Rai 3
Televideo

Puntata del 08/10/2002

PERCHE' … TANTI MORTI PER INCIDENTI STRADALI?

in onda il 08.10.02

di

Stagioni: 2003
Autori: Sandro Tomà
Autori: Giovanna Corsetti
Inchiesta: Perché?

CITTADINO:
"Ogni giorno girando per strada vedo mazzi di fiori sugli alberi e sui pali di gente che è morta e anche dei miei amici sono morti di incidente stradale. Allora mi chiedo perché nessuno fa niente per evitare questo."

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Eppure le leggi le abbiamo. Ma per capire dove sta l'errore Giovanna Corsetti e Sandro Toma' hanno fatto un confronto con L'Inghilterra, un paese che e' passato da 9 mila morti all'anno per incidente a meno di 3000.
I dati annui che ci riguardano invece sono i seguenti:
4 milioni di incidenti, quasi 8000 morti, 24.000 invalidi permanenti. Come dire che ogni anno si cancella un intero paese e si trasferisce in ospedale un piccola città. E questo nonostante oggi ci siano macchine sempre più sicure, con air bag, abs, cintura e casco obbligatori. Perché?

MARCEL HAEGHI - Responsabile sicurezza stradale Commissione Europea:
"Il guidatore circola a rischio costante, gli date una macchina con dei freni migliori, lui andrà un po' più veloce, gli date una macchina che tiene meglio la strada, ne terrà conto e andrà un po' più veloce, il conduttore avrà la tendenza a circolare a rischio massimo."

AUTRICE
Rischio massimo vuol dire che se le possibili cause di incidente sono l'uomo, il mezzo e la strada, nel 75% dei casi e' colpa di chi guida, perché e' distratto, perché va troppo veloce, o perché sorpassa dove non deve, in una parola&

MARCEL HAEGHI - Responsabile sicurezza stradale Commissione Europea:
"Chi guida deve aver giudizio."

D - Allora e chi non ha giudizio cosa bisogna fare?

MARCEL HAEGHI - Responsabile sicurezza stradale Commissione Europea:
"Chi guida si deve sentire sorvegliato. I controlli sono alla base di una guida sicura, per trasformare la popolazione italiana di guidatori, in guidatori capaci di avere lo stesso numero di incidenti degli svedesi o degli inglesi ci vuole, proporzionalmente lo stesso numero di controlli."

AUTRICE
In Inghilterra 10 anni fa erano messi peggio di noi: 9.000 morti l'anno, oggi ne hanno meno di 3.000, una media di 5/6 ogni 100.000 abitanti contro i 15/16 dell'Italia.
Hanno quasi raggiunto il limite minimo oltre il quale non si può scendere perché purtroppo qualcuno continuerà sempre a morire di incidente.
Ci sono riusciti con i controlli, ma come avranno fatto?

TOM MATTHISSEN - Agente polizia stradale Londra:
"Abbiamo telecamere che sostituiscono ciò che una volta veniva fatto da centinaia di agenti di polizia che oggi non servono più e alle telecamere non sfugge nulla.
Questa è una delle telecamere che utilizziamo per il controllo della velocità può registrare fino a 500 infrazioni per nastro. Su questa strada il limite è di 30 miglia all'ora, chiunque vada più veloce fa scattare la telecamera."

AUTRICE
Queste telecamere servono per controllare la velocità, ma poi ci sono anche quelle per i semafori.

CHRISTINE ASHBY - Agente polizia stradale Londra:
"Le luci sulla telecamera, che chiamiamo imitatori, cambiano in base al colore del semaforo e la camera si attiva solo quando il semaforo è rosso."

AUTRICE
Sono quasi 700 le telecamere in tutta Londra, per la velocità, per i semafori o per le corsie preferenziali.
Centinaia di scatole gialle come questa che sostituiscono il lavoro di agenti e polizia: guardano, fotografano e poi arriva la multa a casa e qui di sicuro si paga perché se qualcuno prova a fare il furbo sentite cosa succede.

ALASTAIR CUTHBERTON - Agente autostradale Essex:
"Puoi anche essere arrestato per non aver pagato la multa."

