Rai 3
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Puntata del 22/11/2002

LA CAMPAGNA DI BENETTON

in onda il 22.11.02

di - Società

LA CAMPAGNA DI BENETTON

Autori: Stefania Rimini
Stagioni: 2003
Argomenti: Società

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Buonasera, nella puntata di oggi si parlerà della vendita del patrimonio dello Stato: dagli immobili degli enti previdenziali, alla Patrimonio S.p.A., cioè la società che dovrà mettere sul mercato anche i beni più prestigiosi.
Per capire meglio chi ci guadagna e chi ci perde, bisogna prenderla alla lontana. Lo Stato da anni privatizza le sue aziende perché perdono soldi. Di solito succede che quando un'azienda da pubblica diventa privata, comincia a guadagnare, ma in queste operazioni c'è sempre e comunque un prezzo da pagare. Allora vediamo un esempio semplice, semplice prendiamo la più grande azienda agricola italiana, la Maccarese, 3300 ettari sul litorale romano. Fino a 4 anni fa era pubblica, poi l'IRI l'ha venduta al re dei maglioni, oggi anche re delle autostrade, Benetton.

TOMMASO PISCIELLA - dipendente Maccarese
Questa è la fascia costiera che le stavo dicendo di proprietà Benetton. Questo è il castello medievale di Maccarese che una volta fungeva anche da direzione aziendale anche questa di Benetton.

AUTRICE
Praticamente con circa 93 miliardi di vecchie lire la Benetton ha acquistato la ex tenuta dell'IRI, incluso tutto il borgo vecchio di Maccarese.

D - Benetton, uno pensa sempre all'abbigliamento…

ANDREA BENETTON
Sì, ma non è solo quello, è diventata quasi una multinazionale.

AUTRICE
Ma a distanza di 4 anni dalla privatizzazione, i Benetton se la stanno cavando meglio o peggio dell'IRI come imprenditori agricoli ?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Da quello che io so ha avuto sempre risultati negativi.

D - Quanto perdeva?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Beh, non lo so…

D - Ma come? Me l'ha detto prima…

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Va bene, ma a me non piace fare il confronto…

D - Ma proprio il confronto dobbiamo fare!


SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Sì ma è antipatico dire che l'IRI perdeva tre miliardi l'anno!

D - Ma se è vero, scusi eh!

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Sì. Lo so ma è pesante.

D - E quanto è stato l'utile?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Circa un miliardo.

D - L'anno scorso?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
2001

D - Come sono riusciti a far sì che con la Maccarese non ci si perda più?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Le produzioni sono sempre quelle solamente che sono più gli ettari coltivati perché sono stati recuperati dall'incolto circa 350 ettari.

AUTRICE
Si produce più latte di prima. Cioè le vacche vengono munte di più?

CLAUDIO DESTRO - Direttore generale Maccarese S.p.A.
Vengono unte tre volte al giorno in luogo delle due volte che si mungevano prima, praticamente si mungono 22 ore al giorno.

AUTRICE
Nonostante là fuori ci sia una distesa di 800 ettari tenuti a paglia e fieno, queste vacche al massimo possono uscire nei recinti. Sono le regole dell'allevamento su scala industriale.

D - Però non vanno nei prati?

CLAUDIO DESTRO - Direttore generale Maccarese S.p.A.
Non vanno nei prati a mangiare erba ma mangiano il fieno che noi raccogliamo nei campi e glielo forniamo nelle mangiatoie

AUTRICE
Questi vitellini già a tre giorni dalla nascita vengono messi in queste gabbie.

D - A tre giorni viene già messo dentro nella gabbia?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Però prende il latte della mamma.

AUTRICE
A lavorare di più non sono solo gli animali.

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
I lavoratori adesso sono impegnati per tutte le ore di lavoro cioè non c'è l'elettricista che fa solo l'elettricista, l'elettricista fa l'elettricista ma quando non c'è da fare come elettricista fa altri lavori, in modo che sia impegnato per tutte le sue ore lavorative.

AUTRICE
La voglia di lavorare nel linguaggio del marketing si chiama "flessibilità"

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Quella flessibilità che noi cercavamo la stiamo ottenendo, se non l'abbiamo ottenuta in molti casi già; vedi irrigazione, vedi lavori nei giorni festivi, vedi altri tipi di attività che vengono fatti anche in orari non comodi.

D - Prima c'era conflittualità…

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Permanente.

D - Ma in che senso?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Ogni cosa era una battaglia. Questa nel campo dell'azienda agricola è un faro, se qui riuscivano a spuntare qualcosa, nella paga, nelle condizioni di lavoro, si estendeva a tutto il territorio nazionale.

