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Puntata del 12/11/2006

IL GRANDE CRAC - Aggiornamento del 08/10/2006

In onda domenica 12 novembre 2006

di - Economia

Argomenti: Economia
Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Stefania Rimini
Stagioni: 2007

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nella puntata dell'8 ottobre avevamo parlato del dissesto della nostra industria elettronica, Perché la produzione costa meno in estremo oriente. E così migliaia di persone sono finite in cassa integrazione, dal Piemonte al Friuli, dall'Abruzzo alla Campania. Rimangono i resti di queste aziende che vengono raccolti per un tozzo di pane da imprenditori che le dovrebbero rilanciare rischiando  del loro. Qualche volta però rischiano anche del nostro perché l'azienda, per salvare posti di lavoro, si porta in dote del denaro pubblico. Vediamo un breve riepilogo. 

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
L'imprenditore Massimo Pugliese, di Frigento nell'Irpinia, dopo una serie di iniziative nel settore del legno si butta sull'elettronica rilevando a  fine 2001 i sette stabilimenti del gruppo Ixfin in difficoltà. Per esempio, lo stabilimento di Marcianise in provincia di Caserta contava quasi mille dipendenti: nell'arco di 3 anni il gruppo Pugliese prima lo prende, poi lo lascia e poi se lo riprende, finché, a luglio di quest'anno, la Ixfin fallisce. E anche l'Avellino calcio, di cui Pugliese è proprietario, non va tanto bene, ma mentre i soldi per salvare la squadra saltano fuori, quelli per salvare la fabbrica no.

DIPENDENTE Ixfin
Si diceva che questo Pugliese stesse investendo. Invece io sento dire soltanto che deve ricapitalizzare l'Avellino calcio e l'azienda, che fine faceva? Siamo falliti".

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Eppure sui giornali il proprietario si vantava di essere uno che "investe in tempi di crisi" e che alla Ixfin si stava studiando l'auto del futuro.  

GIUSY ARENA
Che cos'è quest'auto? 

GIANCARLO ATTENA- dipendente Uni.com Ixfin Marcianise
E non lo so non e che l'ha vista mai! Bisognerebbe chiedere a qualcuno. L'auto del futuro. È l'auto che verrà, il futuro è sempre futuro, non è mai presente! Comunque non si è più vista, non è stata nemmeno iniziata come tante altre cose, come i materiali compositi, la larga banda&ma chi li ha visti mai! Solo piani sulla carta. Era solo una scusa per mettere d'accordo l'azienda, i sindacati, il governo per cacciare i soldi in questo pozzo senza fine".

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Il pozzo Ixfin ha inghiottito appena prima del fallimento una garanzia pubblica di 15 milioni di euro, che figurava nel piano di salvataggio dell'azienda alla voce "contributi pubblici" insieme a un credito agevolato di 18,4 milioni e a un finanziamento a fondo perduto di 2,3 milioni di euro.

DIPENDENTE Ixfin
Purtroppo qua nessuno è imprenditore, sono tutti finanziatori, nessuno più ha interesse a fare un prodotto finito, a mandare avanti un'azienda, vogliono tutti fare un'azienda alle spalle del governo, perciò siamo troppo rovinati. 

 STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Alle critiche dei dipendenti avrebbe dovuto rispondere l'azionista Massimo Pugliese. Non l'ha fatto.  

