Rai 3
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Puntata del 28/03/2004

ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA

in onda il 28.03.04

di - Ambiente

ARMI DI DISTRUZIONE DI MASSA

Argomenti: Ambiente
Stagioni: 2004
Autori: Giorgio Fornoni

ALEXEY V. YABLOKOV - Delegato Onu problemi atomici
Quando da noi durante la guerra fredda costruivano sommergibili nessuno pensava che prima o poi si sarebbero dovuti smantellare. Lo scopo era solo quello di costruirne il maggior numero possibile.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
La Russia ha messo fuori servizio 183 sottomarini nucleari, smantellare questo arsenale è una questione ambientale planetaria. La Russia i soldi per farlo non li ha e non possiede nemmeno quel rigore morale necessario a controllare tutto quello che ha prodotto in 80 anni. Martedì siamo stati tutti con il fiato sospeso quando è stata diramata la notizia di una possibile esplosione di un incrociatore a propulsione nucleare per lo stato disastroso di manutenzione. Poi la Marina russa ha smentito: è stato un dispetto fra comandanti e ammiragli. Non è rassicurante.
Come non lo è quello che vedremo questa sera. Ma voi potete scegliere fra ignorare o sapere.
L'inchiesta è del nostro bravissimo Giorgio Fornoni.

AUTORE
Siamo a Severodvinsk nel Nord della Russia, vicino al mare di Barents. La temperatura è polare: meno 35.
Era una cittadella chiusa, un tempo, inaccessibile; ma ancora oggi per entrare servono tante richieste ed estenuanti trattative. Poi, finalmente, i permessi.
Questi scafi, prigionieri del ghiaccio, sono ciò che resta della grande flotta di sottomarini atomici. Tra queste lamiere arrugginite ci sono ancora i reattori nucleari di propulsione, missili e siluri.
Il loro cuore nucleare, abbandonato da una decina d'anni è un potenziale strumento di distruzione. Ai tempi della guerra fredda ne erano stati costruiti 242, simili al Kursk affondato nel mare di Barents e al celebre Ottobre Rosso del film.

ANDREJ MONOGAROV - Vice capo produzione
Davanti a voi c'è l'incrociatore atomico pesante "Kirov" che attualmente si chiama "Generale Ushakov". Su questo incrociatore si trovano 24 missili alati e due reattori. Faceva parte degli incrociatori di prima serie, cioè è utilizzato più a lungo di tutti gli altri. Ora è stato tolto dall'uso della flotta militare e deve essere sottoposto a decommissioning.

NIKOLAI V. KALISTRATOV - Direttore generale Zvyozdochka
E' Qui fermo da 5 anni e nessuno muove un dito, non hanno nemmeno iniziato ad emettere la documentazione per il decommissioning.
Quando si lavora con sommergibili tutto è chiaro: tagli la parte che contiene il reattore, questa rimane a galla e tutto è elementare. Ma cosa vada fatto qui non lo sa nessuno. Nessuno se ne occupa, né il Minatom né i nostri partner stranieri, non è stato devoluto nemmeno un centesimo per questo. 5 anni di letargo totale.

AUTORE
Nel cimitero nucleare dell'ex flotta sovietica ci sono infatti rompighiaccio e navi come questa, la Kirov, abbandonata da anni. Tutti questi rottami rappresentano un rischio ambientale Che va ben oltre i confini russi.
L'incrociatore Pietro il Grande, quattro giorni fa, ha tenuto in scacco il mondo intero ma la priorità degli interventi va a ciò che rende in termini economici e l'ambiente è sempre un discorso a rimorchio, fino a quando i fatti non ci travolgono.

NIKOLAI V. KALISTRATOV - Direttore generale Zvyozdochka
E' Qui fermo da 5 anni e nessuno muove un dito, non hanno nemmeno iniziato ad emettere la documentazione per il decommissioning.
Quando si lavora con sommergibili tutto è chiaro: tagli la parte che contiene il reattore, questa rimane a galla e tutto è elementare. Ma cosa vada fatto qui non lo sa nessuno. Nessuno se ne occupa, né il Minatom né i nostri partner stranieri, non è stato devoluto nemmeno un centesimo per questo. 5 anni di letargo totale.

AUTORE
Lo smantellamento per ora riguarda solo i sommergibili nucleari ed è diventato il grande business di questi anni.
Ci sono già i 20 miliardi di dollari stanziati dal G8 per i prossimi 10 anni e la corsa delle varie agenzie nazionali è già iniziata.
E nel giro delle commesse sono entrati anche molti paesi europei. L'Italia, rappresentata dalla Sogin, parteciperà con 360 milioni di euro. Ma i fondi saranno gestiti dal Minatom, il ministero dell'Industria Atomica russo, fortemente sospettato di corruzione, e gli appalti assegnati dallo stesso ministero. Si sa che gli Stati Uniti stanno comprando dal Minatom il plutonio delle armi nucleari che si vuole smantellare. Ma il plutonio serve anche a costruire altre armi. L'incubo del terrorismo ha dato a tutte queste operazioni grandissime libertà di manovra e nuovi alibi morali.

EDWARD P. BAAL - Capo produzione della Zvyozdochka
Quanto tempo ci vuole per smantellare un sommergibile nucleare?
Dipende. Diciamo all'incirca tra i 9 e i 12 mesi.