AUTRICE
A proposito, il colore giallo serve a rendere le telecamere evidenti perché qui non si fanno agguati, gli automobilisti devono sapere di essere controllati.

TOM DUCKHAM - Responsabile Sicurezza Stradale Londra:
"E' assolutamente dimostrato che le telecamere funzionano e dove sono state installate hanno ridotto gli incidenti del 47%."

AUTRICE
A Londra le telecamere hanno funzionato, gli incidenti sono diminuiti quasi del 50% e quindi gli automobilisti sono diventati più prudenti, ma e' cosi' in tutta l'Inghilterra?
Andiamo nell' Essex. Su questa strada il limite e' 30 miglia, 45 chilometri orari.
Dopo quasi 2 ore nessuno ha ancora fatto scattare la telecamera, cioè nessuno ha superato il limite. Ma funzionerà davvero?
Per esserne sicuri chiediamo alla polizia di farlo scattare.

ROM KEATS - Agente polizia autostradale Essex:
"Quando abbiamo cominciato ad utilizzare l'autovelox c'erano molte infrazioni, in 2 ore di lavoro ne registravamo 50 o anche più, mentre oggi sono molte meno, a volte nessuna. Le telecamere hanno dato buoni frutti.

AUTRICE
In altre parole a furia di controlli gli automobilisti inglesi hanno messo giudizio e hanno capito che chi sbaglia paga e in Italia?
Questo e' quello che succede durante un normale controllo con il multavelox.

RINALDO VENTRIGLIA - Collonello dei Carabinieri:
"Contate le macchine che passano"

AUTRICE
Il rumore indica che l'apparecchio sta registrando gli eccessi di velocità.
E siamo sulle strisce.

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Cioè la percentuale è 10 su 10, guardi."

CARABINIERE:
"La velocità limite è 50, abbiamo accertato 71, 52, 66, 76 &"

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"76"

D - A 76 all'ora quanto ci vuole più o meno per fermarsi se li avesse attraversato un bambino?

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Ci vogliono 25 metri."

AUTRICE
Cioè non avrebbe avuto scampo! In Italia l'autovelox c'e' ma viene piazzato a discrezione dell'addetto ai controlli. Ma abbiamo anche Provida ossia l'ultimo ritrovato in fatto di controlli.

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Questo sistema, montato su questa autoradio, seguendo la vettura calcola il momento in cui oltrepassa i limiti di velocità e consente all'equipaggio di fermare in sicurezza la vettura stessa e di contestare, immediatamente l'infrazione."

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Abbiamo appena superato un limite di 70Km all'ora, la vettura che ci precede sta viaggiando a circa 80Km/h."

AUTRICE
"In realtà' qui il limite e' addirittura 50 e questo e' uno e poi subito dopo."

CARABINIERE:
"135Km"

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Lo possiamo fermare, no? 135."

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Ecco qua, lei andava a 130 e 79, lo sa quant'è il limite su questa strada?"

CITTADINO:
"Credo, sia 110."

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"No, 90, sa che cosa succede quando supera di 40 km/h il limite?"

CITTADINO:
"C'è il ritiro della patente."

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Benissimo, questo è."

AUTRICE
Questo prevede il codice della strada, ma poi la patente non viene ritirata e l'autista non viene multato, in compenso ci invitano a spegnere le telecamere.

RINALDO VENTRIGLIA - Colonnello dei Carabinieri:
"Spenga la telecamera."

AUTRICE
In Inghilterra invece sempre a telecamere accese guardate cosa succede.

LANCE HUTCHW - Agente autostradale Essex:
"Ha superato il limite di velocità andando a 50 miglia all'ora per 316 metri.
Le devo fare una multa a tariffa fissa di 3 punti e 60 sterline."

AUTRICE
Qui la musica cambia 100 euro di multa e nota sulla patente, senza sconti per la presenza delle nostre telecamere.
In Inghilterra la patente a punti e' stata introdotta nel 1988, i punti sono 12 e funziona cosi':

LANCE HUTCHW - Agente autostradale Essex:
"Per esempio chi passa il semaforo con il rosso o, guida sulla corsia di emergenza dell'autostrada riceve 3 punti di penalizzazione. I punti sono validi per tre anni."

