Rai 3
Televideo

Puntata del 09/06/2003

INCIDENTI

in onda il 09.06.03

di

Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2003
Autori: Sandro Tomà
Autori: Giovanna Corsetti

Come ritorniamo su una nostra battaglia morale: gli incidente stradali.
Ricordiamo i numeri: 8000 morti e 25.000 invalidi permanenti ogni anno e non si scende.
Nei mesi scorsi vi avevamo mostrato come avevano fatto in Spagna, Francia e Inghilterra a ridurre drasticamente i loro di incidenti. Rivediamo&


SINTESI


MILENA GABANELLI IN STUDIO

Giovanna Corsetti ha intervistato i Ministri dei trasporti di Spagna, Francia e Inghilterra: tutti d'accordo, per ridurre il numero di incidenti mortali occorre ridurre la velocità: quindi più controlli e maggiore educazione alla guida.
Da noi doveva entrare in vigore il nuovo codice della strada a gennaio, non é successo. Perché? Cosa dice il Ministro? Lo vediamo dopo tre minuti di pubblicità.
Allora, eravamo rimasti al codice della strada, il nuovo codice che continua ad essere rimandato prevede una serie di cose fra cui la patente a punti, l'installazione di telecamere, maggiori controlli.
Bene, a parte qualche rara iniziativa personale, per ora nulla é successo.
Giovanna Corsetti e Sandro Tomà.

CLAUDIO GATTI - Direttore Polizia Stradale
E' stato previsto di introdurre in Italia il controllo con tecnologie senza la presenza della pattuglia.


AUTRICE
Il direttore della polizia stradale si riferisce ad un decreto del Ministro Pietro Lunardi in vigore dall'agosto scorso.
Lo stesso decreto che imponeva l'uso dei fari accesi in autostrada anche di giorno, autorizzava l'utilizzo di dispositivi elettronici per i controlli.
Ma se in autostrada tutti viaggiamo a fari accesi, pena la multa, perché di telecamere e controlli elettronici non se ne vedono?


CLAUDIO GATTI - Direttore Polizia Stradale
E' stata prevista, genericamente, l'utilizzazione, però con dei vincoli. Bisogna che le Polizie Municipali unitamente alle Prefetture valutino i tratti di strada che, per particolari condizioni strutturali o per infortunistica, possono essere controllate in questo modo.

AUTRICE
Cioè stiamo aspettando che si decida dove metterle?

CLAUDIO GATTI - Direttore Polizia Stradale
Sì, esatto.

AUTRICE
Non abbiamo telecamere come in Inghilterra perché Prefetti e Polizie Municipali ancora non sanno o non dicono dove piazzarle. Ma con 9.000 morti e 4 milioni di incidenti è davvero così difficile decidere dove fare i controlli? Ma per fortuna qualche audace sognatore ancora c'è, come il comandante Maurizio Andorlini.

MAURIZIO ANDORLINI - Comandante Polizia Municipale Sesto Fiorentino
Abbiamo potuto sperimentare e abbiamo dimostrato che i controlli automatici, se oculati, i risultati in termini di sicurezza li portavano.

AUTRICE
Siamo a Sesto Fiorentino, alle porte di Firenze, e l'apparecchio è il controllore elettronico della velocità o Monsieur 105, come lo chiama la polizia municipale di Sesto che lo ha installato.

PIERLUIGI GIACCHETTI - Ispettore Polizia Municipale Sesto Fiorentino
In più abbiamo messo un pannello che indica al conducente qual è la sua velocità in quel momento e se la supera gli viene segnalato con due luci gialle per invitarlo ad abbassare ulteriormente la velocità.

AUTRICE
Come stabilisce il decreto non si fanno imboscate: i cittadini sono più che avvertiti. Un pannello luminoso segnala quando si è sopra il limite dei 50 km orari e se l'avvertimento non bastasse, la telecamera controlla, registra e invia la multa a casa. Ma i cittadini di Sesto hanno messo giudizio come quelli inglesi?

PIERLUIGI GIACCHETTI - Ispettore Polizia Municipale Sesto Fiorentino
In ogni caso la causa principale degli incidenti è sempre stata la velocità, quella ed esclusivamente quella.

AUTRICE
E dopo l'installazione cosa è successo?

PIERLUIGI GIACCHETTI - Ispettore Polizia Municipale Sesto Fiorentino
Da quando c'è quest'apparecchio non abbiamo avuto un sinistro su questa strada.

