Rai 3
Televideo

Puntata del 20/11/2005

IN VINO VERITAS - aggiornamento del 24 settembre 2004

in onda il 20.11.05

di - Alimentazione

Inchiesta: Com'è andata a finire
Argomenti: Alimentazione
Autori: Bernardo Iovene
Stagioni: 2006

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Come è nostra abitudine, a distanza di tempo torniamo a vedere o a raccontare
gli effetti prodotti dalle nostre inchieste, l'anno scorso c'eravamo occupati di
vino.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
L'inchiesta partiva dalla classificazione dei vini, da quelli da tavola ai
docg, al vino del contadino.  Veronelli, un mese prima di morire ci aveva
affermato.

LUIGI VERONELLI
Il peggior vino contadino è migliore del miglior vino d'industria; è una
verità assoluta.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Sempre Veronelli ci parlò del mosto concentrato usato per elevare il grado
alcolico.

AUTORE
Senta, chi lo usa questo mosto?

LUIGI VERONELLI
Le grandi industrie.

AUTORE
Cioè le grandi industrie, quelle che fanno vino da tavola?

LUIGI VERONELLI
No non solo vino da tavola, fanno anche vini, secondo loro, a denominazione
d'origine.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Poi spiegammo come riconoscere il vino dell'azienda agricola dagli
imbottigliatori.


PAOLO DE MARCHI - Azienda agricola Isole e Olena

Imbottigliato all'origine vuol dire che è imbottigliato dalla stessa persona
che ha prodotto le uve, altrimenti l'etichetta dovrebbe dire: imbottigliato da&

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Quindi quando c'è scritto "imbottigliato da", il vino è di imbottigliatori o
commercianti. E questo ci porta diritti alle frodi, dai dati dell'ispettorato
repressioni frodi risultano falsi doc proprio nelle zone più famose, a
confermarlo, al telefono, è uno dei più grossi imbottigliatori della toscana.

AUTORE
Senta non è che loro imbottigliano non so per docg un vino che, per esempio non è doc?

IMBOTTIGLIATORE TOSCANO
Questi imbottigliatori? Purtroppo lo hanno fatto e lo stanno facendo.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Abbiamo poi affrontato il ruolo delle biotecnologie.

ANGIOLINO MAULE - Proprietario azienda agricola
Aggiungono lieviti per avere una garanzia di fermentazione. Viene usato una
botte di solforosa nei mosti per ammazzare tutti i batteri.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
E poi la gomma arabica, quella delle caramelle, per ammorbidire il vino, il
mosto concentrato per l'alcol, i tannini che sono ricavati dal legno. A
costruire il vino, oggi, nelle cantine, è il consulente, l'enologo.

AUTORE
Il vino non si fa schiacciando l'uva e facendolo fermentare. Non basta.

RICCARDO COTARELLA - enologo
No, assolutamente no. Ma non si può parlare in questo caso di alterazione. Si
parla di scienza.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E il prezzo di una bottiglia di vino, ormai esposto nelle gioiellerie, è
formato dalla combinazione tra costi di cantina e i premi delle guide più
famose.

AUTORE
Per quanto riguardo un vino in generale è importante vincere un premio di una
guida.

RICCARDO COTARELLA - Enologo
È importante vincere un premio di una guida, perché si sa che attraverso quel
premio il consumatore presterà la sua attenzione su quel vino.

PIERO ANTINORI - Marchesi Antinori
C'è anche il modo di produrre un vino in maniera tale che sia più facile che
raggiunga un punteggio molto alto, e quindi anche che ottenga qualche premio.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Alla fine ci occupammo del rapporto vino e salute, un binomio dato per
scontato dall'informazione televisiva.

PIER PAOLO VESCOVI - Primario medicina interna
Il vino contiene l'alcol, e l'alcol è una molecola che sulla cellula umana
crea dei problemi. Quindi un bicchiere produce un danno da un bicchiere, due,
tre, quattro...l'alcol è sempre tossico per la cellula.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E mentre sulle etichette del vino che esportiamo negli Stati Uniti dobbiamo
elencare i rischi sulla salute, da noi parlarne è un tabù.

TERESIO DELFINO - Sottosegretario Politiche Agricole
Medicinale, nel senso che aiuta la circolazione, nel senso che ha tanti
benefici effetti.

AUTORE
Diciamo qualcosa sui rischi di questo vino, voi come ministero.

