Rai 3
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Puntata del 04/02/2001

PERCHE' NON SI USANO PIU' LE VITI DI UNA VOLTA?

in onda il 04.02.01

di - Società

PERCHE' NON SI USANO PIU' LE VITI DI UNA VOLTA?

Autori: Giovanna Corsetti
Argomenti: Società
Stagioni: 2001
Inchiesta: Perché?

Dario Borroni - cittadino testimone caso
Io vorrei sapere perche' le case produttrici di questi piccoli elettrodomestici usano delle viti assolutamente che non si trovano in commercio?
Perche' devo rivolgermi per forza ad un centro autorizzato e non ad un elettricista normale, normalissimo.
L'elettricista non puo' aprirlo con queste viti!

Sembrerebbe che, da qualche tempo, molti elettrodomestici siano costruiti con viti e bulloni impossibili da aprire se non con speciali cacciavite che non si trovano in commercio.
Abbiamo fatto il giro di molte ferramenta e questo e' quello che hanno risposto, quando abbiamo chiesto dei cacciavite particolari

Massimo Franza: Dipendente Ferramenta
"Abbiamo dei cacciavite Torx, che sarebbero poi le brugole francesi, ossia le viti stellari"

D - E questi sono in grado di aprire qualunque tipo di viti?

Massimo Franza: "No, solamente questo tipo qui: le Torx.
Poi in commercio ci sono vari tipi di vite ed ognuna ha bisogno del suo cacciavite.
Ci sono quelle esagonali, quelle a triangolo"

D - Ecco lei, queste viti le ha?

Massimo Franza: "No"

D - Come mai?

Massimo Franza: "Sono praticamente introvabili"

D - E normalmente dove vengono usate, su quale elettrodomestico si trovano?

Massimo Franza: "Un po' dappertutto, perche' adesso, non usano piu' mettere viti normali, a stella o a taglio, ma mettono tutte viti particolari"

In ferramenta non hanno le nostre viti, ci spostiamo allora da un rivenditore di elettrodomestici per vedere come sono queste nuove e strane viti e perche' non si possono svitare.

Andrea Cameli: Dipendente Negozio Elettrodomestici
"Eccole qua!
Queste sono le viti in discussione.
Le case produttrici, su norme europee, hanno imposto queste viti, su tutto cio' che ha un voltaggio 220 di corrente, quindi tritatutto, ferri da stiro, frullatori, phon.
Su tutto cio' che puo' essere pericoloso, vengono inserite viti particolari, in modo che la gente non possa aprire il prodotto senza sapere cosa fare.

D - Questa pero' e' una novita', cioe' nel senso che fino a 4-5-6 anni fa, c'erano delle piccole riparazioni domestiche che erano all'ordine del giorno?

Andrea Cameli: "Esatto, si potevano fare, adesso pero' con le norme europee non puo' piu' essere fatto.
Questo e' uno dei prodotti che la maggior parte degli italiani ha all'interno della casa.
Anche questo ha la stessa vite.
E tutti questi prodotti sono marcati dalla comunita' europea, hanno tutti lo stesso timbro"

D - Cioe' qual'e' il timbro?

Andrea Cameli: "Questo"

D - E quello cosa vuol dire?

Andrea Cameli: Che sono prodotti autorizzati dalla Comunita' Europea ad essere venduti.
Quello delle viti e' un discorso di sicurezza e di tutela della persona...

Sarebbero dunque alcune nuove norme di sicurezza, volute dalla Comunita' Europea, ad imporre alle case costruttrici di elettrodomestici, l'utilizzo di queste viti per ridurre i rischi di incidenti, in caso di riparazioni fatte male.
Abbiamo chiesto conferma al ministero dell'industria che controlla e gestisce i marchi di sicurezza, ci hanno suggerito di rivolgerci direttamente ad un ente notificato, ossia ad uno dei laboratori che, per concessione dello stesso Ministero, effettua controlli e test di sicurezza e autorizza l'uso della marcatura. Ce Andiamo a Prato nei laboratori del CESVIT per capire cosa centrano le nostre viti con la marcatura europea di sicurezza.

