Rai 3
Televideo

Puntata del 27/09/2001

LA PIETRA DEL CUORE

in onda il 27.09.01

di - Società

Stagioni: 2002
Argomenti: Società
Autori: Giorgio Fornoni

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
"Un diamante è per sempre" è lo slogan inventato dalla De Beers, la società sudafricana che da 100 anni controlla il mercato mondiale della pietra più preziosa e desiderata,&il simbolo stesso dell'amore.
Un pezzo come questo vale come una casa da favola nel centro di Roma o Milano: 1 miliardo e 800 milioni. La signora è attenta al colore, alla forma, all'estetica. Non la sfiora nemmeno il so-spetto che per i riflessi di quelle pietre intere regioni siano diventate aree di guerra. I commessi del negozio Damia-ni dicono che i loro diamanti non hanno nulla a che vedere con i conflitti, perché garantisce la De Beers.
Il quartiere generale del-la De Beers è in questo palazzo nel centro della City di Lon-dra. È il tempio della ricchezza, e qui arriva buona parte dei diamanti che troviamo nei negozi più esclusivi. Ovviamente ogni angolo è controllato da Telecamere, congegni elettronici, vetri blindati.

SIMON GILBERT - Manager Gruppo De Beers:
Dunque& abbiamo miniere di diamanti in Australia, Borneo, India, Cina e poi la zona della Siberia da dove arrivano i diamanti russi.
Dal Sud Africa, risalendo verso nord abbiamo Namibia, Botswana, Angola, repubblica democratica del Congo, Tanzania, repubblica del centro Africa del Gabon, e verso la zona ovest invece gli stati come Liberia, Sierra leone, Costa d'Avorio. Mentre in Sud America abbiamo il Brasile.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
Qual è il volume d'affari della de Beers?

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Approssimativamente vendiamo per 5 miliardi e 6oo milioni di dollari. Questi che vedete sono diamanti! Solo per darvi un'idea, ogni sacchettino ha un valore di mezzo milione di dollari.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
Ognuno di questi pugni di diamanti vale circa un miliardo di li-re. Le pietre sono di diversa qualità e provengono da diversi paesi africani, dall'Angola, dal Botswana, dalla Namibia.

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Le voglio mostrare una cosa davvero molto speciale. Questa è il "millennium star" De Beers& hanno provato a rubarcelo in tutti i modi.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
E dal Congo, il paese più travagliato dell'Africa, proviene il Millen-nium Star, un diamante da 777 carati, valore inestimabile. Per la De Beers è il simbolo del potere del diamante. E non è in vendita. Ho avuto eccezionalmente il per-messo di poterlo toccare con le mani. Cosa si prova ad avere in mano un valore " inestimabile?" È freddo!

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Guardi, noi non abbiamo niente a che fare con quelli che noi definiamo i diamanti che provengono da zone di guerra come la Sierra Leone, l'Angola e il Congo. Prenda per esempio la Sierra Leone e la Liberia, la nostra compagnia ha lasciato quei paesi 15 anni fa, quando erano in pace erano in pace e non c'era la guerra civile&


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
Dove sono le miniere della De Beers?


ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Le miniere della De Beers sono in Sud Africa, in partnership col governo del Botswana ed in Namibia.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Le miniere più importanti dell'A-frica sono in Namibia, un paese che fino a 10 anni fa era in guerra con il Sudafrica proprio per il controllo delle miniere, e la De Beers era qui, a fare i suoi affari, ma 10 anni fa erano altri tempi.
Il cantiere della Mining-One è peggio di una centrale nucleare! Entrare e soprattutto uscire obbliga ad una severissima trafila di sicurez-za. Ogni tipo di materiale, compresa la telecamera, viene esami-nato e sigillato. Si superano le paratie che dividono i vari set-tori solo con una tessera magnetica personale. Attraversando una serie di tunnel lunghissimi.

GUIDA INTERNO MINIERA
In fondo a questo corridoio , là dove c'è quella porta girevole, vengono spediti i diamanti dall'altra parte. I corridoi sono così lunghi perché hanno cercato di spararli fuori con le frecce.
Beh, abbiamo un sistema di sicurezza appropriato! Noi becchiamo la gente che ruba i diamanti e che fa di tutto per rubarli!


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE:
E questa è l'area proibita. Tra queste sabbie alla foce dell'O-range sono nascoste le gemme più pure e preziose.
Le spiagge, controllate da elicotteri e guardie armate, sono off-limits per chiunque, territorio esclusivo delle compagnie minerarie che ope-rano sotto controllo e per concessione della De Beers. Siamo riu-sciti a entrare nella zona rossa della Mining-One solo dopo quasi un anno di estenuanti trattative.