AUTORE
Il decommissioning, ovvero il processo di smantellamento, già di per se complesso, è reso ancora più estremo dalle temperature polari: mare gelato, vento e neve.
Altrettanto critiche sono le condizioni di sicurezza. Gli operai costretti per ore a respirare sostanze tossiche e a muoversi su precarie impalcature.

OPERAIO SALDATORE
Vivo qui a Severodvinsk con la mia famiglia. Lo stipendio è misero, ridicolo, ci vorrebbe sempre di più. Sono qui dall'82 capisce? Sono 22 anni.

AUTORE
Gli operai lavorano duro e fingono di non vedere tutti questi pericoli per non perdere il posto di lavoro.
L'accordo internazionale ha previsto la demolizione dei sottomarini atomici con capitali americani e norvegesi, poiché questi due paesi sono i più esposti alla contaminazione dell'Artico.
I lavori però vanno troppo adagio in rapporto alle necessità anche perché la burocrazia russa rallenta tutto e di questo passo ci vorranno quasi 100 anni se non si interverrà radicalmente.

OPERAIO SALDATORE
E' dura con questo tempo ma non mi lamento. Al chiuso sarebbe pieno di fumo… all'aperto è meglio preferisco l'aria libera.

TECNICO
Questo è il contenitore del combustibile irraggiato estratto dal reattore e qui c'è il meccanismo di apertura e chiusura dello shiffer.
I contenitori vengono messi nel container qui sotto per il trasporto.

AUTORE
I contenitori delle barre di uranio estratte dai reattori inserite nei container, attendono di essere trasportate su treni speciali da questo magazzino al grande deposito, o pattumiera nucleare di Mayak.

TECNICO
Per il trasporto sono organizzati container di due tipi: di metallo e calcestruzzo. Sono diversi ma funzionano secondo gli stessi principi.

D - Ma oltre a smantellarli ne costruite ancora di nuovi?

NIKOLAI V. KALISTRATOV - Direttore Generale Zvyozdochka
In Russia si costruiscono ancora sommergibili nucleari?
Prendete i giornali! Leggete i giornali, cos'altro posso aggiungere.
Ma quando li si ha ogni Stato si sente in relativa sicurezza. Per questo, per quanto riguarda la costruzione, non so come sia da voi, ma in America continuano, lo sapete di certo, e in Inghilterra, in Francia e anche in Cina.

AUTORE
Ma nessuno deve mettere mano al portafogli per smantellare i loro vecchi arsenali. Quello che è paradossale è che mentre viene avviata una colossale operazione internazionale di demolizione, la corsa al riarmo continua e gran parte di quello vecchio viene venduto a paesi emergenti del Terzo Mondo.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Vendere ai paesi del terzo mondo non è così semplice ma nemmeno impossibile. Sono in corso trattative per la vendita all'India di sottomarini nucleari. Sempre all'India è stata venduta una portaerei attrezzata al lancio di missili nucleari. C'è però un giro perverso: il loro arsenale fa paura, ma siccome non hanno soldi, noi li aiutiamo, però il denaro per testare nuovi tipi di missili invece ce l'hanno. E poi ci sono armi ancora più pericolose perché stanno in poco posto, tanto per usare un'espressione rozza, e sono le armi chimiche e biologiche. Di queste non sappiamo e non vediamo nulla. E sul nulla si costruiscono tutte le ipotesi.
Alcuni giornali italiani riportano la seguente notizia:
"Sarin, Soman, Tabun, VX, Ipriti, Lewisiti, agente-Orange e altro ancora, sarebbero le micidiali armi chimiche che con una decisione sconcertante, sulla quale pesano diverse interrogazioni parlamentari, datate 13 giugno 2003, il Ministero della Difesa avrebbe dichiarato di voler acquistare. Partono le interrogazioni e Internet è travolto da messaggi di allarme.

PAOLO CENTO - Verdi
La nostra interrogazione esprimeva tre preoccupazioni: la prima è quella se nel nostro territorio circolano, vengono commercializzate o prodotte, da privati o da strutture pubbliche, armi contenute in questo elenco pericoloso, ossia armi chimiche armi radioattive, armi altamente e potenzialmente pericolose per la salute pubblica. La seconda domanda è se queste armi sono in dotazione, sono state acquistate, saranno acquistate, per dotarle alle nostre missioni militari all'estero.
Noi siamo di fronte ad un'escalation militarista dell'Italia, in Afganistan e in Iraq, vorremmo sapere quale tipo di armamento vengono utilizzate dalle nostre strutture militari all'estero.
La terza domanda è quante richieste di autorizzazione al commercio di armi chimiche o radioattive sono state fatte al ministero della Difesa o al ministero delle Attività Produttive.

SILVANA PISA - Commissione Difesa Camera
Lui ha detto che c'è un divieto di incondizionata circolazione. Come dire, in teoria, a certe condizioni, questi materiali, pericolosissimi, potrebbero circolare anche nel nostro paese.

