Rai 3
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Puntata del 22/10/2006

A TUTTA BIRRA

In onda domenica 22 ottobre alle 21.30

di - Economia

Argomenti: Economia
Inchiesta: Goodnews
Stagioni: 2007
Autori: Giuliano Marrucci

MILENA GABANELLI IN STUDIO
La birra è nelle mani di grandi produttori che rilevano le piccole aziende e poi le chiudono perché concentrano la produzione nei grandi stabilimenti. E' andata così anche a una piccola fabbrica del Veneto. Le cose poi sono andate a finire in un altro modo. Giuliano Marrucci.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
C'erano una volta i fratelli Luciani. Producevano birra, tanta birra. Certo, rispetto alle multinazionali del nord Europa erano un pesce piccolo, ma in Italia, tra i produttori, erano addirittura al secondo posto, e avevano marchi prestigiosi, come Dreher. Roba da far gola ai pesci grossi, che infatti a meta' degli anni '70 arrivano, sono gli olandesi di Heineken.

PIETRO PERRON- Presidente Heineken Italia
Il gruppo Luciani era allora in grave crisi, noi arriviamo nel '74 e salviamo praticamente la Dreher da un destino piuttosto problematico.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
E cosi' dopo i 7 stabilimenti del gruppo Luciani la campagna acquisti continua.

PIETRO PERRON- Presidente Heineken Italia
Ha fatto le grandi acquisizioni di Interbrew Italia e di birra Moretti, diventando il primo produttore italiano.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Con il 40% del mercato Heineken e' una specie di impero romano della birra, arriva, e impone le sue regole: la prima si chiama concentrazione. E cosi' dove prima c'erano migliaia di dipendenti in decine di stabilimenti, oggi ne rimangono circa un migliaio concentrati in 4 grandi fabbriche.

PIETRO PERRON- Presidente Heineken Italia
La birra si fa con un gruppo di persone che stanno sorvegliando la produzione nei tank dove si fa la birra. Che il tank sia piccolo o grande di solito ci vuole una persona, questa persona costa molto di più se il tank è piccolo, questo vale anche per le linee di imbottigliamento se le linee sono più grandi o più piccole, cioè c'è veramente un grosso vantaggio nell'economia di scala.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Non fa una piega, sennonché per ogni impero romano che si rispetti, c'è sempre anche un piccolo villaggio di galli ribelli. E' il piccolo paese di Pedavena, o come l'hanno ribattezzata gli autori di questo fumetto, "Pedavezia".

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Pedavena o Pedavezia è un piccolo paese in provincia di Belluno. Non c'è niente a Pedavena, tranne la fabbrica di birra.

UOMO 1
Nel paese il posto la è tutto, una volta c'era solo la fabbrica di birra, quando non c'era l'automazione di adesso, mezzo paese lavorava per la birra Pedavena.

UOMO 2
Tutte le famiglie di Pedavena hanno avuto almeno una persona che ha lavorato qua dentro nel corso degli anni.

GIULIANO MARRUCCI
Lei ha parenti che hanno lavorato qui?

DONNA 1
Un cugino di mio marito.

UOMO 3
Il padre di mio cognato quello si. Ci ha lavorato per tanti anni.

DONNA 1
Tutti sono imparentati con quelli che lavorano in birreria.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
I fratelli Luciani erano partiti proprio da qui, da questa fabbrica paese a ridosso delle dolomiti. Una tradizione lunga 100 anni. Ma si sa, non sono le tradizioni a far quadrare i bilanci delle grandi aziende, e cosi' nel 2004 il lungo processo di concentrazione di Heineken arriva anche qui.

UOMO 1
Negli ultimi anni già i dipendenti dicevano qua va male, va male perché non c'era direzione.

UOMO 4
Quando che vedi che comincia così, perdi un colpo, ne perdi due, quando una campana perde il batocchio quella non suona più eh&. Tanto qui siamo abituati, ci chiamano gli "zuccott de Bellun"& Cioè una zucca, che prima di capire certe cose, duro&..bisogna che anni, anni e anni.

DAVIDE DE MARTINI BONAN- Rsu, Birreria Pedavena
Siamo andati anche dal sindaco, dalla provincia, per dire secondo noi ci sono dei problemi e loro interpellando Heineken. Heineken gli rispondeva nessun problema lo stabilimento fino al 2010 non avrà nessun tipo di problema per la continuità produttiva.

PIETRO PERRON- Presidente Heineken Italia
Probabilmente c'è stato un qui pro quo.

ROBERTO MONTAGNER- Segretario Flai-Cgil Veneto
Ci dicono guardate, voi siete bravi voi siete belli, in questi anni avete fatto un gran lavoro, ma adesso non ci interessate più. Niente paura ci sono gli ammortizzatori sociali.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Funziona così: un'azienda vuole chiudere uno stabilimento per fare piu' quattrini? Bene, tanto la cassa integrazione gliela paghiamo noi. Ma a dei montanari tutti d'un pezzo come i pedavenesi questa logica proprio non va giù.