TERESIO DELFINO - sottosegretario politiche agricole
Sui rischi del vino&

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Subito dopo la messa in onda della nostra puntata, nel mondo dei produttori
si parlò di vino infangato, di accuse di frodi ingiustificate e addirittura
l'unione italiana vini scrisse al direttore generale della rai , al presidente
della commissione parlamentare di vigilanza, al presidente del consiglio e al
ministro delle politiche agricole, chiedendo una replica e riservandosi di agire
per il risarcimento dei danni. Cosa avevamo fatto di così grave?
Bernardo Iovene è andato dal presidente dell'Unione italiana vini, Andrea
Sartori, a chiederglielo.

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
Essendo un settore così importante per la nostra agricoltura e per la nostra
economia, insomma vada un attimino più protetta.

AUTORE
Protetto? Cioè noi siamo dei giornalisti, non è che ci possiamo mettere a
proteggere un prodotto.

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
No, protetto nella sua immagine perché a volte dalla trasmissione sembrava che il mondo del vino fosse alquanto approssimativo e non credo che sia più
così.

AUTORE
Abbiamo parlato di frodi, abbiamo preso dei dati, comunque ci sono persone,
consumatori che prendono un Doc che non è Doc.

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
Assolutamente d'accordo su questo fronte e a tutelare il più possibile il
consumatore, ma nrl contempo anche l'immagine del vino presso il consumatore.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ma questa tutela, come ci mostra il signor Sbarbada dell'Acat, già avviene
regolarmente.

ALESSANDRO SBARBADA - ACAT
Bianco o rosso il vino fa bene al cuore, andiamo avanti, il vino come
farmaco, in vino salus, contro le infiammazioni vino bianco, vini: il bianco
porta benefici come il rosso, tra i vini salvacuore vince il Lambrusco,
resveratrolo potente anti-aging, nel vino un'arma anticolesterolo e anticancro,
bevete più vino diventerete madri

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Dello stesso taglio sono  i messaggi che continuano a passare in tv.

DA UNO MATTINA DEL 11/07/2005

STEFANO ZIANTONI
Il vino fa male, il vino fa male, lo vogliamo sfatare questa&

CLAUDIO CRICELLI - Presidente Società Italiana Medicina Generale
Noi sappiamo che un consumo corretto del vino e di tutte le bevande alcoliche
non solo non è dannoso ma ha un effetto protettivo. Quindi l'alcol contenuto nel
vino fa bene.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Questo è il messaggio, ma c'è anche chi la pensa diversamente.

VALENTINO PATUSSI - Presidente Società Italiana Alcologia Univ. di Firenze.
Questo è l'altro aspetto pericoloso cioè si sta dando a queste bevande un
valore farmacologico, io questo lo trovo di una pericolosità estrema. Non si può
dare a queste bevande un valore farmacologico perché viene detto che anche la
componente alcolica è protettiva. L'alcol come molecola è una molecola che
determina soltanto dei danni ed è una sostanza che ha tutte le caratteristiche
per indurre la dipendenza, quindi è considerata una droga, ma questa è
un'indicazione che è mondiale.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Il nutrizionista più presente in tv è il professor Calabrese.

GIORGIO CALABRESE - Membro Authority Europea Sicurezza Alimentare
Lei parte dal concetto che l'alcol comunque faccia sempre male; io non sono
d'accordo su questo, ho sempre detto e lo ribadisco in questa vostra
trasmissione che il cibo non è un farmaco, ma ha delle componenti che potrebbero
dare delle azioni che assomigliano a quelle dei farmaci, ma il cibo non cura, al
massimo previene. Il problema di fondo quindi non è "bevete tutto il vino che
volete", ma sicuramente se uno beve ai pasti un bicchiere di vino, assolutamente
non è controindicato.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
La discussione è aperta, quando le  due campane possono esprimersi, e non
sono certamente i produttori i soggetti delegati a dare risposte sulla
salubrità. Ad esempio sulle etichette che vanno negli Stati Uniti, abbiamo
visto, si dice di non bere alle donne incinte.

AUTORE
In gravidanza ad esempio non si deve bere vino.

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
No in gravidanza non è detto che non si deve bere vino, ne faccio sempre un
problema di quantitativo, quindi questi messaggi che gli Stati Uniti&

AUTORE
Cioè quando si deve guidare non si deve bere vino.

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
Si deve bere vino negli ambiti consentiti dalla legge.

AUTORE
Cioè non bere vino se si ha meno di sedici anni di età, lei è d'accordo?

