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Puntata del 12/04/2015

Gli amici del cuore

di - Salute

Gli amici del cuore

Argomenti: Salute
Stagioni: 2015
Autori: Sigfrido Ranucci

Di seguito la sinossi originale dell'inchiesta. Aggiornamenti in calce.

Esperimenti sull’uomo finalizzati a scoprire gli effetti clinici dei farmaci, effettuati senza l’autorizzazione dell’azienda e del Comitato Etico. E’ una delle accuse mosse dal sostituto procuratore Marco Nicolini al responsabile dell’ emodinamica del Policlinico di Modena, il professor Massimo Sangiorgi, e al Primario di Cardiologia Maria Grazia Modena. Secondo le accuse avrebbe sottoposto i pazienti a trattamenti invasivi, impianti di stent, palloni medicati, senza informarli del carattere sperimentale del trattamento. Dietro le sperimentazioni ci sarebbe stata la mano delle aziende farmaceutiche che versavano soldi attraverso le onlus che il professor Sangiorgi aveva fondato. Con il Primario della Cardiologia Maria Grazia Modena e il professor Edoardo Casali, cardiologo del Policlinico, ne avrebbero fondata una ad hoc, la E2C, per far confluire appositamente i soldi per fare ricerca nel Policlinico. Grazie al contributo delle aziende farmaceutiche potevano pagare anche del personale sanitario che avevano inserito presso la cardiologia del Policlinico. Secondo Sangiorgi, le sue non sono sperimentazioni ma semplici registri di raccolte dati. E nel corso dell’intervista esclusiva rilasciata a Report afferma che onlus come le sue sono presenti in tutti gli ospedali pubblici d’Italia. Ma il ministero della Salute lo sa? Il tribunale per ora, accogliendo l’ipotesi della Procura, l’ha rinviato a giudizio con l’accusa di corruzione, truffa e falso, e ha condannato la professoressa Maria Grazia Modena a 4 anni in primo grado, che si è svolto con il rito abbreviato. Ma questa vicenda, che non è un caso di malasanità, è l’occasione per riflettere sui rapporti tra medici e case farmaceutiche e su come avviene la ricerca in un Paese che non investe più soldi pubblici.



NOTA DEL 03/12/2016
La professoressa Maria Grazia Modena è stata assolta da quasi tutte le accuse e ritenuta responsabile di due soli episodi di falso. La Corte di Appello di Bologna ha infatti condannato la ex primario del reparto di cardiologia del Policlinico di Modena a 8 mesi (pena sospesa), ridimensionando di molto la sentenza di primo grado emessa dal Gup di tribunale di Modena che nel febbraio 2015 la condannò a 4 anni.


NOTA DEL 22/05/2018

In data 8 maggio 2018, la Corte di Cassazione ha depositato le motivazioni con cui la dott.ssa Maria Grazia Modena è stata assolta da tutti i capi d'imputazione che la riguardavano. Afferma la Corte:

"L'ipotesi di accusa, allo stato, è priva di qualsivoglia elemento a sostegno né ne vengono prospettati; un nuovo giudizio in sede di rinvio, quindi, non consisterebbe in un nuovo e più completo esame del materiale probatorio, ma nella ricerca 'esplorativa' della eventuale esistenza di un corpo probatorio di quella che, a tale punto, è una mera prospettazione. Si tratterebbe di prosecuzione del giudizio in una condizione che non giustificherebbe neanche un rinvio a giudizio in sede di udienza preliminare (per mancanza di un "corpo" indiziario minimo a sostegno della accusa). Quindi, a prescindere anche dal fatto che non sono state valutate le serie argomentazioni dei motivi di appello, in prospettiva tali da escludere sia la materialità del fatto che, comunque, l'elemento psicologico richiesto, va disposta l'assoluzione definitiva anche per tale reato di falso." Per questo la Cassazione: “Annulla senza rinvio la sentenza impugnata in relazione ai falsi ideologici contestati a Modena Maria Grazia ai capi 11.9 e 15.5 perché i fatti non sussistono.”

In allegato le motivazioni.

 

 



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