Rai 3
Televideo

Puntata del 15/10/2006

L'ACQUA ALLA GOLA

In onda domenica 15 ottobre alle 21.30

di - Ambiente

L'ACQUA ALLA GOLA

Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2007
Autori: Fabrizio Lazzaretti

repertorio

giornalista FUORI CAMPO
da anni Palermo soffre la sete, manca l'acqua? no. l'acqua c'è. A pochi chilometri dalla citta' sono stati costruiti due bacini, lo Scanzano e lo Iato.

uomo palermo 1
Sono venti giorni che manca l'acqua, come posso avere quest' acqua io?

giornalista
Quanto paga lei di bolletta?

uomo palermo 2
Senza pigliare acqua sei, sette mila lire ogni quattro mesi&quando ci sono le elezioni c'è tutto

DONNA PALERMO
Senza acqua come facciamo, come quando eravamo piccoli che non avevamo i gabinetti, come si fa&

uomo palermo 2
Non si puo' andare avanti così, come si fa&

giornalista FUORI CAMPO
Perché questo enorme volume d'acqua non viene sfruttato? La risposta è che manca la rete di distribuzione.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sono passati 30 anni e sono successe tante cose a Palermo nel resto d'Italia e come vedremo per il sud del mondo. Il problema è quello di gestire la rete idrica e depurare l'acqua, tutte attività molto costose che i comuni non riescono a sostenere e allora si mettono insieme ai privati. Il decreto Bersani sulle liberalizzazioni esclude il servizio idrico dalla gestione privata, ma a Palermo, dove la rete è arrivata, la gestione è stata assegnata il 6 settembre alla società Acque Potabili s.p.a. per i prossimi 30 anni.
FABRIZIO LAZZARETTI ci mostra quale sarà per la nuova società la prima gatta da pelare.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Il nuovo gestore privato dovrà pensare anche allo Zen, quartiere difficile, dove il servizio, a modo suo, è già partito& qui i residenti hanno occupato le case, facendosi allacci abusivi di luce, gas&e acqua.E adesso che il comune ha deciso l'assegnazione di questi appartamenti, vuole i contratti di questi servizi&quelli di luce e gas sono stati regolarizzati&quelli dell'acqua, ancora no& Ma senza questi contratti, chi abita qui non può ottenere l'assegnazione regolare della casa&

FABRIZIO LAZZARETTI
Tu saresti l'amministratore qui?

UOMO 11
Si si.. il vice, il capo è lui.. però dietro c'è il ragioniere&

FABRIZIO LAZZARETTI
E tu rilasci regolare ricevuta?

UOMO 11
Si, si&, signora, lei ha la ricevuta? Quanto paga signora?

DONNA IN FINESTRA
13 euro&

UOMO 1
E per che cosa?

DONNA IN FINESTRA
Acqua, pulizia, tutte cose&

FABRIZIO LAZZARETTI
Assolutamente tutto pulito? Voci di pizzo per l'acqua&?

UOMO 1
'O pizzo?!? Pizzo Sella è là di fronte&ci sono i villini, a Pizzo Sella&!

UOMO 2
Ascolta: è vero che qui a Palermo c'è il discorso del pizzo&

UOMO 1
Come chiedo il pizzo a questo? Guarda: è più grosso di me&mi spezza le corna&!

UOMO 2
&il discorso non è questo. Il discorso è che se uno non si auto gestisce un padiglione di questi&siamo costretti ad andarcene tutti

UOMO 1
Vedi quella signora? E' abusiva&

FABRIZIO LAZZARETTI
In che senso?

UOMO 1
È mia moglie&sono abusivo io è abusiva anche lei!

FABRIZIO LAZZARETTI
Però siete entrati tutti&

UOMO 1
...abusivamente. Occupare si, perché non c'era niente: acqua, luce, non c'era niente. Io ho dovuto mettere tutto: porte, finestre, perché mancava tutto, anche i servizi sanitari...

FABRIZIO LAZZARETTI
State aspettando l'assegnazione legale?

UOMO 1
Si, si&ma ci dicono che ci vuole il contratto con l'acquedotto, però l'acquedotto non vuole fare contratti

FABRIZIO LAZZARETTI
E se non avete questo contratto, quindi, rischiate di non avere l'assegnazione della casa?

UOMO 1
Rimaniamo sempre così&

FABRIZIO LAZZARETTI
Sono 20 anni che state qui e non vi hanno mai regolarizzato con il contratto dell'acqua?

UOMO 1
Né con l'acqua&con la luce dopo tanti anni&

FABRIZIO LAZZARETTI
Avete fatto degli allacci abusivi&

UOMO 1
Eh si&ci siamo arrangiati un pochettino!

BICE MORTILLARO - laboratorio zen insieme
"Ci siamo arrangiati da soli&mi ci metto pure io: noi, la nostra Associazione ha fatto una domanda all'acquedotto per avere allacciata l'acqua e le è stato risposto che non era possibile, e noi ci siamo regolati come tutti gli altri condomini&"

FABRIZIO LAZZARETTI
Quindi vi siete allacciati abusivamente&?

UOMO 1
Anche noi, si&io mi auto-denunzio!

FABRIZIO LAZZARETTI
Comunque siete a buon punto con l'assegnazione delle case&

UOMO 1
Si, si&manca soltanto il contratto dell'acqua e poi siamo a posto

FABRIZIO LAZZARETTI
L'acqua pare che a Palermo verrà privatizzata, quindi non sarà più pubblica&

UOMO 1
E stiamo ancora più nei guai&una volta che viene privatizzata a chi ci dobbiamo rivolgere? Magari ci fosse qualcuno che ci spiega qualcosa&

UOMO 1
Tutti comprano l'acqua&

FABRIZIO LAZZARETTI
Ma l'acqua quanto vi costa?

UOMO 1
Tu calcola che ci vuole una confezione al giorno per bere&dipende da quante persone ci sono in famiglia

FABRIZIO LAZZARETTI
E una confezione quanto costa?

UOMO 1
Due euro, un euro e mezzo, dipende da che acqua compri&

FABRIZIO LAZZARETTI
Quindi, comunque, voi pagate 60 euro al mese di acqua&

UOMO 1
&che compriamo per bere&compensiamo con quella dell'acquedotto: la compriamo di qua e non la paghiamo di là! Se ci danno l'acqua come Dio comanda, noi evitiamo questa e compriamo quella!

UOMO 1
Guarda, qui scaricano le fognature&

FABRIZIO LAZZARETTI
Eh&c'è qualche mosca&

UOMO 1
No, no, tutte zanzare sono, queste&guarda che c'è li dentro&e la fognatura centrale che non dà sbocco, è tutta crollata&Perché noi, tutta questa camera di qua, la vedi, è tutta vuota, tutta piena d'acqua&

FABRIZIO LAZZARETTI
E quindi cosa ci vuole, l'auto-spurgo?

UOMO 1
No, ci vuole la fognatura nuova. Perché se io ti apro qua&guarda che c'è qua, ti apro alcuni tombini&Le acque bianche scaricano direttamente nelle acque nere&le acque nere con le acque bianche&essendo che non c'è molto sfogo l'acqua se ne va tutta nella camera

BICE MORTILLARO - laboratorio zen insieme
Le risorse sono limitate, sono limitate globalmente ma sono limitate anche territorialmente, localmente. Un Comune ha risorse limitate e allora decide che una parte del suo territorio deve essere completamente dimenticato e non bisogna spendere una lira in quella zona&come è successo qui.