FILIPPO BERSELLI - Sottosegretario di Stato Alla Difesa
Non vi è alcuna possibilità che queste armi non solo possano essere in dotazione delle forze armate italiano ma possano liberamente circolare in Italia o comunque essere oggetto di fabbricazione, importazione esportazione, perché la legge 185 del '90 ha il comma 7 che lo esclude.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Gli allarmi che giravano su internet e poi ripresi dalla stampa non avevano fondamento, perché in realtà il Ministero della Difesa non autorizza all'acquisto ma inserisce nella legge l'elenco delle armi chimiche e biologiche la cui produzione commercializzazione e transito è vietata nel nostro paese. Un anno fa però dalla base Nato di Vicenza, sono partiti convogli diretti all'Iraq via Livorno. Quali tipi di armi c'erano dentro? Non lo abbiamo mai saputo.
Sappiamo che le armi chimiche esistono e sono conservate in arsenali identificati, e quelle biologiche sono state messe al bando 30 anni fa. Eppure questa minaccia è invisibile e di fatto incontrollabile perché la sua origine spesso è naturale.

AUTORE
Il supervirus Ebola, responsabile della febbre emorragica, è un killer che non perdona. E' il più aggressivo tra quanti siano mai apparsi nella storia dell'uomo.
Contagio certo in prossimità di un malato, tasso di mortalità vicino al 100 per cento.
Compare per la prima volta nel '76 in Zaire, ma a diventare di dominio pubblico è l'epidemia dell'aprile '95, sempre in Zaire. Tra le vittime anche 6 suore italiane.

JEAN JACQUE MUYEMBE - Virologo ex Zaire
Erano loro che dirigevano l'ospedale ed è lì che sono avvenuti i maggiori decessi. Per loro tutti hanno pianto.

AUTORE
Per contenere l'epidemia la regione fu isolata dai militari e i medici si proteggevano con scafandri completi. L'epidemia non si è ancora estesa al di fuori dell'area originaria perché la mortalità è talmente elevata da rendere molto difficile la propagazione attraverso gli stessi malati. Qualche mese fa Ebola si è ripresentato di nuovo, sempre nella stessa area remota colpita nel '95, che oggi, però, si chiama Congo.

RINO PAPPUOLI - Chiron, Microbiologo
Il pericolo più grosso non è per la popolazione in generale, non è un virus che viene sparso nell'aria, si diffonde come può fare l'influenza, ma è un virus che si sparge solo con fluidi biologici, soprattutto sangue, e quindi colpisce operatori sanitari e quelli che sono a diretto contatto con i malati. Di conseguenza rimane di solito un fenomeno relegato all'Africa e quindi non ha un'importanza economica tale da richiedere grandi investimenti da parte di Usa e Europa, che hanno altre priorità.

Mosca, Febbraio 2004

ANATOLY A. VOROBYEV - Capo Dip. Microbiologia, Virologia Mosca
I microbi hanno 50 generazioni in un giorno. Negli ultimi 30 anni sono nati circa 30 nuovi virus e batteri:
- Legionella;
- HIV;
- Ebola;
- Lassa;
- Marburg;
e molti altri... anche Ebola quindi è un virus naturale. Ebola è un virus naturale nato in Africa. Inoltre in laboratorio è quasi impossibile crearlo, muore in fretta, mentre in natura acquisisce resistenza e muta.

AUTORE
Lev Fiodorov è una delle massime autorità mondiali nel campo chimico e biologico.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Si tratta sicuramente di forme endemiche in Africa, ma quando i militari hanno avuto in mano questi virus, li hanno rielaborati per cui non si può escludere che l'uomo abbia contribuito al loro rientro in natura sotto forma più violenta. Quando nei primi anni '70 venne scoperta l'ingegneria genetica, i microbiologi militari sovietici hanno usato virus, Tuleramia e Ebola rendendoli più aggressivi.

AUTORE
Questa è Kolzovo, nella Siberia centrale, sono immagini esclusive di quel triangolo laggiù che è la sede del più grande centro biologico al mondo, nel quale vengono allevati e fatti crescere in provetta gli agenti patogeni più potenti e mortali mai conosciuti, potenzialmente capaci di distruggere l'intera popolazione mondiale: sono 300 virus, fra cui Ebola e Marburg-U.
Non ci hanno dato nemmeno il tempo di presentarci. Appena arrivati a 200 metri dall'istituto, due guardie armate ci hanno obbligato a seguirli. 15 ore di duro interrogatorio con la pesante accusa di spionaggio da parte di funzionari del KGB nei locali della polizia. Infine il rilascio, dopo averci sequestrato il girato.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Confermo, eravamo in una zona civile, senza nessuna indicazione di divieto, ma l'allarme della Security è scattato immediatamente.
L'Istituto fu creato negli anni '70 per lo studio di armi biologiche, i lavori con i virus vengono fatti sottoterra.
Nel 1988 nella zona 3 per caso si è punto uno scienziato, l'autopsia ha trovato nel suo corpo questo stame molto violento, chiamato appunto in seguito Marburg U.
Ora in questo centro c'è tutta la collezione completa di virus, sono 300. Al mondo ci sono due collezioni: una è qui, l'altra è ad Atlanta, negli USA. E' evidente che studiare nuovi vaccini è un bene, ma una collezione così pericolosa deve essere tenuta sotto controllo, perché è molto facile tornare alla produzione di armi biologiche.

