Rai 3
Televideo

Puntata del 04/05/2008

CARA MADUNINA - Aggiornamento del 18 novembre 2007

in onda il 04.05.08

di

Inchiesta: Com'è andata a finire
Stagioni: 2008
Autori: Bernardo Iovene

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Anche a Milano si è ripreso a costruire, ne avevamo parlato 6 mesi fa. La giunta Albertini dal 2002 al 2005 aveva fatto accordi con imprese private per costruire tanti parcheggi a pagamento e box. Vediamo qual era il problema e poi Bernardo Iovene ci racconta come è andata a finire.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Milano, insieme al sud della Polonia, ha il primato europeo per l'inquinamento da polveri sottili. L'ex sindaco Albertini con i poteri straordinari per l'emergenza traffico ha approvato 200 parcheggi sotterranei imposti ai quartieri e che hanno creato una serie di disagi: dai commercianti che non vendono più, agli alberi che sono stati abbattuti, alle crepe nei palazzi.

PIERO GIANNI - INGEGNERE
Nello scavare questo edificio si è inclinato verso il parcheggio e quindi si è formata questa fessura, lungo tutto il fronte a causa della rotazione e quindi del distacco.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Un parcheggio vale fino a 18 milioni di euro e gli imprevisti vanno tutti a favore delle imprese, possono rifarsi sul prezzo dei box, che in alcuni casi è stato raddoppiato, oppure gli è stato concesso di costruire un ulteriore piano. Come imprevisti sono stati calcolati i cavi Telecom, le festività Natalizie, la falda acquifera, il ritrovamento degli scavi archeologici. A valutare e controllare gli imprevisti c'era un comitato composto da funzionari del Comune, pagati però dalle ditte che dovevano controllare.

LUIGI OFFEDDU-CORRIERE DELLA SERA
Il problema è che ogni giorno sui giornali di Milano si legge di qualche parcheggio bloccato per ragioni legali, per sfasci tecnici di cittadini che protestano per i prezzi raddoppiati ecc. Quindi forse vigilavano benissimo ma erano stipendiati dai vigilati.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Dopo 6 mesi sono stati approvati altri parcheggi, siamo a quota 235. I Palazzi in Via Ampere e in via d'Ovidio si sono spostati verso il parcheggio di altri 2 cm. I danni è certo sono stati provocati dall'emungimento dell'acqua di falda e dai tiranti. Ammontano a circa 10 milioni di euro. A pagare dovrebbe essere la ditta. Ma i lavori si sono fermati.

BERNARDO IOVENE
E' tutto fermo?

PIERO GIANNI - INGEGNERE
Si, è tutto fermo. Da gennaio.

BERNARDO IOVENE
Da gennaio. E cosà è successo?

PIERO GIANNI - INGEGNERE
E' successo che l'impresa Cise, quella che costruiva il parcheggio, è fallita. Da quel momento i lavori sono sospesi e non si sa quando riprenderanno.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
I lavori sono fermi, i palazzi si spostano, la ditta è fallita. E dire che gli abitanti avevano fatto fare una perizia che aveva previsto i danni.

BERNARDO IOVENE
L'avete previsto questo danno?

PIERO GIANNI - INGEGNERE
Sì. Quando l'edificio poi si è realmente inclinato abbiamo fatto un esposto alla Procura della Repubblica dicendo che non erano stati fatti i controlli adeguati

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
I controlli secondo gli abitanti dovevano essere fatti dai funzionari del Comune costituiti in comitato di vigilanza, che però erano pagati dalle ditte. Un conflitto che è stato evidenziato dal signor Caroli che si è beccato una denuncia dall'ex direttore del settore parcheggi del Comune di Milano.

LUIGI CAROLI - INGEGNERE
Mi ha chiesto 50 mila euro di danni perché ho offuscato il suo prestigio e quindi ci vogliono almeno 50 mila euro. Quindi io conto che la verità risplenda.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
L'ex direttore è lo stesso che compare sul cartello nel comitato dei vigilanti sui lavori del parcheggio di piazza Cardinal Ferrari, dove in un palazzo un mese fa sono crollati 5 piani di scale.