UOMO 3
Perché queste non erano case, erano topaie&loro dicono sempre che qua c'è la mafia, che ci sono le persone che fanno dei danni&sono tutte chiacchiere!

UOMO 1
Si, la signora qua tutto con i soldini suoi l'ha fatto: apri il rubinetto& signora, lei quanto paga al mese?

DONNA IN CASA
13 euro, si, si&

FABRIZIO LAZZARETTI
E l'acqua c'è sempre? mattina, sera, estate, inverno&?

UOMO 1
Perché abbiamo le cisterne&

DONNA IN CASA
Sempre a spese nostre&tutto quello che vede qua è tutto a spese nostre

FABRIZIO LAZZARETTI
Qui acqua? Il water&funziona?

UOMO 1
Ognuno qua ha speso i suoi soldi

FABRIZIO LAZZARETTI
Certo, comunque, qua avete investito&

UOMO 1
Si, si&senti, senti: le abbiamo costruite, non ' investito '&

UOMO 2
No 'investito', si dice 'costruito' ! Perché erano a zero, le case&

FABRIZIO LAZZARETTI
Ma si può andare a vedere qualche altro padiglione che non è altrettanto messo bene?

UOMO 1
Ognuno di noi ha il suo padiglione.. se tu vai dall'altro lato, prendi la macchina e la butti direttamente&Ognuno vive per conto suo, non ci sono conflitti territoriali, siamo tutti amici&ci vediamo: ciao, ciao ognuno per sé e Dio per tutti&tutto qua.

FABRIZIO LAZZARETTI
Beh, questo, rispetto agli altri, mi sembra messo bene&

UOMO 1
Ma perché è guardato con gli occhi e con le unghie! Cosa vi diciamo, quando toccate i muri? Nei muri non ci si scrive, e nemmeno si rompono&perché qua noi ci viviamo, no che poi ce ne andiamo&e siamo tutti unanimi! Tutte le persone, qua, siamo d'accordo a salvaguardare il padiglione&noi ci dobbiamo vivere, non è che domani ce ne andiamo ed è finita&noi vogliamo sistemazione e dignità per tutto il quartiere.. . Strade, ville, non chiediamo niente. E se poi ce lo vogliono dare, un po' di lavoro!

FABRIZIO LAZZARETTI
E se un domani non dovessero regolarizzarvi per questa cosa dell'acqua e vi sbattono fuori?

DONNA ALLA PORTA
A chi sbattono fuori?! Io ho quattro figli&io mi incateno!"

UOMO 1
Ci sono le bombole del gas, dentro&

DONNA ALLA PORTA
Io ho quattro figli e mi incateno: nessuno mi può portare via la casa!

UOMO 1
Dobbiamo aspettare che un giorno vengono e ci dicono le case non sono più vostre, non avete il contratto dovete andare via.. .? E poi qui chi è che gli lascia la casa? Tu gliela lasci?

DONNA ALLA PORTA
Allora: io, d'accà un-me-ne-va-jo!

FABRIZIO LAZZARETTI
L'acqua pare che a Palermo verrà privatizzata, quindi non sarà più pubblica..

UOMO 1
E siamo ancora più nei guai! Una volta che viene privatizzata a chi ci dobbiamo rivolgere, magari ci serve qualcuno che ci spiega qualcosa.

FABRIZIO LAZZARETTI FUORI CAMPO
Le spiegazioni le troviamo verso nord : ad Arezzo, dove nel 99 è partito il il primo esperimento in Italia di gestione privata dell'acqua , con la società per azioni Nuove Acque.

Paolo Ricci - presidente Nuove acque spa
"Quando a volte si dice: abbiamo privatizzato l'acqua, non c'è fesseria più grossa, sul piano strettamente giuridico. Come abbiamo privatizzato l'acqua, non abbiamo privatizzato un bel niente: abbiamo usato uno strumento di natura privatistica, la società per azioni, ma uno strumento di natura privatistica in mano a un ente pubblico!"

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Non è proprio una fesseria. Fino al 94 il sistema idrico in Italia è gestito dagli acquedotti comunali, le bollette sono basse, e le perdite d'acqua sono alte, ma soldi da investire non ci sono. Poi arriva la Legge Galli che dice: i comuni se vogliono possono trovare i soldi formando una società per azioni insieme a un socio privato. Nella tariffa ci va dentro tutto: le spese per la depurazione, fognature, investimenti. Naturalmente l'investitore privato ci vorrà guadagnare qualcosina. Ad Arezzo è la francese Suez, la più grande multinazionale dell'acqua del mondo. E'il socio di minoranza, ma per legge è lui a guidare la gestione. Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Lei conosce qualche società, in cui la minoranza non abbia nessun diritto?

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Il primo diritto, è quello di farsi pagare l'esperienza: 900.000 euro l'anno per comprare dai francesi i segreti del mestiere e il primo risultato, è l'aumento delle bollette&

DONNA IN CASA
Venga, le faccio vedere le bollette&io conservo le bollette, tipo dal 97-98 in poi&Qui c'è la bolletta dell'acqua del 97, quando l'acqua era ancora comunale, non era ancora privatizzata&Questa bolletta&noi abbiamo speso annualmente 308 mila e 886& un'altra bolletta è del 98, è di 257 mila 280. Nel 2002, invece di 400 mila lire si passa a 400 euro! [dettaglio singole cifre per trimestre]: 125 E, 46 E, 194 E, 60 E&Infine quest'anno, siamo arrivati a 308 euro, nel primo trimestre del 2006"

DONNA 1
A me m'arrivan certe bollette&stravolgenti!

DONNA 2
E vabbè, l'acqua è aumentata...da prima a ora io ho trovato l'aumento&e non indifferente!

DONNA 3
Ogni quattro mesi che arriva l'acqua, c'è sempre qualche cosa di aumento!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Si paga caro per avere un servizio migliore e per non avere più perdite&invece, qui, dopo tre anni viene fuori un buco di bilancio di 3 milioni di euro&e il presidente dell'autorità di controllo, si dimette.

Carlo Schiatti- ex presidente Ato4 Valdarno
Il supporto tecnico pagato fino a quel momento sottoforma di consulenze tecniche cioè in knowhow era stato completamente&

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
La ragione delle perdite sta sostanzialmente nella differenza fra le caratteristiche delle infrastrutture, che c'erano state dichiarate in sede di gara e quelle che poi abbiamo trovato sul terreno.

Carlo Schiatti- ex presidente Ato4 Valdarno
Percui l'Ato aveva concluso che non dovesse essere replicata questa somma di consulenze da pagare al socio privato negli anni a venire. Questo fu uno dei motivi per cui mi sono dimesso, perché in realtà, questa pregiudiziale poi fu rimossa dai sindaci che preferirono ridurre gli investimenti piuttosto che ridurre le consulenze tecniche"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ci risiamo&col pubblico erano debiti, e col privato anche e gli investimenti, alla fine, sono arrivati, dando in pegno alle banche le azioni della società di gestione&

Carlo Schiatti- ex presidente Ato4 Valdarno
Cioè se succede una qualunque cosa che può provocare un problema alla Società, non saranno i Comuni a decidere le tariffe e gli investimenti ma saranno le banche.

