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Puntata del 31/03/2002

SCUOLE A CONFRONTO

in onda il 31.03.02

di - Società

SCUOLE A CONFRONTO

Autori: Sandro Tomà
Autori: Giovanna Corsetti
Stagioni: 2002
Argomenti: Società

IN STUDIO MILENA GABANELLI
La scuola ti forma, dentro la scuola nasce l'impronta di una società, quindi ti deve dare una cultura e avviarti ad un lavoro. Non parleremo in particolare di riforme, perché non si e' ancora capito bene cosa succederà e il tema e' complicato da qualunque parte lo si prenda. Quello che abbiamo cercato di fare e' di capire qualcosa in più su come funzionano altri sistemi scolastici, per esempio quello americano, caso mai fosse il modello di riferimento. Giovanna Corsetti e Sandro Tomà hanno tentato di fare un confronto fra due sistemi, cioè fra quello pubblico e privato americano e il nostro, che e' principalmente pubblico. Oggetto del confronto: la scuola media superiore.

POLIZIOTTO HILLCREST HIGH SCHOOL:
" Hei tu, tu, fai sparire quella telecamera! Spegni la telecamera, Portate la camera laggiù, sbrigatevi!"

Autrice
Qui siamo a New York, nel Queens, quartiere di media borghesia e questa è una scuola pubblica, nessun bianco manda suo figlio in questa scuola!
Questo e' il liceo classico Giuseppe Parini di Milano, una delle migliori scuole pubbliche italiane, lunga tradizione, buono l'ambiente, buoni gli insegnanti, vediamo gli studenti.

D - Di Leopardi cosa avete fatto?

Alunno liceo classico Giuseppe Parini:
"Abbiamo fatto tutte le sue opere, i piccoli e i grandi idilli, le operette morali e lo Zibaldone."

D - Il primo canto che ti viene in mente?

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Sempre caro mi fu quest'ermo colle&questo sì, ma soprattutto perché era in qualche modo la rappresentazione del concetto di sublime kantiano.

Genitore studente Liceo Classico "G. Parini":
"Ci siamo informati in modo approfondito sia sull'opportunità di mandarla in una scuola privata, sia sulla scelta di un scuola di stato. Nella scelta ha pesato anche il trovare nella scuola statale, una qualità di insegnamento, che poi è la cosa importante."

Autrice
Negli Stati Uniti la scuola superiore va dal nono al dodicesimo anno, quattro invece dei cinque anni richiesti ai nostri studenti per diplomarsi, il programma dell'high school si divide in materie facoltative, scelte direttamente dallo studente, in base alle sue preferenze: si può fare lezione su come accudire il pupo.
Si impara a mettere il pannolone. Si impara a cucinare. Per tutte le scuole, pubbliche e private tanto sport, al posto delle palestre hanno degli stadi.
Su questo punto sulle nostre scuole possiamo stendere un pietoso velo.
Poi ci sono le materie obbligatorie: inglese, matematica scienze naturali e scienze sociali.
Questa e' la scuola pubblica di Cambridge a poche miglia da Minneapolis nel Minnesota. Arriviamo durante la ricreazione.

(Neri corridoi delle scuola)

D - Posso vedere dentro il tuo armadietto?

Studentessa Cambridge Isanti high school:
Ci tengo i libri di scuola perché altrimenti nella cartella peserebbero troppo.

Autrice
E quando tornano in classe seguiamo i ragazzi per l'ora di storia, che non e' quello che intendiamo noi, cioe' i fatti del passato, nella scuola americana la storia e' l'oggi.

Insegnante di Storia Cambridge Isanti high school:
Quanti di voi pensano che un diciottenne o un minore di 18 anni possa avere il permesso di abortire?

Studentessa Cambridge Isanti high school:
Non bisognerebbe abortire mai.

Studente Cambridge Isanti high school:
Dovrebbero chiedere aiuto ad esperti per decidere se farlo oppure no, sapendo quali sono le conseguenze.

Studentessa Cambridge Isanti high school:
Se dobbiamo avere il permesso per andare ai campi scuola credo che bisognerebbe avere il permesso anche per abortire

DAVID LARSON - insegnante di Storia Cambridge Isanti high school:
Affrontiamo problemi di attualità come, l'aborto, l'uso delle armi, l'eutanasia e per questo utilizziamo molto la stampa, leggiamo gli articoli e ne discutiamo.

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Da noi storia si chiama lezione di affari internazionali qui gli studenti imparano ad esaminare i governi, e la loro politica per capire se sono liberali o conservatori.

Autrice
Questa e' una delle materie obbligatorie, ma in quale scuola italiana darebbero otto in storia per una buona osservazione sull'aborto? Ma chi decide i programmi? Il ministero?

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Il programma qui viene deciso dai nostri insegnanti. In tutte le scuole americane funziona così.

Autrice
Ogni scuola avrebbe quindi piena libertà di decidere cosa insegnare e con quali metodi, di conseguenza ogni programma dipende molto dal gusto personale di presidi e insegnanti.

SANDRA E. PETERSON - Vice presidente sindacato insegnanti Minnesota:
Gli insegnanti della scuola pubblica sono generalmente preparati meglio, in ogni caso, qui nel Minnesota, abbiamo una forte carenza di insegnanti di alta qualità.

Autrice
Apprezziamo la sincerità e aggiungiamo che la bassa qualità dei professori nel stati Uniti è un problema così grave che Billi Clinton, in uno dei suoi ultimi discorsi alle Camere, ha testualmente detto : "I professori dovrebbero almeno conoscere la materia che insegnano." Però nel frattempo la scuola va avanti.


LARRY OSTROM - insegnante di Arte Cambridge Isanti high school:
Come vedete i ragazzi stanno lavorando con degli specchi. Iniziano facendo la bocca, il naso, gli occhi, le orecchie e dopo possono fare un autoritratto completo.

D - E la parte teorica, non la studiano?

LARRY OSTROM - insegnante di Arte Cambridge Isanti high school:
Prima di questo corso, nell'introduzione all'arte fanno storia dell'arte, quindi studiano artisti come Michelangelo, Leonardo.

Autrice
Chiediamo di fare qualche domanda agli studenti.

LARRY OSTROM - Professore di arte Cambridge Isanti high school:
Prego, sarebbe fantastico. Ok, ragazzi, se non sapete rispondere non fa nulla, provate a fare meglio che potete. Prego.

Alunna Cambridge Isanti High School:
Michelangelo, non so.

D - Chi lo sa?

Autrice
Poi e' il professore a prendere in mano la situazione

LARRY OSTROM - Professore di arte Cambridge Isanti high school:
Qualcuno può parlarmi un po' dell'Impressionismo?

