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Puntata del 06/05/2004

PUNTUALE COME UN TRENO - AGGIORNAMENTO DEL 07/10/03

in onda il 06.05.04

di

PUNTUALE COME UN TRENO - AGGIORNAMENTO DEL 07/10/03

Inchiesta: Com'è andata a finire
Autori: Sandro Tomà
Autori: Giovanna Corsetti
Stagioni: 2004

AUTRICE
L'Italia e' un paese stretto, lungo, tagliato da montagne e attraversato da 16 mila km di ferrovia, più del 10% e' in galleria. Qui sotto garantire le comunicazioni e' fondamentale per la sicurezza, per questo uno degli obiettivi di ferrovie era proprio:

IDA D'ANTONIO Comunicazione RFI
Entro la fine dell'anno potremo parlare con il cellulare in tutte le gallerie da Bologna fino a Napoli.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Lo stesso giorno della messa in onda Ferrovie sigla un accordo con Tim. L'obiettivo era quello di parlare in galleria entro la fine del 2003. Diciamo che è slittata di qualche mese, ma oggi con quel tipo di contratto nelle gallerie fra Napoli e Bologna si parla quasi dappertutto. Sono stati bravi. Però c'è dell'altro, ma prima è d'obbligo una premessa . A suo tempo era stata riferita dalla stampa la notizia che a seguito della nostra puntata, Trenitalia ha licenziato 4 suoi dipendenti e Ferrovie dello Stato Rfi e Trenitalia hanno citato in giudizio la Rai e la sottoscritta, deducendo la non correttezza della trasmissione. Quindi pende il giudizio. Siccome pensiamo che l'interesse pubblico all'informazione debba essere salvaguardato, non deroghiamo a quella che è la tradizione di Report e Giovanna Corsetti è ritornata sull'argomento.

AUTORE
Su una rivista economica di pochi giorni fa, e' stato pubblicato questo articoloc'e' scritto che 6 manager di ferrovie "occupano troppe posizioni di vertice. e ben retribuite"Abbiamo verificato i vertici, l'a. d. di Trenitalia, quello di Sogin, e Real Estate, il direttore risorse umane, amministrazione e finanza, e strategie di Fs Holding, hanno tutti dalle 3 alle 5 ulteriori alte cariche.
Sempre sullo stesso articolo si legge che a ciascuno di loro sono stati attribuiti per lo straordinario impegno, premi economici, straordinari.
Per chi viaggia l'unica vetrina e' il treno o la stazione questa è quella di Roma Termini si lavora senza protezioni, nonostante qui ci sia scritto il contrario.
Al binario 17 l'idrante e' aperto anziché sigillato e piombato e revisionato nel 2000. Questo e' chiuso, ma sempre revisione 2000, e così quest'altro. Poi ci sono quelli trasformati in nature morte, come questo.
C'è di tutto: birra, biglietti, pacchetti di sigarette, c'e' di tutto. questo dovrebbe essere un idrante, l'idrante 12 del binario 18 di Roma Termini.

Prima di andare via uno sguardo al binario: un immondezzaio a rischio di incendio e con quell'idrante siamo in una botte di ferro.
Al binario 26, partono i treni che collegano la stazione di Roma Termini all'aeroporto di Fiumicino.
Chi non ha il biglietto può acquistarlo anche qui, all'ultimo minuto.

D - Quanto viene?

BIGLIETTAIO
Undici.

D - Ma non viene 9.50?

BIGLIETTAIO
Qui è un diritto in più, un diritto vicino al treno.

AUTRICE
Undici euro anziché nove e cinquanta fa un euro e mezzo per il diritto alla comodità. Noi comunque preferiamo risparmiare e acquistare il biglietto nelle regolari biglietterie.

CAPOTRENO ANONIMO
Trenitalia ha tolto la biglietteria e ha lasciato lì il ferroviere con il banchetto, quindi il prezzo è rimasto sempre maggiorato ma non c'è più la biglietteria di vetro.

