Rai 3
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Puntata del 08/05/2005

PERCHÉ...L'ONAOSI?

in onda il 08.05.05

di - Società

Autori: Bernardo Iovene
Argomenti: Società
Stagioni: 2005
Inchiesta: Perché?

MILENA GABANELLI IN STUDIO
L'Onaosi è una Fondazione privata con finalità pubblica che assiste gli orfani dei medici. Fino all’anno scorso si sosteneva con un contributo obbligatorio versato dai medici dipendenti pubblici. Poi con un emendamento nella finanziaria, l’obbligo è stato esteso a tutti i sanitari iscritti agli ordini professionali medici, dentisti, veterinari, farmacisti. Le categorie sono insorte e la domanda è questa: solidarietà imposta per legge? Perché? Bernardo Iovene.

MAURO NIZZI - Farmacista
Ho ricevuto 5 cartelle esattoriali riguardanti un contributo obbligatorio che si doveva dare per legge all’Onaosi. L’Onaosi è l’opera nazionale di assistenza agli orfani sanitari italiani. Questa quota è obbligatoria perché una legge del 2002 l’ha resa tale, e diventa una tassa annuale. Mi sono chiesto perché la legge potesse obbligare tutti i sanitari italiani e quindi farmacisti, medici, dentisti, veterinari a versare obbligatoriamente una quota senza sapere esattamente a quale fine, a quale pro potesse essere devoluta.

GIORGIO NICOLA SIRI- Presidente Federfarma
L’umore dei farmacisti è pessimo. Dei collaboratori ancora più pessimo perché si considera questa tassa una tassa iniqua.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Con il contributo dei soli sanitari pubblici, che sono 130 mila, l’Onaosi per cent’anni ha permesso ai figli dei contribuenti deceduti vitto alloggio e assistenza fino alla laurea nei propri collegi.

AUTORE
La tua famiglia non ha tirato fuori un soldo?

RAGAZZO
No, perché sono assistito. Ha pagato mio padre, quando era in vita, i contributi e quindi appunto ora li sto riscuotendo, diciamo. Sono qui da otto anni, ho fatto qui anche le scuole superiori, ora sto facendo l’università, mi trovo molto bene comunque, se no non ci rimanevo tanto tempo.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Il collegio è attrezzatissimo: teatro, chiesa, sala musicale, palestra, sale computer, biblioteca, infermeria, stessa cosa per quello femminile.

RAGAZZA
Mia madre era medico, l’ho persa quando avevo 16 anni e da allora, insomma, sono assistita.

AUTORE
Lei era una contribuente?

RAGAZZA
Sì, mia madre era una contribuente e per noi è stato molto importante l’assistenza dell’Onaosi. A Cosenza non c’è la facoltà di Medicina e Chirurgia e quindi sono venuta qui a Perugia. Ho mio fratello che studia anche giù Economia e mia sorella che studia qua invece Giurisprudenza. Tutti e tre siamo assistiti dall’Onaosi e grazie all’Onaosi abbiamo potuto studiare.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Ma in queste strutture possono accedere anche i figli dei medici viventi, con una retta di 4 mila 500 euro all’anno. Anzi i paganti sono la maggioranza.

AUTORE
I tuoi colleghi sono più orfani o più paganti?

RAGAZZO
Penso ci siano più paganti.

AUTORE
Quanti ragazzi ci sono qua?

MARIO LANARI - Direttore collegio maschile Onaosi Perugia
280.

AUTORI
280 sono tutti assistiti?

MARIO LANARI - Direttore collegio maschile Onaosi Perugia
No, sono 60 circa assistiti, un pochino più di, circa 70 assistiti e il resto sono paganti.

AUTORE
Cioè 210 sono paganti.

MARIO LANARI - Direttore collegio maschile Onaosi Perugia
Sì, circa sono sui 200.

AUTORE
Quante ragazze ci sono qua?

FEDORA ROSSI - Direttrice collegio femminile Onaosi Perugia
Quasi 200.

AUTORE
Quasi 200, sono tutte assistite?

FEDORA ROSSI - Direttrice collegio femminile Onaosi Perugia
Sono circa metà assistite e metà paganti. Cosiddette paganti perché hanno i genitori contribuenti.