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Come mai oggi non manca più l'acqua in zone dove prima l'acqua mancava sempre? Non è per l'intervento della Provvidenza, ma per l'intervento di uomini!

UOMO IN STRADA
E' cara! Il servizio è buono, soltanto che&se lo fan pagare!

DARIO CASINI - Presidente ATO4 Valdarno
Però la paghiamo meno che gli altri Paesi europei, e siamo in una strada che ci farà arrivare ad essere come i Paesi europei, speriamo presto.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E' vero, ma anche pensioni e stipendi non sono ancora ai livelli europei&Basta andare ad Aprilia, nel basso Lazio. qui, dove la gestione dell'acqua in 38 comuni è stata vinta nel 2002 dalla società Acqualatina, composta al 51% dagli stessi Comuni, e al 49% da un consorzio privato guidato dal colosso francese Veolia Waters, le bollette aumentano e in 5.000 hanno deciso di non pagare ad acqualatina.

DONNA IN STRADA
Qui paghiamo delle bollette astronomiche, come se dal rubinetto uscisse l'oro!

Alberto de Monaco - Comitato difesa acqua pubblica Aprilia
Aumenti che vanno da un minimo del 50% fino al 3.000 e 300%, il tutto è documentabile, quindi non abbiamo problemi a esprimerci su questi dati.

UOMO IN STRADA
Non è giusto che un pensionato debba pagare tutto il servizio idrico, cioè la depurazione, la captazione, oltre che il consumo&secondo me, questi sono costi che vanno separati dal consumo reale, e vanno distribuiti alla fiscalità generale, cioè si pagano con le tasse, alle Regioni, alle Province, ai Comuni.

FABRIZIO LAZZARETTI
Quanto percepisce di pensione?

DONNA IN STRADA
640 euro al mese

FABRIZIO LAZZARETTI
640 euro&

DONNA IN STRADA
640 euro al mese, faccia lei il conto: un mese mangio e l'altro pago le bollette. M'ha capito!?

Silvano Morandi - Amministratore delegato Acqualatina spa
Il mancato pagamento comporterà l'avvio delle procedure di recupero del credito previste dal regolamento d'utenza.

FABRIZIO LAZZARETTI
Tipo quali?

Silvano Morandi - Amministratore delegato Acqualatina spa
Tipo il sollecito per lettera e raccomandata, poi per chi non salda il conto la sospensione del servizio per morosità.

DONNA IN STRADA
Noi paghiamo, adesso, attualmente, stiamo cominciando a pagare tutti al Comune d'Aprilia, abbiamo versato la nostra quota&"

FABRIZIO LAZZARETTI
Che cosa state pagando, al comune di Aprilia, voi?

DONNA IN STRADA
Stiamo pagando un acconto, che praticamente, almeno per non farsi, farci sentire morosi, perché l'Acqualatina dice che i cittadini d'Aprilia sono morosi, e questo non mi sta proprio bene: i cittadini di Aprilia sono delle persone oneste e che vanno a testa alta! Quindi questa è una cosa, una grande bugia che l'Acqualatina si mette&mette in giro, per i cittadini d'Aprilia.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Il famigerato "circolo dei morosi" ha sede qua dentro

FABRIZIO LAZZARETTI
Che fa di professione?

UOMO CON BOLLETTA
Adesso niente, sto in pensione, prima facevo l'autista"

FABRIZIO LAZZARETTI
E più o meno quanto prende, di pensione, al mese?

UOMO CON BOLLETTA
1.080 al mese

FABRIZIO LAZZARETTI
1.080.

UOMO CON BOLLETTA
Euro&

VOLONTARIO 3
Con le vecchie tariffe comunali avrebbe pagato 89 e 47 euro, quindi c'ha avuto un aumento del 177%.

VOLONTARIO 1
Quindi adesso faremo un calcolo presunto della vecchia tariffa comunale, e in base a quello che viene verserà un acconto in Comune, in modo da non essere morosi

UOMO CON BOLLETTA
Sennò conviene staccarla, non c'è problema: bevo l'acqua minerale

VOLONTARIO 1
L'importante è che non paghiamo Acqualatina, per il momento, perché noi non abbiamo firmato nessun contratto&con il gestore. E il Comune di Aprilia non ha firmato la convenzione di gestione con Acqualatina, quindi sono&non abbiamo mai pagato la prima bolletta al gestore Acqualatina, quindi noi con Acqualatina non vogliamo niente a che fare e faremo di tutto finché ritorni la gestione pubblica e pagheremo esclusivamente al Comune e adesso verseremo un acconto!

Silvano Morandi - amministratore delegato Acqualatina spa
Questo è assolutamente illegittimo. A mio giudizio si tratta della stessa decisione se come un gruppo di cittadini italiani decidessero di pagare l'Irpef all'Austria o alla Germania. Siamo esattamente nella stessa situazione: vi è una legge dello Stato italiano e qualcuno che pensa di legittimare l'illegalità compiendo e mettendo in pratica degli atti che nulla hanno a che fare con la normativa in vigore

Francesco Buda - giornalista "il Caffè"
quindi una situazione tecnicamente molto molto ingarbugliata ma concretamente anche semplice nella sua follia: i cittadini vogliono pagare, il Comune non può rifiutare di prenderli, Acqualatina dice restituisci i soldi !"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

I soldi vanno a noi, dice Acqualatina&altrimenti chiudiamo i rubinetti &ma non si limita alle lettere di sollecitazione.

UOMO 1
Quando io ho opposto l'ennesimo rifiuto loro&questo signore ha minacciato di andare dai vigili urbani e di fare, e venire qui e di fare buttare giù le porte per staccare 'sti contatori. Al che gli ho replicato che se avessero fatto un'azione del genere io li avrei denunciati, loro e i vigili, ai carabinieri perché non loro non erano&non avevano l'autorizzazione a fare una cosa simile"

UOMO 2
Si hanno provato due volte a venire qua per staccare l'acqua, io non c'ero però non li hanno fatti entrare, e&niente poi abbiamo fatto delle lettere al Comune che non riconoscevamo il contratto con Acqualatina perché in effetti noi non abbiamo firmato niente con Acqualatina"

UOMO 1
Allora se dovessero staccare l'acqua a tutti i morosi del Comune di Aprilia allora qui le epidemie& ritorniamo ai tempi della malaria, negli anni 20, gli anni 30 poi dobbiamo chiamare i contadini delle Marche o del Veneto a ribonificare questa zona!"

DONNA IN STRADA
Più o meno durante un anno, consumo sui 70 metri cubi, non di più&ma quello che a noi ci stupisce, queste bollette, ogni tre mesi, che arrivano come la catena di Sant'Antonio, e adesso ci siamo veramente stancati, non ce la facciamo più!

VOLONTARIO 1
Vedi povera gente, signore, donne, uomini, con le lacrime agli occhi, non sanno cosa fare: e noi più che dargli l'informazione, dire, spiegargli che Acqualatina, purtroppo, ci è stata imposta illegittimamente, perché gli atti sono illegittimi, c'è illegittimità profonda!