AUTRICE
12 punti per 3 anni con sottrazioni minime di 3 punti che significa che ti concedono, più o meno, un errore l'anno e poche speranze di farla franca!!
Ora con il nuovo codice della strada, anche in Italia sta per entrare in vigore la patente a punti.

FRANCO LUCCHESI - Presidente Automobile Club d'Italia:
"Per noi la patente a punti ha sempre rappresentato un elemento importantissimo di tipo educativo, perché quando lei, a forza di punti tolti, si accorge che è sul punto di perdere la patente e dovrà ridare l'esame della patente di guida, certamente avrà comportamenti molto più prudenti."

AUTRICE
Ce lo auguriamo, ma intanto ci chiediamo chi controlla? Perché se in Inghilterra anche strade e semafori hanno occhi ecco invece cosa succede in Italia ad un semaforo qualunque dove naturalmente c'è solo la nostra telecamera.

(Immagini di auto che passano col semaforo rosso.)

Anche se il semaforo e' proprio sotto una stazione dei carabinieri.!!! E la scena si ripete ad ogni rosso!!!
1, 2, 3, 4!!!
E poi rosso dopo rosso, ecco cosa succede: le leggi sono straordinarie, ma se non si fanno rispettare cambia poco.

CITTADINO:
"Vuole sapere come mai l'incidente?"

ESATTO!!!!
L'incidente è accaduto così non funzionando il semaforo, io attraversavo, la signorina m'ha visto all'ultimo momento che camminava, camminava forte, ed ecco quello che è successo.

D - Ma il semaforo perché non funzionava?

CITTADINO:
"Non funziona, ogni tanto si rompe, adesso sta funzionando."

AUTRICE
Funzionava o no il semaforo? Ed eventualmente chi sarebbe passato con il rosso? In Inghilterra avrebbero controllato il filmato della telecamera e trovato subito la risposta. E se anche dovesse capitare in un punto dove la telecamera non c'è ecco cosa fanno.

(Immagini agenti polizia inglese che espongono cartello sul luogo dell'incidente dove è scritto: Incidente, puoi aiutarci? Mercoledì 7 agosto ore 22.35. Chiama la polizia locale.)

ALASTAIR CUTHBERTON - Agente autostradale Essex:
"Ogni volta che abbiamo dei dubbi e c'è bisogno di testimoni per ricostruire come è accaduto un incidente, esponiamo cartelli come questo.
La reazione della gente è sempre positiva: ci telefonano, sono disponibili e di grande aiuto."

AUTRICE
Perché fanno tutto questo? Forse perché, sapere come succedono gli incidenti può servire ad evitarli ed a punire il colpevole.
In Italia invece, nonostante gli 8.000 morti l'anno sappiamo poco o nulla, per tutto il 2001 non ci sono dati ne' sulle cifre esatte ne' sulle cause degli incidenti perché l'ISTAT, che li elabora, non ha ricevuto le informazioni, perché i rapporti non vengono fatti. E allora come guidano gli italiani? Sorpasso su doppia linea continua pensate sia un caso?
No! Guardate e' proprio il modo di guidare e infatti dopo un po' lo rifà! E poi ci si mette anche chi dovrebbe dare il buon esempio, a sorpassare ed a tagliare la strada sono i carabinieri. Entriamo in autostrada e anche qui nessuno rispetta i limiti. Questo camion dovrebbe andare a 80 invece va a 100.
Anche questo e' un camion italiano, ma su un'autostrada inglese, dove il limite e' per tutti 70 miglia, ovvero 110 chilometri, ma per i camion il limite e' 60 miglia&
E a 60 miglia va. Chissà perché qui diventano tutti più giudiziosi.

FATI KEMIRI - Autotrasportatore:
"Le regole del codice stradale sono rispettate più qui che in Italia, se commetti una contravvenzione, sono in un attimo davanti a te. Non lo so cosa fanno, però sono in un attimo davanti a te."

AUTRICE
Come fanno? Semplice: su tutte le autostrade inglesi a pochi metri dall'uscita ci sono stazioni di polizia con sale di controllo come questa.