AUTRICE
La conflittualità con i sindacati non c'è più. Tutti d'amore e d'accordo, quindi, i sindacati e la nuova proprietà. Fatto sta che oggi qui sono rimasti a lavorare in 72 e in passato?

TOMMASO PISCIELLA - Dipendente Maccarese S.p.A.
In passato anche in 850…

D - Lavoratori?

TOMMASO PISCIELLA - Dipendente Maccarese S.p.A.
Lavoratori, sì. Ma a quel tempo c'erano le cantine, i frutteti, c'era l'uva che veniva raccolta. Adesso non c'è più niente, la cantina l'hanno chiusa, i frutteti li hanno tolti, la vigna è stata tolta.

AUTRICE
Quando l'azienda è stata presa dai Benetton , dava occupazione a 92 persone. Poi la Benetton ha riavviato il business del vino e dell'olio, ma siccome non si producono all'interno, non c'è bisogno di assumere nuovo personale.

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Noi compriamo le uve, poi con il nostro enologo facciamo le miscele, lo facciamo imbottigliare e lo distribuiamo, il vino è sempre di produzione locale, le uve non sono nostre ma è di produzione locale e noi garantiamo la qualità.

AUTRICE
E al look delle bottiglie ci hanno pensato i creativi della Benetton.
Anche le cooperative locali, che producono ortofrutta ad alta intensità di manodopera, avevano partecipato alla gara di privatizzazione.

BENIAMINO TIOZZO - Presidente cooperativa Ortosole
Abbiamo partecipato alla gara, diciamo che l'avevamo quasi acquisita, però poi dopo ci è stato detto che non era congrua la nostra offerta e non è stata data. Dopo 15 - 20 giorni è stata data a Benetton senza interpellarci. Abbiamo presentato anche un piano culturale, dove venivano fatti frutteti, serre…io penso che poteva dare occupazione a 500 - 700 persone, benissimo.

AUTRICE
Producendo ortofrutta si impiega parecchia manodopera. come mai Benetton non lo coltiva?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
La mano d'opera nostra costa molto e di conseguenza noi possiamo fare quelle colture estensive dove si può ricorrere molto all'utilizzo dei macchinari mentre quelle che sono tutte manuali non sono adatte ad una grande azienda.

D - Perché non ci si rientra, non ci si sta dentro?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Chiuda il microfono e poi glielo dico…

D - No, perché' "chiuda", dica…noi dobbiamo capire…

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
Lei giri per i campi e guardi chi fa le colture intensive…

D - In che senso?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
In che senso…le fanno gli indiani, le fanno gli arabi, le fanno quelli di colore a cui danno 50.000 lire al giorno e vanno via. Noi non le possiamo fare queste cose. Il nostro costa 28.000 lire l'ora, un operaio.

AUTRICE
Alla fine le cooperative di zona, che non hanno abbastanza terra, la affittano dai Benetton, e questo secondo loro si riflette sul prezzo degli ortaggi.

D - Ad esempio prendiamo il finocchio…

BENIAMINO TIOZZO - Presidente cooperativa Ortosole
Il finocchio va ad incidere sul 25 o 30 per cento…

D - Il costo dell'affitto della terra?

BENIAMINO TIOZZO - Presidente cooperativa Ortosole

D - Se invece di affittare voi poteste avere la terra vostra costerebbe meno anche il singolo finocchio?

BENIAMINO TIOZZO - Presidente cooperativa Ortosole
Beh costerebbe meno indubbiamente!

AUTRICE
Tirando le somme di questa privatizzazione, risulta che gli ortaggi a causa dell'affitto costano un po' di più di quanto potrebbero, l'occupazione all'interno dell'azienda non e' aumentata , e per i dipendenti rimasti, lavoro flessibile.
chi può dirsi soddisfatto e' Benetton, ma anche la collettività che non deve più mettere mano al portafoglio.
Lo Stato di fare il contadino non ne vuol più sapere.
Sarà invece questo lo spirito di Benetton?
Vorremmo osare una malignità. Quanto renderebbero 3200 ettari se invece di coltivare granturco cominciassero a costruire?

SILVIO SALERA - Amministratore delegato Maccarese S.p.A.
L'azienda è agricola e tale deve rimanere. Dove c'è la campagna e dove è previsto nel piano regolatore che sia agricolo, agricolo rimane e sarà sempre impossibile…e non è nella volontà dell'azienda di costruirci case.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Crediamo alle buone intenzioni di Benetton, ma di varianti al piano regolatore ne vediamo tutti i giorni e sarà questo il punto chiave dell'inchiesta di questa sera.

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