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Puntata del 24/03/2002

PERCHE'... LO STATO CALAMITA'?

in onda il 24.03.02

di - Economia

PERCHE'... LO STATO CALAMITA'?

Argomenti: Economia
Autori: Bernardo Iovene
Stagioni: 2002
Inchiesta: Perché?

D - Senta Sottosegretario ma perché le imprese sono abituate a chiedere sempre allo Stato?

STEFANO STEFANI - Sottosegretario Ministero Attività Produttive
"Forse perché hanno sempre avuto molto poco e allora usano il sistema "chiediamo tanto che forse qualcosa arriva""

IN STUDIO MILENA GABANELLI
All'italiana&ti serve dieci, chiedi mille. E la domanda rimane: ma perché tu azienda quando guadagni ti tieni i profitti, giustamente, ma quando per un periodo transitorio le cose non vanno bene, non metti mano al tuo portafoglio?
La risposta e' complessa. Bernardo Iovene.

AUTORE
Quando le aziende perdono chi paga? In Italia la tendenza è quella di ricorrere alle casse dello Stato. Non a caso siamo l'unico Paese al mondo che ha la Cassa Integrazione.

UGO MENZIANI - Direzione generale degli Ammortizzatori Sociali Ministero del Lavoro
"Sì, è uno strumento tipicamente italiano, non abbiamo istituti simili né in Europa né nei paesi occidentali."

AUTORE
Pensate che la Cassa Integrazione nacque per far fronte all'economia di guerra.

LUIGI ZICCHEDDU - Direttore prestazioni sostegno reddito INPS
"È un istituto che è nato durante l'ultima guerra mondiale come soccorso all'economia della guerra, ad una economia di guerra, ma è rimasto praticamente fino ai giorni nostri."

AUTORE
La richiesta va fatta all' Inps che con il Ministero del Lavoro, riuniti in una Commissione provinciale della quale fanno parte anche i sindacati, la concedono per crisi aziendale ma anche quando le cose vanno bene.
Infatti la zona dove attualmente viene richiesta di più è proprio il ricco nord-est.

LUIGI ZICCHEDDU - Direttore prestazioni sostegno reddito INPS
"Per la Cassa Integrazione guadagni dell'industria in questo momento il nord est si pone come punta di diamante nelle richieste il che vuol dire che probabilmente ha un'economia in continua evoluzione."

AUTORE
Quindi se le cose vanno male si concede la Cassa Integrazione se vanno bene pure. E se un'azienda quest'anno ha guadagnato meno dell'anno scorso per esempio cinquecento miliardi invece che i mille miliardi dell'anno precedente?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Un'azienda può essere redditiva anche con un fatturato decisamente più basso. Fatalmente nella maggior parte dei casi ci saranno dei riflessi occupazionali però perché è improbabile che quel che serve a produrre mille miliardi di fatturato serve anche a produrne cinquecento"

D - Questo può comportare la richiesta di cassa integrazione?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Sì, certamente sì."

AUTORE
Dunque le aziende anche se guadagnano fanno ricorso alla Cassa Integrazione, ma facciamo un esempio pratico: la Pininfarina ha richiesto la cassa integrazione per cinquecento dei suoi duemila operai per un periodo di un anno su due. Vediamo perché.

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"È tipico di queste aziende avere dei buchi produttivi che vengono coperti in genere con dei periodo di Cassa Integrazione."

AUTORE
E chi paga? Fino al 1994 pagava interamente lo Stato, dal 1994 le aziende che ne hanno diritto sono obbligate a pagare nei contributi versati ai lavoratori una percentuale che va dall'uno al due per cento che vanno a finanziare questa cassa che arriva a coprire l'ottanta per cento della spesa, il resto ce lo mette lo Stato, comunque si tratta di soldi trattenuti agli stessi lavoratori.

