Rai 3
Televideo

Puntata del 20/05/2007

REGALO DI LAUREA - Aggiornamento del 28 MAGGIO 2006

In onda domenica 20 maggio 2007

di - Società

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Giovanna Boursier
Argomenti: Società
Stagioni: 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Esattamente un anno fa c'eravamo occupati delle convenzioni ovvero accordi che le università possono firmare con Enti, Ministeri, ordini professionali. La convenzione prevede che chi vuole iscriversi all'università gli verranno riconosciuti dei crediti in base a studi o corsi di formazione accumulati negli anni. Ce n'era per tutti:  infermieri, giornalisti, ragionieri, dipendenti pubblici poliziotti finanzieri. Si chiamava laureare l'esperienza.

PUBBLICITÀ "LAUREARE L'ESPERIENZA"
Le università possono riconoscere l'esperienza professionale come credito formativo. Ragionieri, geometri, bancari, promotori, dirigenti e professionisti potreste essere molto vicini alla laurea!

LUCIA DELOGU - Vicepreside Scienze Politiche Università TORINO
Dice questa pubblicità radiofonica: se hai lavorato tanto tempo potresti essere a un giorno dalla laurea.
Ecco questo legislativamente e normativamente non può essere.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Ma la finanziaria 2001 ha modificato la Berlinguer. Dice che i crediti devono essere  riconosciuti ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che avrebbero già fatto i rispettivi corsi di formazione. Alla privata San Pio V di Roma hanno firmato la convenzione col personale del ministero degli interni. Se fai l'impiegato di alto livello ti puoi laureare in scienze politiche con 6 esami.

SEGRETARIA UNIVERSITÀ SAN PIO V
E praticamente dove sta anche il vantaggio della convenzione? Cioè come costo che è di 1.800 euro contro i 3.900.

GIOVANNA BOURSIER
Ti tolgono 113 crediti su 180, entri al III° anno, paghi la metà e ti porti a casa il titolo. Come fate a verificare che quelli del Ministero abbiano già fatto gli esami che saltano?

ALBERTO RIMICCI - Direttore amministrativo Libera Università S. PIO V
Scusi io come faccio a contestare quello che mi dice il Ministero dell'interno. Io non posso. Se no dovrei andare a vedere elemento per elemento, persona per persona

GIOVANNA BOURSIER
Ha dovuto fare dei corsi prima?

SIGNORA
No non ho dovuto fare nulla.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Non tutti hanno fatto i corsi di formazione ma si sono iscritti da tutta Italia. E si vede! Nemmeno i colleghi del ministero sono contenti perché anche loro, fino all'anno scorso, si laureavano con tutti gli esami.

DAVIDE VASTA - Dipendente Ministero Interni
Nel momento in cui si dovesse rifare una riqualificazione o si dovesse parlare di vicedirigenza mi troverei a competere con delle persone che oggi non sarebbero mie concorrenti, perché non sono laureate.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Ai dipendenti del ministero la laurea facile serve a far carriera interna, e alle università private ad aumentare le entrate con le rette. Più studenti ho più rette ho.

ALBERTO RIMICCI - Dirigente Libera Università S. PIO V
E ma questo vale per tutti. Anche se lei ha un negozio e vende più, mi perdoni, pane lei guadagna di più.

GIOVANNA BOURSIER
Si parliamo di università non proprio di verdurieri.

ALBERTO RIMICCI - Dirigente Libera Università S. PIO V
Eh ma lei oggi guardi quelle relazioni del ministero come sono considerati gli studenti. è un servizio vero che viene dato a un cliente.

GIOVANNA BOURSIER
Siamo tutti clienti in questa società?

ALBERTO RIMICCI - Dirigente Libera Università S. PIO V
Nella nuova società siamo tutti clienti, certo.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
E il governo finanzia i Centri di eccellenza. A Genova c'è l'IIT, Istituto italiano tecnologia. Lo stanno ristrutturando, non ci sono studenti, ma ha gia in tasca 100 milioni di euro l'anno. Il papà dell'iniziativa è il ministro Tremonti, e presidente è il suo braccio destro, il professor Grilli.

LUCIANO MODICA - ex Rettore Università di Pisa
l'IIT che si occupa esclusivamente di robotica umanoide, un campo interessante ma è un campo, la robotica per creare strutture che sostituiscono l'uomo in certi compiti, ha lo stesso finanziamento annuale di quello che hanno tutte le università in tutte le discipline per i progetti di interesse nazionale. La somma è la stessa: 100 milioni di euro.