LARRY OSTROM - Professore di arte Cambridge Isanti high school:
Nessuno sa nulla di Andy Warhol?

Autrice
Nulla. Neppure su Andy Warhol e le cartoline di Marilyn Monroe

LARRY OSTROM - Insegnante di Arte Cambridge Isanti high school:
Se aveste fatto le stesse domande qualche anno fa, avreste avuto più risposte.
Oggi gli studenti fanno meno teoria, meno storia dell'arte e più pratica.

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Negli ultimi dieci anni, la scuola, in America è diventata sempre più pratica.
Gli studenti più che incamerare informazioni teoriche fanno realmente le cose.

Autrice
Se uno vuole più teoria può sempre scegliere un'altra scuola, direte voi, ma in America la scuola superiore, e' solo una, non esiste il liceo classico, lo scientifico o l'istituto tecnico.
Qui c'e' l'high school del distretto dove risiedi, li' paghi le tasse con cui lo Stato finanzia l'istruzione e lì hai diritto alla scuola pubblica!
E questo e' ciò che passa il convento.

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Questa è una delle nostre classi più belle, la migliore probabilmente nel Paese.

ED BURNS - insegnante Arti Industriali Cambridge Isanti high school: Insegniamo ai ragazzi la pratica vera, molti dei ragazzi che escono da qui sono già pronti per essere assunti nelle industrie. Siamo perciò molto fortunati.

Autrice
Nella scuola americana si impara ad andare a lavorare! Gli studenti fanno le saldature, riparano le macchine e impagliano i piccioni. Quello che un tempo avremmo chiamato la scuola di avviamento professionale.

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Nel penultimo anno imparano come scrivere il loro curriculum, come vestirsi e sostenere un colloquio di lavoro.

D - Perche' si vede Coca Cola?

CRAIG PAULSON-Preside Cambridge Isanti high school:
Questi diari costano alla nostra scuola circa 10.000 dollari e non possiamo permettercelo quindi abbiamo la Pepsi davanti e la Coca Cola sul retro.

D - Quindi sono degli sponsor, ne avete altri?

CRAIG PAULSON - Preside Cambridge Isanti high school:
Cisco, una società di computer, ha organizzato un corso di formazione per gli insegnanti. Gli studenti avranno un attestato per lavorare in Cisco.

Alunno Cambridge Isanti high school:
Sarà più facile trovare il lavoro perché ho già esperienza.

Autrice
Per questa scuola lo stato spende circa 4.600 dollari per ogni studente che di certo non bastano per strutture, laboratori, attrezzature e persino diari. E allora interviene lo sponsor che in cambio di un corso ai professori e qualche computer con le strutture dello Stato si forma i suoi dipendenti.

NAPOLI ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE "F. GALIANI"

(Immagini di un'aula durante una lezione di inglese, la professoressa interroga gli studenti)

Insegnante:
We see some of the famous bulding. What are these famous buildings?

Studente
We see the bridge of size, the national version of "ponte dei sospiri".

Autrice
Non e' l'America, e' l'istituto tecnico commerciale Ferdinando Galiani, una scuola per ragionieri nella periferia nord di Napoli, una città non certo al primo posto per la qualità dei servizi eppure hanno laboratori e computer altro che libro, quaderno e penna.

ALUNNA I.T.C. "F.GALIANI" - NAPOLI:
Il libro e la penna si portava prima, adesso attraverso i computer, i cd rom veniamo a contatto con la vera madre lingua.

D - Ma si impara anche di più e più velocemente?

ALUNNA I.T.C. "F.GALIANI" - NAPOLI:
Sì, molto di più ed è più simpatico.

D - Ma i soldi chi ve li da, avete sponsor?

ALBERTO MESSINA - dir. amministrativo I.T.C. "F.GALIANI" - NAPOLI:
Sponsor privati al momento no, qualcuno ci ha chiesto i locali scolastici, poi l'uso delle strutture è servito per la formazione di personale proprio.

Autrice
America o Italia, nessuno fa niente per nulla e tantomeno gli sponsor, lo stato, in Italia spende per ogni studente circa 4000 euro l'anno, bastano per tutte queste strutture?

ARMIDA FILIPPELLI - preside I.T.C. "F. GALIANI" - NAPOLI:
No, assolutamente no, perché ci sono delle scuole che non hanno niente, ci sono delle scuole che sono nude e crude perché non è che ti viene dato dall'alto, e anche nella capacità di progettare. In questa scuola questo è stato fatto.

D - Qual è il budget della scuola?

ALBERTO MESSINA - dir. amministrativo I.T.C. "F. GALIANI" - NAPOLI:
Ottocento milioni, il budget di dotazione ordinaria, non sono compresi finanziamenti, da enti terzi, Regione o Comunità Europea, per progetti che la scuola presenta.

D - Quanto riuscite ad aggiungere con finanziamenti extra?

ALBERTO MESSINA - dir. amministrativo I.T.C. "F.GALIANI" - NAPOLI:
Anche un miliardo.

Autrice
Con un po' d'ingegno si possono rimediare due miliardi l'anno tra Stato, Regioni e Comunità Europea e avere una scuola dall' efficienza svedese, il Paese con uno dei migliori sistemi di istruzione in Europa!
Napoli come Stoccolma: un computer ogni sei studenti, sono pochi gli istituti tecnici cosi' attrezzati: sarebbe un modello da imitare; ma qui cosa si studia?

ALUNNO I.T.C. "F. GALLIANI":
Italiano e matematica, materie specifiche come economia aziendale, il diritto e economia politica.

D - Che ti ricordi di Dante?

ALUNNO I.T.C. "F. GALLIANI":
Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura &

ALUNNO I.T.C. "F. GALLIANI":
Ma poi che io fui a pie' di un colle giunto &

Autrice
Non male per dei futuri ragionieri! Ma con la nuova riforma presentata dal ministro Letizia Moratti, anziché seguire l'esempio di queste scuole, dove insieme al computer si studia anche Dante, potrebbero non esistere più.

LETIZIA MORATTI - ministro istruzione, università e ricerca:
La scuola italiana è sempre stata molto distante dal mondo del lavoro.
Noi abbiamo pensato ad una scuola che dia pari dignità ai percorsi di istruzione e di formazione professionale. Ci saranno dei licei, ci saranno degli istituti professionali.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
I licei ci sono già e gli istituti professionali pure, ma solo in rari casi sono in grado di dare una formazione pratica&. allora può essere che si voglia separare le materie di cultura generale da quelle tecniche? Che nelle scuole per geometri o ragionieri le ore dedicate all'insegnamento delle materie letterarie diminuiranno? Come si fa nella scuola pubblica americana? Abbiamo appena visto nell'istituto tecnico di Napoli che si può fare il ragioniere sapendo anche chi era Dante. Comunque il problema della scuola pubblica di sicuro sono i soldi, qui come in America. E allora ritorniamo a Minneapolis.