ANDREA SARTORI - Presidente Unione Italiana Vini
È sempre una questione di occasione e di sistema. Io faccio assaggiare vino a
mio figlio per intenderci, perché deve considerare che il vino non è un prodotto
misterioso o un prodotto proibito ma è un prodotto che trattato con la cautela
con cui va trattata qualsiasi bevanda alcolica, è un prodotto piacevole.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Quello che interessa a chi vende è solo la promozione del prodotto. E il
ministero delle politiche agricole gli da una mano, infatti ha costituito una
società che promuove, con fondi pubblici, l'immagine del vino in Italia e nel
mondo. si chiama Enoteca d'Italia.

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
È una società che è stata costituita con fondi delle regioni e del ministero
delle politiche agricole.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Si è dato vita, quindi a un giornale, a una carta dei vini regionali, e a
rubriche radio e televisive.

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
Credo che comunque Enoteca d'Italia abbia dato anche un forte impulso al
sistema radiotelevisivo pubblico, sia con Wine Parade, sia in Radio2 Decanter,
per rendere più credibile l'informazione, proprio perché non c'è un rapporto
commerciale tra ciò che veniva reso noto e i suoi contenuti.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
L'Enoteca d'Italia pare sia stata voluta dal sottosegretario Delfino.

AUTORE
È una creatura del segretario Delfino?

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
È nata sotto la grande spinta della delega che il sottosegretario Delfino ha
dal governo, dal ministro Alemanno con una grande attenzione del ministro nel 
suo raccordo con il sistema agroalimentare. Questo è stato secondo me l'elemento
vincente.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Attualmente di vincente c'è poco, la società è in liquidazione, al ministero
non sono mai arrivati i rendiconti dei soldi spesi, e il sottosegretario insieme
al presidente Garrone sono indagati dalla procura di Asti.

AUTORE
Lei è indagato insieme al sottosegretario Delfino.

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
Sono, su questo tema sono in corso delle indagini quindi come altri sono
oggetto di un'informazione di garanzia.

AUTORE
Cioè mi sembra associazione a delinquere e fatturazioni false.

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
Il capo d'imputazione in questo momento non lo ricordo.

AUTORE
Però saprà pure di cosa tratta questa indagine.

PIER DOMENICO GARRONE - Ex Presidente Enoteca d'Italia
Preferisco nel rispetto dell'indagine in corso non commentare né aggiungere
notizie rispetto a quelle che sono già emerse e poter dimostrare quella che è la
mia posizione nelle sedi idonee.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Ma torniamo alla nostra inchiesta dell'anno scorso,  una risoluzione  della
commissione agricoltura della camera dei deputati, parlava di attacco al settore
del vino e chiedeva addirittura l'intervento rapido del  governo, il primo
firmatario della risoluzione è l'Onorevole Collavini, produttore di vino.

AUTORE
Per cui lei da quanti anni fa questo mestiere?

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Ma io non ho fatto altro nella vita.

AUTORE
Adesso fa il deputato.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Vabbè, faccio il deputato, è un secondo mestiere, il mestiere che ritengo più
importante è questo. Provi ad assaggiare quest'uva: ha una percentuale
zuccherina altissima, sembra quasi miele, è interessante veramente.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
L'onorevole Collavini esporta il suo vino in tutto il mondo.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Quasi i tre quarti della produzione all'estero.

AUTORE
Ah quasi i tre quarti, pero! Senta ma il lavoro di deputato aiuta anche per
quanto riguarda i rapporti&

MANLIO COLLAVINI - Deputato
No, guardi fa solo danno. Intanto si perde un sacco di tempo e poi non aiuta
assolutamente.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Non aiuta, ma l'onorevole è già alla terza legislatura.

AUTORE
Beh, è già la terza volta comunque.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
È la terza volta sì, è la terza legislatura.

AUTORE
Senta, è nella commissione agricoltura e avete fatto questa risoluzione
contro la nostra trasmissione.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Sì, l'abbiamo fatta è vero, perché vede, quando si parla male del vino
italiano sono sempre un po' preoccupato. Voi ce l'avete maltrattato un po'
troppo. Probabilmente con ragione sul passato, ma non in ragione col presente.

AUTORE
Senta vogliamo spiegare che cos'è una risoluzione di una commissione contro
una trasmissione? Cioè giusto per capire, così.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
No ma non era una posizione contro la trasmissione, la risoluzione diceva
questo: è inutile che lo Stato finanzi la promozione di un prodotto e poi ci
ritroviamo una televisione pubblica che ce lo demolisce, questo era il&

AUTORE
Però ce lo lasciate il diritto di cronaca e di critica?

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Ma certamente, ma non era quello sul presente, sul presente io sono
d'accordo, ma si è parlato, forse avete enfatizzato troppo il problema di quello
che è successo, e non voglio ripetere, 20 e più anni fa.