FAUSTO BERTAINA - FIOM
"Tutti i lavoratori italiani contribuiscono alla cassa integrazione"

D - Cioè sono soldi che vengono tolti ai lavoratori?

FAUSTO BERTAINA - FIOM
" E certo e in percentuale è una delle voci che compongono nella busta paga gli oneri sociali e quant'altro viene pagato."

AUTORE
Ad ogni modo la cassa integrazione è un ammortizzatore sociale, cioè evita il licenziamento dei lavoratori.

D - Senta se non ci fosse stata la cassa integrazione come avreste fatto?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Molto probabilmente avremmo avuto un mercato del lavoro più flessibile di quello che abbiamo adesso e, come si fa in altri Paesi, avremmo lasciato a casa le persone"

D - Cioè licenziate?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Probabilmente sì"

AUTORE
Quando l'azienda ha intenzione di non reintegrare i lavoratori può usare un altro strumento che è a carico dell' Inps, la cosiddetta mobilità che, a dispetto del nome che porta, vuol dire prepensionamenti a carico dello Stato.
Tornando alla cassa integrazione capita che nella stessa fabbrica ci siano operai che fanno gli straordinari quindi che lavorano e guadagnano di più e contemporaneamente operai in cassa integrazione cioè senza lavoro e con stipendio ridotto.

GIORGIO AIRAUDO - Fiom Torino
" In verità le imprese richiedono flessibilità poi sono molto rigide. Dicono che il signor Paolo non può fare il lavoro del signor Sergio e che non sono intercambiabili e spesso sono gli stessi lavoratori perché magari dicono che i costi di addestramento sono troppo alti e magari parliamo di addestramenti che durerebbero solo poche ore."

D - Non è una contraddizione che nella stessa fabbrica si dica di fare gli straordinari e poi c'è la Cassa Integrazione?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
" Sarebbe una contraddizione se fosse un fatto strutturale ma se è legato a fatti oggettivi non eliminabili ritengo che possano coesistere i due fenomeni."

AUTORE
E infine c'è anche chi denuncia misure discriminatorie nella cassa integrazione.

GIORGIO AIRAUDO - Fiom Torino
"C'è la tendenza ad usare la cassa per tenere fuori le persone che l'impresa ritiene meno utili e meno produttive."

D - Come scegliete gli operai? Tra quelli inabili, più sindacalizzati?

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Questo è un luogo comune, diciamo che il nostro obiettivo è di avere nella forza presente quelle professionalità che siano in grado di coprire più ruoli possibili"

D - Le aziende quando guadagnano privatizzano i profitti, quando perdono chiedono allo Stato

GIAMPIERO MAYER - Direttore Risorse Umane Pininfarina
"Questo in qualche caso può essere anche la verità ma è soprattutto un luogo comune io credo che gli imprenditori istituzionalmente devono cercare di raggiungere i massimi profitti e gli imprenditori seri sono quelli che lo reinvestono nelle loro aziende. Credo che sia abbastanza logico avere degli ammortizzatori sociali che permettano di salvaguardare gli interessi della comunità che vive in una azienda con degli oneri ridistribuiti in maniera credo abbastanza equilibrata."

AUTORE
Reinvestire i profitti nell'azienda vorrebbe anche poter dire che quando le cose non vanno benissimo per un po' paga lo stesso i dipendenti invece di mandarli a casa e chiedere il contributo allo Stato. Ma sicuramente questa è una considerazione da bar.

PINA MURRU - Operaia Fiat
" La Cassa Integrazione un lavoratore Fiat come quello di un'altra azienda la subisce non la richiede, la subisci se hai famiglia, se hai il mutuo, vivi sempre nell'incognita. Quello che comanda è il dio mercato, se il mercato tira io tiro, se il dio mercato non mi chiede io non vado avanti."

AUTORE
Ma non tutte le aziende hanno diritto alla Cassa Integrazione.