AUTORE
Dunque non c'e' scelta, potendo, cambiamo treno e invece di Fiumicino direzione Velletri. Alla prima fermata, ecco qui: le porte del nostro scompartimento si aprono su un cavalcavia.

D - Lei non doveva scendere?

PASSEGGERO
No, no, è pericoloso.

AUTRICE
Il signore non ha torto, se uno disgraziatamente scivolasse da qui si fa un volo di 15 metri. Ripartiamo e alla fermata successiva siamo sui sassi: anche qui treno lungo, marciapiede corto. E lo stesso in quella dopo. E …………………….. si attraversano i binari.Visto che ci si ferma non ci sono mai i marciapiedi e la gente scende sulle pietre, attraversa i binari…non dovrebbe esserci qualcuno che controlla?

CAPOTRENO ANONIMO
Sì, dovrebbe esserci, ma io sono costretta a stare vicino al macchinista, in cabina di guida.

D - Perché, scusi?

CAPOTRENO ANONIMO
Perché su questa linea è previsto un solo macchinista, e un solo macchinista non può viaggiare da solo, deve avere per forza vicino a sé un pilota, e in questo caso da pilota funge il capotreno.Da quando anche nelle ferrovie italiane, come in molte altre d'europa, si e' passati dalla guida con due macchinisti ad un solo macchinista il capotreno durante la marcia deve restare in cabina di guida.
Quindi non può controllare i biglietti né tanto meno informare i passeggeri in caso di problemi.

CAPOTRENO ANONIMO
Dovrei avere un sistema di diffusione sonora, dovrei avvisare attraverso un impianto sonoro su tutto il treno che dalle ultime vetture non è possibile scendere perché sono rimaste fuori dal marciapiede e che i viaggiatori dovrebbero portarsi nelle prime 3, 4 vetture di testa.

D - E perché non c'e' l'impianto sonoro?

CAPOTRENO ANONIMO
Perché non è stato messo, perché non è funzionante.

D - Ma e' solo su questo treno o su tutti?

CAPOTRENO ANONIMO
No, su tantissimi treni, sulla quasi totalità dei treni regionali.

AUTRICE
Eppure, se andiamo a leggere sulla carta dei servizi di Trenitalia, c'e' scritto che nel 2003 le carrozze con impianti di diffusione sonora e visiva erano il 77% e nel 2004 sono salite all'85% nel Lazio.
Ci chiediamo a chi sia mai capitato di avere su un treno regionale informazioni audiovisive. Ma possibile che non sia prevista nessuna assistenza?

CAPOTRENO ANONIMO
In realtà questo è un treno che, diciamo così, per essere scortato dal solo capotreno è fuori misura.

D - Cioè non dovrebbe partire, mi sta dicendo questo?

CAPOTRENO ANONIMO
Dovrei chiudere le ultime due vetture di coda.

D- E perché non le ha chiuse, scusi?

CAPOTRENO ANONIMO
Perché molti miei colleghi sono stati sanzionati per questo.

CAPOTRENO ANONIMO
Si parla di multe, di sanzioni a volte pesantissime, con minaccia anche velata di licenziamento, ma neanche tanto velata…

D - E se qualcuno si fa male?

CAPOTRENO ANONIMO
Io capisco quello che lei dice, però consideri che io ho una famiglia da mantenere, cioè io il mio posto di lavoro non lo posso perdere.

AUTRICE
Sanzioni come questa: 10 giorni di sospensione non retribuiti e se poi andiamo a vedere perché, ecco qui: il dipendente aveva chiuso le ultime due vetture, come da regolamento.

CAPOTRENO ANONIMO
Se il capotreno volesse applicare alla lettera le norme di Fs i treni non potrebbero assolutamente partire con un macchinista e un capotreno da soli, stante le attuali misure di sicurezza.

AUTRICE
Le norme dicono che su un treno può esserci un solo macchinista solo quando sono installati particolari dispositivi di sicurezza, come per esempio il vigilante o un collegamento telefonico terra-treno e bordo-bordo per dare gli allarmi sia in stazione che sul treno e tutte le vetture devono essere comunicanti, compreso il locomotore, sempre per garantire la possibilità di avvertire nel caso capiti qualcosa.

