Rai 3
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Puntata del 24/03/2002

PERCHE'... LE MULTE IN TRENO?

in onda il 24.03.02

di

PERCHE'... LE MULTE IN TRENO?

Autori: Chiara Baldassari
Stagioni: 2002
Inchiesta: Perché?

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Quante volte uno si trova una lunghissima coda allo sportello, e non fa in tempo a fare il biglietto. Allora prima di salire sul treno informa il controllore e lui mi fa pagare una multa. Ma perché? Sempre la nostra Chiara Baldassari.

AUTRICE
Stazione Firenze Santa Maria Novella, una ragazza non deve assolutamente perdere il treno per Bologna.
Lo prende al volo e prima che il treno parta avverte il controllore che non ha il biglietto e che lo aspetta in prima classe per farlo.
Il treno parte e dopo una mezz'ora arriva il controllore per farle il biglietto.

Ragazza: "Vorrei un biglietto per Bologna, quant'è?"

Controllore: "Sono trentacinque mila e cinquecento lire"

Ragazza: "E come mai?"

Controllore: "Perché di solito quanto paga?"

Ragazza: "Mah, &."

Controllore: "Se fa il biglietto a bordo del treno sono diecimila lire in più"

Ragazza: "Ah ci sono diecimila lire in più da pagare?

Controllore: "Si ci sono diecimila lire in più&"

Ragazza: "E perché?"

AUTRICE
Già perché si pagano cinque euro in più per fare il biglietto a bordo del treno? Lo andiamo a chiedere a Trenitalia.

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"Noi cerchiamo di rendere più semplice e più diffusa la vendita dei biglietti a terra. Abbiamo cinque modi di vendere i biglietti: biglietterie, biglietterie self service, internet, per telefono, agenzie di viaggio. Fare i biglietti sul treno è un servizio aggiuntivo e ha un costo particolare."

AUTRICE
Ma anche se abbiamo avvisato il controllore a terra che non abbiamo il biglietto o che non lo abbiamo timbrato si pagano cinque euro?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"Si, glielo ho già detto prima, è un servizio aggiuntivo. Avvisare il controllore, rende tutto più semplice e più trasparente. Il viaggiatore avverte che non ha fatto in tempo, che per qualche motivo non ha il biglietto, se non avvisasse nemmeno pagherebbe un ulteriore sovrapprezzo, sarebbe ancora più complicato risolvere il problema"

D - E di quanto e' il sovrapprezzo?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione comunicazione Trenitalia
"Di trentamila lire"

AUTRICE
È vero esistono molti modi per fare il biglietto a terra, ma noi passeggeri sappiamo che non e' sempre cosi' facile,
Un esempio Roma Termini, periodo natalizio, su un blocco di 24 sportelli solo 15 erano aperti e file lunghissime sono i risultati.
Ma i controllori che poi ci fanno pagare le multe queste cose le sanno?
Lo andiamo a chiedere a un operatore che lavora al servizio clienti di Trenitalia.

MAURIZIO RAUCELLI - segretario provinciale Federazione Lavoratori Trasporti Uniti
"Il personale di bordo è a conoscenza di questi problemi perché li vive quotidianamente, le biglietterie sono sempre meno, sono sempre più affollate, sono sempre più sguarnite di personale. Ci possono essere problemi con le macchinette obliteratrici, ci possono essere problemi di varia natura&"

AUTRICE
Quindi non e' sempre colpa nostra arrivare sul treno senza biglietto o senza biglietto timbrato, allora?

MAURIZIO RAUCELLI - segretario provinciale Federazione Lavoratori Trasporti Uniti
"Trenitalia vuole che per tutte le operazioni fatte a bordo treno, venga percepito questo diritto di esazione di diecimila lire, e addirittura incentiva questa operazione con un premio di un quarto di questo importo al personale."

AUTRICE
Come un incentivo? Lo chiediamo a un altro controllore.

Treno Bologna Firenze

Ragazza: "E su queste diecimila lire voi avete una percentuale?

Controllore: "No, no è la ferrovia che ci dice&"

Ragazza: "Va tutto alla ferrovia?

Controllore: "Sì, sì&"

AUTRICE
Va tutto alla ferrovia , sarà! Andiamoglielo a chiedere.

D - Perché di questi cinque euro un euro e ventinove vanno direttamente nelle tasche del controllore?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"Scusi può rifare la domanda dicendo una percentuale&"

D - Perché di questi 5 euro una percentuale va ai controllori?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
" E' una questione interna aziendale, al viaggiatore non cambia assolutamente niente, le diecimila lire rimangono le stesse, non c'è un di più che paga il viaggiatore."

AUTRICE
È vero per noi non cambia niente, ma se la timbratrice al binario era rotta o se alla biglietteria automatica non accettava contanti, cambia&

MAURIZIO RAUCELLI - Segretario provinciale Fed. Lavoratori Trasporti
"In questo modo Trenitalia fa pagare al viaggiatore quelle che sono le proprie disfunzioni."

IN STUDIO MILENA GABANELLI
È così, paghiamo le disfunzioni: cinque euro in più per i treni normali, otto euro per gli eurostar. C'è da precisare che fare il biglietto a bordo del treno comporta un sovrapprezzo anche negli altri paesi europei ma varia a seconda del chilometraggio. In Francia, per esempio, si paga da un minimo di due euro ad un massimo di sei euro, con ben altra qualità di servizio e puntualità. Rimaniamo sugli eurostar. Se disgraziatamente prendo il treno al volo e non ho contanti in tasca, pagherò con carta di credito! Ormai ce l'hanno anche i taxi!