MINNEAPOLIS

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
Ci rendiamo conto che non tutti i ragazzi vogliono andare al college o all'università e che quindi dobbiamo dar loro altre possibilità, strade di lavoro.

Autrice
Chi parla e' Ron Simmons, il preside della North Polar high school, la scuola pubblica dei neri di Minneapolis est.
Lo stato qui paga meno di 4.000 dollari per ogni studente. In questo distretto, Minneapolis est, e' appena passato un referendum che riduce i giorni di scuola da cinque a quattro, perché i soldi non bastano per aprire la scuola tutti i giorni! Vi sembra strano?

NAPOLI

Studente Liceo Classico "Genovesi"
Siamo costretti a fare a rotazione, infatti qui un giorno a settimana ogni classe non viene a scuola.

D - Come per un giorno a settimana la classe non viene a scuola?

Studente Liceo Classico "Genovesi"
Noi abbiamo giornate di sei ore per recuperare quel giorno a settimana in cui ruotiamo, per cui per esempio noi della terza B, facciamo il martedì rotazione.

D - Ma perché non bastano le aule?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Questa sede non è la sede naturale del liceo Genovesi. La sede storica si trova a piazza del Gesù e dovrà essere ristrutturata.

D - E questa situazione per voi, quanto andrà avanti?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Ma, dicono 24 mesi, ma io sono scettico, è vero?

D - La sua previsione che poi torniamo a trovarla?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Ventiquattro anni e non mi troverete.

Autrice
Eccolo il Liceo Classico Antonio Genovesi, i lavori dovevano iniziare alla fine dell'estate, siamo a marzo e ce solo l'avviso. Ma intanto i ragazzi sono stati spostati in un'altra scuola, l'istituto magistrale Margherita di Savoia e con loro anche gli alunni di una scuola media, pure in ristrutturazione, tre scuole in una.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi"
Il disagio più forte è che non c'è l'ascensore nell'edificio, una persona disabile o chi non può salire le scale non può accedere alla scuola.

Autrice
L'alternativa a questo condominio scolastico?
Dividere gli studenti e mandarli in altre scuole con altri compagni ed altri professori, per tenerli insieme nella scuola pubblica ci si stringe e si continua a far lezione anche se in piccionaia.

D - Riuscite a studiare in cinque?

Studente Liceo Classico "Genovesi":
Non c'è problema, siamo molto affiatati, siamo un trio molto affiatato!

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "Genovesi":
È chiaro che mancano laboratori, manca la palestra, insomma la situazione è quella che è, però non è un problema soltanto del Genovesi.

Studente Liceo Classico "Genovesi":
Napoli ha una popolazione scolastica enorme, perché siccome facciamo più figli siamo tutti giovani.

D - È la città più giovane d'Europa, mi pare.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
Quindi il grosso problema per gli istituti è di trovare delle sedi che siano appropriate.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
Se qua viene un incendio che facciamo, noi poi che stiamo ai piani alti la finestra non si apre, uno non si può neanche buttare giù, non può fare niente e questa è una scuola molto più sicura della nostra.

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "Genovesi":
Non so se sono stato chiaro, vorrei sapere insomma in Italia quante scuole, che si possano definire scuole, esistano veramente.

Autrice
Su questo non possiamo risponderle, perché nessuno lo sa, ma dai dati del ministero, elaborati dalla UIL scuola risulta che quasi una scuola superiore su quattro ha un tetto e un impianto elettrico "scadente", questa e' la definizione. Il 20% ha fogne, riscaldamento, acqua e pavimenti scadenti.
E con la media attuale degli interventi, tra tempi e soldi ci vorranno 20 anni per avere delle scuole decenti. Se dobbiamo fare delle riforme, verrebbe da dire, riformiamo i muri!
Ma intanto come dicono qui: chi sa leggere "legge pure alla riversa!" Vale a dire chi ha voglia di studiare studia lo stesso.
Lo facciamo subito noi: storia nell'ora di italiano.

D - La rivoluzione americana?

Studente Liceo Classico "Genovesi":
Si sviluppa intorno alla fine del '700 con la rivolta delle tredici colonie contro l'oppressione dello stato inglese.

D - Che relazione c'era tra la rivoluzione americana e quella francese?

Studente Liceo Classico "Genovesi":
La rivoluzione francese nasce sotto la spinta della rivoluzione americana.

D - C'e' anche qualcuno che si fa tutte e due le rivoluzioni o mi sbaglio?

Studenti Liceo Classico "Genovesi":
Sì la Fayette, il generale La Fayette.

Autrice
Poveri, sfrattati ma bravi!

STUDIO

Autrice
Torniamo in America

DEBORA L. BROOKS-GOLDEN - vice preside North Polar Minneapolis high school:
È una studentessa dell'ultimo anno. Ha una maglietta grigia, è di circa cento chili, ha il viso tondo ed è afro americana, e dobbiamo ritrovarla!
Per favore staff di sicurezza riportatela immediatamente nell'ufficio amministrativo.

Autrice
Ron Simmons, il preside, ci spiega cosa e' successo.

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
Ci sono ragazzi che sono totalmente persi che non riescono a passare le lezioni e vengono bocciati. Prima di tutto cerchiamo di tenerli in classe.

Insegnante di inglese North Polar Minneapolis high school:
Salve, questa è una classe di inglese e i ragazzi in questa classe studiano, ah ah.

Studenti North Polar Minneapolis high school:
Ai videogames giochiamo a tempo perso. Questo è quello che facciamo nel tempo perso, è figo, è davvero molto figo!.

Insegnante di inglese North Polar Minneapolis high school:
Sono bravi studenti anche se certe volte sono un po' deconcentrati però preferiamo averli così che non averli.

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
Se non si presentano a scuola mandiamo un poliziotto dal ragazzo a controllare e la Corte manda un avviso, una lettera a casa dello studente che deve presentarsi accompagnato da uno dei genitori per fare dei colloqui con un giudice che gli spiega che deve andare a scuola.

D - Ti piace questa scuola?

Studente North Polar Minneapolis high school:
Sì, è figa. Ho appena finito la lezione di scienze.
È molto dura.

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
I ragazzi qui non sono benestanti e questa è una scuola pubblica e dobbiamo spingere i genitori ad interessarsi dei loro figli e ad aiutarci a tenerli a scuola.

Autrice
In scuole come questa dove gli studenti vengono da famiglie di bassissimo livello sociale, a volte quasi il 50% degli studenti non si presenta in classe, ma anche questo non succede solo in America.

