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Puntata del 01/03/2001

CARISSIMA SALMA - aggiornamento dell'ottobre 1998

In onda Giovedì 1 Marzo 2001

di - Società

CARISSIMA SALMA  - aggiornamento dell'ottobre 1998

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Bernardo Iovene
Argomenti: Società
Stagioni: 2001

Ottobre 1998

La gestione delle camere mortuarie negli ospedali di Napoli, Roma e Milano. Il trasporto funebre pubblico e privato. Il cimitero di Napoli con un mercato abusivo delle esumazioni delle salme, le inumazioni a pagamento gestite dalle Confraternite e il giro di mazzette intorno a tutte le operazioni cimiteriali. Il funzionario del Ministero aveva promesso un'ispezione.

Aggiornamento

Raffaele Tecce, Assessore alla Normalita' Comune di Napoli:
"Ha un merito la vostra trasmissione, che avendo favorito un'ispezione ministeriale, siamo usciti da quella ispezione con una verbalizzazione che ha garantito che sul piano sanitario cio' che facciamo non crea problemi."

Dunque a Napoli un cadavere dopo 20 mesi di interro puo' essere esumato senza problemi di salute pubblica che invece ci sarebbero nelle altre regioni d'Italia, che devono aspettare 10 anni.

Raffaele Tecce, Assessore alla Normalita' Comune di Napoli:
"Questa e' una trasmissione in cui vi occupate di cose serie ma cerchiamo di fare anche una battuta, uno degli ingegneri del Ministero disse che Napoli avrebbe potuto risolvere qualche suo problema finanziario mettendo su una commercializzazione di quel tipo di terreno con le sue enormi capacita' di mineralizzazione."

D - "Non e' che quando avete mandato l'ispezione magari lo sapevano e vi hanno fatto vedere corpi gia' mineralizzati?"

Monica Bettoni, Senatrice ex sottosegretario alla Sanita':
"Direi, voglio dire...non posso escludere ovviamente."

D - "Ma ci dica la verita': quando e' venuta l'ispezione che cosa gli avete fatto vedere?"

Ciro Bosco, Funzionario Servizi Cimiteri Napoli:
"Gli abbiamo fatto vedere quello che normalmente viene fatto nei cimiteri, le operazioni di interro e le operazioni di esumazione."

D - "Esumazioni normali di morti di 20 mesi o di 10 anni?"

"No, morti di 20 mesi, 21 mesi, 22 mesi, non di 20 di nascita ma di 20 mesi di interro."

Le associazioni dei consumatori invece non sono d'accordo.

Carlo Di Dato, Presidente Assodiritti:
"Quando ci sono dei resti ancora integri in alcuni loculi, i topi diventano un vero e proprio veicolo di epidemia, quindi c'e' un pericolo vero di epidemia nella citta' di Napoli per questo problema delle esumazioni precoci."

Ciro Bosco, Funzionario Servizi Cimiteri Napoli:
"Prima di me c'era mio padre e si operava cosi' e forse e' da cento anni che le esumazioni vengono fatte dopo 20 mesi."

Avete sentito? Sono cento anni che si lavora cosi', anzi per l'esattezza sono centonove anni che la legge non viene applicata, e gia' perche' la prima norma che vieta l'esumazione di un cadavere prima dei dieci anni risale a un decreto regio del 1892.

Antonio Tranchese, Dipendente servizi cimiteriali Napoli:
"Passo dopo passo stiamo cercando di ampliare un poco i cimiteri comunali, napoletani e periferici."

D - "Non c'e' posto nei cimiteri?"

"Non c'e' piu' posto."

A questo punto dobbiamo dire, cari signori, non morite! Prima il loro slogan era: voi pensate a morire che al resto ci pensiamo noi, adesso nemmeno piu' questo possiamo fare! Ed il problema e' tutto qui. A Napoli non c'e' posto per i morti, per cui li esumano dopo 20 mesi per far posto ai nuovi arrivati. Se applicassero la legge dei dieci anni, scoppierebbe l'emergenza posti-salme. Passiamo ora agli ospedali dove avvengono la maggior parte dei decessi. La situazione che abbiamo denunciato due anni fa mostrava come all'interno degli ospedali operatori senza scrupoli abusivamente e spesso con la complicita' degli infermieri, tentavano di accaparrarsi il funerale, una vera e propri guerra fra agenzie e un giro di mazzette per gli infermieri. Eravamo entrati, con una telecamera nascosta, all'interno dell'obitorio del Cardarelli, a riceverci non un dipendente dell'obitorio, ma un procacciatore di una agenzia autorizzato, diciamo, a maneggiare i registri come un impiegato. Il funzionario del Ministero, dopo aver visto il filmato, ci aveva promesso un'ispezione.

In studio Milena Gabanelli:
"Allora Bernardo Iovene, a distanza di tempo, e' ritornato a vedere. L'indagine e' stata fatta, nel senso che l'Onorevole ha scritto una lettera"

Monica Bettoni, Senatrice ex sottosegretario alla Sanita':
"Diciamo che quello che c'e' stato risposto e' che di fatto non risultava alla Direzione sanitaria di questo genere."

Ma come non risulta, abbiamo filmato un privato con le mani nel registro. Torniamo al Cardarelli, questa volta parliamo con il direttore in persona.

D - "Lei dice quindi che nessuna ditta privata staziona all'interno della camera mortuaria?"

Giuseppe Matarazzo, Direttore Sanitario ospedale Cardarelli di Napoli:
"Non mi risulta."

D - "Non e' mai successo al Cardarelli?"

"Che io ricordi non mi risulta una condizione del genere."

Non risulta... e allora torniamo a verificare noi se risulta o meno. Questo e' l'ingresso per il pubblico, qui ci sono le bare dei defunti con i parenti, da quest'altra parte c'e' l'ufficio dove dovrebbero esserci i 2 addetti alla camera mortuaria che, a norma di legge devono indossare il camice bianco. Entriamo per chiedere di un defunto inesistente. Seduto comodamente come se fosse nel suo ufficio c'e' un uomo che e' il titolare della stessa ditta di onoranze funebri privata di 2 anni fa, informatissimo sui nomi dei deceduti del giorno, e per sicurezza, caso mai gli fosse sfuggito qualcosa, controlla con padronanza il registro riservato agli addetti dell'ospedale. Gli chiedo se e' un addetto dell'ospedale.

Abusivo in ospedale mentre sfoglia il registro:
"...tutte le cose stanno registrate qua."

E adesso, Ministero della Sanita' e Direzione Sanitaria del Cardarelli vi risulta o dobbiamo pensare che volete essere ciechi?

Giuseppe Matarazzo, Direttore Sanitario ospedale Cardarelli di Napoli:
"Io ho la responsabilita' dell'assistenza all'interno dell'ospedale, questi aspetti non sono venuti mai alla mia attenzione".

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