UGO MENZIANI - Direzione generale degli Ammortizzatori Sociali Ministero del Lavoro
"Consideri una cosa, non è un istituto democratico, cioè un istituto che vale per tutte le aziende e questo è un po' il punto debole della Cassa Integrazione. In effetti l'istituto vale unicamente per le aziende sopra i quindici dipendenti del settore industriale e alcuni settori particolari."

D - Per cui sotto i quindici dipendenti si arrangiano?

UGO MENZIANI - Direzione generale degli Ammortizzatori Sociali Ministero del Lavoro
"Sotto i quindici dipendenti non c'è niente."

AUTORE
La regola dei quindici dipendenti non vale per il commercio. Per avere diritto alla Cassa Integrazione un'impresa commerciale deve avere più di cinquanta dipendenti.

D - Un negozio di venti dipendenti ad esempio chiudono la strada per fare dei lavori&

LUIGI ZICCHEDDU - Direttore prestazioni sostegno reddito INPS
" &e lei si trova nei guai e se li deve gestire tutti quanti da solo."

AUTORE
È concessa invece alle imprese dell'edilizia quando piove, anche per poche ore.

D - Qual è la zona dove viene richiesta di più, ad esempio nel campo dell'edilizia?

LUIGI ZICCHEDDU - Direttore prestazioni sostegno reddito INPS
" In campo edilizio è diffusa omogeneamente per tutta Italia"

D - Per cui piove in modo omogeneo in tutta Italia?

LUIGI ZICCHEDDU - Direttore prestazioni sostegno reddito INPS
" Piove omogeneamente per tutta l'Italia!"

AUTORE
Cambiamo imprese. Abbiamo visto che quando piove il settore dell'edilizia è fermo e quindi attinge dalla Cassa Integrazione, quando non piove invece è l'agricoltura a subire i danni.

AUGUSTO BOCCHINI - Presidente Confagricoltura
"La situazione diventerà veramente gravissima. Noi abbiamo scritto al Presidente Berlusconi, al Ministro Alemanno, al Ministro Lunardi, noi non pretendiamo che il Presidente del Consiglio, che è persona di grande valore, possa far piovere."

AUTORE
Chissà tutto può essere ma quello che è certo è che con le gelate di quest'inverno i consumatori si sono ritrovati insalata e zucchine anche a 20.000 lire al chilo.

FRUTTIVENDOLO
"Adesso costano solo 3,50 euro, pensa costavano 20.000 lire e son calate"

AUTORE
Gli agricoltori hanno chiesto di essere rimborsati dallo Stato per i danni subiti ma la legge dice che solo chi perde il 35% dell'intera produzione agricola posseduta può far richiesta.

D - Se un'azienda perde il 35% per calamità naturali, fa richiesta&

ANGELA CALVANI - Imprenditrice agricola
"Noi non siamo arrivati al 35% quindi pur avendo avuto dei danni non possiamo chiedere nessun indennizzo."

D - Questa è insalata? Soffre il gelo vero?

ANGELA CALVANI - Imprenditrice agricola
" Eh sì, soffre il gelo. C'è stata una riduzione, le piantine sono morte e si può anche verificare."

D - Senta ma mi tolga una curiosità, abbiamo visto le zucchine a 12.000 lire al chilo, significa che avete avuto dei danni e li recuperate attraverso le vendite? Perché chiedete anche i sostegni?

ANGELA CALVANI - Imprenditrice agricola
"Anche se le zucchine stanno a 12.000 lire al consumatore, al produttore verranno date quattro o cinquemila lire e la produzione è inferiore."

AUTORE
Quindi anche se i prezzi salgono non si riesce a coprire le perdite perché il grosso del guadagno rimane nei passaggi intermedi che sono tanti prima di arrivare al consumatore. E cosa fa in Italia un'azienda che subisce perdite? Chiede soldi allo Stato, tanto più quando ci sono calamità riconosciute.
E a proposito di calamità impreviste dopo l'11 settembre le agenzie di viaggio sono andate a picco e naturalmente hanno chiesto i risarcimenti

STEFANO STEFANI - Sottosegretario Ministero Attività produttive
"Le hanno chieste tutte quelle categorie di esportazione del made in Italy che l vendevano molto negli Stati Uniti e che di conseguenza, purtroppo, hanno visto dimezzarsi gli affari."