AUTORE
In quanto tempo?

PIERLUIGI GIACCHETTI - Ispettore Polizia Municipale Sesto Fiorentino Questo l'abbiamo fatto in 5 mesi.

AUTRICE
Le telecamere funzionano a Londra come a Sesto Fiorentino e qui le usano per tutto: velocità, divieti di sosta, svolte pericolose e non solo.

PIERLUIGI GIACCHETTI - Ispettore Polizia Municipale Sesto Fiorentino
L'apparecchio può controllare anche la violazione dell'articolo 148 del codice della strada, cioè il sorpasso sempre previsto dal Decreto Lunardi.

AUTRICE
E sul sorpasso, sempre a fari accesi rientriamo in autostrada. Da Sesto Fiorentino si è sulla Firenze - Bologna, un' autostrada stretta, con poche corsie d'emergenza, curve, gallerie e restringimenti da 3 a 2 corsie, per questo in molti tratti per i camion c'è il divieto di sorpasso. Ma, nonostante ci siano cartelli ovunque, ecco cosa succede con il sole, con la pioggia, con la neve e in galleria. Ma, se invece dei cartelli muti e ciechi ci fossero più pattuglie e controlli, come lo stesso Ministro Lunardi ha più volte annunciato, continuerebbero tutti a guidare così?

CLAUDIO GATTI - Direttore Polizia Stradale
Noi immaginiamo a breve che le nostre autostrade siano punteggiate di telecamere che riprendano sistematicamente le violazioni più frequenti.

AUTRICE
Ad 1 anno dall'approvazione del decreto più che immaginarle vorremmo vederle le telecamere. Ma invece di applicare e far rispettare le leggi che già ci sono, in Italia la soluzione é farne altre.
Restiamo in autostrada perché sta per entrare in vigore un nuovo decreto voluto dal Ministro Pietro Lunardi che, per farci viaggiare più sicuri, ha deciso di alzare il limite da 130 a 150 km/h. Ma solo su alcuni tratti autostradali, cioè quali?

AMEDEO FUMERO - Funzionario Ministero dei Trasporti
Autostrada a 3 corsie più corsia d'emergenza per senso di marcia, buone condizioni climatiche e soprattutto verifica di quello che è successo da un punto di vista di incidenti nei 5 anni precedenti.

D - Le viene in mente un tratto di strada italiana così?

AMEDEO FUMERO - Funzionario Ministero dei Trasporti
Ma guardi probabilmente ce ne possono anche essere; questo va visto caso per caso, è difficile poterlo stabilire così.

AUTRICE
In altre parole stiamo per fare una legge senza neppure sapere se poi è possibile applicarla. Saranno i gestori e i proprietari delle autostrade a decidere dove poter andare a 150. La polizia dovrà rigorosamente controllare che non si vada più veloci; ma a quali velocità potrà multare o ritirare la patente?


DIRETTORE UNITA' OPERATIVA ROMA EST
Gli scaglioni rimangono gli stessi, cambia il limite di velocità, invece di 130 passa a 150, quindi terremo conto del, dei 40 KM/h, più la tolleranza del 5%, per lo scaglione ultimo.

AUTRICE
Tradotto in numeri a quanto bisogna andare?

CITTADINO
Ad una velocità di 197 chilometri.

D - Quanto?

CITTADINO
197.

D - Quanto le fanno di multa?

POLIZIOTTO
343,33.

CITTADINO
Ahi, allora stiamo inguaiati stamattina.

D - Quanto?

CITTADINO
343.

D- E la patente?

CITTADINO
La patente dopo 1 mese, 2 mesi, ce la ridanno.

D - E le è passata la voglia?

CITTADINO
Di correre?

AUTRICE
Sì.

CITTADINO
Ma questo forse non è un correre, è un andare quasi normale.

AUTRICE
Viaggiare a un pelo dai 200 normale non è, ma se entreranno in vigore i nuovi limiti questo cittadino sarà solo in multa, pagherà 343 euro e resterà con la patente in tasca, libero di ricominciare subito a correre.

POLIZIOTTO X
Il paradosso è questo: che il politico fa le norme e fa delle norme di cui è meglio non parlare. Fatta, propagandata e poi la fai inapplicabile, insomma siamo veramente nel paese dei balocchi, per non dire nel paese delle banane.
Comunque, fai le norme come le fai. Nel decreto legge noi cercheremo di modificare quelle norme, cioè se entreranno in vigore così noi non le applichiamo.

