, per uso pubblico e privato, apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato..."
Per la prima volta dunque il reato penale riguarda anche coloro che semplicemente utilizzano o acquistano una scheda pirata.

Giuseppe Messa (direttore polizia postale)
intervenire direttamente anche sull'utente finale e' molto importante perche' questo agevola la cultura della legalita', cultura della legalita' che deve sopravanzare la cultura del risparmio minimo che spesso muove il cittadino verso l'utilizzo della smart card illegale, rispetto a quella legale.

Pezzi di plastica colorata questo era cio' che trovava chi inseguiva i pirati.
Difficili da decifrare, se non si conoscono ci vuole un po'. E questo ha dato un buon vantaggio ai pirati che per anni si sono mossi sicuri, quasi certi dell'impunita'
I numeri della pirateria lo confermano: 500.000 smart card false in circolazione. Un falso su tre, un concorrente quasi piu' pericoloso del mercato stesso, come ha dichiarato Michel Thoulouse in una sua intervista al sole 24 ore: "io dico sempre che il concorrente di Tele+ non e' Stream, ma la tessera contraffatta. In giro ce ne sono piu' di 500.000: se si considera che gli abbonati regolari sono un milione e mezzo, la pirateria e' il nostro concorrente".

In Italia il numero delle carte pirata equivale a quelle in circolazione in tutto il resto d'Europa.

Michel Thoulouze (presidente Tele+)
un milione in Italia e un milione su tutta l'Europa, fa due milioni, due milioni di carte pirata vendute e' un vero, vero mercato.

Un altro mercato parallelo e sommerso, con una sua rete di distribuzione illegale.
Ma quanto vale questo commercio abusivo?

D - a quanto si puo' vendere una carta come questa?

L'hacker continua a non rispondere, giriamo allora la domanda alla polizia.

Giuseppe messa: questa e' una classica wafer seca il cui prezzo e' dalle 400 alle 700mila lire, a fronte dei 2 milioni e mezzo per l'intero bouquet dell'offerta legale.

Intero bouquet e' un'espressione elegante per dire che con una di queste carte si riescono a vedere, senza spendere un soldo, tutti i programmi a pagamento di tutte e due le paytv italiane.
Questo spiega il costo piu' alto di questo particolare tipo di carta jolly, il cui nome esatto e' wafer card e che sul mercato nero della pirateria veniva reclamizzata con il seguente slogan: "abbonati a Stream e vedi Tele+".

Davide rossi: stiamo notando, fra l'altro, anche pericolose infiltrazioni della criminalita' organizzata in questo settore.

Luciano Daffarra: ormai dietro alla pirateria ci sono organizzazioni criminali che fanno capo, tra l'altro, alla camorra in parte ed alla mafia.

Michel Thoulouze: adesso e' veramente una specie di mafia che ha preso questo mercato, e' lo stesso mercato che e' il mercato della droga sono gli stessi cammini, gli stessi posti, perche' e' molto, molto, molto, molto denaro.

Luca Ferlaino: a Napoli la situazione credo non sia molto diversa dalle altre grandi citta'.
La pirateria e' un mercato ben controllato dalla criminalita' organizzata, a Napoli qualsiasi mercato parallelo e illegale, visto il controllo del territorio che la criminalita' esercita, in un certo qual modo puo' non far parte di una sfera.

Alessandro Pansa: sicuramente e' un fenomeno che puo' essere gestito da criminali organizzati.

Criminali o criminalita' organizzata, chiamiamoli come ci pare, questi falsari aumentano e la polizia dovrebbe fermarli.
Ma la questione e' che non sa dove mettere le mani.
Per uscirne le forze dell'ordine hanno chiesto ai tecnici
Delle televisioni di aiutarli, come dire che il vero lavoro investigativo lo fanno gli stessi danneggiati.