NAPOLI

Stedentessa I.T.C. "F. GALIANI":
Ci sono dei ragazzi che non vanno a scuola, perché in alcune famiglie non è molto, non è sentita come base fondamentale.

ARMIDA FILIPPELLI - preside I.T.C. "F. GALIANI":
Questa è un'aula che è un po', diciamo, la nostra agorà, la nostra piazza, è quella che ci serve per parlare, perché qui non ci nascondiamo i problemi, loro provengono da ambienti marginali della città, per cui io voglio che loro siamo avvicinati alle istituzioni.

D - Sì ma in che modo?

Stedente I.T.C. "F. GALIANI":
Prendendo i ragazzi dalle strade, facendoli entrare nelle scuole.

D - Quanti sono i tuoi amici che non vanno a scuola?

Stedente I.T.C. "F. GALIANI":
Mah, io non li conto neanche.

Autrice
Quello che negli Stati Uniti viene fatto dal giudice in Italia lo fa la scuola pubblica, prende i ragazzi dalle strade e li riporta in classe.

ARMIDA FILIPPELLI - preside I.T.C. "F. GALIANI":
I ragazzi si aspettano tanto dal servizio diciamo scuola. Loro lo concepiscono, sanno che possono migliorare, che avranno mille opportunità che il corpo docente farà loro cogliere.

D - Cosa ti deve dare la scuola?

Stedentessa I.T.C. "F. GALIANI":
La scuola deve dare sicurezza.

Stedente I.T.C. "F. GALIANI":
Un futuro migliore

D - Come può la scuola cambiare il loro futuro?

MICHELE STARITA - Vice preside I.T.C. "F. GALIANI"
Molti di questi ragazzi vengono da famiglie difficili, di impiegati di primo livello di basso concetto, di operai e vivono la scuola come un luogo dove raggiungere dei risultati personali e quindi, come dire, scalare la società. Cioè la prima generazione di laureati in famiglia la prima generazione di laureati, la prima generazione di diplomati in famiglia e questo è un valore che probabilmente solo la scuola pubblica può dare oggi in Italia, perché altrimenti altre opportunità non ci saranno per questi ragazzi.

MINNEAPOLIS

Autrice
Anche questi sono ragazzi che solo la scuola pubblica accetta. In Italia, ma in questo tutto il mondo e' paese, la percentuale di studenti con handicap nell'istruzione pubblica superiore e più del doppio che nelle private. E poi ci sono quelli caratterialmente difficili che nessuno si prenderebbe.

Assistente vicepreside North Polar Minneapolis high school:
Signora Brooks, signora Brooks, la signora Anson ha detto se può andare da lei ad aiutarla.

Educatrice North Polar Minneapolis high school:
Abbiamo un intruso che stiamo cercando di cacciare fuori da qui.

Studentessa North Polar Minneapolis high school:
Era con una sua amica e mi ha provocato e mi ha detto che ho la &.. puzzolente e altre parolacce

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
Abbiamo continuamente risse, e la maggior parte di queste scazzottate sono fra donne. Quando cominciano è difficilissimo separarle perché si graffiano e si danno pugni, sono peggio dei ragazzi e il motivo è sempre io ho detto, tu hai detto o perché una è uscita con il ragazzo di un'altra.

Insegnante di storia North Polar Minneapolis high school:
Va bene, la domanda a cui dovete rispondere per il test di questa settimana, è: "le cause e gli effetti dell'espansione ad ovest".

Annuncio North Polar Minneapolis high school:
Chiediamo scusa al personale insegnate ed agli studenti, per l'interruzione. Nessuno studente deve lasciare la classe per nessuna ragione, questo è un allarme codice giallo.

Annuncio North Polar Minneapolis high school:
Per il significato di codice giallo guardate sul manuale del vostro insegnante.

Annuncio North Polar Minneapolis high school:
Qualsiasi studente che lasci la classe sarà sospeso per tutto il mese.

Autrice
È ancora il preside a spiegarci cos' è un allarme codice giallo

RONALD SIMMONS - Preside North Polar Minneapolis high school:
Hanno sparato a dei ragazzi nei cortili della scuola. Ci sono ragazzi affiliati alle gang, famiglie affiliate a gang rivali che vengono qui. Le misure di sicurezza devono essere molto severe, dobbiamo tenere le bande lontane dalla scuola perché questa deve essere una scuola sicura. La polizia viene qui quando i ragazzi escono da scuola con macchine e mezzi per garantire la sicurezza degli studenti. Ho fatto recintare la scuola e la zona circostante e ho messo calamite sulle porte. Siamo costantemente collegati con il posto di polizia.

Autrice
Dopo due ore trascorse qui ci chiediamo come sia possibile studiare in un ambiente dove non ci sono dieci minuti consecutivi di tranquillità.
Passato l'allarme torniamo nella classe di storia.

D - Chi conosce Napoleone?

Studentessa North Polar Minneapolis high school :
Io, era una specie di dittatore.

D - Dove e' stato sconfitto?

Studente North Polar Minneapolis high school :
Nella battaglia di Waterloo, vero?


Studente North Polar Minneapolis high school:
E vai!!!!!

Studente North Polar Minneapolis high school:
Vuoi vedere che i giocatori di football sono anche intelligenti?!

D - Chi conosce Leonardo da Vinci?

Studente North Polar Minneapolis high school:
Era un famoso inventore e pittore.

Studenti North Polar Minneapolis high school:
Anche Michelangelo, Michelangelo.

Studentessa North Polar Minneapolis high school :
Ha dipinto il cielo della cupola della chiesa.

Studentessa North Polar Minneapolis high school :
La cappella Sistina

D - Cosa sapete dell'Italia?

Studentessa North Polar Minneapolis high school:
Mussolini era il dittatore dell'Italia.

D - La moneta di scambio europea?

Studentessa North Polar Minneapolis high school:
Sono tutti asini, asini non sanno neanche che l'euro è la nuova moneta.

Studente North Polar Minneapolis high school:
Hei tu, come ti permetti a darci degli asini?

Autrice
Spegniamo la telecamera prima che se la prendano anche con noi. Eppure ci sembrano meglio preparati degli studenti della sicura e tranquilla Cambridge. Ma come si fa a scegliere tra una scuola che sembra un riformatorio ed un'altra che invece di insegnare offre un mestiere sicuro.
Non resta che il privato.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
La scuola pubblica non prepara all'università' e non e' quello che si dice un bell' ambientino. Ti prepara solo al lavoro, poi ci sono, come abbiamo visto, delle rare eccezioni, sta di fatto che un quarto degli studenti americani frequenta la scuola privata. Nelle grandi città si arriva al 50%. Insomma chi non e' disoccupato e niente niente può, non manda il figlio alla scuola pubblica. E in un sistema dove il privato prevale anche come status e' meglio fare in modo di poterselo permettere. Senza dubbio questo tipo di scuole sono un bel mondo, anche se, al contrario della scuola pubblica, per insegnare non serve nemmeno la licenza..