MILENA GABANELLI INSTUDIO
I problemi erano 2: un centro di eccellenza che ancora non funziona ma che da solo si prende buona parte delle risorse e le convenzioni. Erano nate per riconoscere alcuni esami a chi li aveva già sostenuti. Per esempio chi ha fatto la Scuola di Polizia ha già dato diritto e non lo ripete. Il precedente governo però aveva allargato la maglia e si dava per scontato per esempio che i dipendenti del ministero dell'interno o di un altro ente avessero già dato un certo numero di esami. Una bella discriminazione rispetto agli altri studenti. La nostra inchiesta non era passata inosservata, e il nuovo ministro dell'università appena nominato aveva detto  "ma cos'è sta storia"?  E' passato un anno e Giovanna Boursier è andata a vedere se la storia è cambiata.

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
Quando io sono arrivato e Report documentò questo scandalo succedeva in molte università italiane che venivano concessi crediti a gogò a categorie, con 3 esami prendevano la laurea. Ho stabilito che il massimo di riconoscimento all'esperienza è 60 crediti, non 100, 120, 130 come prima.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Il ministro ha corretto la finanziaria 2001 del governo Berlusconi  che aveva cambiato la riforma berlinguer e permesso di riconoscere crediti a destra e a manca. Adesso a Torino hanno bloccato tutte le convenzioni. Alla sapienza di Roma hanno annullato la convenzione con la guardia di finanza. Resta quella con la polizia

RENATO GUARINI - Rettore Univ. "La Sapienza" di Roma
Abbiamo dovuto sospendere la convenzione con la GDF perché c'erano previsti 85 crediti, l'altra invece con la polizia di stato era nei limiti perché erano previsti 60 crediti

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
Questi crediti vengono riconosciuti non alla categoria ma alla persona, cioè l'università riconosce che Mario Rossi o Maria Bianchi hanno scritto 3 libri, partecipato a uno stage, imparato 2 lingue e in quanto tale questa loro esperienza viene valutata anche dal punto di vista dei crediti universitari.

GIOVANNA BOURSIER
Che vuol dire che non basta essere un dipendente del ministero ma magari bisogna controllare se è stato fatto il corso di formazione?

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
Esatto.

PUBBLICITÀ "LAUREARE L'ESPERIENZA"
Ragionieri, geometri, bancari, promotori, dirigenti e professionisti potreste essere molto vicini alla laurea!

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Allora andiamo alla libera università san pio dove i dipendenti del ministero degli interni si erano iscritti in massa e  nessuno verificava che avessero già fatto i corsi di formazione.

GIOVANNA BOURSIER
Senta in questa università un anno fa mi dicevano ma chi sono io per andare a verificare quello che dice il Ministero, voi adesso controllate che gli studenti del ministero abbiano fatto i corsi di formazione?

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Certo assolutamente, assolutamente, certo.
C'è una specifica commissione nelle singole facoltà che valuta esattamente uno per uno tutti questi casi.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
La convenzione coi dipendenti del ministero c'è ancora ma siccome la legge è cambiata è stata modificata.

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
In modo tale che questo corso, aldilà del numero di crediti concesso, non fosse eccessivamente agevolato.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Che vuol dire che lo era. e un po' agevolato resta comunque. Perché se lavori al ministero continui a pagare 1.800 euro anziché 3.900, quel che pagano gli altri studenti, e continui ad avere crediti scontati. Prima però erano 113 e davi solo 6 esami. adesso sono 59 e devi dare 17 esami.

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Adesso ci si rende conto che la laurea dell'esperienza è importante, ha una funzione anche sociale ma non è una strategia per avere più studenti da parte delle università

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
L'esatto contrario di quel che ci dicevano un anno fa. Il risultato è questo.

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Nel 2005/6 si sono immatricolati 1445 studenti. Questo anno se ne sono immatricolati 400

GIOVANNA BOURSIER
Questo con le convenzioni?

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Parliamo solo di convenzioni con il Ministero dell'Interno

GIOVANNA BOURSIER
Quindi meno crediti si riconoscono meno la gente si iscrive

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
E più duro è il percorso. Tenga anche presente questo perché dei 400 che si sono iscritti nel 2006/7, 295 si sono ritirati

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Ne sono rimasti 105, meno di un decimo di un anno fa. Quando gli studenti eran tutti clienti e più ne avevi più guadagnavi dalle rette.

GIOVANNA BOURSIER
Questo vuol dire che incassate meno?

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Ah senza dubbio, senza dubbio, questa è una forte perdita dal punto di vista economico.

GIOVANNA BOURSIER
Ma quindi non sono più clienti?

GIUSEPPE PARLATO - Rettore Libera  Università  San Pio V
Io credo che non siano mai stati clienti, non dovrebbero mai essere clienti gli studenti in un'università.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Ma lo erano. Non solo qui e non solo i dipendenti del ministero, anche quelli dell'inps, dell'aci, i ragionieri, i giornalisti.