MILENA GABANELLI IN STUDIO
In compenso ha mobilitato contro di noi il suo avvocato, per dire che Pugliese avrebbe voluto intervenire ma non gliene abbiamo dato il tempo .. In effetti la prima richiesta di intervista risale soltanto a marzo, la seconda  a giugno, la terza a luglio, la quarta a settembre. La puntata è stata trasmessa l'8 ottobre.  Da allora  sono emersi nuovi elementi e come è nostra abitudine siamo ritornati sull'argomento.  E così abbiamo nuovamente invitato il signor Pugliese a spiegarci come mai quest'azienda è fallita nonostante i fondi pubblici di cui era titolare. Anche questa volta era troppo impegnato. Comunque  nella lettera che ci ha inviato precisa che i contributi pubblici elencati nel suo piano non li aveva ancora incassati, a parte i 15 milioni di euro che però erano solo in prestito. Quindi sarebbero da restituire. Com'è andata a finire ce lo spiega Stefania Rimini

GIANFRANCO BORGHINI- Consulenze vertenze ministero sviluppo economico
Questi sono soldi& sono un prestito, una garanzia, non è un prestito a fondo perduto. Di denaro a fondo perduto non ne è stato dato neanche una lira.

STEFANIA RIMINI
Ma col fatto che adesso è fallita?

GIANFRANCO BORGHINI- Consulenze vertenze ministero sviluppo economico
Col fatto che adesso è fallita perdiamo questa cifra, teoricamente ci inseriamo tra i creditori.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Teoricamente anche lo Stato si mette in fila tra i creditori della Ixfin,  ma proprio in teoria, perché in pratica non c'è trippa per gatti, come spiega un ex dipendente che non desidera comparire.

EX DIPENDENTE Ixfin
Qua non c'è niente di Ixfin, lo stabile è di Pufin, un'altra società di Pugliese, come lo sanno tutti è un azionista della Pufin, e i macchinari sono della Mekfin. Non so cosa possono recuperare da questa azienda, visto che tutto il resto che c'era è tutto pignorato.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Stando così le cose, i nostri 15 milioni di euro ce li possiamo scordare.  Malgrado tutto, il consulente del Ministero è convinto che  in questo sito non sarebbe stato investito denaro pubblico.

GIANFRANCO BORGHINI- Consulenze vertenze ministero sviluppo economico
Noi non abbiamo investito una lira di denaro pubblico. Questa è una storia incredibile che gira&. Noi non abbiamo investito soldi, men che meno sono stati messi soldi nella Ixfin.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
La storia  più incredibile è che dentro il Ministero la mano destra non sa cosa fa la mano sinistra, dato che soltanto il giorno prima del fallimento, il 4 luglio,  a Marcianise è arrivata una commissione ministeriale proprio per dei  controlli che servivano ad erogare l'ultima tranche di contributi destinati alla Unicom, società controllata dalla Ixfin. Ce lo conferma il consigliere d'amministrazione che ha steso il rendiconto.

STEFANIA RIMINI
Per le informazioni in suo possesso, quanto deve ricevere ancora l'azienda di contributi del contratto di programma? 

GENNARO REPPUCCI- cda e direttore tecnico Unicom
La rendicontazione presentata nell'ultimo documento che risale al 2004 vado a memoria, è di circa 13,8 Milioni euro, e su questi mi risulta che ci sia un saldo di 2,2 Milioni di euro circa.

STEFANIA RIMINI
Cioè questi sono quelli che sarebbero a saldo?

GENNARO REPPUCCI- cda e direttore tecnico Unicom
Sì, a completamento dell'erogazione. 

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
La realtà è che questo stabilimento di Marcianise è interessato dagli investimenti agevolati già dal maggio del 2000. La regola vuole che i soldi pubblici vengano erogati a fronte di un programma di investimenti industriali e di ricerca. Se l'azienda non si dà da fare per ristrutturare, non ottiene il rimborso. Inizialmente l'obiettivo era stato quello di salvaguardare l'occupazione dei lavoratori della multinazionale Texas Instruments, la quale dalla sede di  Aversa aveva preferito traslocare in Ungheria. Mentre i suoi lavoratori da Aversa erano stati spostati a Marcianise perché qui doveva avvenire lo sviluppo con la sovvenzione dello Stato.

STEFANIA RIMINI
Voi di Aversa tra l'altro avete portato in dote i soldi del contratto di programma dello Stato?

