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Puntata del 08/10/2000

LA SARDEGNA CHE SARA'

in onda il 08.10.00

di - Società

LA SARDEGNA CHE SARA'

Autori: Bernardo Iovene
Argomenti: Società
Stagioni: 2001

La Sardegna, lo sappiamo tutti, e' l'isola dei vip e delle loro vacanze eccellenti.
Se ne parla per un mese, agosto, e poi se ne riparla l'anno prossimo. Seconde case, mega ville e villaggi turistici, situati in posti meravigliosi, sono abitate solo un mese all'anno. Per i restanti 11 mesi, la Costa Smeralda, e i villaggi turistici sparsi in tutta la Sardegna sono completamente desolati. Eppure progetti di insediamenti turistici ci sono dappertutto, tra l'altro in zone vincolate sia dalle leggi regionali che da quelle comunitarie.
I tentativi di fare insediamenti alberghieri e seconde case in queste zone di importanza comunitaria, si appoggiano sulla mancanza di lavoro e su una mentalita' che vede lo sviluppo solo attraverso insediamenti di migliaia di posti letto, ovvero alberghi che poi vengono trasformati in seconde case. Bisogna considerare il fatto che le leggi per costruire seconde case sono piu' restrittive, quindi l'imprenditore raggira l'ostacolo chiedendo l'autorizzazione a costruire un albergo, che solo in seguito trasformera' in seconde case. Le associazioni ambientaliste, Gruppo di Intervento giuridico, Amici della Terra...., sono molto vigili, hanno fatto centinaia di esposti e molte volte sono riusciti a bloccare progetti e persino lavori in corso, scontrandosi spesso con i lavoratori e disoccupati del posto che vedono nell'edilizia opportunita' di lavoro.

IMPRENDITORI TRUFFATI:
la maggior parte dei villaggi turistici sono costruiti da societa' del nord Italia, che subappaltano alle ditte artigiane del posto, in genere piccoli imprenditori ai quali vengono affidati parte dei lavori nell'ordine di qualche miliardo.
Alla fine dei lavori, pero` succede qualcosa, e guarda caso "la tecnica e` simile, in tutti i casi che abbiamo trattato", mi ha spiegato il segretario della CNA di Sassari, "la prima cosa che fanno, al momento del pagamento, contestano i lavori, poi siccome loro hanno una schiera di avvocati, prima che le piccolo ditte recuperino i soldi dopo processi sempre rinviati, passa tanto tempo che gli artigiani o sono gia' falliti, perche' a loro volta non riescono a pagare i fornitori e gli operai, oppure si accontentano della meta` dei soldi. E non e` finita qui, perche' questi soldi vengono rateizzati in cambiali a lungo termine che poi spesso vengono protestate perche' non pagate". E questa e` la storia anche di un imprenditore di Olbia, il signor Marras, che dopo aver lavorato in Costa Smeralda per il " Bagaglino " (una societa' di Brescia, proprietaria di villaggi turistici in Costa Smeralda, e che in questo momento sta ultimando un mega villaggio per 5000 posti letto anche a Stintino in provincia di Sassari), dal 1993 ancora non ha ricevuto i suoi soldi ed e` sull'orlo del fallimento.

LAVORI A NORMA:
le leggi regionali sarde, prevedono la inedificabilita' assoluta, sulle coste, a 300 metri dal mare, pena la demolizione. Dal 1984 per questo motivo ci sono state 1250 demolizioni, ma dopo varie leggi statali che prevedevano i condoni, in contraddizione con le leggi regionali, le demolizioni si sono bloccate.
Ma allora, questi villaggi, oltre a portare una dubbia ricchezza, sono in regola con le leggi? Abbiamo preso come esempio proprio il "Country Village" del Bagaglino a Stintino, una citta'` di 5000 posti letto in un paese di 3000 anime.
Il sindaco ci ha detto che il Comune ha fatto un blocco lavori per esecuzioni in difformita' dal piano regolatore. Il Soprintendente ai Beni Ambientali di Sassari, ha annullato le autorizzazioni della regione perche' le case deturpano il paesaggio, il Tar ha annullato, a sua volta, uno di questi annullamenti, nel frattempo la "Country village" del Bagaglino ha continuato a costruire. Lo abbiamo verificato perche' siamo andati sul posto con il sindaco di Stintino che ha constatato di persona la ripresa dei lavori, e per questo motivo, l'ufficio tecnico del Comune, ci dice il Sindaco " sta preparando una istanza di demolizione".
Ma al Bagaglino smentiscono tutto, anche se ammettono che per lavori di queste dimensioni, le varianti in corso d'opera sono la normalita', e aspettare i tempi delle approvazioni, per una impresa che deve terminare per vendere e affittare, e quindi pagare le banche. Quindi come finira' la vicenda? Ce lo dice il Sindaco " alla fine le varianti verranno comunque approvate, e, per il fatto che i lavori sono proseguiti nonostante i blocchi, pagheranno una multa".
Questo e` il modo con cui si approvano e si realizzano villaggi turistici nelle zone piu' belle della Sardegna.
Occorre pero' aggiungere che su questo specifico caso il Ministro Bordon e' intervenuto qualche settimana fa ed ha bloccato i lavori e avviato un'inchiesta per verificare le irregolarita'.