BERNARDO IOVENE
Lei era qui?

PIERO MARTINI-CUSTODE DI PIAZZA FERRARI 4
Eh, alle 8 e 20 stavo facendo colazione. Se erano le 9, 9 meno 10, era una strage. E' andata bene che vede il masso è caduto...

BERNARDO IOVENE
E' caduto sull'ascensore!

PIERO MARTINI-CUSTODE DI PIAZZA FERRARI 4
Sì..

BERNARDO IOVENE
Ma pensa!

PIERO MARTINI-CUSTODE DI PIAZZA FERRARI 4
Piatto...se cadeva di taglio...sfondava la cabina!

BERNARDO IOVENE
E c'era l'imbianchino dentro?

PIERO MARTINI-CUSTODE DI PIAZZA FERRARI 4
Eh!

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPOGli abitanti degli altri 2 palazzi presenti sulla piazza avevano avvertito 3 smottamenti con relative comparse di crepe negli appartamenti, sotto i loro palazzi sono stati messi senza permesso i tiranti, che sono dei cavi che servono a tenere il muro di contenimento del parcheggio, gli stessi che hanno creato lo spostamento dei palazzi di via Ampere. L'ultimo smottamento c'è stato proprio il giorno prima del crollo delle scale del palazzo di fronte.

DONNA
Cadevano i quadri...

UOMO
E' evidente dal momento che uno, due, tre sono gli unici tre palazzi che insistono sull'area. E tutti e tre sono stati danneggiati.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO

La procura ha indagato la ditta che è la stessa di Piazza Sant'Ambrogio. E clamorosamente, ha nominato come consulenti 3 professori della facoltà di Ingegneria di Torino e non del Politecnico di Milano. Il Comune invece esclude che il crollo abbia un nesso con il parcheggio.

BRUNO SIMINI-ASSESSORE LAVORI PUBBLICI COMUNE DI MILANO
L'ingegnere capo del Comune di Milano esclude nel modo più assoluto una contestualizzazione rispetto ai lavori del cantiere.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La Commissione Lavori Pubblici in Comune deve continuamente affrontare le problematiche derivanti dai lavori dei parcheggi, che oltre ai danni non rispettano i tempi previsti, con anni di ritardo e i commercianti stanno per chiudere.

MONICA MILZANI-COMMERCIANTE
Non riusciamo a pagare l'affitto. Eh, per forza, non ci sono i soldi. Tutto quello che perdiamo è quello che serve per i servizi. Quindi serve per i dipendenti. Infatti uno se ne è già andato via...perché giustamente...eh...

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Tutti i problemi, dicono i comitati, sono stati determinati da convenzioni che hanno voluto favorire le imprese a scapito dell'interesse pubblico. E oggi il nuovo assessore vuole cambiare registro.

BRUNO SIMINI-ASSESSORE LAVORI PUBBLICI COMUNE DI MILANO
perché ho voluto, ho preteso e ottenuto credo indispensabile una direzione parcheggi oggi l'amministrazione da gennaio ha persone interamente dedicate allo sviluppo del piano parcheggi.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Quindi promette tempi certi e le imprese dovranno periziare prima i palazzi circostanti a proprie spese.

BRUNO SIMINI-ASSESSORE LAVORI PUBBLICI COMUNE DI MILANO
E anche criticità relative allo sviluppo, alle varianti, ai prezzi dei parcheggi e alle cautele e alle garanzie che i cittadini hanno chiesto. Abbiamo fatto passi avanti fondamentali che si tradurranno tutti nelle convenzioni da qui in avanti.