SIMON GILBERT - Manager Gruppo De Beers
La storia geologica dei diamanti comincia 3,5 miliardi di anni fa a 200 chilometri sotto la superficie. C'era un piccolo pezzo di carbone che viene cristallizzato a causa della fortissima pressione e temperatura a cui è sottoposto, dopodiché vediamo di capire come trovano la strada verso l'esterno, attraverso il magma.
Questa è chimberlite con un diamante al suo interno, questo roccia è stata sparata a duecento chilometri di altezza tre miliardi e mezzo di anni fa.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Nel corso dei millenni il materiale si erode e finisce nel letto dei fiumi e da lì all'oceano.
Per estrarre i diamanti la De Beers ha ideato una macchina speciale che aspira la sabbia e il fango separando la ghiaia e le pietre. Nell'ultima fase vengono trattenute soltanto le pietre con un diametro tra i 5 e i 2 centimetri, la misura nella quale si cercano i diamanti. La cernita avviene in un reparto segreto all'interno di questa co-struzione impenetrabile agli estranei.
Queste donne con gli aspirapolvere, controllate delle telecamere, cercano i residui affinché nessun frammento vada perduto o cada nelle mani di qualche lavoratore.
Hai trovato qualche cosa?

DONNA
Sì ma non è facile da vedere perché il ritmo di lavoro è veloce, qualche volta capita.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Se il tuo ragazzo o qualcun altro ti facesse un regalo cosa ti piacerebbe ricevere, soldi o diamanti?

DONNA
Soldi!

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Come si guadagna qui?


UOMO 1
Beh, i soldi non sono male.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
La compagnia vi fa qualche regalino qualche volta?

UOMO 2
Beh, la compagnia dava dei diamanti, anni fa, come regalo ed era l'unico modo per averli però adesso se vuoi li compri.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Ma il nuovo Eldorado minerario è nascosto sotto il mare a 200 metri di profondità al largo della costa desertica della Namibia. Sono riuscito a visitare le piattaforme di trivellazione viag-giando in elicottero con gli operai di un cambio-turno.
Questi monitor controllano le fasi di lavorazione all'in-terno della piattaforma e in profondità. I sedimenti vengono scavati e aspirati in superficie, lavati e setacciati alla ricerca delle pietre.
Dal mare il materiale viene pompato la dentro e poi ridiscende nei vari condotti di collegamento.

OPERAIO
Qui finisce il materiale che arriva dalle griglie che viene trattato visto che può contenere i diamanti e quindi viene ripulito dal fango, dai sedimenti etc..etc&


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Questo è il punto più avanzato che mi hanno autorizzato a filmare, ma il passaggio del materiale è occultato da comparti-menti sigillati.


MARK FOX - Capitano nave Debmarine
I diamanti più grossi vengono portati a terra con l'elicottero, dove vengono allineati, controllati, e poi catalogati. Però questo nessuno lo sa in anticipo. È un'operazione segreta!


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Solo l'uno per cento del materiale contiene diamanti e viene trasportato sulla griglia di controllo, mentre il resto viene scaricato fuori bordo.
La raccolta in mare costituisce il settore minerario di maggior resa della De Beers. Con punte di 152.000 carati all'anno, come ci rivela il capitano.
La De Beers impiega oggi nella estrazione dei diamanti off-shore 6 navi come questa, inutile dire che sotto questi fondali, oltre ai diamanti non c'è sicuramente altra traccia di vita.
Nella cit-tadina di Orangemund che sorvoliamo tornando a terra vivono 9000 persone . Non c'è disoccupa-zione in questa città, gli stipendi sono altissimi. Eppure il so-gno di tutti è di emigrare altrove.
Uscire dalla zona proibita è ancora più difficile. Il mio tesserino non significa nulla, potrei sempre essere un ladro! Dopo aver superato altri lunghissimi tun-nel, si passa dai raggi X, come gli operai della miniera. Solo che loro vengono irraggiati ogni giorno, in fila per ore, in un umiliante rituale. Nessun incidente, segnala questa tabella luminosa, ma qui non ci sono ASL o altre autorità sanitarie in grado di verificare il danno delle radiazioni.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
L'Africa è lontana e non si va troppo per il sottile, buona grazia che la Namibia oggi è un paese in pace e i diamanti danno lavoro, le miniere che avete visto sono di una società che si chiama Namdeb: 50% Governo namibiano e 50% De Beers, ma l'accordo dice che il Governo deve vendere alla De Beers, una società privata che di fatto gestisce l'unica risorsa importante del paese. E' anche bene ricordare che fino a 10 anni fa la Namibia era in guerra e le miniere erano sempre nelle mani della De Beers che oggi dice "sui nostri diamanti non c'è traccia di sangue".. Un'ottima campagna d'immagine che probabilmente denota anche un nobile pentimento, quello che pero' vorremmo capire è se un'affermazione del genere è credibile. A nord della Namibia ci sono miniere dappertutto e guerre dappertutto, di chi sono e dove vanno a finire quei diamanti?
Adesso spostiamoci a nord, in quella parte dell'Africa in guerra da sempre per il controllo delle miniere. Quello che cercheremo di capire è se i diamanti che arrivano da quelle zone sono anche quelli che finiscono nelle nostre gioiellerie.