Davide Rossi: siamo stati noi stessi chiamati dalle forze dell'ordine a partecipare ad interventi sul territorio, proprio perche' muovendoci in un campo di difficile interpretazione tecnologica era necessario che persone nostre tecnici potessero partecipare come ausiliari di polizia giudiziaria agli interventi.

Lo scorso dicembre durante uno di questi interventi coordinati con le televisioni, la guardia di finanza di Catania, nell'operazione 13 gradi ha sequestrato apparecchiature, carte pirata e kit di contraffazione per un valore di oltre 2 miliardi.
Sono stati individuati oltre 2000 utenti pirata localizzati in tutta Italia e raggiunti da una rete di vendita e distribuzione illegale organizzata da un pasticcere di Catania.
45 persone denunciate e 5 arresti hanno portato alla scoperta di una vera e propria struttura criminale che organizzava furti di ricevitori, apparecchiature elettroniche e computer.

Davide rossi ; sempre piu' spesso i tir vengono svaligiati e vengono rubati i ricevitori.
Questo per offrire all'abbonato, abusivo, in maniera totalmente illegale, senza alcun tipo di garanzia, un ricevitore piu' carta pirata in maniera tale che tutto quanto sia perfettamente funzionante, ma completamente abusivo ed illegale.

Il decoder e' rubato, l'abbonamento e' falso e cosi' la carta.
Non si esiste, non c'e'modo di essere identificati, ne' rintracciati.
Si allunga la catena di reati e l'interesse per un crimine che promette di rendere sempre di piu'.
I rivenditori che resistono all'illegalita'', che non collaborano e non consegnano ai pirati i loro clienti devono subire minacce e danni economici.

Angelo Bennardo: piu' volte abbiamo avuto minacce... perche' abbiamo collaborato anche con le forze dell'ordine, per sequestri, per denunce

D - chi e' venuto a farle delle minacce?

Angelo Bennardo: innanzitutto dei colleghi e alcuni tra questi lavorando, praticamente in esclusiva con la pirateria hanno cominciato a temere disturbo dalle nostre azioni.
Successivamente altre minacce ci sono venute da persone legate in qualche maniera alla criminalita' minacce fisiche insomma.

D - di che cosa la minacciavano?

Non c'e' una minaccia del tipo se non fai questo ti faccio quest'altro.
È un avvisare continuo, se vuoi continuare a lavorare devi prendere il materiale da noi, se vuoi continuare a lavorare non devi fare questo.

D - ha avuto problemi economici?

Eh! Tantissimi. Quest'anno, soltanto nel duemila, a causa della pirateria abbiamo perso qualcosa come 400milioni.

D - quanto puo' resistere?

Se continua cosi'? Diciamo che a fine anno dovremo sicuramente tirare i remi in barca e cominciare a tagliare qualcosa, questo non c'e' dubbio.

Luca Ferlaino: il Napoli fattura 120miliardi l'anno, le cifre del contratto di Stream, sono note e sono uscite sul giornale, diciamo che rappresentano il 50% del nostro fatturato.
E' la prima voce di entrata

Adriano Galliani: nel bilancio del Milan i diritti televisivi incidono per il 60% del loro fatturato e quindi dato che il campionato e' criptato, la champions legue, per meta' e' criptata, direi che piu' del 50% del fatturato, un dato enorme, provenga da diritti televisivi, da televisioni criptate.

Senza 60, 100 o piu' miliardi non si comperano Ronaldo, Battistuta, scompaiono Baggio, Costacurta e altri interi pezzi di squadra acquistati per decine di miliardi.
Un gruppo di falsari puo' davvero far saltare un sistema come quello del calcio?

Adriano Galliani: be'h certamente, se gli operatori della televisione a pagamento dovessero decidere che l'Italia e' un paese dove non si puo' lavorare perche' ci sono troppi pirati il sistema calcistico salterebbe. Se scomparisse dalle squadre italiane il 50% del loro fatturato porterebbero i libri in tribunale la mattina seguente.