MILENA GABANELLI IN STUDIO
Pertanto, chi rompe paga. E se ritardi la consegna dovrai pagare una penale. E i prezzi dovranno rimanere quelli concordati. Tutte richieste dei cittadini che a metà maggio diventeranno operative. Nella stessa puntata si parlava anche dell'area della ex fiera che avrebbe dovuto ritornare alla città sotto forma di verde e servizi. Poi siccome mancavano soldi il progetto è diventato qualcos'altro. Vediamo quale era il progetto e cosa è cambiato in questi 6 mesi.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Per costruire il nuovo polo a Rho, la Fondazione Fiera aveva bisogno di soldi, così è stato fatto un accordo con il Comune e la Regione per valorizzare la vecchia area prima di metterla in vendita: hanno alzato l'indice di edificabilità.

SERGIO BRENNA-PROFESSORE DI URBANISTICA
Il doppio comunque di quello che hanno usato tutti gli altri operatori sulle aree dismesse di Milano. Formigoni nomina i vertici di Fiera, l'atteggiamento del Comune di Milano è stato "Non faccio l'interesse dei cittadini ma quello che vogliono questi centri di potere".

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
I comitati dei cittadini hanno fatto ricorso perché in base alla variante e alla convenzione con il Comune, mancherebbero, rispetto al costruito, 140 milioni di euro in servizi pubblici.

GIORGIO RAGAZZI-PROFESSORE ECONOMIA UNIVERSITA' DI BERGAMO
Questo è un progetto che è stato deciso senza consultare nessuno, ha una logica speculativa evidente. Il parco resta tutto all'interno, se lo godono loro diciamo.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Su una base d'asta di 310 milioni di euro, City Life ha offerto 523 milioni ed ha vinto.

GIUSEPPE BOATTI-PROGETTAZIONE URBANISTICA POLITECNICO MILANO
Questa è la vecchia Fiera è tutta bassa, questo è quello che succede...questa è piazzale Arduino e questo è quello che succede. Questi impatti sono folli.

MARILENA ADAMO-CONSIGLIERE COMUNALE
Il patto con i cittadini era quando poi si farà Fiera Milano, il vecchio recinto della Fiera verrà restituito ai cittadini in verde e servizi.

BERNARDO IOVENE
Per cui è stato scelto questo progetto che prevedeva il prezzo più alto, cioè chi offriva di più vinceva?

CARLO MASSEROLI-ASSESSORE SVILUPPO TERRITORIO MILANO
Questa è stata una scelta, una scelta che si può discutere, che è stata anche discussa dopo. L'obiettivo era pubblico, la realizzazione della Fiera di Rho e l'abbiamo raggiunto. Questo è l'elemento secondo me da mettere più in evidenza.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Dopo 6 mesi i lavori di demolizione della vecchia fiera sono ormai all'80%.

BERNARDO IOVENE
All'80% già?

ALDO DURANTE-DIR. GENERALE PROJECT MANAGEMENT
Si nel prossimo mese, mese e mezzo, arriveremo al 100%.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Finita la demolizione si comincerà a costruire. Ma c'è una novità, il progetto è cambiato.

CARLO MASSEROLI-ASSESSORE SVILUPPO TERRITORIO MILANO
Sì, dall'ultima volta che ci siamo visti, come a quel tempo dicevamo abbiamo lavorato e quindi Il progetto vede un raddoppio del verde, il progetto vede la presenza della metropolitana e oggi anche tutti gli scettici dopo la vittoria dell'Expo saranno convinti che la metropolitana arriverà veramente sotto le tre torri.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Il parco è stato raddoppiato, perché c'è stato uno scambio di aree tra la vecchia fiera e il Comune. E poi l'altra novità è che le altezze delle case che confinano con il quartiere sono state abbassate.

CARLO MASSEROLI-ASSESSORE SVILUPPO TERRITORIO MILANO
Queste qui sono state tutte abbassate rispetto al precedente progetto...

BERNARDO IOVENE
E si sono alzate queste...

MARCO LANATA-DIRETTORE GENERALE CITY LIFE
E si sono alzate quelle verso il parco. E lo stesso su quest'altro lotto che è il lotto progettato dall'architetto Libeskind.