Autrice
Arriviamo alla Providence Academy di Minneapolis all'ora di colazione.

D - Come e' la pizza?

Studente Providence Academy high school:
Fantastica

D - Quante scelte avete dal menu'?

Studente Providence Academy high school :
Ho preso un po' di insalata, una baked potato e pizza.

Studente Providence Academy high school :
Io hamburger, panini e altre scelte.

D - Quanto paghi per il pranzo?

Studente Providence Academy high school :
Tre o quattro dollari.

Autrice
Se vi siete ripresi cominciamo con qualche informazione: questa scuola quanto e' costata? Venticinque milioni di dollari.
Chi l'ha pagata? È un regalo. Un gesto generoso di ricchi cittadini di Minneapolis.
Quanto costa? 9.400 dollari, ogni studente per venire in questa scuola deve scucire venti milioni l'anno, cioè diecimila euro, più del doppio di quello che lo Stato può permettersi per l'istruzione e la sicurezza dei suoi studenti.

KEVIN FERDINANDT - vice preside Providence Minneapolis high school: Invece dei voti, usiamo un sistema di valutazione alfabetico A eccellente, B buono, C sufficiente D insufficiente, e poi il fallimento.

D - E gli insegnanti come vengono selezionati?

SANDRA E. PETERSON - Vice presidente sindacato insegnanti Minnesota:
Per insegnare nelle scuole pubbliche devi avere la licenza dallo Stato.
Le scuole private non la richiedono.

Autrice
Ovvero qui, un professore per insegnare matematica non deve necessariamente essere laureato in matematica, anzi potrebbe essere un autodidatta, ma quanto guadagna?

SANDRA E. PETERSON - Vice presidente sindacato insegnanti Minnesota:
Il salario iniziale è di 30000 dollari e il salario più alto è di 65000 dollari, alla fine della carriera.

Autrice
Quasi 150 milioni l'anno con vent'anni di carriera. Com'è possibile? Il sindacato degli insegnanti e' una delle più potenti lobby statunitensi.
Sono in grado di muovere tra l'8 e il 10% dell'elettorato durante le campagne presidenziali. Ecco spiegati i lauti compensi che riescono a scucire, e in Italia?

NAPOLI

D - Quanto guadagnano i suoi insegnanti e lei?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "Genovesi":
Meno di quanto meritiamo.

D - Quanto meno?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Ma guardi, in euro, in lire, no in lire.

D - Come le viene più comodo

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
In lire, mi viene più comodo in lire, intorno ai quattro milioni e mezzo.

D - E un professore?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Un professore sui tre milioni, tre milioni e mezzo, dipende, dipende.

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Tu quanto prendi

Professore di Latino e Greco:
Due milioni e mezzo, circa due e sei.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
E insegna da?

Professore di Latino e Greco:
In un liceo statale, dall'82.

D - Quindi 20 anni di carriera?

ALBERTO DE VICO - preside Liceo Classico "A. Genovesi":
Quasi nulla, quasi nulla.

Autrice
Qui si bara al rialzo! Il preside ha bonariamente aumentato di un milione al mese, lo stipendio del professore. Ma cosa si insegna per due milioni e mezzo, in un liceo classico?
Virgilio a memoria!

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Ora e' vero che i soldi non sono tutto, e lo dicono più spesso quelli che ce li hanno, ma il professore italiano e' il peggio pagato in Europa, 1300 euro al mese con 20 anni di anzianità. oggi in Italia il contratto degli insegnanti e dei bidelli e' lo stesso. il ministro moratti ha proposto la separazione del contratto. la CGL scuola dice: questo mai.
E adesso torniamo alla magica Provicence Accademy di Minneapolis. Per inciso, molte scuole private americane non chiedono una lira di denaro pubblico, perché altrimenti dovrebbero rispettare le regole che lo Stato impone, come la quantità di sponsor o le ore di religione, non chiedendo nulla non hanno obblighi verso nessuno.

MINNEAPOLIS

Insegnante Providence Academy high school:
Chi ha scoperto il concetto di gravità?

Studenti Providence Academy high school:
Archimede

Insegnante Providence Academy high school:
Qual è la capitale dell'impero di Tolomeo.

Studenti Providence Academy high school:
Alessandria.

D - Come mai studiate Archimede, Tolomeo e la Grecia?

KEVIN FERDINANDT - vice preside Providence Minneapolis high school:
A differenza della scuola pubblica tutti i nostri studenti proseguono con l'università.

Autrice
In altre parole la scuola pubblica rilascia attestati e certificazioni professionali e non prepara per l'università, quelle private, invece, lo fanno!
E non solo in Minnesota. Questa è la Dalton high school di New York city.

EUGENE GROSS - preside Dalton N.Y. high school:
La retta della nostra scuola è di circa 22.000 dollari all'anno che ovviamente limita il numero di studenti che possono iscriversi alla Dalton.

Autrice
22.000 dollari, quasi cinquanta milioni l'anno. Ma com'è una scuola che dalle elementari al diploma, in tutto, costa quanto una villa e ogni anno quanto lo stipendio di un dirigente?

Insegnante Dalton N.Y. high school:
Parliamo degli ultimi eventi annunciati dai notiziari.

Studente Dalton N.Y. high school:
Il pentagono dice cose diverse su Bin Laden e intanto continuano a bombardare.

Insegnante Dalton N.Y. high school:
Continuano a dire che stanno per prenderlo in un'ora, un giorno, una settimana.

Insegnante Dalton N.Y. high school:
Ha anche detto che lo hanno soprannominato una bomber. Ci sono voluti diciotto anni per catturare l'una bomber

Autrice
Più che una lezione, paragonata alle nostre classi ci sembra l'ora del tè.
Una lunga rilassata conversazione tra studenti e professori, due, per una classe di quindici persone. Vediamo cosa sanno dell'Italia.

Studente Dalton N.Y. high school:
Lo shopping, le macchine, il vaticano, donne bellissime.

Insegnante Dalton N.Y. high school:
Non state dimostrando la vostra cultura. Per cos'è conosciuto Leonardo da Vinci?

Studente Dalton N.Y. high school:
Monnalisa.

D - E per quanto riguarda Michelangelo

Studente Dalton N.Y. high school:
Ah! la cappella Sistina e il Davide.

D - Avete visto il David?

Studente Dalton N.Y. high school:
Si!

D - Lo avete visto di persona?

Studenti Dalton N.Y. high school:
Sì!

Insegnante Dalton N.Y. high school:
Quanti di voi sono stati in Italia? Bravi ragazzi, avete fatto un ottimo lavoro.