MASSIMO BAISTROCCHI - Ambasciatore d'Italia in Namibia
Dei diamanti insanguinati, di contrabbando, vengono appunto dall'Angola, transitano in Namibia poi si perdono in quei meandri del commercio clandestino. Dove vadano a finire non si sa.

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Non finiscono nelle nostre mani, la De Beers non compra più questi diamanti. Abbiamo bloccato ogni acquisto dall'Angola nel dicembre del 1999.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Ma come fanno ad essere così sicuri? A nord della Namibia, c'è il Congo, l'Angola, la Liberia, la Sierra Leone, paesi in guerra e pieni di diamanti. E allora dove andranno a finire i diamanti?

MASSIMO BAISTROCCHI - Ambasciatore d'Italia in Namibia:
La Namibia ha degli interessi in una miniera di diamanti in Congo, soltanto è stata scagionata dal Consiglio di Sicurezza come finanziamento di guerra; erano dei diritti di una miniera dati alla Namibia per finanziare il suo corpo di spedizione a favore di Kabila.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Quindi la Namibia ha appoggiato il Congo durante la guerra e il Congo in cambio ha pagato in diamanti. Per le Nazioni Unite questa era una causa nobile, ma quei diamanti dove saranno finiti?
Le miniere sono nascoste sotto questa foresta tropicale. Per arrivarci bisogna strappare il permesso e la fiducia ai guerriglieri in rivolta contro il governo centrale di Kabila. Le miniere legalmente autorizzate in altre parti del Congo, sono di fatto appaltate dal governo a diecimila soldati dello Zimbabwe che puntellano il regime. I diamanti che escono da qui vanno prima nello Zimbabwe, che è un paese in pace, e da lì prendono la strada del mercato di Anversa, dove vengono tagliati e infine venduti nelle gioiellerie di tutto il mondo.

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Il Congo non è sotto embargo! È probabile che i diamanti che provengono da lì, tra l'altro sono abbastanza facili da riconoscere, siano usati per pagare le truppe di invasione!

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Appunto! E poi ci sono diamanti estratti clandestinamente, in miniere improvvisate come queste, che nascono e muoiono da un giorno all'altro. A farli arrivare sui mercati stranieri c'è una rete clandestina di trafficanti ed intermediari che segue le vie più incredibili e alla fine tutto finisce ad Anversa.
I guerriglieri dell'Unita controllano in Angola le zone ricche di diamanti. I guerriglieri di Savimbi, leader dell'Unita, vendono pietre per 3 miliardi di dollari all'anno e mantengono un esercito di 35mila uomini mercenari compresi.

ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:
Lo sappiamo che l'Angola è stata armata per 18 anni dai paesi occidentali ma durante la guerra noi non siamo mai stati tirati in ballo. La De Beers ha cercato di dare una mano per trovare una soluzione visto che il paese e' ricco di diamanti.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Huambo, città martire di una guerra civile che dura da 20 anni, porta ancora oggi i segni della devastazione provocata proprio dal controllo delle miniere.
E chi ne paga le conseguenze come sempre sono i civili. In Angola c'è la più alta concentrazione di mine inesplose e la più alta densità al mondo di handicappati vittime di questi ordigni. Ma nessuno è responsabile e si fa finta che i diamanti viaggiano sempre con le carte in regola.