AUTORE
Oggi, caduto l'Impero russo, restano decine di centri semiabbandonati, dagli Urali alla Siberia. La Russia ha sottoscritto il trattato di non proliferazione sulle armi biologiche e chimiche, ma qual è il grado di controllo sugli stami tenuti in vita in questo laboratorio?

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Sulle armi biologiche la Russia era molto più avanti degli Stati Uniti. Si preparava alla guerra chimica dal 1918 e a quella biologica dal 1925, e questa ricerca è durata fino al 1991 e tutto è sempre stato nelle mani dei militari!
Per esempio: l'antrace fu creato casualmente nel 56. Il virus cadde nelle fogne e infettò i ratti, poi testato e fatto armi. Lago Aral, pescatori e casi di peste tra animali in Kazakistan. 1979, l'incidente di Ekaterinburg.

AUTORE
Cosa avviene là dentro resta affidato soltanto a questo eccezionale documento filmato, arrivato a noi attraverso un giro clandestino. Mostra in maniera eloquente le carenze di controllo e le condizioni con le quali vengono maneggiate queste sostanze micidiali.
Ora che gli americani hanno vinto, hanno ospitato molti ex scienziati sovietici, che ora sono diventati americani.
Ma perché questi centri, sia in Russia sia negli Stati Uniti, sono sotto il controllo dei militari? La risposta ufficiale è che bisogna studiare antidoti e vaccini. Ma è probabile che sia solo una faccia della verità.
Un caso esemplare è quello del vaiolo, giudicato "estinto" in natura dalla Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1980, ma il virus é tenuto in vita e perfino potenziato artificialmente nei laboratori di Atlanta e di Kolzovo, perché?

RINO PAPPUOLI - Chiron, Microbiologo
Una delle ragioni era che nessuno poteva essere sicuro al 100% che il virus era completamente scomparso e che se fosse ricomparso poi non avremmo avuto niente con cui studiarlo, dal momento che era stato distrutto. Mentre queste discussioni andavano avanti è ricomparso il problema del bio-terrorismo e il vaiolo è stato ovviamente una delle cose che ha fatto più paura come potenziale arma bio-terroristica, e quello essenzialmente ha chiuso la discussione se distruggere o meno questo stock di virus.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Il problema è che questi sono rimasti nelle armi e non e stato dichiarato ufficialmente debellato. Le armi biologiche possono conservarsi in nicchie naturali: vivere in scimmie, topi e poi tornare all'uomo da queste nicchie temporanee. Per questo sono ancora più pericolose di quelle chimiche anche perché i virus possono mutare. Le faccio l'elenco dei vari tipi di armi biologiche:

- Batteri = peste
- Virus = vaiolo, febbri emorragiche (cioè Ebola Lassa, Marburg, ecc...)
- Tossine: sono di fatto sostanze chimiche di origine biologica, come il botulismo.

ANATOLY A. VOROBYEV - Capo Dip. Microbiologia, Virologia Mosca
Il virus del vaiolo non è conservato solo da noi e negli Stati Uniti, ma sicuramente da alcuni paesi estremisti. Per questo l'America ha 30 milioni di vaccini e in Russia c'è un programma per difendere la popolazione.

AUTORE
Un disastro biologico accidentale è già avvenuto. In questa località degli Urali, a Yekaterinenburg, patria di Yeltsin e tomba dell'ultimo zar. Questa chiesa ortodossa sorge nel luogo dove nel dicembre del 1917 venne fucilato Nicola II con tutta la famiglia reale.
Alla periferia, la cittadella 19 e la cittadella 32, ancora oggi top secret, erano centri di ricerca di armi biologiche fino al 1991. E qui, alle prime luci dell'alba del 31 marzo 1979, attraverso la conduttura di aerazione, un gas misterioso è uscito dal laboratorio sotterraneo ed è stato disperso dal vento per chilometri. Il numero dei morti non è mai stato ufficializzato. L'ipotesi è che si sia trattato di un contagio da antrace, ma non si esclude che possa essersi liberato anche il letale virus Marburg-U.
I permessi per visitare questo posto sono impossibili da ottenere, ma l'area è grande e non è sotto stretto controllo.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Gli abitanti della città non sapevano nulla di quello che accadeva la dentro. Solo il capo regionale del partito, che allora era Eltsin, sapeva tutto. La, si vede il muro di cinta e dietro un bosco sotto i quali c'erano i laboratori sotterranei, scavati nel granito, a 100 mt. di profondità.
Era la notte tra il 30 e il 31 marzo 1979, di venerdì e tutti avevano fretta di tornare a casa.Il vento ha spinto l'Antrace verso le zone abitate. Non si sa con precisione né quanti morti ci sono stati né quanti malati, perché hanno tenuto tutto nascosto.
Mironyuk, generale del KGB, mise una cimice nell'uff. del direttore della cittadella 19, quando scoprì cosa era successo avvisò subito Andropov, che allora era il capo del KGB. Scienziati e militari si vaccinarono immediatamente, alla popolazione ci hanno pensato dopo. I lavori furono fermati solo 4 anni dopo, quando Andropov sostituì Breznev.
Vede l'errore umano è triste perché è la prova dell'incapacità a gestire il pericolo.