DONNA IN STRADA
Quello che influisce su noi pensionati, di una certa età, che abbiamo 600 euro al mese, pagando tutti i tributi che ci sono al Comune&tra l'acqua, la Tarsu, l'Ici, e tutto il resto che adesso, luce, telefono, quello è la minima cosa il telefono, ma luce, il gas, tutto quanto&quando abbiamo pagato tutte queste bollette, noi non so se resta qualcosa per mangiare&Quindi vorrei capire se il nostro Sindaco riesce a capire la cittadinanza di Aprilia a che punto è arrivata, sono tutti disperati. Non voglio dire di più, perché c'è gente oggi che va anche alla Caritas a mangiare!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E se dovessero chiudere i rubinetti? Quando tocchi il portafogli, e lo tocchi sull'acqua, la gente scende in piazza.

UOMO CON BOLLETTA
Prendo un bastone e comincio a menare, a far male, tanto non c'ho più niente da perdere. Che dite voi è giusto o sbagliato? Il bastone non è indicato facciamo così per dire!

ORATORE
"Parliamo di una cosa vitale per tutti, nessuno escluso! Ciao!"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Sono tutti qui i cittadini dell'agropontino: , il contratto fra i comuni e acqua latina ha una durata di 30 anni. loro chiedono di interromperlo

SILVANO MORANDI - Amministratore Delegato ACQUALATINA SPA
"L'eventuale risoluzione del contratto avrebbe come conseguenza un risarcimento per il gestore Acqualatina i cui costi ricadrebbero sulla collettività, se non vi è giustificato motivo, "

MILENA GABANELLI IN STUDIO
A meno che il giustificato motivo non lo trovi la Procura di Latina che sta indagando per frode da tre anni su questa società, bisognerà pagare. La tariffa dell'acqua in Italia cambia da comune a comune, chi ha sempre pagato molto poco, come nel caso che abbiamo visto, perché il servizio era anche scarso, adesso si ritrova con il servizio buono, ma un aumento del 1200 per 100. E si scende in piazza Dall'altra parte del pianeta qualche anno fa a scendere in piazza furono i contadini ma sulla piazza ci sono rimasti i morti. In Bolivia nel 99 il governo privatizza la gestione dei servizi idrici e li affida ad un consorzio formato dalla statunitense Bechtel , dall'italiana Edison e dalla spagnola Albengoa.

BOLIVIA

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Nel giro di poche settimane le tariffe dell'acqua aumentano fino al 300%: la gente non ci sta, e arriva la rivolta&nessuno riesce a mandar giù gli enormi vantaggi concessi nel contratto dalle autorità boliviane: l'accordo prevede che per i prossimi quaranta anni il consorzio diventi proprietario di tutte le fonti d'acqua. Nella battaglia dell'acqua, contro i contadini, arrivano anche i corpi speciali, Oscar OlivIera - leader popolare "guerra dell'acqua" Qui è inconcepibile che l'acqua venga privatizzata, che venga convertita in merce. Non possiamo permettere che si speculi sull'acqua.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

La risposta del governo e' violentissima e lascia sull'asfalto centinaia di feriti, e quattro morti&il più giovane aveva 24 anni, e il suo nome diventa un simbolo.
Oscar OlivIera - leader popolare "guerra dell'acqua" Dopo 8 giorni di occupazione delle piazze e di scontri il governo ha rotto finalmente il contratto con il consorzio Aguas del Tunari e in 24 ore il Parlamento nazionale ha modificato la legge"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E così l'acqua torna al vecchio gestore pubblico.Oscar OlivIera - leader popolare "guerra dell'acqua" Questo significa &l'acqua è di nuovo pubblica e torna nelle mani della gente di Cochabamba, compagneros!"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ma il consorzio di imprese uscite sconfitte dalla reazione della piazza, presenta nel 2002 una denuncia per i danni subiti dalla rescissione del contratto, il risarcimento calcolato per "mancati profitti" è di circa 25 milioni di dollari. A fare da arbitro per la risoluzione della controversia, sarà la banca mondiale

Tom Kruse - economista
Prima Banca Mondiale chiede alla Bolivia di aprirsi alla privatizzazione e dopo, quando l'affare è fatto, creano le condizioni legali che permettono alla società privata di chiedere un risarcimento per mancato guadagno. E' un meccanismo perverso.ALESSANDRO PALMIERI - Dirigente Banca MondialeE' vero che probabilmente la Banca mondiale è entrata con un po' di leggerezza in quella transazione lì, non considerando certi rischi che potevano venir fuori, ma poi quello che è successo è dovuto a spinte di diversi settori non tutti angelici"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Nel paese più povero dell'america latina, dopo l'allontanamento degli investitori privati, i soldi per un servizio idrico pubblico efficiente non ci sono, così ci pensano i piccoli gestori abusivi con le loro autobotti, a organizzare ogni giorno la distribuzione dell'acqua casa per casa nei quartieri periferici dove la rete municipale non arriva&anche qui, basta pagare&e sulla qualità dell'acqua, meglio non fare i difficili. Oscar OlivIera - leader popolare "guerra dell'acqua"

Abbiamo deciso di attivare la cisterna che sta qui sopra e ristrutturare ottanta bocchette d'acqua pubblica che non avevano mai funzionato per la gente di questa zona.
L'unica maniera per conquistare e trasformare il nostro modo di vita è attraverso l'unione collettiva. Qui non ci sono capi e non c'è nessuno che vi darà quello che vi serve. Siete voi che dovete auto-organizzarvi, mobilitarvi e dire cosa volete.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Hanno privatizzato anche a El Alto la città satellite di La Paz: un milione di abitanti. a 4.000 metri di altezza l'acqua non manca: il problema è portarla nelle case& a farlo, qui, è stato chiamato nel 1997 il consorzio privato Agua Del Illimani. E La Suez, che abbiamo trovato ad Arezzo, è il maggiore azionista.

PABLO Solon - consulente Ministero dell'Acqua
Perché si è privatizzato il servizio? Per una condizione della Banca Mondiale, del Fondo monetario internazionale e del Bid, per rinegoziare il debito estero della Bolivia.

ABEL MAMANI - Ministro Dell'Acqua - Bolivia
In questo preciso momento, nella città di El Alto a più di 200 mila persone manca ancora l'acqua potabile, compagneros !

PABLO Solon - consulente Ministero dell'Acqua
Perché non hanno esteso il servizio a El Alto? Perché la popolazione è molto povera e consuma meno acqua potabile, pertanto le tariffe dell'acqua sono basse

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Per noi non è vero&per noi, la missione è portare l'acqua a tutti. Non abbiamo la bacchetta magica, non si fa in due giorni, non si fa&senza fatica e senza lavoro. Ma il nostro obiettivo, la nostra missione, è portare l'acqua a tutti.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ma la tariffa per l'allaccio è di 200 dollari, e questa gente non li può pagare.

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Le rispondo che, in un caso come questo, ci vuole un ammortizzatore sociale, perché che l'allaccio costi 200 dollari è un dato di fatto!

ALESSANDRO PALMIERI - Dirigente Banca Mondiale
Se la conseguenza è che, andando attraverso lo strumento della privatizzazione, eh, i costi siano insostenibili per una vasta parte dei beneficiari di questo servizio, evidentemente la transazione è progettata male. Ora, io, basandomi su questi numeri - io non conosco i dettagli del progetto, ma non posso che concordare che è sbagliata&cioè: non c'ho altri commenti.

ABEL MAMANI - Ministro Dell'Acqua - Bolivia
Abbiamo preso questa decisione: " dovete ritirarvi da questa città !

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

L'ultima campagna elettorale si è giocata tutta sull'acqua.