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Noi abbiamo 900 posti nelle nostre strutture..

AUTORE
E quindi la maggior parte sono a pagamento?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Di quelli che ospitiamo qui certo, però noi molti orfani li assistiamo a domicilio, e la nostra politica è di assistere sempre più a domicilio per farli rimanere nel loro ambiente familiare. Quindi la politica nostra non è quella di potenziare le strutture, le strutture sono state potenziate perché si è allargata la base contributiva e quindi le richieste sono aumentate. Una proiezione che noi abbiamo fatto è che nel 2010 noi dovremmo avere circa 5 mila 400 orfani.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Una proiezione sui morti? Speriamo che si sbagli. Oggi il totale degli orfani è di 3 mila 300, perché in 5 anni dovrebbero raddoppiare? Comunque con il solo contributo dei sanitari pubblici il bilancio era in attivo e la Corte dei Conti aveva richiamato la fondazione perchè incassava più soldi di quelli che spendeva in assistenza.

AUTORE
Insomma sembra che questa necessità non ci fosse perché la Corte dei Conti, anzi vi aveva invitato a equilibrare..

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
La necessità da un punto di vista economico non c’era, c’era questa necessità di solidarietà che credo che sia già di per se importante questo principio soprattutto all’interno delle categorie sanitarie.

CARLO SCOTTI – Associazione Nazionale Veterinari Italiani
Noi crediamo che la solidarietà debba essere un atto volontario, un atto meditato, non un atto imposto da una legge.

GIORGIO NICOLA SIRI- Presidente Federfarma
Anche se le finalità sono corrette ognuno ritiene di voler contribuire come quando si fa un’elargizione spontanea.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
L’Onaosi dispone anche di centri vacanze.

FABIO ROMITI – Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
Ha due centri vacanze estivi e due centri vacanze invernali e poi ha un gioiello che è una sede per anziani a Montebello in Perugia.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Ed eccolo questo bellissimo albergo, in questa residenza possono accedere tutti i sanitari contribuenti per un massimo di 4 settimane.

Direttore dell’albergo
Cioè si pagano 23 euro a persona al giorno pensione completa, compreso bevande, il consumo di frigo bar. È un servizio che l’Oaosi rende ai propri diciamo così a chi ha sostenuto l’Onaosi fino ad oggi.

AUTORE
Senta, questa non va un po’ fuori da quella che è la caratteristica …

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Beh quest’indirizzo non è certamente tra le priorità dell’ente però siccome abbiamo allargato la base contributiva a tutti quindi anche i sanitari anziani, seppure con una piccola quota di 12 euro l’anno contribuiscono alle attività dell’Onaosi, è giusto che anche loro abbiamo una risposta.

AUTORE
Quindi questa struttura è stata fatta in previsione proprio dell’allargamento del contributo?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Certo, anche per quello, anche per quello.

GEMMA CHIARINI - Chirurgo
No, probabilmente da un servizio ai medici, ma i medici ce li hanno i soldi per pagarseli? Cosa mi vogliono offrire? E devo far pagare le tasse anche al giovane medico per godere io, di quando sarò vecchia, quando avrò la pensione che avrò una buona pensione, devo far pagare dal giovane le vacanze a Porto Verde? Ma secondo me è una presa in giro.

FABIO ROMITI – Movimento Nazionale Liberi Farmacisti
Siamo in una situazione quasi kafkiana, siamo obbligati per legge a pagare l’Inps come contribuzione previdenziale, siamo obbligati, pena il non esercizio della professione, a pagare l’Enpaf che è la previdenza di categoria e ora siamo obbligati anche a pagare l’Onaosi. Credo che siamo gli unici professionisti che debbono pagare tre enti previdenziali contemporaneamente.

GEMMA CHIARINI - Chirurgo
Allora io non pago perché credo che gli anziani medici siano ricchi. Che io debba sostenere la ricchezza degli altri non ci sto.