Alessandro Facchini: Dirigente CESVIT
"La marcatura CE e' obbligatoria, su tutti i prodotti dal 1997.
Con questa marcatura il produttore si assume la responsabilita' di dichiarare sicuro il prodotto che lui immette sul mercato".

D - Ma che sicurezza c'e' se il consumatore non puo chiudere una vite che si e' allentata o cambiare un filo elettrico rovinato, in altre parole come vengono controllati i nostri elettrodomestici?

Alessandro Facchini: "I test sono diversi.
Quella che lei sta filmando e' la prova di resistenza di un passacavo di un piccolo elettrodomestico.
Si puo' dimostrare che, nonostante i piegamenti, non si arrivi alla rottura del cavo e all'esposizione al rischio dell'utilizzatore di prendere la scossa.

D - Chi e' che fa i controlli di sicurezza?

Alessandro Facchini: "Nel caso di grandi e piccoli elettrodomestici, il produttore puo' autocertificare la rispondenza alle norme".

D - Per poter dire che il prodotto e' sicuro, per usare la marcatura ce sono obbligati ad usare viti che non si possono svitare?

Alessandro Facchini: No, ciascun produttore puo' utilizzare tutti i componenti che ritiene piu' consoni alla sua produzione

Strana sicurezza e strana garanzia se i produttori possono dire, senza che nessuno poi li controlli, che quello che fanno e' sicuro.
Come chiedere all'oste se il vino e' buono!
Ma se sono liberi di fare quello che vogliono, perche' allora usano viti che nessuno riesce ad aprire pur non essendo obbligati, visto che le norme europee sulla sicurezza elettrica non si occupano ne' dell'estetica ne' delle viti utilizzate.
A questo punto cerchiamo di parlare direttamente con i produttori abbiamo provato con De Longhi e Ariete, ma non hanno mai risposto alla nostra richiesta, alla fine a parlarci e' la Termozeta di Bareggio.

D - Perche' costruite elettrodomestici con viti che non si possono svitare?

Daniela Franzosi: Responsabile Servizio Clienti Termozeta
Sono le norme di sicurezza che obbligano ad usare determinati tipi di chiusura negli apparecchi.

D - Non ci risulta che per le norme di sicurezza dovete per forza usare queste viti?

Daniela Franzosi: "Certo pero' queste leggi vengono invece applicate e richieste dagli istituti europei di qualita' IMQ, VDE, KEMA, chiedono sui prodotti un livello di sicurezza piu' avanzato, per questo noi fabbricanti preferiamo ispirarci allo standard qualitativo richiesto da questi enti.

D - Perche' da piu' sicurezza sul mercato?

Daniela Franzosi: "Da piu' sicurezza per il consumatore".

Ma cosa saranno mai queste sigle che ci garantiscono?
Abbiamo fatto una ricerca: IMQ, VDE, KEMA non sono i nomi delle nostre viti ma speciali etichette, rilasciate da istituti per il marchio di qualita' e sempre a tutela dei consumatori.
In ogni paese europeo ce ne' uno e quindi anche in Italia, a Milano.
L'IMQ, istituto italiano marchio di qualita', da 50 anni rilascia uno dei marchi piu' utilizzati dai costruttori italiani, riconosciuto anche in Europa.
Siamo entrati nei loro laboratori per capire quali controlli servono per ottenere la concessione dei loro marchi, per essere un doc dell'elettrodomestico.

Massimo Paleari: Responsabile Laboratori IMQ
Ecco questa prova serve per verificare da una parte la robustezza meccanica del ferro da stiro e d'altra il funzionamento del termostato, cioe' simula quello che puo' succedere nelle nostre case se alla massaia cade il ferro da stiro, dall'asse e va per terra, se il termostato non e' piu' tarato la temperatura si innalza fino ad incendiare anche l'apparecchio.

D - Che differenza c'e' tra la marcatura CE e il vostro marchio?