Evo Morales - Presidente della Bolivia
Siamo nati da questa nobile terra, da questo territorio. E ora, andiamo a recuperare e nazionalizzare le risorse naturali! E' questa la nostra mèta, compagneros !"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

L'arrivo di Morales convince il consorzio privato a rivendere le sue azioni al governo della Bolivia. Al prezzo simbolico di un boliviano l'una - 30 centesimi di euro - rinunciando alla sua denuncia per il recupero dei mancati profitti e nasce anche il primo ministero dell'acqua al mondo.

ABEL MAMANI - Ministro Dell'Acqua - Bolivia
In questo momento stiamo negoziando con loro e vogliamo vedere come finiscono le trattative. Ma una cosa deve essere chiara. Il governo francese lo sa già, ma lo voglio ribadire ancora una volta, e cioè che la Suez se ne andrà dalla Bolivia!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ma la società Aguas de Illimani non se n'è andata. E la Suez ha minacciato il Paese di citarlo in giudizio davanti al Centro per la risoluzione dei contenziosi sugli investimenti, della Banca Mondiale.

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Cerchiamo di tutelare i nostri legittimi e onesti interessi di chi ha lavorato, e ha messo del suo nell'impresa, recuperando quello che è possibile recuperare.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Se la Suez chiederà il risarcimento per mancato guadagno saranno cifre attorno ai 200 milioni di dollari.

PABLO Solon - consulente Ministero dell'Acqua
Perché si è privatizzato? La cosa più conveniente sarebbe quella di far amministrare il servizio direttamente a un'impresa pubblica sociale. In questo modo si risparmierebbe 1 milione di dollari l'anno pagati alla Suez ma che in pratica ha lasciato 200 mila poveri senza acqua"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E cosi la gente si arrangia. E si fa gli allacci abusivi.

ABITANTE BARRIO
Sa quanto ci è costato? Ognuno di noi ha pagato al massimo 50 dollari. E ora abbiamo l'acqua. Perché noi non ci rifiutiamo di pagare il consumo. Noi siamo disposti a pagarlo quello che consumiamo. Sai cosa fa la società? Rende solo potabile l'acqua, niente di più, perché l'acqua scende naturalmente dalle montagne. Ecco, qui c'è la tubatura centrale, in questo punto. E qui stanno le tubature che abbiamo costruito e interrato. E' tutto a norma, non c'è nessun problema. Quelli di Aguas del Illimani dovrebbero portarci il contatore qui. E' questo che stiamo facendo, non vogliamo infrangere la legge.

Oscar OlivIera - leader popolare "guerra dell'acqua"
Le grandi multinazionali straniere, Gli Stati Uniti e la Comunità Economica Europea& pensano che gli Indios siano un popolo di selvaggi, di ignoranti, di gente che non ha cultura né sapienza. Questo è falso. I popoli del Sud, i popoli indigeni, i contadini .. hanno molta saggezza.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Peccato che non basti a dissetare&Cosa è successo in Bolivia? A Cochamaba il governo ha detto ai privati "interrompiamo il contratto", non si pagano risarcimenti e amici come prima. Il prezzo era già stato pagato con i morti in piazza. A La Paz invece il privato, ovvero la Suez, dice se volete che leviamo le tende ci risarcite il mancato guadagno. Come a Latina. E la Suez la ritroviamo anche nel paese che ha il più grande problema di depurazione di acqua al mondo, l'India, dove le alternative non sono tante: una dissenteria o il colera, oppure paghi l'acqua buona un po' di più di quel che ti puoi permettere.

INDIA

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Il tasso di crescita dell'economia indiana è pari all'8% annuo&un ritmo vertiginoso che si porta dietro un autentico disastro ecologico&e le prime vittime sono i fiumi. Questo è lo Yamuna&il più grande corso d'acqua di Delhi sulle sue rive, sessant'anni fa, è stato cremato il corpo di Ghandi, padre della nazione indiana. Oggi, appare così&con gli effetti dell'arsenico e del fluoro vomitati dalle industrie, che hanno reso tossiche queste acque sacre&e impossibili da sfruttare per avere acqua potabile. Gli abitanti della capitale dell'india sono 15 milioni, dice il censimento ufficiale. Per dissetarli tutti, servirebbero 3 milioni e mezzo di litri d'acqua, ma sono solo due milioni e mezzo, oggi, quelli forniti alla città dal gestore pubblico dell'acqua potabile. nei quartieri ricchi, arrivano ogni giorno 460 litri a persona. in quelli poveri, solo 31.e in questo quartiere si brinda con l'acqua minerale.

UOMO SIK 1
L'acqua arriva verso le 6 di mattina. Ora non c'è. L'acqua arriva per mezz'ora la mattina e un'altra mezz'ora la sera. E a volte è anche sporca.

UOMO SIK 2
L'acqua non è sicura perché i tubi delle fogne corrono sottoterra accanto a quelli dell'acqua. Quindi a volte le infiltrazioni contaminano l'acqua che beviamo. In casa nostra, abbiamo dei filtri. Filtriamo l'acqua per depurarla, eliminare i batteri e l'inquinamento.

VIRENDRA PRATAP- medico
Colera, epatite, gastroenteriti, vomito, sono tutti problemi che nascono dall'acqua.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Comprare un filtro dell'acqua, per ora, sembra l'unica soluzione&almeno per chi se lo può permettere, qui alla fiera dell'acqua , tra le maggiori società produttrici di filtri del paese, gli addetti al marketing dicono di venderne uno ogni trenta secondi.

LALIT WADHAW - Vice presidente Acquagard
Abbiamo 6500 dipendenti. E un valore di 10 miliardi di Rupie. Vogliamo arrivare in ogni villaggio dell'India, in ogni angolo del paese dove ci siano persone che aspettano il nostro aiuto. Per favore, usate i nostri filtri e& avrete acqua pura per la vostra salute.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Centinaia di grandi e piccoli espositori indaffarati, presentano i propri prodotti come se bastasse un filtro per salvare il mondo&! Ce ne sono per tutti i gusti, compreso uno che prende l'acqua dall'aria&!

VENDITORE FILTRO
Basta immergere il filtro da questo lato in qualsiasi fonte d'acqua e poi succhiare dall'estremità opposta. L'acqua che si beve sarà completamente pulita, anche perché il filtro uccide tutti i batteri coleiformi come la salmonella, gli enterococchi e gli stafilococchi.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ma c'è un giro d'affari ancora più grande, e certamente non alla portata di tutti: l'acqua minerale. Per potersela procurare, bisogna spendere un sacco di soldi. Eppure anche questo è un mercato che cresce&la minerale nazionale più venduta è la Bisleri, ma le marche straniere vanno per la maggiore, anche se costano un po' di più. La Coca-cola Company con la sua marca Kinley e la Pepsi con la sua Acquafina, hanno adesso una nuova fetta di mercato da contendersi, oltre a quella delle bibite&

RAGAZZO IN STRADA
Di solito compro acqua minerale di marca, come l'Acquafina o la Bisleri. Non mi fido delle altre marche.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E così le bottiglie di plastica invadono l'India&milioni di bottiglie che galleggiano sull'acqua, crescono tra l'erba e si accumulano sull'asfalto&e che gli abitanti più poveri di Delhi raccolgono come frutti, insieme a qualunque altra cosa sia fatta di plastica&le schiacciano e le rivendono le 17 e le 25 rupie al chilo, circa 40 centesimi. E con un chilo di plastica al giorno, rivenduto ai grossisti del riciclaggio, una famiglia indiana può riuscire a sfamarsi&Sulle etichette, le informazioni sono piuttosto scarse&la legge indiana non obbliga a fornire i dettagli sulla composizione chimicA. E a parte l'etichetta di questa marca, su tutte le altre trovo soltanto informazioni sulle calorie e i grassi contenuti nell'acqua.