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
L'ordine dei giornalisti è una delle istituzioni che ha usato e abusato delle convenzioni con le università. Ma dove è lo scandalo soprattutto per i dipendenti pubblici. Che uno che prende la laurea con la convenzione, cioè laurea facile, con pochissimi esami, torna sul suo posto di lavoro e chiede un salto di qualifica, cioè chiede la qualifica identica al collega che gli siede accanto, il quale per laurearsi ha sputato sangue.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Se lo dice lui. Lo dicevamo anche noi che la laurea serviva a far carriera. Ma adesso la situazione dovrebbe essere cambiata.

DAVIDE VASTA - dipendente Ministero Interni
Non è cambiata per quelli che erano iscritti da dicembre 2005 i quali hanno mantenuto i 113 crediti  e si sono laureati alla fine di dicembre del 2006 per cui  si è venuta a creare una situazione di non eguaglianza tra gli stessi dipendenti del ministero dell'interno

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
Però non potevo non correggere l'errore sulla base di questa considerazione. Qualcuno ha avuto la fortuna di entrare in questo corridoio facilitato. E va bene pazienza, l'importante da qui in avanti non proseguire su questa strada.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Solo che l'eccesso di convenzione scredita le università e così succede che chi si è laureato alla san pio v con la vecchia convenzione e chiede di fare la specialistica alla sapienza non viene accettato perché ha una laurea presa con crediti regalati.

GIOVANNA BOURSIER
Quindi la laurea fatta alla San Pio V per voi non va bene?

RENATO GUARINI - Rettore Univ. "La Sapienza" di Roma
Non ha requisiti necessari per poter iscriversi alla nostra laurea specialistica. Quindi se questi studenti sono disponibili a fare degli esami che non hanno mai fatto e acquisire dei crediti con lezioni frontali ed esami noi li iscriveremo.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Invece al ministero la laurea della San Pio v è valida per la carriera.

DAVIDE VASTA - dipendente Ministero Interni
Avrebbero dovuto prevedere la possibilità che le convenzioni in atto a quel momento fossero riviste sulla base dei nuovi criteri

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
una convenzione è un atto giuridico che sulla base delle leggi precedenti ha pieno valore legale. Io ho cambiato il sistema legale, ho cambiato il quadro giuridico e quindi le nuove si faranno con regole civili.

GIOVANNA BOURSIER
Questa cosa rimane un problema che alcuni faranno carriera dentro il ministero degli interni essendosi laureati con delle convenzioni e 6 esami e altri ne dovranno fare un po' di più di esami, poi ci sono anche quelli che li han fatti tutti?

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
È il residuo secco dell'ingiustizia perpetrata

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Ma siccome tutto dovrebbe essere cambiato come è andata a finire coi centri di eccellenza? Quello di Genova, l'anno scorso, era ancora in ristrutturazione e senza studenti ma da 3 anni prendeva 100 milioni l'anno per la ricerca. la sapienza ne prendeva 12 milioni, un decimo di Genova.

GIOVANNA BOURSIER
Sono aumentati i fondi?

RENATO GUARINI - Rettore Univ. "La Sapienza" di Roma
No, anzi, alla Sapienza sono diminuiti i fondi. Noi facciamo delle cose eccellenti in alcuni campi, c'è stato un nostro docente che ha scoperto l'esistenza di acqua, di ghiaccio, su Marte, noi lo abbiamo fatto con le nostre poche risorse finanziarie senza aver avuto assolutamente una lira in più dal Ministero.

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Le università pubbliche fanno ricerche eccellenti ma le risorse dello stato restano poche. L'IIT di Genova, coi suoi 100 milioni l'anno, è diventato operativo e ha anche avuto dalla regione 11 milioni di contributo per comprarsi la sede.

GIOVANNA BOURSIER
Ma continua a avere 100 mln di euro l'anno?

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
80 milioni di euro l'anno. Quest' anno non sono erogati perché c'erano dei soldi già erogati non ancora spesi.

GIOVANNA BOURSIER
Cioè lei ha detto spendete intanto quelli e vediamo cosa fate e poi decidiamo

FABIO MUSSI - Ministro Università e Ricerca
Esatto

GIOVANNA BOURSIER FUORI CAMPO
Quel che hanno fatto è assumere 120 ricercatori ma 40 studiano a Pisa e a Milano e finanziare borse di dottorato in altre università. A marzo il ministro ha promesso che dal 2008 riprenderanno i finanziamenti che sono diventati 80 milioni anziché 100 l'anno. Gliene hanno tolti 20 ma 80 comunque non son pochi per la ricerca italiana.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Va precisato che gli 80 milioni escono dalle casse del ministero dell'economia e non da quelle dell'università. Chissà perché visto che è un istituto di ricerca&forse per via del fatto che l'aveva istituito l'ex ministro Tremonti. 2 giorni fa in una circolare il ministro Mussi precisa che il limite dei 60 crediti vale anche le convenzioni stipulate nel 2006. Quelli che si sono laureati alla S. Pio V con 113 crediti riconosciuti non possono fare la specialistica alla Sapienza.

Rai.it

Siti Rai online: 847