Autrice
Tutti hanno visto l'Italia! Sarà stato in gita scolastica? Per 22.000 $ la Dalton se lo potrebbe anche permettere. Ma cosa si studia in queste scuole?

KEVIN FERDINANDT - vice preside Providence Minneapolis high school:
I nostri studenti fanno tutti quattro anni di matematica, scienze, inglese e religione

D - Quattro anni di religione?

KEVIN FERDINANDT - vice preside Providence Minneapolis high school: la Natura cattolica della scuola è l'aspetto più importante.
Noi basiamo la nostra istruzione su tre pilastri che sono la conoscenza, la virtù e fede e chiediamo agli alunni di essere leali alla nostra missione che si basa sulla morale e sulla fede cattolica.

Autrice
La lealtà di cui si parla e' pratica religiosa. Negli Stati Uniti il 12% delle famiglie sceglie, per i figli, un'educazione religiosa e più della meta' quella cattolica.
Quest' organo costa 40mila dollari, ma e' provvisorio, ne aspettano uno da duecento mila dollari, ovvero ½ miliardo!

KEVIN FERDINANDT - vice preside Providence Minneapolis high school: Con l'educazione cattolica siamo in grado di poter dire: "Sentite questo è quello che insegna la chiesa quindi è quello che noi insegneremo".

SANDRA E. PETERSON - vice presidente sindacato insegnanti Minnesota:
Penso sia pericoloso segregare gli studenti in enclave religiose, scuole religiose che non seguono le stesse regole delle normali scuole.

Autrice
Nonostante passino molo tempo a pregare gli studenti qui sono indubbiamente più preparati rispetto alle scuole pubbliche viste finora, e in Italia? Anche da noi le scuole private preparano meglio delle pubbliche?

Studente Liceo Classico "G. PARINI":
Sono, si possiamo dire più facili le scuole private.

Studente Liceo Classico "G. PARINI":
Vige l'anarchia, escono, vanno a spasso, si divertono.

Studente Liceo Classico "G. PARINI":
Non sembrano neanche una scuola sono semplicemente degli appartamenti, con la vasca da bagno nel bagno della scuola, si vede subito che sono dei "diplomifici".

Studente Liceo Classico "G. PARINI":
Una nostra ex compagna di classe è andata in una scuola privata e dal due meno in greco è passata al sette in tutte le materie. È una cosa più o meno vergognosa.

Studente Liceo Classico "G. PARINI":
I nostri voti vengono parecchio sudati, invece io sento anche amici che hanno tutti otto e nove.

Autrice
Abbiamo chiesto un intervista a diverse scuole private, nessuna di loro ha risposto ed allora ci siamo comportati come dei normali genitori che chiedono informazioni.

(Al telefono)
Buongiorno, senta io volevo delle informazioni per iscrivere mio figlio.

Amministrativo "diplomificio":

Ha dei problemi a scuola, va male

Amministrativo "diplomificio" :
Va male?

Mancano pochi mesi, insomma&

Amministrativo "diplomificio" :
La legge consente fino al 14 marzo di trasferirlo, quindi vuol dire che fino a quella data. Può recuperare.

Autrice
Peggioriamo il quadro: la pagella di mio figlio e' pessima e non apre un libro.
siete sicuri di poterlo promuovere.

Amministrativo "diplomificio" :
Glielo sottoscrivo con il sangue, se vuole.

Quindi c'e' la possibilità&

Amministrativo "diplomificio" :
Sì, signora questa possibilità c'e', chiaramente noi, come dire?
Signora, lei mi deve venire personalmente però, non è un discorso capisce, che possiamo fare al telefono.

Autrice
E noi ci andiamo. Il palazzo e' lussuoso e centrale, non hanno certo problemi di riscaldamenti, anche perché in molte scuole private si paga a parte, ne' tanto meno strutture scadenti.
Ma sarà anche una scuola? Ci riceve la stessa persona della telefonata.

I professori di Luigi hanno fatto del tutto, sono dei bravi professori.

Amministrativo "diplomificio":
Abbiamo ragazzi che passeggiano e non riusciamo a tenerli in classe nemmeno con le cannonate, della scuola non gliene può frega di meno, come dicono loro, insomma, però noi l'anno non glielo facciamo perdere.

Autrice
Abbiamo capito bene? Promossi senza neppure la presenza in classe, ma che razza di scuola e?!

Amministrativo "diplomificio":
Qui abbiamo un concetto di scuola diverso da quello che è la scuola statale.
Noi non puntiamo all'anno intermedio, quello che mi preoccupa è che venga promosso fra 2 anni&noi siamo degli imprenditori.

Autrice
Imprenditori di diplomi, o come dicono i ragazzi, diplomifici: sette milioni e mezzo per gli anni intermedi e un milione in più per l'ultimo anno, ma essendo già marzo scendono a tre milioni e ottocentomila , da qui a giugno, oltre un milione e mezzo al mese, ma può valerne la pena

Amministrativo "diplomificio":
Glielo scrivo, vuole che lo promuovo? Io glielo promuovo, non ci sono problemi, salvargli quest'anno, è una frescaccia, se lei me lo portava il dieci di giugno glielo salvavo lo stesso.

Autrice
Promossi con un giorno di scuola, ma non li controlla nessuno?

Amministrativo "diplomificio":
Fino a due anni fa eravamo parificati, poi con la legge del paritario, siamo paritari alla scuola statale.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
Premesso che sia nel pubblico che nel privato troviamo scuole ottime ed altre disastrose, non tutte le scuole private sono paritarie. Ci sono le parificate e legalmente riconosciute, dove a fine anno dei commissari esterni vanno a convalidare gli scrutini. Quelle paritarie, invece, con la legge approvata due anni fa dal centrosinistra, sono a tutti gli effetti come la scuola pubblica. L'unica differenza e' che lo studente paga, e il ministero della Pubblica Istruzione accerta, leggiamo, il possesso e la permanenza dei requisiti per il per il riconoscimento della parità.
Ma in questa scuola dove diplomano ogni anno centinaia di studenti, cosa e' stato accertato?


Dovra' sostenere esami presso altre scuole?

Amministrativo "diplomificio":
Lui dovrà sostenere l'esame di stato qui, al quinto, qui dentro.

E il diploma ha lo stesso valore di quelli statali?

Amministrativo "diplomificio":
Sono gli stessi diplomi stampati dal poligrafico dello Stato, andiamo a prenderli al provveditorato, come fanno le scuole statali.

La commissione?

Amministrativo "diplomificio":
Interna, quest'anno è completamente interna.