RAGAZZA 1
Sì, anche qui abbiamo problemi con l'acqua. Non possiamo bere quella del rubinetto, quindi dobbiamo comprare ogni giorno una tanica d'acqua che costa 30 o 40 Rupie.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Con le falde del sottosuolo che si prosciugano,i canali trasformati in fogne, la rete idrica ridotta un colabrodo. Così l'acqua che c'è, costa cara persino se non è potabile&

RAGAZZA 2
Di solito compriamo le taniche della Bisleri, ma& costa troppo

RAGAZZA 1
Cosa penso? Che l'acqua ci serve. Se ci mancasse l'aria, andremmo a comprarla. Quindi,siccome abbiamo bisogno d'acqua, la compriamo e basta. Serve per vivere. E' una necessità vitale.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
La vita non ha prezzo, insomma&l'acqua si, ma la gente di queste parti, rassegnata e disillusa, continua a pagarlo& almeno chi se lo può permettere. Commander Sureshwar- Fronte dell'acqua, New Delhi
L'India è un debitore affidabile. Estingue i debiti in tempo e con gli interessi, quindi la Banca Mondiale è interessata al nostro Paese. Ma il prezzo che paghiamo è altissimo"

ALESSANDRO PALMIERI- Dirigente Banca Mondiale
Siccome le necessità dei Paesi in via di sviluppo sono enormi, a livello di finanziamento, c'è bisogno di tutti gli elementi, non si può pensare che soltanto il pubblico riesca a far fronte a questo.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ci riesce il privato, attraverso decine di società satellite che ottengono in concessione i servizi idrici locali e che fanno capo alle multinazionali del settore. A Nuova Delhi, ritroviamo la stessa società che ha ottenuto la gestione dell'acqua in Italia, ad Arezzo&la Suez-lyonnaise Des Eaux.

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Noi facciamo 11 miliardi di fatturato nell'ambiente in genere, che vuol dire acqua e rifiuti, e li facciamo sostanzialmente in Europa, in buona parte in Asia, una parte ormai minore nelle Americhe, nord e sud.

VANDANA SHIVA- Biologa Ambientalista
I fiumi scorrono liberamente. E' difficile appropriarsene. Per farlo devi costruire delle dighe e formare un canale. Quando chiudi l'acqua in un blocco di cemento, allora diventa "proprietà privata".

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Nostro lavoro è quello di cercare di portare l'acqua nel modo migliore, e al prezzo più basso&Miracoli, non ne facciamo&ma non facciamo speculazione!

VANDANA SHIVA- Biologa Ambientalista
Per queste grandi società è conveniente usare la Banca Mondiale per porre delle condizioni di prestito a Paesi come l'India. In sostanza dicono: "Vi serve qualche prestito? Allora privatizzate la vostra acqua."

ALESSANDRO PALMIERI- Dirigente Banca Mondiale
La Banca predilige operare con quelle società che danno affidabilità di servizi e ritorno sull'investimento e comunque sia il giudizio passa attraverso il cliente. Non c'è un canale diretto tra la Banca mondiale e i prestatori di servizi.

VANDANA SHIVA- Biologa Ambientalista
Nel caso di Delhi, la Banca Mondiale ci ha concesso un prestito per la preparazione di un progetto di 2 milioni e mezzo di dollari, dei quali 1 milione e 6 sono andati ad una società privata di consulenza.

ANTONIO Tricarico- Campagna per la riforma della Banca mondiale
Le cifre e le analisi sugli aiuti che il ricco Nord dà al Sud del mondo ogni anno per presunta solidarietà internazionale, hanno raggiunto lo scorso anno 100 miliardi di dollari, ci dicono che ben un quarto finisce nelle tasche dei consulenti internazionali.

ALESSANDRO PALMIERI- Dirigente Banca Mondiale
25%...Porca miseria&! Torno subito a fa' il consulente eh, l'ho fatto per 22 anni, se la situazione è così bella torno subito indietro, eh, eh!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
Questi sono gli impianti di potabilizzazione "Sonia Vihar". L'amministrazione pubblica di Delhi li ha pagati 50 milioni di dollari affidando l'appalto ai francesi della Suez, per trattare 635 milioni di metri cubi d'acqua al giorno&e siccome nella capitale l'acqua non c'è, gli ingegneri francesi vanno a prenderla alla diga di Theri, 500 chilometri più a nord, attraverso il vecchio canale dell'alto Gange. Rimesso a nuovo dalla banca mondiale con un investimento di 125 milioni di dollari&

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud
Quindi, quando l'acqua arriva nelle nostre case, non ci arriva per caso ma ci arriva perché degli uomini l'hanno lavorata e ce l'hanno fatta arrivare!

RAGAZZO IN STRADA
Secondo me è meglio privatizzare perché se l'acqua restasse nelle mani del Governo indiano, non si arriverà mai ad avere acqua di buona qualità. Resteremo sempre in questo stato.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

300 milioni di nuovi consumatori, che cominciano a potersi permettere di scegliere&gli altri 700 milioni invece non possono scegliere , e per l'acqua sono pronti a scendere in piazza. Contro il governo che ha aumentato le tasse in cambio di finanziamenti dalla Banca Mondiale.

MANIFESTANTE
Ecco il nostro messaggio al Governo: "Fermati subito! Altrimenti... Alzeremo il livello dello scontro e Delhi diventerà la nuova Cochabamba!"

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Voi pagate per l'acqua del rubinetto?

SIK 1
Sì, la paghiamo.

SIK 2
E ci arrivano sempre bollette salate! E a nessuno interessa se l'acqua ci arriva davvero o no.

SIK 1
Vedi? 6.124 Rupie& Questi sono per circa 8 mesi&"

SIK 2
E' molto cara. Carissima.

Giovanni Giani - vice presidente Enviroment Suez Europa del sud

L'assioma che arriva il privato e il costo dell'acqua cresce, direi semplicemente&è falso! E' una parola che non mi piace, ma&non corrispondente alla realtà!

SIK 3
La Banca Mondiale ha dato direttive precise al Governo di Delhi. Se l'India vuole un prestito per migliorare il servizio di fornitura d'acqua, basta aumentare le bollette. Ecco perché paghiamo per avere acqua sporca.

ALESSANDRO PALMIERI- Dirigente Banca Mondiale
Non è che la privatizzazione è la risposta. E' un possibile strumento, che non va assolutamente abbandonato e va usato nel modo giusto ma non è che sia&cioè: hai problemi? Privatizza! Questa equazione non funziona.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Ma a parte quello delle bollette, qual è il prezzo pagato da un'altra fetta di India, per dissetare la capitale? La risposta si può cercare alle pendici dell'Hymalaya, sorge qui, tra queste gole, la diga più grande mai costruita lungo il corso del Gange&per farle spazio, i 130.000 abitanti dell'antica città di theri e di altri villaggi qui intorno, sono stati sfollati&e le loro case sommerse dall'acqua&

VANDANA SHIVA- Biologa Ambientalista
La diga è stata costruita su una faglia sismica che rischia di causare terremoti per l'energia che vi si concentra. E' impossibile costruire una diga in quel luogo.