PETER SHOW - Sergente polizia Essex:
"Con le telecamere, possiamo controllare i comportamenti dei cattivi guidatori e perseguirli legalmente, perché le telecamere possono registrare il numero delle targhe e noi da qui, possiamo raggiungere e bloccare la vettura in pochi minuti."

FATI KEMIRI - Autotrasportatore:
"Prima ti seguono e poi ti fermano, prima cosa ti controllano tutto il camion."

D - E le multe sono più salate qui o in Italia?

FATI KEMIRI - Autotrasportatore:
"No, in Italia praticamente, quasi non ci sono le multe perché, per quello che facciamo le multe non sono salate."

FATI KEMIRI - Autotrasportatore:
"Qui ti fanno passare la voglia di fare il camionista, tutto qua!"

D - Cioè?

FATI KEMIRI - Autotrasportatore:
"Cioè, cioè ti fanno pagare mezzo camion."

AUTRICE
Torniamo in Italia, da 13 anni c'è una legge che obbliga all'uso delle cinture di sicurezza e da 4 tutti devono portare il casco!!! Ecco cosa succede.

FRANCO TAGGI - Primo Ricercatore Istituto Superiore Sanità:
"Per le cinture grosso modo c'è un valore spalmato, almeno per come lo vediamo nel nostro sistema nazionale, intorno al 30% d'uso, per quanto riguarda invece il casco si va praticamente, dal 100 in alcuni posti allo 0% in altri."

AUTRICE
Tradotto vuol dire che se fino a Roma il casco c'è e si vede da Roma in giù mezza Italia non sa cosa sia. Qui siamo in provincia di Isernia e questa e' Formia, a pochi chilometri da Napoli. C'è anche un vigile che guarda.

D - Stiamo facendo un servizio sulla sicurezza stradale, c'è molta gente che non ha il casco e non porta la cintura, come mai non li multa?

VIGILE URBANO:
"Non mi metta la telecamera scusa."

D - Scusi ma non e' obbligatorio portare il casco e le cinture di sicurezza?

VIGILE URBANO:
"Non mi riprenda! Ma si scema?"

D - Ma perché, e' un servizio per i cittadini, scusi! Senta noi siamo della Rai, stiamo facendo un servizio sulla sicurezza stradale.

VIGILE URBANO:
"A me non interessa niente della Rai."

D - Le sto chiedendo come mai non multa tutte le persone che sono senza il casco e senza le cinture.

VIGILE URBANO:
"Ma questa è scema, si sta a divertì."

D - No, le sto facendo una domanda seria

VIGILE URBANO:
"Sono arrivati gli scemi a Formia, ci mancava."

AUTRICE
A noi da' dello scemo e a loro non da' la multa, forse non sa che, se invece del 30% fosse l'80% ad indossare le cinture, ci sarebbero ogni anno 2000 morti in meno e chi sta per dire " tanto in città si va piano, e' meno pericoloso", sappia che:

FRANCO LUCCHESI - Presidente Automobile Club d'Italia:
"Il 70% degli incidenti si verificano all'interno delle aree urbane, il 40% dei morti si verificano all'interno delle aree urbane."

D - E allora perché le multe non le fanno?

FRANCO LUCCHESI - Presidente Automobile Club d'Italia:
"C'è troppa attenzione da parte delle autorità comunali a spingere i vigili urbani a elevare le contravvenzioni nel divieto di sosta e troppo poca, invece nel controllare la sicurezza e la viabilità nelle strade."

D - Perché e' più semplice e si incassa di più?

FRANCO LUCCHESI - Presidente Automobile Club d'Italia:
"Che sia una fonte di reddito per i comuni è incontestabile, basta vedere quanto entra nelle casse delle amministrazioni comunali."

AUTRICE
Gran parte dei comuni incassa oltre il milione di euro l'anno ed il 60% proviene da multe per divieti di sosta e rimozioni.

FRANCO LUCCHESI - Presidente Automobile Club d'Italia:
"Una percentuale dei proventi delle contravvenzioni dovrebbe poi essere reinvestita in azioni volte a migliorare la sicurezza e la viabilità delle strade, tutto questo non viene fatto."