Autrice
Nelle scuole pubbliche o paritarie, da quest'anno, gli studenti faranno gli esami di maturità con tutti i loro professori. Sarà esterno solo il presidente, uno per tutta la scuola grazie a questo nuovo sistema si risparmieranno 250 miliardi di lire. Dobbiamo essere contenti?

Studente Liceo Classico "G.Parini"
In alcune scuole è proprio clamoroso, si paga e si va avanti.
Ti compri la promozione.

D - Le scuole private di questo tipo sono molte?

MASSIMO VILARDO - Insegnante Lettere Liceo "G. Parini":
Si certo, certo, tranne alcune note eccezioni.

Autrice
Anche il "Massimiliano Massimo" e' una scuola privata paritaria, esiste dal 1873, ha tutti i gradi di istruzione dalle elementari al diploma, Classico e Scientifico e non hanno nessun problema ad incontrarci.
Nella scuola ci sono laboratori, campi sportivi, un auditorium, una biblioteca e computer, e' una scuola cattolica dei gesuiti.

DONATO PADALINO - Preside Liceo "M. Massimo":
Gli alunni seguono in queste aule dei corsi di religione, scelti da loro.

D - E il voto di religione ha valore nella media?

DONATO PADALINO - Preside Liceo "M. Massimo":
Nella legislazione scolastica non viene computato e quindi neanche da noi.

LIVIA DE DOMINICIS - Insegnante Lettere Liceo "M. Massimo":
Nell'ultimo anno di latino e greco il programma è quello della cosiddetta decadenza.

Autrice
Ci sembra una buona scuola. Ma ci chiediamo: perché un ragazzo dovrebbe scegliere una scuola privata.

Studentessa Liceo Classico "M. Massimo":
Sono qui dalla prima elementare.

Studentessa Liceo Classico "M. Massimo":
Sono stati principalmente i miei.

Studente Liceo Classico "M. Massimo":
Sa la maggior parte di noi sono qui da piccoli.

D - Tu quanto paghi in questa scuola?

Studente Liceo Classico "M. Massimo":
Dieci milioni, penso, non pago io quindi non so esattamente quanto spendo, Dodici? Mi dicono dodici.

Autrice
Dai gesuiti si pagano dodici milioni l'anno. E in un liceo pubblico, quanto si paga?

DANIELE STRANIERO - Preside Liceo "G. Parini" - Milano:
Qui un ragazzo paga centotrentacinquemila lire all'anno.

Autrice
Centotrentacinquemila lire anziché dodici milioni non e' proprio un dettaglio. Ma perché un genitore spende cento volte tanto se sono tutte e due delle buone scuole?

Genitore milanese:
Perché uscendo da un "Leone XIII" sicuramente il posto di lavoro è garantito, uscendo dalla "miao miao", mai vista, mai conosciuta, eh ragazzi! Anche iniziare un lavoro non è così facile.

Autrice
Quindi le scuole private danno più possibilità di lavoro?

Genitore Napoli:
No, assolutamente, siamo sempre noi nella scuola privata, quindi i ragazzi sono sempre gli stessi, le famiglie sono sempre le stesse.

Autrice
Stessi studenti nella pubblica e nella privata? Lo verifichiamo subito

D - Che tipo di studenti avete?

DONATO PADALINO - Preside Liceo "M. Massimo" - Roma:
La borghesia colta, figli di professionisti.

D - I tuoi cosa fanno?

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Mio padre è un medico.

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Mio padre è un libero professionista e mia madre è un manager editoriale.

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
Mio padre è un imprenditore.

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
I miei fanno entrambi gli architetti.

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
Professori universitari.

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
Mia madre è un'attrice e mio padre un medico.

Autrice
In Italia nella scuola pubblica o privata la composizione sociale non cambia molto, non ci sono scuole pubbliche per gli sfigati, come dicono gli studenti americani e scuole private per i figli dei professionisti, perché vanno anche loro alla scuola pubblica, almeno sino ad ora!
Arriviamo al Parini durante una discussione.

Professoressa Liceo Classico "G. Parini":
Il voto di condotta è un voto che emerge dalla discussione del consiglio di classe, non è un insegnante.

Autrice
La discussione e' sul voto di condotta che, nella scuola della Moratti, e' tornato a fare media.

LETIZIA MORATTI:
Il 97% dei genitori ha chiesto di ripristinare il voto di comportamento e quasi la stessa percentuale l' hanno chiesta i docenti e gli studenti.

Autrice
Il voto in condotta tornerebbe dunque a gran richiesta, persino di chi se lo deve pigliare.

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Significa nient'altro che autoritarismo

D - Ma perché uno si prende sette in condotta?

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
Boh, per i ritardi, le assenze, il comportamento in classe.

D - Era necessario?

Professoressa Liceo Classico "G. Parini":
Reintrodurlo? No, obiettivamente, personalmente, no.

LIVIA DE DOMINICIS - insegnante Lettere Liceo "M.Massimo" - Roma:
Sono comunque perplessa, se non addirittura contraria.

DONATO PADALINO - Preside Liceo "M. Massimo":
Il grande rischio è che sia strumento puramente soggettivo, delle nevrosi , personali degli insegnanti.

LIVIA DE DOMINICIS - insegnante Lettere Liceo "M.Massimo" - Roma:
C'è il rischio di un abuso di tale voto di condotta e quindi di una sorta di strumento di repressione nei confronti dei ragazzi.

Autrice
Pubblico e privato tutti d'accordo il voto di condotta e' vecchio, inutile e pericoloso! Forse pero' noi abbiamo sentito quel 3% che non ha sentito il ministro!

NEW YORK

Autrice
Fanno latino, conoscono Dante e non pagano un centesimo, siamo alla Twonsend Harris, una scuola pubblica di Queens New York.

MIRIAM ZAMBRANO - Insegnante T. Harris New York Hight school:
In questa scuola è obbligatorio studiare tre anni di lingue moderne e due anni di lingue classiche.

D - Vi piace?

Studenti T. Harris New York High school:
Sì.

MIRIAM ZAMBRANO - Insegnante T. Harris New York Hight school:
Facciamo molta grammatica perché aiuta anche con quella inglese o spagnola.

D - Qualcuno conosce Dante Alighieri.

Studentessa T. Harris high school:
Ha scritto la Divina Commedia.

Autrice
Abbiamo controllato i conti di questa scuola. Qui lo Stato, per ogni studente, spende 7.500 dollari, quasi quanto una scuola privata.

THOMAS CUNNINGHAM - preside "T. Harris" high school :
La nostra è l'unica scuola di New York che offre un programma umanistico.

Autrice
Negli Stati Uniti le scuole come questa, dove si insegna cultura generale, si chiamano scuole d'eccellenza ce ne sono pochissime, quattro o cinque al massimo in ciascuno Stato. Da noi, ricordiamolo, sarebbe la norma.