SHRI SUDERSHAN- Governatore Stato dell'Uttaranchal, india
Ho parlato con i tecnici e gli ingegneri. Mi hanno assicurato che la diga sarebbe stata costruita in modo tale da non correre alcun rischio in caso di terremoto.

VANDANA SHIVA- Biologa Ambientalista
Il problema non è se regge la diga, ma se viene giù il resto! La struttura della diga può essere resistentissima, ma& non reggerà ai terremoti. Un tunnel è crollato qualche mese fa perché le montagne si sgretolano facilmente.

SHRI SUDERSHAN- Governatore Stato dell'Uttaranchal, india
Va bene, adesso è l'ora di una bella tazza di tè.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Della raffinata capitale dell'antico regno del Garwhal, oggi è visibile solo la cima della torre dell'orologio, che spunta dall'acqua come per lasciare almeno un ricordo ai suoi vecchi abitanti& che sono stati mandati via e ora abitano qui, in queste casette a schiera ribattezzate New Theri e costruite qualche centinaio di metri più a monte. ma l'acqua potabile non ci arriva&e allora ci pensano le autobotti.

R. s. Dothial -AVVOCATO - sfollato New Theri
Vedi quei camion laggiù? Stanno portando l'acqua. Ti spiego come funziona. Noi paghiamo l'acqua di 50 autobotti, ma ne riceviamo solo 10. I soldi degli altri carichi se li intascano loro. Capito? Se vuoi fare soldi facilmente senza fare nulla, vieni nel mio Paese! L'acqua arriva a giorni alterni, e solo una volta al giorno. Ma ci sono alcuni isolati della nostra città dove l'acqua manca anche per cinque o sei giorni. Per farla breve, quello che vorrei dire è che questo progetto non è per la gente comune, ma per i politici, gli appaltatori, i burocrati e i tecnocrati. Non so cosa succeda negli altri Paesi, ma nel mio, ogni grande progetto si porta dietro una grande corruzione!

SHRI SUDERSHAN Governatore Stato dell'Uttaranchal - Fed. Indiana
Sappiamo che c'è gente corrotta, anche nel Governo stesso. C'è corruzione a tutti i livelli, dappertutto!

DONNA ANZIANA 1
Qui abbiamo terreni ben irrigati. Dove ci vogliono portare non c'è acqua. Senza acqua non c'è vita. Laggiù non c'è niente per noi.

R.s. Dothial - AVVOCATO - sfollato New Theri
Sono stato costretto& a lasciare la mia casa, dove sono nato e dove ho trascorso la mia infanzia. Ora, in questa città senza senso& mi sento come un carcerato che ha commesso il peggiore dei crimini, e mi sentirò così per il resto della mia vita. Morirò qui, senza emozioni, senza comunicare niente a nessuno. Non riesco neanche ad esprimere cosa sento nel mio cuore.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Hanno costruito un piccolo luna park, che però non sembra entusiasmare gli sfollati della città antica. La mega diga che ha cancellato le loro case, doveva portare almeno un po' di lavoro e denaro per tutti, ma qui, sulla giostra, ancora non sale quasi nessuno.Lascio gli abitanti di questa valle e seguo la corrente del Gange fino alla città sacra di Rishikesh, mèta di milioni di pellegrini che vengono qui ogni anno a compiere le abluzioni rituali degli indù&Alima e' una giovane australiana che non sopporta le bottiglie di plastica ma si è portata il suo filtro da 200 dollari, e così può permettersi un buon bicchiere di Gange... ALIMA
Bellissimo!

BEATLES SULLE RIVE DEL GANGE

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

La riva è la stessa dove quarant'anni fa andarono a bagnarsi i Beatles, sotto lo sguardo della cinepresa 16 millimetri di mio padre Francesco.La povertà in bianco e nero, non è molto diversa da quella a colori.Mentre la nuova ricchezza cresce e attira gli investimenti, la parte sterminata di popolazione che resta esclusa dal benessere conserva intatta la sua straordinaria capacità di accettare la vita. E di aspettare il suo turno per bere, perché i dati statistici dicono che in india l'86% della popolazione ha accesso all'acqua potabile, si&ma non spiegano come, né quando&adesso no, per esempio.
Il momento non è ancora arrivato. Perché nei nuovi quartieri dove il boom demografico dell'India ammassa i contadini che lasciano le campagne per la città, l'acqua viene distribuita solo mezz'ora al mattino e mezz'ora la sera.

FABRIZIO LAZZARETTI
Voi pagate per quest'acqua?

BAMBINO
Hai visto come viviamo qui? L'acqua sporca attira un sacco di zanzare e altri insetti& guarda anche laggiù. Con quest'acqua sporca, corriamo il rischio di prenderci malattie come la malaria. E inoltre quest'acqua puzza che fa schifo.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Accetto l'invito a entrare nella casa di questa famiglia. Saranno due metri per due, ci abitano in&

PADRONE DI CASA (conta i bambini)
Uno, due, e&

BAMBINA
Tre.

PADRONE DI CASA
TTre. E fanno cinque con me e mia moglie. E questa costa 200 Rupie (indica la lampadina)

FABRIZIO LAZZARETTI
Al mese?

PADRONE DI CASA
Si, esatto. 200 Rupie ogni mese.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
Non sono loro, i nuovi consumatori indiani. Nella più grande democrazia del mondo, un'ora di acqua gratis non si nega a nessuno. Ma servizi idrici e igienici per cittadini di tutte le tasche, comprese quelle vuote, sono un lusso che l'India ancora non può permettersi e i servizi domestici di base, sono accessibili ancora soltanto al 30% della popolazione urbana&
l'altro 70% eccolo qua, con la sua fede millenaria e le buste di plastica per riscaldarsi e cucinare. Sono le quattro, l'acqua dovrebbe essere qui a momenti.

BAMBINO

Basta. E' finito. E' finito

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Le amministrazioni pubbliche di questi paesi non sono in grado di dare alla popolazione dell'acqua decente, perché sono povere, inefficienti a volte corrotte e indebitate. Allora interviene la banca mondiale che dice " vi riduco il debito, e vi presto dei soldi ma risolvete il problema dell'acqua. E dovete farlo appaltando ai privati la gestione del servizio perché voi non lo sapete fare. E la grande privatizzazione inizia nelle metropoli del sud del mondo dove ci sono milioni di potenziali utenti disposti a pagare per un servizio che non c'è. Ma di fatto il costo è insostenibile e oggi il sistema viene rimesso in discussione, perché bisogna mettere d'accordo i profitti degli azionisti con le tasche degli indiani, boliviani, o , come abbiamo visto, anche le nostre. Dal punto di vista di un africano questa discussione è ridicola. In Sudan 1 milione di morti in 50 anni e una collezione emergenze umanitarie. l'ultimo conflitto è quello del darfur: con 70.000 morti e un milione e mezzo tra profughi e sfollati, di privatizzazione nessuno parla perché nessuno può pagare , lì il controllo è sul pozzo.

