Rai 3
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Puntata del 01/03/2001

L'ACQUA MINERALE IN ITALIA

in onda il 01.03.01

di - Ambiente

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Stefania Rimini
Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2001

Novembre 1998

Noi italiani siamo quelli che al mondo bevono piu' acqua minerale in assoluto. Nel 2000 ne abbiamo bevuta per oltre 9 miliardi di litri, in media 160 litri a testa. Sono affari d'oro per le aziende che imbottigliano: 5.500 miliardi l'anno scorso, che sono affluiti soprattutto nelle casse dei 4 - 5 grandi gruppi che controllano il 70% del mercato: Nestle', Danone, S.Benedetto, Uliveto e Rocchetta. Verrebbe da pensare che ci stiano guadagnando anche i veri proprietari delle fonti di acqua minerale, che sono le Regioni, cioe' lo Stato. L'acqua minerale infatti appartiene alle Regioni, che la "affittano" alle aziende in cambio del pagamento di un canone di concessione. Nel nostro servizio di due anni fa avevamo scoperto che lo sfruttamento delle sorgenti e' regolato da un regio decreto che risale addirittura al 1927, quando la minerale praticamente la bevevano solo alle terme. I produttori però il 16 ottobre 1998 si dicevano disponibili a pagare di piu'.

Ettore Fortuna, presidente dell'associazione di categoria, Mineracqua:
"I canoni non sono assolutamente onerosi e da questo punto di vista noi siamo apertissimi."

Questo era nel '98. E nel 2001 com'e' la situazione?

Paolo Cacciari, gia' consigliere regionale in Veneto:
"Per esempio la Nestle' paga 68 milioni all'anno per le concessioni Lora e Lizzarda; e' una cifra che non ripaga nemmeno i costi amministrativi che la Regione deve sostenere per rilasciare queste concessioni."

La Ferrarelle in Campania continua a pagare 981 mila lire all'anno, la San Benedetto in Abruzzo paga 1 milione e 75mila lire, l'acqua Lete a Caserta sborsa annualmente 111 mila lire. Alcune Regioni, pero', hanno provato a chiedere di piu', per esempio il Veneto.

Renato Chisso, assessore all'ambiente della Regione Veneto:
"Noi abbiamo chiesto di mettere una lira al litro, ma il Commissario di Governo ce l'ha bocciata perche' non in linea con il regio decreto del '27 e perche' configurerebbe una tassa."

Anche la Regione Lombardia ha cercato di far passare il criterio di 1 lira al litro, con cui si volevano coprire i costi di smaltimento delle bottiglie in plastica.

Ezio Locatelli, consigliere regionale:
"Mentre i produttori pagano l'acqua minerale 0,02 lire al litro in Lombardia, per smaltire la plastica la Regione spende 45/50 miliardi."

In Basilicata, la Regione e' riuscita nell'intento di far pagare alle industrie dell'acqua minerale la cifra di mezza lira al litro, ma contro queste disposizioni le aziende hanno fatto ricorso e ora deve pronunciarsi la Corte Costituzionale. Quasi sicuramente sara' un altro "no, non si puo' fare". Ma perche' i produttori di acqua minerale non vogliono pagare un contributo misero come una lira per litro?

Ettore Fortuna, presidente della Mineracqua:
"Abbiamo sempre sostenuto che siamo pronti a pagare quello che la legge ci dira', ma deve essere una legge nazionale. E poi noi non imbottigliamo tutto quello che esce dalla sorgente o in relazione alla portata, noi imbottigliamo quello che siamo in grado di vendere sul mercato, inoltre, per legge siamo tenuti a presciacquare le bottiglie con l'acqua minerale della sorgente, prima di riempirle."

A San Giorgio in Bosco c'e' lo stabilimento della Vera, di proprieta' della Multinazionale Nestle'. L'acqua minerale non sgorga spontanea, ma viene pompata dal sottosuolo. La' ci sono i pozzi e a 500 metri di distanza, ci sono dei residenti che sono piuttosto arrabbiati. Alcune case infatti hanno i pilastri che si crepano e il marciapiede si e' abbassato tanto che "ci stanno tre dita sotto". I residenti ritengono che la causa sia un'estrazione eccessiva di acqua minerale. A volte dai pozzi privati come questo non si riesce ad avere acqua. E' possibile che cio' dipenda dai prelievi di acqua minerale che avvengono a poca distanza? L'abbiamo chiesto al geologo che ha fatto le ispezioni ai pozzi della Vera.