MASSIMO BAISTROCCHI - Ambasciatore d'Italia in Namibia:
Certi tipi di diamanti si possono ricondurre a determinate miniere ma la stragrande maggioranza del materiali è ovviamente come i dollari: inodore, insapore.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Nella pratica, alla fine, i diamanti escono con una trattativa come questa, alla quale ho avuto l'opportunità, in seguito pagata carissima, di assistere in Congo. Il sacchetto contiene diamanti scambiato contro mazzette da 10 mila dollari l'una.
Ancora qualche incertezza sul prezzo pattuito, un rapido calcolo delle spese previste per tangenti varie, inclusi i funzionari governativi che hanno fornito le fatture regolari e infine l'accordo, sigla-to con un gesto. E i milioni , denaro sporco riciclato su banche caraibiche, passano da una parte all'altra del tavolo, con soddisfazione di tutti gli interessati.
Il trafficante dove venderà i suoi diamanti? Sul mercato di Amsterdam o ad Anversa? Chi compra su questi mercati? Tutti, De Beers compresa.


ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:

La De Beers ha una grande responsabilità, visto che maneggia il 60% di tutti i diamanti del mondo e per questo garantisce che nulla provenga dalle zone in conflitto sotto embargo delle Nazioni Unite, alleghiamo proprio una garanzia sul retro delle confezioni. Per tranquillizzare i consumatori ribadisco che il 96% dei diamanti sono al di fuori di ogni area di conflitto e il restante 4% arriva anche dal Congo, ma non dalla zona dei ribelli.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Ho chiesto alla De Beers di vedere questa garanzia, la prima richiesta l'ho fatta nel Dicembre scorso, l 'ultimo sollecito il 20 Agosto; è la fine di settembre e non l'abbiamo ancora ricevuta.


MILENA GABANELLI IN STUDIO
Poi come spesso succede , a qualche ora dalla messa in onda, il documento arriva ed è la copiadi un certificato di garanzia che viene dato dal gruppo De Beers ai suoi grossisti e non ai negozi, è su carta intestata e dice "i diamanti che stanno nella confezione non provengono da zone dell'Africa controllate dai ribelli". Ma questo è un pezzo di carta. Perché i diamanti escono da un paese in guerra e triangolano da un'altra parte prima di arrivare a destinazione. Quello che dovrebbe dare spessore a questo certificato è una autorità internazionale con forza politica e giuridica per fare controlli e sanzioni. Questa autorità per il momento non c'è. E adesso vediamo do capire dove vanno i diamanti della Sierra Leone.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Siamo in Sierra Leone, vicino al confine con la Liberia. La prima area di produzione è alla periferia di Kenema. Il primo passaggio dei diamanti estratti è un mercato che passa per le mani dei mercanti libanesi. E Ali Hassan è uno di loro.

ALIE HASSAN - Mercante libanese
Chi compra e chi vende deve avere una licenza. Non è possibile commerciare in altro modo. Ci sono due tipi di licenza: una è la licenza dell'acquirente, una è quella del minatore. Questa è la licenza dell'acquirente, la mia, questa invece è la licenza di un cercatore di diamanti, di chi lavora nelle miniere. Dietro ogni licenza c'è una mappa, qui sono riportate le aree della concessione governativa dove un cercatore può operare.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Vorremmo sapere quanto valgono i diamanti al carato.


ALIE HASSAN - Mercante libanese
Se la qualità è buona 400 dollari a carato.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Tutto è regolare all'apparenza ma non è vero. Senza che nessuno se ne accorga, dietro una capanna, mi propongono l'acquisto di queste pietre. Questi cinque diamanti valgono sul posto 1500 dollari. Oppure l'equivalente di 20 kalashnikov. Ma i diamanti come questi, trafugati clandestinamente, varranno anche 20 milioni sul mercato di Anversa.


ANDREW COXON - Direttore Gruppo De Beers:

Lasciammo il paese perché la produzione era diventata piccola, noi acquistavamo al cambio ufficiale, mentre i nostri concorrenti no&quindi non eravamo più competitivi e inoltre avevamo una reputazione da difendere cosi' non facemmo altro che fare i bagagli e tornarcene a casa.
Inoltre le posso dire che non vendiamo diamanti della Sierra Leone perché quando li cerchiamo sui mercati, come Anversa, sono troppo costosi, i libanesi vendono troppo caro e allora noi non compriamo.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Allora è una questione di soldi, non di regole morali!
Anversa, capitale mondiale del taglio dei diamanti: per via della grandissima professionalità dei suoi laboratori artigianali, raccoglie il 50 per cento dei diamanti grezzi e il 50 per cento di quelli tagliati di tutto il pianeta. Di conseguenza Anversa è anche il mercato obbligato di passaggio per quasi tutte le grandi gioiellerie del mondo.
E ritorniamo in Africa, in Sierra Leone, Liberia, Congo e Angola dove da '91 ad oggi si sono contesi il triste primato di guerre combattute nel nome dei diamanti. Con le conseguenze che occasionalmente sono finite nei telegiornali: i saccheggi di Congo e Angola, le torture tribali della Liberia, le mani e le braccia tagliate della Sierra Leone. Le ricchissime miniere di diamanti del Kono, nel nord della Sierra Leone, sono l'ultima terra di nessuno contesa sanguinosamente tra governo e ribelli e da entrambi, i diamanti continuano ad essere cercati e smerciati clandestinamente.
Nonostante quello che ripetono i vari signori locali della guerra, i diamanti che arrivano da qui sono serviti a comprare armi , droga e mezzi per con-tinuare la guerriglia. A controllare la zona delle miniere di Ko-no c'erano, fino a qualche giorno fa, centinaia di bambini- soldato, dagli 8 ai 15 anni. ...