D - Vengono rispettate?

CAPOTRENO ANONIMO
Non sono presenti, almeno nel 90%, ma forse nel 100% di questi locomotori…

D - E allora come si viaggia?

CAPOTRENO ANONIMO
Diciamo, speriamo che Dio ci salvi, cioè speriamo che vada tutto bene; quando abbiamo finito il nostro turno di servizio tiriamo un sospiro di sollievo e speriamo che non sia successo niente, perché poi potrebbe anche essere accaduto qualcosa senza che noi ne siamo venuti a conoscenza.

AUTRICE
E allora, o si subisce o si viene puniti e licenziati e si va in causa.

ARMIDA GARGANO - Avvocato cause lavoro
Il numero di cause raggiunto da Fs si può definire epocale, anzi, direi che sfiora il mito. Sono allo stato più di 200 mila e io credo che un'azienda che sopporti più di 200 mila cause non possa parlare di un buon rapporto con il proprio dipendente Si sta enucleando una tipologia tipica che è quella del ferroviere che vuole rispettare in materia molto rigida le normative prestabilite in materia di sicurezza propria e dei viaggiatori e norme che invece Trenitalia tenderebbe a snellire o a modificare per evidenti ragioni di risparmio…

AUTRICE
A proposito di risparmio facciamo 2 conti 10 euro a causa fa 2 milioni di eurocon 100 si arriva a 20 milioni di euro e così via qualche causa in meno sarebbe già un bel risparmio ma evidentemente i soldi invece ci sono e torniamo alle gratifiche l'amministratore delegato di Fs Holding, l'ingegner Giancarlo Cimoli ha deciso di portare da 12 a 24 mesi il periodo di preavviso di alcuni manager, in caso l'azienda li licenziasse e da 4 a 8 mesi in caso di dimissioni. O ti cacciano o sei tu ad andartene, Ferrovie paga doppio, con questa motivazione: interesse aziendale, invece per lo straordinario impegno sempre gli stessi manager hanno ricevuto ad agosto 2003, invece che febbraio 2004, cioè con 6 mesi di anticipo, il premio permanenza. Se poi qualcuno se ne va prima deve restituire il premio.

DOMENICO D'AMATI - Avvocato Lavoro Direttore del sito "Legge e Giustizia"
Si tratta di motivazioni che sono idonee a giustificare questi miglioramenti ma naturalmente come avviene sempre, andranno controllati, cioè valutati se a quersto straordinario impegno si è poi accompagnato un risultato adeguato allo straordinario impegno.

D - Da cittadino lei i treni li prende?

DOMENICO D'AMATI - Avvocato Lavoro Direttore del sito "Legge e Giustizia"
Da cittadino li prendo e certamente pongono degli interrogativi su questo piano, della straordinarietà del servizio, non mi sembra si possa affermare che il servizio sia straordinario ma questo non vuol dire perché a volte occorre uno straordinario impegno per assicurare un servizio mediocre.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Ferrovie dello Stato, invitata a replicare, ci ha mandato una lettera con invito a darne lettura. Questo il testo:
"Memori delle strumentalizzazioni e distorsioni che sono state effettuate sulle interviste concesse da rappresentanti del Gruppo in occasione della puntata di Report del 7 ottobre 2003, e che ci hanno indotto ad intraprendere un contenzioso civile allo stato pendente, riteniamo opportuno non ripetere l'esperienza. Ciò anche in considerazione del fatto che gli argomenti oggetto della nuova trasmissione sono sostanzialmente gli stessi per i quali siamo in giudizio. Le "repliche le precisazioni e le smentite", sono già state ampiamente sviluppate nell'atto di citazione avanti il Tribunale di Roma, dove, tra l'altro, vi è la conferma, da documenti ufficiali, che gli standard di sicurezza delle Ferrovie Italiane, continuano il trend di crescita superando di gran lunga le altre ferrovie europee".

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