Jacopo De Rossi, geologo:
"Che i pozzi si secchino non e' possibile."

E le crepe nelle case, il terreno che si abbassa come per una subsidenza, dipendono dai prelievi di acqua minerale?

Jacopo De Rossi, geologo:
"Non c'e' nessuna evidenza, non esistono studi che dimostrino che la subsidenza sia legata al prelievo di acqua minerale".

Il Comune di San Giorgio in Bosco ha fatto una convenzione con l'acqua Vera per controllare che il prelievo non impoverisca la falda, e dalle ispezioni e' risultato che non si e' mai superata la soglia di allarme. Bene.... e chi ha pagato i controlli? Volevamo chiederlo all'acqua Vera, ma ci hanno disdetto l'appuntamento. Il no comment pero' e' dovuto a un'altra questione. L'avevamo gia' sollevata due anni fa, a proposito dei nitrati, potenzialmente cancerogeni. Il 16 ottobre 1998 Alessandro Zanasi, medico, denunciava:

"L'Organizzazione mondiale della sanita' raccomanda che i bambini non assumano oltre i 10 mg/l di nitrati con l'acqua, in quanto si tratta di una sostanza potenzialmente cancerogena. Ebbene, circa un terzo delle acque minerali italiane supera questo limite, dato che contiene piu' di 10 mg/litro di nitrati."

Rispetto a due anni fa, c'e' di nuovo che l'Unione Europea ha avviato una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia, perche' permette la presenza non solo dei nitrati, ma di altri 18 contaminanti nell'acqua minerale, che secondo la Commissione e' un prodotto che non dovrebbe contenere nessuna sostanza inquinante. Invece un decreto ministeriale del '92 stabilisce che nelle nostre acque minerali sono tollerabili per esempio un po' di cianuro, un po' di arsenico, un po' di piombo come nella benzina, un po' di cadmio come nelle batterie, un po' di pesticidi e un po' di idrocarburi aromatici policiclici.

Paolo Galletti, deputato:
"Gli idrocarburi aromatici policiclici sono quelli presenti negli scarichi delle auto, perche' mai devono essere presenti nell'acqua minerale? Non si puo' certo dire che abbiano un potere curativo."

In sostanza nel '92 gli organi consultivi scientifici del Ministero della Sanita' hanno stabilito che l'acqua minerale puo' essere piu' inquinata dell'acqua del rubinetto. Ma si puo' sapere che ragionamento hanno fatto?

Ombretta Fumagalli Carulli, sottosegretario alla Sanita':
"Dicono che i contaminanti rendono l'acqua piu' gradevole!"

Capito, allora noi beviamo i pesticidi e l'arsenico perche' ci piace e perche' di acqua minerale se ne beve solo mezzo litro al giorno e quindi se anche ci sono dentro un po' di scarichi delle auto non fa male....

Ombretta Fumagalli Carulli, sottosegretario alla Sanita':
"Questa e' la risposta, ma il ragionamento non mi soddisfa."

E siccome effettivamente e' un ragionamento che non soddisfa, il Ministero della Sanita' ha prodotto un nuovo documento, con cui vengono ridotti o azzerati i limiti tollerati per gli inquinanti. Nel caso del bario, una sostanza che puo' provocare patologie cardiovascolari, la quantita' ammissibile viene ridotta a un decimo rispetto a quello che era fino ad oggi. Meglio tardi che mai, ma subito dopo il Dipartimento della prevenzione si preoccupa per le imprese dando loro 6 mesi di tempo per adeguarsi ai nuovi parametri sul bario e questo per evitare un impatto negativo sull'occupazione e una chiusura delle imprese. Viene da chiedersi: ma chi dovrebbe tutelare il dipartimento di prevenzione: la nostra salute o gli affari di chi?

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