DIPENDENTE Ixfin
Esattamente, noi abbiamo portato un contratto di programma di 159 miliardi di lire, di cui 93 miliardi a fondo perduto. Solo che lo sviluppo non è mai avvenuto. 

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Lo sviluppo non è mai avvenuto e di questi soldi si tende a dimenticarsi, così se ne possono sempre chiedere ancora.

ARCANGELO ROSETO- rsu Fiom Cgil Ixfin
A Caserta, non solo qua a Marcianise, a Caserta c'è bisogno di un intervento pubblico perché si dia lavoro ai 5mila lavoratori di Caserta che ormai hanno perso il posto di lavoro.

STEFANIA RIMINI
L'intervento pubblico per la Ixfin, qui non c'è stato?

ARCANGELO ROSETO- rsu Fiom Cgil Ixfin
No. Penso di no.

STEFANIA RIMINI
E tutti i soldi del contratto di programma, e tutti i soldi del contratto di programma?

ARCANGELO ROSETO- rsu Fiom Cgil Ixfin
Io parlo della ex&io sono stato solo a Marcianise, qua no. In questo stabilimento c'è Aversa e Marcianise, se è come Marcianise no, per Marcianise sono arrivati i 15 milioni di euro del fondo di garanzia. Poi l'intervento è stato su Aversa sui 159 miliardi del contratto&

STEFANIA RIMINI
E quelli non sono arrivati qua, neanche un soldo?

ARCANGELO ROSETO- rsu Fiom Cgil Ixfin
Non lo so.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Lo sa chi lo vuole sapere: basta leggere questo rapporto. C'è scritto che di contributi a fondo perduto ne  sono già stati erogati il 33% cioè 15,968 milioni di euro, specificamente al gruppo Telit e al gruppo Finmek che detenevano questo sito produttivo prima di cederlo al gruppo Pugliese. Tant' è vero che grazie alla cessione, il gruppo Pugliese ha ereditato anche la titolarità dei contributi, come risulta da questo documento del Cipe del novembre 2003.  

DIPENDENTE Ixfin
Sono tutti soldi pubblici presi dallo stato e dalla Comunità europea e fatti sparire, perché di là ci stanno si o no un paio di centinaio&

STEFANIA RIMINI
Guardate che il signor Pugliese dice che lui i soldi pubblici non li ha presi.

DIPENDENTE Ixfin
Come non li ha presi?

DIPENDENTE Ixfin
&.e allora li ho presi io? E il fondo Cometa, e i soldi ci servono per magnà!!

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
L'azienda prelevava i loro soldi dalla busta paga e li avrebbe dovuti versare al Fondo Cometa di previdenza integrativa

STEFANIA RIMINI
Ve li ha versati?

DIPENDENTE Ixfin
Fino al 2003 tutto bene, nel 2004 e 2005 e 2006 diciamo dalla nostra busta paga ha prelevato questi soldi e alla Cometa non ha versato niente.

STEFANIA RIMINI
Per cui avete fatto una denuncia per appropriazione indebita?

DIPENDENTE Ixfin
Esatto, una denuncia per appropriazione indebita.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Al di là delle denunce dei dipendenti, qui l'unica cosa che è cambiata negli anni è il titolo della cassa integrazione: fino a ieri era per ristrutturazione, da oggi è per fallimento. E domani, che fine faranno?

DIPENDENTE Ixfin
Non voglio far la fine che io vengo qua&. Sono da due anni che veniamo qua fuori e che facciamo questo .

STEFANIA RIMINI
Cosa?

DIPENDENTE Ixfin
Questo, quello di venire qua fuori, non prendiamo soldi e da giugno che non prendiamo soldi.A noi ci interessa lavorare, chi viene viene".