Giancarlo Zappa: Direttore Generale IMQ
"La marcatura CE e' apposta direttamente dal costruttore sotto la propria responsabilita'.
Nel caso del nostro marchio il costruttore invia i prodotti nei nostri laboratori, e siamo noi ad effettuare i controlli"...

D - Ma per avere il vostro marchio, bisogna per forza usare viti che nessuno al mondo puo' aprire?

Giancarlo Zappa: "No, non in particolare, il costruttore e' libero di scegliere la soluzione che egli crede piu' adeguata nel rispetto dei requisiti di sicurezza stabiliti dalle norme

D - Quando arrivano elettrodomestici con queste viti, voi come li aprite?

Giancarlo Zappa: "Il costruttore, ovviamente fornisce ai nostri laboratori gli utensili speciali per poter rimuovere queste viti.

D - Perche' neanche voi li trovate in commercio?

Giancarlo Zappa: "No assolutamente sono degli utensili opportunamente predisposti dai costruttori, che poi, ovviamente vengono forniti anche ai laboratori di assistenza autorizzati".

Non e' quindi per ragioni di sicurezza che si usano queste viti, visto che sono gli stessi costruttori degli elettrodomestici, quelli che poi fanno viti e attrezzi per smontarli e riparali.
Le viti tanto diffuse servirebbero dunque ad obbligare il consumatore a rivolgersi ai centri di assistenza delle case costruttrici, gli unici ad avere gli strumenti giusti.

Andrea Cameli: "Tutti i prodotti che vengono venduti, all'interno hanno, centri di garanzia, numeri verdi e centri autorizzati a cui rivolgersi"

D - Cioe' le case non si fidano nemmeno di chi e' del mestiere?

Andrea Cameli: "No, devono essere centri autorizzati da loro"

Daniela Franzosi: "I fabbricanti si appoggiano ad una rete di centri di assistenza che viene formata, non avendo visibilita' sulle capacita' di altri operatori, le aziende preferiscono, centri di assistenza autorizzata?

Ma perche' i costruttori non si fidano piu' dei normali elettricisti, che per anni hanno riparato i nostri elettrodomestici?
Abbiamo trovato un artigiano di lunga esperienza che ha raccolto le diverse forme delle nuove viti in circolazione.
Con lui vogliamo capire se chi le usa lo fa davvero per la nostra sicurezza?

Marrico Giulianelli: rivenditore elettrodomestici
"No, a mio giudizio non e' una questione di sicurezza e' solo una questione di non far aprire l'elettrodomestico, in maniera che uno non riesca a guardare quello che c'e' dentro, oppure e' obbligato a portarlo a loro per una riparazione notevolmente costosa, sicuramente costosa e di conseguenza sono quasi a livello un po' truffetta!"

Siamo andati a verificare i costi della mano d'opera specializzata pubblicati sul sito della Camera di Commercio di Torino.
Un'ora di lavoro costa 52mila lire + altre 10 per le spese.
E se tra smontare, rimontare e fare una piccola riparazione una mezz'ora passa, se la garanzia e' scaduta, abbiamo speso piu' di 30milalire, oppure si puo' tornare da chi, dopo tanti anni di lavoro i nostri elettrodomestici sa ancora come ripararli, anche quelli con le nuove viti.

Marrico Giulianelli:"Mi sono costruito dei cacciavite, dei giravite apposta per questo tipo strano di vite.
Questo qui e' il campionario delle cose strane.
Questo e' quello che era piu' difficoltoso da realizzare, e' fatto con un pezzo di molla raddrizzato, temperato e via discorrendo.

D - E poi una volta che si aprono, che si riesce a svitarle, la riparazione e' semplice?

Marrico Giulianelli: "Si, tante volte e' solamente un filo staccato, una stupidaggine.
Si dovrebbe buttare l'elettrodomestico, oppure rimandarlo alla casa per farlo riparare e per una riparazione dove, magari io metto 10-15mila lire, loro invece chiedono 40-50mila lire, e' la prassi!

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