Autrice
Rimaniamo sempre al Queens, quartiere di ceto medio e cambiamo scuola, ce n'e' giusto un'altra pubblica a due isolati.

JOHN BOWNE HIGH SCHOOL

Poliziotta:
Andiamo, tutti in classe, sbrigatevi.
Non potete usare la telecamera.

Autrice
Qui non ci aprono nemmeno la porta proseguiamo verso un'altra scuola pubblica.

HILLCREST HIGH SCHOOL.

D- Possiamo parlare con il principale?

Poliziotto:
Non potete portare questa (la telecamera) dentro la scuola!

Poliziotta:
Lui può entrare, lei, con la telecamera, deve restare fuori.

Autrice
Scuole senza finestre, blindate all'altezza di cinque metri, metal detector e più poliziotti che studenti.

Poliziotta:
Sei della scuola? Come mai arrivi a scuola così tardi?

Poliziotto:
Scusi, deve portare la videocamera fuori!

D - Posso farvi qualche domanda sulla scuola?

Studente Hillcrest high school:
Siamo senza un soldo tutto il personale lavora sodo ed è sottopagato mentre la scuola è sovraffollata. La maggior parte degli studenti viene a scuola tutti i giorni con il terrore di essere aggrediti, perché molti lo fanno di abitudine.

Studentessa Hillcrest high school:
Non abbiamo nessuna sicurezza, lo vuoi capire?!

Studente Hillcrest high school:
Hanno chiamato mio padre per raccontargli cazzate. Gli hanno detto che ho preso a pugni e schiaffi dei ragazzi a scuola e che sono stato sospeso.

Studente Hillcrest high school:
Quindi non si riesce a studiare, c'è di tutto, molta droga, ho visto vendere estasi nella scuola, marijuana, molti ragazzi sono dei teppisti.

Autrice
E le nostre scuole sono sicure? Al Parini, per esempio, gira la droga?

Studente Liceo Classico "G. Parini":
La droga entra in qualsiasi scuola del mondo.

D - E di quale droga parliamo, droghe leggere

Studente Liceo Classico "G. Parini":
In questo caso, in un liceo classico girano, in genere, solamente droghe leggere.

D - La sua scuola com'e' sicura?

DANIELE STRANIERO - Preside Liceo "G. Parini" - Milano:
Assolutamente non c'è nessun tipo di violenza, droga, all'interno della scuola assolutamente no.

D - Nemmeno droghe leggere?

DANIELE STRANIERO - Preside Liceo "G. Parini" - Milano:
Neanche a farlo apposta questa stamattina ho trovato, entrando, la polizia, con i cani anti droga, ogni tanto vengono qua, ma non mi risulta nessun episodio di questo tipo.

Autrice
Neanche a farlo apposta, la stessa mattina, nei bagni del Parini c'e' un certo movimento!

D - E normalmente chi e' che si fa gli spinelli?

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Un sacco di gente comincia in occupazione.

Studentessa Liceo Classico "G. Parini":
No non è vero, non dare voce a quello che dice il preside, non diciamo stronzate non è solo in occupazione.

D - La canna la trovate a scuola, si vende a scuola il fumo, oppure si porta da fuori?

Studente Liceo Classico "G. Parini":
Si porta da fuori, però va beh c'è gente che lo può chiedere agli amici, ma comunque la vendita qui all'interno della scuola non c'è.

Autrice
E da Milano a Napoli la musica e' la stessa.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
Fumare gli spinelli ormai nel 2002 non penso sia più un tabù.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
Fuma praticamente chiunque e poi non è più un problema.

Studente Liceo Classico "A. Genovesi":
L'ambiente all'interno del Genovesi è ottimo, insomma, non si sono mai verificati degli episodi di violenza.
Ci stanno due poliziotti fissi, Stursky ed Hutch fuori dalla scuola.

NEW YORK HILLCREST HIGT SCHOOL

Studente Hillcrest high school:
Ci sono molti coltelli nella scuola, molti ragazzi se e li nascondono in posti a cui non potreste credere, nella bocca, nei capelli, sono situazioni con cui hai continuamente a che fare, siamo terrorizzati, devi esserlo perché non si sa mai cosa può succedere.

Studentessa Hillcrest high school:
Sono davvero terrorizzata, perché quando sono a scuola, non so mai cosa può succedermi, in ogni momento

poliziotto:
hei tu, tu, fai sparire quella telecamera! spegni la telecamera.

Giornalista: Stavamo solo parlando.

Poliziotto:
E tu vattene subito! voi alzatevi e andate via anche voi!

Giornalista: abbiamo fatto la stessa cosa in molte altre scuole!

Poliziotto:
E tu devi avere il permesso, ti ho già detto che non puoi restare qui!

Giornalista: ma ora non siamo dentro, siamo fuori della scuola.

Poliziotto:
Sei ancora sulla proprietà della scuola, devi andartene laggiù, porta la camera laggiù.

Autrice
"L'istruzione pubblica e' una delle priorità di questo Paese" a queste parole il presidente Bush ha aggiunto quattro bilioni di dollari di finanziamento.
Intanto pero' la scuola pubblica e' ridotta quasi ad un ghetto, quella privata costa un occhio della testa e allora uno la scuola se la fa da solo.

RICARDO PAUL VALLEJOS - genitore scuola a domicilio:
La scuola a domicilio è una delle molte possibilità che si hanno in questa nazione per educare i figli. È possibile acquistare qualsiasi programma scolastico.

Autrice
Non acconsentono a farci entrare ma e' tutto vero.
La scuola a domicilio negli Stati Uniti e' legale: la mamma insegna ed il papa' dà una mano.

RICARDO PAUL VALLEJOS - genitore scuola a domicilio:
Se sei una scuola a domicilio accreditata, gli studenti possono iscriversi in qualsiasi università.

Autrice
Vuol dire che con 5.000 dollari, tanto costa una certificazione, dalla cucina di casa vai diritto all'università, anche perché negli stati uniti non esistono esami di maturità.

IN STUDIO MILENA GABANELLI
All'università' negli Stati Uniti, generalmente si accede con un test standard. inutile dire che sull'università' la scuola americana vince su tutta la linea. per quel che riguarda la scuola media superiore, negli Stati Uniti, tranne rare eccezioni, la scuola pubblica e' un ghetto. La scuola privata una necessita', che si può permettere chi e' in grado di pagare 20 milioni l'anno. In Italia con 65 euro chiunque può iscriversi e frequentare qualunque scuola pubblica, inclusi i licei più prestigiosi con ottimi programmi di cultura generale. E la riforma in che direzione va? Noi ci auguriamo che prima di tutto rimetta a posto i muri che cadono.

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