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Il fatto è che è dura far concorrenza ai Cinesi sui costi. Bisognerebbe produrre dei sistemi complessi, difficili da copiare. In effetti i soldi pubblici erano stati pensati proprio per questo, perché i progettisti potessero sviluppare nuove tecnologie nelle telecomunicazioni, nell'informatica e nell'elettronica.

STEFANIA RIMINI
Quindi in pratica voi siete stati il motore pensante che dava da lavorare agli altri?

FERDINANDO AVALLE- progettista Unicom
Sì questa era la prospettiva. La realtà: tutti i nostri progetti fermati inspiegabilmente e puntualmente dall'anno scorso fino a luglio.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Un esempio: anche se fin dal 2001 i progettisti erano pronti con il decoder per il digitale terrestre, è stato lasciato perdere tutto. In compenso alla Ixfin si fece venire un tipo che sosteneva di avere inventato la corrente elettrica che non dà la scossa.

GENNARO REPPUCCI- cda e direttore tecnico Unicom
Cioè fa accendere una lampadina, ma sicuramente provoca disastri nelle altre utenze& domestiche&

STEFANIA RIMINI
Cioè che cos'è che non funziona?

GENNARO REPPUCCI- cda e direttore tecnico Unicom
Sicuramente provoca disturbi nelle alimentazioni domestiche,

STEFANIA RIMINI
Il pc non funziona&

GENNARO REPPUCCI- cda e direttore tecnico Unicom
Il phon probabilmente non funziona, probabilmente non funzionano tutti i dispositivi che hanno macchine a collettore.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
E mentre i lavoratori dell'ala manifatturiera aspettavano in cassa integrazione che arrivassero i nuovi progetti,  i progettisti non avevano i soldi per lavorare al punto che già dal 2004 il consiglio d'amministrazione aveva rassegnato le dimissioni all'unanimità.

GENNARO REPPUCCI, cda e direttore tecnico Unicom
Che vuol dire che il patrimonio era sceso sotto un terzo di quello che doveva essere.

STEFANIA RIMINI
E chi è che avrebbe dovuto rimpinguare il patrimonio?

GENNARO REPPUCCI, cda e direttore tecnico Unicom
Indubbiamente la proprietà.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Adesso il proprietario Massimo Pugliese  fa sapere che aveva intenzione di ricapitalizzare la Ixfin per 40 milioni di euro. Ma se aveva così tanta voglia di ristrutturare, come mai ha lasciato andare in caduta libera la società di progettazione che era l'unica che avrebbe potuto trainare tutti gli altri? Per non parlare di quello che è successo al Tucr, un altro centro di ricerca che la Ixfin possedeva a Orvieto.

STEFANIA RIMINI
Cioè voi siete stati sfrattati per morosità?

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
Dal settembre 2004, sì.

STEFANIA RIMINI
Da quanto tempo la proprietà non pagava l'affitto?

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
Grosso modo un anno

STEFANIA RIMINI
Quindi a un certo punto&cacciati fuori?

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
Sì 

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
A un certo punto la proprietà ha proposto ai progettisti di Orvieto di cedergli baracca e burattini in cambio del tfr e degli stipendi arretrati.

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
Sì, ci ha proposto di rilevare il ramo d'azienda

STEFANIA RIMINI
E alla fine lo avete rilevato?

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
No perché così  com'era stato proposto era un'operazione abbastanza pericolosa per noi.

STEFANIA RIMINI
Cioè rischiavate di ritrovarvi a pagare voi i debiti dell'azienda..

VITTORIO ROMOLI- ex dipendente Tucr
Anche sì sì.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Ovviamente i lavoratori di Orvieto non si sono fidati e hanno fatto istanza di fallimento così almeno il tfr glielo pagherà l'Inps. Infatti chi si è fidato è rimasto a bocca asciutta, come un centinaio di lavoratori di Marcianise che avevano accettato di prendere il loro tfr a rate.

DIPENDENTE Ixfin
Dovrei avere 42.954 euro Abbiamo avuto due rate e poi i pagamenti sono stati sospesi.

 STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Sono rimasti bidonati anche quelli che hanno rinunciato al posto prima del tempo per cederlo ai figli.

DIPENDENTE Ixfin
I figli hanno perso pure il posto di lavoro perché sono falliti quindi  ci siamo trovati senza lavoro per i figli e senza liquidazione dopo 38 anni di lavoro. Questo è.

DIPENDENTE Ixfin
Attualmente io mi trovo senza liquidazione e mio figlio che sta a casa senza posto di lavoro.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Un lavoratore si è tolto la soddisfazione e si è presentato a casa dell'azionista, Massimo Pugliese.

DIPENDENTE Ixfin
Mi sono videofilmato, da solo, ho messo la telecamera sulla macchina, appoggiata. Lui è uscito da dentro casa sua, allora io gli dico "Buongiorno, lei è Massimo Pugliese"? "Sì, sono io, cosa desidera"? Io sono un suo dipendente. Lui fa "ah, ma hai visto cosa ci hanno combinato". A noi? Tu cosa ci hai combinato, tu , i sindacati, i politici, io non lo so.

STEFANIA RIMINI
Che le ha risposto?

DIPENDENTE Ixfin

Allora lui mi ha detto: "Fai una cosa, dopo le ferie, vieni nella zona industriale di Avellino, alla Elital..."

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
L'Elital è un'altra azienda  del gruppo Pugliese e fa praticamente le stesse cose della Ixfin, cioè la manifattura elettronica per conto terzi. Il  gruppo Pugliese l'ha acquisita l'anno scorso anche se alla Ixfin erano quasi tutti in cassa integrazione. Nessun problema: all'inizio di novembre il Ministero dello Sviluppo economico gli ha concesso la cassa integrazione anche alla Elital. E pensare che in Italia ci sono anche aziende di elettronica che hanno successo, come la Eems di Rieti, che guarda caso deriva anch'essa dalla Texas Instruments, ma ha fatto investimenti ed è arrivata a quotarsi in Borsa.

ENZO D'ANTONIO-  amministratore delegato Eems
Vede,  queste macchine hanno una superficie approssimativa di un po' meno di un metro quadrato, costano 50mila euro ciascuna, significa che l'intensità di investimento di 50mila euro al metro quadro. Significa che le capacità di questi signori devono essere elevate.

STEFANIA RIMINI (Fuori campo)
Qui a Rieti hanno puntato sulle capacità dei lavoratori e sulla loro formazione, esattamente il contrario di quello che è successo a Marcianise, dove è stata affossata la progettazione e la ricerca. E  qui a differenza della Ixfin veramente non hanno mai preso contributi pubblici; il motivo è semplice.

ENZO D'ANTONIO, amministratore delegato Eems
Di soldi pubblici ce ne stanno, ce ne sono anche stati offerti per la formazione, ma se lei sapesse la velocità della nostra formazione, è 100 volte più alta di quanto non lo è l'erogazione degli incentivi pubblici, anzi le regole dell'erogazione degli incentivi pubblici per il training rallenterebbe terribilmente la mia velocità di training. A un certo punto, due più due fa quattro, abbiamo deciso di fare da soli.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Fare l'imprenditore è difficile e chi rischia del suo va sostenuto, specialmente in quelle zone complicate come la Campania. Siccome però le risorse pubbliche sono limitate, se vengono impegnate per chi non investe si sottraggono agli altri, e il danno ricade su tutti. Il fine di questi incentivi è creare posti di lavoro, e l'onere per la finanza pubblica è di 126.000 euro per ogni singolo posto di lavoro. Negli ultimi 10 anni oltre 4 miliardi di euro a fondo perduto. Una bella cifra e immaginiamo che se chi eroga, chi percepisce e chi controlla facesse nulla di più del suo mestiere, oggi la gente sarebbe a lavorare e non a bloccare le autostrade.
 

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