LUISA RIGOBON - COMITATO RESIDENTI FIERA
Queste altezze che sono state semplicemente ribaltate in secondo piano pregiudicano la fruibilità del parco. Alle ore 15,00 tutto il parco è assolutamente coperto dall'ombra. Quindi questo è un problema chiave che noi abbiamo buttato sul tavolo appunto in quest'ultima assemblea..

BERNARDO IOVENE
Cosa vi hanno risposto?

LUISA RIGOBON - COMITATO RESIDENTI FIERA
...e il grosso problema è che non ci hanno risposto...

BERNARDO IOVENE
Chi doveva rispondere?

LUISA RIGOBON - COMITATO RESIDENTI FIERA
...l'assessore Masseroli...

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Insomma per i comitati il parco anche se raddoppiato è all'ombra e quindi non è fruibile, e poi le volumetrie sono immutate.

ROLANDO MASTRODONATO - COMITATO VIVI E PROGETTA UN'ALTRA MILANO
Perché il peccato originale è l'indice di edificabilità troppo alto. Basti pensare che adesso per l'Expo è previsto l'indice dello 0,60 e qui siamo a 1,15.

BERNARDO IOVENE
Volumetria...cioè l'indice non è stato ridotto, è quello insomma...

CARLO MASSEROLI - ASSESSORE SVILUPPO TERRITORIO MILANO
Neanche per idea...ma non era nei nostri obiettivi. Era un problema di altri, non certo nostro.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
I comitati non si arrendono e si affidano al professor Boatti che ha un progetto che mantiene le volumetrie ammassate a nord e regala a sud il parco verso il centro abitato.

GIUSEPPE BOATTI-PROGETTAZIONE URBANISTICA POLITECNICO MILANO
Tutta la zona a sud della fiera. Questa, quella che si affaccia sulla città esistente. Quindi città esistente non ce ne è, viene tutta destinata a verde. E l'edificazione viene distribuita nelle altre parti dell'area della fiera.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Insomma se qualcosa è stato modificato vuol dire che i comitati cittadini sempre vigili non avevano poi tutti i torti a protestare, e stanno già accendendo i lampeggianti per l'arrivo dei finanziamenti dell'Expo.

BASILIO RIZZO-CONSIGLIERE COMUNALE
Dovremo lavorare molto per convincere gli italiani che i soldi della collettività vanno nella città più ricca e non invece dove invece ce ne è più bisogno. Dobbiamo essere capaci di dimostrare che questa diventa una ricchezza per tutti e non per pochi.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
Il timore è la cementificazione che favorisce, come abbiamo documentato l'anno scorso, i soliti gruppi, tra cui quello di Ligresti.

CARLO MASSEROLI-ASSESSORE SVILUPPO TERRITORIO MILANO
Ora, l'Expo ci dà una spinta importante. Il gruppo Ligresti è un gruppo fortemente presente a livello cittadino e quindi è un gruppo con cui noi abbiamo ovviamente rapporto continuo.

BERNARDO IOVENE FUORI CAMPO
La città che sale ormai con l'Expo ha preso l'ascensore! E l'amministrazione Moratti è convinta che per Milano si apra una pagina nuova.

BASILIO RIZZO-CONSIGLIERE COMUNALE
L'Expo sarà costruita probabilmente da immigrati. Saranno necessari 70.000 lavoratori per quanto riguarda i prossimi anni da qui al 2015 per costruire tutto ciò che sarà necessario. Siccome io ho detto in Consiglio Comunale che la scienza non ha ancora inventato delle braccia separate dai corpi e a questo siamo in grado di dare una risposta di accoglienza o facciamo una risposta ancora di esclusione?

MILENA GABANELLI IN STUDIO
I 4 miliardi e mezzo per l'Expò saranno stanziati dal governo italiano. Speriamo che ci siano, e in caso contrario che non si vada sempre a sacrificare il bene pubblico e mai il profitto dei soliti noti. Comunque la variante al progetto dovrebbe essere deliberata il 9 maggio, ma incombono i ricorsi dei cittadini che non è che non vogliono i grattacieli, vorrebbero qualche piano di meno e qualche servizio in più per la collettività. La buona notizia.

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