ANDRIEY MIRONIUK - Ex Generale Kgb Ucraino
Ero il direttore del controspionaggio, sono io che ho avvisato Andropov. A Mosca sapevano cosa si faceva qui, ma noi nulla. Ci avevano detto: questa zona non vi riguarda, non cacciateci il naso.

GALINA IVANOVNA ILENKO - Direttore Sanitario Yekaterinburg
Ero direttore sanitario dell'ospedale.
La gente ci chiamava a casa e tutti i sintomi facevano pensare a un' influenza. Quel mattino arrivo al lavoro e il medico di turno mi viene incontro e mi dice: "Oggi mi ucciderete, sono morte 5 persone di polmonite". Io dico: "Non è possibile!". Vado in terapia e là c'erano i cadaveri. Abbiamo messo i morti per strada perché all'obitorio non c'era più posto. Poi il Ministero della Sanità ha fatto le autopsie ed hanno detto che si trattava di antrace.

NIKOLAJ F. SHEGAKOV - Sindacalista
- Milyutin, 31 anni, morto il 05 aprile 1979;
- MarKov 9 aprile
- Kenino 9 aprile; (Conin)
- Zakorov 9 aprile;
- Vinogradov 9 aprile;
- Shevchuk 9 aprile; (Shivciuc)
- Galimov 9 aprile;
- Carlov 10 aprile; (Caslov)
- Burgunstrov 11 aprile
Etc...
Questo elenco di morti l'ho redatto io.

ABRAMOVA FAINA AFANASJEVNA - Biologa Yekaterinburg
Questo è l'elenco delle persone colpite. La data è del 15 aprile '79. Ero presente al momento delle autopsie. La calotta cranica era imbevuta di sangue ed in caso di influenza un fatto simile non si verifica. Che malattia poteva essere? Facendo raffronti l'unica malattia possibile era l'antrace. Ufficialmente si disse che la causa di tutto questo era dovuta alla carne però tutti i documenti che noi avevamo sono stati ritirati.

GALINA IVANOVNA ILENKO - Direttore Sanitario Yekaterinburg
Alcune infermiere che poi sono venute a lavorare da noi dicevano di aver fatto scorpacciate di banane perché le davano alle scimmie. Solo che allora noi non avevamo neanche mai visto una banana.

AUTORE
Dal laboratorio quel giorno di Aprile i venti soffiavano nella direzione della fabbrica di ceramica.

NIKOLAJ F. SHEGAKOV - Sindacalista
Il numero di morti più elevato c'è stato proprio in questo reparto e in quello per le piastrelle perché c'erano potenti ventilatori.
Sapevamo che c'erano queste cittadelle chiuse, ma nemmeno chi lavora qui da noi, e aveva moglie o marito là dentro, sapevano cosa facessero.

PADRE DI UN MALATO
Arrivavano persone della polizia in tute speciali, portavano via i cadaveri e li facevano vedere ai parenti da lontano, da dietro un vetro poi li portavano al cimitero.
Poi sono arrivati per le vaccinazioni di massa, una settimana dopo che è successo il disastro. E' stata vaccinata anche mia moglie, che all'epoca allattava. Sta di fatto che mio figlio Anton, che all'epoca aveva 4 mesi, è cresciuto normalmente fino a tre anni, poi ha iniziato a soffrire di convulsioni, ora non si muove quasi più e si è fermato nello sviluppo. Ora ha 25 anni, è imbottito di farmaci pesanti e l'ultima diagnosi è: epilessia.

GALINA IVANOVNA ILENKO - Direttore Sanitario Yekaterinburg
La cosa più strana è che sono state colpite solo persone adulte di sesso maschile tra i 25 e i 50 anni. Non è stato contagiato nessun bambino e nessuna donna anziana.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Bisogna ricordare che nel 1972 è stata scoperta l'ingegneria genetica e da allora si è stati in grado di modificare il DNA. Per cui nel 1979 poteva essere pronta una forma selettiva di antrace che uccidesse solo persone di sesso maschile. Questo potrebbe spiegare il carattere selettivo di quelle morti: solo persone adulte di sesso maschile. La convenzione per la sospensione di armi tossiche e biologiche fu firmata nel 1972.
L'America aveva terminato gli esperimenti nel 1969, mentre la Russia ha continuato indisturbata, perché nessuno stato estero poteva controllare cosa faceva.

LEV M. GRIMBERG - Patologo Yekaterinburg
Ci sono attendibili versioni che qualche scienziato maniaco abbia un proprio laboratorio dove crea antrace.
Continuare a fare studi di questo genere in segreto e a porte chiuse porterà solo all'ottenimento di nuovi stami geneticamente modificati e a nuovi incidenti e tragedie.