AUTRICE
In Italia dunque spesso le multe non vengono reinvestite in sicurezza come vorrebbe il nostro codice stradale, e in Inghilterra?

PETER SHOW - Polizia stradale Essex:
"Reinvestiamo i soldi delle multe in sicurezza, controlli, telecamere o campagne drammatiche per mostrare per esempio cosa può succedere se non si indossa la cintura di sicurezza."

IMMAGINI FILMATO CAMPAGNA PER L'USO DELLE CINTURE DI SICUREZZA IN INGHILTERRA

AUTRICE
Una settimana in giro per strade e città inglesi e non ne abbiamo visto uno senza! E poiché qui hanno capito che educare serve, meglio cominciare da piccoli.

IMMAGINI FILMATO DELLA CAMPAGNA DI EDUCAZIONE STRADALE PER BAMBINI IN INGHILTERRA (CARTONE ANIMATO)

Puoi dirlo dal modo in cui attraverso la strada
Se ho letto le istruzioni del mio codice della strada
Guarda il più lontano che puoi
Così puoi attraversare facilmente
Controlla se è tutto a posto, assicurati di aver guardato da entrambi i lati
Quando è libero e non c'è nulla di cui aver paura
Quando hai usato sia gli occhi che le orecchie
Sia che tu ti trovi in campagna sia in città
Rimani vivo, rimani vivo
Ogni volta che devi attraversare fermati ad ascoltare
Rimani vivo, rimani vivo
Ah ah ah ah rimani vivo
Fermati a guardare, ascolta la vita

JANET KIRRAGE - Responsabile Educazione Stradale Londra:
"Questo è un testo per i bambini dell'asilo, progettato anche per essere usato con i genitori. Tutti i materiali per l'educazione vengono regolarmente spediti, direttamente alle famiglie, a casa."

AUTRICE
E se poi ci fosse qualche genitore più pigro, ecco come ricordano di insegnare ai propri figli l'educazione stradale.

IMMAGINI FILMATO

AUTRICE
Per i giovani, in Italia l'incidente stradale costituisce la prima causa di morte.

FRANCO TAGGI - Primo Ricercatore Istituto Superiore Sanità:
"Sugli 8000 morti circa un terzo sono i giovani dai 15 ai 29 anni."

AUTRICE
3.000 giovani morti ogni anno: una mattanza, non solo perché non si indossa il casco, o perché si va troppo veloce, ma anche perché si beve e si guida.

RAGAZZO TESTIMONE (Italia):
"Il sabato sera inizia con un incontro al bar, si beve, si fuma, pasticche, cocaina."

RAGAZZO TESTIMONE:
"Pasticche, cocaina, fumo."

RAGAZZO TESTIMONE:
"Cartoncini di LSD, dipende, insomma, dipende."

RAGAZZO TESTIMONE:
"Si mischia un po' di tutto, quello che si riesce a trovare si prende, in una serata."

RAGAZZO TESTIMONE:
"Arrivi al mattino che sei bello stordito."

D - E poi si monta in macchina, giusto?

RAGAZZO TESTIMONE:
"Beh, sì, quando è ora di tornare a casa, sì."

AUTRICE
Vediamo invece com'è il sabato sera dei ragazzi inglesi!

D - Cosa hai bevuto stasera?

RAGAZZI A LONDRA:

RAGAZZO 1
"Guiness"

RAGAZZO 2
"Gin e Tonic."

RAGAZZO 3
"Vodka, Cramberry e vino."

RAGAZZO 4
"Birra e Vodka."

D - Come vai a casa?

RAGAZZO 5
"Con il treno."

D - Guidi quando bevi?

RAGAZZO 5
"No, mai!"

RAGAZZO 6
"Mai!"

D - Perché?

RAGAZZO 6
"E' pericoloso!"

RAGAZZO 7
"Ammazzo qualcuno. Non ho mai guidato ubriaco."

D - Quanti incidenti hai avuto?