AUTRICE
Milano centrale, cerco di prendere un treno per Bologna al volo. Non ho contanti e spero pagare il biglietto sul treno con la carta di credito. Avverto il controllore a terra.

"Senta io non ho contanti posso pagare con la carta di credito?"

Controllore
"Dove deve andare?

"A Bologna"

Controllore,
"Salga"

Dopo una mezz'ora arriva il controllore per il biglietto.

"Scusi posso pagare con la carta di credito?"

Controllore
"Le ho già detto di no&"

AUTRICE
Perché non si può pagare con la carta di credito, a bordo del treno?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"Il pagamento con la carta di credito a bordo del treno avrebbe una gestione manuale, quindi la macchinetta, il fatto di passarla sopra la tesserina cartacea, il controllore si muove, non ha dove appoggiare la macchinetta e renderebbe ancora più complicata l'operazione. Capisco che è un po' anacronistico, nel senso che ormai la carta di credito si usa dappertutto. Abbiamo appena fatto una campagna per farla usare di più dai passeggeri, ma nelle biglietterie a terra."

INTERNO TRENO

"Allora se non posso pagare con la carta, le do un documento pago dopo&"

Controllore
"Dopo quando? Dove scende lei?

"A Bologna"

Controllore
"Io le faccio il verbale, la multa praticamente."

AUTRICE
È un servizio che non fornite e quindi noi paghiamo la multa?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"Lei si è trovata in quella situazione che dicevamo prima cioè di non volere o non potere pagare il biglietto."

INTERNO TRENO

"Perché mi fa la multa io ho la carta di credito!"

Controllore
"Questo è uno dei casi in cui è obbligatoria la multa, quando tirano il freno di emergenza, quando&cioè le facciamo il verbale da mandare alla prefettura."

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"In questo caso vi è l'obbligo di emettere un verbale che costa trentamila lire, il pagamento verrà differito, quindi ci sarà tutta una procedura da seguire che costa altre diecimila lire e in più ci saranno le diecimila lire che dicevamo all'inizio per fare le operazioni a bordo del treno."

INTERNO TRENO

"Cioè noi paghiamo una multa, per un servizio che non fornite voi?"

Controllore
"Non lo forniamo noi, perché non siamo ancora attrezzati per la fornitura di quel servizio."

AUTRICE
E quindi nel frattempo chi si trova in questa situazione paga la multa! Quindi alla tratta Bologna Firenze che costerebbe 13,17 euro, dobbiamo aggiungere 15 euro di multa , 5 euro che si pagano per fare qualsiasi operazione a bordo del treno 3 euro perché non avevo la prenotazione, da questa' anno sempre obbligatoria a bordo dell' eurostar, piu' 5 euro perché pagherò il biglietto successivamente. Totale 43 euro e 99. Se pago entro il sedicesimo giorno, altrimenti il costo aumenta.
No, no non ci siamo, questa multa non mi va giù perché io volevo e potevo pagare.
Appena arrivata a Firenze mi vado rivolgere all'ufficio assistenza clienti di Trenitalia.
Gli addetti dell'ufficio mi dicono che forse questa multa possono farmela togliere.
Si devono però consultare con il servizio marketing passeggeri di Milano e poi mi spediranno un fax dove mi indicheranno la procedura da seguire per non pagare questa multa.
Nel fax leggo che e' stato l'ufficio marketing passeggeri di Milano a togliermi la multa, allora gli telefono per capire per quale motivo me la hanno tolta.

Addetto Ufficio Marketing passeggeri al telefono:
"Ogni volta valutiamo, perché capiamo, che c'è una mancanza da parte nostra perché capiamo che non siano pronti sui treni con il bancomat&perché tanta gente vorrebbe pagare in questo modo."

D - Ma intanto se non mi informavo da lei questa multa la pagavo?

Addetto Ufficio Marketing passeggeri al telefono:
"Poi comunque tanti pagano e nessuno ne sa niente."

AUTRICE
Tanti pagano e nessuno ne sa niente, ma come mai che mi fanno una multa e poi un altro impiegato della stessa società me la toglie?

CLAUDIO CRISTOFANI - direzione Comunicazione di Mercato Trenitalia
"La prima persona ha svolto il suo lavoro, secondo il regolamento e la seconda ha svolto il suo lavoro che è di attenzione al cliente e di valutare il contesto in cui è avvenuto il fatto"

AUTRICE
Tutti hanno svolto il loro lavoro non c'è dubbio ma è grazie alla mia buona volontà se ho scoperto che questa multa potevo non pagarla.

MAURIZIO RAUCELLI - Segretario provinciale Fed. Lavoratori Trasporti
"Questo è il problema dell'informazione al viaggiatore, credo che il problema dell'informazione al viaggiatore su quelle che sono le tariffe, le condizioni di viaggio, siano assolutamente carenti. Questo non soltanto perché manca personale, ma perché non si vuole nemmeno utilizzare questo strumento fondamentale di chiarezza nei confronti del viaggiatori."

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Da pendolare posso solo confermare. E precisiamo che anche sui modernissimi treni francesi se paghi con carta di credito paghi di più, sempre a seconda del chilometraggio, dai tre ai sei euro. Da noi i controllori sui moderni eurostar non sono attrezzati e allora a me passeggero fanno un verbale come uno che vuole viaggiare a sbafo e una multa di venticinque euro.

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