Repertorio: dal TG1 del maggio 1995
"Era in tre contenitori come questo che Harris conservava i batteri della peste: la sua arma segreta per contrastare un'invasione di topi dall'Iraq, lo spettro che lo angosciava. Era pronto a resistere contro il nemico che nella sua mente malata aveva preso la forma di un complotto ai danni degli Stati Uniti, così sfruttando le sue conoscenze di microbiologia, studiata all'università, si era fatto spedire da un laboratorio del Maryland i germi che, se diffusi, avrebbero provocato una catastrofica epidemia.
I poliziotti che lo hanno arrestato hanno anche scoperto un vero e proprio arsenale custodito nella sua modesta villetta: esplosivi, detonatori, armi e materiale di propaganda antisemita.
I servizi segreti tenevano già d'occhio Harris che da tempo, nella sua università teneva comizi contro il presidente Clinton e in favore di un'associazione neonazista della quale era l'animatore. Tra i suoi libri gli agenti hanno anche trovato il Diario di Turner, il romanzo che descrive l'ascesa al potere di un gruppo terrorista e che avrebbe ispirato anche la strage di Oklahoma City."

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Il problema del biologico è anche questo, che è accessibile al pazzo, o a gruppi estremisti americani come è successo nell'autunno del 2001 con le buste spedite per posta che contenevano polvere d'antrace, prodotta proprio negli stati Uniti. Ritorniamo in Russia, nella città segreta di Yekatriburg. Vent'anni fa il laboratorio è stato smantellato e tutto il materiale contaminato è stato caricato in gran segreto su treni che partivano da questi binari, con destinazione lago d'Aral, un luogo dove venivano testate e anche le munizioni, sia biologiche che chimiche, più precisamente su un'isola dal nome adatto: l'isola della Rinascita.

AUTORE
Alla fine degli anni 70 su quest'isola ci fu un'epidemia di peste e vaiolo.
I resti del laboratorio sono qui, sepolti sotto qualche metro di terra, mentre il ritiro delle acque ha di fatto ricollegato l'isola alla terraferma.
L'isola della Rinascita è un poligono dove sono testate tutte le armi create con batteri, virus e sostanze tossiche. Venivano fatti test e studiati metodi di diffusione di queste polveri e sistemi di utilizzazione delle munizioni.
Di fatto i militari avevano in mano tutto. Fra il 1985 e '86 furono scavate 11 fosse e fu tutto seppellito. Qualche anno fa gli americani sono venuti a controllare e in 7 fosse hanno trovato spore ancora vive.
Le scorie gli scienziati non sapevano dove metterle, e tuttora non si sa dove siano sotterrate. Nascoste lungo il vecchio perimetro del lago d'Aral c'erano anche le fabbriche delle armi chimiche e di gas nervino, i cui mortali prodotti sono immagazzinati in 7 arsenali dei quali non si sa più cosa fare.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
A Shekhane c'è anche un deposito dove sono conservate armi chimiche come quelle utilizzate due anni fa al teatro Dubrovka. Purtroppo là sono morte 130 persone, fra cui 100 civili, perché erano state narcotizzati con questa sostanza che non è letale, ma la composizione e le formule non sono mai state comunicate a nessuno, nemmeno ai medici. E questa è l'altra faccia della segretezza. Ti trovi per le mani una cosa che non sai come usare, e ammazzi la gente!

AUTORE
Doveva essere un gas soporifero non mortale ma che cosa sia stato realmente impiegato è ancora un segreto di stato.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Il punto è che oggi l'umanità padroneggia la chimica e può facilmente creare queste sostanze in laboratorio, come è successo in Giappone nel 1995 quando hanno gettato del Sarin nella metropolitana di Tokyo.

AUTORE
20 marzo 1995, sono le 9 del mattino. Nella metropolitana di Tokyo si consuma un attacco biochimico. Le porte del treno si aprono. Urlano tutti. All'interno del vagone da un pacco sospetto esce gas liquido: è Sarin. L'uomo che lo prende morirà poco dopo e con lui ci saranno altre vittime, undici morti ed oltre 5.000 feriti. Responsabile, una setta religiosa estremista. Sul lago d'Aral sono conservati anche armi chimiche a base di diossina come quella che seminò il panico a Seveso nel 1976, e il micidiale agente Orange.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
L'agente Orange è un'invenzione americana. In Russia è stato prodotto fra il 1964-65. In Vietnam gli americani hanno utilizzato una quantità di agente Orange superiore a quella prodotta dalla Monsanto. Questo vuol dire che probabilmente una parte è stata venduta agli americani proprio dalla Russia, magari attraverso la Romania, anche se di questo non ci sono prove.

AUTORE
In dieci anni di guerra dal 1961 al 71, le forze armate statunitensi spruzzarono oltre 72 milioni di litri di Agente Arancio, una sostanza tossica defoliante contenente diossina e usata per scovare i guerriglieri vietcong nella giungla. E' responsabile di leucemie, tumori, certe forme di cancro e mutazioni genetiche, sia tra i militari che la popolazione locale.
Nuove ricerche americane rilevano che la stessa sostanza è causa di leucemia mielogena sui figli di ex militari esposti più di 25 anni fa agli effetti devastanti dei pesticidi.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
L'Agente Orange è stato testato dai Russi anche in Cecenia.
Pensi che la parola diossina era così segreta da non essere utilizzata nemmeno nei testi di chimica. E' diventata di uso comune poco più di 10 anni fa.
Un altro triste esempio sono le armi chimiche buttate sui Curdi in Iraq. Quel gas che uccise in un colpo solo 5.000 persone.

AUTORE
Primavera '88. L'armata irachena lancia bombe chimiche e di gas tossico sulla regione del Kurdistan facendo parecchie migliaia di vittime. Una strage silenziosa che pure non ha scosso la coscienza dell'Occidente, che in quegli anni vede in Saddam il campione della lotta contro l'integralismo islamico dell'Iran.