RAGAZZO TESTIMONE (Italia):
"Penso 4 o 5 tutti proprio a causa del troppo sballo, magari ti si chiudono gli occhi, oppure raddrizzi una curva. Ho avuto amici che sono morti con le macchine."

IMMAGINI CHIAMATA D'EMERGENZA PER UN INCIDENTE CON UN FERITO IN INGHILTERRA

AGENTE POLIZIA STRADALE DI LONDRA:
"Deve stare lontano per usare la telecamera, mi scusi può filmare solo da lontano."

AUTRICE
Sono con il sergente, siamo autorizzati, ci lasci passare.

AGENTE IN SERVIZIO:
"Questo veicolo, stava attraversando l'incrocio con il semaforo rosso e ha colpito un'autovettura che sopraggiungeva dal lato opposto."

AGENTE IN SERVIZIO:
"E' risultato positivo al test."

IAN FAIRMAN - Sergente responsabile in Servizio:
"L'autista potrebbe aver bevuto quindi è stato arrestato e verrà accompagnato alla stazione di polizia più vicina dove verrà eseguito un secondo controllo, più accurato e se l'esito sarà lo stesso sicuramente perderà la patente di guida per almeno un anno."

RAGAZZI A LONDRA:

RAGAZZA:
"I ragazzi giovani non guidano mai dopo aver bevuto, gli adulti invece, lo fanno, forse perché i nostri genitori sono cresciuti con leggi diverse, senza divieti."

RAGAZZO:
"Gli adulti di una certa età ti dicono: io posso bere, posso guidare senza nessun problema."

UOMO 1:
"No, ho smesso di farlo! Ho smesso di andare a casa ubriaco in macchina! Ho fatto una notte e ho imparato la lezione. Ho cominciato a vedere le altre macchine che mi venivano addosso, come al rallentatore, non ho idea a che velocità andassi. E la polizia ti sta troppo addosso!"

UOMO 2:
"Se stanotte mi metto alla guida non faccio neppure in tempo ad arrivare a quell'angolo che improvvisamente spunta un poliziotto e voile: due anni senza patente e un bel marchio per guida ubriaca! Ti massacrano la vita, perdi il lavoro, garantito."

AUTRICE
Pensate stia esagerando? Sulle strade inglesi si vedono continuamente controlli come questo. Qui, per vedere se hai bevuto, ti aspettano verso la tarda mattinata, perché se si beve fino all'alba il mattino e il pomeriggio seguenti non si e' smaltito un bel nulla e quindi non si può guidare.

PHILIP LETCHFORD - Sergente Polizia Speciale Londra:
"Se si è positivi al controllo c'è l'arresto immediato e il processo per direttissima ed in ogni caso viene ritirata la patente per un anno ed in caso di incidente per tre."

AUTRICE
In Inghilterra il limite e' di 0,36 grammi litro, vale a dire un paio di bicchieri di vino e poi al terzo si rischia un anno senza patente, in Italia il limite e' 0,5% e il nostro codice stradale prevede da uno a tre mesi di sospensione della patente e la percentuale dei controlli e' molto bassa.

RAGAZZI IN ITALIA

RAGAZZO 1
"L'etilometro? No, mai"

RAGAZZO 2
"No."

D - Tu?

RAGAZZO 3
"No."

RAGAZZO 4
"No"

AUTRICE
Ma perché fuori dalle discoteche non c'è mai nessuno che controlla?

SERGIO TINTI - 1° Dirigente Sezione di Roma Polizia di Stato:
"Sulla strada siamo, siamo presenti, ma siamo sempre pochi, è inutile dire."

D - Avete chiesto altri uomini?

SERGIO TINTI - 1° Dirigente Sezione di Roma Polizia di Stato:
"Gli uomini sono stati chiesti, indubbiamente le difficoltà ci sono sempre."

D - Ve li hanno dati?

SERGIO TINTI - 1° Dirigente Sezione di Roma Polizia di Stato:
"Ne abbiamo avuti, ma in minima, in minima percentuale, d'altro canto capisco che anche il problema della spesa pubblica è un problema che esiste."