ROBERTO MONTAGNER- Segretario Flai-Cgil Veneto
Noi abbiam detto a Heineken, gli ammortizzatori sociali ve li tenete, con voi o senza di voi noi vogliamo continuare a produrre birra a Pedavena.

DAVIDE DE MARTINI BONAN- Rsu, Birreria Pedavena
Chiedevamo ad Heineken di lasciare che questo stabilimento continuasse a produrre birra e che quindi dessero la possibilità a qualcun altro che fosse interessato di subentrare a Pedavena.

GIULIANO MARRUCCI
E che problema c'è?

FRANCO CHIRIACO- Segretario Generale Flai-Cgil
Tutte le multinazionali, quando hanno chiuso hanno impedito che qualcuno potesse prendersi lo stabilimento dove si produceva in questo caso la birra perché c'è un concorrente in più.

GIULIANO MARRUCCI
E quindi è più conveniente chiudere che vendere?

FRANCO CHIRIACO- Segretario Generale Flai-Cgil
Indubbio, per una multinazionale nel contesto dei 10 miliardi di fatturato nel mondo, si!

GIULIANO MARRUCCI
E come potevano 100 operai scarsi far cambiare idea ad una multinazionale?

DAVIDE DE MARTINI BONAN- Rsu, Birreria Pedavena
Abbiamo cercato di puntare sulla tradizione di Pedavena, sul fatto che in questo stabilimento aveva lavorato quasi tutte le famiglie del paese, ma non solo, del territorio.

PARROCO
Pedavena senza birreria non sarebbe piu' stata Pedavena. Perdevamo la nostra fisionomia, l'identità del paese.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Ed è così che alle prime trattative a Milano insieme agli operai ci va tutto il paese.

DAL TGR VENETO
5 pullman, una decina di automobili, sono partiti all'alba questa mattina da Pedavena diretti a Milano, le richieste lasciare che lo stabilimento continui a produrre la storica birra Pedavena.

GIULIANO MARRUCCI
Qual è stato il risultato della trattativa?

DAVIDE DE MARTINI BONAN- Rsu, Birreria Pedavena
Abbiamo fatto sottoscrivere ad Heineken un impegno formale a cedere lo stabilimento.

GIULIANO MARRUCCI
A questo punto bisognava però trovare qualcuno che la fabbrica se la comprasse sul serio.

DAVIDE DE MARTINI BONAN- Rsu, Birreria Pedavena
Abbiamo chiamato tutte le aziende di un certo livello che producevano oppure importavano birra in Italia. Abbiamo avuto anche incontri con amministratori delegati, noi come lavoratori, come sindacato, anche qui una cosa strana, cioè gli amministratori delegati di queste aziende che dicevano: ma chi siete voi? Il sindacato? I lavoratori, che venite a cercare di vendere una fabbrica?

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
Il bello è che ci sono riusciti. A comprare sono i friulani di birra Castello, e a marzo 2006, 6 mesi dopo la chiusura, la produzione riparte.

GIULIANO MARRUCCI
Lei ha suonato le campane&.

PARROCO
Ma naturale!

UOMO 5
Era un sollievo, abbiamo fatto festa, abbiam bevuto tanta birra.

GIULIANO MARRUCCI
E' Pedavena questa qua?

UOMO 6
È Pedavena dai, è la più buona che c'è.

PARROCO
Tutta la gente è uscita di casa, batteva le mani e gridava.

GIULIANO MARRUCCI (fuori campo)
E a festeggiare c'erano anche quei 40 dipendenti che ad oggi rimangono ancora in cassa integrazione, senza neanche i soldi in più che Heineken era disposta a pagare pur di chiudere la fabbrica.

GIULIANO MARRUCCI
Quanto guadagneresti se accettavate l'accordo di Heineken?

UOMO 6
1250 euro al mese.

GIULIANO MARRUCCI
E invece ora?

UOMO 6
850 euro.

DONNA 2
Avrei guadagnato 1300, guadagno 800.

UOMO 7
Guadagnavo 1100 euro e adesso ne guadagno 830.

GIULIANO MARRUCCI
E chi ve l'ha fatto fare?

UOMO 6
Qui abbiamo una storia è la nostra fabbrica, non è la fabbrica di Heineken o di Castello, è la nostra fabbrica di Pedavena.

GIULIANO MARRUCCI
Avete mai avuto dei dubbi?

DONNA 3
Più o meno 7 volte al giorno credo! Poter riprendere è gia stata una vittoria, speriamo di poter continuare di questo passo e&.

ROBERTO MONTAGNER- Segretario Flai-Cgil Veneto
Non finisce la nostra sfida qua oggi, la nostra sfida nel momento in cui tutti i lavoratori che oggi sono in cassa integrazione rientreranno e almeno un giovane di queste vallate verrà a lavorare qua.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Beh, non ce ne sono tanti che sono disponibili a rinunciare a 400 euro al mese su 1200 per un prospettiva incerta. E' grazie a persone così se l'Italia continua a marciare nonostante tutto

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