ISPETTORE PIERLEONI - Polizia Stradale Bologna
Penso che sia inammissibile che in autostrada, tre corsie, si possa andare ai 150 km orari e avere ancora la tolleranza dei 40 km orari per il ritiro della patente di guida; io penso che questa cosa qui venga modificata, me lo auguro!

AUTRICE
Una soluzione ci sarebbe: introdurre anche in Italia la patente a punti, ma il Ministro Pietro Lunardi non aveva detto che sarebbe entrata in vigore da gennaio 2003?

POLIZIOTTO X
Quello che si è permesso di dire è che è ritardata perché la Polizia Stradale non alimentava la banca dati loro che non esiste.

D - Ma le leggi le fanno contro di voi?

CLAUDIO GATTI - Direttore Polizia Stradale
No, non si azzardi a mandarla in onda è una cattiveria terribile.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La patente a punti non entra in vigore perché non c'é la banca dati.
Se non c'é un luogo dove far confluire tutte le infrazioni, come si fa a sapere se il signor Caio ne ha accumulate abbastanza per meritare il ritiro della patente? Sui ritardi nell'applicazione del codice può rispondere solo il ministro Lunardi ma in sei mesi non ha mai avuto il tempo per riceverci. E allora la nostra Giovanna Corsetti si é infilata in un convegno sul traffico 20 giorni fa a Riva del Garda, e lì ha incontrato il ministro.

D - Come mai non si riesce ad approvare ancora il nuovo codice?

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti
No, mi dispiace, senta le dico subito chiaramente. I ritardi del codice per la strada, cioè per l'approvazione finale per l'impianto finale. Sì, ma vede, sono relativamente importanti perché hanno degli iter burocratici all'interno del parlamento e del senato che sono lunghissimi quindi non dipendono da noi.

D - Siamo gli unici in Europa che non riescono a prendere una decisione.

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Lo so, lo so, ma questo è il motivo per cui noi abbiamo fatto i decreti legge e andiamo avanti con questi decreti legge, uno l'anno scorso..

D - Sui fari lei dice che non sono serviti, mentre il Presidente del Consiglio dice che sono serviti.

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Non ho mai detto che non sono serviti.

D - Sono serviti o no?

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Io non ho mai detto che non servono, anzi nel nuovo... nel nuovo decreto di quest'anno di luglio i fari si obbligheranno non solo sulle autostrade e sulle grandi strade, ma dappertutto.

D - E sulla velocità a 150?

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Quella va, va avanti anche quella.

D - Considerando che un incidente su due è provocato dalla velocità?

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
No, no, no. E' un falso problema quello della velocità. La velocità è un falso problema. La velocità è uno dei parametri che produce incidenti, però non è il peggiore

D - Uno su due.

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
No, non è così.


AUTRICE
Purtroppo è così. I dati europei dicono che la velocità è la prima causa di morte.

D - A 150 si viaggia più sicuri che a 130?


PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -

Sicuramente, in autostrada sicuramente.

UFFICIO STAMPA (SOTTOFONDO):
Calma, calma.

D - A 150 si guida più sicuri che a 130?

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Sicuramente, in autostrada sicuramente, guardi.

D - Ministro, scusi? Io vorrei sapere da lei veramente le cause degli incidenti. E' un anno che facciamo servizi, mi scusi se....

PIETRO LUNARDI - Ministro delle infrastrutture e dei trasporti -
Signorina. Le cause degli incidenti sono...

D - Ma perché mi spinge via, scusi?

VOCE FUORI CAMPO:
Le sta rispondendo, le sta rispondendo.

D - Mi sta parlando.

VOCE FUORI CAMPO:
Le sta rispondendo, camminiamo rispondendo.

UFFICIALE POLIZIOTTO:
Ce l'ha, ce l'ha, ce l'ha staccato guardi.

VOCE FUORI CAMPO:
Venga qua. Venga davanti con calma.

D - No, ma perché? Non è giusto.

D - Ma state scherzando? Lasciatemi, lasciatemi. Ma insomma.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
L'Unione Europea ha approvato una legge : tutti gli stati membri, entro il 2010 devono ridurre il numero dei loro morti del 50%.
Il ministro Lunardi ha detto che andare a 150 in autostrada é più sicuro che a 130.


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