PIERLUIGI FIORENTINO - Odontoiatra
Io al momento ho deciso di non pagare. So che c’è anche una interrogazione parlamentare in atto e sto aspettando un po’ gli eventi. Io sono uno che generalmente non mi sottraggo ai miei adempimenti diciamo fiscali, di contributi eccetera ma questa mi è sembrata una cosa un pochettino strana.

MAURO NIZZI - Farmacista
Allora a questo punto potrebbero venire istituite per legge delle contribuzioni obbligatorie a favore di altri enti che sono più o meno meritevoli, con fini più o meno lodevoli, quali possono essere l’Ant, la Casa dei Risvegli, le associazioni di ricerca e chi più ne ha più ne metta.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Ma ormai questo contributo è legge dello Stato e bisogna pagare. In un batter d’occhio i contribuenti sono passati da 130 mila a 450 mila.

AUTORE
Avete triplicato i contribuenti?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Certo.

AUTORE
Avete avuto belle entrate insomma?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Abbiamo diminuito la quota.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
E’ vero, la quota che pagavano i sanitari dipendenti è calata, oggi tutti pagheranno in media 120 euro, e questo perché nelle tre righe della legge è scritto che la quota del contributo obbligatorio è stabilita dal consiglio di amministrazione della fondazione. Una legge passata velocemente e senza alcuna discussione in commissione sanità. Il senatore Ulivi, che è un farmacista, questa legge l’aveva votata senza accorgersene proprio perché blindata nella finanziaria.

AUTORE
Lei avrebbe votato contro se l’avesse saputo.

ROBERTO ULIVI - Senatore
Mah se ci avessi riflettuto probabilmente sì, perché sennò non avrei presentato dopo la proposta di legge evidentemente.

AUTORE
Abrogativa?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Eh!

GIORGIO NICOLA SIRI- Presidente Federfarma
Perché io ho visto la legge. E’ uscita con, io credo, un colpo di mano. L’hanno fatta passare e nessuno se ne accorto.

AUTORE
Non lo sa proprio chi l’ha proposta questa legge?

CARLO SCOTTI – Associazione Nazionale Veterinari Italiani
Purtroppo non ci è dato sapere. Ci piacerebbe, per le indagini che abbiamo fatto noi e per le ricerche che abbiamo potuto fare noi non si è venuto a sapere.

AUTORE
Chi l’ha presentata quest’emendamento?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Mah io onestamente non..

AUTORE
Lei fa parte..

ROBERTO ULIVI - Senatore
Io faccio parte del Senato, ma onestamente non mi ricordo. Nella commissione anche sanità però non è passata. Almeno io ricordo che attraverso la commissione.. ma lei capisce che quando c’è..

AUTORE
Ma tecnicamente come succede?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Tecnicamente succede che qualcuno ha presentato quest’emendamento..

AUTORE
Qualcuno chi?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Non lo so. Di preciso non lo so.

AUTORE
Un senatore?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Certamente.

AUTORE
Voi non siete riusciti a capire chi è stato?

GIORGIO NICOLA SIRI- Presidente Federfarma
No, guardi sono stati di una furbizia, adesso onestamente parlando, perché non è facile eh? Non è facile in finanziaria fare entrare un emendamento di cui non sappia niente nessuno. Quindi le amicizie sono alte. Eh, perché per entrare così guardi che le amicizie sono molto alte.

AUTORE
Senta, siete riusciti ad infilarla nella finanziaria, chi è il politico che vi ha aiutato?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Non è un politico. Siamo riusciti, è il Parlamento italiano che c’è riuscito.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Ma, come si dice, in amicizia qualcuno si sbottona…

AUTORE
L’unica cosa era questa cosa strana che non si sa chi..

ROBERTO ULIVI - Senatore
Io lo so chi, ma non l’ho voluto dire..

AUTORE
E chi è?

ROBERTO ULIVI - Senatore
Ma sembra, non si è mica in registrazione? Detto fra di noi, proprio in amicizia, non lo dica neanche, credo che sia partito tutto dal capogruppo di Forza Italia Schifani.

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Ho anche ringraziato l’on Schifani perché lui è stato uno che ha condiviso questa nostra impostazione e l’ha supportata.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Ma il sentore Schifani, che compare anche sui depliant di iscrizione dell’Onaosi, ci fa sapere che non se ne è occupato direttamente.