AUTRICE
Senza sottovalutare il problema, vorremmo pero' ricordare a chi amministra la spesa pubblica che gli incidenti stradali costano ogni anno al nostro paese 31 mila milioni di euro che fa 542 euro pro capite, 26% in più della media europea. Qualche incidente in meno e la spesa pubblica guadagnerebbe milioni di euro ogni anno da investire, speriamo, in sicurezza stradale.
Invece i controlli non si fanno, ma si vende alcool in autostrada e in questo autogrill sulla Roma Napoli, anche con lo sconto. Siamo certi che tutti stapperanno le bottiglie a casa, ma volendo si può bere qualcosa anche subito!

CLIENTE DI UN AUTOGRILL IN ITALIA:
"Una birra alla spina e un amaro."

AUTRICE
Se invece ordiniamo la stessa cosa in Inghilterra.

DIPENDENTE AUTOGRILL:
"Mi spiace signora non ho birre, in autostrada non si può avere la licenza per la vendita di alcolici in autostrada."

D - Qui oppure in tutti gli autogrill?

DIPENDENTE AUTOGRILL:
"In tutti gli autogrill sull'autostrada."

D- Perché?

DIPENDENTE AUTOGRILL:
"Per la sicurezza stradale."

D - E se per esempio qualcuno provasse a vendere alcolici?

DIPENDENTE AUTOGRILL:
"Finisci in tribunale e chiudi il negozio 6 mesi."

AUTRICE
Ma visto che invece in Italia l'alcool in autostrada si vende ed i controlli sono insufficienti ci chiediamo cosa rischia chi provoca un incidente perché ha bevuto ed uccide qualcuno?

ANTONIO RETICI - Avvocato :
"Il codice penale prevede una pena che va da un minimo di 6 mesi ad un massimo di 5 anni. Queste sono pene che non sono mai state applicate in Italia."

D - Facciamo un'ipotesi di questo tipo: io mi scolo una bottiglia di gin, mi metto alla guida, ammazzo una o più persone e non mi faccio un giorno di galera, e' esatto?

ANTONIO RETICI - Avvocato :
"Si nel 99% dei casi succede certamente questo. Da questo punto di vista si può sicuramente dire che è responsabilità di un'applicazione troppo bonaria, troppo mite, in sede di giudizio da parte dei giudici. Chiunque sbagli sa che non sarà punito, questo è il messaggio e quindi nessuno sarà indotto a astenersi al tenere condotte spericolate."

D - Lei da magistrato non ha la sensazione che ci si va sempre un po' troppo leggeri con le pene?

ENRICO FERRI - magistrato:
"Sì, se uno si mette sulla strada consapevole che ha bevuto o che si è drogato, accetta il rischio di provocare un incidente. Lì siamo già fuori dalla colpa, siamo in una forma di dolo che i tecnici chiamano eventuale, nel senso che&"

AUTRICE
&devo essere in grado di prevedere quello che il mio gesto comporterà&

ENRICO FERRI - magistrato:
"Esatto. Quindi qui la pena dovrebbe esser più seria. Dicono che c'è stata spesso un sorta di indulgenza verso il conducente."

AUTRICE
In Inghilterra invece, 10 anni di leggi, condanne e controlli, hanno trasformato i comportamenti dei guidatori soprattutto di quelli giovani, ma siccome il sabato sera una bevuta con gli amici la si fa ovunque, in Italia come in Inghilterra, chi ha alzato troppo il gomito può telefonare a scooterman che per un costo minore di quello del taxi in quattro e quattr'otto arriva in motorino, lo impacchetta e vi porta a casa sani e salvi, con la vostra macchina.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Basterebbe copiare! invece per ora, di campagne informative martellanti si parla, ma non si vedono, di telecamere in città con la funzione di controllare chi passa con il rosso o non rispetta il limite di velocità, non ce n'è neanche una. Invece e' diventato obbligatorio tenere i fari accesi sulle autostrade e superstrade, precauzione che, secondo l'esperienza inglese ha come effetto quello di aumentare i consumi di carburante e di lampadine, ma sarebbe irrilevante ai fini della sicurezza. Inoltre dal 1 gennaio 2003 i gestori e i proprietari delle autostrade avranno facoltà di elevare il limite di velocità da 130 a 150.





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