VICTOR I. KHOLSTOV - Dir. Generale Agenzia Munizionamento Russo
Non è un segreto che all'inizio degli anni '90, nel '91 dopo "Tempesta nel deserto", ci fossero armi chimiche e con l'ONU sono state prese misure per la loro distruzione. Poiché la loro presenza attirava l'attenzione della comunità internazionale, Saddam Hussein non ha più prodotto armi simili e quindi l'Iraq non era più in possesso di armi di distruzione di massa.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Il capo dell'agenzia per il munizionamento, cioè l'uomo più alto in grado dopo Putin, dice che Saddam non aveva armi di distruzione di massa. Ad ogni modo, stando al trattato di non proliferazione i 7 depositi vanno smantellati. I paesi del G8, sotto pressione per l'incubo terrorismo, hanno firmato nel giugno 2002 in Canada l'impegno a finanziare con 20 miliardi di dollari lo smantellamento delle armi chimiche e nucleari in Russia. L'Italia tirerà fuori 1 miliardo di Euro per smantellare l'arsenale chimico di Pochep, a 400 km da Mosca . Ma si è anche accaparrata, insieme alla Germania, lo smantellamento di un incrociatore. Mentre l'affare dei sommergibili ce l'hanno soffiato gli inglesi. Tirare fuori le castagne dal fuoco è un incentivo, ma anche un affare!

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Qui siamo a Mosca e qui c'era il primo istituto sovietico di guerra chimica, costruito nel 1928. La gente non ha mai saputo niente e nessuno sa dove sono finite le scorie.
Sempre nella periferia di Mosca, in questi 9 km quadrati di terra di nessuno invece, c'era un poligono militare chimico, ed è probabile che le armi che hanno sepolto, ma che nessuno ha poi trovato, siano proprio seppellite sotto ai nostri piedi.
Hanno trovato iprite interrata qui, nell'ottobre del 1988. I funghi che la gente raccoglie sono contaminati, perché la terra è contaminata …si sente dall'odore, quando piove... guardate le betulle là in fondo, non hanno la cima, non è normale!
Anche nel laghetto hanno nascosto botti di iprite, 7 delle quali non sono state ritrovate. E qui sotto facevano esperimenti sugli animali...
Per i test sono stati usati un centinaio di poligoni chimici. 20.000 non tornano all'appello, perché sono state sepolte chissà dove!

GIANFRANCO TRACCI - Esperto per il Ministero Affari Esteri
E' una convenzione dinamica che distrugge il passato ma impedisce anche di realizzare in futuro altre armi. Naturalmente, essendo un eventuale impiego illegittimo, chiunque in futuro utilizzerà armi chimiche si pone contro la convenzione e quindi di fatto contro la legge.

AUTORE
Il più grande deposito chimico russo è in fondo a questa strada.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Li' dentro ci sono le sostanze velenose più pericolose che l'umanità abbia mai creato. Sarin Soman e V-gas sovietici. Nel deposito di Pochep sono conservati 11 tipi di armamenti. Ci sono 231 razzi strategici a lunga gittata che contengono due tonnellate di materiale chimico. Poi ci sono 15 razzi alati che potrebbero essere lanciati contro un qualsiasi paese europeo e giungere a destinazione senza essere intercettati dai mezzi di difesa antiaerea. In tutto. Poi ci sono le bombe da aviazione con gas Sarin: 5.280 pezzi, da 250 chili. E poi le munizioni con Soman vischioso. In tutto 7.547 tonnellate.

AUTORE
Queste immagini, fino a questo momento mai uscite dalla Russia, sono un documento fornito dall'Agenzia del Munizionamento Russo. Mostrano i bunker e i depositi dove sono accatastate migliaia di bombe d'aereo.
Durante la guerra fredda l'URSS si preparava alla guerra totale e 2 tonnellate di sostanze velenose, pronte per essere messe su ogni testata di missili, erano puntati su grandi città americane ed europee. L'Italia si è offerta di contribuire al suo smantellamento entro 5 anni. Loro non hanno soldi e noi abbiamo paura.

VICTOR I. KHOLSTOV - Dir. Generale Agenzia Munizionamento Russo
Direi che attualmente le maggiori scorte le hanno Russia e Stati Uniti. Tutti seguono con attenzione come si svolge il processo di smantellamento nei nostri due paesi. I paesi che potrebbero averle, pur non avendole dichiarate, sono quelli che non hanno sottoscritto la Convenzione.

GIANFRANCO TRACCI - Esperto per il Ministero degli Esteri
Non hanno ratificato purtroppo alcuni Stati di nostro rilevante interesse perché sono nel Mediterraneo, e sono l'Iraq, la Siria, il Libano e L'Egitto. Recentemente ha ratificato la Libia, per cui questo avvenimento è molto importante. Riteniamo che con la ratifica libica si sia operato nella regione una variate del fronte del no determinata dalla posizione di Israele che pur avendo inizialmente aderito alla convenzione, firmandola fin dal 1993, poi non ha dato seguito agli adempimenti ratificandone e applicando gli obblighi di distruzione degli arsenali previsti dalla convenzione.

