Rai 3
Televideo

Puntata del 29/04/2002

BOLOGNA INQUINATA (Aggiornamento)

In onda lunedì 29 aprile 2002

di - Ambiente

BOLOGNA INQUINATA (Aggiornamento)

Autori: Chiara Baldassari
Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2002
Argomenti: Ambiente

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Bologna, città sempre ai primi posti nelle classifiche delle città italiane dove si vive meglio. Ed è sicuramente vero, però forse si respira male visto che 2 anni fa, per la prima volta, un comitato di cittadini denuncia il Comune per danni alla salute.

18 febbraio 2001

Perché Bologna è al primo posto, delle città italiane, come qualità della vita? Se la qualità della vita ha a che fare con l'aria che si respira, allora Bologna passa agli ultimi posti. Eppure è la sola città dotata di telecamere che limitano l'accesso al centro, pagate 5 miliardi. Perché non entrano in funzione?

AUTRICE
Due anni fa 350 cittadini bolognesi denunciarono il loro sindaco e la giunta comunale per danni alla salute.

D - Perché vi siete rivolti ai giudici?

BARBARA RINALDI - comitato El crusèl
Perché ritenevamo che il comune non tutelasse abbastanza la nostra salute&contro l'inquinamento. Gli inquinanti superano da anni i limiti stabiliti dalla legge a tutela della salute dei cittadini, per cui non abbiamo trovato altra soluzione che rivolgerci ad un giudice che imponesse all'amministrazione comunale il rispetto di questi limiti.

AUTRICE
Tutti gli inquinanti dell'aria a Bologna superano da anni i limiti imposti dalla legge e l'assessore all'ambiente del comune intervistato un anno fa ci disse:

DOMENICO SALVIOLI - assessore all'Ambiente Comune di Bologna
Io sinceramente non vedo Bologna in una situazione di sofferenza rispetto ad altre città italiane ed estere che hanno guai molto più maggiori&non si dice molto più maggiori, cancelli, guai molto più seri di quanti non ne abbiamo noi.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Questi interventi non devono essere bastati perché un giudice del Tribunale a Luglio dello scorso anno ha imposto al Comune di rendere l'aria più respirabile. Siccome si tratta di un'ordinanza il Comune avrebbe dovuto rispettarla, insomma dare il buon esempio. L'avrà fatto?
Chiara Baldssarri

AGGIORNAMENTO

AUTRICE
Ritorniamo all'ordinanza, all'avvocato dei 350 cittadini chiediamo cosa ha fatto il sindaco per applicarla.

VALERIO CERRITELLI - avvocato
Assolutamente nulla. Con un atto che definirei di inciviltà istituzionale il sindaco di Bologna ha risposto sostanzialmente: "Io me ne frego, io piuttosto vado in galera ma questa ordinanza io non la applico".

AUTRICE
In galera il Sindaco non ci andrà dato che a gennaio di quest'anno l'ordinanza di Ciccone è stata sospesa. La Corte Costituzionale dovrà decidere se il tema in questione era di sua competenza o di competenza del TAR.

BRUNO CICCONE - giudice
Se questa fosse una questione in via principale di traffico, sicuramente io non ho giurisdizione. Però a mio avviso basta leggere il ricorso dei comitati per rendersi conto che chiedono in via principale, immediata e diretta la tutela della loro salute, per cui ho ritenuto la mia giurisdizione.

AUTRICE
A questo punto allora vorremmo chiedere al sindaco perché non ha applicato quest'ordinanza. Ma l'addetto stampa del comune ci dice che né il sindaco né gli assessori ci vogliono parlare.

D - Lei pensa che si farà l'intervista?

(AL TELEFONO)ADDETTO STAMPA - comune di Bologna
Io penso di no, però so una soluzione&forse.

AUTRICE
La soluzione è quella di rispondere alle nostre domande via fax, dove ci scrivono:

LE MISURE PER TUTELARE LA SALUTE DEI CITTADINI SONO STATE DECISE PRECEDENTEMENTE ALL'ORDINANZA DEL GIUDICE CICCONE E IN MANIERA, TANT' E' VERO CHE I RISULTATI ATTUALI SULLA QUALITA' AMBIENTALE SONO DENTRO LE NORME.

AUTRICE
Come i dati sulle polveri fini per esempio, il loro limite sarebbe di 40 microgrammi al metro cubo, ma all'ARPA ci dicono:

VANES POLUZZI - Arpa Bologna
I primi giorni del gennaio 2002 hanno registrato veramente valori estremamente elevati, fino ad arrivare, in particolare, al 23 gennaio in cui abbiamo rilevato un valore di 250 microgrammi al metro cubo di Pm10.