PATRIZIA BRUZZESI - Sidera world travel
"Abbiamo perso per le feste, ad esempio per il ponte del Primo novembre, i viaggi di natale che sono stati piuttosto bassi."

D - Il suo stipendio è calato?

SILVANO SALARI -agenzia viaggi
" Al momento no"

D - Quante persone lavorano in questa agenzia di viaggi?

PATRIZIA BRUZZESI - agenzia viaggi
" Siamo in sei."

D - Dopo l'11 settembre?

PATRIZIA BRUZZESI - agenzia viaggi
"Dopo l'11 settembre siamo ancora in sei nonostante la flessione del lavoro."

ANTONIO TOZZI - Presidente Fiavet
"Nel momento in cui cade la domanda, nel momento in cui il fatturato cade drasticamente dobbiamo trovare delle soluzioni alternative e le soluzioni alternative le abbiamo chieste al governo, ovvero un aiuto straordinario tanto urgente in termini di Cassa Integrazione, di fiscalizzazione degli oneri sociali."

D - Direttamente a chi avete chiesto?

ANTONIO TOZZI - Presidente Fiavet
"Il nostro referente è il Ministro delle Attività Produttive, nella persona dell'Onorevole Marzano in alcuni colloqui ci aveva promesso formalmente che avrebbero preso dei provvedimenti legislativi per far fronte a questa crisi che coinvolgeva l'intero settore del turismo."

AUTORE
Ma alla fine non è arrivato nessun provvedimento di legge né di soldi.

STEFANO STEFANI - Sottosegretario Ministero Attività Produttive
"Ma per noi "la coperta è troppa corta&" per cui noi abbiamo dovuto rinunciare a qualcosa."

D - E cosa vuol dire "la coperta è troppo corta?"

STEFANO STEFANI - Sottosegretario Ministero Attività Produttive
"Non ci sono soldi. I soldi sono pochi perciò si è data la precedenza ad altro."

AUTORE
Dunque si è pensato ad altro e le agenzie si sono arrangiate da sole.

D - Come avete fatto fronte a questa crisi?

SILVANO SALARI - Agenzia viaggi
"Abbiamo fatto fronte con le nostre risorse, semplicemente con le nostre risorse senza l'aiuto di nessuno"

PATRIZIA BRUZZESI - agenzia viaggi
"Come abbiamo fatto fronte? Con il lavoro commerciale che per fortuna ha continuato ad esserci."

AUTORE
Diciamo che è stato fatto un tentativo di risarcimento andato male.

D - Perché quando guadagnate privatizzate i vostri guadagni e fate quello che volete, ville al mare&e quando invece perdete chiedete soldi allo Stato?

ANGELA CALVANI - imprenditrice agricola
"Perché rientra in un sistema generale. Perché la Fiat richiede la Cassa Integrazione? Anche noi nel nostro piccolo chiediamo un contributo per potere andare avanti."

D - Ma è proprio sicuro che le imprese abbiano ricevuto poco?


STEFANO STEFANI - Sottosegretario Ministero Attività Produttive
" Beh io dico che rispetto ad altri Paesi hanno ricevuto poco. Poi io ho quarant'anni di impresa sulle spalle cosa vuole domandare all'oste se ha il vino buono?"

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Siamo gli unici in Europa ad avere una legge che aiuta chi è in difficoltà, ed è una grandissima conquista sociale, ma siccome nessuna legge è in grado di impedire l'inganno, e in questo noi siamo maestri, il rischio è che presto o tardi non ce ne sia più per nessuno.

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