LEV FIODOROV - President Union Of Safety Russia
Le armi atomiche erano armi di "trattenimento". Le armi biologiche e chimiche erano una faccenda segreta: erano armi politiche.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
L'arma nucleare si chiama di trattenimento perché è un deterrente. Se tu mi attacchi lo faccio anch'io e la distruzione è totale. Quella chimica e biologica ha invece un minore potere distruttivo una tecnologia semplice, costa poco e la puoi acquistare in breve tempo, e si presta ad ogni gioco politico. Io ti minaccio perché le possiedo o ti invado perché le possiedi. Nella lista dei paesi che hanno dichiarato di averne ci sono l'india, la Libia, L'Albania, la Corea del Sud, però si sono impegnate a distruggerle; poi c'è la Corea del Nord, che nessuno può controllare. Ma questi paesi dove le hanno comprate? Da Stati Uniti Russia e Cina. Invece in un'area esplosiva come il Medioriente, dove l'Egitto, la Siria il Libano e Israele pur avendo armi di distruzioni di massa hanno deciso di non distruggerle.
Ed ora ritorniamo al più grande deposito al mondo di cui si dovrebbe occupare l'Italia. Noi tiriamo fuori tanti soldi e loro in cambio mungono la mucca e ci chiedono di occuparci anche di tutto quello che il presidente Putin non fa. Usando la deprecabile arma del ricatto, come possiamo sentire direttamente dal loro telegiornale.

Repertorio: da TG RTR di Bryansk
"L'ultimo carico di armi chimiche è giunto a Pochep all'inizio degli anni '90. La rosa dei venti dimostra implacabilmente che se succedesse qualcosa con l'arsenale, Dio ce ne scampi, la nube tossica si muoverebbe direttamente verso la benestante Europa. Fino a non poco tempo fa l'Occidente guardava con tranquillità questo problema ma i sempre più frequenti casi di attacchi terroristici in tutto il mondo hanno costretto l'Europa a riflettere."

YURIV E. LODKIN - Governatore di Bryansk
Lo stanziamento di questi mezzi per la liquidazione delle armi chimiche da parte dell'Italia lo consideriamo come l'inizio pratico dell'interesse da parte dell'Occidente.
Secondo noi la realizzazione di questo progetto deve essere preceduta dalla costruzione di ospedali, case e scuole. Questa è la nostra ferma pretesa, che deve venire prima della costruzione della stessa fabbrica per lo smaltimento di armi chimiche.
Probabilmente le cronache da Pochep creeranno negli italiani un naturale senso di paura e i contribuenti preferiranno pagare e dormire tranquilli piuttosto che aspettare in ogni momento una nube tossica dalla fredda Russia.

LJUDMILLA KOMOGORTSEVA - Deputato ecologia Bryansk
A Pochep lo stipendio medio si aggira intorno ai 50 $ al mese e la disoccupazione è molto alta.Siamo contenti che l'Italia, ci fornisca finanziamenti, ma deve esserci anche un forte controllo affinché ogni singolo euro venga speso per lo smantellamento di armi chimiche e non finisca da altre parti.

UOMO INTERVISTATO IN STRADA
Penso che se l'Italia da' qualcosa, un qualche interesse c'è. Nessuno fa niente per niente.

D - Sa che c'è un deposito di armi chimiche?

UOMO INTERVISTATO IN STRADA
Non posso dire niente.

D - Non si è mai avvicinato al deposito?

UOMO INTERVISTATO PER STRADA
Ne ho sentito parlare ma non mi sono mai avvicinato, tutti sanno che è pericoloso. E' un segreto, chi lo viene a dire a me? E se era una zona segreta chi se ne poteva interessare?

DONNA INTERVISTATA PER STRADA
Per la gente di qui non cambierà niente. Lavoro non ce n'è e non ce ne sarà. Inquineranno ancora e niente di più. Nessuno vuole più fare figli. Magari mi arresteranno, ma non fa niente. Non ho più paura di niente in questa vita.

D - Cosa pensa del paese che le ha lasciato questa eredità?

UOMO INTERVISTATO PER STRADA
Per questo c'è il governo e poi c'erano mondi opposti allora… gli altri paesi le avevano quindi dovevamo averle anche noi.

DONNA INTERVISTATA PER STRADA
Non so cosa vorrà l'Italia per questo…so che il formaggio gratis c'è solo nella trappola per topi…. Voi cosa pensate, o cosa sapete? Forse ci aiutate per dormire tranquilli!

AUTORE
Tra questa gente che fa fatto negli anni la cavia senza saperlo, c'è anche una grande dignità. Questa signora, prima di parlare con noi vuole mettersi un po' in ordine, e dice di essere disponibile a tirare fuori il suo rublo per eliminare la minaccia di tutti.

DONNA ANZIANA IN CASA
Del deposito? Sì, lo so. Signore Iddio, lo sappiamo da sempre. Sono di qui, come potrei non sapere cosa fanno qui?
L'Italia? Non lo sapevo. Le armi, per di più chimiche, fanno paura a tutti, ma allora speravamo ci difendessero.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Tutto quello che abbiamo visto sono i rifiuti dei nostri 60 anni di tranquillità.

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