BIMBO 1
Il mio boss era uno della Liberia, uomo duro, e il mio grado era di capitano. Sorvegliavo gli altri bambini soldato che cercavano diamanti in Kono. Se qualcuno veniva scoperto a nascondere diamanti doveva subire pesanti punizioni.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE (su immagini all'interno di una gioielleria)
Ti interessa sapere la provenienza?

VALERIO MANFREDI - Scrittore
È chiaro che tutto quello che compriamo ha una provenienza e tutto quello che compriamo in particolare nel nostro mondo occidentale ha un tipo di provenienza che può costituire dei problemi e d'altra parte non sono un investigatore in questo caso sono un cliente.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE (in Sierra Leone)
Andiamolo a trovare il capo, nel suo nascondiglio nella zona delle miniere di Kono. Decine di check-point hanno filtrato il nostro passaggio verso il quartier generale di Issa, il capo dei ribelli.


GEN. ISSA SESAY - Leader R.U.F. Fronte Rivoluzionario Unito
Per quanto riguarda i diamanti&. Noi non abbiamo mai scambiato diamanti per comprare armi. Tutti i nostri diamanti li ab-biamo venduti ad agenti autorizzati che venivano da Freetown.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
E con i soldi delle vendite cosa ci comprano i guerriglieri?

GEN. ISSA SESAY - Leader R.U.F. Fronte Rivoluzionario Unito
Le nostre armi le abbiamo tutte prese al nemico in battaglia, ci servono per difenderci!

BIMBO 2
Le pietre andavano a finire in mano al generale Issa e una volta l'ho visto tornare con camion carichi di armi, più che altro scatole di munizioni e fucili.

VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
E se i bimbi sono la bocca della verità!
Le miniere si aprono tra le case stesse di Safedu, la capitale dei ribelli. I diamanti si scavano in pozze a cielo aperto, sem-plicemente setacciando la sabbia alluvionale lungo il corso dei fiumi che scendono dalle montagne ai confini con la Liberia.
Se lei sapesse che per questo diamante sono state uccise o mutilate persone, se lo metterebbe al dito?

DONNA (interno gioielleria)
Credo di no ma in questo caso non lo penso come diamante insanguinato perché me lo ha regalato mio marito.


VOCE FUORI CAMPO DELL'AUTORE
Il mercato dei diamanti coinvolge 2 milioni e mezzo di uomini tra minatori, cercatori, commercianti, tagliatori e venditori. Le gioiellerie del mondo vendono per più di 50 miliardi di dollari l'anno. La De Beers afferma che soltanto il 4 per cento dei diamanti grezzi proviene dalle aree di guerra dell'Africa. Ma secondo gli esperti delle Nazioni Unite, almeno il 15 per cento delle pietre vendute proviene dal mercato nero. Sulla bellezza, la qualità e la purezza del diamante la De Beers gioca oggi tutta la propria immagine, garantendo la certezza del suo valore nel tempo. Ma è un dato di fatto che molte delle pietre che arrivano sui banchi delle gioiellerie, mescolate con quelle russe, sudafricane o australiane importate regolarmente, sono sporche di sangue.
Questa enorme ricchezza potrebbe essere usata per far stare decentemente tutta questa gente invece il suo prezzo sono guerre tribali e mutilazioni, perché tanto alla fine noi, indifferenti a tutto, compriamo.

GIORGIO BIGUZZI - Vescovo di Makeni
È vero che i diamanti sono per sempre ma purtroppo anche le mani tagliate sono tagliate per sempre.


MILENA GABANELLI IN STUDIO
I commenti non servono, ma diamo un dato: la Liberia confina con la Sierra Leone, è sotto embargo, e la produzione di diamanti è dieci, ma esporta ottanta. La toppa nella coscienza sono poi gli aiuti umanitari.

Rai.it

Siti Rai online: 847