AUTRICE
Le polveri fini, superano di sei volte il loro limite e tutti gli altri inquinanti sono anch'essi oltre il valore massimo e il Comune cosa fa? Finalmente decide di intervenire introducendo l'obbligo delle targhe alterne, oggi è giornata di targhe pari e a porta San Felice, uno degli accessi al centro storico, non c'è neanche l'ombra di un vigile, e bastano pochi minuti per vederne i risultati: 9, 7,5,7,1,1,9,9 (numero di auto con targa dispari quindi non autorizzate ad entrare in centro) tombola!

(Interviste ad automobilisti che entrano in centro contravvenendo al divieto)

D - Scusi le sa che non potrebbe circolare oggi?

Un signore vicino a una macchina non risponde,

D - Lei non crede che questi limiti sanitari andrebbero rispettati?

Il signore non risponde e se ne va

AUTRICE
La zona a traffico limitato è una delle più estese d'Italia, ma anche una delle più inquinate.

VANNI ALBERTIN - vigile urbano rappresentate sindacale
Solamente due punti sono presidiati per due ore la mattina e due ore il pomeriggio, per cui di fatto non vi è un vero controllo.

AUTRICE
Allora come fa il Comune a scrivere che nella zona a traffico limitato sono state prese misure per la limitazione del traffico dei mezzi non catalizzati, se nessuno controlla?
Catalizzati come questi vecchi furgoni che transitano in Via Rizzoli nel cuore dei divieti, l'orario di consegna e ritiro merci è finito da un pezzo.

D - Scusi ma non dovevano essere finite da un pezzo le operazioni di scarico?

Un signore che sta scaricando mi guarda e preferisce non rispondere.

AUTRICE
E a quei pochi vigili, che vengono messi a controllare, gli viene dato l'ordine di multare chi non rispetta questi divieti o entra con mezzi non catalizzati dove non deve, a risponderci è una vigilessa.

VIGILESSA
Diciamo che si preferisce dissuadere verbalmente i cittadini dall'accesso alla zona a traffico limitato.

AUTRICE
La dissuasione verbale non deve essere molto efficace dato che 21 mila macchine ogni giorno ci entrano senza averne diritto.

BRUNO CICCONE - giudice
Ad esempio via Marconi sarà lunga un km, se la fa un autobus con 40 persone inquina ma se quelle 40 persone vanno su un ciclomotore o su un motoveicolo a due tempi, inquinano ciascuno come 20 autovetture.

D - (rivolgendosi a signore sedute ad un tavolino di un bar)
Voi sareste nell'area pedonale a prendere l'aperitivo? Ma in realtà?

DONNA
Ma in realtà ci sono macchine, camion, motorini e tutti quei mezzi che qui non dovrebbero passare.

AUTRICE
Però purtroppo, Sirio, il sistema di dieci telecamere poste agli accessi della zona a traffico limitato, in grado di leggere le targhe dei veicoli e di multarli è inutilizzato.


D - Secondo voi Sirio andrebbe acceso?

(Rispondono dei ragazzini, davanti a una scuola).

RAGAZZO
Secondo me no, se no non posso più andare in centro in macchina o in motorino, non posso più far niente!

AUTRICE
Queste sono le loro ragioni E il Comune perché non lo vuole accendere?
Dal fax che ci hanno mandato leggiamo:

SIRIO SARA' USATO A SECONDA DELL'INTERESSE DEI BOLOGNESI, NEI MODI E NEI TEMPI CHE L'AMMINISTRAZIONE RITERRA' UTILI E OPPORTUNI.

AUTRICE
E nell'attesa dei modi e dei tempi negli ultimi due anni Sirio è costato ai bolognesi, 500mila euro solo di manutenzione.

SIGNORE PER LA STRADA
Ci fanno morire tutti, se si va avanti cosi', ci fanno morire prima
del tempo.

AUTRICE
E a conferma delle parole di questo signore, purtroppo ci sono 3500 persone che ogni anno, secondo l'Organizzazione mondiale della Sanità solo in Italia muoiono a causa dell'aria inquinata, di questi almeno 250 sono cittadini bolognesi.

FRANCESCO FORASTIERE - epidemiologo
Certo, i risultati di Bologna non sono diversi dai risultati delle altre città italiane. Il nostro studio conferma la stima dell'Organizzazione mondiale della Sanità.

AUTRICE
Ma che malattie si nascondono dietro parole come polveri fini o benzene lo andiamo a chiedere a un professore dell'istituto Ramazzini.

MORANDO SOFFRITTI - istituto Ramazzini Bologna
Combustibili, benzine senza piombo, benzine con piombo, diesel e kerosene, sono in grado di generare tumore esse infatti determinano un aumento dei tumori totali, dei tumori mammari, dei tumori della testa, dell'utero e della vagina.

Rai.it

Siti Rai online: 847