AUTORE
Ma c’è stato un parlamentare che ha infilato questo emendamento?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Ci sono stati chi ha sottoscritto l’emendamento e c’è stata una convergenza.

AUTORE
E chi sono?

ARISTIDE PACI - Presidente Onaosi
Il senatore Ronconi, il senatore Ferrara e c’è stata d’altra parte una convergenza da parte del parlamento italiano.

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Mi dicono di parlare con Ronconi che finalmente scioglie il mistero.

AUTORE
L’idea è stata proprio sua, dico.

MAURIZIO RONCONI - Senatore
Sì sì è assolutamente mia.

AUTORE
Lei è un’amicizia alta?

MAURIZIO RONCONI - Senatore
Io non credo di essere assolutamente così autorevole. Ne ho parlato con alcuni colleghi, con colleghi di Forza Italia e anche dell’UDC, con il senatore Ferrari e anche con il senatore Schifani. Siamo rimasti d’accordo sulla possibilità di questo emendamento, che poi evidentemente è passato perché ha trovato d’accordo la maggioranza, tutta la maggioranza ma anche il governo. Se non ci fosse stata questa corrispondenza…

AUTORE
Gli artefici siete in tre: lei, Ferrari e Schifani?

MAURIZIO RONCONI - Senatore
Sì ma l’iniziativa è partita da me e non me ne vergogno anzi difendo questa mia iniziativa.

AUTORE
Senta ci può spiegare la motivazione di questo allargamento?

MAURIZIO RONCONI - Senatore
Per dare una copertura assicurativa in più alle categorie dei sanitari

VOCE FUORI CAMPO DELL’AUTORE
Resta il fatto che la maggior parte delle categorie dei sanitari non volevano una assicurazione in più, stabilita per legge.

GIORGIO NICOLA SIRI- Presidente Federfarma
Noi contrastiamo il discorso che una legge finanziaria abbia stabilito che una onlus, che per loro natura sono proprio organismi senza fini di lucro, diventi l’iscrizione obbligatoria ma soprattutto iscrizione obbligatoria con una scelta dell’input da parte del consiglio d’amministrazione, questa mi sembra proprio una cosa totalmente fuori del mondo.

GEMMA CHIARINI - Chirurgo
Io quindi prima non pago, poi mi daranno una multa, pagherò la multa, però prima deve essere dimostrato che questa è una cosa valida, che non ci sono delle cose molto poco chiare.

AUTORE
Senta lei è proprio arrabbiata.

GEMMA CHIARINI - Chirurgo
Moltissimo, moltissimo perché se potessi io questi soldi li raccoglierei e insisto che li metterei in altri piccoli progetti, per chi ha bisogno di soldi. Li diamo invece ai figli degli operai.

PRECISAZIONI

L'Onaosi è una Fondazione privata con finalità pubblica, equiparabile agli Enti Previdenziali. Le categorie insorte contro l'estensione a tutti i sanitari iscritti agli ordini provinciali del contributo in favore dell' Onaosi sono le seguenti: Associazione Nazionale Medici Veterinari, Federfarma e Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Milano. Mentre la S.I.Ve M.P. ANAAO ASSOMED CIMO ASMD e FNMCeO hanno tenuto a far presente che sono favorevoli a tale estensione.


MILENA GABANELLI IN STUDIO
Sulla vicenda ci sono interrogazioni parlamentari con richiesta di revoca della legge.
Prima di chiudere vorrei tornare sulla nostra ultima puntata dedicata al confronto fra sistema sanitario italiano e americano. Abbiamo raccontato di alcune esperienze di genitori e medici che stanno sperimentando un metodo di cura per l’autismo. E’ nostro dovere rendere pubbliche queste ricerche ma dobbiamo precisare che le testimonianze non sono, come avevamo già detto, da prendersi come un consiglio medico, perché si tratta appunto di sperimentazione.
Inoltre la regione Toscana ci informa che il principale farmaco per la cura del Parkinson non lo distribuisce gratuitamente solo la Lombardia, ma anche la regione Toscana e fra breve sarà gratis su tutto il territorio nazionale.

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