Jan Kret: alla fine chi va veramente a perdere e' l'utente finale che non avra' piu' la possibilita' di guardarsi le partite di calcio in televisione.

Le tv a pagamento per combattere dall'interno i pirati hanno scelto l'attacco tecnologico.
Si sono lanciati in una sfida tutta giocata sui sistemi di sicurezza per rendere difficile la vita ai pirati.
Ogni smart card ha delle memorie che sono state programmate con delle serie numeriche in grado di leggere il segnale che le paytv inviano ai televisori dei loro abbonati.
I pirati copiano questi codici per fare le loro smart card false, quando le televisioni cambiano il modo di parlare con gli abbonati tutte le carte pirata smettono di funzionare non essendo in grado di seguire le nuove sequenze numeriche, mentre quelle regolari continuano a funzionare.
Questo cambio dei codici viene fatto in modo tale da dare piu' fastidio possibile agli utenti abusivi.

Davide Rossi: le contromisure tecnologiche che cercano di andare a colpire chi vede abusivamente, proprio nel momento in cui ama di piu' vedere il prodotto.
Quindi nel bel mezzo di una partita, durante lo spettacolo importante, e in questo modo chi vede abusivamente forse si rendera' conto che tutto questo gioco non valeva la candela.

E a questo punto l'utente pirata cosa fa?
Chi ha comperato una smart card pirata per esempio durante lo shopping del sabato pomeriggio gia' pregustandosi un week end di film, calcio e quant'altro, cosa fa quando, prima dell'anticipo di campionato del sabato sera le televisioni mandano le contromisure.
Nulla.
Se non si e' in grado di riprogrammare da soli la propria smart card e non sono molti quelli in grado di farlo, non si puo' fare niente, almeno fino al lunedi' quando, alla riapertura dei negozi, si ricontatta il rivenditore pirata per far rimettere in funzione la carta e questo naturalmente ha un costo.

Alberto Breda: l'utente gia' ha pagato per ottenere questa carta pirata, credendo poi di non dover piu' sborsare una lira, nel momento in cui questo torna per farsi riaggiornare la carta, naturalmente gli viene a costare una cifra che puo' oscillare dalle 50 alle 80mila lire.

D - ma alle televisioni cosa costa dare tanto fastidio ai pirati?

Jan Kret: molto. In termini di tempo e soprattutto di soldi, siamo nell'ordine di miliardi, decine di miliardi.

Miliardi spesi ogni anno per proteggere dal furto i pezzi migliori e piu' cari, ma le contromisure valgono davvero quel che costano?
Per quanto tempo si puo' stare tranquilli prima che i pirati ricomincino a farsi vivi?

Vittorio Livraghi: purtroppo abbiamo rilevato che in alcuni casi, i codici, dopo il nostro cambio, vengono distribuiti nella stessa giornata,

Hacker: ogni qual volta la televisione decide di cambiare i codici, nel giro di 24 ore si trovano gia' su internet i nuovi codici criptati, quindi diciamo che e' quasi immediato.

Jan Kret: questo e' un classico forum dove, praticamente, suddiviso per argomenti.
Chiaramente questi sono aggiornati in tempo reale, sono delle bacheche virtuali, dove tutti chiaramente possono accedere.
Ecco questo e' un aggiornamento fatto oggi alle 3 e 05,...

Quelli che scorrono sono centinaia di indirizzi di siti che forniscono ogni tipo di informazioni su dove o come acquistare una carta pirata, sui software per fabbricare quelle false o per rimettere in funzione le carte e rendere cosi' inutili le contromisure tecnologiche delle televisioni.
Il numero dei visitatori e' impressionante.
Ora proviamo ad entrare in uno qualunque di questi siti ed ecco questa e' la pagina iniziale e queste sono le... diciamo le avvertenze.
"i realizzatori di questo sito non si assumono nessuna responsabilita' per l'utilizzo che verra' fatto delle informazioni in esso contenute.
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