SUDAN

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Queste sono le rive del Nilo, in Sudan&uno dei tre stati che, insieme a Tunisia e Pakistan, formano il "triangolo mondiale della sete": all'interno del suo perimetro, il controllo e lo sfruttamento dei fiumi e delle fonti idriche che vanno dal Nilo all'Eufrate passando per il fiume giordano in Palestina, è una delle cause di tensioni&perché qui, l'acqua disponibileante è inferiore alla soglia minima che serve alla produzione agricola per sfamarlo&Questa è una delle strade costruite da una ditta di osama Bin Laden, prima che lo sccchi ospiti e ha inneggiato a unrra santa nel Darfur.Andiamo al campo profughi di Mayo, alla periferia della capitale Khartum&dal cielo sgombro arrivano solo gli aiuti dell' Onu. L'acqua no, quella non c'è: qui piove solo tre giorni all'anno&e sbocciano solo quelli chiamati "i fiori di Karthum".Gli scarichi a cielo aperto tengono alto il numero di casi di malaria. Sono 36 milioni, gli abitanti del Sudan. Il 70%, secondo le stime dell'organizzazione mondiale della sanità, non ha accesso all'acqua potabile&mentre solo un terzo dispone di servizi igienici adeguati. Nel campo profughi di Mayo, vivono in 300.000&e qualcuno in questa baracca mi invita a provare la bevanda locale. Il centro di pediatria, messo su un anno fa, colma almeno un po' le carenze sanitarie del campo, le malattie qui sono soprattutto legate alla qualità dell'acqua.

Luca LIVIO - Pediatra Emergency
Come ben sapete la diarrea molto spesso è collegata a virus, molto più spesso secondo me è collegata a un consumo di acqua che non è sterile e che non è pura e questo è dovuto al fatto che

po ci sono pozzi e ancora c'è un sistema di trasporto dell'acqua con muli che caricano barili, poi le famiglie tengono l'acqua dentro contenitori che non sono igienici.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Il numero di bambini uccisi dalla diarrea nei soli anni 90, ha superato quelle delle vittime di tutti i conflitti armati degli ultimi 50 anni.Ecco un pozzo&l'acqua, è nascosta qui sotto e lui si chiama Mohamed&è quello che di fatto manda avanti conto terzi l'attività di questa miniera d'oro. Solo con questo pozzo si possono guadagnare oltre 1.500 euro al mese e Mohamed, come gestore, ne guadagna 150.

MOHAMED - gestore del pozzo
In Sudan tutti i padroni dei pozzi devono pagare una tassa di 100 Euro al mese allo Stato e poi la dobbiamo disinfettare, e sono altri 40 euro. Poi devo pagare le guardie notturne che prendono 1 euro e 60 a notte. Il carico costa circa 1 euro, un po' più della media, ma la nostra acqua è più buona.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
Alla fine di quest'orgia d'acqua, nella pompa resta un po' di pressione, così donne e bambini possono attingere da questo rivoletto, su gentile concessione del proprietario.
Per poter vivere in condizioni accettabili, a ogni individuo servono almeno 50 litri d'acqua al giorno. In Italia, per esempio, la disponibilità media a persona è di 237 litri al giorno qui al campo di Mayo, è meno di 10 litri. Bastano, però, a organizzare un business alla maniera locale. Come fa Yakub, a 19 anni è già un piccolo imprenditore dell'acqua.
Con 100 dollari investiti per comprare il carretto e altri 150 per acquistare l'asino, si è indebitato per qualche anno. Ma adesso fa il pieno d'acqua, la paga. E può iniziare il suo viaggio per la distribuzione a domicilio, ma la padrona di casa non sembra affatto entusiasta.

DONNA IN CASA
Quest'acqua fa schifo e non si può bere!

Pagamento denaro

YAKUB
Grazie!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
Yakub incassa, e prosegue il suo giro.

UOMO IN BARACCA
Useremo sempre gli asini per portare l'acqua. Non avremo mai una rete idrica. A nessuno converrebbe costruirla. Qui siamo tutti troppo poveri.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO
Per comprare l'acqua sufficiente per circa un mese, ci vogliono 30 euro&chi ha un buon lavoro ne guadagna in media 100, fate voi i conti.

FABRIZIO LAZZARETTI
Voi quanto spendete ogni giorno, per l'acqua?

DONNA
Be', noi siamo in tanti qui.

RAGAZZO

Due, trecento dinari al giorno.

DONNA
Si, saranno due o trecento ogni giorno.

RAGAZZO
Anche oggi abbiamo speso questa cifra

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Un terzo del loro stipendio, appunto&per un'acqua che si presenta così.

FABRIZIO LAZZARETTI
Ma voi bevete quest'acqua?!

Donna annuisce

FABRIZIO LAZZARETTI
E non vi dà problemi di stomaco?"

DONNA
No, (scuote la testa).

RAGAZZO
Nessun problema, amico.

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

Beh, gli anticorpi, da queste parti, devono essere ben allenati! La concorrenza a dorso di mulo si fa sempre più agguerrita, perché se ti metti a vendere l'acqua, i clienti non ti mancheranno mai. Ma Yakub deve spartirseli anche con le bibite gassate, vendute a prezzi piuttosto bassi, da queste parti.

ALESSANDRO PALMIERI- Dirigente Banca Mondiale
Se qualcuno arriva in un posto remoto dell'Africa o dell'Asia e dice arriva la grande multinazionale e ci porta via l'acqua, eh chiaramente questo c'ha un impatto devastante su chiunque, no? Questo è chiaro& Se però qualcuno dice vedi c'è il tizio che abita là che c'ha il suo somaro, ci porta l'acqua tutti i giorni, per l'orto o altre cose, eh, ogni tanto bisogna dargli un pollo a questo, perché qualcosa ci fa, per noi, bisogna ripagarglielo, questo servizio. Non l'acqua: ma il servizio che fa per noi! Non è che pago l'acqua, pago il servizio di quel poveraccio che tutti i giorni si sveglia col somaro e ce la porta. Ora: magari quel tizio dei somari ce n'ha due, poi un giorno dice mi faccio un camioncino, cresce, cresce, diventa un servizio che al limite può diventa una multinazionale. Allora diciamo, per coerenza della traiettoria: questo servizio bisogna pagarlo, o no?!

FABRIZIO LAZZARETTI
FUORI CAMPO

E Yakub se lo fa pagare&e se lavora duro, chissà, potrebbe davvero arrivare a gestire una multinazionale dell'acqua. Ma proprio qui casca l'asino. Perché i posti al sole sono già tutti occupati, nel mercato mondiale dell'acqua, la domanda è illimitata, ma l'offerta privata dei servizi di distribuzione è gestita da poche, grandi società per azioni. Le due più grandi, entrambe francesi, fatturano più delle altre cinque messe insieme&sono la Suez e la Veolia: sommate contano 330 milioni di clienti, e detengono l'80% di un mercato, quello della sete, che fa gola a molti. Captare, depurare e portare l'acqua in milioni di abitazioni, è un giro d'affari planetario che toccherà, si calcola, i 400 miliardi di dollari entro il 2010.

Asino assetato stramazza al suolo

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Nel 92 l'ONU definisce l'acqua oltre che un diritto universale anche un bene economico e non rinnovabile. Intorno a questa definizione si gioca la partita mondiale, vuol dire che l'acqua potabile come tutti i beni non va sprecata e deve dare profitti. Dove non li dà non è potabile, Oggi infatti 1 miliardo e 200 milioni di persone la bevono putrida.

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