AUTORE
Il metanolo?

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Sì.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Di metanolo aveva parlato Antonio Albanese, all'interno della stessa puntata.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Insomma quella è una cosa che è successa.

AUTORE
Era una truffa comunque.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Ma quella è stata più una truffa all'Aima che una truffa nei confronti del
consumatore.

AUTORE
Comunque c'erano stati diciannove morti.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Comunque diciamo che io credo che quella si possa considerare acqua passata.

AUTORE
Senta quando noi abbiamo visto questa risoluzione della commissione, abbiamo
visto che lei era il primo firmatario.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Sì.

AUTORE
Vuol dire che è partita da lei questa iniziativa?

MANLIO COLLAVINI - Deputato
È partita da me probabilmente.

AUTORE
Però lei è un produttore di vino. Quando abbiamo verificato chi era, abbiamo
detto "come un deputato produttore di vino è normale che difende&".

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Non mi sono interessato del mio vino, mi sono preoccupato più delle grandi
masse di produzione che ci sono in particolare al sud, perché non dimentichiamo
che il grosso serbatoio di produzione sono le regioni come l'Emilia Romagna, la
Puglia, la Sicilia.

AUTORE - Deputato
Sì però sembrava come se lei difendesse i suoi interessi e non quelli del
consumatore, cioè noi siamo una trasmissione che sta dalla parte del
consumatore.

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Considerando che io faccio il vinaio di mestiere uno può pensare che
difendessi il mio interesse, ma lei ha visto come trattiamo le uve noi, quello
che facciamo qua dentro non è certo una preoccupazione che riguarda noi, ma non
solo noi come azienda, come Friuli. Cosa vuole, in Friuli c'è una gara a chi fa
il vino più buono, insomma.

VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
E il vino del nostro deputato è sicuramente tra i migliori, visto il prezzo
delle sue bottiglie.

AUTORE
Una bottiglia vostra quanto costa?

MANLIO COLLAVINI - Deputato
Noi vendiamo quasi tutto attraverso la ristorazione, quindi bottiglie va
vanno sui 15-18 euro in lista al ristorante e altre bottiglie che vanno sui
40-45 euro, dipende da vino a vino e dipende poi dal ricarico del ristorante.
 
VOCE DELL'AUTORE FUORI CAMPO
Insomma alla fine ci è richiesto è di non ledere l'immagine di sua maestà il
vino, ma l'informazione, pensiamo, non è suddita di nessuno, né tanto meno di un
prodotto anche se è importante per la nostra economia.

ANTONIO ALBANESE
Il mio rapporto col vino è un rapporto di amicizia, di gioia, di passione e
anche un po' di amore, proprio per questo perché amo il vino e amo stare con la
gente e amo stare insieme alla gente col vino, ho cercato di esorcizzare un po',
di rappresentare questi sommelier che stanno un po' confondendo la serietà con
la tristezza. Ti ritrovi questi personaggi, questi fermi immagine come li chiamo
io, e si soffermano nel dire se il vino sa di muschio, di licheni o di pedalino
di ciclisti e questo. Ci sono tra l'altro dei vini anche secondo me mediocri che
trovi al tavolo a 80, all'enoteca a 80-70-90 euro, questo è allucinante.

AUTORE
Senti nei tuoi spettacoli ti stai allargando anche sul cibo.

ANTONIO ALBANESE
Assolutamente. Vedi anche questo&io una cosa che non tollero molto è
l'atteggiamento, l'atteggiamento di alcuni cuochi o alcuni sommelier che si
presentano come dei principi, profondamente antipatici, bisogna&allora io trovo
molto divertente esorcizzare, rappresentare queste, come le chiamo io, brutture
e mediocrità insomma.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Premesso che nessuno di questa redazione è astemio e nessuno demonizza il
bicchiere di vino, è bene ricordare i dati dell'organizzazione mondiale della
sanità: l'alcol è il responsabile diretto del 10% di tutte le malattie.
L'Istituto superiore di Sanità segnala che quasi un milioni di adolescenti sotto
ai 16 anni beve abitualmente alcolici fra i quali il vino, e questo rappresenta,
fra i giovani, il primo fattore di rischio di invalidità, mortalità prematura e
malattia cronica. E' bene saperlo e ricordarlo. E mi prendo la libertà di
ricordare all' On. Collavini, che è sicuramente una brava persona, di non
considerare il mestiere di deputato un secondo lavoro e una perdita di tempo.
Perché lo paghiamo noi.

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