I CAMPI DA GOLF:
Ormai il campo da golf, sembra indispensabile per lo sviluppo turistico della Sardegna. Ogni villaggio, insieme ad alberghi e seconde case, ha in progetto, un campo da golf. Il caso piu' eclatante e` quello di Is Arenas, una pineta rimboschita con i soldi pubblici 50 anni fa e venduta a una societa', del nord Italia, che ha preso lo stesso nome "Is Arenas". Qui per porre solo un mattone, occorre fare uno studio di VIA, Valutazione di Impatto Ambientale, ma la societa', che ha gia' costruito il campo da golf e ha gia' un progetto di insediamento turistico alberghiero, non ha intenzione di fare e chiede di cominciare solo una prima parte del progetto senza il VIA. Dolores Sanna, il sindaco di Narbolia, dove si trova questa pineta, cerca di far rispettare la legge ma e` pressata sia dalla Regione, che aveva un accordo di programma con la societa', che dalla popolazione di Narbolia, che vede opportunita' di lavoro. E allora per fare chiarezza il sindaco ha invitato il ministro dell'ambiente Bordon che ha chiarito di fronte ai rappresentanti della Regione e di fronte alla popolazione che per costruire in questa pineta occorre fare una valutazione di impatto ambientale, lo impone la legge italiana e comunitaria.
Il clima, durante la visita di Bordon e` rovente, e un ambientalista e` stato aggredito proprio mentre rilasciava un'intervista alla nostra telecamera.
A proposito, per irrigare un campo da golf, occorrono gli stessi metri cubi necessari per il fabbisogno di un paese di 8000 abitanti. Il comune di Narbolia, ha 1500 abitanti, ha dichiarato lo stato di calamita` naturale per siccita', e si ritrova nel suo territorio un campo da golf perfettamente irrigato. Sono i miracoli della natura, la falda si trova proprio sotto il campo da golf.

DEMOLIZIONI.
La stagione delle demolizioni, in Sardegna sembra terminata. "La ruspa non ha fatto sconti per nessuno", ci ha detto il dottor BOI, funzionario dell'ufficio urbanistico in quegli anni, e ci ha mostrato la demolizione della villa di Gava in Costa Smeralda. Ma adesso qualcosa e` cambiato, ci sono complessi sorti abusivamente o con irregolarita', che hanno avuto ordinanza di demolizione e continuano a restare aperti e funzionanti. E` il caso dell'albergo Baia delle Ginestre, nella zona di Teulada (Ca): c'e' un'ordinanza di demolizione, ma l'albergo e` ancora aperto, come mai? riamo. Mi presento, mi fanno parlare subito con il responsabile, che molto imbarazzato mi dice che adesso e` gestito da una nuova societa' che lo ha preso in affitto dal curatore fallimentare della vecchia societa', presso il tribunale di Milano. Ma dal sindaco di Teulada, scopriamo che in realta' questa nuova societa' e` la stessa di prima.
Ci spostiamo di qualche chilometro accompagnati da Stefano Deliperi, del Gruppo di Intervento Giuridico, nella splendida baia di Piscini', sulla spiaggia ci sono le mandrie al pascolo. Deliperi, ci spiega che in questa baia c'era un porto turistico completamente abusivo ma, dopo venti denunce, e' stata ottenuta la demolizione. Il Sindaco del posto non ci sta, vuole ripresentare i progetti, vuole costruire campi da golf, alberghi a 5 stelle e in questo modo rilanciare lo sviluppo della zona di Domus de Maria.

CONCLUSIONI.
Le suggerisce Deliperi: "oggi ci sono le leggi che tutelano l'ambiente dalle speculazioni, basterebbe applicarle. Senza danneggiare lo sviluppo turistico, gli insediamenti alberghieri si potrebbero portare nei centri abitati esistenti, perche' molto spesso, i villaggi turistici offrono tutto quello di cui il turista ha bisogno ma non porta nulla ai paesi che regalano il territorio e un paesaggio unico".

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